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  • Forum Assago: a Storie di Felicità, mercoledì 20, ci sarà anche Giovanni Allevi

    Forum Assago: a Storie di Felicità, mercoledì 20, ci sarà anche Giovanni Allevi

    Storie di felicità’, spettacolo gratuito dedicato alla felicità, che si terrà mercoledì 20 al Forum di Assago di Milano, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità 2024.Il maestro Allevi regalerà a una platea di migliaia di studenti delle scuole superiori nello spettacolo del mattino, una preziosa testimonianza attraverso la quale gli spettatori potranno trarre importanti spunti di riflessione e vivere una forte esperienza formativa per la ricerca della propria felicità.

    Sarà una partecipazione molto attesa, che vedrà eccezionalmente il maestro Allevi in un ambito diverso rispetto a quello concertistico.Un’occasione rara in questo momento in cui l’artista, che continua il suo percorso terapeutico dovuto a un mieloma multiplo, è totalmente immerso nel suo ritorno alla musica, con un esaltante tour internazionale di concerti già tutti sold out.”È un onore per noi avere il maestro Allevi a ‘Happiness on tour’ – afferma Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità -. La sua testimonianza unica, simbolo di forza e tenacia, può offrire agli studenti, e a tutti noi, grande ispirazione per non dimenticarci che possiamo imparare ad essere felici.Tengo a ringraziarlo vivamente per il suo speciale e prezioso contributo”. ‘Happiness on Tour’ è uno show organizzato dalla Fondazione della Felicità con il patrocinio della Regione Lombarda e del Comune di Milano.Un evento gratuito, che prenderà il via già dalle 9.30 con uno sguardo rivolto soprattutto alle scuole superiori, e proseguirà la sera dalle 21, aperto a tutti previa prenotazione su Fondazione della Felicità.

  • Arluno: Petite Boite, vino e successi. Mercoledì 20 grandi vini siciliani, mercoledì 27 tocca a sua Maestà Barolo

    E’ sempre tempo di grandi vini, alle Petite Boite di Arlunio. Antonio, Simona e Beatrice- assieme alla collaborazione di un grande sommelier come Fabio Menni ed il suo staff- continuano a proporre eventi di grande qualità. Ancora e soltanto tre posti per l’inno alla Sicilia di mercoledì 20, mentre si sta già lavorando alla straordinaria cena pre pasquale del 27 marzo, quando sulle tavole del bistrot di corso XXVI Aprile arriverà Sua Maestà il Barolo. Ma vediamo il programma nelle parole di Fabio e Antonio.

    “Le ultime serate ci hanno veramente emozionato: da San Valentino, con un locale totalmente ripensato per avere un atmosfera romantica e molto più formale ed elegante, alla serata dedicata alla festa della Donna, dove 80 persone hanno condiviso con noi, prima un super aperitivo #opensommelier (la nostra nuova definizione) e poi una cena con un locale totalmente full…

    Grazie!

    Ma questo ovviamente non ci ferma anzi…

    La prossima serata dedicata al territorio dell’Etna è andata in over booking in pochissimo tempo tanto da dover acquistare altre serie di bottiglie per soddisfare purtroppo, quasi tutti. Per una rinuncia dell’ultima ora si sono liberati tre posti.

    E per le prossime serate programmate per aprile, sappiamo già da ora che saranno uniche per tipologia di proposta e per la scelta dei vini (alcuni dei quali non in commercio diretto e introvabili!), e che dovremo concedere il bis o il tris come già successo, aggiungendo serate alla prima programmata.

    Ma le proposte aumentano e si diversificano ancora: presto speriamo comincerà a fare caldo… e quindi potendo aprire gli spazi all’aperto, la serata dedicata all’aperitivo #opensommelier diventerà un evento settimanale mentre gli eventi che gestiremo sfruttando gli spazi all’aperto, saranno decisamente incredibili. (attendete presto le news)!

    Ma già da marzo vogliamo proporre una nuova tipologia di esperienza, diversa dalle linee che abbiamo proposto fino ad ora.

    Ovviamente la nostra filosofia rimarrà sempre il nostro vero punto di forza e il nostro marchio: Vini di qualità abbinati a piatti raffinati cercando un prezzo alla portata di tutti in un ambiente sereno e famigliare.

    Questa tipologia di serata diventerà, per chi vorrà complementare: il 27 Marzo 2024 la serata sarà dedicata ad una degustazione di eccellenze del Barolo con etichette e produttori super selezionati: annate che partiranno dalla 2019 per arrivare fino ad una 2012 passando da annate particolarmente vocate come la 2016 e 2015, in sottozone di Barolo ricercatissime come la famosissima Cannubi.

    Abbinamento classico per chiudere questo lungo inverno sarà il famoso brasato con Polenta di Antonio e Beatrice, piatto perfetto per poter degustare al meglio i vini proposti.

    Serata condotta da Fabio Menni, sommelier e relatore Fisar, coadiuvato nel servizio dai sempre ottimi sommelier Fisar con Simona sempre più padrona di casa che ci accoglierà in un ambiente estremamente famigliare.

    I posti per questa tipologia di serata sono volutamente pochi.

    Quindi per chi è interessato come al solito le prenotazioni al numero di cellulare di Antonio.

    A presto per le prossime proposte!”

    Le Petite Boite- Corso XXVI Aprile 127, Arluno- bistrolapetiteboite@gmail.com

    Telefono 3319113311

  • Scuole Pioltello e Ramadan, Valditara: deciderà ufficio scolastico regionale

    Scuole Pioltello e Ramadan, Valditara: deciderà ufficio scolastico regionale

    L’ufficio scolastico regionale della Lombardia sta facendo delle verifiche sulla scelta dell’istituto comprensivo statale Iqbal Masih di Pioltello di fissare un giorno di vacanze per il 10 aprile, giorno di fine del Ramadan. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ieri ha annunciato di aver chiesto accertamenti, ha spiegato che “l’ufficio scolastico regionale sta verificando innanzitutto so la delibera” con cui si è fatta questa scelta di calendario “è stata motivata, perché le delibere in deroga al calendario regionale devono essere sempre motivate”.

    “E in secondo luogo – ha aggiunto – se effettivamente questa deroga corrisponde a esigenze di natura didattica legate al piano dell’offerta formativa. Dopo di ché l’ufficio scolastico farà le sue opportune valutazioni. E’ un problema di rispetto della legge e delle regole”.

    De Corato: «Interrompere le lezioni per una festività non riconosciuta dalla religione cattolica?»

    Un punto, quello dell’ossequio alle tradizioni, a partire da quelle di casa nostra, ventilato anche dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera ed ex vicesindaco di Milano, che sul caso di Pioltello non a caso ha dichiarato: «Mi pare incomprensibile la scelta del Preside dell’istituto statale di Pioltello, comune dell’hinterland milanese, di dare un giorno di vacanza agli oltre 1.200 alunni il 10 aprile, giorno della festa di fine Ramadan. Mi auguro che il ministro Valditara voglia approfondire la questione per comprendere quanto sia lecito e compatibile con la necessità di garantire il diritto all’istruzione la decisione di interrompere le lezioni per una festività non riconosciuta dalla religione cattolica».

  • Vigevano: 19enne tira sasso ad anziana. Roba de matt

    Vigevano: 19enne tira sasso ad anziana. Roba de matt

    Ha cercato di strappare la borsa che una pensionata di 76 anni portava a tracolla. Ma l’anziana ha reagito e così la ragazza che l’ha aggredita, una 19enne incensurata, l’ha colpita con un sasso alla testa. Il fatto è avvenuto a Vigevano, in via Leonardo da Vinci.

    Tutta la scena, avvenuta domenica poco prima di mezzogiorno, è avvenuta sotto gli occhi di diversi passanti che hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che l’hanno bloccata e arrestata per tentata rapina: è stata trasferita nella sezione femminile del carcere dei Piccolini a Vigevano. La pensionata 76enne è stata trasportata all’ospedale della città ducale: ha riportato un ematoma all’altezza delle tempia sinistra e si trova sotto osservazione. Le sue condizioni non sono preoccupanti.

  • Omicidio Maltesi, i Giudici: uccisa perché donna

    Omicidio Maltesi, i Giudici: uccisa perché donna

    Davide Fontana ha agito con “intento vendicativo” e con modalità che rivelano tuttavia la “canalizzazione verso la brutale violenza di genere”: Carol Maltesi è stata uccisa “per un costante filo rosso, quasi un denominatore comune di delitti omologhi e della stessa indole: perché non era un uomo, ma una donna”.

    È quanto si legge nelle 96 pagine delle motivazioni della Corte d’Appello di Milano, depositate dopo la sentenza nei confronti del bancario di 45 anni, accusato di aver ucciso la ex fidanzata Carol Maltesi, l’11 gennaio del 2022 a Rescaldina, in provincia di Milano. Fontana è stato condannato all’ergastolo in Appello dopo la condanna a 30 anni in primo grado.”L’imputato – si legge nel testo – non ha mai avuto difficoltà nel rappresentarsi che l’ostacolo alla prosecuzione dell’amicizia con Carol Maltesi non era la sua professione”, ma il fatto che la 26enne avesse allacciato una nuova storia con un altro uomo. I giudici hanno riconosciuto e confermato le aggravanti della “crudeltà” e della “premeditazione”, escluse in primo grado.

    Sono state le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, escluse in primo grado e riconosciute dalla Corte d’Assise d’appello (giudici togati Caputo-Anelli), a portare la pena di Fontana, come chiesto anche dal sostituto pg Massimo Gaballo, all’ergastolo. Il bancario, reo confesso, uccise l’ex fidanzata nella sua abitazione a Rescaldina, nel Milanese, colpendola con 13 martellate alla testa e poi sgozzandola. Dopo il delitto, fece a pezzi il corpo e per oltre due mesi ne conservò i resti in un congelatore. Non riuscendo a liberarsene bruciandoli, decise di abbandonarli dentro ad alcuni sacchi in una discarica a cielo aperto nel Bresciano. Venne arrestato a fine marzo di due anni fa.

    La 26enne si occupava della realizzazione di contenuti per la piattaforma Onlyfans. Il giorno dell’omicidio, lei e il bancario si erano incontrati proprio per girare insieme un video, nel quale lei doveva apparire legata e con un cappuccio sulla testa, e che era stato commissionato da Fontana tramite un profilo falso. Realizzando quel filmato lui la uccise, ebbe “l’opportunità per l’attuazione” del delitto che aveva già “preordinato”, secondo la Corte, dopo aver “carpito” alla vittima il consenso “di porsi in una condizione di passività assoluta”, “inerme, in balia dell’altrui violenza senza poter reagire, difendersi, urlare, chiedere soccorso”.

    La Corte non ha riconosciuto le attenuanti generiche come equivalenti alle aggravanti, come avvenuto invece in primo grado, cosa che avrebbe portato comunque sotto l’ergastolo la pena per Fontana, autore di una “brutale violenza di genere”, si legge ancora. Invece di lasciare “andare” la donna o di impegnarsi “a coltivare e a valorizzare il legame con lei”, scrivono i giudici, il bancario ha scatenato la sua “furia omicida verso un fin troppo facile ed inerme bersaglio”.

  • Alzheimer: Irccs Fatebenefratelli, un nuovo balzo nella diagnosi

    Alzheimer: Irccs Fatebenefratelli, un nuovo balzo nella diagnosi

    Nei giorni scorsi, The Lancet Neurology ha presentato le nuove linee guida per la diagnosi dei disturbi cognitivi, tra cui l’Alzheimer. Sono le prime raccomandazioni che propongono un uso combinato dei biomarcatori e sono state realizzate dagli esperti delle maggiori Societa’ Scientifiche in Europa, coordinate dall’Universita’ di Ginevra, l’Universita’ di Genova – Irccs Ospedale Policlinico San Martino e dall’Irccs Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Consentiranno di dare un nome ai primi segni di deterioramento cognitivo, che possono essere causati dalla malattia di Alzheimer o da un’altra forma di demenza e sono state sviluppate utilizzando la procedura Delphi, coordinata proprio dall’Irccs Fatebenefratelli.

    Si faranno meno esami e si andra’ piu’ a colpo sicuro nell’individuare la causa di certi sintomi. Finora, si procedeva in modo piu’ disomogeneo, anche se alcune Regioni si sono poste il problema, hanno investito e hanno anticipato le linee guida: e’ il caso, per esempio, del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) della Lombardia. “Una omogeneizzazione delle procedure a livello europeo e’ importante, perche’ consentira’ di avere una maggior confrontabilita’ nelle diagnosi cliniche di diversi paesi” spiega Cristina Geroldi, geriatra dell’Irccs Fatebenefratelli. Ecco cosa cambia per un medico che deve fare una diagnosi. “Ipotizziamo che si presenti una persona affetta da afasia. Si parte, come si partiva in passato, con una raccolta anamnestica accurata, un esame obiettivo neurologico, un esame di neuroimaging strutturale (Risonanza Magnetica se possibile, oppure TAC), e dei test neuropsicologici, per capire innanzi tutto se il paziente abbia problemi vascolari e che tipo di afasia presenti. Poi pero’ non si procedera’ random: in assenza di eventi vascolari che possano giustificare l’afasia, se l’ipotesi diagnostica principale sara’ quella di una forma frontotemporale, procederemo a una FDG-PET, mentre per escludere in prima battuta una variante logopenica della malattia di Alzheimer valuteremo prima i biomarcatori liquorali. Solo in caso di mancata conferma dell’ipotesi diagnostica principale, si procedera’, quindi, all’esecuzione di ulteriori accertamenti.

    Cio’ permettera’ di avere una diagnosi in tempi piu’ rapidi e, sulla base degli studi che hanno condotto a queste lineeguida, anche piu’ accurata e precoce”. Per la prima volta, le raccomandazioni – implementabili in ogni centro specializzato (CDCD) – non sono centrate sulla malattia, ma sul paziente e i suoi sintomi. A partire da 11 diverse modalita’ con cui si presenta un deterioramento cognitivo, in 4 passi successivi e con test differenti a seconda del profilo del singolo paziente, si potra’ individuare la patologia responsabile in tempi piu’ rapidi e con minori sprechi di risorse. Si utilizzeranno oltre ad analisi del sangue, test cognitivi, risonanza magnetica o TAC e in alcuni casi elettroencefalogramma, ma anche l’analisi di specifici marcatori nel liquido cerebrospinale, PET o SPECT di differenti tipologie, scintigrafie. Quando sara’ possibile associare l’utilizzo di biomarcatori rilevabili nel sangue, l’iter potra’ ridurre fino al 70% gli esami strumentali inutili.

  • 007 morti nel lago Maggiore: tutti gli errori del comandante

    007 morti nel lago Maggiore: tutti gli errori del comandante

    E’ stata depositata la perizia disposta dalla Procura di Busto Arsizio per accertare le cause del naufragio dell’imbarcazione ‘Gooduria’, avvenuto lo scorso 28 maggio nel lago Maggiore. La barca si inabissò per 16 metri: i morti furono 4, tra i quali Anya Bozhkova, 50 anni e moglie di Claudio Carminati, armatore e comandante della barca, sopravvissuto.

    Nel documento il perito spiega che Carminati sottovalutò l’allerta meteo che segnalava il maltempo e che, in precedenza, sulla barca aveva apportato modifiche ‘casalinghe’ senza mai registrarle. Terzo fattore che avrebbe favorito il naufragio: sul ‘Goduria’ c’erano 8 passeggeri di troppo, 23 invece dei 15 previsti. Sull’imbarcazione il 28 maggio si erano riuniti ventuno 007 – oltre Carminati e alla moglie – per una festa di compleanno.

    Oltre a Anya Bozhkova, moglie del comandante, nel naufragio morirono Claudio Alonzi, 62 anni, Tiziana Barnobi, 53 anni, e Shimoni Erez, di 54, israeliano. Alonzi e Barnobi appartenevano ai servizi segreti italiani, Erez era un ex del Mossad e quel giorno la barca era stata noleggiata per festeggiare il suo compleanno.

    Nelle 60 pagine depositate dal dottor Carlo Ceccarelli (fu anche tra i periti nominati per il naufragio della Costa Concordia) le principali cause del disastro avvenuto al largo di Lisanza, frazione di Sesto Calende (Varese), sul lago Maggiore furono tre. La prima: Carminati sottovalutò il meteo che segnalava l’arrivo di un’ondata di maltempo (l’evento fu definito eccezionale). La seconda: Carminati aveva realizzato modifiche all’imbarcazione senza mai registrarle o consultare un esperto per valutarne gli effetti sulla stabilità in acqua. Terzo, gli 8 passeggeri in più a bordo.

    La barca, tra l’altro, non era assicurata e resta il dubbio sulla presenza sull’imbarcazione dei giubbotti salvavita che non sono stati trovati come non c’erano gli alloggiamenti per ospitarli.

  • Nuove  violenze su pazienti, ancora domiciliari per medico di Varese

    Nuove violenze su pazienti, ancora domiciliari per medico di Varese

    Nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un medico di guardia medica accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti delle giovani pazienti che visitava e definito “un violentatore seriale privo di freni inibitori” per via del numero delle vittime che da quattro sono salite a sette, anche se i sospetti fanno ipotizzare a un numero ben maggiore.

    Il medico, 41 anni, originario del Camerun ma residente a Varese, stamane si è visto notificare un secondo provvedimento firmato dal gip di Milano Cristian Mariani che ha accolto la richiesta del pm Alessia Menegazzo, titolare delle indagini assieme ai colleghi di Lodi. Lo scorso 24 novembre il gip lodigiano Giuseppe Pighi aveva emesso una prima ordinanza ma ora, dopo altri accertamenti che hanno per altro radicato la competenza nel capoluogo
    lombardo, i casi sono saliti a sette.

    Il 41enne, secondo la ricostruzione, oltre a rispondere di falso per aver alterato i certificati medici, avrebbe abusato pesantemente delle donne che si presentavano per esempio, con sintomi influenzali, o con pressione alta e tachicardia, o ancora con dolori all’addome: con la scusa di visitarle avrebbe fatto tutt’altro, “utilizzando metodi fraudolenti e repentini per superare la loro resistenza”, “con abuso della professione medica”.

    Gli episodi contestati vanno dall’ottobre 2022 all’ottobre dell’anno scorso, anche se si ipotizza avesse già ‘agito’ durante il Covid, in tre diversi ambulatori del servizio di continuità assistenziale di San Giuliano Milanese, San Donato Milanese e di Milano e in un caso presso il domicilio di una delle ragazze.

  • Monza: frode fiscale milionaria, 3 arresti

    Monza: frode fiscale milionaria, 3 arresti

    Imprese intestate a prestanome e poi abbandonate in stato di insolvenza per i debiti con il Fisco accumulati.Per questo tre persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Monza per frode fiscale, reati dichiarativi finalizzati all’evasione, indebita compensazione di crediti fittizi, riciclaggio e bancarotta fraudolenta.Le fiamme gialle hanno anche eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per oltre 2 milioni di euro, pari – secondo gli inquirenti – ai profitti illeciti accumulati.

    Le indagini, condotte dai militari del gruppo di Monza, sono partite da autonome attività info-investigative su sette imprese attive nei settori dell’edilizia, della logistica e delle pulizie, nei confronti delle quali venivano riscontrate sistematiche violazioni alle norme tributarie, omissioni contributive e previdenziali, emissione e annotazione di fatture false, oltre che distrazioni dei proventi aziendali verso conti correnti e carte di credito personali.Le successive indagini, coordinate dalla procura di Monza, hanno consentito di scoprire – spiega la nota della fiamme gialle – come le sette imprese, intestate a meri prestanome brianzoli ora sottoposti agli arresti domiciliari, operassero solo per un breve periodo, prima di essere abbandonate in stato di insolvenza per i debiti erariali accumulati.

    I prestanome, poi, prelevavano da sportelli bancomat della Brianza i proventi dell’evasione di imposta e degli omessi versamenti dei contributi previdenziali e li consegnavano all’amministratore di fatto delle imprese coinvolte.L’uomo, ritenuto il “reale dominus” delle operazioni, già arrestato perché affiliato a famiglie della ‘ndrangheta insediatesi nel milanese, è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

  • Giovedì 21 la Giornata Nazionale della Poesia in biblioteca a Trecate

    Giovedì 21 la Giornata Nazionale della Poesia in biblioteca a Trecate

    In occasione del 21 marzo la Biblioteca civica, in collaborazione con l’Ute, organizza l’iniziativa “Giornata nazionale della poesia – Un caffè in poesia”, <>.

    L’appuntamento è alle 9.30 nella sala dell’Ute.
    Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail biblioteca@comune.trecate.no.it.