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  • Magenta, UrbanaMente Cultura: “Hanno tutti ragione?” incontro con Sergio Givone

    Magenta, UrbanaMente Cultura: “Hanno tutti ragione?” incontro con Sergio Givone

    Martedì 20 febbraio il filosofo Sergio Givone è ospite del terzo incontro della rassegna UrbanaMenteCultura 2023/24 promossa dall’Associazione Culturale UrbanaMente in collaborazione con il Comune di Magenta e il patrocinio di Fondazione per Leggere.

    Con il titolo ” La visione responsabile. Umanesimo e transumanesimo” viene affrontato il tema dell’arte in una cornice inedita, quella in cui l’algoritmo va sostituendo l’attrezzo, la mano.

    Si parla di un nuovo umanesimo come via per il futuro ma a quali condizioni possiamo maturare una visione autenticamente umanistica?
    Per poter comprendere il senso della parola transumanesimo è necessario comprendere ciò che costituisce il carattere proprio dell’Umanesimo. È ancora possibile, in ambito contemporaneo, porre il soggetto al centro, come Leonardo fece dell’uomo di Vitruvio?

    L’incontro si svolgerà martedì 20 febbraio 2024 alle ore 21:00 in presenza nella Sala Consiliare “Mariangela Basile” a Magenta Via Fornaroli,30.

    Segui la diretta streaming a partire dalle ore 21 a questo link: https://youtube.com/live/SkluSl7UA9g?feature=share

  • Sempre sullo smog, Truppo (Fdi): divieti Comune di Milano inutili

    Sempre sullo smog, Truppo (Fdi): divieti Comune di Milano inutili

    «Mai come in questi giorni pare evidente che tutte le misure intraprese e adottate dalla Sinistra milanese siano state inefficaci e come siano stati vani e inutili i sacrifici chiesti ai cittadini residenti a Milano, ancor di più verso quelli che abitano nei comuni limitrofi dell’area metropolitana. Mi riferisco, in particolare, ai diversi milioni di euro di multe utilizzate come vera e propria tassa occulta, con poca e scarsa attenzione nei confronti dei veri dati ambientali che non hanno oggettivamente portato risultati soddisfacenti. Da parte della Giunta Sala, al riguardo, vi è un imbarazzante e assoluto silenzio.

    I giorni di smog, che hanno reso l’aria irrespirabile, non sono stati minimamente comunicati ai cittadini da parte di Palazzo Marino. Sembrerebbe, quasi, che quest’ultimo si vergognasse delle misure iperafflittive di area b che non hanno prodotto alcun risultato. Questa è la riprova che, dati alla mano, i conti non tornano. Il particolato non viene rimosso dalle strade perché il Comune non possiede le macchine specifiche e idonee per pulire le strade (neanche una!) e, ad ogni passaggio delle auto, le polveri si rialzano raggiungendo la soglia di allarme. È come vivere in una casa dove non si toglie mai la polvere.

    Evidentemente, stiamo parliamo di un tipo di politica “di facciata”. Siamo ancora in attesa delle deroghe assolute richieste per le Forze dell’Ordine e per i medici, che abbiamo proposto e più volte sollecitato durante le discussioni in aula consiliare». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, Riccardo Truppo, riguardo gli ultimi dati allarmanti sull’inquinamento a Milano.

  • Smog e dintorni, Fontana a Sala: noi 225 treni nuovi, e tu?

    Smog e dintorni, Fontana a Sala: noi 225 treni nuovi, e tu?

    “Anche io nutro nei confronti del sindaco di Milano Giuseppe Sala grande affetto. Sulle questioni sollevate dal primo cittadino del capoluogo lombardo relative a smog e trasporti, sottolineo che Regione Lombardia sta lavorando incessantemente tant’è che negli ultimi 20 anni siamo riusciti ad abbassare del 40% la diffusione di sostanze inquinanti nell’aria. Servono interventi di sistema più che la chiusura del centro storico o di qualche via. Noi stiamo facendo molto e raggiungeremo l’obiettivo; certamente non possiamo chiudere le aziende e gli allevamenti, anzi li stiamo aiutando con importanti risorse per rinnovarsi anche dal punto di vista ambientale e tecnologico”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, replica alle dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

    Il governatore della Lombardia ha inoltre sottolineato che “è stato piuttosto Sala lento ad accorgersi del problema sicurezza in città tant’è che per cercare di risolverlo ha chiamato un ex capo della Polizia”.

    Sul trasporto pubblico locale, Fontana ha ricordato infine che “probabilmente il primo cittadino di Milano non ricorda che negli ultimi 10 anni l’Italia ha avuto ministri di centrosinistra che non hanno ammodernato le reti ferroviarie. Tanti protocolli d’intesa sottoscritti ma nulla di concreto, solo adesso stiamo vedendo alcuni cantieri. Regione Lombardia invece entro il 2025 immetterà in servizio oltre 222 nuovi treni, più della metà sono già operativi. A questi si aggiungono i fondi che annualmente destiniamo al trasporto pubblico locale, quindi anche a Milano, oltre 400 milioni di euro di fondi regionali poiché dallo Stato non arrivano risorse a sufficienza”.

  • Milan Bruges, allo stadio con fumogeno negli slip (…)

    Milan Bruges, allo stadio con fumogeno negli slip (…)

    Il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha emesso un provvedimento di DASPO di un anno nei confronti di un 21enne francese che al momento dei controlli per accedere allo stadio Meazza per la partita di calcio tra Milan e Stade Rennais, è stato trovato in possesso di un fumogeno nascosto negli slip.

    Il provvedimento inibisce l’accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell’Unione Europea dove si disputeranno tutte le manifestazioni calcistiche, anche amichevoli, dei campionati italiani nonché dei tornei internazionali e nazionali, Uefa Champions League, Uefa Europa League, Coppa del mondo per Club FIFA, Supercoppa UEFA. Il divieto è esteso anche agli incontri di calcio disputati all’estero dalle squadre italiane e dalla Nazionale Italiana.

  • “Look Down”, l’arte di Jago al Palazzo Reale di Palermo

    “Look Down”, l’arte di Jago al Palazzo Reale di Palermo

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    PALERMO (ITALPRESS) – Un bambino di marmo bianco, rannicchiato in posizione fetale, è posizionato da oggi al centro del Cortile Maqueda del Palazzo Reale di Palermo, rivolto verso uno dei luoghi spirituali più importanti al mondo, la Cappella Palatina, simbolo della convivenza tra culture e religioni diverse. Si tratta della celebre opera “Look Down”, chiaro invito a “guardare in basso”, realizzata da Jago e voluta a Palermo dalla Fondazione Federico II. Il “feto” rappresenta lo sguardo dell’arte rivolto ai più fragili, in antitesi all’indifferenza.
    Lo scultore italiano, considerato uno dei più grandi artisti del panorama nazionale e internazionale, era presente questa mattina all’anteprima per la stampa, a cui ha partecipato il Direttore generale, Patrizia Monterosso. L’opera rimarrà esposta fino al 3 giugno prossimo.
    Jago riesce ad imprimere straordinaria umanità alle sue opere. Palazzo Reale, Patrimonio mondiale dell’Umanità, è certamente un luogo adatto per l’allestimento. Si crea un rapporto quasi naturale tra l’opera e il contesto, un dialogo non solo concettuale ma anche visivo tra l’opera e l’antica bellezza architettonica del luogo. L’opera fornisce uno specchio contemporaneo attraverso il quale i visitatori possono elaborare le sfide dei giorni nostri. La presenza dell’opera nel Palazzo Reale diventa un’occasione per esplorare i temi sociali proposti dall’artista.
    Jago ama la scultura classica tipicamente figurativa, ma è un artista contemporaneo a tutti gli effetti per la capacità di esprimere un grande simbolismo concettuale tra ragione e sentimento.
    “Produco un’immagine che ha una forma fisica, un titolo e dice, inevitabilmente, delle cose – ha detto Jago – ma sto imparando nel tempo a sbilanciarmi sempre meno su quelli che sono i miei significati. Perchè la ricchezza è quella di poter dare all’altro, attraverso la propria opera, uno spazio di intervento. Mi piace pensare che un’opera di valore sia capace di ospitare i contenuti degli altri”.
    “L’opera – ha proseguito Jago, a proposito del rapporto tra la sua opera e Palazzo Reale – può avere la capacità di sottolineare le caratteristiche dello spazio che la circonda ma è sicuramente assoggettata al valore, alla storia e al racconto che quel luogo, inevitabilmente, impone sull’opera stessa. E’ un pò come quando noi esseri umani ci troviamo a frequentare dei luoghi e ci sentiamo condizionati dagli stessi. La relazione della mia opera con Palazzo Reale è esattamente come quello che ogni visitatore può provare all’interno di questi spazi. E’ il rapporto di chi ha la possibilità di farsi opera d’arte. Viaggiare, muoversi, frequentare quegli ambienti, infatti, vuol dire diventare opera d’arte. Questo è il grande privilegio che questi spazi, regalati dal tempo e magnificamente custoditi, hanno la forza di concederci”.
    “Palazzo Reale, Patrimonio dell’Umanità, – afferma Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II – nei secoli si è contraddistinto per una visione culturale innovatrice. Il mio impegno e della Fondazione Federico II è quello di proporre una continua vivificazione dei contenuti artistici e culturali che affermano ancora oggi la loro contemporaneità attraverso arte, contenuti e bellezza.
    L’opera di Jago, allestita nel cortile Maqueda, va proprio in questa direzione. Le scelte curatoriali della Fondazione offrono ai visitatori, oltre alle bellezze degli artisti italiani e internazionali ospitati qui, spazi di riflessione e di impegno sociale”.
    “L’allestimento dell’opera Look Down a Palazzo Reale – ha detto il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso – non altera la fruizione del luogo, ma la esalta e crea l’opportunità di nuovi approfondimenti e nuova rigenerazione. L’arte di Jago è anche comunicazione e contribuisce a determinare ulteriori consapevolezze. L’allestimento presso il Cortile Maqueda seicentesco è stimolo per ricercare maggiore bellezza dell’arte, difenderla e curarla. L’opera imprime ulteriore umanità a questo luogo. Le opere di Jago, inoltre, hanno il merito di ricordare come ascoltare l’anima: per ascoltare occorre porre attenzione all’altro.
    Look Down pone il visitatore in una condizione di ascolto con l’elemento immateriale dell’opera. Non a caso le sue opere affrontano spesso temi sociali che pongono il fruitore dinanzi ad un interrogativo a cui non può sottrarsi”.
    “Look Down” era stata inizialmente posizionata in Piazza del Plebiscito a Napoli, durante il lockdown. Successivamente, l’opera è stata esposta nel deserto di Al Haniyah a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) prendendo il nome di “Look Here”. Durante questa permanenza l’opera è stata vandalizzata. A settembre 2023, è stata poi riportata in Italia e collocata di fronte al Colosseo a Roma. La presenza dell’opera a Palazzo Reale è anche uno stimolo per ricercare sempre maggiore bellezza, difenderla e curarla”.
    Infine Jago commenta il suo rapporto con Palermo: “Sono spaventato – afferma – dai luoghi di cui credo di potermi innamorare, Palermo è uno di questi. Sarò in grado di poter condividere le sensazioni che mi trasmette al termine di questa esperienza di installazione perchè avrò modo di approfondire, ma temo che la mia frequentazione sarà accompagnata da un sentimento di sofferenza perchè ciò accade quando ti innamori di un luogo e devi lasciarlo. E sono sicuro che di Palermo mi innamorerò facilmente”.

    – foto ufficio stampa Fondazione Federico II –
    (ITALPRESS).

  • Omicidio Yara: la Cassazione respinge ricorso della difesa di Bossetti

    Omicidio Yara: la Cassazione respinge ricorso della difesa di Bossetti

    E’ stata giudicata inammissibile dalla Cassazione l’istanza con la quale i legali di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, chiedevano di poter analizzare i reperti dell’indagine che portò all’arresto, dieci anni fa, del muratore di Mapello e alle successive condanne. Precedenti decisioni avevano stabilito che i reperti potessero essere solo visionati ma i legali di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, che hanno confermato l’inammissibilità decisa dalla Suprema Corte, intendevano sottoporli a nuovi accertamenti.

    “Al netto della lettura delle motivazioni per esprimere un giudizio ponderato, la prima impressione è che quanto accaduto sia incredibile al punto di farmi dubitare che la giustizia esista. Il potere vince sempre”. Lo ha detto Claudio Salvagni, uno degli avvocati di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dela tredicenne Yara Gambirasio – trovata uccisa il 26 febbraio del 2011 dopo essera scomparsa tre mesi prima – commentando la decisione della Cassazione di dichiarare inammissibile l’istanza della difesa di analizzare i reperti del processo.

  • Rubano scarpe e carte di credito a 21enne: arrestati dai CC di Rho

    Rubano scarpe e carte di credito a 21enne: arrestati dai CC di Rho

    Un 21enne che stava uscendo dalla stazione ferroviaria di Cesate, nel Milanese, è stato seguito e rapinato da una banda di ragazzi che dopo averlo malmenato gli hanno preso non solo cellulare e carte di credito ma anche le scarpe, lasciandolo a terra dolorante e scalzo.

    Per questa aggressione, avvenuta alle 23 del 14 gennaio scorso all’esterno della stazione, il 9 febbraio i carabinieri di Rho hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata e ricettazione emessa dal gip di Milano a carico di due dei tre presunti rapinatori, entrambi 18enni, un italiano e un romeno. Un terzo giovane è ancora in fase di identificazione. Lo ha riferito il Comando provinciale di Milano.

    Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere dell’impianto all’interno della stazione e di un pub di Saronno (Varese) dove nelle ore successive sono stati fatti dei pagamenti fraudolenti con una delle carte bancomat sottratte, hanno permesso di arrivare ai due, che hanno vari precedenti. Subito dopo la rapina, infatti, erano andati a farsi una birra.

  • Boffalora sopra Ticino: Riccardo Asperges campione italiano indoor under 18 nel lancio del peso

    Boffalora sopra Ticino: Riccardo Asperges campione italiano indoor under 18 nel lancio del peso

    Boffalora sopra Ticino vanta un campione nella prestigiosa disciplina dell’atletica leggera. E’ Riccardo Asperges laureatosi tricolore indoor under 18 nel lancio del peso. Asperges è tesserato per l’US Sangiorgese e ha ottenuto il successo grazie all’ultimo lancio con un 15,78 gli ha consentito di migliorarsi di un metro.

    Dopo avere giocato a calcio è passato all’atletica nel periodo del lockdown sotto la guida di Alberto Galli a San Giorgio su Legnano. Anche la mamma Eliana Bombana nel 1989 è stata campionessa italiana cadette nella disciplina degli 80 ostacoli. Asperges si è imposto su Andrea Masucci e su Giovanni Dolis.

  • Spaccio tra Milano e Rozzano: quindici condanne, tre a 20 anni

    Spaccio tra Milano e Rozzano: quindici condanne, tre a 20 anni

    Quindici condanne, di cui tre a 20 anni di reclusione. Si è chiuso così, con rito abbreviato davanti al gup di Milano Mattia Fiorentini, un filone della maxi inchiesta, condotta dai carabinieri e dalla polizia penitenziaria e coordinata dai pm della Dda Gianluca Prisco e Francesco De Tommasi, su un maxi traffico di droga, tra cui cocaina, nel capoluogo lombardo, diviso tra sette gruppi criminali e gestito in quartieri periferici come Barona, Gratosoglio, Comasina e Quarto Oggiaro, e anche a Rozzano, nel Milanese.

    A fine aprile scorso erano stati eseguiti una trentina tra arresti e fermi e dall’indagine era emersa la figura del presunto “ras della Barona” Nazzareno Calajò, non condannato in questa tranche, oltre che un presunto traffico di stupefacenti nel carcere di Opera.

    Nel processo abbreviato, che vedeva al centro componenti di due presunte associazioni criminali dei quartieri Barona e Gratosoglio e di Rozzano, sono stati condannati, in particolare, a 20 anni Rocco Mandaglio, Luigi Ruggiero e Graziano Valesella, che avrebbe avuto un ruolo di “coordinatore in Spagna dei traffici dell’organizzazione” con “periodiche importazioni” di droga in Italia.

    Un’indagata che era finita in carcere, Emilia Abello, difesa dall’avvocato Amedeo Rizza, ha ottenuto i domiciliari dopo la sentenza, che ha riconosciuto un suo ruolo di “partecipe” ma non di “promotrice” dell’associazione. E’ stata condannata a 8 anni e 10 mesi con le attenuanti generiche, mentre la richiesta era di 12 anni.

  • E’ morto in prigione il dissidente russo Alexei Navalny

    E’ morto in prigione il dissidente russo Alexei Navalny

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Alexei Navalny. Il dissidente leader dell’opposizione russa è deceduto nella colonia penale dove era detenuto: lo annunciano i media russi, citando il servizio carcerario. Le cause della morte di Navalny “sono in fase di accertamento”.

    – foto: Ipa Agency –
    (ITALPRESS).