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  • Meteo: piogge in arrivo al nord, apice maltempo nel weekend

    Meteo: piogge in arrivo al nord, apice maltempo nel weekend

    Condizioni meteo stabili in Italia ma non per molto: entro la giornata di giovedi’ piogge e temporali sparsi interesseranno le regioni settentrionali risultando via via piu’ intensi.

    Non esclusi entro venerdi’ anche locali nubifragi specie sulle regioni di nord-ovest. Il centro-sud sperimentera’ un temporaneo aumento delle temperature con valori anche 10 gradi sopra media, ma nel weekend il maltempo si estendera’ a tutta la Penisola con piogge, temporali ma anche un generale calo termico.
    Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano mostrano un miglioramento con l’inizio della prossima settimana ma l’ultima parte di ottobre potrebbe riservare nuovi impulsi perturbati per l’Italia.

    PREVISIONI METEO PER OGGI

    AL NORD

    Al mattino nuvolosita’ in transito su tutte le regioni con piogge su Liguria e Alpi occidentali. Al pomeriggio precipitazioni in estensione all’Emilia Roma e pianure di Lombardia e Veneto. Tra la serata e la notte instabilita’ in aumento con acquazzoni e temporali sparsi, anche intensi sulla Liguria di Levante.

    AL CENTRO

    Al mattino piogge sparse sulla Toscana, asciutto altrove con nuvolosi o irregolarmente nuvolosi. Al pomeriggio fenomeni in estensione anche ad Umbria e Marche. In serata non sono attesi cambiamenti sostanziali, con piogge sulle stesse regioni ed in intensificazione sulla Toscana con possibilita’ di intensi temporali nella notte.

    AL SUD E SULLE ISOLE

    Tempo stabile al mattino con cieli parzialmente nuvolosi e maggiori addensamenti sulle isole maggiori. Al pomeriggio nuvolosita’ in aumento sulle regioni peninsulari ma con tempo ancora asciutto. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli irregolarmente nuvolosi e maggiori schiarite su Sicilia e Sardegna. Temperature minime in generale aumento salvo una lieve flessione negativa al sud, massime in calo al centro-nord, in aumento al sud e sulle isole maggiori.

    PREVISIONI METEO PER DOMANI

    AL NORD

    Al mattino cieli coperti con precipitazioni sparse, anche intense su Liguria e Friuli Venezia Giulia. Al pomeriggio attesi acquazzoni e temporali sui settori alpini e prealpini centrali, piu’ asciutto sulla Romagna. In serata si rinnovano condizioni di maltempo diffuso, nuove precipitazioni intense a partire da nord-ovest nella notte.

    AL CENTRO

    Al mattino piogge sparse sulla Toscana, asciutto altrove con cieli poco o irregolarmente nuvolosi. Al pomeriggio qualche pioggia anche su Umbria e Lazio, nessuna variazione altrove. In serata maltempo insistente sulla Toscana, variabilita’ asciutta altrove.

    AL SUD E SULLE ISOLE

    Stabilita’ diffusa al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi, maggiori addensamenti tra Puglia e Sardegna. Al pomeriggio non sono previsti cambiamenti sostanziali. In serata si rinnovano condizioni di tempo asciutto, con nuvolosita’ in progressivo aumento su tutti i settori. Temperature minime e massime in generale rialzo.

  • Salutequità “Sulla prevenzione sanitaria serve un cambio di passo”

    Salutequità “Sulla prevenzione sanitaria serve un cambio di passo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Per la prevenzione le Regioni investono da 85 euro procapite in Friuli-Venezia Giulia fino a 158 in Valle d’Aosta (dati ultimo Rapporto Corte dei conti). Ma i risultati sono molto diversi e la protezione che ne deriva per gli assistiti del SSN è molto variabile, in particolare quando parliamo di vaccinazioni per gli adulti e di screening oncologici. E’ quanto emerge dal Report “Prevenzione sfida per l’equità nelle Regioni” realizzato da Salutequità con il contributo non condizionato di Sanofi.
    “Sulla prevenzione – dichiara Tonino Aceti, Presidente di Salutequità – c’è bisogno di un cambio di passo. L’obiettivo programmato di recupero per gli screening oncologici non è stato centrato in troppe realtà: il divario delle prestazioni recuperate va dal 91% del Nord al 27% del Centro al 44% del Mezzogiorno. Anche sulle coperture vaccinali antinfluenzali c’è una chiara flessione su cui bisogna agire rapidamente.
    La prima cosa da fare è dare pari dignità alla prevenzione così come a ospedale e territorio, varando gli standard quali/quantitativi di personale dei Dipartimenti di Prevenzione.
    E’ poi indispensabile che la prevenzione sia concretamente un banco di prova per la valutazione delle Regioni ai fini della valutazione LEA. Abbiamo bisogno di un nuovo aggiornamento dei LEA per estendere ad esempio lo screening mammografico alle donne di ulteriori fasce d’età, come peraltro già garantito in diverse Regioni oggi; come pure per rendere effettivamente esigibile ogni aggiornamento del Calendario Vaccinale. Su questa partita gli sforzi devono essere massimi e di tutti perchè la prevenzione è un vero e proprio investimento in termini di salute e di sostenibilità del SSN”.
    Le Regioni che a fronte di costi minori ottengono punteggi LEA più elevati nella prevenzione sono 7: P.A. di Trento, Toscana, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche e Lazio. Quelle che invece sostengono i costi maggiori a fronte di una valutazione inferiore alla soglia della sufficienza sono P.A. di Bolzano, Sicilia e Valle d’Aosta.
    Nel 2021 sono risultate inadempienti nella garanzia dei LEA nella prevenzione 4 Regioni (Valle d’Aosta, PA Bolzano, Calabria e Sicilia), ma 16 hanno visto una riduzione di punteggio rispetto al 2019 (pre-pandemia). E i dati non sembrano migliori per il 2022: la Corte dei conti sottolinea infatti che per quanto riguarda gli screening oncologici è stato recuperato soltanto il 67% delle prestazioni non erogate durante la pandemia, con una forbice regionale che oscilla tra il 9% di recuperato della Calabria al 16% della Campania, fino al 100% di recuperato in Piemonte, Trento, Toscana e Basilicata.
    Nella stagione 2022-2023 la copertura per la vaccinazione antinfluenzale nella popolazione anziana è scesa di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2020-2021, nel pieno della pandemia, arrivando al 56,7%. Hanno raggiunto coperture sopra la media nazionale solo 9 Regioni: Friuli-Venezia Giulia (58,3%), Emilia-Romagna (62,3%), Toscana (58,9%), Lazio (60,2%), Abruzzo (62,5%), Basilicata (66,3%), Calabria (62,1%), Sicilia (58,9%) e l’Umbria (68,7%), unica regione in cui sono stati vaccinati quasi 7 anziani su 10. Tra 37% e 46% si sono invece collocate Valle d’Aosta, P.A. Bolzano e Sardegna.
    “Eppure, l’adesione alla vaccinazione antinfluenzale e allo screening lascia indietro chi ne avrebbe più bisogno”, sottolinea Salutequità. Dalla Sorveglianza Passi 2021-2022 emerge che una donna su 10 di età compresa tra 50-69 anni non si è mai sottoposta a una mammografia a scopo preventivo (10,3%) e circa una su 5 non la esegue da oltre due anni (19,3%). Fattori sociali, economici e culturali continuano a condizionare l’accesso alla prevenzione: sia per lo screening mammografico che per lo screening cervicale, la maggiore quota di donne che si sottopone a questi esami possiede un’istruzione elevata, maggiori risorse economiche, è di cittadinanza italiana, coniugata o convivente.
    Per la vaccinazione antinfluenzale dati Istat mostrano che circa un terzo degli anziani con una o più patologie non si è vaccinato perchè non si ritiene un soggetto a rischio.
    Coerentemente con la Circolare del Ministero della Salute, la desk research di Salutequità rileva che la maggior parte delle Regioni dal mese di ottobre hanno avviato la campagna antinfluenzale 2023-2024 che, come ogni anno, ha l’obiettivo (minimo=75%; ottimale=95% negli over 65 e nei gruppi ad alto rischio di tutte le età) di promuovere la vaccinazione, contenere i contagi ma soprattutto le complicanze.
    Toscana, Lombardia e Liguria hanno anticipato i tempi di qualche giorno: è risultato possibile prenotare il vaccino a partire rispettivamente dal 26, dal 28 e dal 29 settembre.
    Nella prima settimana di ottobre hanno avviato la campagna antinfluenzale 5 Regioni: Campania, Lazio, P.A. Bolzano, P.A. Trento e Puglia.
    Nella seconda settimana (tra 12 e 16 ottobre) altre 8 Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria e Veneto).
    Diverse le modalità di prenotazione: alcune Regioni hanno il numero verde, altre la piattaforma digitale, altre ancora rimandano alle pagine web delle singole aziende, altre un mix di interventi.
    Abbastanza ricorrente è invece l’informazione sulla possibilità di ricevere l’antinfluenzale presso i MMG/PLS, farmacie convenzionate e centri vaccinali oltrechè il riferimento alla contestuale somministrazione della vaccinazione anti SARSCoV-2.
    Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 riconosce le vaccinazioni come strumento altamente costo-efficace poichè in grado di ridurre i costi diretti e indiretti della malattia e delle sue complicanze.
    Per la sola influenza e ILI si stima che i costi pesino più di 10 miliardi di euro all’anno, di cui 2 miliardi a carico del SSN e 8,6 a carico delle famiglie (fonte: Report Osservatorio GIMBE n. 3/2021).
    Aspetto quello dei costi dovuti alla mancata vaccinazione richiamato anche dalla più recente Circolare del Ministero della salute sulla Prevenzione e controllo dell’influenza.
    Allargando l’orizzonte alle vaccinazioni per l’adulto nel PNPV 2017-2019 è stimato un risparmio in termini di costi diretti in oltre 75 milioni di euro in 4 anni per eventi correlati allo pneumococco con coperture minime pari a 5% negli ultra 65enni e 2% dei 50- 64enni. Per la vaccinazione contro l’Herpes Zoster il risparmio stimato era pari a 3.081.760 per il 2016 con copertura vaccinale del 30%; 7.704.480 € per il 2017 con copertura del 40%, 13.868.063 € per il 2018 con il 50% di copertura vaccinale.
    Nonostante le vaccinazioni nell’anziano (FLU, Pneumo, HZ) siano ricomprese nei LEA, attualmente si dispone di uno specifico indicatore di monitoraggio NO CORE del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) solo per l’influenza, mentre per la vaccinazione pneumococcica e quella contro l’Herpes Zooster non abbiamo alcuna restituzione ufficiale sui dati di copertura.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Il ritorno nelle scuole di Milano (e non solo..) dei pidocchi

    Il ritorno nelle scuole di Milano (e non solo..) dei pidocchi

    “Casi di pediculosi in classe”. E’ fra i messaggi frequentemente presenti in questi giorni nelle bacheche delle scuole, in particolare quelle dell’infanzia e le primarie, e quando approda nelle chat dei genitori può generare panico. E’ passato poco più di un mese dalla prima campanella e scattano già i primi allarmi pidocchi. Era atteso, visto che l’estate appena archiviata era stata intensa dal punto di vista delle infestazioni e questi ospiti indesiderati non hanno risparmiato i bambini neanche sotto l’ombrellone, come segnalato dai pediatri in diverse località turistiche.

    Il problema è comune anche fuori dai confini nazionali. Quando si parla di pidocchi, infatti, tutto il mondo è paese. E proprio a fine settembre, per esempio, un monito lo avevano lanciato alle famiglie gli infermieri scolastici del Regno Unito, in un servizio pubblicato sulla rivista ‘Nursing Times’. “Siate vigili, perché sono in aumento”, il messaggio. Secondo dati del Nhs (il Servizio sanitario nazionale) England, diffusi in una nota, tra il 15 e il 21 settembre ci sono state oltre 12.700 visite alla pagina di consulenza sanitaria dedicata a pidocchi e lendini, il 34% in più di quelle effettuate tra l’1 e il 7 settembre. Il picco è stato raggiunto il 18 settembre, quando in pratica si è viaggiato al ritmo di un clic ogni 39 secondi, per un totale di 2.196 accessi in un giorno. Questo aumento di interesse per il tema coincide con l’inizio dell’anno scolastico, era l’analisi degli esperti, il che indica che alcune scuole potrebbero essere state colpite da un’epidemia di pidocchi dopo le vacanze estive. “Sono un problema comune, soprattutto tra i bambini piccoli e le famiglie a stretto contatto tra loro”, ha commentato la responsabile infermieristica per l’Inghilterra, Dame Ruth May. “Una volta rilevati, non è necessario consultare un medico di famiglia, ma il trattamento dovrebbe iniziare immediatamente e tutti i membri della famiglia dovrebbero essere controllati e trattati per fermare un’ulteriore diffusione”. La situazione, anche in Italia, “peggiorerà con l’arrivo della stagione fredda e la maggior permanenza nelle aule”, avverte il pediatra Italo Farnetani, sentito dall’Adnkronos Salute. “Le belle giornate con le alte temperature hanno finora facilitato la vita all’aria aperta e ridotto un po’ le possibilità di trasmissione. E ancora non vengono usati guanti, cappelli e sciarpe, che sono un tradizionale veicolo di contagio. Indipendentemente dalla numerosità dei casi, resta però sempre valido e da raccomandare il controllo settimanale, da fare il sabato per avere il tempo tecnico per intervenire”.

    Solo su Milano, per fare un esempio, da un rapido sondaggio fra mamme di diversi quartieri, emerge una situazione a macchia di leopardo. Sono numerose le classi di diversi istituti della metropoli che hanno rilevato infestazioni. Nelle materne e alle scuole primarie può essere un inferno quotidiano, con messaggi di allerta e avvisi a pioggia, ma neanche gli asili nido e le scuole secondarie di primo grado vengono risparmiate. Molti genitori rilevano: “Qui non si tratta di ritorno dei pidocchi. L’epidemia non si è mai fermata”. “Neanche in estate”, conferma soprattutto chi ha avuto bimbi che hanno frequentato a giugno e luglio. “Due figli, due scuole diverse e in entrambe ho ricevuto l’informazione di casi di pidocchi già alla terza settimana dopo l’inizio della scuola”, è una delle segnalazioni. Quel che è certo è che, una volta ‘entrati’ in famiglia, risulta difficile liberarsene. “Da luglio combattiamo con reinfestazioni”, evidenzia una mamma che vorrebbe “più comunicazione” tra le famiglie e dalla scuola e “più informazione” sul ‘protocollo’ da seguire. Esigenza molto comune e condivisa. “Alle elementari un continuo di ospiti in testa, stiamo impazzendo”; “Alle medie arrivata comunicazione”, riportano altre testimonianze. “Alla materna già invasi”, fa eco un’altra mamma. “Dall’anno scorso non se ne esce”, raccontano in molte. Come si reagisce alla scoperta di pidocchi e ‘uova’? Trattamento immediato a tutti i componenti della famiglia, pettinino da passare con pazienza ciocca per ciocca per eliminare le uova, lavaggio di lenzuola, tessuti domestici e indumenti in lavatrice a 60 gradi, e dopodiché controllo teste quotidiano con inflessibilità ‘militaresca’.

    In tanti, dopo aver eliminato l’infestazione con prodotti a base di sostanze attive ad hoc – passaggio necessario e ineludibile – tenta la via di lozioni, spray, essenze e oli preventivi per evitare il ritorno del ‘nemico’. Dalla lavanda al Tea tree oil, dall’aceto o a prodotti vari proposti dalle farmacie. Tutto, pur di non ricascarci. C’è chi ha bandito i pigiama party, chi dice ai figli di non accalcarsi sulle giostre, chi sogna “un servizio nelle scuole: aula ‘spidocchio’ con lavatesta”, scherza (neanche tanto) una mamma. Ma il suo è uno spunto che rimarca la necessità sentita da più parti di una ‘sorveglianza sanitaria’. Un altro elemento messo in evidenza è l’impatto economico dell’epidemia di pidocchi. I trattamenti – specie se continui – costano, e pesano sulle tasche delle famiglie. Un problema che, per quelle numerose, si amplifica ancora di più.

  • Legalità, nasce piattaforma Legalileo Plus per le stazioni appaltanti

    Legalità, nasce piattaforma Legalileo Plus per le stazioni appaltanti

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    ROMA (ITALPRESS) – A seguito della partnership tra Topnetwork Spa e United Risk Management Spa è nata la piattaforma Legalileo Plus pensata per tutte le stazioni appaltanti che aderiscono al Protocollo di Legalità.
    La stipula dei Protocolli di Legalità è volta a rafforzare il sistema attuale allo scopo di contrastare i tentativi di turbativa d’asta e d’infiltrazione mafiosa.
    Attraverso tali protocolli si mira a controllare e prevenire i tentativi di infiltrazioni mafiose e a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
    I protocolli nascono, quindi, come strumenti di controllo di quei territori, soprattutto il sud Italia, dove ancora continuano ad operare numerosi gruppi criminali in grado di incidere profondamente nella vita finanziaria ed economica della società.
    Il sistema digitale di monitoraggio delle prestazioni, all’interno del fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE), previsto dal nuovo codice degli appalti (art.109), si basa su requisiti reputazionali valutati in base ad indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili, nonchè sulla base di accertamenti definitivi che esprimono l’affidabilità dell’impresa nella fase esecutiva, il rispetto della legalità e degli obiettivi di sostenibilità e responsabilità sociale.
    Tutto questo richiede, anche dopo l’avvio del cantiere, un sistema di monitoraggio incrociato estremamente articolato.
    Il nuovo Codice degli Appalti, nel quadro economico dell’opera o del lavoro, con riferimento al costo complessivo dell’opera o dell’intervento, prescrive che i costi per l’attuazione di misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e tentativi di infiltrazione mafiosa, non sono soggetti a ribasso. Il bando di gara e il contratto dovranno stabilire le misure idonee a prevenire tentativi di infiltrazione e condizionamento mafiosi e i relativi costi (articolo 204, comma 6, lettera e) del codice).
    La piattaforma Legalileo Plus rappresenta l’evoluzione di Legalileo sviluppato da Topnetwork in occasione di Expo 2015, che consente alla Stazione appaltante il monitoraggio dell’operatore economico.
    Ogni azienda aggiudicataria, inizialmente, inserisce nella piattaforma Legalileo Plus tutti i dati necessari per il rilascio della certificazione antimafia da parte della Prefettura. Poi, inizia la fase di monitoraggio automatico della fase esecutiva per prevenire ed impedire qualsiasi infiltrazione mafiosa.
    Inoltre la piattaforma è integrata per recepire verifiche reputazionali (Rating di legalità) per gli esecutori facenti parte della filiera esecutiva (ditte subappaltatrici, fornitori, ecc.).
    Legalileo Plus (Protocollo Legalità Plus) è validata RINA, conformemente ai requisiti del disciplinare R.E.D.I. trust for real estate redevelopment activities (disciplinare che descrive i requisiti che un’Organizzazione deve applicare per dimostrare di aver attuato un sistema di Integrity Management denominato R.E.D.I. – a garanzia e presidio della Sostenibilità, dell’Etica e della Legalità nei cantieri dedicati allo sviluppo, alla gestione e al recupero di patrimoni immobiliari), in continua evoluzione.
    Queste le principali funzionalità della piattaforma: gestione di commesse, aggiudicazioni, censimenti aziende sub-appaltanti; gestione di cantieri, accessi di cantiere, verifica delle presenze, giornale di Cantiere; gestione dei flussi finanziari; verifiche reputazionali; digitalizzazione dell’intero fascicolo del lavoro pubblico.
    Legalileo Plus ‘semplifica il lavoro delle stazioni appaltanti e permette una raccolta organizzata e sistematica dei documenti – si legge in una nota -; assicura la massima trasparenza sui dati forniti dai soggetti aggiudicatari e consente alla stazione appaltante di dimostrare alla Prefettura che ha svolto correttamente il proprio lavoro; include la tracciabilità dei flussi finanziari; gestisce il giornale di cantiere, sia in fase preventiva che consuntiva; offre una visualizzazione immediata della filiera delle imprese, dei mezzi e delle persone che saranno impegnate, consentendo, altresì, un monitoraggio in tempo reale e continuativo Hx24 del cantiere e dell’impresa; registra e valuta i SAL (Stato Avanzamento Lavoro) dei singoli cantieri, anche attraverso l’utilizzo di droni aerei; offre una visualizzazione completa e in tempo reale dei sistemi di videosorveglianza dei cantieri; controlla e sovrintende gli accessi di mezzi e persone, avvalendosi anche di videosorveglianza per la gestione dei varchi di accesso al cantiere, integrata con sistema di beggiatura mediante App sullo smartphone; tiene traccia delle verifiche reputazionali di tutte le imprese che accedono al cantiere; ha un modulo dedicato alla tracciabilità del trasporto di terre da scavo (Piani di Riutilizzo ai sensi del DPR 120/2017), basato sull’utilizzo di tecnologie GPS’.
    Il modulo dedicato alla tracciabilità di tutti i flussi di rifiuti (trasporto mediante FIR) e terre da scavo (i.e. Piani di Riutilizzo ai sensi del DPR 120/2017) è basato sull’utilizzo di tecnologie GPS e di software di tracciabilità e incrocio documentale.
    Il sistema di tracciabilità garantisce un pieno controllo della filiera di trasporto generando alert in presenza di anomalie e attivando procedure di audit e incident respond per tutelare il Committente da eventuali responsabilità.
    La tracciabilità, oltre a consentire una visione in tempo reale (GPS) dei viaggi, è inoltre garantita tramite un servizio di notarizzazione su blockchain pubblica, che permette quindi al Committente di potere dimostrare in ogni momento la data certa e l’assoluta integrità e correttezza dei report relativi ai viaggi e ai dati correlati ai vari conferimenti.
    Il sistema, grazie a degli applicativi appositamente sviluppati, incrocia i dati amministrativi relativi ai conferimenti exsitu, registrati sui singoli FIR/DDT e sui rispettivi programmi di gestione del registro di carico e scarico utilizzati da diversi Operatori interessati, con i dati relativi al tracking di ogni singolo viaggio registrati sfruttando il segnale GPS.
    Tutti i veicoli autorizzati alla movimentazione o al trasporto sono registrati in una tabella Anagrafica all’interno di un data-base sempre gestito dal Software gestionale.
    Il sistema per la localizzazione dei veicoli e dei loro viaggi sfrutta il servizio messo a disposizione dalla rete satellitare europea geostazionaria EGNOS in modo da aumentare la precisione del segnale GPS portando lo scostamento dal dato reale di soli due metri (circa) invece dei canonici 10/50 e consente di processare in tempo reale i dati di localizzazione tramite un inoltro dati con la rete GPRS.
    Il software inoltre gestisce, oltre ai dati grezzi di posizione dei device (i veicoli), tutte le informazioni di anagrafica sia dei veicoli (targhe etc.) che dei punti di partenza (area di produzione del materiale/rifiuto oggetto di trasporto) e di arrivo (impianto o altro destino) previsti dai viaggi oggetto di monitoraggio. Il modulo di ‘incrocio datì rileva eventuali incoerenze tra viaggio fisico del vettore (data di partenza e di arrivo, ora di partenza e di arrivo e le relative posizioni geografiche) e il ‘viaggio amministrativò del FIR di riferimento.

    Il controllo degli accessi di mezzi e persone al cantiere si avvale di videosorveglianza per la gestione dei varchi, integrata con sistemi di riconoscimento biometrico e di beggiatura, che può avvenire anche mediante App scaricata sullo smartphone, con la generazione automatica, per ciascun dipendente, di un QRcode dedicato.
    Pertanto, gli accessi al cantiere verranno autorizzati soltanto per coloro che sono registrati e verificati dalla piattaforma Legalileo Plus e solo in presenza della totale regolarità di tutta la documentazione amministrativa e di quella prevista dal DLgs 81/2008, soggette a controllo da parte dell’Ispettorato del Lavoro e delle forze di polizia.
    Tale sistema integrato consente e garantisce alla stazione appaltante/general contractor di avere un monitoraggio costante della posizione di ‘regolarità’ dei lavoratori operanti all’interno del cantiere, con un conseguente azzeramento delle possibili corresponsabilità di natura penale e amministrativa.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Ghribi(GKSD) “Ascoltare l’appello di Guterres: cessate il fuoco!”

    Ghribi(GKSD) “Ascoltare l’appello di Guterres: cessate il fuoco!”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Il dolore diventa ogni giorno più grande e le vittime innocenti dell’ospedale di Gaza suscitano il mio più profondo sdegno e devono scandalizzare le coscienze di tutti quelli che hanno il potere di decidere; non solo me e noi spettatori sconvolti e attoniti da tutto questo orrore.
    Il mio pensiero va ai familiari delle vittime. E mi unisco con tutto il cuore e con tutta la forza possibile al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres che ha chiesto un immediato cessate il fuoco nella regione”. E’ l’appello lanciato da Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding. “Ha perfettamente ragione – aggiunge – quando afferma che gli ospedali e il personale medico sono protetti dal diritto internazionale.
    Così come ha ragione l’Unione Europea che ha ricordato e sottolineato che il limite sono le regole del diritto internazionale. Tutti devono rispettare le regole del diritto internazionale e del diritto umanitario. Non smetterò di dirlo e non smetterò di dire basta alla violenza!”.
    -foto ufficio stampa GKSD –
    (ITALPRESS).

  • Assago, gestione parcheggi: due misure cautelari e sequestro preventivo, indagato il vicesindaco

    Assago, gestione parcheggi: due misure cautelari e sequestro preventivo, indagato il vicesindaco

    Risulta indagato anche il vicesindaco Mario Burgazzi nell’inchiesta della Procura di Milano condotta dalla prima sezione del nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano sulla gestione dei parcheggi comunali di Assago. A Burgazzi, 66 anni, e’ contestata l’ipotesi di reato di turbativa d’asta. L’amministratore e’ stato perquisito non in merito all’affidamento diretto dei parcheggi, ma per il presunto condizionamento di altre gare.

    I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno inoltre dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di firma e reale del sequestro preventivo, nei confronti di 2 soggetti italiani di 75 e 28 anni, titolari degli affidamenti diretti per la gestione dei parcheggi del Comune di Assago (MI), ritenuti responsabili dei reati di peculato e frode nelle pubbliche forniture. Il provvedimento scaturisce dalle risultanze di un’attività d’indagine, avviata di iniziativa nel mese di luglio 2022 dal Nucleo Investigativo di Milano, sulla gestione dei parcheggi situati nelle immediate vicinanze del Mediolanum Forum di Assago. Le aree, di proprietà del citato Comune, nel tempo erano state affidate ad alcune società – facenti capo agli indagati – per la gestione dei servizi di sbigliettamento, parcamento e pulizia. Le indagini, supportate da un articolato impianto di attività tecniche, hanno consentito di verificare che gli indagati, in qualità di incaricati di pubblico servizio con la funzione di agente contabile del Comune di Assago, si appropriavano sistematicamente di parte dei proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi, che avrebbero dovuto versare interamente nelle casse comunali.

    In particolare, l’attività investigativa faceva emergere che gli indagati incassavano indebitamente denaro contante attraverso l’uso di ricevute false con l’effige del Comune di Assago, che consegnavano agli ignari utenti dei parcheggi, appropriandosi, inoltre, degli importi ricevuti con strumenti di pagamento elettronico utilizzando dei terminali POS riferiti a conti correnti intestati alle proprie società, in luogo di quelli comunali. Gli stessi, infine, durante i grandi eventi, sottraevano risorse al Comune deviando parte del traffico verso aree di loro proprietà, nonostante i parcheggi comunali fossero ancora disponibili, facendo così concorrenza sleale allo stesso Ente che gli aveva affidato il servizio, utilizzando per tale operazione illecita personale che, di fatto, era destinato alle operazioni previste dall’affidamento diretto e, pertanto, pagato dal Comune di Assago. Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto, altresì, il sequestro preventivo di euro 62.660, pari all’illecito profitto delle condotte consumate nel periodo di monitoraggio investigativo (dal 31.03.2023 al 30.04.2023). Contestualmente, allo scopo di raccogliere ulteriori elementi probatori, si procedeva all’acquisizione presso il Comune di Assago della documentazione relativa all’affidamento, alla gestione e alla rendicontazione dei parcheggi comunali, nonché alla perquisizione nei confronti di ulteriori 5 indagati, non destinatari del procedimento cautelare, tra i quali i titolari di due tipografie che avevano realizzato i tagliandi falsi

  • Mattarella “No a polemiche sterili, completare la costruzione europea”

    Mattarella “No a polemiche sterili, completare la costruzione europea”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se l’Europa, talvolta, stenta a dispiegare la forza del suo insieme, la sua massa critica di risorse materiali e morali, di tecnologia e di creatività, di civiltà e di capacità, ciò è dovuto a una costruzione ancora incompleta, all’attardarsi in polemiche sterili sulla necessità di essere coesi e tempestivi, e non lenti e separati, a fronte dei problemi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
    “Le imprese sanno, meglio di ogni altro, come la sfida europea non sia altro da noi. Come l’Italia non sia un passeggero del treno Europa del quale controllare i titoli di viaggio, ma ne sia uno dei conduttori, un artefice insostituibile”, prosegue il capo dello Stato.
    “La storia ci chiama a un’ora di responsabilità – sottolinea Mattarella -. L’aggressione russa in Ucraina, il barbaro attacco di Hamas contro Israele con la spirale di violenze che si è perseguita, la destabilizzazione che rischia di coinvolgere l’intero Medio Oriente – per restare solo nell’area del Mediterraneo allargato – reclamano un’Europa capace di esercitare la propria positiva influenza. Un Continente capace di testimoniare con convinzione i propri valori di pace, cooperazione, rispetto dei diritti delle persone e dei popoli”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Visco “Momento difficile con rischi straordinari, serve prudenza”

    Visco “Momento difficile con rischi straordinari, serve prudenza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo in un momento tragico, difficilissimo, con rischi straordinari davanti”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, al comitato esecutivo dell’Abi. “Vedo un futuro non facile per il nostro Paese e forse per tutti quelli che fanno parte dell’Ue e del mondo industrializzato. Bisogna essere chiari, prudenti e fare attenzione, perchè non ci sono solo i rischi climatici e tecnologici, ma anche rischi geopolitici che hanno conseguenze” e “sui quali bisogna lavorare insieme: questo non è solo un appello, ma credo che sia una necessità”, ha spiegato.
    Il governatore ha aperto il suo intervento ricordando che “questi 12 anni non sono stati anni semplici, in cui certamente non ci siamo annoiati”. La gestione delle crisi bancarie, “che sempre ci sono, da noi è molto complicata” ed “è diventata forse più complicata nei primi anni dell’unione bancaria”, ha continuato Visco. Per il governatore “la crisi finanziaria globale e quella del debito sovrano non potevano non avere conseguenze anche sulle banche. C’è anche da chiedersi se questa crisi in realtà non abbia colpito un sistema, che era effettivamente debole”.
    E anche “le critiche che si fanno” alla Bce sull’aumento dei tassi “troppo tardi forse vanno rimandate a chi le fa: la risposta era necessaria per gli effetti di secondo livello che hanno mantenuto e ancora mantengono l’inflazione su livelli che non sono congruenti con una stabilità di fondo monetaria e dei prezzi”, ha sottolineato. Al momento, “anche se nel complesso la situazione è soddisfacente, credo che si debba sottolineare il fatto che vi sono ancora, in varie parti del nostro settore bancario, situazioni di debolezza e di vulnerabilità, soprattutto nel confronto con i principali intermediari, specie nelle banche ‘less significant’ che sono discusse anche con le autorità di governo”. In conclusione del suo intervento, Visco ha detto che è “il momento di prendere una pausa, non tanto di riflessione quanto proprio pausa fisica, da parte mia”, dopo “dodici anni molto di corsa”.
    (ITALPRESS).

  • Maltrattamenti a disabili: sei condanne (fino a 4 anni) per operatori comunità di Cesate

    Maltrattamenti a disabili: sei condanne (fino a 4 anni) per operatori comunità di Cesate

    Sei condanne a pene fino a 4 anni di reclusione. Si è chiuso così oggi con rito abbreviato, davanti al gup di Milano Alessandra Di Fazio, il processo a carico di responsabili, operatori e custodi di una comunità di Cesate (Milano), alcuni dei quali finiti ai domiciliari il 13 aprile del 2021 per maltrattamenti, umiliazioni e violenze ai danni di nove ospiti disabili psichici.

    Secondo quanto emerso dalle indagini del pm di Milano Rosaria Stagnaro con al centro la cooperativa sociale “Sogno verde”, gli ospiti del centro sarebbero stati sottoposti ad un sistema basato su punizioni, paura e violenze verbali. Le vittime avrebbero subito angherie di ogni genere, come percosse, getti di acqua fredda, oggetti scagliati addosso e insulti costanti. Per costringerli a stare seduti a tavola in posizione perfettamente eretta, sempre secondo le accuse, gli operatori del centro li avrebbero costretti a mangiare con bastoni infilati nella cintura e una bandana legata alla testa. Ieri è arrivata la sentenza che ha condannato tutti gli imputati, riconoscendo l’impianto accusatorio.

    La vicenda emerse nel 2021, quando un’ex operatrice socio-sanitaria della comunità, che si trova a Cesate, denunciò i maltrattamenti, poi documentati dalle telecamere installate dai carabinieri. Le vittime erano gli ospiti, nove adulti affetti da disabilità psichiatriche. Fin dal 2017 venivano sottoposti a vessazioni, violenze, offese per i loro handicap, grida, percosse e perfino lanci di oggetti e acqua fredda, e lasciati senza pranzo.

  • Luino, giovane marocchino maltratta padre disabile: arrestato dai Cc

    Luino, giovane marocchino maltratta padre disabile: arrestato dai Cc

    – Una pattuglia del gruppo radiomobile della Compagnia di Luino e di una dipendente stazione sono intervenute sabato notte, su richiesta al 112, nell’abitazione di una famiglia di origine marocchina dove il padre, invalido civile, in balia del figlio in stato di alterazione psichica e, verosimilmente, sotto l’effetto di sostanze psicotrope, con la complicità della fidanzata del ragazzo, stava subendo l’ennesimo episodio di maltrattamento a causa di una lite per futili motivi.

    Il giovane, quasi trentenne, è stato colto in flagranza mentre stava danneggiando mobilio, arredi e infissi, minacciando anche di dare fuoco alla casa e scagliandosi contro i militari che a fatica sono riusciti a immobilizzarlo. Dichiarato in stato di arresto, l’indagato è stato successivamente condotto presso gli uffici della Compagnia di Luino. Da una ricostruzione delle vicende è emerso che l’arrestato stesse maltrattando il genitore già da alcuni anni. A seguito delle attività di rito e il foto-segnalamento è stato trasferito nel carcere di Varese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.