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  • Salario minimo, Schlein “Il Governo butta la palla in tribuna”

    Salario minimo, Schlein “Il Governo butta la palla in tribuna”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “La richiesta della maggioranza di un ulteriore rinvio in Commissione della proposta di legge delle opposizioni sul salario minimo è semplicemente la cronaca di una fuga annunciata. E’ un modo di buttare la palla in tribuna da parte della presidente Meloni per non trovarsi nell’imbarazzo di dire ‘nò a una legge che sa essere apprezzata anche da un pezzo sostanziale dell’elettorato che ha votato per voi dalle ultime elezioni. E’ una fuga dalla realtà di un Paese che reclama giustizia ed equità mentre invece voi continuate a regalare soltanto condoni, mancette corporative e tagli ai diritti universali, come scuola e sanità pubblica”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo in Aula alla Camera.
    “Quello che stiamo votando oggi è un colpo ai 3,5 milioni di lavoratori poveri che aspettano questa misura da tempo – ha sottolineato Schlein – e che hanno sostenuto in queste settimane la campagna che le opposizioni hanno condotto insieme nelle piazze di tutte il Paese raccogliendo mezzo milione di firme. Così state dicendo loro ‘non contate nullà, la vostra ‘vita non conta nullà, e ‘le vostre condizioni di lavoro non hanno il diritto a essere rappresentatè. Non avvertite sulla vostra pelle alcun senso di vergogna per aver abbandonato un intera generazione alla precarietà e incertezza. Non percepite quante ferite apra nella società italiana l’umiliazione del sottosalario e di turni di lavoro fuori da qualsiasi regola. La vostra scelta di oggi è pavida oltre a essere cinica”, ha concluso.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Il PD incalza ancora: “Cimitero abbandonato a se stesso”

    Il PD incalza ancora: “Cimitero abbandonato a se stesso”

    Degrado, mancanza di posti e furti: il cimitero è un luogo caro a tutta la comunità e mai come in questi mesi sembra abbandonato a se stesso.

    Il mancato sfalcio del verde in estate, l’assenza di innaffiatoi e scale, gli atti vandalici e l’incuria generale hanno portato diversi cittadini a lamentarsi più volte – anche con cartelli e denunce pubbliche – delle condizioni in cui versa il cimitero cittadino. Per questo abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti al Comune per fare chiarezza sui doveri e i servizi che dovrebbero essere erogati dalla cooperativa che gestisce il cimitero comunale.

    Al momento, il Sindaco Del Gobbo continua a trascurare tutti questi appelli, impiegando scarse risorse che sono rivolte soltanto alle manutenzioni urgenti legate ai danni causati dal maltempo estivo. Si tratta di misure assolutamente insufficienti, perché oggi, oltre al problema del degrado, c’è un grave tema riguardante la mancanza di loculi.

    Chiediamo, ancora una volta, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di mettersi nei panni di chi sta soffrendo per la scomparsa di un proprio familiare e attivarsi il prima possibile per l’ampliamento del cimitero (una pianificazione che oggi non è presente nel piano triennale dei lavori pubblici). Sentirsi dire di dover momentaneamente trovare una soluzione alternativa per i propri cari defunti – come ci hanno raccontato alcuni cittadini – rende ancora più penosa una situazione di dolore.

    A tutto questo si aggiungono, come spesso accade quando un luogo non viene curato, i furti. La civiltà di un popolo si misura anche dal rispetto nei confronti dei propri defunti: Magenta può sottrarsi a questo dovere civile?

  • Università del Magentino: “I colori della città: architettura, storia e contemporaneità”

    Università del Magentino: “I colori della città: architettura, storia e contemporaneità”

    Il tema del colore in architettura ha sempre rappresentato un argomento fondamentale e qualitativo per lo studio e la conservazione della città, sia di antica formazione che contemporanea.

    L’Italia vanta a proposito innumerevoli studi sviluppati in particolare a partire dagli anni Ottanta del Novecento.

    Ricordiamo gli esempi di centri urbani come Bologna, Firenze e Bergamo ripresi anche dalla manualistica internazionale.

    In altri casi, città come Siena e Urbino o gli insediamenti della riviera ligure, hanno ricercato nel colore il recupero della loro più genuina tradizione, purtroppo non sempre rispettata dagli interventi generalizzati anche a causa della mancanza di una serie normativa a proposito, gestita dalla pubblica amministrazione di appartenenza.

    In ambito specifico la Lombardia, a parte rari casi, non ha saputo molte volte controllare fino in fondo il dialogo costante avvenuto tra nucleo storico originario dei suoi centri e la successiva grande occupazione del suolo.

    L’intervento seminariale vuole essere una riflessione, a partire dalle Avanguardie storiche, per meglio comprendere come il colore in architettura abbia sempre rappresentato un binomio virtuoso, rivolto alla ricerca della qualità ambientale e alla creatività del progettista.

    CHI E’ IL PROF. EUGENIO GUGLIELMI

    Eugenio Guglielmi si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano sotto la guida di Marco Zanuso. É autore di più di 300 saggi su temi storici, artistici e didattici, raccolti in altrettante pubblicazioni.

    Tra le più recenti, lo studio, curato ed editato da Skira, sulla rivalutazione dell’opera dello scultore Giannino Castiglioni (1884-1974), padre dei famosi designer.
    È stato Ispettore onorario per i Beni Architettonici e Ambientali presso la Sovrintendenza di Milano.
    Tra il 1981 e il 1993 ha svolto attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

    Dal 2002 e stato incaricato come professore presso la Facoltà di Architettura di Firenze (corsi di Disegno Industriale e di Progettazione della Moda) e presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia (Storia dell’Arte Contemporanea, Estetica e Semiotica).

    Ha svolto attività di docenza presso numerosi Master universitari di I e II livello inerenti al recupero critico dell’architettura del Novecento, in particolare degli anni Trenta. Sempre sulla produzione architettonica compresa tra le due guerre, ha curato numerose rassegne espositive e cataloghi.

    Ha diretto e fondato importanti collane editoriali e riviste di settore. È stato ideatore e coordinatore dei “Mercoledì di Palazzo Medici Riccardi” di Firenze. Ha curato, recentemente, come direttore artistico e progettista, il Piano del Colore per il Comune di Varenna, oltre ad aver partecipato come relatore e curatore allo studio per il Colore della Città antica per l’Ordine degli Architetti di Bergamo.

    Il prof Guglielmi è un “amico” di Magenta da oltre trent’anni:
    Nel 1990 ha curato la realizzazione de “L’arte del Sacro – Manifestazioni popolari e culto nel territorio di Magenta” la più importante pubblicazione sul patrimonio artistico religioso della Città.
    Nel 2000, nell’ambito del Giubileo, comunicazioni sul culto e immagini popolari Magentino
    Nel 2003, al Centro Paolo VI, relatore di una conferenza su San Martino “Un Santo a cavallo della Storia” a cura di Pro Loco Magenta e Parrocchia.
    Nel medesimo anno curatore della mostra “I Santi di carta” una mostra sui “santini”, immagini “tascabili” della devozione popolare.

    Nel febbraio 2005, a Casa Giacobbe, relatore e curatore della mostra “Architettura e ideologia 1930-1945”. Nel 2006 a Casa Giacobbe, curatore della mostra del pittore Gianni Bolis “Vivi qui occubuerunt proelio”, in occasione del 147° anniversario della famosa battaglia.
    Nel 2015, 50° anniversario della inaugurazione del Monumento alla Vittoria, nell’ambito del progetto della Pro Loco Magenta “Da Casa Giacobbe a Vittorio Veneto – I Magentini dall’Unità alla Grande Guerra” ha tenuto conferenza “Artista di eroi”sull’opera dello scultore Giannino Castiglioni
    Nel 2016 a Casa Giacobbe, dopo la presentazione ufficiale alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, ha illustrato le monografia “L’arte del fare: Giannino Castiglioni, scultore” edita da Skira.
    Nel 2017 per Università del Magentino e Pro Loco Magenta Con la prof. O.Maltagliati lezione su “Milano Napoleonica e il giovane Manzoni”

  • Smart working sempre più diffuso: lo è per l’85% dei lavoratori di Città Metropolitana

    Smart working sempre più diffuso: lo è per l’85% dei lavoratori di Città Metropolitana

    Una migliore organizzazione del tempo, lavorativo e privato, per una qualità della vita più alta e un benessere generale destinato a crescere nel tempo. In particolare, è stata portato all’attenzione dell’assemblea, l’importante lavoro svolto per lo smart working e l’e-work, “istituzionalizzati” nel Pola (Piano organizzativo lavoro agile),nel Piao (Piano integrato di attività e organizzazione), nel piano delle Performance e in quello delle Azioni positive.

    Nel 2023, su 796 dipendenti, 679 sono smartworkers (85,3%).Anche quest’anno riflettori accesi sull’attività del Dipartimento Risorse Umane e organizzazione a favore della conciliazione dei tempi, secondo due prospettive: accrescere la consapevolezza e promuovere incentivi.

    La Città metropolitana ha rappresentato l’adesione alle politiche di inclusione e sostenibilità con l’illustrazione delle azioni intraprese in tema di gestione del tempo, digitalizzazione e semplificazione, per assicurare l’esercizio del diritto al tempo dei cittadini e delle cittadine, a partire dal modello organizzativo di smart working e fino al modello di mobilità dolce con il biciplan Cambio.

    L’ente di area vasta è tra i numerosi partner di “Time4All”, progetto riconosciuto dal programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values) della Commissione europea per la diffusione delle politiche sui tempi nelle municipalità comunitarie.

    L’obiettivo comune a partner italiani ed europei (oltre alla Città metropolitana, infatti, sono coinvolte venti organizzazioni unite dalla Rete dei tempi, che rappresentano municipalità, metropoli e regioni d’Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio e Grecia) è sviluppare innovative politiche sui tempi e garantire il diritto al tempo per tutte le cittadine e i cittadini.

    Il principio di partenza condiviso è che una migliore organizzazione del tempo migliora il benessere, l’uguaglianza, la produttività e la sostenibilità, aumentando la partecipazione e la consapevolezza civica. Promuovere una nuova organizzazione del tempo, quindi, significa per le istituzioni rispondere ad una esigenza diffusa della cittadinanza, di una vita più sostenibile.

    La dimensione locale e metropolitana è stata ritenuta come quella ideale per attuare questo progetto, perché è proprio in queste aree che le persone vivono le loro routine quotidiane, e sì può, di conseguenza, fare la differenza e agire concretamente.

  • Magenta incontra il lavoro: lunedì l’iniziativa con gli esperti del settore

    Magenta incontra il lavoro: lunedì l’iniziativa con gli esperti del settore

    L’evento si terrà nella sala consiliare comunale “Mariangela Basile”, in via Giuseppe Fornaroli 30, dalle 9.30 alle 17.00. Le persone in cerca di lavoro o di opportunità per formarsi e aggiornare il proprio profilo professionale potranno sostenere colloqui individuali con i professionisti dell’orientamento al lavoro, della formazione per adulti e del servizio Incontro Domanda/Offerta di Afol Metropolitana.

    Durante la giornata gli operatori daranno informazioni e indicazioni sul reinserimento lavorativo, sui corsi di formazione disponibili sul territorio e sulle opportunità offerte dal programma nazionale Gol (Garanzia occupabilità lavoratori) per persone disoccupate. Inoltre ci sarà anche la possibilità di essere aiutati nella stesura di un curriculum vitae efficace e di incontrare i recruiters e candidarsi alle offerte di lavoro aperte sul territorio. Spazio anche alle informazioni sugli strumenti della legge 68/99 per la ricerca di lavoro di persone con disabilità.

    “Dopo il buon successo dello scorso anno abbiamo voluto riproporre questa interessante iniziativa realizzata con Afol Metropolitana, la rete delle Agenzie per il Lavoro e gli Enti di formazione del territorio con l’obiettivo di far incontrare e dialogare le persone in cerca di lavoro e le organizzazioni che si occupano di lavoro e formazione presenti sul territorio”, commenta l’Assessore al Welfare Giampiero Chiodini.

    “Quest’anno presentiamo alla comunità del Magentino i nostri servizi che nascono dall’esperienza di lavoro sul territorio e dall’obiettivo continuo di migliorare la qualità delle proposte per cittadini e imprese”, dichiara Tommaso Di Rino, Direttore generale di Afol Metropolitana. “Per questo mettiamo una grande attenzione nell’ascoltare le esigenze del territorio, della sua amministrazione comunale e delle realtà pubbliche e private dedicate al lavoro e alla formazione”.

    “La presenza e l’attenzione ai bisogni del territorio sono fondamentali – afferma la Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità Diana De Marchi – Come Città metropolitana di Milano ci stiamo impegnando affinché le nostre politiche e le nostre azioni siano sempre più capillari, inclusive e rispettose delle peculiarità locali. Un positivo ritorno quello di Afol nel Magentino, un grazie ad operatori, operatrici e Comune di Magenta per la collaborazione”.

    Saranno presenti, oltre ai professionisti di Afol Metropolitana, le Agenzie per il Lavoro e gli Enti di formazione del territorio magentino: Etjca, Enaip, Fondazione Clerici, Synergie, Gi Group, Manpower, Randstad, Adecco, MAW SPA, ADHR e i referenti del progetto “300 + 1 tessere lavoro per riattivare relazioni solidali”.
    Per partecipare a Magenta incontra lavoro occorre inviare il proprio curriculum vitae a promozione@afolmet.it oppure presentarsi all’evento con la copia cartacea del cv.

    All’avvio dei lavori, alle ore 10.00, sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Luca Del Gobbo e dell’Assessore al Welfare Giampiero Chiodini insieme ai delegati di Città Metropolitana di Milano.

  • Fotovoltaico in viaggio: come l’energia solare sta rivoluzionando i veicoli elettrici

    Fotovoltaico in viaggio: come l’energia solare sta rivoluzionando i veicoli elettrici

    Negli ultimi anni, l’industria automobilistica è stata testimone di una vera e propria rivoluzione grazie all’avvento dei veicoli elettrici. Ma c’è un altro protagonista che sta guadagnando sempre più importanza in questo settore: l’energia solare. Grazie all’integrazione di pannelli fotovoltaici, i veicoli elettrici stanno diventando sempre più efficienti ed ecologici, offrendo una soluzione sostenibile per le sfide ambientali del nostro tempo.

    L’energia solare e i veicoli elettrici: un connubio promettente
    L’energia solare è stata a lungo considerata una delle fonti energetiche più pulite e sostenibili del pianeta. Sfruttare il potere del sole per generare elettricità è diventato sempre più accessibile grazie all’abbassamento dei costi dei pannelli solari e all’aumento dell’efficienza delle tecnologie fotovoltaiche. Questa evoluzione ha aperto la strada a nuove applicazioni, tra cui l’uso dell’energia solare nei veicoli elettrici.

    I veicoli elettrici, alimentati da batterie, sono noti per la loro efficienza e la riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai veicoli a combustione interna. Tuttavia, uno dei limiti principali dei veicoli elettrici è la necessità di ricaricare le batterie regolarmente, il che può essere scomodo durante i lunghi viaggi o quando le stazioni di ricarica sono scarse. Ecco dove l’energia solare può fare la differenza.

    Il potenziale dell’energia solare nei veicoli
    L’integrazione di pannelli fotovoltaici sui veicoli elettrici è una soluzione promettente per estendere l’autonomia e ridurre la dipendenza dalle stazioni di ricarica. Questi pannelli, posizionati sul tetto o su altre superfici del veicolo esposte al sole, catturano l’energia solare e la trasformano in elettricità, che viene quindi utilizzata per alimentare il veicolo o ricaricare la batteria.
    Sebbene il rendimento dei pannelli solari montati sui veicoli non sia ancora paragonabile a quello di un impianto solare stazionario, i progressi tecnologici stanno rendendo questa opzione sempre più interessante. Le innovazioni nella progettazione dei pannelli, l’ottimizzazione dell’angolo di incidenza e l’uso di materiali leggeri stanno contribuendo a migliorare l’efficienza del processo di conversione solare.

    Vantaggi dell’integrazione dell’energia solare nei veicoli elettrici
    Aumento dell’autonomia: L’integrazione di pannelli solari può fornire un flusso costante di energia al veicolo, aumentando l’autonomia complessiva e riducendo la necessità di fermarsi frequentemente per ricaricare.

    Riduzione delle emissioni: L’uso dell’energia solare diminuisce la necessità di estrarre e bruciare combustibili fossili per generare elettricità, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento atmosferico.

    Risparmio sui costi energetici: Sebbene l’investimento in pannelli solari possa comportare un costo iniziale, nel lungo termine i proprietari di veicoli elettrici possono risparmiare sulla bolletta energetica grazie all’energia gratuita del sole.

    Sostenibilità: L’energia solare è una risorsa rinnovabile e sostenibile, contribuendo alla riduzione dell’impronta ecologica complessiva dei veicoli elettrici.
    Versatilità: I pannelli solari possono essere integrati su una varietà di veicoli, dai piccoli veicoli urbani alle grandi automobili familiari e persino sui veicoli commerciali.

    Le sfide e le prospettive future

    Nonostante i vantaggi, ci sono ancora sfide da affrontare nell’adozione su larga scala dell’energia solare nei veicoli elettrici. Le condizioni meteorologiche, la disponibilità di luce solare e la limitata area di installazione dei pannelli influenzano la quantità di energia che può essere prodotta.

    Tuttavia, con ulteriori investimenti nella ricerca e nello sviluppo, è possibile superare queste sfide e rendere l’energia solare un elemento chiave nella mobilità sostenibile.

    In conclusione, l’integrazione dell’energia solare nei veicoli elettrici rappresenta una promettente evoluzione nell’industria automobilistica. Questa tecnologia offre una soluzione sostenibile per estendere l’autonomia dei veicoli e ridurre le emissioni di gas serra. Mentre il settore continua a crescere e innovare, potremmo vedere sempre più veicoli solari sulle strade, contribuendo a un futuro più pulito e sostenibile per tutti noi.

    Scopri di più su https://www.almaimpiantisrl.eu/
    Sede a Magenta [MI] in via F. Turati 51

  • Raddoppio ferroviario ad Abbiategrasso, mancano i fondi. Nai. “I 120milioni del Pnrr non bastano”

    Raddoppio ferroviario ad Abbiategrasso, mancano i fondi. Nai. “I 120milioni del Pnrr non bastano”

    Raddoppio ferroviario ad Abbiategrasso. A che punto siamo? Si tratta di un’opera necessaria e auspicabile per lo sviluppo di tutto il territorio e per la vita stessa dei pendolari che usano il treno tutti i giorni. Il progetto di Rfi è pronto e lo si sta condividendo con l’amministrazione.

    “La scorsa settimana – ha commentato il Sindaco Cesare Nai – ho incontrato a Roma il Ministro Salvini per capire le modalità di reperimento dei fondi necessari”. Mancano ancora dei soldi, quindi. E bisognerà trovarli perché si tratta di un’opera che non attende solo Abbiategrasso, ma tutto il vigevanese e la Lomellina.

    “Chiaro che se il raddoppio non dovesse arrivare ad Abbiategrasso tutta quest’area rimarrebbe fuori”, chiarisce il primo cittadino abbiatense. A quanto ammontano le risorse mancanti? “Non è possibile quantificare – conclude il Sindaco Nai – il Pnrr ha finanziato 120milioni che però non bastano, ne servono molti di più”.

  • Carburanti, i prezzi tornano a scendere

    Carburanti, i prezzi tornano a scendere

    Tornano a scendere, dopo la pausa di ieri, i prezzi dei carburanti. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina gasolio.

    Per Q8 registriamo un ribasso di un centesimo al litro su benzina e gasolio e un rialzo di un cent sul Gpl. Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,913 euro/litro (-2 millesimi, compagnie 1,916, pompe bianche 1,907), diesel self service a 1,897 euro/litro (-1, compagnie 1,901, pompe bianche 1,888).

    Benzina servito a 2,051 euro/litro (-3, compagnie 2,092, pompe bianche 1,969), diesel servito a 2,035 euro/litro (-1, compagnie 2,077, pompe bianche 1,949). Gpl servito a 0,720 euro/litro (invariato, compagnie 0,728, pompe bianche 0,711), metano servito a 1,429 euro/kg (+11, compagnie 1,438, pompe bianche 1,422), Gnl 1,287 euro/kg (+2, compagnie 1,276 euro/kg, pompe bianche 1,295 euro/kg).

    Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,994 euro/litro (servito 2,252), gasolio self service 1,981 euro/litro (servito 2,245), Gpl 0,852 euro/litro, metano 1,520 euro/kg, Gnl 1,292 euro/kg.

  • Long Covid: ipertensione, ictus e infarto. Rischi sempre più elevati

    Long Covid: ipertensione, ictus e infarto. Rischi sempre più elevati

    Su questo tema è stata pubblicata ieri nella sezione Clinical Insights della rivista European Journal of Internal Medicine una nuova analisi del gruppo di studio dell’Università dell’Insubria.

    Questo team è coordinato dal professor Fabio Angeli, docente di Malattie dell’apparato cardiovascolare del Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica e direttore della Medicina e della Cardiologia Riabilitativa dell’Irccs Maugeri di Tradate, che ha firmato l’articolo con Martina Zappa, biotecnologa dell’Insubria, e Paolo Verdecchia, ricercatore cardiovascolare di Perugia.

    Lo studio dell’Università dell’Insubria ha spiegato le dimensioni del problema e i meccanismi responsabili.

    Analizzando i dati da grandi database per un totale di quasi un milione di individui, i ricercatori hanno evidenziato che l’insorgenza di valori pressori superiori alla norma interessa il 9% dei soggetti colpiti da Covid-19 (quasi il doppio dell’incidenza osservata nella popolazione non colpita dall’infezione).

    In altre parole, 9 soggetti su 100 con Covid-19 svilupperanno nei mesi successivi alla fase acuta dell’infezione abnormi livelli di pressione arteriosa.

  • Banca del Fucino e ANDI, siglata la convenzione Dental Pharma

    Banca del Fucino e ANDI, siglata la convenzione Dental Pharma

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino e l’Associazione Nazionale Dentisti italiani – ANDI hanno siglato oggi una convenzione che prevede una gamma di prodotti e servizi pensati su misura per le esigenze finanziarie specifiche degli studi dentistici e dei medici odontoiatri. In Italia sono circa 44 mila i dentisti, di cui oltre 28.000 associati ad Andi. A livello di associazioni professionali si contano circa 33 mila studi odontoiatrici. Il fatturato medio delle società di persone nel settore è di circa 548 mila euro l’anno.
    L’accordo segue una specifica fase di studio di settore e una serie di interviste dedicate tramite cui è stato possibile mettere a fuoco le peculiari caratteristiche del business di riferimento e strutturare dei prodotti di finanziamento con importi, durata e condizioni di attivazione particolarmente interessanti in linea con le necessità tipiche del comparto.
    Ad esempio, la gamma di prodotti “Dental Pharma” prevede anche dei finanziamenti ad hoc legati all’esigenza dell’acquisto o ristrutturazione dei locali dello studio e/o servizi di consulenza per aiutare il professionista nella delicata fase del passaggio generazionale.
    La convenzione permette anche una attivazione in digitale e un servizio in video assistenza per operare oltre che nelle aree storiche di presenza della Banca, in generale su tutto il territorio nazionale.
    “L’accordo – dice Marco Alessandrini, Responsabile della Divisione Health & Pharma di Banca del Fucino – implementa, sviluppandola, una partnership che intercorre da tempo con ANDI. Il carattere assolutamente innovativo dell’accordo è rappresentato dal coinvolgimento del network delle Filiali della Banca del Fucino, rafforzato dal canale digitale e da un servizio in video assistenza da remoto con presa di appuntamento direttamente dall’Associato, evitando in tal modo attese e consentendo l’individuazione dell’interlocutore competente”.
    “I prodotti e i servizi – prosegue Alessandrini – sono fatti su misura per gli Associati all’ANDI e rispecchiano le specifiche esigenze dei professionisti raccolte attraverso interviste dedicate. La customizzazione dei prodotti “Dental Pharma” attribuisce un carattere distintivo rispetto all’offerta indifferenziata al fine di rendere memorabile la customer experience dell’Odontoiatra”.
    “Si conferma e si amplia la partnership fra il gruppo bancario Banca del Fucino, Igea Banca e ANDI, già estremamente utile nel periodo dei lockdown a causa del Covid – è il commento di Carlo Ghirlanda, presidente nazionale ANDI – La confidenza e la positiva valutazione del nostro settore che il gruppo bancario ha maturato in questi anni a partire da quella prima esperienza ci ha consentito di definire ulteriori sinergie allo scopo di facilitare l’accesso al credito per tutti gli Odontoiatri ANDI, ed in particolare per sostenere le esigenze dei professionisti più giovani. Il rapporto con Banca del Fucino e Igea banca viene inoltre rinforzato dalla convenzione esistente fra questi istituti e il sistema di garanzia fidi Fidiprof, al quale la nostra associazione aderisce, che consente al professionista ANDI di essere garantito fino al 90 % nelle fidejussioni bancarie. Questo accordo si caratterizza quindi come un servizio di grande utilità per tutti i nostri associati, che sono certo sapranno apprezzare questo ulteriore contributo di ANDI alla loro vita professionale e personale”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).