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  • TN dal Mondo con Matteo Cerri da Londra con la sua ITS ITALY per il rilancio dei piccoli borghi italiani

    Matteo Cerri e’ un investitore londinese co-founder di ITS ITALY. Nata nel 2020 ha facilitato oltre 5 milioni di euro d’investimenti, di cui quasi 2 grazie al crowdfunding su ITS Lending, ha stretto accordi con 62 Comuni in 15 Regioni, avviato progetti in 14 località.
    “Crediamo che la riqualificazione urbana dei piccoli borghi non possa passare solo dalla compravendita immobiliare, ma che siano necessarie anche delle iniziative a sostegno delle imprese locali e dei cittadini. Il nostro approccio infatti è a 360°, e parte proprio dai servizi alle persone, dalla promozione del turismo e dall’attenzione alla sostenibilità ambientale”

  • Milano, cane lasciato in auto: intervengono i Cc per salvarlo

    MILANO I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano sono intervenuti in piazza Frattini, su segnalazione di un passante.

    All’interno di un’auto, parcheggiata in strada, era chiuso, con tutti i finestrini alzati, un cagnolino, in evidente stato di malessere verosimilmente dovuto al forte calore a causa della diretta esposizione dell’auto alla luce del sole.I carabinieri hanno, così, frantumato il finestrino posteriore sinistro della vettura, estraendo il cane e portandolo in una zona d’ombra per idratarlo. Il cane è stato consegnato alla proprietaria, sopraggiunta successivamente, che ha riferito di essersi allontanata lasciando il cane in auto per fare la spesa-

  • Furto di bici d’epoca a Robbio

    ROBBIO Ladri di biciclette in azione a Robbio (Pavia), comune della Lomellina conosciuto soprattutto per le sue risaie. Ma stavolta non si è trattato di un furto di normali bici da passeggio, e neppure da corsa o mountain bike.

    I banditi infatti si sono impossessati di numerose bici d’epoca nella sede del rione Campagnola, uno degli otto che ogni anno si contendono il Palio dl’Urmon. Le bici sono appartenute a diversi nonni dei contradaioli: vengono utilizzate per la sfilata nel centro di Robbio (Pavia) prima della corsa delle carriole che ogni anno assegna il Palio. Hanno un valore economico, ma soprattutto storico e affettivo. I contradaioli della Campagnola hanno lanciato un appello chiedendo la restituzione delle biciclette.

  • Comitato Cittadini Varallo: su sviluppo Malpensa cosa dicono Sea ed Enac?

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MALPENSA Nelle integrazioni al Masterplan Malpensa 2035, conseguenti alle osservazioni & controsservazioni proposte da questo Comitato, le Modifiche progettuali e integrazioni documentali volontarie predisposte in seguito alle osservazioni formulate sulle integrazioni trasmesse in data 16/11/2021 – INT-102 AREA CARGO – APPROFONDIMENTO TEMATICHE DI SAFETY PER LE ALTERNATIVE DI INSEDIAMENTO DELLA ZONA DI SVILUPPO, erano risultate oltremodo esplicite.

    Nelle pagine dell’ALLEGATO “Safety assessment opzioni di sviluppo area cargo” il Final Report versione 1.1 del 14/7/2022, oltre 30 pagine della società berlinese “c airsight- GmbH”, sottoposte a COPYRIGHT e Diritto di riservatezza, lo studio richiesto dalla SEA, viene impedita, di fatto, una analisi trasparente e, innanzitutto divulgabile. Le valutazioni integrative, il confronto di sintesi tra le ipotesi considerate – caratteri dimensionali, gli elementi di valutazione, con l’esito del confronto sul posizionamento, avevano identificato l’opzione compatibile nella localizzazione del Cargo City con l’espansione dei 44 ettari della Brughiera. Il Parere n.443 del 21 Aprile 2023 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso il parere positivo con il taglio del Cargo City esterno al sedime, ma non ha risolto la criticità dei livelli di “Safety Assesment”. Per assicurare i livelli adeguati degli “Hazards” correlati all’opzione 2 e 2A dell’attività del Cargo City, escludendo l’opzione denominata 7, ritenuta unica praticabile, si impone un interrogativo ed una soluzione correlata: tra il taglio dei movimenti aerei e la rinuncia all’insediamento della Cargo City entro il sedime aeroportuale. Cosa fare? Enac e SEA devono decidere, operare con un “matrix cargo” critico o spostare la “Cargo City” a Montichiari?

    Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia per l’Aeroporto di Malpensa

  • Giorgetti: un decreto per Malpensa

    MALPENSA – Bisogna pensare “un decreto che stabilisca l’importanza strategica di Malpensa e quindi ci permetta di superare i vincoli che ad oggi impediscono lo sviluppo”: parola del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ieri a Caronno Varesino ha partecipato all’assemblea provinciale della Lega.

    “Questo – ha detto ai microfoni di Malpensa24 – è un tema la cui responsabilità sta direttamente in capo al governo e in particolare alla presidente del Consiglio, ma io ho detto che sia il sottoscritto sia il ministro Salvini stanno già lavorando in questa direzione”.

    Sarebbe quindi questa la soluzione dopo che a inizio mese il ministero dell’Ambiente ha approvato il Masterplan 2035 dello scalo aereo ma dicendo no all’ampliamento del sedime necessario per creare Cargo City. “I poteri romani – ha assicurato Giorgetti rispondendo a una domanda sull’ipotesi che Roma voglia affossare lo scalo – sono ispirati alla logica del mercato oggi, nel giugno 2023. E quindi come si è visto su Alitalia e su Ita si vedrà anche su Malpensa che sono tutti orientati alla tutela del consumatore e all’evitare di disperdere inutilmente le risorse pubbliche che tanto faticosamente gli italiani pagano con le tasse”. Di certo Malpensa “è un motore di sviluppo”, al di là delle scelte sull’utilizzarla o meno di Ita-Lufthansa. “Malpensa ha un unico grande problema: avere la libertà di operare e muoversi”. Con l’accordo fra Ita e Lufthansa che, ha ammesso Giorgetti, “ha ancora tanti ostacoli da superare anche in sede di autorizzazione europea”, si libererà “il mercato del traffico aereo” e quindi si libereranno “in qualche modo anche le ali a Malpensa per potere crescere” “E questo – ha concluso – è il nostro obiettivo che si congiunge” allo “sviluppo del trasporto cargo su Malpensa: Malpensa deve avere la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità, poi il mercato c’è e farà giustizia”. “Ciascuno – ha concluso – troverà la sua vocazione ma lo sviluppo di tutto quello che significa sviluppo del trasporto su Malpensa deve essere tutelato. Fa parte di un puzzle più complesso che però si propone lo sviluppo dell’economia nazionale”.

  • Compie 80 anni Roberto Vecchioni

    MILANO – “Samarcanda”, “Milady”, “Luci a San Siro”, “Voglio una donna”, “El Bandolero stanco”: sono solo alcune delle canzoni scritte e portate al successo da Roberto Vecchioni, cantautore milanese (è nato nel 1943 a Carate Brianza) ma con origini napoletane, che oggi (25 giugno) compie 80 anni.

    Tanti lo chiamano “il professore” perché, nonostante la sua lunga e fortunata carriera, non ha mai abbandonato l’insegnamento: è stato assistente di Storia delle religioni all’Università Cattolica del Sacro di Cuore di Milano (dove si è laureato nel 1968), ha insegnato italiano, latino e greco nei licei classici e ha tenuto corsi in diverse università. A regalargli la notorietà è stata, però, la musica, anzi i suoi testi, scritti inizialmente per altri e, poi, per sé stesso. L’esordio come autore risale alla età degli anni Sessanta: da quel periodo e nel decennio successivo Vecchioni scrive testi per artisti già affermati come Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, i Nuovi Angeli e gli Homo Sapiens. Nel frattempo, però, inizia anche cantare le sue canzoni: nel 1971 incide il suo primo album, “Parabola”, che contiene “Luci a San Siro”.

  • Coldiretti. Nasce il Manifesto contro il cibo sintetico con 39 associazioni

    Coldiretti. Nasce il Manifesto contro il cibo sintetico con 39 associazioni

    Inizia il cammino in Parlamento del disegno di legge che vieta produzione, commercializzazione e importazione di prodotti alimentari realizzati in laboratorio e si rafforza il sostegno alla nuova normativa. Trentanove sigle hanno firmato unite il Manifesto in favore della cultura del cibo di qualità e contro quello artificiale e di laboratorio. Mentre si lavora sul fronte scientifico per capire gli effetti sulla salute di questi nuovi prodotti.

    ROMA – Acli, AcliTerra, Adusbef, Anpit, Asi, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, Cna, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, Codici, Consulta Distretto del Cibo, Ctg, Coldiretti, Demeter, Ecofuturo, Ewa, Federbio, Federparchi, Fipe, Fondazione Qualivita, Fondazione Una, Fondazione UniVerde, Globe, Greenaccord, Gre, Italia Nostra, Kyoto Club, Lega Consumatori, Masci, Movimento Consumatori, Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow food Italia, Unpli, Wilderness, sono le sigle che, in occasione dell’incontro promosso dal responsabile Ambiente della Coldiretti, Stefano Masini, con chiarezza e varie motivazioni si sono espresse decisamente contro l’ingresso nel nostro Paese di carne, pesce, latte e formaggi sintetici. Al vertice, oltre ai rappresentanti delle sigle firmatarie, hanno partecipato con il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, parlamentari e professori universitari.

    La Coldiretti per prima ha acceso la luce su una tematica che – ha spiegato il segretario generale Vincenzo Gesmundo in apertura dei lavoro – si voleva mantenere oscura. Qui – ha detto Gesmundo – riferendosi alle associazioni e movimenti che hanno firmato il Manifesto, c’è un mondo che esprime idee e con il quale siamo accomunati dalla battaglia contro gli Ogm. Il segretario generale di Coldiretti ha parlato di una lotta dura e per questo “vogliamo affidarci agli scienziati italiani”. Coldiretti ha già coinvolto numerose università e quello su cui punteranno gli studi è il microbiota, per verificare l’impatto che i cibi realizzati in provetta avranno sui diversi miliardi di microrganismi presenti nel tubo digerente.

    Gesmundo ha anche evidenziato che le cellule nel bioreattore vengono nutrite con gli ormoni vietati nell’Unione europea e in Italia da più di 30 anni. Ha rispedito al mittente le accuse di oscurantismo piovute in questi mesi sulla posizione assunta dalla Coldiretti che ha avuto il merito di aver acceso la luce sul tema che ancora oggi molti, anche nell’ambito della Ue, non conoscono. Ha citato tra gli altri gli allevatori francesi ma anche alcuni parlamentari europei. E infine una difesa della zootecnia “la forma più avanzata di presidio del territorio”. Ancora una volta una scesa in campo mossa solo dall’impegno a preservare il bene comune senza battaglie autoreferenziali o corporative.

    Masini ha ribadito come il contrasto al cibo sintetico sia una battaglia di civiltà per garantire cibo di qualità a tutti e poi – ha aggiunto- Il cibo prodotto con stampanti 3 D non rallegra.

    Un tema dunque assai complesso e che pone molti interrogativi. Sulla salute innanzitutto, ma anche sul futuro dell’agricoltura e sulla concezione stessa della vita e della gestione dei territori. Se non si contrasta la diffusione di queste produzioni si arriverà a cancellare la Dieta mediterranea che dura da secoli e non solo in Italia, ma nel mondo. Quanto poi alle accuse rivolte alla carne, dalla sicurezza alimentare all’inquinamento.

    Maria Caramelli dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte ha sostenuto che dopo “mucca pazza” la carne è il prodotto alimentare più sicuro e controllato in assoluto. Ha detto che il modello della carne in provetta è quello dell’ingegneria dei tessuti, una pratica medica eccellente, ma per fare colture cellulari – ha aggiunto – servono almeno nella prima fase gli antibiotici. E va sempre utilizzato il siero fetale di vitello anche quando si realizza della carne di pollo, mentre per un altro processo della lavorazione si deve far ricorso a prodotti del maiale. Insomma nello spezzatino di pollo di laboratorio servono innesti di altri animali. Caramelli ha anche lanciato l’allarme sull’orientamento dell’Efsa di accorciare i tempi di approvazione dei novel food in cui potrebbe rientrare la carne sintetica. Ha infine sfatato due luoghi comuni e cioè che le produzioni sintetiche salvaguardino il pianeta e evitino sofferenze agli animali. Nel primo caso ha affermato che la lavorazione della carne “coltivata” impatta sul riscaldamento più di quella “vera”, nel secondo ha sostenuto che per prelevare il feto dalla vacca l’operazione non è indolore. Ma a preoccupare è soprattutto la tecnologia poco conosciuta e coperta da brevetti e dunque per Felice Adinolfi, professore di economia all’Università di Bologna, trattandosi di un prodotto non chiaro bisogna partire dalla definizione legale e serve un apparato regolatorio. Tutti hanno convenuto sulla necessità di un approfondimento scientifico che sia in grado di motivare bene il principio di precauzione che è alla base del disegno di legge del Governo. Un altro elemento chiave è di carattere sociale ed etico e riguarda il ruolo degli agricoltori e degli allevatori e la loro integrazione con il territorio di cui sono i principali difensori. Anche per la funzione strategica che l’agricoltura sostenibile può svolgere nell’azione per affrontare i cambiamenti climatici.

  • Premio Ischia di giornalismo, assegnati riconoscimenti 44esima edizione

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ISCHIA (ITALPRESS) – Con la consegna del premio della sezione internazionale a John van den Heuvel si è conclusa la 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
    Il giornalista olandese che vive da anni sotto scorta per le numerose inchieste sulle narcomafie che lo hanno più volte minacciato di morte e la cui presenza ad Ischia per ragioni di sicurezza è stata annunciata solo a poche ore dalla cerimonia ha ricevuto il premio da Mario Orfeo (storico componente della giuria del Premio) e si è detto orgoglioso di riceverlo affermando anche che l’Olanda può imparare tanto dall’Italia nella lotta alle organizzazioni criminali e che spera che i due paesi possano collaborare sinergicamente nella lotta alle mafie.
    La serata, che si è aperta con l’omaggio ad Ettore Mo decano degli inviati speciali italiani, è proseguita con una finestra sulla attualità con Corrado Zunino, l’inviato di Repubblica sul fronte ucraino che ha raccontato dal palco i drammatici momenti in cui i cecchini russi lo hanno preso di mira, ferendolo ed uccidendo il suo collaboratore Bogdan Bitik.
    Subito dopo, introdotto da un video messaggio di Giulio Anselmi presidente della giuria del Premio Ischia che ne ha letto la motivazione, è stato consegnato a Lucia Annunziata il Premio Ischia alla carriera da Fulvio Bonavitacola, vice presidente della giunta regionale della Campania.
    A Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, è andato il riconoscimento per il giornalista dell’anno per la carta stampata mentre Barbara Carfagna, storico volto di Rai Uno, ha ricevuto un riconoscimento introdotto quest’anno per la prima volta nel format del Premio Ischia (a conferma della attenzione della manifestazione verso le evoluzioni della informazione), il riconoscimento per la Comunicazione Digitale.
    Francesco De Luca, capo redattore sport de Il Mattino dalle cui colonne ha raccontato la straordinaria stagione del Napoli, è stato premiato quale giornalista sportivo dell’anno e poi Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore ha consegnato il premio per la comunicazione aziendale ed istituzionale a Stefano Lucchini, protagonista della comunicazione strategica per lo sviluppo delle imprese nel nostro paese.
    Un riconoscimento speciale, per la capacità di raccontare con sensibilità la recente calamità naturale che ha colpito l’Emilia Romagna, è stato consegnato a Luciano Tancredi direttore del Tirreno, della Nuova Ferrara e della Gazzetta di Modena e di Reggio Emilia.
    Nel corso della serata è stata proclamata anche la vincitrice del premio Opening New Ways of Journalism, il riconoscimento speciale che il gruppo Unipol organizza per il terzo anno nell’ambito del Premio Ischia: ad aggiudicarselo è stata Sofia Pasotto, giovane attivista per il clima e divulgatrice delle tematiche green che lo ha ricevuto da Vittorio Verdone, direttore Communication and Media Relations del Gruppo Unipol.
    La sostenibilità è un altro dei temi che ha caratterizzato la 44esima edizione del Premio Ischia ed è anche l’oggetto di un riconoscimento speciale che il gruppo Terna ha scelto di assegnare a Valeria Sforzini, editorialista di Pianeta 2030 del Corriere della Sera che lo ha ricevuto da Omar Al Bayaty, Responsabile relazioni con gli investitori e sostenibilità della azienda che gestisce la rete elettrica italiana.
    Sul palco della premiazione, allestito in piazza Santa Restituta a Lacco Ameno, è salito infine Marco Malvaldi, lo scrittore a cui a dicembre sarà consegnata la Penna d’Oro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui la Fondazione Premio Ischia Giuseppe Valentino cura l’organizzazione dal 2014 ed il cui vincitore viene annunciato nel corso delle giornate del Premio ad Ischia.
    La serata conclusiva della 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è stata condotta dal giornalista Alessio Lasta, inviato di Piazzapulita di La7 e da Daria Luppino, conduttrice RAI di Linea Verde Explora; ospite musicale della serata è stato Ron, che ha cantato alcuni dei suoi pezzi più famosi.
    “Il Premio Ischia si conferma il più autorevole momento di celebrazione e riflessione dell’informazione e comunicazione del nostro paese” ha dichiarato Elio Valentino, presidente della Fondazione Premio Ischia “Vogliamo continuare a raccontare le evoluzione del giornalismo e del mestiere di comunicare attraverso i suoi protagonisti dal centro del Mediterraneo e siamo certi che questo evento contribuisca alla promozione anche internazionale dell’isola d’Ischia e della regione Campania”.
    Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è organizzato dalla Fondazione Premio Ischia Giuseppe Valentino col sostegno dalla Regione Campania e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il contributo di ACI (Automobile Club d’Italia), Unipol, Ferrovie dello Stato, Menarini Group, Terna spa, Unipol Group, Mundys spa e col patrocinio morale del comune di Lacco Ameno, SIAE, Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano. Sky TG 24 è media partner dell’evento.
    -foto ufficio stampa Premio Ischia-
    (ITALPRESS).

  • Cuggiono, Grande Nord ‘interroga’ sugli Amici del Presepio

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    CUGGIONO Alla cortese Att.ne Sig. Sindaco Cucchetti Giovanni

    In base all’art. 42 dello Statuto comunale si inoltra la seguente richiesta

    Oggetto: INTERROGAZIONE SU IDONEA SEDE PER L’ASSOCIAZIONE “AMICI DEL PRESEPIO”

    Considerato che:
    Il comune di Cuggiono ha la fortuna di ospitare almeno quaranta associazioni di volontariato, nei diversi ambiti, meritevoli ognuna di attenzioni particolari, a cui occorre tributare per la loro attività un grosso ringraziamento.

    Visto che:
    L’associazione amici del Presepio (APC) con una storia più che ventennale, grazie ai soci e le loro opere, si è ritagliato un ruolo di primo piano nel panorama nazionale di sua competenza.

    Rilevato che:
    Il Presepio, la cui tradizione si perde nella notte dei tempi, è una rappresentazione simbolica che ricorda la nascita di Gesù, ed è presente nel periodo natalizio in molte delle nostre case.

    Preso atto che:
    All’inizio di questo mese ignoti si sono introdotti nei locali delle ex scuole elementari di Cuggiono, sede dell’associazione, danneggiando anche diversi presepi.
    La sede ha subito inoltre il distacco delle utenze di acqua e luce, lasciando
    i volontari nella proibitiva possibilità di proseguire la loro opera.

    Valutato che:
    Il nostro comune dispone dell’area Lattuada, in particolare di un fabbricato abitazione/ufficio (mq. 326) in buono stato di conservazione, con passaggio pedonale indipendente, che potrebbe anche incontrando i voleri del lascito testamentario divenire una possibile sede dell’associazione.

    Si chiede al Sindaco:

    – Da quanti anni la sede dell’associazione “Amici del Presepio” è nelle ex scuole elementari? Come mai sono state staccate le utenze di acqua e luce? E’ vero che i locali sono privi di riscaldamento?

    – Nel corso del Suo mandato l’associazione ha usufruito di contributi comunali?

    – Se è intenzione della Sua Amministrazione sostenere l’opera della citata associazione e adoperarsi, quanto prima, per una sede idonea e stabile, rendendo quindi onore all’impegno artistico e alla passione dei soci volontari.

    Ringraziando per l’attenzione, si chiede risposta scritta

    Cuggiono

    Ronchi Gianfranco
    Prina Pietro

  • Brontolo Bike Day a Castellazzo dè Barzi, tra sport e solidarietà per Aicit e Laulima nel ricordo di Giango

    Una bellissima giornata di sport e solidarietà è andata in scena questa mattina a Robecco sul Naviglio. Il Brontolo Bike Day non ha tradito le attese. Ben 400 iscritti tra i vari giri proposti, ai quali si sono giunti i percorsi gravel de L’Inedita.

    CASTELLAZZO DE’ BARZI – Partenza e arrivo quest’anno dalla sede della Brontolo Bike, di fronte al Bim Bum Bar di Castellazzo dè Barzi. “Una giornata nel ricordo di Giango, senza di lui la Brontolo Bike non sarebbe mai nata”, ha ricordato Andrea Noè. “Come sempre una grande opportunità che la Brontolo Bike offre al territorio – ha detto la Sindaca Fortunata Barni giunta per un saluto – e sempre attenta al sociale. Erano presenti Aicit, l’associazione intervento contro i tumori e, al ristoro finale, l’associazione Laulima che, con Blue Family e L’Oro, raccolgono fondi per l’acquisto di un pulmino pe ragazzi autistici.

    C’è chi ha percorso il tragitto in graiella, chi con le biciclette di ultimo modello. Per tutti una bellissima esperienza. Soddisfazione da parte di Andrea Noè, Graziana Antoci per il Gravel. “Quest’oggi abbiamo assistito ad una bellissima giornata di ciclismo – ha commentato Daniele Bolzonella, presidente di Aicit Magenta – anche molto divertente. Ringraziamo il presidente Andrea Noè. Da parte nostra proseguiremo il 9 luglio con un concerto nella sala polifunzionale di Corbetta con Michael McDermott, vincitore del premio internazionale Tenco alla carriera”.