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  • Trecate: da lunedì 4 settembre ripartono i lavori di asfaltatura di Corso Roma

    Dal prossimo 4 settembre riprenderanno i lavori di asfaltatura di corso Roma dal tratto all’altezza di via Pietro Micca con via Andrea Doria.

    TRECATE NO – L’opera – spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato ai Lavori pubblici Mauro Bricco – era stata avviata alla fine del mese di luglio e aveva subito un’interruzione per consentire ad Acqua Novara Vco di effettuare alcuni interventi sui chiusini idraulici: questi lavori da parte dell’Azienda sono stati conclusi e siamo quindi pronti a riprendere con l’asfaltatura, che completerà un ulteriore tratto dell’importante arteria cittadina con finanziamento pari a 62.500 euro.

  • Milano, pronto a pagare famiglie di bambini da abusare: in manette 50enne

    MILANO La ricerca di minori, per poterne abusare, in cambio di denaro da consegnare a ragazze madri o famiglie bisognose. E’ questo il piano che un 50enne avrebbe tentato di attuare, per almeno cinque anni, prima che per lui scattasse l’arresto da parte della procura di Milano per detenzione e cessione di materiale pedopornografico, quasi 400 file con foto e video di neonati o minori.

    “Ho talmente tanto materiale che ne ho quasi la nausea…ora voglio bimbe vere!” è una frase che l’uomo scambia con un amico e che viene riportata nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Roberto Crepaldi. Nell’indagine, condotta dal pm Alessia Menegazzo, si ricostruiscono i tentativi che fin dal 2019 l’uomo avrebbe compiuto per adescare online giovanissime e convincerle “a soddisfare il proprio desiderio”. Cercando di carpirne la fiducia, l’indagato avrebbe lusingato le vittime per ottenere immagini esplicite o incontri sessuali. “Le minori, in molte occasioni, dopo essere venute a conoscenza dell’età dell’indagato o dopo essersi rese conto dei reali ‘interessi’ del loro interlocutore, smettono di rispondere ai messaggi” si spiega nel provvedimento in cui si sottolinea come il 50enne “si è spinto sino a cercare di conoscere o di interloquire con genitori o comunque adulti che possano dargli la possibilità di fissare incontri sessuali con minorenni, talvolta dicendosi disposto a corrispondere un compenso economico”. L’arrestato, in un’occasione, avrebbe proposto a una donna di compiere atti sessuali sulla figlia di 6 anni. Nel settembre 2021, nel corso di un altro dialogo, avrebbe risposto così a un sedicente genitore che si sarebbe mostrato disposto a soddisfare il suo insano desiderio. “Ok, ho intuito che aveste bisogno…a me piacciono dai 14 ai 17 (anni), ma anche di 12”. L’analisi informatica svolta dalla polizia postale “testimonia l’incessante ricerca di minori (direttamente o per il tramite di genitori), anche sfruttando le loro debolezze economiche o psichiche (si parla espressamente di ricercare ragazze madri e dell’adescamento di una ragazza autistica) e promettendo in cambio del denaro” e questo almeno fino alla sua perquisizione avvenuta nel febbraio 2022. La ricerca di “bimbe vere” e la crescente attenzione morbosa nei confronti di una sua parente minorenne ha portato all’arresto in carcere dell’uomo.

  • La solitudine di un clandestino in condizioni disperate intercettato a Magenta da Khalid: “L’ho aiutato, ma poi è sparito. E’ un mio connazionale, vorrei rivederlo”

    Un uomo solo che girovagava lungo via Roma a Magenta. Un vagabondo, straniero e clandestino. Lo si notava per gli stracci che indossava, per lo sguardo perso. Frugava nei cestini e per terra in cerca di qualcosa da ingoiare. Qualsiasi cosa andava bene, perché quando hai fame e tanta sete in giornate che sfiorano i 40 gradi, va bene tutto. Ad accorgersi di quel ragazzo è il Khalid, che staziona da sempre davanti alla basilica di San Martino. Raccontiamo questa storia per due motivi. Il primo è che sono in pochi ad essere in grado di intercettare le fragilità. Spesso bisogna essere poveri per capire chi è povero.

    MAGENTA – Il secondo è che il Khalid vorrebbe incontrare nuovamente quel ragazzo. Lo ha intercettato lunedì sera verso le 19 in via Roma. Lo ha aiutato, ma poi è sparito dalla circolazione. Come spesso accade a chi non ha nulla. Arriva in un posto e cambia zona alla velocità della luce temendo i controlli delle autorità. “Mi sono avvicinato a lui e gli ho chiesto se fosse marocchino – racconta – ha detto che era marocchino. Viveva a pochi chilometri dal mio paese e ho cercato di aiutarlo perché era in bruttissime condizioni. L’ho portato in piazza mercato dove c’è una fontanella che è servita per lavarsi. Poi l’ho portato a casa e gli ho dato da mangiare e qualcosa da tenere”. Non avendo documenti non poteva essere aiutato, ma quel ragazzo era veramente in condizioni disperate. Cosa bisogna fare in questi casi? Lasciar perdere e far finta di niente?

    Ha raccontato a Khalid di vivere per strada. Di essere salito sul treno e di essere sceso in un paese senza nemmeno sapere dove si trovasse. Probabilmente è tornato in stazione ed risalito sul treno per ripartire forse alla volta della stazione centrale di Milano. Ci auguriamo che i volontari, in quel punto sempre presenti, lo abbiano intercettato e aiutato. “Vorrei tanto rivederlo a Magenta per un momento – conclude Khalid – alla fin fine era un ragazzo come me del mio stesso paese arrivato in cerca di qualcosa di meglio”.

  • A Cefalonia il 15 settembre 1943 c’erano anche due turbighesi che videro con i loro occhi gli ‘Otto giorni di bandiera bianca


    Ieri sera (23 agosto 2023) su RAI 3 il documentario su Cefalonia, uno degli eccidi più efferati dei tedeschi, ‘assassini’ dei soldati italiani della divisione ‘Acqui’ che si erano arresi. Una vergogna che si trascina da ottant’anni immortalata sul monumento innalzato a Verona.
    C’erano anche due turbighesi con le ‘mani in alto’ in quegli ‘Otto giorni di bandiera bianca’ durante i quali i tedeschi decimarono i soldati della divisione Acqui (5000 morti!) che dopo tormenti infiniti (mancanza di ordini dai Comandi superiori, Re scappato, Badoglio ‘perso’ ) si erano arresi nell’isola greca di Cefalonia.
    Quindici anni fa intervistammo l’unico turbighese, ancora in vita, presente all’eccidio di Cefalonia. Piangeva quando ci raccontò la storia. Si chiamava Luigi Colombo (1923-2011) e aveva sempre fatto il messo comunale. Abitava vicino a chi scrive e raramente l’avevamo visto sorridere e la ragione profonda, forse, era proprio su quello che aveva visto a Cefalonia e che abbiamo raccontato nel libro ‘Fascisti, Partigiani, Repubblichini nel Castanese – La seconda linea gotica’, pubblicato nel 2012. L’altro turbighese si chiamava Gaetano Braga

    Luigi Colombo da noi intervistato al tempo e il monumento esistente a Cefalonia che ricorda l’eccidio degli italiani

  • Sondrio: caduta in montagna, muore 76enne

    SONDRIO Un escursionista di 76 anni ha perso la vita ieri, intorno alle 13, dopo essere precipitato nella zona Lago Nero dello Spadolazzo – Monte Spluga (Sondrio), a una quota di 2.450 metri.

    L’uomo si trovava con un gruppo di altre persone; alcuni di loro lo hanno visto precipitare per un centinaio di metri dalla cresta, nel versante verso il lago e hanno subito chiesto aiuto. La centrale ha attivato le squadre del soccorso alpino, stazione di Madesimo della VII delegazione Valtellina – Valchiavenna e il Sagf – soccorso alpino Guardia di finanza. Sul posto anche l’elisoccorso di Bergamo di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza. I soccorritori erano pronti a partire, una squadra è stata trasportata in quota per supportare le operazioni di recupero della salma, che è stata portata in elicottero in piazzola a Madesimo.

  • Motta Visconti: i Ris nella casa dov’è morto Fabio Friggi

    MOTTA VISCONTI I carabinieri del Ris stanno effettuando da ieri mattina un sopralluogo nella casa di Trivolzio (Pavia), nel Pavese, dove venerdì scorso è stato trovato il cadavere di Fabio Friggi, 44 anni di Motta Visconti (Milano), con una frattura cranica.

    I militari del Reparto investigazioni scientifiche sono alla ricerca di elementi utili per ricostruire una vicenda che, al momento, si presenta come un vero e proprio giallo. L’uomo è morto nell’abitazione di una sua amica, di 25 anni, che vive insieme alla madre. Un decesso che, secondo quanto ha riferito la donna, potrebbe essere stato provocato da una caduta dalle scale interne della villetta. Friggi poi si sarebbe rialzato, trascinandosi sino al punto del cortile esterno dove poi è stato trovato il corpo. Un racconto però che sembra non aver convinto gli investigatori. I Ris in particolare cercano la presenza di eventuali tracce di sangue (alcune delle quali emerse già nei primi accertamenti) per ricostruire gli eventuali movimenti compiuti da Friggi. L’autopsia, in programma all’istituto di Medicina legale dell’Università di Pavia, potrà chiarire se Friggi è morto in seguito a un incidente, oppure se è stato colpito alla testa. Le telecamere di videosorveglianza del Comune di Trivolzio (Pavia) hanno segnalato il passaggio dell’auto di Friggi più volte tra il pomeriggio di giovedì 17 agosto e le due di notte di venerdì 18. A denunciare la scomparsa del 44enne, che lavorava come spazzino, è stata la sorella. L’uomo, prima di uscire di casa giovedì scorso, aveva detto alla figlia di 14 anni che la sera sarebbe rimasto fuori a cena con alcuni amici.

  • La Confcommercio Magenta Castano Primo al fianco dei Lions Città Metropolitana di Milano

    Il messaggio del Presidente Gigi Alemani e del Segretario Simone Ganzebi: ‘Aiutaci anche TU. Insieme possiamo”

    MAGENTA – “Una nuova e importante iniziativa quella realizzata dal Distretto Lions 108 Ib4 – I Lions della Città Metropolitana di Milano con il quale la nostra Confcommercio Magenta e Castano Primo ha da tempo avviato una concreta e fattiva partnership.
    Un progetto al quale la nostra Associazione ha indirizzato immediatamente il massimo sostegno ed al quale siamo certi non farai e farete mancare il TUO, il VOSTRO prezioso contributo”.

    In particolare per questa nuova missione umanitaria verrà creato un punto raccolta prodotti ( riportati nella locandina) presso la chiesa di San Rocco a Magenta a partire da giovedì 24 Agosto fino a lunedì 25 settembre

  • Tenta di approcciare due minorenni: Polizia arresta 43enne a Novara

    NOVARA Tenta un approccio sessuale con due ragazze minorenni. E’ successo a Novara, dove la Polizia è intervenuta, la sera del 21 agosto, in Via Carlo Beretta in seguito ad una segnalazione.

    Giunti sul posto, gli agenti hanno ascoltato una testimone – che aveva assistito alla scena dal balcone – la quale ha raccontato di aver visto una donna tentare un approccio sessuale nei confronti di due giovani minorenni; la stessa si era poi allontanata in direzione di via Casorati. Gli agenti sono riusciti a rintracciare la sospettata (una 43enne già nota alle forze dell’ordine) che, completamente nuda e ubriaca, si nascondeva tra due auto; alla vista dei poliziotti la donna ha iniziato ad inveire contro di loro, tanto da costringerli ad utilizzare i dispositivi coercitivi in dotazione. La 43enne è stata poi accompagnata presso la Questura per gli accertamenti di rito dove ha continuato a manifestare un atteggiamento violento. Pertanto è stata tratta in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciata in stato di libertà per corruzione di minorenne. La donna è stata processata per direttissima e condannata all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

  • Troppa droga in Lombardia.. Arcore, ‘bazar’ di stupefacenti in casa

    MONZA I carabinieri della Compagnia di Monza, hanno arrestato un 28 enne di Arcore che in casa aveva un notevole quantitativo di droghe varie.

    L’indagine è iniziata quando è stato fermato a Monza da una pattuglia della Sezione radiomobile, mentre, a bordo di autovettura, aveva un chilo di ketamina. I militari hanno deciso di controllare anche la sua abitazione ma l’uomo si è barricato in casa, impedendo loro l’accesso. Quando hanno forzato il portone e fatto irruzione , il giovane stava cercando di disfarsi di 36 grammi di cocaina, 226 di hashish, 200 pastiglie di ecstasy, 5 di ecstasy, 35 di ketamina, e anche di nove fiale di liquido thc. In camera da letto gli sono stati sequestrati materiale per il confezionamento e 7.000 euro in contanti. Lo stupefacente sarà inviato in laboratorio per le analisi qualitative. L’uomo è ora in carcere in attesa della convalida dell’arresto.

  • Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Una vera e propria catastrofe che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”. Così il presidente del Consiglio, Girgia Meloni. “Purtroppo la ricostruzione è ancora incompiuta. E’ una ferita che non si è chiusa e fa ancora male. Oltre quattordici mila famiglie vivono tuttora lontane dalle loro case, molti territori faticano a tornare alla normalità, diversi i ritardi da colmare e le criticità che rimangono da affrontare. Il Governo – aggiunge il premier – sta operando per imprimere un cambio di passo, dalle norme ai cantieri. In questi mesi si è dato un nuovo impulso alla ricostruzione privata e sono state poste le basi per velocizzare quella pubblica, snellendo le procedure e sostenendo concretamente i soggetti attuatori nelle attività di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche. A questo lavoro – spiega – si accompagna l’impegno prioritario per l’infrastrutturazione stradale delle aree dell’Appennino centrale, per troppi anni dimenticate e trascurate. Molto rimane da fare per rispondere al desiderio dei nostri connazionali di continuare a vivere dove sono nati e cresciuti. Il nostro dovere è sostenere questo percorso di rinascita sociale ed economica con risposte concrete e interventi efficaci. Perchè ricostruire i territori colpiti dal terremoto non è solo un obbligo morale delle Istituzioni, ma può rappresentare anche uno straordinario volano per l’economia nazionale. Una sfida enorme ma che, tutti insieme, possiamo vincere”, conclude Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –