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  • Rivolta nel carcere di Pavia: 70 indagati

    Rivolta nel carcere di Pavia: 70 indagati

    Si è conclusa oggi l’udienza preliminare per la rivolta scoppiata nel carcere pavese di Torre del Gallo la sera dell’8 marzo 2020, all’inizio della pandemia da Covid-19. Tre imputati, che avevano scelto il rito abbreviato, sono stati condannati. Oltre 70 i rinvii a giudizio decisi dal giudice che ha confermato il capo di imputazione di devastazione e saccheggio, non accogliendo la richiesta presentata da numerosi legali di derubricarlo in semplice danneggiamento: il processo inizierà il prossimo 23 maggio.

    Dei 98 imputati, sette (nel frattempo usciti dal carcere per aver concluso il loro periodo periodo di detenzione) non sono stati trovati: è stato disposto che vengano ricercati sul territorio nazionale sino al 2045, anno in cui scatterà la prescrizione. Dei sei imputati che hanno scelto il rito abbreviato, tre sono stati assolti e gli altri tre condannati rispettivamente a 7 anni e 6 mesi, a 4 anni e a 3 anni e 10 mesi. Per tutti gli altri detenuti, sono stati stabilite 12 sentenze di non luogo a procedere e più di 70 rinvii a giudizio.

    La sommossa nella casa circondariale di Torre del Gallo si verificò in concomitanza con episodi simili verificatisi in altri penitenziari italiani. I detenuti protestavano contro il blocco dei colloqui, dovuto all’emergenza sanitaria, e le condizioni di sovraffollamento nelle celle che avrebbero aumentato i rischi di contagio.

    A Pavia alcuni detenuti danneggiarono docce, quadri elettrici, telecamere e pareti, appiccarono il fuoco in diverse parti del carcere e salirono sui tetti. Solo a tarda notte, dopo una lunga mediazione, tornarono nelle loro celle. Tre agenti rimasero feriti. La stima dei danni provocati dalla rivolta ammontò a circa un milione di euro.

  • Combattere le zanzare.. con le zanzare

    Combattere le zanzare.. con le zanzare

    Combattere le zanzare usando le zanzare.Trasformandole cioè in ‘insetticidi green’a effetto immediato, da utilizzare al bisogno per contrastare sul nascere eventuali focolai di infezioni come la Dengue. E siccome a trasmettere malattie sono le femmine, “la nostra idea è creare maschi di zanzara tigre geneticamente modificati in laboratorio che, liberati in natura, accoppiandosi con le femmine della loro specie sostanzialmente le uccidono”. Amanti killer, assassini inconsapevoli.Paolo Gabrieli, biologo dell’università Statale di Milano, spiega così all’Adnkronos Salute il progetto che porterà avanti grazie a una delle 3 borse di studio da 150mila euro l’una assegnate in questi giorni dalla Fondazione Inf-Act con la collaborazione della Fondazione Armenise-Harvard.Grant destinati a scienziati a metà carriera, camici giunti ‘nel mezzo del cammino’, troppo spesso trascurati dai finanziamenti alla ricerca.Classe 1983, fin dalla laurea in Biologia Gabrieli si è dedicato allo studio degli insetti che trasmettono patologie umane e animali.Le arbovirosi: un’emergenza in crescita tra globalizzazione e cambiamento climatico, minaccia su cui si concentra sempre di più l’attenzione delle autorità sanitarie internazionali.

    Dopo esperienze di formazione e ricerca in Italia (università di Pavia, Perugia e Milano) e all’estero (Imperial College di Londra in Uk, Harvard School of Public Health di Boston negli Usa), oggi lo scienziato è professore di Zoologia in UniMi.”L”Armenise-Harvard Inf-Act Mid-Career Award’- afferma – mi permette di consolidare il gruppo di ricerca e di realizzare i nuovi approcci scientifici che ho immaginato per controllare in modo eco-compatibile le zanzare e le malattie che trasmettono. E’ anche di vitale importanza per raccogliere nuovi dati e cercare ulteriori finanziamenti che ci permettano di conseguire l’obiettivo finale”.

    “La tecnologia più efficace contro le cosiddette malattie trasmesse da vettori – ricorda Gabrieli – è il controllo delle zanzare.A questo scopo oggi si utilizzano gli insetticidi, che però comportano diversi problemi: possono essere tossici per l’ambiente e la salute umana, e sempre più spesso incontrano insetti diventati resistenti anche a più di un prodotto”. Un po’ come avviene con gli antibiotici, che usati troppo e male favoriscono lo sviluppo di superbatteri invulnerabili ai farmaci, “più utilizziamo insetticidi chimici e più rischiamo di selezionare popolazioni di ‘super zanzare’ insensibili alla loro azione.Servono quindi alternative per controllare le zanzare in maniera eco-compatibile”.

  • Festa della Donna. Parlano le escort, ecco cosa chiediamo agli uomini..

    Festa della Donna. Parlano le escort, ecco cosa chiediamo agli uomini..

    Festa della Donna, ma non per tutte. Ancora nel 2024 c’è una categoria di donne che non ha voce in capitolo nel dibattito sui diritti, ed è quella delle sex workers, stimate in quasi 80.000 solo quelle che si pubblicizzano online, il 140% in più dei veterinari e il 27% in più dei pizzaioli presenti nel Bel Paese.

    Così, in occasione della Festa della Donna, Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, ha chiesto alle escort di spiegare ai propri utenti cosa vuol dire svolgere questa professione nel 2024.

    Che cosa vuol dire essere escort oggi? C’è chi risponde a questa domanda con una sola parola, come “libertà” per Irina, e c’è chi invece lo fa in maniera più dettagliata, portando alla luce punti di vista sottovalutati o mai presi in considerazione che riguardano il mondo del sex work.

    Elisa Italiana racconta: Il mondo escort si è notevolmente evoluto negli anni. Oggi noi che svolgiamo questa professione, possiamo fare pubblicità su siti dedicati. Chi contatta una escort oggi, oltre alla fisicità, cerca un momento di relax. Passare un’ora in compagnia di una escort, talvolta vuol dire anche confidare cosa magari non va benissimo nella propria vita. Purtroppo, in Italia ancora oggi, non è una professione riconosciuta e disciplinata. Seppure il nostro ruolo sia importante per chi ci sceglie.

    Anche Monica spiega: In tempi lontani e anche odierni, semplicemente una dama di compagnia, dove il sesso e la complicità si fondono in un momento dove nessuno sa veramente cosa succederà. Gli incontri fatti così fugacemente possono a volte risultare interessanti e importanti per distrarre dal quotidiano.

    C’è chi vuole essere compresa, come Barbara Bellini: Fare la escort al giorno d’oggi è sempre più difficile perché poca gente in realtà capisce quello che siamo. Abbiamo un animo, abbiamo un cuore, siamo donne forti.
    Affrontiamo tutte le difficoltà che troviamo perché fare la escort non significa fare un brutto lavoro, ma un lavoro difficile perché principalmente diventiamo amiche, psicologhe, un qualcosa che aiuta a vivere i tempi di oggi. Anche nella giornata più nuvolosa noi riusciamo a far uscire il sole per ogni persona che incontriamo.

    O chi chiede a gran voce più rispetto e, ancora, più libertà, come Dolce Jessica Top Italy: Sì alla libertà ed al diritto di vivere senza pregiudizi. Non siamo bambole ma donne forti, coraggiose. Ci meritiamo rispetto e dignità. Non è facile combattere contro l’ignoranza, ma noi Donne lo facciamo quotidianamente quindi meritiamo solo rispetto ed educazione con dolcezza.

    Sono voci a volte combattenti, a volte dolci, ma tutte chiedono più diritti e vogliono essere libere. Ci sono persone che ancora oggi hanno difficoltà a svolgere la propria professione liberamente e sono costrette a lavorare nell’ombra. Una categoria interessata da questo marcato problema sociale è proprio quella dei lavoratori del sesso.

    Qualche giorno fa, il 3 marzo, si è celebrata la giornata internazionale dedicata alla lotta per i diritti dei sex workers, di cui la maggior parte sono proprio donne.

    Per capire quanto siano importanti i numeri che ruotano attorno al sesso a pagamento, basta fare un paragone: in Italia ci sono circa 102.491 medici, 63.000 pizzaioli, 100.000 giornalisti, 33.302 veterinari. Escort Advisor, solo nel 2023, ha registrato quasi 80.000 escort che si sono pubblicizzate online, 124.583 recensioni scritte, 785.844.181 ricerche sul sito e 6 milioni di utenti unici mensili.

  • Barak all’ultimo respiro, Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4

    Barak all’ultimo respiro, Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BUDAPEST (ITALPRESS) – La Fiorentina batte per 4-3 il Maccabi Haifa nell’andata degli ottavi di finale di Conference League: sul campo neutro della Bozsik Arena di Budapest decisivo il gol di Barak al minuto 95 dopo che i viola erano andati sotto due volte. La Fiorentina si salva così solo nel recupero dopo una partita equilibrata e giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia. Grande merito a un Maccabi bravo a sfruttare le lacune difensive degli ospiti. Passano appena due minuti e la Fiorentina passa subito in vantaggio, grazie alla rete di Nzola: Kayode crossa in area proprio per l’ex Spezia, abile di testa a trovare l’angolino basso. La partita sembrerebbe in discesa per la viola, ma il Maccabi, dopo uno stentato inizio, reagisce, riuscendo a sviluppare delle buone trame di gioco. La formazione israeliana sfrutta le disattenzioni della difesa avversaria e, con un tremendo uno-due, passa addirittura in vantaggio. Prima al 12′, su corner di Cornud, una deviazione casuale fa arrivare il pallone a Seck che pareggia da due passi; poi al 29′ Gadi Kinda riceve il filtrante di Mohamed e sigla il 2-1. In avvio di ripresa la Fiorentina rischia di sbandare quando Pierrot, davanti a Terracciano, manda incredibilmente alta la rete del possibile 3-1. I ragazzi di Italiano allora alzano i ritmi e la pressione offensiva, mettendo in difficoltà gli israeliani. Il 2-2 della viola è cosa fatta al 58′: Nzola fa la sponda per Beltran, che trova l’angolino calciando con la punta destra. Le emozioni non finiscono, però, qui e nel suo miglior momento la Fiorentina si fa sorprendere ancora in difesa: Khalaili in ripartenza salta Ranieri e con un gran diagonale riporta avanti il Maccabi. Dopo sei minuti, ecco il nuovo pareggio per la viola, stavolta con Mandragora che segna il 3-3. Nel finale il Maccabi rimane in dieci, in seguito all’espulsione di Show; la Fiorentina si riversa in avanti e, al quinto di recupero, Barak realizza il 4-3, grazie ad uno splendido mancino sotto l’incrocio. Il ritorno è in programma a Firenze giovedì prossimo alle 18:45.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La vita straordinaria della grande poetessa Alda Merini: dal disagio psichico alla maternità, dagli amori impossibili fino all’accesso alla cultura e alla fama: è “Folle d’amore”, il film che Rai1 propone giovedì 14 marzo in prima serata. Prodotto da Jean Vigo Italia e Rai Fiction e diretto da Roberto Faenza, il film ripercorre la vita della Merini (interpretata da Laura Morante e Rosa Diletta Rossi), a partire dall’adolescenza, nel secondo dopoguerra, quando Alda ha già il dono di scrivere poesie che, però, non viene compreso e incoraggiato in famiglia. Seguono le prime pubblicazioni, il primo amore con lo scrittore Giorgio Manganelli; l’incontro con Ettore Carniti che diventerà suo marito e il padre delle sue figlie ma che la farà ricoverare in manicomio dopo una grave crisi di nervi, senza immaginare che quella terribile esperienza, tra un ricovero e l’altro, durerà ben dieci anni; il rapporto con Enzo Gabrici, lo psichiatra che l’ha in cura e che la spinge a riprendere l’attività poetica dopo anni di buio e di silenzio; l’incontro e il breve matrimonio con il poeta Michele Pierri. Tutta la vita, insomma, raccontata da Alda a un giovane intellettuale, Arnoldo Mosca Mondadori (Federico Cesari).
    «Il servizio pubblico ha il dovere di illuminare donne come Alda Merini e riportarle in vita per capire davvero cosa è stato il passato per poter vivere il presente» osserva la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, sottolineando come «la tematica manicomiale sia ancora oggi molto presente nella nostra società. Le difficoltà di stare al mondo non sono finite con la Merini. Anzi, forse sono peggiorate in una società sempre più stressante». Per la Ammirati in “Folle d’amore” «accanto alla biografia della Merini ci sono tanti temi: il manicomio, i rapporti tra varie generazioni, i rapporti matrimoniali e i rapporti di amicizia che per lei sono stati fondamentali soprattutto nell’ultima parte della sua vita».
    «Quando mi hanno proposto di interpretare la Merini avevo un pò paura perchè è un personaggio reale che tutti ricordano e perchè non le somiglio, sono toscana e come imitatrice faccio un pò schifo – racconta Laura Morante – Poi, però, ho capito che Faenza non cercava un’imitazione ma un’interpretazione. Non dovevo imitarla ma evocarla. Se ci sono riuscita, vuol dire che lei in qualche modo mi ha dato una mano».
    Rosa Diletta Rossi, che interpreta la Merini da giovane, ha, invece, «voluto raccontarla con gli occhi della speranza di vita di una donna che non ha ceduto alla disumanità del ricovero, a quella sporcizia dell’animo e si è sempre voluta elevare. Ha lavorato sempre tanto sul perdono. Lei diceva di non credere nella follia ma nella mancanza d’amore e nel manicomio c’era proprio questo. L’unico modo per curare, per lei, era amare».
    A curarla in manicomio è stato il dottor Enzo Gabrici che in “Folle d’amore”, ha il volto di Giorgio Marchesi: «Per Alda la cura era l’amore. Lei diceva: “Il malato dimentica che la prima cosa è amare se stessi. Quello che faceva il manicomio era questo, togliere la dignità. I malati era un problema che la società non doveva vedere e, dunque, li rinchiudeva, li costringeva, li umiliava».
    A raccogliere il racconto della sua vita dalla stessa Merini, nel film, è Arnoldo Mosca Mondadori che oggi ricorda: «Io entravo in casa e la trovavo accucciata nel letto. Chiamava la mamma, era disperata, piangeva. La accarezzavo, ricordo quella fronte fredda. Alda era estremamente umana ma era attraversata dal dono della poesia». Il ricordo è anche sul loro rapporto professionale: «Io le davo un argomento e lei scriveva. Un giorno, ad esempio, ero stato ad Assisi, sulla tomba di San Francesco, e le chiesi di diventare la voce del Santo. Prima mi insultò, perchè era terribile, ma dopo venti minuti mi chiamò e mi disse: “Scrivi”. Nel giro di poco tempo mi dettò un libro, era diventata la voce di san Francesco. In seguito lo portai a Lucio Dalla che ne fece un’opera musicale che fu rappresentata nella Basilica Superiore, ad Assisi».
    Nel cast di “Folle d’amore” ci sono anche Mariano Rigillo, Sofia D’Elia, Luca Cesa e Alessandro Fella.
    -foto ufficio stampa Rai-
    (ITALPRESS).

  • Appuntamento a Misano l’11 maggio per il primo Suzuki Motor Fest

    Appuntamento a Misano l’11 maggio per il primo Suzuki Motor Fest

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Tutti gli amanti dei motori, gli appassionati del marchio Suzuki e chi possiede una moto, un’auto o un motore fuoribordo del marchio di Hamamatsu si daranno appuntamento sabato 11 maggio, al Misano Word Circuit “Marco Simoncelli”. E’ in programma la prima edizione del Suzuki Motor Ffest: una grande festa dei motori, una splendida occasione per passare una giornata all’insegna della passione e del puro divertimento dove il paddock si trasformerà in un variopinto villaggio ricco di punti di intrattenimento e attività. La giornata sarà caratterizzata da molteplici appuntamenti legati al mondo Suzuki: test ride moto, test drive auto, sessioni di prove in pista, percorsi ad ostacoli su V-Strom e Jimny, brevi corsi di guida per neofiti in sella alle moto Suzuki, mini circuiti per non patentati e simulatore di guida. Tra i momenti salienti spicca una parata sulla pista leggendaria che ospita le competizioni della MotoGP e altre categorie del motorsport. Si tratta di una sfilata aperta a tutti gli appassionati, che avranno l’opportunità di percorrere la pista insieme ai propri eroi sia su auto e che in moto.
    A capitanare il plotone saranno tre amatissimi piloti che si sono laureati Campioni del Mondo della classe 500 di motociclismo con Suzuki: Kevin Schwantz, Marco Lucchinelli e Franco Uncini. Per la gioia degli amanti dei rally sarà possibile provare la Swift Sport Hybrid in configurazione skid car, che permetterà di fare pratica con il fenomeno del sovrasterzo accompagnato da un selezionatore ufficiale del team Rally Italia Talent. Per tutti i clienti che vorranno provare l’emozione di un percorso Off Road, nel paddock di Misano sarà presente un parco giochi Trial con Driver professionisti che porteranno a bordo i clienti per un’esperienza emozionante e unica. Nel contesto del Suzuki Motor Fest si terrà il primo raduno nazionale di Suzuki Swift Sport. Un evento dove tutti i proprietari di Swift Sport potranno incontrarsi, condividere la propria passione e approfittare dei turni di circolazione turistica nello spettacolare Misano Word Circuit “Marco Simoncelli. Musica e dj set accompagneranno l’intera giornata garantendo svago per tutti.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • La Roma “vede” i quarti di Europa League: 4-0 al Brighton

    La Roma “vede” i quarti di Europa League: 4-0 al Brighton

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Roma mette un piede e mezzo nei quarti di Europa League: senza storia l’andata contro il Brighton di De Zerbi, travolto 4-0 all’Olimpico con le reti di Paulo Dybala, Romelu Lukaku, Gianluca Mancini e Bryan Cristante. La squadra giallorossa prova subito a colpire con il belga che, su cross di Spinazzola, va alla conclusione e costringe Steele a rifugiarsi in corner. La replica degli inglesi non si fa attendere: al 7′ Adingra va al tiro dopo una triangolazione con Buonanotte e, complice una deviazione di Ndicka, colpisce un clamoroso palo. La partita resta molto vibrante, tant’è che al 12′ i ragazzi di Daniele De Rossi trovano la rete del vantaggio con Paulo Dybala che, su suggerimento di Paredes, si presenta a tu per tu con Steele e deposita la sfera in fondo al sacco: il gol, inizialmente annullato per presunto fuorigioco, viene convalidato dopo il check del Var. In seguito allo svantaggio il Brighton decide di cambiare marcia e inizia a spingere con maggiore convinzione, creando una buona occasione al 26′ con un colpo di testa di Welbeck, neutralizzato da Svilar. Nel finale di primo tempo Dunk combina un pasticcio, regalando palla a Lukaku: il belga non se lo fa ripetere due volte e firma il gol del raddoppio della Roma. Ad inizio ripresa Lukaku vince un altro duello con un disastroso Dunk, ma questa volta Steele blinda la porta con un ottimo intervento. Al 57′ Welbeck ha l’occasione di riaprire la contesa, ma da buona posizione calcia alto. I capitolini sono più cinici e al 64′ realizzano il 3-0 con la zampata vincente di Gianluca Mancini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Brighton è alle corde, così la i giallorossi ne approfittano per calare il poker in contropiede con Bryan Cristante, che di testa capitalizza il traversone di El Shaarawy per il definitivo 4-0. Un risultato che permette alla Roma di mettere una seria ipoteca sulla qualificazione in vista del ritorno in programma giovedì prossimo in casa dei Seagulls.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Faccia da votazione

    Faccia da votazione

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, sull’aspetto dell’io elettorale provinciale ho fatto un trattato !!! Ma la vana gloria non può durare se non c’è un contro altare reale !!

    Se io so e conto qualcun altro deve essere non sapiente e pure deficiente e fuori dai giochi.
    La politica ormai è il paese vero non ha più una maschera partitica ed ideologica che offusca la presenza sul territorio.

    Rappresenta il male che vuole sconfiggere il cattivo di turno. Noi siamo sempre nel giusto e odiamo chi fa quello che noi non riusciamo a fare o neppure tentare.

    Un mondo di persone che usano i partiti come taxi stile il Conte Sforza ex Ministro anni ’50.
    Voltagabbana è il nostro avversario o vicino !!!

    Ma siamo noi il perno della situazione …La celebrazione auto prodotta va bene ma bisogna trovare una unità di misura per fare vedere la nostra grandezza. Sappiano tutto e conosciamo tutto ma non basta.

    Un uomo dichiarò che i suoi paesani erano molto particolari e potevano popolare tutti i manicomi del pianeta ma forse serve un comando chiaro.

    Io non mi spavento dell’originalità di chi fa il semplice cittadino, ma la presunzione senza nessun fondazione di chi vuole governare o delimitare le gestioni del territorio. Ma i mesi che prevedono le votazioni sono così !!! Strani, contorti.

    Rivedi persone che non vedevi da anni o che pensavi persi. Abbracci e pacche sulle spalle e tanti auguri.

    Telefonate inaspettate dall’aldilà e una unione semplice ma continua ..Buffet e ricchi premi ma la caratteristica di ogni votazioni dopo la prima Repubblica ???

    La grande conoscenza e potere dei candidati; abbiamo ogni risposta alle tue preoccupazioni.

    Tutte risposte da video virale …e semplificate all’estremo …Ma soprattutto sminuire e screditare magari, offendere l’altro ..Uno scopo comune e discussione costruttiva mai.

    L’altro non è nulla non fa nulla solo quello che faccio io vale pure se non si vede.

    Le votazioni non sono negative, ma tirano fuori ormai tutte le piccolezze e miserie di un popolo che non ha più una ideologia o pensiero ma solo … Decidere senza competenze e conoscenze o superficialità macchiata di verità …

    Su questi difetti hanno inondato il nostro sistema e classe politica dove il programma e programmazione non conta più nulla perché contano solo le legnate che prendiamo noi ma contenti perché tu non le prendi

    Il più grande dubbio: meglio contare le legnate prese o non contare nulla ???
    Basta ormai offendere e non comprendere l’altro …

    In un Paese sempre in guerra di insegnamento con bacchetta e non in riflessione.
    Ma ormai il rivale è nemico da odiare, umiliare, compatire e deridere …

    Mai frequentare persone in perenne campagna elettorale, mai fare campagna elettorale con persone perennemente in crisi …….
    Continua …..Partito o partiti“.

  • Legnano: un week end di successi per la Versus

    Legnano: un week end di successi per la Versus

    La primavera è il periodo di maggiore attività nel mondo degli sport da combattimento e capita persino che si accavallino gli appuntamenti. È stato il caso della Versus nello scorso settimana. Il team legnanese ha infatti partecipato (con successo) a due diverse manifestazioni.

    Sabato Tommaso Pucci, già Bronzo ai Campionati Italiani Juniores lo scorso anno, ha conquistato il terzo posto nella Greco Romana Under 20 alla Coppa Piemonte di lotta olimpica a Torino. Il risultato, unito al recente quarto posto ai campionati italiani assoluti, conferma le possibilità di medaglia ai Campionati Nazionali Juniores che si terranno a fine marzo a Roma.

    Domenica invece esordio da agonisti nel circuito Born To Fight, uno dei più noti del Nord Italia, per due giovani atleti della palestra di Via Giusti 1 a Legnano.

    Mattia Grassini e Otman Fouzi hanno vinto nelle MMA Light nelle loro categorie (rispettivamente la 76 e la 84 chilogrammi). Fouzi ha poi conquistato una seconda medaglia nel grappling, uno sport riconosciuto dalla federazione mondiale della lotta che sintetizza le migliori tecniche delle principali discipline lottatori come judo, libera, greco romana e ju jitsu. L’allievo del Maestro Guido Colombo è arrivato in finale nella categoria – 80 KG perdendo di misura ai punti contro un avversario decisamente più esperto.

    Grande la soddisfazione in casa Versus dove però non c’è tempo per i festeggiamenti. Da qui a maggio sono infatti previste gare quasi ogni settimana nelle quali molto probabilmente debutteranno altri giovani del team legnanese.

    FOTO:
    PUCCI PODIO COPPA PIEMONTE:
    Tommaso Pucci, primo da destra, sul podio della Coppa Piemonte di lotta greco romana;
    Da sinistra FOUZI, COLOMBO E GRASSINI dopo La gara nel circuito born to fight

  • Ucraina, Zelensky “Se cadiamo Putin aggredirà i Paesi Nato”

    Ucraina, Zelensky “Se cadiamo Putin aggredirà i Paesi Nato”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio la presidente Meloni, abbiamo un rapporto molto forte e i nostri Paesi hanno un rapporto molto stabile. C’è il sostegno concreto dal punto di vista umanitario e sono grato al popolo italiano che sostiene l’Ucraina”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato da Bruno Vespa a “Cinque minuti” in onda su Rai1.
    “Speriamo che i nostri partner capiscano e ci sostengano. Se l’Ucraina cade, la Russia andrà avanti e sicuramente aggredirà i Paesi Nato, e l’Italia è uno di questi”, ha detto ancora il presidente ucraino.
    “Lo scopo della Russia non è avere qualche territorio ma avere tutta l’Ucraina. Non gli interessa una città o una regione, come Donbass e Crimea, vuole distruggere tutta l’Ucraina e annetterla alla Russia, con la violenza o con gli strumenti politici come avvenuto in Bielorussia”, ha aggiunto.
    “A Odessa ieri eravamo con il premier greco per una visita ufficiale e a 300 metri c’è stato un colpo di un missile. Non so chi volessero colpire, è una cosa incredibile. Non parlo di me, ma del leader di un altro Stato. Il premier greco era molto sorpreso, io no”, ha detto ancora Zelensky.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).