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  • Webuild, parte dal Sud “Cantiere Lavoro Italia”

    Webuild, parte dal Sud “Cantiere Lavoro Italia”

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    ROMA (ITALPRESS) – Investire nella formazione di persone nel setore delle grandi infrastrutture per creare la nuova generazione di costruttori del futuro, colmando la carenza di risorse specializzate in un mercato che sta vivendo una fase di grandissima evoluzione grazie ad investimenti importanti come quelli previsti dal PNRR.
    E’ questo l’obiettivo di “Cantiere Lavoro Italia”, programma lanciato da Webuild, nel Sud Italia, per attrarre nuove risorse verso il settore e garantirne la qualità professionale, offrendo contemporaneamente formazione specialistica, occupazione, vitto e alloggio, sistema di attestazione delle competenze.
    Il lancio del programma è avvenuto a Belpasso (CT), in Sicilia, con la partecipazione del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’AD Webuild Pietro Salini e del Presidente RFI Dario Lo Bosco. L’evento ha coinciso con la firma del Protocollo d’intesa per la formazione e l’impiego tra il Gruppo e la Regione Sicilia, e anche con l’inaugurazione della prima fabbrica automatizzata dei conci dell’isola. Sempre a Belpasso, è in fase di attivazione il primo centro avanzato di addestramento in Sicilia, organizzato e gestito da Webuild per la formazione di personale specializzato in tema discavo meccanizzato. Nel pomeriggio, è seguita la firma del Protocollo d’intesa per la formazione e l’impiego tra il Gruppo e la Regione Calabria, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
    “La collaborazione con il gruppo imprenditoriale, che ha importanti commesse per dotare la Sicilia di infrastrutture più moderne, assume oggi un caratere innovativo – ha sottolineato il presidente della Regione Renato Schifani -. Valutiamo positivamente il progetto dell’impresa e insieme puntiamo a fare crescere, sul territorio, un’occupazione qualificata, finalizzata alla realizzazione delle opere che cambieranno il volto di questa regione. Molti siciliani e siciliane potranno acquisire competenze tecniche e specialistiche di ultima generazione per poi trovare lavoro nei cantieri gestiti da Webuild. La formazione realizzata in sinergia con il mondo produttivo, con un’attenzione alle esigenze reali delle imprese, è una priorità del governo regionale e l’intesa siglata questa mattina va decisamente in questa direzione: le opere pubbliche devono generare in loco anche know-how e professionalità di elevato livello che restino sempre spendibili sul mercato del lavoro”.
    “La Calabria è una Regione piena di giovani di talento che hanno voglia di mettersi in gioco per dimostrare il proprio valore – ha affermato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – e le proprie indiscusse qualità. Il progetto di Webuild che lanciamo oggi, chiamato ‘Cantiere Lavoro Italià, rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio, che nei prossimi anni affronterà sfide epocali per realizzare o rafforzare infrastrutture indispensabili per creare sviluppo e attrarre investimenti. Dal Ponte sullo Stretto al raddoppio della Statale Jonica 106, dal completamento dell’Autostrada A2 ai cantieri ferroviari per l’elettrificazione di una parte della linea ferrata e per l’Alta velocità fino a Reggio, saranno tante le occasioni per fare un vero salto di qualità. Ed è davvero positivo sapere che i protagonisti che, insieme ai migliori ingegneri del Paese, faranno tutto questo saranno giovani calabresi che grazie al Protocollo d’Intesa firmato oggi formeremo e avvieremo al lavoro”.
    ‘Siamo orgogliosi degli sviluppi che le nostre opere creano anche a livello di crescita professionale delle persone sui territori – ha commentato il Presidente di RFI Dario Lo Bosco -. La collaborazione con il General Contractor Webuild genera una nuova industria e una scuola che formerà giovani talenti in Sicilia e in tuto il Paese. La formazione post-diploma in materie tecniche per l’occupazione dei diplomati consentirà di creare forza lavoro specializzata nei cantieri. Un percorso strettamente connesso in questo caso alla realizzazione della nuova linea Palermo-Catania – Messina, opera in corso di realizzazione da parte di RFI per un investimento complessivo pari a oltre 12 miliardi di eurò.
    “Dobbiamo pensare in grande per disegnare tuti insieme un nuovo futuro per il nostro Paese. E per farlo – ha dichiarato Pietro Salini – abbiamo lanciato oggi dalla Sicilia e dalla Calabria un programma di assunzione per 10.000 donne e uomini nel prossimo triennio, di cui l’88% nel Sud Italia. Siamo all’opera su 31 cantieri nel Paese, e vogliamo contribuire a scrivere, a fianco delle istituzioni, un futuro di competenze di qualità nel setore in questa fase di grandi investimenti in infrastrutture, con benefici positivi sull’occupazione e sulla filiera. Lo faremo anche grazie ad un ambizioso programma di formazione specializzata ed occupazione che parte dal Sud Italia che abbiamo chiamato “Cantiere Lavoro Italia” e che sarà focalizzato su atrazione dei giovani talenti e persone non occupate, formazione e crescita di profili oggi non disponibili sul mercato. Per dare un segnale forte al Paese e riportare l’attenzione al Sud, abbiamo contemporaneamente inaugurato vicino a Catania la prima fabbrica di conci automatizzata, a cui si aggiungerà una seconda fabbrica ad Enna, per un investimento complessivo di 70 milioni di euro e 200 persone occupate. Perchè occorre concentrare un impegno corale su progetti innovativi e sostenibili nel Sud, ricco di talenti e di voglia di fare”.
    Cantiere Lavoro Italia è un programma articolato in tre tipi di scuole (Scuola del Territorio, Scuola delle Professioni e Scuola dei Mestieri) rivolte a target differenziati, da giovani a non occupati. Con questo programma il Gruppo punta a formare e poi assumere diverse figure professionali, sia operai specializzati (tra cui escavatoristi, elettricisti, impiantisti, e non solo), sia figure di staff (tra cui buyer, contabili lavori, ingegneri TBM). Alle persone che saranno selezionate per il programma, il Gruppo offre formazione di base in preassunzione, formazione per specializzarsi, con contratto già dalla fase di formazione, vitto e alloggio gratuiti nella fase di specializzazione, certificazione delle competenze acquisite. Il programma è rivolto a tuti coloro che sono attualmente in stato di disoccupazione e desiderano intraprendere un percorso di riqualificazione e ricollocazione nel settore, ad operai generici o specializzati, con o senza esperienza, a giovani con diploma di scuola secondaria di primo grado o che hanno concluso le scuole secondarie superiori e a neolaureati.
    Cantiere Lavoro Italia è un esempio della costante spinta all’innovazione di modelli e processi perseguita da Webuild. Così come lo è “Roboplant”, lo stabilimento di Belpasso inaugurato oggi, frutto della collaborazione con il Politecnico di Milano, destinato alla produzione automatizzata di conci in calcestruzzo da utilizzare per i rivestimenti delle gallerie delle linee ferroviarie in costruzione in Sicilia. Webuild ha ideato e progettato un modello di fabbrica innovativa automatizzata e green per la produzione dei conci. Ha realizzato a Catania (Belpasso) la prima fabbrica di conci, in consorzio con Pizzarotti, e se ne prevede una seconda in consorzio con Pizzarotti e Ghella, per un investimento complessivo per le due fabbriche di 70 milioni di euro ed una occupazione stimata di circa 200 persone.
    Gli investimenti e i programmi di formazione e impiego annunciati oggi confermano il forte impegno di Webuild nel Sud Italia, dove il Gruppo sta realizzando 19 progeti, per un valore aggiudicato totale di circa 13 miliardi di euro, che includono, tra l’altro, 7 trate della diretrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina e l’asse autostradale RagusaCatania, in Sicilia, il Megalotto 3 della Strada Statale Jonica (SS106) in Calabria, 4 tratte della linea ferroviaria ad alta velocità e capacità Napoli-Bari in Campania. I progetti di Webuild al Sud oggi occupano 4.700 persone, tra personale diretto e di terzi, e da inizio lavori vedono coinvolta una filiera di 3.900 società.

    – Foto ufficio stampa Webuild –

    (ITALPRESS).

  • Violenza sulle donne. Tovaglieri: “Codice rosso e duplice omicidio passi avanti da seguire anche in UE”

    Violenza sulle donne. Tovaglieri: “Codice rosso e duplice omicidio passi avanti da seguire anche in UE”

    “Il 2023 non è ancora finito, ma già contiamo 105 donne uccise solo in Italia, l’ultima in ordine di tempo, Giulia Cecchettin, brutalmente assassinata il giorno prima della laurea dal suo ex ragazzo.

    Alla sua famiglia, e alle famiglie di tutte vittime, va il nostro cordoglio. Che non siano vuote parole, bensì un impegno concreto perché questo non accada più, un impegno che in Italia stiamo portando avanti a tutti i livelli istituzionali.

    È infatti di queste ore l’approvazione del Codice Rosso rafforzato, che potenzia gli strumenti di prevenzione, mentre in Regione Lombardia è stato avviato l’iter legislativo per l’introduzione del reato di duplice omicidio a carico di chi uccide una donna in avanzato stato di gravidanza.

    Buone pratiche, che chiediamo che il Parlamento europeo promuova in tutti gli Stati membri, anche se siamo consapevoli che nessuna legge può salvare vite se non si interviene prima nelle scuole, educando i giovani al rispetto, come ha in progetto di fare il nostro governo.

    Occorre infine abbattere la società patriarcale. Sì, care sinistre, avete sentito bene, per una volta siamo d’accordo con voi: abbattiamo il patriarcato, ma quello vero, quello dell’Islam integralista, che avanza grazie al vostro complice buonismo, che anziché volere donne libere ed emancipate, le vuole sottomesse, velate e talvolta spose bambine”.

    Così l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), membro della commissione FEMM del Parlamento europeo, è intervenuta oggi nella sessione plenaria di Strasburgo nel dibattito dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

  • Casorezzo: l’Amministrazione si mette in ascolto dei giovani

    Casorezzo: l’Amministrazione si mette in ascolto dei giovani

    Incontrare i giovani, parlare con loro, intercettare i loro sogni e anche i loro malesseri. Il comune di Casorezzo se li è assunti come punti fermi e, in collaborazione con la Cooperativa Alemar, ha deciso di mettere in pista il progetto dell’educativa di strada.

    “L’obiettivo principale- dichiara l’assessore Maria Bertani – è di entrare in contatto con gruppi di giovani con cui svolgere attività di supporto e accompagnamento, per accrescere e sviluppare competenze emotive e civili attraverso il dialogo, la creatività e la condivisione”. A condurre il progetto saranno tre educatrici che si relazioneranno con i giovani in una sala messa a disposizione dal comune detta stanzetta.

    “Qui – spiega Bertani – i giovani potranno cantare, suonare, dialogare , giocare e soprattutto creare insieme”.

    Le educatrici e il loro collaboratore, dal canto loro, hanno sposato sin dall’inizio il progetto scommettendo sulla sua efficacia nel sapere coinvolgere l’universo giovanile e nel fare sprigionare da esso le mille potenzialità che racchiude: “è bello – dicono – vedere i ragazzi esprimersi, condividere e dare il meglio di loro stessi, la stanzetta è aperta a tutti i giovani che abbiano compiuto almeno dodici anni”.

  • Italia in semifinale di Davis, Olanda battuta 2-1

    Italia in semifinale di Davis, Olanda battuta 2-1

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    MALAGA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Per il secondo anno di fila, l’Italtennis del ct Filippo Volandri è in semifinale di Coppa Davis. Sul veloce del Palacio de Deportes Josè Maria Martin Carpena di Malaga, dove si stanno svolgendo le Finals della manifestazione più importante per nazioni, gli azzurri hanno sconfitto l’Olanda nei quarti per 2-1 con il punto decisivo del doppio composto da Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, vincente su Tallon Griekspoor e Wesley Koolhof per 6-3 6-4. Il match, dopo i due singolari, era in perfetta parità: Botic Van de Zandschulp aveva sconfitto per 6-7(3) 6-3 7-6(9) Matteo Arnaldi, che aveva mancato ben tre match point, mentre Sinner, nella sfida tra i numeri uno, si era imposto su Griekspoor per 7-6(3) 6-1. Gli azzurri troveranno ora di fronte la Serbia o la Gran Bretagna.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Contrasto alla violenza sulle donne. Cecchetti: ‘Bene via libera al Senato’

    Contrasto alla violenza sulle donne. Cecchetti: ‘Bene via libera al Senato’

    “Bene il via libera da parte dell’Aula del Senato, all’unanimità, del disegno di legge del Governo contro la violenza alle donne, già approvato dalla Camera il 26 ottobre scorso e dunque definitivo. In tempi rapidi e in maniera trasversale la politica ha dato una risposta concreta di fronte ad un’emergenza, quella della violenza sulle donne, che va affrontata con ogni mezzo.”

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

  • La rinascita delle aree rurali al centro del Forum Leader 2023 a Venezia

    La rinascita delle aree rurali al centro del Forum Leader 2023 a Venezia

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    VENEZIA (ITALPRESS) – Non la conservazione contemplativa di un piccolo mondo antico, ma il rilancio di un territorio vivo, con gli ingredienti dell’innovazione, della crescita economica e del miglioramento dei servizi. Il tutto grazie alla capacità di dare valore a quello che si vede, ma che non tutti conoscono attraverso inclusività e capacità di fare sistema. Questo il fil rouge che lega tra loro i progetti di sviluppo rurale realizzati – o in fase di ideazione e realizzazione – dai 200 GAL italiani, presenti a Venezia in occasione dell’edizione 2023 di “Forum Leader” (Leader è acronimo di Liaison Entre Actions de Dèveloppement de l’Economie Rurale), il congresso annuale dei Gruppi di azione locale, che si terrà fino al 25 novembre all’Università di Architettura di Venezia (IUAV). Di scena una progettualità che viene dal basso, da chi vive il territorio rurale e a beneficio della collettività, capace di realizzare grandi idee.
    Nel corso dell’evento organizzato quest’anno da VeGAL, Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale, più di cento iscritti tra tecnici e giovani da tutta Italia hanno ragionato sul presente e sul futuro dei territori rurali. E’ stata l’occasione per guardare indietro, ai progetti già realizzati, per trarne spunto e fare tesoro delle buone pratiche. Questa edizione, infatti, segna un momento di passaggio tra le programmazioni comunitarie 2014/2022 e 2023/2027 nella quale emerge la necessità di ragionare su una “architettura” del paesaggio rurale che si è snodi su quattro grandi direttrici di lavoro: valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico, storico-culturale e delle risorse ambientali; diversificazione, integrazione e innovazione dell’economia locale; sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari; innovazione ed inclusione sociale, miglioramento dei servizi per la popolazione e degli spazi di vivibilità collettivi.
    Aree di intervento che interessano non solo le zone rurali oggetto dei progetti di sviluppo, ma anche un’esigenza crescente della società. Dopo la pandemia da Covid-19, infatti, il mondo rurale sta conoscendo una nuova vita, generata dalla richiesta della popolazione di “uscire” dalle città, vivendo con rinnovato stupore la bellezza delle aree non metropolitane. I GAL lavorano con questo spirito già dagli anni Ottanta, ma raccolgono dai cambiamenti della società, gli elementi per continuare ad innovare nel campo della valorizzazione del patrimonio naturale, innovazione dell’economia locale, miglioramento dei servizi e gli spazi di vivibilità, la filiera e il turismo enogastronomico.
    Ma Forum Leader 2023 ha lasciato ampio spazio anche alla progettualità delle nuove generazioni, a cui spetta il compito di proseguire il cammino con nuove idee, impulso ed energia. Tutto ciò si è tradotto nella seconda edizione del Forum Leader Giovani 2023, evento nell’evento di Forum Leader. Con la guida di esperti e la visita di esperienze esemplari nei territori di alcuni GAL italiani, i partecipanti (32 giovani tra i 19 e i 29 anni) hanno approfondito la loro conoscenza sulle politiche e sugli strumenti UE per promuovere lo sviluppo rurale e toccato con mano esperienze concrete realizzate a livello locale. Divisi in gruppi di lavoro, hanno sviluppato proposte per la realizzazione di progetti in stile “smart village”, presentati poi al Forum Leader di Venezia. Premiato come miglior progetto della “next gen” lo studio dal titolo “Idee giovani: progettare uno spazio generativo” ideato dai giovani presso il GAL Escartons e Valli Valdesi (Torino).

    – foto ufficio stampa Studio BElive –
    (ITALPRESS).

  • Sciopero degli studenti al ‘Marcora’ di Inveruno, intervengono i tecnici di Città Metropolitana

    Sciopero degli studenti al ‘Marcora’ di Inveruno, intervengono i tecnici di Città Metropolitana

    Anche gli studenti del Marcora di Inveruno sono rimasti fuori dalle aule mercoledì mattina. Caloriferi spenti, troppo freddo. Questa una delle motivazioni. Questa mattina i tecnici inviati da Città metropolitana hanno eseguito un sopralluogo rilevando una temperatura di 19 gradi, quindi nella norma. Continuano le verifiche dei tecnici di Città Metropolitana per portare a soluzione gli altri problemi.

    Già eseguito un intervento nelle parti più ammalorate dell’istituto, mentre è in via di sistemazione la copertura del tetto. Inoltre, secondo i tecnici sempre di Città Metropolitana, i bagni risistemati tre mesi fa sono stati vandalizzati.

    La protesta degli studenti inverunesi segue quella avvenuta nelle scorse settimane all’Ipsia Leonardo da Vinci di Magenta, al Liceo Bramante di Magenta e al Vasco Mainardi di Corbetta: molte delle ragioni alla base delle diverse proteste sono le medesime. La gestione di così tanti istituti superiori è assai problematica, e i temi rimasti irrisolti sono parecchi. L’auspicio è che possano essere risolti.

  • Meloni “Abbiamo già cambiato l’Italia, è sotto gli occhi di tutti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo già cambiato la situazione di questa nazione rispetto alla condizione nella quale l’abbiamo trovata e penso che sia sotto gli occhi di tutti come in questi mesi sia cresciuta la fiducia degli investitori e dei mercati sull’economia italiana”, come mostra anche “la promozione di quattro agenzie di rating”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, durante il question time in Aula al Senato. Sul Pnrr “non c’è alcun ritardo, abbiamo cercato di fare in modo che le risorse non andassero perse. La speranza di una certa opposizione che ha tifato contro l’Italia sperando che le rate non fossero pagate è stata tradita”.
    La premier ha ribadito che “sostenere il reddito delle famiglie e ridurre la pressione fiscale per famiglie e imprese sono stati dall’inizio una priorità di questo governo. E’ un lavoro che chiaramente racconta una visione, che va fatto immaginando una legislatura, che è quella che abbiamo a disposizione, per cercare di fare sempre dei passi avanti”, ha sottolineato. “Il prossimo passo immediato è terminare l’attuazione della delega fiscale: dopo un’attesa durata decenni, consentirà finalmente di riformare profondamente il fisco italiano rendendolo più giusto, più efficiente e capace di fare la sua parte nel ricostruire il rapporto tra lo Stato e gli italiani, che noi non consideriamo sudditi, ma vogliamo considerare cittadini”.
    “Sul tema delle pensioni, sappiamo che questa nazione ha bisogno un intervento strutturale e non di misure estemporanee: infatti tra i nostri obiettivi c’è anche quello di procedere, nell’arco della legislatura, a una riforma adeguata e strutturale, per dare ai cittadini le certezze dovute sul diritto d’accesso alla pensione, secondo il principio di equità tra i lavoratori e tra le generazioni”. “A differenza di quanto fatto finora, noi non intendiamo proseguire nella prassi un pò cinica di aggravare oltre ogni limite di decenza la futura pensione di chi oggi è giovane: crediamo che un cittadino sia un cittadino, indipendentemente dall’età che ha, e che le tutele debbano essere più alte possibile, ma che debbano essere uguali per tutti”, ha concluso.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Milano: si fingeva una esperta civilista e truffava studi legali, arrestata 56 enne

    Milano: si fingeva una esperta civilista e truffava studi legali, arrestata 56 enne

    La 56enne, inserendo il proprio curriculum vitae sul sito dell’Ordine degli Avvocati, si proponeva come esperta in campo civilistico, attirando di volta in volta l’interesse di vari studi legali in cerca di collaboratrici.

    Ottenuto l’incarico, approfittando della fiducia riconosciutale, asportava beni personali e valori lasciati in studio e, in numerose occasioni, utilizzava fraudolentemente carte di pagamento. Tra le vittime anche un anziano avvocato, dal cui conto l’indagata effettuava bonifici, a proprio favore e a favore del suo compagno, per oltre 15 mila euro.

    Da approfondimenti investigativi e’ risultato, anche l’illecito utilizzo, per ulteriori 8.900 euro, della carta di credito della vittima.

    Dall’attivita’ svolta dal Pool Antitruffe e’ emersa l’ascrivibilita’ all’indagata di fatti analoghi, nel modus operandi, commessi nei confronti di almeno altri sette studi legali di Milano e provincia.

  • Daniel Pennac a Milano l’1 dicembre per il Noir Festival

    Daniel Pennac a Milano l’1 dicembre per il Noir Festival

    Sarà lo scrittore francese Daniel Pennac, vincitore del Raymond Chandler Award 2023 e autore della celebre saga di Malaussène, il protagonista della giornata inaugurale della 33esima edizione del Noir in Festival, in programma a Milano dal 1 al 7 dicembre. Pennac riceverà il premio venerdì 1 dicembre nella Sala Rossa di Casa Manzoni. Diretto da Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova, promosso dalla Direzione Generale Cinema del Mic, con il sostegno dell’Università Iulm, il festival si conferma la realtà più originale nel campo del mystery tra cinema, letteratura, cronaca e storia.

    “La scelta di Daniel Pennac per il nostro ‘Nobel’ della narrativa noir – hanno spiegato Marina Fabbri e Giorgio Gosetti – è in qualche modo emblematica. Autore fuori dagli schemi, ironico e spiazzante anche nel suo attraversamento del genere, Pennac ci guida in territori inediti del mystery in cui la realtà e l’inaspettato, lo sfondo sociale e la fantasia, il sorriso e il dramma hanno la meglio sulla tradizione del noir classico e lo traghettano nel mondo di oggi. Lo stesso spirito di ‘passaggio’ abbiamo del resto voluto sottolinearlo grazie alla matita di Manuele Fior con la sua Milano sospesa tra i segni millenari del Duomo e la skyline di una metropoli futuribile”. Quanto alle scelte della programmazione del Noir in Festival, Fabbri e Gosetti hanno sottolineato che “vanno nella direzione della scoperta e della varietà dei temi e dello stile. Ci piace pensare che il genere più rappresentativo e popolare del Novecento abbia scoperto nuovi mondi e moderne ibridazioni nel nuovo millennio. Il nostro compito è esplorare questa realtà grazie al talento di registi, scrittori, narratori”.

    Otto i film del concorso internazionale, tutti in anteprima italiana al Cinema Arlecchino, sette gli eventi speciali e i fuori concorso, sei i film finalisti per il Premio Claudio Caligari per la migliore opera italiana di genere dell’anno. Come ogni anno sono cinque i romanzi italiani di genere candidati al Premio Giorgio Scerbanenco, ospitato nuovamente a Casa Manzoni e che da quest’anno, grazie al sostegno della Lombardia Film Commission, vede la nascita del Premio Scerbanenco – Romanzo per il Cinema; undici gli scrittori protagonisti degli incontri a Rizzoli Galleria, sette gli appuntamenti al Campus Iulm tra cui la masterclass di Daniel Pennac, il racconto del mondo noir di Gabriele Salvatores con Gianni Canova e Paola Jacobbi e un incontro su Cormac McCarthy, scomparso quest’anno, tra romanzi, cinema e vita. Un posto di rilievo spetta infine alla giornata dedicata il 2 dicembre al Giallo Storico e alla vicenda di Marianna de Leyva, la celebre Monaca di Monza de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, a cura di Cinzia Masotina e Marina Fabbri, realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani e la Casa del Manzoni. Vi partecipano gli studiosi Mauro Novelli e Daniela Brogi, gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Luca Crovi, Marina Marazza, Ben Pastor, Marcello Simoni, il regista Marco Bellocchio.

    Tra gli eventi cinematografici più attesi: il nuovo film di Neil LaBute Out of the Blue con Ray Nicholson (figlio d’arte) e Diane Kruger; The Goldman Case di Cédric Kahn, una delle più splendenti sorprese dell’ultimo festival di Cannes; il vincitore del Pardo d’oro Critical Zone di Ali Ahmadzadeh, thriller-verità sulla vita sotterranea nella Teheran degli Ayatollah; gli italiani Runner di Nicola Barnaba con Matilde Gioli e Francesco Montanari e The Garbage Man di Alfonso Bergamo con Paolo Briguglia e Tony Sperandeo; il noir israeliano a tempo di rap The City di Amit Ulman; il provocatorio queer-thriller Femme di Sam H. Freeman e Ping Ng Chong; il candidato all’Oscar The Ashes of Time di Loïc Tanson; la serie d’animazione Italica Noir: i ferri del mestiere dedicata alla Mala milanese e narrata da Jake La Furia. Tra gli appuntamenti letterari: la nuova stella del noir tedesco Harald Gilbers con Morte sotto le macerie (Emons Libri), Giancarlo De Cataldo con il suo Colpo di ritorno (Einaudi), Donato Carrisi (L’educazione delle farfalle, Longanesi), la best seller canadese Ashley Audrain (Sussurri, Rizzoli), Giampaolo Simi (Il cliente di riguardo, Sellerio), la magica Deepti Kapoor con L’età del male (Einaudi) e il fondatore di Virgilio.it Fausto Gimondi con Fortuna criminale (Longanesi), presentato da Camila Raznovich. Tra gli ospiti particolari e gli eventi irrinunciabili di questa edizione possiamo suggerire l’incursione nel mondo musicale: con il libro di Giovanni Robertini («Linus» e «Rolling Stone») Morte di un trapper (Harper Collins); la presenza di Nina Zilli che affianca la scrittrice e regista Cinzia Bomoll con la lettura di brani di Non dire gatto (Ponte alle Grazie); Pivio che racconta la musica del noir realizzata con Aldo De Scalzi (e i vinili di Diabolik). E ancora, la serata dedicata dal Centre Culturel Français a Daniel Pennac con la proiezione de Il Paradiso degli orchi (di Nicolas Bary, con Bérénice Bejo ed Emir Kusturica) e la ”riscoperta” di uno dei film più sorprendenti di Marco Bellocchio, Sangue del mio sangue, intensa e personale indagine storica su una monacatura forzata nel ‘600 ed eco del più noto episodio manzoniano.