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  • Servizio straordinario della Polizia di Stato: controlli e arresti in corso Buenos Aires a Milano

    Nel pomeriggio di mercoledì a Milano la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio in zona corso Buenos Aires nel corso del quale sono state controllate 244 persone – di cui 61 risultate avere precedenti di polizia dal controllo in banca dati – e 39 veicoli nel corso dei 4 posti di controllo effettuati.

    Il servizio predisposto dal Questore di Milano Giuseppe Petronzi, volto alla prevenzione di reati di natura predatoria in un’area che, pur ad agosto, è interessata da una notevole presenza di turisti e clienti dei numerosi negozi del corso, ha visto l’impiego degli agenti del Commissariato Città Studi, delle volanti delle unità cinofile e delle sezioni Polmetro e Bike dell’Ufficio Prevenzione Generale, del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, della Polizia Scientifica e del Reparto Mobile. Nove cittadini stranieri sono stati accompagnati in Questura per accertamenti circa la loro identità e la loro posizione sul territorio nazionale: due di loro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria uno per la violazione al Foglio di Via Obbligatorio cui era sottoposto e l’altro per il possesso di un coltello. Nel corso del servizio, i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato un 58enne italiano per detenzione ai fini di spaccio di droga.

    L’uomo, che gli stessi agenti avevano già arrestato nel 2018, è stato trovato in possesso di tre involucri di cocaina, del peso totale di 3 grammi, mentre serviva i clienti in un negozio di alimentari in via Vitruvio nel quale non risulta lavoratore. Nel negozio di via Petrella, invece, di cui risulta commesso, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione, oltre 5mila euro in contante e un etto di cocaina in involucri e nascosti in pacchetti di sigarette. Un cittadino marocchino di 42 anni, risultato dimorante nell’appartamento in uso all’italiano arrestato, è stato indagato in stato di irreperibilità perché, nel corso della perquisizione domiciliare, nei suoi jeans sono stati rinvenuti quasi 10 grammi di cocaina.

  • Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo poco più di nove mesi. Da qui al 9 giugno dovremo fare casa per casa a spiegare perchè serve un Centro non per le piccole vicende personalistiche su cui siamo stati costretti negli ultimi mesi ma per l’Europa. In Europa servono persone che hanno esperienza e visione per offrire un’alternativa contro i sovranisti di destra e i populisti di sinistra. Io ci sono, noi ci siamo”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
    “Sarà una sfida difficile raggiungere il milione di voti che ci servono per superare il quorum? Io dico che è una sfida alla portata di Italia Viva e del cartello elettorale – più ampio di Italia Viva – che si presenterà con il nome di Centro. Bisognerà lavorare tanto per vincere questa sfida. Ma abbiamo il tempo, l’entusiasmo e la libertà (cit.) per farlo. Lo faremo. E se facciamo il 4% credetemi saremo decisivi in Europa. Dunque, al lavoro per la campagna elettorale. Stanno crescendo gli iscritti a IV, qui per tesserarsi. L’election day del congresso è confermato per il 15 ottobre. Stanno crescendo i canali social, il nostro obiettivo è arrivare a 5 milioni di iscritti tra le varie piattaforme”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

    Foto: xh7

  • Faccia da convinto o finto! Le ‘riflessioni’ del Duca di Saronno dopo la scomparsa di Toto Cutugno e Carletto Mazzone, due icone nazional popolari

    “La nostra minestra quotidiana di post si è arricchita di un piatto doppio; morte di Mazzone e Cutugno !! Abbiamo potuto vomitare o decantare il nostro carattere e conoscenza sembra che nessuno possa morire senza avere la nostra approvazione….”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CERANO – La gente è convinta profondamente di quello che scrive e vanta come medaglie: i blocchi dai social…
    Io scrivo la verità è mi impediscono di esprimermi …
    Certo dovrebbero avere un direttore come il mio che alla prima parolaccia mi tira giustamente le orecchie!!
    I giudizi come pietre non mi sono mai piaciuti e come rimpiango le vecchie chiacchierate di aria fritta da circolo.
    I luoghi comuni inventati o per sentito dire; specialmente sull’estero e stranieri..
    Certo, che molti dei nostri connazionali sono un esempio delle peggiori specie e hanno tutti e 7 i peccati capitali…
    Ricordo ancora due studentesse alle prese con gli scambi culturali a definire popoli freddi e poco socievoli??? Primo con un unica esperienza ; secondo loro non erano il massimo della simpatia anzi il manifesto della superiorità me la credo …
    Quante parole fanno male e quante bene ma sappiamo il significato delle frasi usate?
    Dei pensionati con la minima e poca voglia di spendere seduti su un basamento esterno di un negozio chattano senza nemmeno guardarsi e se parlano e per vantare le propria gesta in rete ..

    Ormai, puoi essere ovunque ma credi di avere il mondo in pugno! Ecco credi e pensi forse sei pure convinto..
    Una forma di difesa dai fattori esterni e interni o ricerca di facile popolarità e illusioni..
    Commentando e criticando magari pure offendendo sei sicuro di essere qualcuno! Chatto per dire chi sono o per trasformare il mio essere in quello che credo…
    Restano le ricariche per avere i sacri giga o cercare vicino la posta il wi fi eterno per essere sempre connesso con il pianeta…
    Un vero piacere essere al centro di discussione e opinione…

    Ma i social e internet hanno reso schiavo il mondo o le persone hanno fatto a propria immagine il web?

    Non credere mai nelle cose che scrivi, non scrivere mai delle cose che credi …

  • Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

    Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A sette anni dal terremoto, la ricostruzione (iniziata un anno dopo) è ancora in corso. C’è stata una accentuazione negli ultimi mesi e l’obiettivo del governo è quello di accelerare ulteriormente nelle procedure burocratiche che mal si conciliano con le esigenze di una ricostruzione celere ma sicura. Tenere vivo il ricordo del sisma è un dovere morale verso le centinaia di vittime, ma anche uno stimolo a capire quella lezione: prevenire e ridurre la esposizione alla vulnerabilità del proprio territorio. E’ assurdo che l’Italia non abbia ancora un organico Piano nazionale per la mitigazione del rischio sismico, materia polverizzata in decine di leggi. Stiamo rimediando anche a questa lacuna ed entro poco tempo porteremo al Consiglio dei ministri un apposito ddl”. Lo afferma ad Amatrice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, in occasione della commemorazione ad Amatrice del sisma di sette anni fa.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

    Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

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    FIRENZE (ITALPRESS) – In seguito alla conclusione degli accertamenti condotti dai carabinieri, le Gallerie degli Uffizi hanno dato il via questa mattina alle operazioni di ripulitura e ripristino della superficie dei pilastri del Corridoio Vasariano, vandalizzato ieri e imbrattato con la scritta DKS 1860. I lavori, seguiti direttamente dagli architetti del complesso museale, dureranno alcuni giorni. Circa 10.000 euro l’ammontare della spesa per riparare il danno arrecato al monumento, calcolano i tecnici delle Gallerie degli Uffizi: “Ci costituiremo parte civile – spiega il direttore Eike Schmidt – e chiederemo ai responsabili non solo questa somma, ma in base al Codice Urbani anche il danno per la pubblicità non autorizzata di un marchio commerciale, quello della scritta, quantificabile in base al mercato in una cifra fino a ulteriori centomila euro. Non importa in questo contesto se gli imbrattatori abbiano agito o meno in nome del marchio che cercavano di promuovere”.
    “Da settembre – ha proseguito Eike Schmidt – sotto i loggiati degli Uffizi e del Corridoio Vasariano, sarà attivo un servizio di vigilanza armata che coprirà tutte le ore del giorno e della notte, per proteggere i nostri monumenti da episodi vergognosi di questo genere. Abbiamo introdotto la guardiania armata a Boboli e in Piazza Pitti la primavera scorsa, con ottimi risultati. Anche la futura guardiania esterna degli Uffizi sarà collegata direttamente alla control room di videosorveglianza del museo e alla caserma dei Carabinieri all’interno degli Uffizi. Queste misure sono purtroppo necessarie per dissuadere i vandali e contro gli abusi verso i nostri beni culturali”.
    – foto ufficio stampa Gallerie degli Uffizi –
    (ITALPRESS).

  • Corridoio Vasariano a Firenze, al via ripulitura delle colonne

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    FIRENZE (ITALPRESS) – In seguito alla conclusione degli accertamenti condotti dai carabinieri, le Gallerie degli Uffizi hanno dato il via questa mattina alle operazioni di ripulitura e ripristino della superficie dei pilastri del Corridoio Vasariano, vandalizzato ieri e imbrattato con la scritta DKS 1860. I lavori, seguiti direttamente dagli architetti del complesso museale, dureranno alcuni giorni. Circa 10.000 euro l’ammontare della spesa per riparare il danno arrecato al monumento, calcolano i tecnici delle Gallerie degli Uffizi: “Ci costituiremo parte civile – spiega il direttore Eike Schmidt – e chiederemo ai responsabili non solo questa somma, ma in base al Codice Urbani anche il danno per la pubblicità non autorizzata di un marchio commerciale, quello della scritta, quantificabile in base al mercato in una cifra fino a ulteriori centomila euro. Non importa in questo contesto se gli imbrattatori abbiano agito o meno in nome del marchio che cercavano di promuovere”.
    “Da settembre – ha proseguito Eike Schmidt – sotto i loggiati degli Uffizi e del Corridoio Vasariano, sarà attivo un servizio di vigilanza armata che coprirà tutte le ore del giorno e della notte, per proteggere i nostri monumenti da episodi vergognosi di questo genere. Abbiamo introdotto la guardiania armata a Boboli e in Piazza Pitti la primavera scorsa, con ottimi risultati. Anche la futura guardiania esterna degli Uffizi sarà collegata direttamente alla control room di videosorveglianza del museo e alla caserma dei Carabinieri all’interno degli Uffizi. Queste misure sono purtroppo necessarie per dissuadere i vandali e contro gli abusi verso i nostri beni culturali”.
    – foto ufficio stampa Gallerie degli Uffizi –
    (ITALPRESS).

  • Trecate: da lunedì 4 settembre ripartono i lavori di asfaltatura di Corso Roma

    Dal prossimo 4 settembre riprenderanno i lavori di asfaltatura di corso Roma dal tratto all’altezza di via Pietro Micca con via Andrea Doria.

    TRECATE NO – L’opera – spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato ai Lavori pubblici Mauro Bricco – era stata avviata alla fine del mese di luglio e aveva subito un’interruzione per consentire ad Acqua Novara Vco di effettuare alcuni interventi sui chiusini idraulici: questi lavori da parte dell’Azienda sono stati conclusi e siamo quindi pronti a riprendere con l’asfaltatura, che completerà un ulteriore tratto dell’importante arteria cittadina con finanziamento pari a 62.500 euro.

  • Milano, pronto a pagare famiglie di bambini da abusare: in manette 50enne

    MILANO La ricerca di minori, per poterne abusare, in cambio di denaro da consegnare a ragazze madri o famiglie bisognose. E’ questo il piano che un 50enne avrebbe tentato di attuare, per almeno cinque anni, prima che per lui scattasse l’arresto da parte della procura di Milano per detenzione e cessione di materiale pedopornografico, quasi 400 file con foto e video di neonati o minori.

    “Ho talmente tanto materiale che ne ho quasi la nausea…ora voglio bimbe vere!” è una frase che l’uomo scambia con un amico e che viene riportata nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Roberto Crepaldi. Nell’indagine, condotta dal pm Alessia Menegazzo, si ricostruiscono i tentativi che fin dal 2019 l’uomo avrebbe compiuto per adescare online giovanissime e convincerle “a soddisfare il proprio desiderio”. Cercando di carpirne la fiducia, l’indagato avrebbe lusingato le vittime per ottenere immagini esplicite o incontri sessuali. “Le minori, in molte occasioni, dopo essere venute a conoscenza dell’età dell’indagato o dopo essersi rese conto dei reali ‘interessi’ del loro interlocutore, smettono di rispondere ai messaggi” si spiega nel provvedimento in cui si sottolinea come il 50enne “si è spinto sino a cercare di conoscere o di interloquire con genitori o comunque adulti che possano dargli la possibilità di fissare incontri sessuali con minorenni, talvolta dicendosi disposto a corrispondere un compenso economico”. L’arrestato, in un’occasione, avrebbe proposto a una donna di compiere atti sessuali sulla figlia di 6 anni. Nel settembre 2021, nel corso di un altro dialogo, avrebbe risposto così a un sedicente genitore che si sarebbe mostrato disposto a soddisfare il suo insano desiderio. “Ok, ho intuito che aveste bisogno…a me piacciono dai 14 ai 17 (anni), ma anche di 12”. L’analisi informatica svolta dalla polizia postale “testimonia l’incessante ricerca di minori (direttamente o per il tramite di genitori), anche sfruttando le loro debolezze economiche o psichiche (si parla espressamente di ricercare ragazze madri e dell’adescamento di una ragazza autistica) e promettendo in cambio del denaro” e questo almeno fino alla sua perquisizione avvenuta nel febbraio 2022. La ricerca di “bimbe vere” e la crescente attenzione morbosa nei confronti di una sua parente minorenne ha portato all’arresto in carcere dell’uomo.

  • La solitudine di un clandestino in condizioni disperate intercettato a Magenta da Khalid: “L’ho aiutato, ma poi è sparito. E’ un mio connazionale, vorrei rivederlo”

    Un uomo solo che girovagava lungo via Roma a Magenta. Un vagabondo, straniero e clandestino. Lo si notava per gli stracci che indossava, per lo sguardo perso. Frugava nei cestini e per terra in cerca di qualcosa da ingoiare. Qualsiasi cosa andava bene, perché quando hai fame e tanta sete in giornate che sfiorano i 40 gradi, va bene tutto. Ad accorgersi di quel ragazzo è il Khalid, che staziona da sempre davanti alla basilica di San Martino. Raccontiamo questa storia per due motivi. Il primo è che sono in pochi ad essere in grado di intercettare le fragilità. Spesso bisogna essere poveri per capire chi è povero.

    MAGENTA – Il secondo è che il Khalid vorrebbe incontrare nuovamente quel ragazzo. Lo ha intercettato lunedì sera verso le 19 in via Roma. Lo ha aiutato, ma poi è sparito dalla circolazione. Come spesso accade a chi non ha nulla. Arriva in un posto e cambia zona alla velocità della luce temendo i controlli delle autorità. “Mi sono avvicinato a lui e gli ho chiesto se fosse marocchino – racconta – ha detto che era marocchino. Viveva a pochi chilometri dal mio paese e ho cercato di aiutarlo perché era in bruttissime condizioni. L’ho portato in piazza mercato dove c’è una fontanella che è servita per lavarsi. Poi l’ho portato a casa e gli ho dato da mangiare e qualcosa da tenere”. Non avendo documenti non poteva essere aiutato, ma quel ragazzo era veramente in condizioni disperate. Cosa bisogna fare in questi casi? Lasciar perdere e far finta di niente?

    Ha raccontato a Khalid di vivere per strada. Di essere salito sul treno e di essere sceso in un paese senza nemmeno sapere dove si trovasse. Probabilmente è tornato in stazione ed risalito sul treno per ripartire forse alla volta della stazione centrale di Milano. Ci auguriamo che i volontari, in quel punto sempre presenti, lo abbiano intercettato e aiutato. “Vorrei tanto rivederlo a Magenta per un momento – conclude Khalid – alla fin fine era un ragazzo come me del mio stesso paese arrivato in cerca di qualcosa di meglio”.