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  • Magenta: doppio appuntamento con l’Associazione Nazionale Carabinieri

    Magenta: doppio appuntamento con l’Associazione Nazionale Carabinieri

    Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo in fermento anche quest’anno per gli appuntamenti dei prossimi giorni.

    Il sodalizio cittadino guidato dal suo Presidente Renzo Tiberini invita la cittadinanza e, in particolar modo, gli uomini e le donne della grande famiglia dell’Arma, a partecipare alla cerimonia per la Virgo Fidelis in programma questa domenica 26 Novembre.

    La Virgo Fidelis, come è noto, è la Santa Protettrice dei Carabinieri. Un legame molto forte, pressoché indissolubile, tra chi indossa la divisa e questa Sua Santa Protettrice.

    Il ritrovo per domenica è fissato alle 9,40, presso la sede di via Boccaccio. Quindi, dopo un momento di raccoglimento con la deposizione di una corona d’alloro, dinanzi, al Monumento a ricordo di chi è Caduto nel compiere il proprio dovere, il corteo proseguirà alla volta della Chiesa Parrocchiale della Sacra Famiglia dove per le 10,00 è fissata la celebrazione della Santa Messa con don Davide Fiori.

    Al ritorno aperitivo e piccolo momento conviviale presso la sede dell’Associazione.

    Intanto è iniziato il conto alla rovescia anche per la seconda edizione della grande tombolata di Natale organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri.

    Dopo il grande successo dell’anno passato anche quest’anno la bella iniziativa è fissata per domenica 3 dicembre alle 15,00 presso il Salone della Parrocchia della Sacra Famiglia.

    Una bellissima proposta aggregativa ma soprattutto benefica che ribadisce il grande cuore dell’Arma e come questo antico Corpo Militare sia da sempre parte integrante dei territori e delle sue Comunità.

    Anche in questa circostanza, infatti, l’intero ricavato della giornata andrà in beneficenza. Un modo per sostenere fattivamente un’Associazione meritoria della nostra zona come sono, appunto, ‘Le Stelle di Lorenzo’.

    L’invito ad acquistare quanto meno una cartella della tombolata e a trascorrere qualche ora in compagnia è ovviamente esteso a tutta la popolazione.

  • Lombardia: sabato 25 vaccinazione straordinaria anti influenza e Covid, ecco come e dove

    Lombardia: sabato 25 vaccinazione straordinaria anti influenza e Covid, ecco come e dove

    Regione Lombardia per sabato 25 novembre ha previsto una giornata di vaccinazioni straordinaria rivolta a tutta la popolazione con prenotazione obbligatoria e agende dedicate solo a questo evento. “Sono in tutto 65 i centri vaccinali aperti in Lombardia – ha detto l’assessore Bertolaso – che saranno operativi per questa giornata speciale. L’invito che continuamente rivolgo ai cittadini lombardi è quello di vaccinarsi. È questo il periodo giusto visto che non è ancora arrivato il picco influenzale. Spero in un’adesione massiccia, in particolare da parte delle persone anziane”.

    Tra i centri vaccinali, l’unico non ospedaliero è la stazione ferroviaria di Cadorna a Milano. Anche qui tutti i cittadini lombardi potranno vaccinarsi gratuitamente, indipendentemente da età, condizione di salute o categoria di rischio. Un’iniziativa realizzata da Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord, Ferrovie Nord e l’ospedale San Raffaele che ha fornito i locali ubicati all’interno della stazione.

    “Un appuntamento importante e di sensibilizzazione – dice l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – nei confronti della cittadinanza. Il nostro obiettivo è permettere a tutti i viaggiatori di sfruttare questa occasione e vaccinarsi. Un invito rivolto non solo a chi usa il treno ma anche a tutti coloro che lavorano in Cadorna, a chi abita nelle vicinanze e a tutti coloro che grazie ai mezzi di trasporto possono raggiungere la stazione. Spero che in tanti possano aderire, dai più giovani ai più anziani. La vaccinazione rimane un fondamentale strumento di prevenzione per proteggersi dal Covid e dall’influenza stagionale”.

    Le prenotazioni si effettuano attraverso le due piattaforme dedicate:
    http://vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it per il vaccino antinfluenzale
    https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it per il vaccino anti COVID-19

    L’ELENCO COMPLETO DELLE STRUTTURE APERTE IN LOMBARDIA

    Bergamo CV BORGO PALAZZO Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ DALMINE Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ MARTINENGO Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ PONTE SAN PIETRO Bergamo CV S. OMOBONO TERME Bergamo CV TREVIGLIO Bergamo CV VILLA D’ALME’ Bergamo CV ZOGNO Brescia CDC NOZZA VESTONE Brescia CV C.COMM. ROCCA LONATO Brescia CV CDC CHIARI Brescia CV CDC ISEO Brescia CV CDC OSPITALETTO Brescia CV COMPLESSO ITALMARK – BRESCIA S. EUFEMIA Brescia CV COVID Sarezzo Brianza CV LECCO Brianza CV MERATE Brianza CV USMATE ANTINFLUENZALE Insubria AMBULATORIO COVID MENAGGIO Insubria AMBULATORIO COVID VARESE Insubria CV ARCISATE Insubria CV AZZATE Insubria CV CANTU’ Insubria CV GALLARATE – AERONAUTICA MILITARE Insubria CV LAVENO Insubria CV LUINO Insubria CV SESTO CALENDE Insubria CV TRADATE Insubria CV VARESE Insubria CV-Via Napoleona Insubria HUB LEGNANO Milano CDC CODOGNO Milano CDC STROMBOLI Milano CDC VACCINALE CINISELLO B. Milano CDC VACCINALE COLOGNO M. Milano CV ASST OVEST MILANESE Milano CV CASALPUSTERLENGO Milano CV COVID Ex Paolo Pini Milano CV COVID Ospedale Militare di Baggio Milano CV GORGONZOLA Milano CV LODI Milano CV MELEGNANO Milano CV POT BOLLATE Milano CV SANT’ANGELO LODIGIANO MIlano CV STAZIONE FERROVIARIA CADORNA Milano CV TERRITORIALE – BRESSO Milano CV VAPRIO Milano CV VILLA MARELLI Milano CV VIMODRONE Milano FONDAZ.IRCCS CA’ GRANDA – OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO Milano OSPEDALE SAN CARLO Milano OSPEDALE SAN PAOLO Montagna AMB. COVID PVT_BRENO 01 – Distretto Breno Montagna AMB. COVID PVT_DARFO 01 – DISTRETTO DARFO Montagna AMB. COVID PVT_EDOLO 01 – OSPEDALE EDOLO Montagna AMBULATORIO STELVIO SONDRIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI BORMIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI SONDRIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI TIRANO Pavia CV PAVIA PIAZZALE GOLGI Pavia CV VIGEVANO VIALE MONTEGRAPPA Pavia CV VOGHERA Valpadana AMBULATORIO VACCINAZIONI COVID OSPEDALE MANTOVA Valpadana CV ASST CREMA POLIAMBULATORI Valpadana CV COVID CREMONA VIA DANTE

  • Bagetta (ConTe.It) “Il mondo assicurativo è in continua trasformazione”

    Bagetta (ConTe.It) “Il mondo assicurativo è in continua trasformazione”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Noi di ConTe.it siamo un marchio italiano di Admiral, uno dei principali gruppi assicurativi inglesi, con un portafoglio già ben diversificato in altre linee oltre a quella dei veicoli, come casa, travel e animali. Di recente abbiamo lanciato iniziative al di fuori del business assicurativo, in Inghilterra è nata Admiral Money, società di prestiti al consumo, è nata anche in Italia con ConTe prestiti. Il mondo assicurativo sta cambiando, negli ultimi anni ci sono trasformazioni molto forti. A seguito del Covid, i fenomeni creati sono di diversa natura, da una parte i clienti sempre più vicini alle tematiche digitali, al contempo si è creata una certa tensione, una crisi, sia a causa dell’inflazione crescente, sia perchè i sinistri sono sempre più costosi”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Antonio Bagetta, CEO di ConTe.it, gruppo assicurativo italiano del marchio Admiral, nato a Roma nel 2008: “Le polizze online sono identiche a quelle stipulate nel settore tradizionale – ha assicurato – Un prodotto nel mercato ‘motors’ è paragonabile a qualsiasi altro prodotto del business tradizionale. Garantiamo una facilità d’uso e una reattività ai servizi tendenzialmente migliore rispetto a quella degli altri canali”.
    “Siamo in grado di erogare polizze in real time, il cliente con pochissimi clic può ricevere la sua polizza direttamente nella sua mail – ha aggiunto – Anche l’apertura dei sinistri viene gestita in tempi notevolmente più rapidi grazie a tecnologie facilitanti”. E sui sinistri provocati dal cambiamento climatico: “Probabilmente è una delle cose che spaventa di più gli assicuratori. Se guardiamo quanti sinistri di grandi dimensioni ci sono e anche la loro severity, ovvero la complessità e il costo, sono tanti di più e più costosi – ha spiegato Bagetta – L’incertezza viene anche dal fatto che non sappiamo nei prossimi anni esattamente cosa accadrà. Dal mio punto di vista, i cambiamenti climatici sono già un fatto che pesa in modo importante sui conti economici delle compagnie assicurative. Nel futuro visti i trend non può che andar peggio. Il compito degli assicuratori è di riuscire a bilanciare gli aspetti finanziari con l’assistenza alla clientela, la promessa che facciamo è aiutarli nel momento più complicato”.
    E per quanto riguarda il possibile e imminente inserimento dell’obbligatorietà di assicurazioni anche per biciclette, monopattini e in generale per la micro mobilità sostenibile: “E’ un tema estremamente caldo. In molti paesi sono già obbligatorie le coperture, dal mio punto di vista sarebbe opportuno introdurle anche in Italia, con il principale obiettivo di tutelare i nostri clienti, tutelare i cittadini italiani e a tal fine l’introduzione queste misure sarebbe un fortissimo segnale di tutela nei loro confronti – ha commentato – Non so cosa accadrà nel breve periodo, non sono convinto che verranno realmente inserite, ma con il principio di salvaguardare i cittadini dal mio punto di vista è opportuno farlo”.
    Infine, uno sguardo alle tematiche di welfare aziendale, visto che ConTe e Admiral sono nelle prime posizioni delle classifiche legate al benessere dei dipendenti: “Il gruppo Admiral è da sempre estremamente attento alle esigenze del proprio personale. E’ recentissima la notizia per la quale siamo il tredicesimo miglior posto al mondo in cui lavorare – ha ricordato con orgoglio – Se è stato possibile è perchè siamo sempre stati convinti, a cominciare dal nostro fondatore, che chi ama quel che fa, lo fa meglio”.
    “Le iniziative sono tantissime, a partire da ‘genitori contentì, con l’obiettivo di supportare la natalità all’interno della nostra organizzazione, con cui dotiamo i genitori di orari di lavoro più flessibili perchè sappiamo che per un neo genitore è complicato gestire i carichi lavorativi – ha concluso – Infine, mettiamo diversi corsi, come yoga, pilates e quant’altro per i nostri dipendenti, in modo tale che anche nelle pause di lavoro ci sia la possibilità di fare questo tipo di attività”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Magenta e la valorizzazione del patrimonio arboreo cittadino

    Magenta e la valorizzazione del patrimonio arboreo cittadino

    L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero della Cultura, il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, Regione Lombardia e Comune di Magenta.

    I cartelli identificativi sono stati posizionati per il Cedro del Libano, il Bagolare e il Cedro dell’Himalaya nel Parco di Casa Giacobbe, il Cedro del Libano in via Cattaneo, il Tasso in via De Gasperi e l’Ippocastano nel Parco di Villa Castiglioni.

    Per ogni albero sono riportati i dati generali (nome scientifico, nome volgare, età approssimativa, altezza, circonferenza del tronco, numero identificativo dell’esemplare nell’elenco nazionale), i dati botanici sulla specie (caratteristiche generali, indicazioni su foglie e frutti, curiosità botaniche ed eventuali immagini fotografiche) e notizie storico-culturali (eventuali informazioni su messa a dimora, sul luogo ove si trova l’esemplare, etimologia del nome della specie, informazioni su usi e tradizioni legate all’esemplare).

  • Il Mercato Contadino arriva a Nerviano domenica 26 novembre

    Il Mercato Contadino arriva a Nerviano domenica 26 novembre

    Domenica 26 novembre avremo la nuova edizione del Mercato Contadino di Nerviano nella Piazza Chiesa Colorina dalle 9 alle 13. Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano e il Comune di Nerviano sull’esempio dei Mercati Contadini di Canegrate, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese, Legnano, Vittuone e Busto Arsizio

    L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni quarta domenica del mese nella Piazza Chiesa Colorina . Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente . Nel mercato si troveranno generi come salumi, pane e dolci, miele, formaggi, vino, olio, birra, riso ed altri prodotti alimentari come farine , verdure e frutta di stagione.

    Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili. I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita. Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    Durante il Mercato i produttori offriranno una degustazione dei loro prodotti.

    I produttori presenti partecipano anche ai mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza Della Quercia), di Canegrate (prima domenica del mese in Via Cottolengo) , di Legnano (seconda domenica del mese in Piazza Mercato), di San Giorgio su Legnano ( terzo sabato del mese in Piazza Mazzini), di Vittuone ( terzo venerdì del mese in Piazza Italia ) e di Busto Arsizio (terza domenica del mese nel Parco Comerio).

    Tutti i mercati sono presenti sula pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

  • Cremona: pelle di coccodrillo da 2 metri sequestrata in negozio di arte

    Cremona: pelle di coccodrillo da 2 metri sequestrata in negozio di arte

    I carabinieri forestali hanno sequestrato in centro a Cremona una pelle di coccodrillo lunga circa 2 metri ed esposta in un centro di arte contemporanea. Con il supporto degli esperti del Nucleo Cites di Pavia, la pelle è stata riconosciuta come quella di un coccodrillo di Johnson, rettile originario dell’ Australia e protetto a livello planetario dalla Convenzione di Washington,

    Secondo cui chi detiene, vende, espone o utilizza esemplarti vivi o morti senza la necessaria certificazione Cites e quindi senza poter dimostrare la legittima provenienza, incorre in un reato penale che prevede un’ammenda da 20mila a 200mila euro o pene da 6 mesi a un anno, oltre alla confisca. Nel caso di Cremona, il proprietario della pelle, un artista albanese, non è stato in grado di dimostrarne l’origine legittima e per questo è stato denunciato, La pelle, in vista della confisca, è stata sequestrata.

  • Ora è ufficiale: CCCP in concerto a Berlino il 25 febbraio 2024

    Ora è ufficiale: CCCP in concerto a Berlino il 25 febbraio 2024

    Come dice Giovanni Lindo Ferretti, “la cellula dormiente si è risvegliata”, almeno il tempo dell’”ultimo spettacolo dei CCCP”, ossia la grande mostra ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia “FELICITAZIONI! CCCP-Fedeli alla linea. 1984-2024”. Un’esposizione che è un progetto più ampio, aperto il mese scorso dal ‘Gran Galà Punkettone’ al Teatro Valli e che sarà chiuso – questo l’annuncio a sorpresa dei CCCP alla Milano Music Week – da un concerto all’Astra Kultur Haus di Berlino il 25 febbraio.

    “E’ il cerchio perfetto per chiudere la mostra perché Berlino è la città dove è tutto nato – ha detto Ferretti al teatro Fontana – quando eravamo giovani e la città era una meravigliosa prigione a cielo aperto”. “Il concerto fa parte della mostra, come il catalogo e la serata al teatro Valli” ha spiegato Ferretti, ricordando che la ‘cellula dormiente’ si è risvegliata grazie al documentario ‘Kissing Gorbaciov’, nelle sale dal 24 novembre, che ha portato a farlo incontrare di nuovo con Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur a 40 anni dal loro primo EP “Ortodossia”.

    A chi spera in una reunion, i CCCP rispondono in modo sibillino: “CCCP è in ottima salute ed è più pronto di noi a ciò che sarà” per Ferretti, cui fa eco Zamboni: “ancora una volta, non sappiamo ciò che sarà”. Per ora è certo che l’entusiasmo del teatro Valli li ha sorpresi, così come i 10mila biglietti staccati per la mostra che ripercorre la loro storia o le 4000 copie esaurite in un amen del catalogo frutto del lavoro di Annarella, la storica “benemerita soubrette” della band, oggi insignita del titolo di “amministratore delegato ed esecutrice testamentaria” dal resto del gruppo.

    “Giovanni mi chiama così e ci sta – ha detto Annarella, musa di uno dei pezzi più belli – come tutte le donne, metto nei bauli e non butto niente, li ho aperti con Massimo. Mi dispiaceva che tutto questo lavoro rimanesse sommerso”. La cellula si è risvegliata, tanto che al Valli, nonostante non fosse annunciato, i CCCP hanno anche suonato, come faranno di nuovo a Berlino, dove tutto è iniziato. “Quando Annarella me lo ha detto ho risposto ‘no, è troppo’, ma quello che dice Annarella – ha concluso Ferretti – vale quanto le parole di noi 3 insieme”.

  • “E basta con ‘sto fascismo”, Capezzone “Preoccupa la dolce censura”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – “Il libro si muove su due piani. Da un certo verso c’è vera preoccupazione per un’aria di dolce censura che attraversa il nostro occidente. Apparentemente siamo tutti liberissimi di parlare o esprimerci, ma in una forma o nell’altra un pò di aria manca. Sono grande sostenitore di Gran Bretagna e Stati Uniti, ma quello che vedo da cinque-sei anni nelle università americane va in una direzione opposta. Noi in Italia ci aggiungiamo una dose di veleno in più, ma purtroppo questa cosa viene dal mondo anglosassone e questa è forse la prima volta che ci arriva un’aria brutta. L’altro lato del libro è sul versante italiano. Non è tanto il fascismo, ma il processo di fascistizzazione dell’avversario politico. Diamo una notizia: Mussolini è morto 78 anni fa. Vogliamo continuare a scagliare il busto di Mussolini contro qualcuno che ci pare sgradito? Mi sembra un’operazione bambinesca”. Intervistato da Claudio Brachino, per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, il direttore editoriale di Libero e opinionista televisivo, Daniele Capezzone, ha presentato il suo nuovo libro “E basta con ‘sto fascismo. Cari compagni, ci avete rotto”, edito da Piemme: “Fino a 7-8 mesi prima delle elezioni, quando la sinistra aveva la percezione che il soggetto più forte a destra fosse Salvini, il fascista era lui. Quando si sciolgono le camere e si scopre che la frontwoman era Meloni, la fascista diventa lei, anzi fascistissima – ha esordito – Tutta la campagna è su di lei e non funziona. Un tema del libro è: se non funziona politicamente e nemmeno editorialmente, perchè lo fanno allora? Io non ho la risposta, ma ho due ipotesi: la prima è che si punti a un avvelenamento del clima, “hai vinto ma io non voglio riconoscere la tua vittoria”, oppure che con il jolly del fascismo non si debba più entrare nel merito delle questioni, ‘non discuto delle tue proposte da capo del governo, sei fascistà e tutto si ferma lì”. Non mancano spunti legati alla stretta attualità, come la polemica sulla società patriarcale che si è innescata a partire dal brutale omicidio di Giulia Cecchettin: “Per quanto riguarda la vicenda della povera Giulia, sono passati giorni e c’è una sensazione spiacevole: la povera Giulia è sempre più sfocata, e gira e rigira c’è un’operazione per cercare di caricare tutto addosso al Governo. Il clima della destra, del patriarcato – ha spiegato Capezzone – Ripercorriamo i governi dal 2013: c’era Letta, poi fino al 2016 Renzi, quindi nel 2017 Gentiloni, tutti del PD, poi Conte 1 e 2, quindi Draghi, e non sono mai state fatte riforme sulla violenza. Arriva la fascistissima e cattivissima Meloni e viene fatta. Può piacere o non piacere, ma Meloni ha rotto le ossa agli uomini nella sua carriera politica. Vuoi polemizzare con la Meloni? Hai cinquantamila argomenti, ma non questo – ha ribadito il direttore editoriale di Libero – C’è persino chi dice che la cultura patriarcale può esserci pure se sei una donna, citando la formula ‘il presidentè e non ‘la presidentè. Mi pare che i compagni in questi anni non ci hanno capito molto”. “Quello che mi angoscia è che ormai la formula fascista-patriarca è un jolly che può essere calato in tutte le direzioni. Esempio: un mito della nostra giovinezza era la tennista Navratilova, un baluardo dei diritti, era omossessuale e quant’altro – ha ricordato – Poi lei, da omosessuale dichiarata, ha osato dire che non va bene che le persone trans gareggino nello sport femminile. E’ stata massacrata e trattata come fascista pure lei. Se si arriva a questo livello non ne usciamo”. E sullo scontro ideologico che spesso non porta a un sano dibattito ma al tentativo di censura: “La cassetta degli attrezzi censoria ha tanti tool dentro. C’è la cosa più rozza, che è l’irruzione fisica per impedire un evento. E poi c’è la morale. impedisco l’invito, “lui non lo vogliamo perchè ha sostenuto questa tesi”. Oppure, resti invitato, ma scatenano nei giorni precedenti una campagna intimidatoria tale per cui o l’ospite stesso annulla la partecipazione o chi l’ha invitato cancella l’invito – ha sottolineato – La cosa più imbarazzante sono le associazioni universitarie che ottengono spazi sicuri, come le assemblee, in cui un certo autore o un certo giornale non può entrare. Sei sicuro da cosa se stai censurando? Bella roba”. Due esempi in tal senso: “Negli Stati Uniti è adorata la bandiera, ma in nome del free speech si consente di bruciarla. Quando si parla del free speech bisogna essere più generosi nei confronti della tesi opposta – ha ribadito – In Italia ha dato fastidio persino lo spot di un supermercato in cui la bimba sperava che il papà e la mamma facessero pace. Sono ovviamente favorevole al divorzio, ma questa cosa per cui qualsiasi vicenda la devi leggere attraverso lenti politiche io la trovo allucinante”. Uno sguardo anche al recente conflitto in Medioriente: “Io sono molto preoccupato, sento un’arietta antisemitica che io trovo orribile – ha ammonito Capezzone – Per anni ci avevano detto se la bestia antisemita si fosse ripresentata lo avrebbe fatto da destra, invece lo sta facendo da sinistra. Vedo mancanza di robustezza mentale, se sei convinto di una tesi, perchè ti dà fastidio confrontarti con una tesi opposta? Sali sul ring, dai qualche colpo e qualcuno lo ricevi”.
    La chiosa è dedicata al futuro che ci aspetta, secondo Capezzone a livello internazionale fatto di anni di tensione, mentre in Italia il focus principale sarà quello legato alla crescita economica: “Sul piano internazionale prepariamoci ad anni di tensione, non c’è da farsi illusioni. Guardi il Medioriente e vedi tensione, guardi l’Asia e vedi paesi che non ci faranno dormire tranquilli, guardi l’Est Europa e il discorso non cambia. Prepariamoci, occorre che l’occidente sia forte e saldo. Sul fronte italiano non vedo difficoltà di navigazione per la Meloni, non vedo un’opposizione in grado di impensierirla, ma vedo il rischio di avere un 2024 con crescita da “zero virgola”, rattrappita – ha concluso Capezzone – Bisogna fare di più sul piano del taglio delle tasse, altrimenti rischi di essere forte, di governare, ma con una crescita debole”.
    (ITALPRESS).

  • Cala il prezzo della benzina (per fortuna), ma anche il brent

    Cala il prezzo della benzina (per fortuna), ma anche il brent

    Scendono di nuovo con decisione i prezzi dei carburanti alla pompa: la benzina è a un passo dal minimo dell’anno toccato a metà maggio, il gasolio scende per la prima volta dai primi di agosto sotto 1,8 euro/litro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

    Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,815 euro/litro (-4 millesimi, compagnie 1,817, pompe bianche 1,812), diesel self service a 1,795 euro/litro (-5, compagnie 1,798, pompe bianche 1,789). Benzina servito a 1,957 euro/litro (-3, compagnie 1,996, pompe bianche 1,878), diesel servito a 1,936 euro/litro (-5, compagnie 1,978, pompe bianche 1,852). Gpl servito a 0,721 euro/litro (invariato, compagnie 0,729, pompe bianche 0,711), metano servito a 1,452 euro/kg (-1, compagnie 1,454, pompe bianche 1,451), Gnl 1,430 euro/kg (+4, compagnie 1,434 euro/kg, pompe bianche 1,427 euro/kg). Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,904 euro/litro (servito 2,169), gasolio self service 1,882 euro/litro (servito 2,154), Gpl 0,849 euro/litro, metano 1,534 euro/kg, Gnl 1,472 euro/kg.

    Questa mattina sui mercati delle materie prime il prezzo del petrolio è in calo: il Wti con consegna a gennaio viene scambiato a 76,22 dollari al barile, con una diminuzione dell’1,14%, mentre il Brent, sempre con consegna a gennaio, viene scambiato a 80,91 dollari al barile, con una flessione dell’1,28%.

  • Rapporto DEKRA, 70% degli incidenti stradali mortali avviene in città

    Rapporto DEKRA, 70% degli incidenti stradali mortali avviene in città

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    PALERMO (ITALPRESS) – La tecnologia e le persone sono interconnesse nel traffico stradale e il ruolo dell’uomo e le sue scelte sono fondamentali nel contesto urbano e cittadino. E’ quanto emerge dal Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale 2023, ‘Tecnologia e Personè, presentato alla Camera dei Deputati.
    Il report ha individuato nello sviluppo della guida automatizzata una soluzione ai principali problemi stradali e, se implementata, potrà ridurre gli incidenti mortali che nel 70% dei casi avviene in città e vede fra le vittime principalmente coinvolte gli over 65.
    Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati Istat relativi al periodo gennaio-giugno 2023, rispetto al 2022, sono in calo le vittime sulle autostrade (-9,7%), seguono quelle sulle strade extraurbane (-3,3%) e sulle strade urbane (-0,1%). Se da un lato, però, gli incidenti mortali sono in diminuzione, dall’altro si registra un calo molto limitato del numero degli incidenti stradali con lesioni a persone (79.124; -1%) e dei feriti (106.493; -0,9%).
    Inoltre, dalla recente Indagine sulla qualità della vita del 2023 dell’Università Sapienza di Roma, emerge che nel 2022 le città più sicure sono: Prato, Gorizia e Genova con rispettivamente 118, 120 e 120 tra morti e feriti per 100 incidenti stradali. Fanalino di coda sono: Foggia, Cosenza e Crotone dove i numeri salgono, nell’ordine a 176, 170 e 169.
    A livello internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che attualmente ci siano circa 1,3 milioni di morti per incidenti stradali ogni anno. Stando ai dati pubblicati nel Rapporto DEKRA, nel 2020 nell’UE si è raggiunto il numero più basso di incidenti stradali, un valore che però nel 2022 è tornato a crescere. Il calo percentuale rispetto al 2001 si attesta, quindi, al 56%. I progetti europei, che prevedono il dimezzamento del numero di vittime sulle strade nell’UE entro il 2030 e la possibilità di eliminare completamente i decessi entro il 2050, sono finalità ancora lontane dall’essere raggiunte.
    Uomo responsabile del 90% degli incidenti
    Secondo il Rapporto DEKRA, l’uomo è responsabile di oltre il 90% degli incidenti e per questo l’industria automobilistica sta puntando, ormai da anni, su sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche del traffico o modalità di guida non sicure. Il continuo miglioramento della tecnologia (sensori, automazione, digitalizzazione) rappresenta una valida opportunità per ridurre significativamente il numero di incidenti tra veicoli a motore e utenti stradali vulnerabili. Ciò nonostante, così come evidenzia il report, rimane l’essere umano con i suoi comportamenti al volante e la sua condotta l’attore principale di una sana sicurezza stradale.
    E’ necessario prestare particolare attenzione alle zone urbane e alle persone di età superiore ai 65 anni. Il 70% circa di tutti gli incidenti mortali di pedoni, ad esempio, si verifica nei centri urbani. Quasi la metà di tutte le vittime di incidenti stradali nell’UE rientra nella fascia di età superiore ai 65 anni, anche se la loro percentuale sulla popolazione totale nel 2021 era del 21% circa. Nel 99% di tutti gli incidenti stradali, che hanno interessato pedoni con lesioni mortali registrati nell’UE, erano coinvolte autovetture. Nell’ottica della ‘Vision Zerò, perseguita anche a livello internazionale, si chiede di sfruttare al meglio il potenziale a disposizione per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale. Il rapporto fra uomo e tecnologia, in questo caso, può essere una componente essenziale per il raggiungimento di tali obiettivi.
    La tecnologia e, in particolare, i sistemi di guida automatizzati e connessi svolgono un ruolo importante. Dotando i veicoli di sistemi di assistenza specifici e rendendoli in grado di comunicare reciprocamente, è possibile individuare tempestivamente le situazioni di pericolo ed evitare gli incidenti o almeno limitarne le conseguenze. Tuttavia, i sistemi di assistenza non esonerano i conducenti dalle loro responsabilità. In fondo, scegliere di adottare una condotta responsabile o meno fa sempre parte delle determinazioni della persona. Sebbene la tecnologia sia molto utile, il Rapporto DEKRA sottolinea come sia necessario accertarsi che essa non finisca per distrarre o stressare eccessivamente chi è alla guida. Il prerequisito fondamentale per l’utilizzo dei sistemi di assistenza è, quindi, che essi siano facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti.
    Le misure dell’UE per la sicurezza stradale 2020-2030 evidenziano come le politiche sulla mobilità devono adeguarsi ai cambiamenti in atto, per affrontare le sfide e le nuove opportunità come la trasformazione dei modelli di mobilità, la connettività e l’automazione. Anche se i progressi sono troppo lenti, l’Europa non intende rallentare, ma garantire che sulle strade viaggino solo tecnologie sicure. L’obiettivo è quello di assicurare il massimo livello di sicurezza e un processo normativo uniforme. La creazione di un assetto di regole dell’UE per i veicoli automatizzati rafforzerebbe la competitività globale delle case automobilistiche europee. La guida connessa e automatizzata ha un grande potenziale e la volontà nell’Unione Europea è quella di lavorare velocemente per creare le giuste condizioni per il suo sviluppo.
    Per Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, ‘quello della sicurezza stradale è un tema di prioritaria importanza, in relazione al quale l’attenzione del Parlamento è particolarmente alta. Lo dimostra il recente avvio, nella IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dell’esame della proposta governativa di riforma del Codice della Strada. In base agli ultimi dati presenti nella Relazione illustrativa al disegno di legge si evidenzia come nel 2022 i livelli d’incidentalità nel nostro Paese siano rimasti elevati. Credo che molto possa e debba essere fatto per aumentare la sicurezza e prevenire gli incidenti, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie. Occorre, inoltre, promuovere e diffondere la cultura della responsabilità, per accrescere la consapevolezza circa i rischi alla guidà.
    Secondo Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ‘il tema della sicurezza stradale è tra le priorità del mio dicastero. In questi giorni è in discussione alla Camera il Disegno di Legge per la modifica del Codice della Strada e conto che entro la fine dell’anno almeno un ramo del Parlamento lo approverà. Dalle ultime indagini è stato confermato che la distrazione al telefono è tra le principali cause di incidentalità. In questo senso, ho deciso di intervenire con strumenti deterrenti più che con sanzioni. Per quanto riguarda la mobilità a due ruote, nello specifico per i monopattini, prevediamo a tutela di tutti, l’utilizzo del casco, della targa e dell’assicurazione. Nei prossimi anni, vorremmo inoltre destinare fondi del MIT per la manutenzione delle strade provinciali e comunali e per la sostituzione di guardrail innovativi. La sicurezza stradale è una questione complessa che va affrontata anche con l’aiuto di realtà private importanti come DEKRA Italia così da raggiungere l’obiettivo di rendere le strade più sicurè.
    Galeazzo Bignami, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha osservato che ‘nell’evoluzione dei Rapporti DEKRA registriamo questa significativa attenzione verso le nuove frontiere della sicurezza e quest’anno, in particolare, sul tema della sinergia fra uomo e tecnologia. I dati che si evincono dal Rapporto fotografano una certa diffidenza verso l’utilizzo della guida assistita e degli altri sistemi tecnologici. E’ altrettanto interessante il fatto che circa due intervistati su tre dichiarino che la provenienza di questi strumenti sia per loro indicativa. L’esigenza di una performance da parte dei Paesi produttori e la ricerca della qualità è un aspetto che l’Europa deve continuare a salvaguardare. Il Rapporto, inoltre pone anche il tema della formazione, soprattutto con riferimento agli anziani, molti dei quali restano refrattari all’utilizzo di tali strumentì.
    Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia ha sottolineato che ‘il Rapporto ci mette di fronte a fenomeni che richiamano la coscienza di tutti. Il diritto tuttavia non basta, incrementare le pene neanche. Le tecnologie aiutano il conducente a essere attento e a rispettare le regole, al contempo, si richiede un percorso formativo partendo dalla più tenera età. Qualsiasi forma di cultura si trasforma in una maggiore probabilità di legalità. Il sistema deve quindi mettere insieme diversi fattori: l’educazione, anche familiare, e infine la prevenzione che non è una vacua applicazione di regole ma richiede l’attenzione di ciascuno. Senza questo, non c’è norma, investimento o sanzione che possa bastarè.
    ‘Il Rapporto DEKRA 2023 evidenzia la profonda interconnessione fra l’uomo e la tecnologia, oggi essenziale nella sicurezza stradale – ha affermato Toni Purcaro, Executive Vice President di DEKRA Group e Presidente di DEKRA Italia -. Come sottolinea la ricerca, il 90% degli incidenti, purtroppo, è causato dall’errore umano e, pertanto, è necessario implementare sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche. Pur essendo l’uomo con la sua condotta determinante nella sicurezza stradale, appare imprescindibile puntare sull’innovazione tecnologica in grado di supportare in modo efficace i soggetti coinvolti nella circolazione stradale e raggiungere così l’ambizioso obiettivo ‘Vision Zerò di eliminare del tutto le vittime della strada entro il 2050’.
    Filiberto Mastrapasqua, Direttore del Servizio Polizia Stradale delegato dal Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, ha rilevato che ‘la sicurezza stradale è una delle voci più rilevanti delle agende istituzionali degli Stati membri dell’Unione europea. Molti passi in avanti sono stati fatti ma siamo ancora molto lontani dall’obiettivo del Piano nazionale sulla sicurezza stradale, cioè da una riduzione delle vittime del 50% entro il 2030 a zero morti sulle strade nel 2050. Occorre un cambiamento culturale che consideri la guida un’attività complessa. I tempi dettati dall’agenda internazionale non sembrano compatibili con l’applicazione della guida autonoma, in grado sulla carta di abbattere gli indici di incidentalità. La cultura della guida sicura deve diventare un valore comune e la sicurezza stradale un impegno corale, in un’ottica di sicurezza partecipata. L’attività della Polizia Stradale non si ferma all’azione di prevenzione e repressione delle condotte, ma si sviluppa anche nell’area della comunicazione e formazione, in particolare per sensibilizzare le giovani generazionì.
    ‘I dati del Rapporto riguardanti gli incidenti stradali non fotografano soltanto numeri ma persone che devono restare al centro dei nostri interventi – ha sottolineato Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità delegato dal Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri -. Ragionare e discutere di soluzioni sulla base di dati oggettivi che vengono portati alla nostra attenzione è il modo più adeguato per tentare di fare dei passi in avanti in questo settore molto complesso e drammaticamente all’attenzione dell’opinione pubblica quotidianamente. Il nostro compito come amministratori è quello di comprendere i fenomeni, rilevare dove si verificano gli incidenti e qual è il costo sociale, isolando i cosiddetti Blackpoint. Il tema sicurezza deve essere sempre più legato alle politiche sulla mobilità, incentivando la riduzione dei veicoli in circolazione, investendo sulle infrastrutture e sull’informazione, sull’educazione e sulla formazione nelle scuolè.
    Per Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza delegato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, ‘stiamo lavorando per intervenire sulle regole, sulle infrastrutture e sui comportamenti dei guidatori, per prevenire gli incidenti e rafforzare la sicurezza stradale. La distrazione alla guida resta una delle maggiori cause di incidenti, pertanto abbiamo incentivato l’installazione di telecamere per monitorare le infrazioni e indurre un cambiamento dei comportamenti dei cittadini attraverso l’attività sanzionatoria. Urgono, al contempo, modifiche strutturali anche attraverso l’innovazione nel campo della segnaletica stradale e l’introduzione degli autovelox per incentivare l’automobilista a ridurre la velocità nelle zone abitate. Stiamo intervenendo, infine, nelle scuole promuovendo il dialogo con gli adolescenti per implementare la formazionè.
    ‘E’ necessario, in primo luogo, individuare percorsi formativi adeguati per rafforzare la sicurezza stradale. Nel nostro Paese, inoltre, circolano auto troppo vecchie, con più di dieci anni di immatricolazione – ha detto Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI -. Si tratta di un problema economico, sociale e ambientale che aumenta il rischio di incidenti e che, pertanto, deve essere affrontato con misure strutturalì.
    Hanno preso parte all’evento: Elisabetta Oliveri, Presidente Autostrade per l’Italia; Antonio Ragonesi, Responsabile dell’Area Sicurezza e legalità di ANCI e Roberto Mastrangelo, Responsabile Gestione Rete Anas.
    La presentazione del Rapporto DEKRA si è svolta nell’ambito degli eventi organizzati in occasione della Giornata mondiale in memoria delle Vittime della Strada, istituita dall’ONU, volta a promuovere una campagna per la prevenzione degli incidenti mortali e con lesioni gravi e rendere omaggio alle squadre di emergenza, alle forze dell’ordine e agli operatori sanitari. L’ufficio stampa dell’evento è stato curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.

    – Foto Ital Communications –

    (ITALPRESS).