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  • Medio Oriente, Hamas “Vicino l’accordo sulla tregua”

    Medio Oriente, Hamas “Vicino l’accordo sulla tregua”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Possibile svolta in arrivo in Medio Oriente. Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha annunciato che è vicino un accordo sulla tregua con Israele. I negoziati tra le due parti si svolgono in Qatar, che funge da mediatore. L’annuncio potrebbe arrivare “a ore”. Secondo quanto emerge, l’accordo consisterebbe in una tregua di cinque giorni che includerebbe un cessate il fuoco nei combattimenti di terra e limiti alle operazioni aeree israeliane nel sud di Gaza. I gruppi militanti palestinesi libererebbero 50-100 ostaggi, civili israeliani o di altre nazionalità, ma non soldati. In cambio, 300 palestinesi, tra cui donne e bambini, sarebbero rilasciati dalle carceri israeliane.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Vigevano: dopo la tentata evasione di un detenuto straniero dall’Ospedale, scatta la protesta del SAPPE

    Vigevano: dopo la tentata evasione di un detenuto straniero dall’Ospedale, scatta la protesta del SAPPE

    Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del SAPPE, ricostruisce l’evento: “Un detenuto marocchino, che era ricoverato per ingestione di pile e tentato impiccamento, negli ultimi dieci giorni aveva già tentato di togliersi la vita e, con quello di sabato, è giunto al quarto tentativo.

    Ieri mattina, l’uomo si è lanciato dalla finestra della stanza dell’ospedale dove era in osservazione. I poliziotti penitenziaria che lo piantonavano si sono subito lanciati e l’hanno preso, tenuto conto che la finestra era a neanche un metro dal suolo, fortunatamente”.

    Greco esterna il “pubblico plauso del SAPPE al personale di Polizia Penitenziaria addetto alla scorta che ha evitato il compimento di un grave evento critico con estrema professionalità.

    Oramai anche i tentativi di fuga dei detenuti, sia che avvengano dagli ospedali, dai tribunali o dagli istituti di pena stanno diventando una mera statistica” ed evidenzia che “l’evento è stato particolarmente critico perché posto in essere in un ospedale alla presenza di altri ricoverati, personale medico e sanitario, ma è stato gestito al meglio dalla Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici.

    Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. E’ per noi importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale”.

    “Stiamo parlando di poliziotti che fanno servizio in sezioni al limite (e oltre…) le condizioni minime di salubrità, che sono costretti a fare ore e ore di straordinario ogni giorno per far fronte ai compiti istituzionali, che non hanno neppure gli strumenti utili a garantire la loro stessa incolumità fisica, come può essere il taser”, prosegue il leader del SAPPE. Capece sollecita “provvedimenti urgenti” e ricorda che giovedì scorso ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni: “nessuna indulgenza verso chi aggredisce i nostri poliziotti.

    In questo senso va nella giusta direzione il nuovo Decreto Sicurezza del Governo, là dove prevede proprio un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”.

    Capece ricorda di avere espresso nei giorni scorsi “apprezzamento anche per l’impegno assunto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal suo omologo albanese Ulsi Manja che consentirà il trasferimento, presso gli istituti di pena del Paese d’origine, dei 1.940 detenuti albanesi ad oggi ristretti nelle carceri italiane”.

  • Zangrillo “Sulle pensioni si cambia, evitiamo fuga da ospedali e uffici”

    Zangrillo “Sulle pensioni si cambia, evitiamo fuga da ospedali e uffici”

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    ROMA (ITALPRESS) – Sui tagli alle pensioni “stiamo lavorando a eventuali correttivi” anche perchè, “non vogliamo che, soprattutto nel settore sanitario, queste norme diventino un incentivo per accelerare le uscite”. Lo sottolinea in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. “La legge di Bilancio ha stanziato risorse ingenti per i rinnovi 2022-2024, 7,3 miliardi includendo anche la sanità, che è gestita dalle Regioni – afferma -. Considerate anche le risorse che stanzieranno gli enti territoriali, e l’anticipo per gli statali a dicembre, la legge di Bilancio porta in dote quasi 10 miliardi. A regime, nel 2025, gli aumenti contrattuali saranno di circa il 6%, tra i 180 e i 190 euro medi mensili. La manovra conferma anche il taglio contributivo, per il quale abbiamo cercato di avere riguardo per le fasce più deboli della popolazione, con redditi fino a 35 mila euro, in continuità con la precedente legge di Bilancio. Superata questa soglia agiscono le aliquote di riferimento, e si potrebbero verificare effetti che in qualche modo riducono i benefici. Dobbiamo avere le idee chiare su questo fenomeno: ci stiamo lavorando, per capirne bene le dimensioni”.
    Sulle risorse per i rinnovi contrattuali “non c’è nessuna prelazione. Il nostro obiettivo è quello di avviare, all’inizio dell’anno prossimo, le trattative per i rinnovi contrattuali 2022-2024 per tutti. Naturalmente facendo riferimento prima di tutto a quei comparti oggi più esposti. Mi riferisco a sicurezza e difesa, sanità ed enti locali. Questi ultimi, dovendo stanziare le risorse per i rinnovi a valere sui loro bilanci, non avranno l’anticipo a dicembre, e quindi abbiamo ritenuto corretto che le trattative per i rinnovi cominciassero da loro”. In merito alle 170 mila assunzioni annunciate, “nel 2023 le supereremo, grazie all’intervento sulla digitalizzazione delle procedure concorsuali avviato a inizio anno: ha funzionato, oggi sono molto più rapide, più efficaci e questo ci consente di gestire questo processo in maniera molto più efficiente rispetto al passato. Inoltre – conclude Zangrillo – a dispetto di quello che leggo a volte in qualche quotidiano, non è vero che le persone non partecipano più ai concorsi della Pa, è vero esattamente il contrario, che abbiamo concorsi che hanno una partecipazione significativamente superiore ai posti banditi”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Voghera: travolto e ucciso da treno

    Voghera: travolto e ucciso da treno

    Una persona è stata travolta e uccisa da un treno ieri pomeriggio, poco prima delle 15, a Voghera (Pavia), a circa 200 metri dal marciapiede della stazione. Dai primi accertamenti condotti dalla polizia ferroviaria, sembra si tratti di un uomo. L’identità della vittima è al momento sconosciuta. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso.

    Rimane da stabilire se sia trattato di un incidente o di un gesto volontario. In seguito a questo drammatico investimento, si sono registrati ritardi fino a 60 minuti lungo la linea ferroviaria Milano-Tortona. Alcuni treni in partenza o diretti a Milano verranno riprogrammati.

  • Giulia non ci ha insegnato nulla. Stalker 33enne arrestato a Milano, voleva sfregiare con l’acido la sua ex

    Giulia non ci ha insegnato nulla. Stalker 33enne arrestato a Milano, voleva sfregiare con l’acido la sua ex

    “Attualmente mi trovo ad avere perso la mia indipendenza. Da piu’ di 8 anni vivevo da sola a Milano, ero una persona attiva e dinamica, ed ora non sono piu’ in grado neanche di fare una passeggiata da sola”. E’ quanto ha messo a verbale ai carabinieri la ragazza di 32 anni vittima negli ultimi di due di pesanti episodi di stalking che sarebbero stati commessi dall’ex fidanzato di un anno piu’ grande. L’uomo e’ stato arrestato lo scorso venerdi’ dai militari della compagnia Porta Monforte di Milano e portato in carcere. Per lo stato d’ansia e timore per i comportamenti ossessivi del 33enne, la giovane e’ stata costretta ad abbandonare, per il momento, il lavoro a Milano e a rifugiarsi dai genitori a Roma.

    Le intercettazioni, captate a metà novembre, mostrano uno scenario “preoccupante” una “progressione criminosa” che, secondo il Gip, “determina anche un pericolo di commissione di reati con uso di mezzi di violenza”. In particolare il 15 di novembre il 33enne avrebbe telefonato a due negozi ferramenta dicendo di avere “bisogno di un acido corrosivo” e chiedendo quali tipi di acidi fossero in grado di “sciogliere pure dei metalli” per poi mettere in atto tentativi di incontrare e contattare la ex che non gli risponde al telefono. Per il giudice si tratta di una ricerca “improvvisa e immotivata”, almeno per scopi lavorativi, visto che l’uomo lavora “come dottore commercialista in uno studio tributario e societario di Milano”.

    Sono decine e decine, come emerso nell’inchiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Giulia Floris, gli episodi di stalking portati avanti dall’uomo contro l’ex fidanzata di 32 anni, tra Milano e Roma e a partire dallo scorso settembre, quando lei aveva deciso di lasciarlo. Tra questi, oltre a telefonate e messaggi anonimi, anche quegli accessi “a mail, profili internet e piattaforme social” della donna, “sostituendosi” a lei e “pubblicando foto, contenuti e commenti tali da offenderne l’immagine e reputazione”.

    In particolare, sarebbe entrato con “attacchi hacker” pure nei sui profili “Facebook, Airbnb, Share Now, Trenitalia”. La donna, come si legge negli atti, per la “paura” era stata costretta “ad alterare le proprie abitudini di vita”, a lasciare Milano e ad andare a vivere a Roma dai suoi genitori. Non usciva più di casa e non andava nemmeno più in ufficio, ma lavorava da remoto temendo “aggressioni”. Aveva anche dovuto bloccare “carte di credito, carte di debito e pin di accesso al conto”. Il 26 ottobre, tra l’altro, sempre mentre lei era all’estero, le era entrato di nuovo in casa e dal tablet di lei aveva cambiato “alcune password” usate dalla donna. Oltre a danneggiarle l’auto e la bici, la pedinava mandandole contemporaneamente messaggi “anonimi” in cui scriveva frasi in inglese, il cui senso era “se ti guardi attorno, puoi vedermi”. L’avrebbe seguita fino a Londra dove lei era andata per lavoro.

    Nel frattempo, era entrato sul suo profilo Linkedin pubblicando foto, “commenti e post volti a screditarne la professionalità”. Tra il 3 e l’8 novembre, poi, avrebbe effettuato on line “ordini di cosmetici per un valore complessivo pari ad 2.919 euro” a nome della donna. Il 33enne, in carcere per stalking, è anche indagato per accesso abusivo a sistema informatico, violazione di domicilio, danneggiamento e sostituzione di persona. L’inchiesta è scattata dopo la denuncia della donna. Lei ha raccontato che aveva deciso di lasciarlo anche perché lui le aveva chiesto persino di “rinunciare ai suoi hobby” e ai divertimenti.

  • Basta lo 0-0 con l’Ucraina, Italia qualificata per gli Europei

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LEVERKUSEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia si qualifica agli Europei del 2024 in Germania. Agli azzurri di Luciano Spalletti basta il pareggio per 0-0 contro l’Ucraina a Leverkusen per difendere il secondo posto del girone C ed evitare la trappola dello spareggio di marzo. Alla BayArena il ct conferma Raspadori al centro dell’attacco, con la novità Zaniolo e il solito Chiesa nel tridente. La sorpresa di formazione è in difesa, dove Buongiorno la spunta su Gatti. Un giallo dopo sette minuti limita l’aggressività in marcatura del centrale granata, che riesce ugualmente, con Acerbi, a prendere le misure a Dovbyk. Dopo una chance sprecata da Chiesa in area, è però Donnarumma a salvare gli azzurri sul tiro da fuori area di Sudakov. Risponde Barella al 16′: destro di collo pieno da 30 metri, Trubin devia in angolo. Al 29′ altra chance: Chiesa accelera e premia l’inserimento di Frattesi che incrocia col mancino e trova la risposta del portiere ucraino. All’intervallo Spalletti cambia: fuori Raspadori, dentro Scamacca. Al 57′ ci prova Chiesa con un destro a giro che termina fuori di un metro abbondante. L’esterno juventino è il più ispirato. Un suo cross dalla sinistra pesca Di Lorenzo che stacca più in alto di tutti ma di testa manda il pallone sopra la traversa. Quattro minuti dopo però è l’Ucraina a sfiorare il gol. Un malinteso tra Donnarumma e Di Lorenzo sugli sviluppi di un fallo laterale rischia di favorire Mudryk sul versante opposto, ma è lo stesso portiere del Psg a rimediare all’errore. Al 71′ Zaniolo si ferma per un problema fisico. Spalletti lo sostituisce con Politano e cambia l’addetto alla regia, inserendo Cristante per Jorginho. Dieci minuti dopo uno sfinito Chiesa lascia il posto a Kean. Con le forze fresche, l’Italia resiste all’assedio e trema per un contatto in area tra Cristante e Mudryk. Alla fine però difende un pareggio che vale il pass per il torneo continentale in Germania.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Fedez torna in Siae e lancia “Siae racconta”

    Fedez torna in Siae e lancia “Siae racconta”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In una Instagram stories Fedez annuncia il suo ritorno in Siae e lancia “Siae racconta”, un format in collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori. “Inaugureremo questo nuovo format chiamato ‘Siae raccontà – spiega Fedez – in cui intervisterò grandi autori della musica italiana, persone che lavorano in Siae, per capire come la Società sia migliorata rispetto al passato e che cosa fa per tutelare gli autori e i compositori. Per anni sono stato in contrapposizione a Siae, sono stato il primo artista in Italia ad andarsene dalla Siae e a rompere quello che veniva chiamato ‘monopoliò. Ero fermamente convinto di quella scelta allora, ed è una scelta che rifarei perchè credo che aprire al libero mercato avrebbe potuto portare rinnovamenti per tutti. A oggi Siae è una società che tutela e fa collecting con gli strumenti che abbiamo a disposizione nel 2023”.
    “Fedez ritorna in Siae: la sua scelta ci dimostra che il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni sta andando nella giusta direzione. La Siae del 2023 è una collecting che lavora mettendosi totalmente in ascolto dei suoi autori e dei suoi editori. Mentre lavoriamo per offrire servizi digitali sempre più efficienti, lo sguardo è già al futuro, stimolati dalle sfide di un’industria culturale e creativa in piena evoluzione” dichiara la Società Italiana degli Autori ed Editori. Il progetto “Siae racconta” parte domani e si articola in quattro puntate. Il format può essere seguito sui canali social di Siae: YouTube, Facebook, LinkedIn, X e Instagram. Questi gli ospiti e le date.
    21 novembre: nel primo episodio, Fedez incontra Dargen D’Amico. Cantautore, autore e produttore, racconta quali sono i suoi segreti del mestiere. Da dove arriva l’ispirazione? Davvero può manifestarsi come un fastidio? 28 novembre: Fedez incontra Mogol, l’autore che ha fatto la storia della musica italiana, oggi anche Presidente onorario di Siae. Si parla dell’importanza di essere credibile, di collaborazioni straordinarie, e di una canzone considerata dai letterati la più bella, “Vento nel vento” di Battisti-Mogol. Chissà se Fedez la conosce…
    5 dicembre: Fedez incontra Matteo Fedeli. Il Direttore Generale più giovane della storia di Siae racconta in che modo la Società è cambiata negli ultimi dieci anni, e in che direzione ha investito la Siae per adeguarsi ai nuovi modelli di business e di remunerazione. 12 dicembre: nell’ultimo episodio di Siae Racconta ospite Klaus Bonoldi, Head of A&R di Universal Music Publishing Group, colui che da anni scova e gestisce gli autori della Universal. Ma come si fa a capire se un brano è una hit? Come si evolve l’industria musicale?

    foto: ufficio stampa Siae

    (ITALPRESS).

  • Una giornata a “Thema” all’Heritage Hub

    Una giornata a “Thema” all’Heritage Hub

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – L’Heritage Hub ha ospitato una tavola rotonda per rievocare la nascita e il successo della Lancia Thema, l’ammiraglia che dominò mercato italiano delle berline di prestigio per un decennio e sfidò a viso aperto i più blasonati brand europei. L’esclusivo incontro è soltanto l’ultimo dei numerosi appuntamenti che sempre più spesso si tengono in questa location suggestiva, ubicata nei locali dell’ex Officina 81 di Via Plava a Torino, all’interno del comprensorio industriale di Mirafiori. Oltre che sede di lavoro e polo museale, infatti, l’Heritage Hub si propone come uno spazio aperto alla città, in cui le testimonianze e i valori storici dell’industria automobilistica possono felicemente convivere con l’intrattenimento contemporaneo e lo svolgimento, in un’area dedicata, di workshop aziendali, giornate universitarie e conferenze stampa. Per questo motivo, la location può essere concessa in uso per eventi privati o pubblici, regalando ai partecipanti un emozionante viaggio nel tempo. Per maggiori informazioni sulle disponibilità, è possibile scrivere alla casella di posta elettronica dedicata heritagehub@stellantis.com.
    Inoltre, l’Heritage Hub offre delle visite guidate, della durata di circa due ore, che vengono di norma organizzate anche nelle giornate di venerdì, sabato e domenica: i biglietti per i tour sono acquistabili online.
    Una serata con gli artefici dell’iconica vettura Lancia
    L’evento dedicato alla Thema è stato organizzato dal gruppo CAReGIVER, un insieme di oltre 200 ingegneri, tecnici e collaudatori che hanno lavorato nella galassia Fiat nella seconda metà del secolo scorso e che continuano ad amare l’automobile nonostante molti di loro non siano più in servizio attivo.
    Dopo il saluto di Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage (Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Abarth) e un intervento di Paolo Loiotile, Head of Lancia Product at Stellantis, sul palco sono saliti alcuni degli artefici dell’iconica vettura Lancia di allora dando vita a un dibattito moderato dal giornalista Francesco Forleo. Al tavolo erano presenti: Beppe Perlo, Mauro Palitto, Paolo Massai, Bruno Cena, Luigi Filtri, e Vincenzo Nervi. Ciascuno di loro ha ricordato gli aspetti che seguì in prima persona, ricostruendo l’importanza del modello nato su una piattaforma condivisa con Fiat, SAAB e Alfa Romeo, che rappresentò uno sforzo progettuale e manageriale di grande portata. E accanto agli oratori l’intera gamma di Lancia Thema, appartenente alla preziosa collezione di Heritage Stellantis che conta oltre 300 vetture in mostra all’HUB.
    Granturismo: una parola che significa viaggiare al volante di un’automobile potente, confortevole, elegante, mai eccessiva. Come una Lancia. Uno stile che non ama esibire, ma predilige la discrezione. Una meccanica studiata per offrire prestazioni finalizzate alla sicurezza e al piacere di guida. Idee che non seguono le mode, ma semmai le anticipano, proponendo soluzioni inedite, talvolta controcorrente, capaci di precorrere i gusti dei consumatori e i tempi dell’evoluzione tecnica.
    Fedele a questa missione, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta Lancia propone al mercato un modello che segna il ritorno dell’industria automobilistica italiana nel settore delle berline medio-superiori di prestigio: la Thema. Il progetto “Tipo 4”, sviluppato in comune con Saab ed esteso successivamente a Fiat per la Croma e ad Alfa Romeo per la 164, viene interpretato da Lancia, in collaborazione con Giorgetto Giugiaro, in modo molto classico: tre volumi e quattro porte, linee squadrate e pulite, grande abitabilità, comfort e prestazioni di prim’ordine. La trazione è anteriore, il motore trasversale, le sospensioni a quattro ruote indipendenti e il Cx ha un valore eccellente: 0,32. Al pubblico piace questa berlina silenziosa e signorile che in strada sfodera un temperamento agile, nonostante le dimensioni, e brillante: il successo di Thema in tutte le sue versioni è immediato.
    Le richieste sono tali che a un paio d’anni dal lancio, occorre incrementare i volumi produttivi e contemporaneamente mantenere una grande attenzione alla qualità.
    La Thema è stata prodotta, tra il 1984 e il 1994, in 360 mila esemplari, risultando la berlina di lusso più venduta nella storia della Lancia. Nel 1986 la gamma dell’ammiraglia Lancia si completa con la Thema Station Wagon e la Thema 8.32, entrambe nate da collaborazioni con marchi prestigiosi. La prima, infatti, è realizzata con Pininfarina, che sulla base della berlina ricava una station wagon dalla linea elegante e dalla funzionalità elitaria, alla quale Lancia applica inizialmente solo motori sovralimentati (il 2.0 i.e.turbo benzina e il 2.5 TD) per sottolineare il carattere èlitario della vettura. Nella realizzazione della Thema 8.32, il partner è addirittura la Ferrari, che fornisce il propulsore a 8 cilindri e 32 valvole (da qui il nome). Subito ribattezzata dal pubblico Thema-Ferrari, la vettura ha un interno lussuoso in radica e pelle, un piccolo alettone posteriore a scomparsa e grazie al tre litri di Maranello dispone di 29 kgm di coppia e raggiunge i 240 km/h di velocità massima.
    Senza contare che il modello Thema propone per la prima volta le sospensioni “autolivellanti” e quelle “a smorzamento controllato”. Le prime assicurano un assetto costante alla vettura e quindi un comfort elevato e facilità di guida in ogni condizione di carico. Le seconde, adottate nell’89, sono frutto di un progetto originale e portano la Lancia all’avanguardia nel campo del controllo elettronico della dinamica delle sospensioni. Attraverso un controllo elettronico, infatti, il sistema governa sia la regolazione della flessibilità delle sospensioni posteriori, sia la taratura degli ammortizzatori e ne modifica la taratura, scegliendo di volta in volta quella ottimale. Non ultimo, su alcune versioni della Thema viene adottata anche un’altra innovazione che è una prima mondiale: i cristalli del tipo “Solextra”, capaci di ridurre il riscaldamento dell’abitacolo provocato dall’irraggiamento solare. Nell’arco dei suoi dieci anni di vita la Thema viene costruita in tre differenti serie: 1984/1988 la prima serie; 1988/1992 la seconda; 1992/1994 la terza ed ultima. La Thema 8.32 viene realizzata soltanto sulla base della prima e della seconda serie.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Faccia di ragazzi festosi: una lasagna in compagnia per la cinquina della Virtus

    Faccia di ragazzi festosi: una lasagna in compagnia per la cinquina della Virtus

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, ricordo ancora il profumo delle lasagne fumanti del giorno della Festa di San Clemente e la gioia nell’affondare i denti in una esplosione di sapori..
    Calde e croccanti con la besciamella filante e coinvolgente.

    Sembrava fosse l’anima della festa questo piatto tipico del nostro Paese. Una grande cucina la nostra che anche l’invasione dei fast food e del cibo etnico non riescono a cancellare.
    Abbiamo la cucina più ricca e variegata del mondo. La più vasta come immensa è la nostra tradizione ai fornelli.

    Lasagne o cannelloni? Questo è il dilemma ma la festa era per le lasagne. Anche se il buon piatto storico; la sua ricetta si perde nei tempi e anni mi è sempre stato piatto gradito.
    Avrei dovuto scrivere della bella vittoria della squadra del Borgo del Beato Pacifico ma la notizia è … una vera notizia!!! Puoi essere felice anche a un metro da casa perché è l’animo che deve avere il cuore gioioso.

    Un ambiente non ha bisogno di molte parole e riflessioni perché se vai via contento; e con stomaco pieno
    Ti sei divertito e rilassato in compagnia… Ridere fa bene al cuore e all’anima ; in compagnia ancora di più. Festeggiare insieme è sempre positivo. I segnali dello stare bene sono sempre evidenti e chiari.

    La squadra è un insieme di ragazzi che si mischiano coi tifosi e si può festeggiare con semplicità
    Davanti a un bel piatto di lasagne; beh io ho esagerato e fatto il tris.
    Una cena anticipata perché in compagnia la pancia non va via ma si riempie anche di allegria.
    La semplicità molto spesso è un dono e pregio e oltre al risultato e al piatto pieno c’è un ambiente simpatico.

    Perdere è brutto e vincere è bello, ma oltre al risultato si può vedere il buon ambiente sano…
    Com’è facile capire quando un ambiente è positivo, basta capire tre cose: sto bene, mi diverto, sono allegro.

    Questi semplici concetti devono essere basati anche al brutto per evitare cattive situazioni come purtroppo la cronaca insegna.

    Meglio mangiare delle belle lasagne fumanti e avere la gioia intorno….basta poco. Mai darsi colpa per non essere felici mai dare la colpa per non essere allegro.

    Ah la partita è finita 5 a 0 per la Virtus Mulino ma la lezione di lasagne vale come e più del risultato!”.

  • Xavier Jacobelli: “Critiche a Pioli improvvide e ingenerose, non si può sminuire il lavoro di 4 anni”

    Xavier Jacobelli: “Critiche a Pioli improvvide e ingenerose, non si può sminuire il lavoro di 4 anni”

    Il noto giornalista Xavier Jacobelli nelle ultime ore ha rilasciato ai microfoni della testata sportiva News.Superscommesse.it una lunga intervista in cui ha trattato alcuni temi di Serie A e in cui si è espresso sulle chance di qualificazione ai prossimi Europei dell’Italia di Spalletti.

    In questo estratto, Jacobelli ha parlato del particolare momento del Milan e delle numerose critiche mosse a Stefano Pioli.

    Xavier, ritengo che le critiche a Pioli siano assolutamente ingiustificate, dal momento che al Milan ha puntato a costruire una squadra nuova e fatta di tanti calciatori giovani. È d’accordo con me che serve pazienza?

    “Certamente, le critiche che riceve sono improvvide e ingenerose. Lui ha alle spalle un lavoro di 4 anni che non si può sminuire. Ha portato a casa il 19esimo scudetto, una semifinale di Champions League dopo tanto tempo e per la prima volta un utile di bilancio dopo 17 anni, grazie anche all’ottimo lavoro fatto dalla società in estate. E dei troppi infortuni che gli sono capitati ne vogliamo parlare?”.

    https://news.superscommesse.it/calcio/2023/11/intervista-esclusiva-a-xavier-jacobelli-cairo-non-si-attacchi-agli-arbitri-il-napoli-puo-rientrare-per-lo-scudetto-e-sulle-altre-614559/