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  • Magenta: “Un colore nel mondo e in tanti mondi”. Di Franca Galeazzi

    Magenta: “Un colore nel mondo e in tanti mondi”. Di Franca Galeazzi

    Il magenta colora il mondo, dando fama alla nostra città più della Battaglia perché, mentre la Storia del Risorgimento italiano non è nota ovunque, il colore che di Magenta porta il nome ha raggiunto tutte, o quasi, le latitudini.

    “Tinta elettrizzante e senza confini che vuole dare un messaggio di spicco … vibra con vigore, sfoggia segnali di forza, è pulsante, incoraggia …”, attingiamo da una pagina web di Pantone, l’azienda statunitense che ha eletto il Viva Magenta colore dell’anno. La qualcosa è motivo di iniziative dedicate a promuovere una città che, pur vicina a Milano, intende mantenere salda la propria identità. A contribuire allo scopo la proposta “Multiverso Magenta. Come Magenta ha colorato il mondo” a cura di Urbanamente e dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnologia, Pro Loco e Federchimica AISPEC.

    Per prima cosa, va riconosciuto a Daniela Parmigiani, presidente dell’associazione culturale, il merito di avere dato alle stampe nel dicembre 2022, in tempi non sospetti, insieme a un gruppo di studenti del ‘Quasimodo’ guidati dal compianto professor Sergio Chiodini, il libro ‘Cremisi 1859.

    Il rosso magenta tra mito, storia e realtà’. Per seconda cosa quello di aver raccontato in sintesi attenta e chiara l’origine, la storia, la natura del colore in oggetto a oltre 200 studenti di alcune classi dei licei Artistico ‘Einaudi’, ‘Bramante’, ‘Quasimodo’ e dell’Istituto di grafica CFP Canossa, presenti lo scorso martedì al CinemaTeatroNuovo.

    L’incontro intendeva andare oltre la mera esposizione di notizie e di interessanti, magari curiose, informazioni. “Vorremmo trasmettervi un’importante eredità, siete qui per questo”, ha sottolineato Daniela Parmigiani rivolgendosi alla platea perché, come si legge nel libro citato, “la mia identità non deriva solo dal passato, dall’appartenenza a un gruppo, a un luogo, a una storia condivisa, ma è determinata soprattutto da ciò che farò di questo passato … da come saprò trasformare una lezione della storia in energia creativa per tradurla in forme nuove, appropriate al mio tempo”.

    Ecco lo’ studente’ inglese William Perkin che, impegnato nel laboratorio di casa a ottenere dal catrame il chinino naturale, scopre una molecola “che risulterà poi di grande interesse … una polvere rossastra adatta a tingere i tessuti. La sperimentazione, dunque – ha affermato la relatrice – è fondamentale”. Ecco lo stesso giovane avviare insieme al padre la sua prima startup e chiamare il colore ‘porpora fenicia’, poi ‘malva’. Siamo nel 1856.

    Qualche anno dopo, nel 1859, in Francia, Emmanuel Verguin, direttore di una fabbrica di colori di Lione, grazie a un dipendente che “aveva ficcato il naso nella Perkin&Sons”, produce “un intenso rosso che chiamò fucsina … noto poi col nome di magenta”. Con quel colore si erano tinte bandiere e uniformi militari.

    Nell’incontro di Urbanamente alla più nota definizione del magenta tratta dalla Treccani – “rosso cremisi carico che fa riferimento al colore dei pantaloni degli zuavi francesi che parteciparono alla battaglia”- si sono aggiunte quelle tratte dall’Enciclopedia Britannica, “dove si cita la Battaglia, ma pure il fucsina, il rosa anilina e un rosso scuro”. Questione di sfumature di uno stesso colore, questione di nomi. Una complessità cromatica ‘catalogata’ nel corso del tempo.

    Un altro passaggio interessante dell’intervento della presidente, argomentato anche da Alberto Conti di Ferderchimica Aispec, ha riguardato quanto è derivato dalla produzione dei colori e qui veramente si è aperto un mondo incredibile, ma vero. Grazie agli studi, alla ricerca, all’innovazione, “parole da tenere presente, ragazzi”, si sono compiuti progressi nel campo dell’arte, della fotografia, della farmaceutica, della medicina, si sono prodotti materiali, fibre sintetiche e altro ancora.

    Ad arricchire la mattinata il saluto e l’intervento del sindaco Luca Del Gobbo e dei rappresentati delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione e alla riuscita dell’iniziativa che ha colmato di significati un segno grafico, trasformandolo in simbolo, come è appunto quel sole dai raggi vibranti, logo di ‘magenta internationalcolor’, ideato dallo studio di grafica e pubblicità di Gianluigi Recalcati.

  • Sopralluogo cantieri del tronco Piemonte Terzo Valico, tempi rispettati

    Sopralluogo cantieri del tronco Piemonte Terzo Valico, tempi rispettati

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    ARQUATA SCRIVIA (ALESSANDRIA) (ITALPRESS) – Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, ha effettuato un sopralluogo questa mattina ai cantieri di Val Lemme e Radimero del Terzo Valico dei Giovi. L’occasione per constatare direttamente l’avanzamento dei lavori, nonostante le difficoltà emerse dalla configurazione geologica delle gallerie.
    “Il Governo si è impegnato per affrontare le difficoltà sulla realizzazione della più grande opera ferroviaria in Europa. I fondi saranno quelli del Pnrr e proprio questo vincolo spingerà le aziende coinvolte per procedere speditamente sulla chiusura dell’opera. Siamo all’86% dei lavori eseguiti e nei prossimi mesi
    saremo al 90. Manca pochissimo”, ha detto il vice ministro Rixi.
    “Abbiamo constatato le difficoltà oggettive e la complessità dello scavo di questa parte di galleria e per questo ringraziamo i tecnici e le maestranze, che ogni giorno si impegnano per proseguire nella realizzazione di un’opera così difficile. Da parte nostra dobbiamo garantire, prima di tutto, la sicurezza”, ha sottolineato il commissario Mauceri.
    Nel DL 104/2023 (decreto Asset) sono state inserite specifiche disposizioni per superare le difficoltà contrattuali e accelerare i lavori. A tal fine sono stati aggiunti ulteriori 700 milioni di euro per la realizzazione delle varianti tecniche (conseguenti alla nuova normativa tecnica e di sicurezza) e di sorpresa geologica. Il commissario – insieme a tecnici, rappresentanti di RFI e del consorzio che ha in appalto i lavori – ha sottolineato che “gli scavi negli ultimi mesi sono proseguiti nonostante le difficoltà geologiche riscontrate”.
    “Le gallerie del Nodo di Genova sono state completate ed entro 15-18 mesi, sulla base delle attuali previsioni, saranno ultimati gli scavi di quella che sarà la galleria ferroviaria più lunga d’Italia”, ha assicurato Nicola Meistro, Senior Executive Operations Rail del Gruppo Webuild.
    Oltre al viceministro Rixi e al commissario Calogero Mauceri erano presenti Marco Gabusi (assessore ai Trasporti della Regione Piemonte), Enrico Bussalini (presidente della Provincia di Alessandria), insieme a Vincenzo Macello (vicedirettore generale Operation di Rfi) e Nicola Meistro (Senior Executive Operations Rail del Gruppo Webuild).
    -foto ufficio stampa Webuild-
    (ITALPRESS).

  • Robecco Futura: “Martedì 21 Novembre la Giornata Mondiale degli Alberi, la Giunta batta un colpo…”

    Robecco Futura: “Martedì 21 Novembre la Giornata Mondiale degli Alberi, la Giunta batta un colpo…”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Fondata con una legge del 2013 dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, la Festa degli Alberi trova già la sua istituzione in un Decreto Regio del 1923 con le medesime finalità.
    Iniziativa non solo italiana ma internazionale, la Festa degli Alberi altro non è che l’eredità di alcune culture del passato, in particolare dei popoli Greci, Romani, Celtici e Orientali che attribuivano agli alberi e ai boschi un’importanza fondamentale e sacra nella vita degli uomini.

    Nel 2019, vari Enti, tra cui la nostra Città Metropolitana, hanno promosso il progetto FORESTAMI con l’intento di mettere a dimora, entro il 2030, ben tre milioni di alberi nell’area metropolitana.

    Un progetto che va sicuramente incontro alle esigenze di salvaguardia della salute e del benessere collettivo della vita urbana, soprattutto quella prevalentemente cementificata ma non solo. Basti pensare all’impatto delle ondate di calore sulle fasce più fragili della popolazione come anziani, bambini, persone fragili ecc., che il cambiamento climatico in atto rende sempre più evidente.

    Abbiamo sempre pensato che Robecco, per la sua posizione territoriale (campagna, boschi, paesaggio), fosse messo al riparo da queste nuove tipologie di calamità naturali, o per lo meno che riguardassero prevalentemente le grosse città. Ci accorgiamo che ciò è relativamente vero. Quando andiamo ,ad esempio, a leggere i valori di inquinamento dell’aria a Robecco, rileviamo che non sono significativamente diversi da quelli della città.

    Ebbene, la nostra amministrazione aveva partecipato al progetto Forestami ma per ora non abbiamo visto nessun albero messo a dimora, mentre comuni a noi limitrofi (Cassinetta, Albairate, Gaggiano e altri) hanno già sfruttato quest’opportunità. Per non parlare dell’obbligo di legge che prevede la piantumazione di un albero per ogni bimbo nato, o mettere un albero per ogni parcheggio esistente. Anzi, abbiamo visto sradicare, giustamente perché pericolosi e non autoctoni, diversi pini marittimi limitrofi ai parcheggi e mai sostituiti.

    Auspichiamo che la nostra amministrazione dia una svolta a questo importante processo di riforestazione urbana, necessaria e urgente, per noi e per le future generazioni. A questo proposito proponiamo all’amministrazione di adottare, nel prossimo piano di diritto allo studio per le scuole, la lettura del libro di Mancusa Stefano, dedicato ai più piccoli: ”Le Piante, supereroi capaci di imprese pazzesche” “.

  • Martedì 21 novembre al via UrbanaMenteCultura 2023/24: primo incontro con Mauro Magatti

    Martedì 21 novembre al via UrbanaMenteCultura 2023/24: primo incontro con Mauro Magatti

    Gli incontri seguono un metodo che si arricchisce di anno in anno ed è particolarmente apprezzato dagli studenti: “mettere in relazione giovani e adulti, scuola e città”.

    Sono loro i primi che “cercano il confronto con l’adulto in uno spazio partecipato fuori dalla scuola. La contaminazione tra giovani e adulti incuriosisce, stimola e incoraggia il confronto costruttivo. Gli studenti si aspettano dalle Istituzioni che venga offerta loro la possibilità di sperimentare la cultura civica!”.

    A partire dalle scuole, quest’anno ci interroghiamo su ciò di cui abbiamo essenzialmente bisogno come società, una realtà che non è più solo la città o la nazione che abitiamo, ma un mondo globalizzato dove tutto è in relazione. Come conciliare i bisogni di ciascuno con la necessità di fare, oggi, le scelte indispensabili per tutelare il domani di tutti?

    Apre la rassegna la conferenza del Prof. Mauro Magatti con un intervento dal titolo: Intelligenza artificiale, intelligenza vivente, società umana. Come costruire relazioni e legami sociali oggi? Siamo disposti a “entrare in una dinamica aperta di reciprocità trasformativa”? Sociologo ed economista, Mauro Magatti è professore ordinario all’Università Cattolica di Milano – dove insegna Processi sociali ed economici del capitalismo contemporaneo – ed è editorialista del Corriere della Sera e Avvenire.

    Dedichiamo un particolare ringraziamento al Sindaco Luca Del Gobbo e all’Amministrazione Comunale di Magenta per aver compreso lo spirito di questo progetto e averlo valorizzato decidendo di coorganizzarlo con l’Associazione UrbanaMente.

    Non di meno il nostro ringraziamento è rivolto alla Comunità Pastorale, agli Enti, alle Scuole e alle realtà economiche della città e del territorio che, in diverso modo, hanno contribuito con l’adesione, il patrocinio o con risorse diverse alla realizzazione di una proposta che è già la dimostrazione concreta della disponibilità a riconoscere che solo insieme e “nella convivialità delle differenze e delle culture” (cit. Magatti -Martini) possiamo affrontare costruttivamente le sfide di questo millennio.

    Gli incontri sono partecipati e animati dagli studenti degli Istituti superiori di Magenta e aperti a tutta la città. Il programma completo è disponibile sul sito www.urbanamente.org e i canali social di UrbanaMente.

    Vi aspettiamo martedì 21 novembre, alle ore 21:00, presso l’Aula Consiliare/Biblioteca Oriana Fallaci di Magenta, in via Via Fornaroli, 30.

    Sarà prevista la diretta streaming sul canale YouTube di UrbanaMente al seguente link:
    https://youtube.com/live/OJohcqwf7QI?feature=share

  • Preziosi “A Giulia e a vittime violenza offriamo impegno di giornalisti”

    Preziosi “A Giulia e a vittime violenza offriamo impegno di giornalisti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Siamo tutti addolorati e turbati per l’uccisione di Giulia Cecchettin. A lei e a tutte le vittime della violenza contro le donne vogliamo offrire il nostro impegno di giornalisti”. A parlare è il direttore del Tg2, Antonio Preziosi, nel suo editoriale sul drammatico caso di Giulia Cecchettin. “Nostro dovere – aggiunge – è certamente quello di raccontare i fatti. Ma su un tema così importante dobbiamo dare ancora di più: aggiungere alla nuda cronaca le analisi degli esperti, di coloro cioè che da vicino conoscono più di tutti il dramma della violenza contro le donne. Vogliamo offrire così a chi ci ascolta gli elementi per riconoscere le situazioni a rischio. Ed anche individuare gli strumenti che possono essere usati da chi vive in prima persona queste situazioni”. “Vogliamo raccontare infine- aggiunge – storie di donne che sono riuscite a liberarsi da contesti drammatici. Perchè esiste la violenza ed esiste anche il diritto, esiste la solidarietà, esistono donne e uomini pronti a tenderci la mano quando tutto sembra essere perduto. Il nostro lavoro. Insomma, per cambiare la non cultura della morte: questo dobbiamo oggi a Giulia e a tutte le donne che hanno perso la vita a causa di una cieca violenza da estirpare per sempre dalla nostra civiltà”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Aggressione a colpi di machete fuori da un bar nel Milanese: 2 arresti a Sesto San Giovanni

    Aggressione a colpi di machete fuori da un bar nel Milanese: 2 arresti a Sesto San Giovanni

    I fatti risalgono allo scorso 9 luglio quando alle 5 del mattino, fuori dal locale a Sesto San Giovanni andò in scena l’episodio criminoso.

    Le indagini, coordinate dalla Procura di Monza e condotte dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di Sesto San Giovanni, diretto dalla funzionaria Anna Bruno, hanno ricostruito che gli arrestati avrebbero usato una mannaia per l’aggressione, tanto che una delle vittime per le lesioni al torace e alle spalle aveva avuto una prognosi di 90 giorni.

    Un altro giovane, amico della vittima intervenuto in suo aiuto, dopo essere stato colpito violentemente con calci e pugni al volto, ha riportato contusioni e lesioni guaribili in 14 giorni, venendo, contestualmente, rapinato del telefono cellulare.

    Un terzo amico delle vittime ha subito un tentativo di aggressione con il machete, riuscendo a schivarne i colpi inferti. A seguito dell’episodio il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, ha adottato il provvedimento di chiusura del locale per 10 giorni, dal 24 agosto.

    Farebbero parte dei Latin Kings i due ventenni arrestati dalla Polizia per l’aggressione a colpi di machete.
    E’ quanto hanno sostenuto le vittime ascoltate dalla squadra investigativa del commissariato di zona. Una versione ritenuta verosimile, su cui sono ancora in corso riscontri.

    Tuttavia, l’episodio non viene inquadrato in uno scontro tra esponenti di pandillas rivali, ma come una lite per futili motivi degenerata in un agguato. Sia i presunti aggressori e le tre vittime, tutti di origini sudamericane, avevano preso parte alla serata nella locale e all’interno avrebbe avuto un diverbio, alimentato anche dall’uso eccessivo di alcol.

    La discussione ha avuto come epilogo l’aggressione in strada quando la discoteca aveva gia’ chiuso i battenti. Il machete utilizzato – da quanto appreso – non e’ stato ancora recuperato.

  • L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 verso il derby d’Italia: perché quella coi ‘Gobbi’ non sarà mai una partita qualunque

    L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 verso il derby d’Italia: perché quella coi ‘Gobbi’ non sarà mai una partita qualunque

    Da sempre il derby d’Italia è una partita speciale. Di fronte le due squadre più titolate d’Italia con una delle due (l’Inter) che non è mai stata in serie B.

    Sale l’adrenalina tra il popolo nerazzurro magentino per quella che per alcuni – si parla ovviamente in termini ironici avviso per i lettori troppo seriosi – è una sorta di ‘guerra etnica’ tra le ‘forze del bene’ e quelle del ‘male’ come dimostrato con l’inchiesta di Calciopoli e relative penalizzazioni.

    Quest’anno poi Juventus Inter allo ‘Stadium’ è una gara che per molti potrà dire già tanto per chi si aggiudicherà lo scudetto.
    Con il Milan in crisi d’identità e con il povero Pioli che rischia di essere messo sotto tutela con Ibra a far da supervisore, i nerazzurri di Milano e i bianconeri guidati da una figura esperta e quanto mai pragmatica come Max Allegri, sono i due team più quotati per il prossimo tricolore.

    L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ ha deciso così di far le cose in grande.

    Gli interisti magentini capitanati da Luciano Cuccco e dal suo capitano sul campo Oscar Fresina si sono dati appuntamento al ‘Five’ la tana dei nerazzurri grazie alla disponibilità di altri nerazzurri doc come Daniele Tosi e il ‘Principe’ Enzo Battistella.

    Ritrovo fissato per le 19,30 di domenica prossima, così da vivere insieme l’attesa della grande sfida. Perché quella con i ‘gobbi’ non è una partita mai banale. Per alcuni vale più di una stracittadina.

    C’è voglia di rivalsa dopo i due KO in campionato della passata stagione compensati però dal gusto di eliminarli dalla semifinale di Coppa Italia, anche grazie a quel rigore di Lukaku a Torino praticamente allo scadere e rissa connessa con Samir Handanovic sugli scudi nella tenzone finale.

    Nella locandina che alleghiamo trovate tutti i dettagli per la partecipazione alla serata con prenotazione obbligatoria.

    Intanto, anche in casa Inter Club, si comincia a guardare al Natale. E per cominciare un regalo per tutti i Soci che crescono in modo cospicuo in queste ultime stagioni di ritrovata passione ed entusiasmo.

    Presentando, infatti, la card come socio Inter Club si avrà diritto al 10% di sconto in una serie di partner selezionati che trovate in locandina.

    Un regalo sempre gradito per i soci interisti. Che però come ogni anno stanno pensando a fare del bene con un’iniziativa importante a livello sociale. Ma di questo non vi diciamo di più… ci sarà tempo e modo.

    Un po’ di attesa in vista di domenica 17 dicembre quando l’Inter Club Magenta dimostrerà, ancora una volta, che l’attenzione per le realtà locali e l’inserimento nel contesto cittadino vuole essere un tratto fondamentale di questo sodalizio che nonostante le 45 primavere sulle spalle è più vivo che mai.

  • Delitto di Turbigo: 17 anni di condanna per l’omicidio del giovane Emanul Rroku

    Delitto di Turbigo: 17 anni di condanna per l’omicidio del giovane Emanul Rroku

    È stato condannato a 17 anni e 4 mesi Gjinaj Rigels per l’omicidio di Emanuel Rroku, ragazzo di 23 anni, ucciso con un colpo di pistola al collo davanti a un bar di via Allea a Turbigo, nel Milanese, il 16 settembre 2022. Lo ha stabilito oggi la Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio presieduta da Rossella Ferrazzi (Marco Montanari a latere). La Corte ha rinviato gli atti in procura per falsa testimonianza per cinque testi ascoltati in aula. Il pubblico ministero Ciro Caramore aveva chiesto la condanna all’ergastolo per il 34enne albanese contestando l’aggravante dei futili motivi.

    Aggravante esclusa dal verdetto di oggi, così come la recidiva contestata per possesso illegale di arma da fuoco. L’avvocato Antonio Buondonno, difensore di Rigels, ha parlato di eccesso colposo di legittima difesa o, in subordine, di omicidio preterintenzionale. Secondo quanto ricostruito Rroku, con alcuni amici, sarebbe intervenuto per difendere una donna dall’aggressione del marito violento per strada, amico dell’albanese (e ora indagato per falsa testimonianza). Ne sarebbe nato un acceso diverbio durante il quale, secondo quanto ricostruito dall’accusa, Gjinaj avrebbe estratto una pistola ed esplose almeno tre colpi uccidendo il 22enne e ferendo altre due persone.

    A quel punto gli amici del ragazzo avrebbero aggredito il 34enne per bloccarlo. Secondo la difesa, invece, il colpo mortale sarebbe partito durante l’aggressione con pestaggio ai danni di Gjinaj. Di qui la tesi dell’eccesso colposo di legittima difesa: il 34enne avrebbe sparato non per uccidere ma per difendere dal pestaggio in corso. La Corte ha riconosciuto che quello del 22enne fu omicidio volontario.

  • Fatture per operazioni inesistenti: la GDF  di Varese sequestra 249 mila euro

    Fatture per operazioni inesistenti: la GDF di Varese sequestra 249 mila euro

    La società di trasporti era attiva nel settore dei servizi ecologici di smaltimento e trasporto merci pericolose e rifiuti, è stata accusata di aver indebitamente compensato l’Iva a credito avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti emesse da diversi fornitori.

    Le indagini, svolte dalla compagnia di Saronno con il coordinamento della procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno permesso di ricostruire le illecite operazioni finanziarie.

    Lo spunto operativo dell’attività investigativa è stata una relazione depositata dall’amministratore giudiziario della società dalla quale, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, sono emersi “molteplici illeciti compiuti dal rappresentante legale della società tra il 2015 e il 2019″.

    Quest’ultimo è indagato per annotazione di fatture per operazioni inesistenti, emesse anche da una associazione sportiva di basket per finte sponsorizzazioni.

    Il titolare, come emerso dalle indagini, retrocedeva il pagamento ricevuto dall’indagato, trattenendo una percentuale (15%) a titolo di pagamento per il ”servizio” offerto. La procura della Repubblica di Busto Arsizio ha richiesto ed ottenuto il provvedimento cautelare reale pari all’importo indebitamente sottratto alle casse dello Stato.

  • Italia Viva Magenta: Stefano Viganò in attesa dei congressi fa un passo di lato. “Ma intanto è stata una bellissima avventura!”

    Italia Viva Magenta: Stefano Viganò in attesa dei congressi fa un passo di lato. “Ma intanto è stata una bellissima avventura!”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Carissimi tutti, a partire dal 2021, terminata una fase della mia esperienza imprenditoriale sul territorio , non mancando la passione per la politica ho potuto liberamente esprimere le mie convinzioni di democratico e riformista trovando una famiglia , nel vero senso della parola in un piccolo gruppo di amici aderenti a “Italia Viva” partito il cui leader è Matteo Renzi.

    La visione della realtà sia a livello del nostro territorio che a livello nazionale ed europeo di queste persone mi ha subito affascinato e la serietà nell’affronto dei problemi e la ricerca del migliore approccio per affrontare la risoluzione degli stessi in modo pragmatico e per il bene comune , distinto e non omologato sia alla destra che alla sinistra , sono ciò che attendevo da tempo, non ultimo il distacco del nostro Leader dal Partito Democratico nel quale non mi riconosco e non ci riconosciamo .
    Questi amici cercati e trovati, inaspettatamente mi chiedevano di diventare il coordinatore di Italia Viva per la città di Magenta , cosa che accettavo sulle ali dell’entusiasmo e per il fatto di aver trovato una seconda famiglia!

    In tale veste ho affrontato con i miei “soci” e con grande impegno la campagna elettorale per le elezioni comunali ( ricordo la formazione della lista “uniti per magenta”, i rapporti con il gruppo del PSI con il quale abbiamo costituito tale aggregazione , unica a rappresentare una vera coalizione di partiti , corpi intermedi e società civile in tale contesto) che ha permesso all’amico Enzo Salvaggio di arrivare al ballottaggio e subito dopo l’impegno per le Elezioni politiche che ha premiato il nostro operare con la inaspettata preferenza dell’11% dei cittadini di Magenta, ponendo la nostra realtà sopra a Partiti quali “Forza Italia” , “ Noi Moderati” , avvicinandoci ai voti della Lega e altre realtà ben più considerate della nostra e raccogliendo le preferenze di molti giovani e il rispetto di tutti.

    Da qui sono nati rapporti in città inaspettati e proficui anche con chi rappresenta i moderati che non si riconoscono nei due poli opposti che pare debbono farla da padrone senza mai cambiare nulla per il bene dei cittadini!

    E’ vero , alle elezioni regionali successive la delusione è stata cocente, ma Italia Viva a Magenta oramai è riconoscibile e ben identificata in un gruppo di persone serie e competenti che possono , come capitato il giugno scorso organizzare un convegno dai temi importantissimi sulla politica agricola, alimentazione e sviluppo sostenibile , alla presenza di nostri parlamentari e responsabili del sindacato e vedere la sala di casa Giacobbe gremita.

    Adesso contento del percorso di questi due anni (compresi gli attacchinaggi di notte, vero Flavio e Nino!) e le serate al pub parlando di come migliorare questo mondo, e sempre più convinto della mia adesione a Italia Viva , rassegno le mie dimissioni da coordinatore della città di Magenta, perché il nostro partito che si sta strutturando sui territori, dopo l’elezione del responsabile della città metropolitana di Milano, il giovane Filippo Campiotti (peraltro figlio di un mio caro amico e compagno di università ad agraria) vedrà a breve, entro dicembre i congressi nelle zone con le elezioni dei nuovi coordinatori locali.

    Concludo con un invito a tutte le persone che non si riconoscono in questo sterile modo di fare la politica per slogan sia di destra che di sinistra ma credono ci sia una alternativa riformista , ragionevole e pragmatica necessaria come il pane, di farsi avanti , cosi’ come mosso dalla libertà personale ho fatto io, e soprattutto ai giovani (ma non solo), di pensare che una terza via per risolvere i problemi esiste!”.

    Cercateci in giro o scrivete a: italiavivamagenta1@gmail.com
    Stefano Vigano’ (Coordinatore uscente di Italia viva magenta)