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  • A Cefalonia il 15 settembre 1943 c’erano anche due turbighesi che videro con i loro occhi gli ‘Otto giorni di bandiera bianca


    Ieri sera (23 agosto 2023) su RAI 3 il documentario su Cefalonia, uno degli eccidi più efferati dei tedeschi, ‘assassini’ dei soldati italiani della divisione ‘Acqui’ che si erano arresi. Una vergogna che si trascina da ottant’anni immortalata sul monumento innalzato a Verona.
    C’erano anche due turbighesi con le ‘mani in alto’ in quegli ‘Otto giorni di bandiera bianca’ durante i quali i tedeschi decimarono i soldati della divisione Acqui (5000 morti!) che dopo tormenti infiniti (mancanza di ordini dai Comandi superiori, Re scappato, Badoglio ‘perso’ ) si erano arresi nell’isola greca di Cefalonia.
    Quindici anni fa intervistammo l’unico turbighese, ancora in vita, presente all’eccidio di Cefalonia. Piangeva quando ci raccontò la storia. Si chiamava Luigi Colombo (1923-2011) e aveva sempre fatto il messo comunale. Abitava vicino a chi scrive e raramente l’avevamo visto sorridere e la ragione profonda, forse, era proprio su quello che aveva visto a Cefalonia e che abbiamo raccontato nel libro ‘Fascisti, Partigiani, Repubblichini nel Castanese – La seconda linea gotica’, pubblicato nel 2012. L’altro turbighese si chiamava Gaetano Braga

    Luigi Colombo da noi intervistato al tempo e il monumento esistente a Cefalonia che ricorda l’eccidio degli italiani

  • Sondrio: caduta in montagna, muore 76enne

    SONDRIO Un escursionista di 76 anni ha perso la vita ieri, intorno alle 13, dopo essere precipitato nella zona Lago Nero dello Spadolazzo – Monte Spluga (Sondrio), a una quota di 2.450 metri.

    L’uomo si trovava con un gruppo di altre persone; alcuni di loro lo hanno visto precipitare per un centinaio di metri dalla cresta, nel versante verso il lago e hanno subito chiesto aiuto. La centrale ha attivato le squadre del soccorso alpino, stazione di Madesimo della VII delegazione Valtellina – Valchiavenna e il Sagf – soccorso alpino Guardia di finanza. Sul posto anche l’elisoccorso di Bergamo di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza. I soccorritori erano pronti a partire, una squadra è stata trasportata in quota per supportare le operazioni di recupero della salma, che è stata portata in elicottero in piazzola a Madesimo.

  • Motta Visconti: i Ris nella casa dov’è morto Fabio Friggi

    MOTTA VISCONTI I carabinieri del Ris stanno effettuando da ieri mattina un sopralluogo nella casa di Trivolzio (Pavia), nel Pavese, dove venerdì scorso è stato trovato il cadavere di Fabio Friggi, 44 anni di Motta Visconti (Milano), con una frattura cranica.

    I militari del Reparto investigazioni scientifiche sono alla ricerca di elementi utili per ricostruire una vicenda che, al momento, si presenta come un vero e proprio giallo. L’uomo è morto nell’abitazione di una sua amica, di 25 anni, che vive insieme alla madre. Un decesso che, secondo quanto ha riferito la donna, potrebbe essere stato provocato da una caduta dalle scale interne della villetta. Friggi poi si sarebbe rialzato, trascinandosi sino al punto del cortile esterno dove poi è stato trovato il corpo. Un racconto però che sembra non aver convinto gli investigatori. I Ris in particolare cercano la presenza di eventuali tracce di sangue (alcune delle quali emerse già nei primi accertamenti) per ricostruire gli eventuali movimenti compiuti da Friggi. L’autopsia, in programma all’istituto di Medicina legale dell’Università di Pavia, potrà chiarire se Friggi è morto in seguito a un incidente, oppure se è stato colpito alla testa. Le telecamere di videosorveglianza del Comune di Trivolzio (Pavia) hanno segnalato il passaggio dell’auto di Friggi più volte tra il pomeriggio di giovedì 17 agosto e le due di notte di venerdì 18. A denunciare la scomparsa del 44enne, che lavorava come spazzino, è stata la sorella. L’uomo, prima di uscire di casa giovedì scorso, aveva detto alla figlia di 14 anni che la sera sarebbe rimasto fuori a cena con alcuni amici.

  • La Confcommercio Magenta Castano Primo al fianco dei Lions Città Metropolitana di Milano

    Il messaggio del Presidente Gigi Alemani e del Segretario Simone Ganzebi: ‘Aiutaci anche TU. Insieme possiamo”

    MAGENTA – “Una nuova e importante iniziativa quella realizzata dal Distretto Lions 108 Ib4 – I Lions della Città Metropolitana di Milano con il quale la nostra Confcommercio Magenta e Castano Primo ha da tempo avviato una concreta e fattiva partnership.
    Un progetto al quale la nostra Associazione ha indirizzato immediatamente il massimo sostegno ed al quale siamo certi non farai e farete mancare il TUO, il VOSTRO prezioso contributo”.

    In particolare per questa nuova missione umanitaria verrà creato un punto raccolta prodotti ( riportati nella locandina) presso la chiesa di San Rocco a Magenta a partire da giovedì 24 Agosto fino a lunedì 25 settembre

  • Tenta di approcciare due minorenni: Polizia arresta 43enne a Novara

    NOVARA Tenta un approccio sessuale con due ragazze minorenni. E’ successo a Novara, dove la Polizia è intervenuta, la sera del 21 agosto, in Via Carlo Beretta in seguito ad una segnalazione.

    Giunti sul posto, gli agenti hanno ascoltato una testimone – che aveva assistito alla scena dal balcone – la quale ha raccontato di aver visto una donna tentare un approccio sessuale nei confronti di due giovani minorenni; la stessa si era poi allontanata in direzione di via Casorati. Gli agenti sono riusciti a rintracciare la sospettata (una 43enne già nota alle forze dell’ordine) che, completamente nuda e ubriaca, si nascondeva tra due auto; alla vista dei poliziotti la donna ha iniziato ad inveire contro di loro, tanto da costringerli ad utilizzare i dispositivi coercitivi in dotazione. La 43enne è stata poi accompagnata presso la Questura per gli accertamenti di rito dove ha continuato a manifestare un atteggiamento violento. Pertanto è stata tratta in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciata in stato di libertà per corruzione di minorenne. La donna è stata processata per direttissima e condannata all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

  • Troppa droga in Lombardia.. Arcore, ‘bazar’ di stupefacenti in casa

    MONZA I carabinieri della Compagnia di Monza, hanno arrestato un 28 enne di Arcore che in casa aveva un notevole quantitativo di droghe varie.

    L’indagine è iniziata quando è stato fermato a Monza da una pattuglia della Sezione radiomobile, mentre, a bordo di autovettura, aveva un chilo di ketamina. I militari hanno deciso di controllare anche la sua abitazione ma l’uomo si è barricato in casa, impedendo loro l’accesso. Quando hanno forzato il portone e fatto irruzione , il giovane stava cercando di disfarsi di 36 grammi di cocaina, 226 di hashish, 200 pastiglie di ecstasy, 5 di ecstasy, 35 di ketamina, e anche di nove fiale di liquido thc. In camera da letto gli sono stati sequestrati materiale per il confezionamento e 7.000 euro in contanti. Lo stupefacente sarà inviato in laboratorio per le analisi qualitative. L’uomo è ora in carcere in attesa della convalida dell’arresto.

  • Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Una vera e propria catastrofe che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”. Così il presidente del Consiglio, Girgia Meloni. “Purtroppo la ricostruzione è ancora incompiuta. E’ una ferita che non si è chiusa e fa ancora male. Oltre quattordici mila famiglie vivono tuttora lontane dalle loro case, molti territori faticano a tornare alla normalità, diversi i ritardi da colmare e le criticità che rimangono da affrontare. Il Governo – aggiunge il premier – sta operando per imprimere un cambio di passo, dalle norme ai cantieri. In questi mesi si è dato un nuovo impulso alla ricostruzione privata e sono state poste le basi per velocizzare quella pubblica, snellendo le procedure e sostenendo concretamente i soggetti attuatori nelle attività di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche. A questo lavoro – spiega – si accompagna l’impegno prioritario per l’infrastrutturazione stradale delle aree dell’Appennino centrale, per troppi anni dimenticate e trascurate. Molto rimane da fare per rispondere al desiderio dei nostri connazionali di continuare a vivere dove sono nati e cresciuti. Il nostro dovere è sostenere questo percorso di rinascita sociale ed economica con risposte concrete e interventi efficaci. Perchè ricostruire i territori colpiti dal terremoto non è solo un obbligo morale delle Istituzioni, ma può rappresentare anche uno straordinario volano per l’economia nazionale. Una sfida enorme ma che, tutti insieme, possiamo vincere”, conclude Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Sisma 2016, Meloni “Ricostruire è un obbligo e volano per economia”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Una vera e propria catastrofe che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”. Così il presidente del Consiglio, Girgia Meloni. “Purtroppo la ricostruzione è ancora incompiuta. E’ una ferita che non si è chiusa e fa ancora male. Oltre quattordici mila famiglie vivono tuttora lontane dalle loro case, molti territori faticano a tornare alla normalità, diversi i ritardi da colmare e le criticità che rimangono da affrontare. Il Governo – aggiunge il premier – sta operando per imprimere un cambio di passo, dalle norme ai cantieri. In questi mesi si è dato un nuovo impulso alla ricostruzione privata e sono state poste le basi per velocizzare quella pubblica, snellendo le procedure e sostenendo concretamente i soggetti attuatori nelle attività di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche. A questo lavoro – spiega – si accompagna l’impegno prioritario per l’infrastrutturazione stradale delle aree dell’Appennino centrale, per troppi anni dimenticate e trascurate. Molto rimane da fare per rispondere al desiderio dei nostri connazionali di continuare a vivere dove sono nati e cresciuti. Il nostro dovere è sostenere questo percorso di rinascita sociale ed economica con risposte concrete e interventi efficaci. Perchè ricostruire i territori colpiti dal terremoto non è solo un obbligo morale delle Istituzioni, ma può rappresentare anche uno straordinario volano per l’economia nazionale. Una sfida enorme ma che, tutti insieme, possiamo vincere”, conclude Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Gira troppa droga nella ricca Lombardia.. Como, due arresti dell’Unità Cinofila

    COMO La Guardia di Finanza di Como ha rinvenuto, grazie al fiuto dell’unità cinofila Caymon, 68 pasticche di ectasy, 99 involucri contenenti dosi di cocaina, oltre a 11,64 grammi di presumibile sostanza da taglio all’interno di un flacone di bagnoschiuma riposto nel bagagliaio dell’autovettura.

    Inoltre, sono stati rinvenuti 1,24 grammi di hashish nell’intercapedine dell’aletta parasole della stessa autovettura. Per questo, sentita l’Autorità Giudiziaria ed alla luce dei precedenti specifici, veniva disposto l’arresto dei due soggetti. Si procedeva, contestualmente, al sequestro probatorio delle sostanze rinvenute, del denaro contante nella disponibilità dei responsabili e dell’autovettura utilizzata. L’Autorità Giudiziaria procedente ha convalidato l’arresto dei due soggetti e ha disposto, nei confronti di questi ultimi, le misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di dimora nella provincia di residenza, in attesa della definizione del procedimento.

  • Sclerosi multipla, un progetto per salvare la piscina riabilitativa Aism Liguria

    Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it

    GENOVA (ITALPRESS) – Rispondere ai bisogni delle persone con sclerosi multipla salvando la piscina riabilitativa del Servizio Riabilitazione AISM Liguria: questo l’obiettivo del progetto “Sclerosi multipla, la riabilitazione è cura!” dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM).
    Il progetto può ora contare su Intesa Sanpaolo che, coadiuvata nella scelta da Fondazione CESVI, ha deciso di sostenerlo attraverso il Programma Formula: sarà quindi finanziato attraverso una raccolta fondi già attiva su For Funding (www.forfunding.it), la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
    L’obiettivo è raccogliere 100.000 euro entro settembre, grazie alle contribuzioni di privati cittadini e imprese attraverso gli sportelli Bancomat del Gruppo Intesa Sanpaolo oppure online dal sito web di For Funding-Formula, dove la pagina dedicata al progetto mostra anche l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/piscina-aism-liguria
    La Banca partecipa attivamente alla raccolta fondi devolvendo 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online e con la compartecipazione alle donazioni di diverse società del Gruppo.
    Al fine di mantenere le importanti attività riabilitative svolte dal Servizio Riabilitazione AISM Liguria, è necessario e urgente l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento e raffreddamento della piscina riabilitativa e della palestra. Per far sì che la riabilitazione sia realmente efficace è infatti fondamentale il mantenimento di una corretta e costante temperatura sia dell’aria che dell’acqua. Grazie al progetto, sarà possibile garantire un adeguato microclima sia dell’aria, sostituendo l’attuale Unità di Trattamento Aria (UTA), che dell’acqua della piscina, installando una pompa di calore. Inoltre, la nuova pompa di calore permetterà anche di ridurre sensibilmente i costi delle utenze e scongiurare il concreto rischio di chiusura dell’impianto stesso. Con la sostituzione dell’UTA della palestra, sarà anche possibile garantire il miglior microclima per le persone che svolgono riabilitazione a secco.
    I benefici della riabilitazione in acqua influiscono sul sistema muscolo scheletrico, cardiovascolare, nervoso e respiratorio. La riabilitazione in piscina sfrutta le proprietà dell’acqua per aumentare le abilità residue necessarie alle varie attività motorie. Il peso del corpo viene infatti alleggerito del 90% e ciò consente di muoversi con minor sforzo. In acqua diventa più facile camminare, muoversi e mantenere la stazione eretta a volte impossibile fuori dell’acqua, con un impatto psicologico importante.
    Nel dettaglio, i fondi raccolti serviranno per finanziare i lavori per: ? l’installazione di una nuova pompa di calore per il riscaldamento autonomo dell’acqua della piscina riabilitativa;
    la sostituzione dell’Unità di Trattamento Aria (UTA) della piscina; la sostituzione dell’Unità di Trattamento Aria (UTA) della palestra.
    A beneficiare del progetto nell’anno saranno circa 1.400 persone, di età compresa tra i 18 e i 90 anni, affette da sclerosi multipla e patologie correlate e seguite dal Servizio Riabilitazione AISM Liguria: circa 150 sono utenti della piscina riabilitativa, 570 della palestra, i restanti 680 invece usufruiscono dei servizi domiciliari e ambulatoriali per interventi medici specifici.
    “Negli ultimi 10 anni la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante, ha garantito risposte di cura e dignità a tutte le persone con Sclerosi Multipla (SM) e patologie correlate, migliorando notevolmente la loro qualità di vita. Il nostro futuro non può che avere la ricerca quale motore trainante e la riabilitazione è fondamentale per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate perché contribuisce a garantire l’indipendenza della persona, ridurre la disabilità e prevenire complicanze secondarie – dice Francesco Giuseppe Vacca, Presidente Nazionale AISM – Riteniamo, pertanto, lodevole l’impegno di Intesa Sanpaolo nel sostenere il progetto ‘Sclerosi multipla, la riabilitazione è cura!’ attraverso il quale sarà possibile effettuare gli interventi necessari sulla piscina e nella palestra del Servizio Riabilitazione AISM Liguria – mirati a garantire un adeguato microclima – per continuare a fornire trattamenti efficienti ed efficaci. L’impegno che chiediamo ai cittadini è quello di contribuire alla realizzazione di progetti come questo che possano offrire soluzioni in grado di fare la differenza nella vita quotidiana delle persone colpite, in questo caso, dalla SM e patologie correlate”.
    “Siamo orgogliosi di sostenere un progetto così importante per la comunità e le famiglie – sottolinea Andrea Perusin, responsabile della Direzione Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo – In collaborazione con Fondazione CESVI, che ci supporta nell’individuare le migliori iniziative e monitorarne in modo trasparente risultati e impatto generato, abbiamo selezionato il progetto di AISM perché risponde al bisogno di assistenza ma anche di autonomia delle persone, offrendo così un’importante opportunità di inclusione sociale”.

    – foto ufficio stampa AISM –
    (ITALPRESS).