ROMA (ITALPRESS) – Oltre 62mila assunzioni a tempo indeterminato nel mondo della scuola. Il via libera è arrivato dal Consiglio dei ministri riunito questa sera. Con lo schema di decreto del Presidente della Repubblica, deliberato dal Cdm, saranno autorizzate le assunzioni in ruolo a tempo indeterminato di: 52 unità di personale educativo-PED; 50.807 unità di personale docente (di cui 32.784 su posto comune e 18.023 su sostegno); 419 unità di insegnanti di Religione cattolica; 10.913 unità di personale assistenti tecnico ausiliari-ATA; 280 unità di dirigenti scolastici. “Si tratta di un significativo passaggio per il sistema nazionale d’istruzione e formazione, importante per la funzionalità della scuola italiana e per la riduzione del precariato. Al numero di 50.807 si aggiungeranno 30.000 posti per il prossimo concorso PNRR, programmato per settembre, al fine di realizzare nei prossimi anni il target finale di 70.000”, ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara.
Un onorevole si lamenta del suo stipendio!!! Troppe parole!!! E zero sui salari più bassi d’Europa ! I comuni si lamentano ma non dicono che hanno aumentato tutto e spendono tutto!!!
Troppe parole dette alla prova dei fatti !!! La gente parla un po’ per abitudine e un po per paura di morire.
I social hanno dato un canale e spazio in più a questi esseri parlanti purtroppo …
Un ruffiano di corte mi chiese perché continuavo a scrivere
La mia risposta non è stata di verbi , predicati o soggetti ma di un piede nel sedere sporco..
Troppe parole per definire un concetto vuol dire non dare luce alla questione…
Forse per fare non comprendere di non sapere niente o di avere anche un lieve interesse…
Nelle realtà di provincia la situazione peggiora tra chi può parlare troppo e chi non può dire nulla neppure se è competente…
Si parla su tutto non importa se giusto o sbagliato l’importante è intromettersi nei discorsi anche senza sapere un fico secco …
Un padre protegge sempre il figlio e forse parla troppo ma il primo che lo lapida e proprio quello con un pargolo peggiore …
Parlare troppo e male e molto spesso per accusare tanto più forte è la tua voce basta che venga ripetuta tante volte e qualcuno ci crede …
Lo dicono tutti!!! La maggioranza vince sempre ma ha sempre ragione?
Un uomo muore in pace perché la guerra delle idiozie la fanno i vivi sulla sua età!!!
Bisogna parlare : l’hanno trovato morto a casa poi scopri: morto all’ospedale
Aveva 69 anni e poi vedi dieci di più…
Perché la gente parla se non sa o non comprende
Non so e non rispondo sembra una frase peccaminosa da dire in pubblico. Magari a casa non possono parlare e si sfogano in pubblico anche con castronerie …
Una malattia contagiosa e non riesco a capire se è nato prima uovo o gallina..???
Sono i politici a sparare perché sanno di poterle raccontare o il volgo convinto dagli opinionisti tv e altro mezzo diffusione…
La gente è strana prima odia e poi ti ama recitava la Mia Martini ma oggi non odiano ne amano ma sbeffeggiano o mitizzano ..
La morte sicura è la realtà sempre più offuscata dalla opacità
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ROMA (ITALPRESS) – ACEA, tramite le sue controllate ACEA Energia e ACEA Innovation, e Plenitude, attraverso la sua società Be Charge dedicata alla mobilità elettrica, hanno firmato un accordo di interoperabilità che permette di accedere, con le App “ACEA e-mobility” e “Be Charge”, ai servizi di ricarica per veicoli elettrici offerti dalla rete di entrambe le società su tutto il territorio nazionale, aumentando così l’offerta verso i propri clienti. Valerio Marra, Presidente di ACEA Energia e di ACEA Innovation ha dichiarato: “L’accordo di interoperabilità con Plenitude rafforza la strategia di ACEA Energia e ACEA Innovation che punta a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile per fornire a livello nazionale servizi altamente tecnologici con accessibilità sempre più diffusa a cittadini e imprese, e contribuire così alla transizione energetica del Paese”. Simone Zuccotti, Head of Business Development di Plenitude e Presidente di Be Charge, ha dichiarato: “Con questo accordo siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti servizi innovativi di mobilità elettrica nel 100% delle province del territorio nazionale, raggiungendo in modo capillare sia i grandi centri urbani sia i piccoli borghi, in linea con la nostra strategia di crescita”. ACEA è presente nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica tramite la società ACEA Innovation, Charge Point Operator e anche proprietaria della piattaforma ICT denominata B.O.M.T.S., e attraverso la società ACEA Energia – e-Mobility Service Provider- gestisce l’offerta commerciale verso i clienti finali e mette a loro disposizione l’App “ACEA e-mobility” per una gestione self care della ricarica del veicolo. Plenitude (Eni) è una Società Benefit presente sul mercato con un modello di business unico che integra la produzione da rinnovabili, la vendita di energia, i servizi energetici e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici. Nel settore della mobilità elettrica possiede un’infrastruttura di oltre 17.000 punti di ricarica che sarà ampliata sia in Italia sia in Europa con l’obiettivo di raggiungere circa 30.000 punti entro il 2026. -foto ufficio stampa Acea- (ITALPRESS).
Ancora maltempo sulla Lombardia: deboli rovesci sono possibili già da oggi pomeriggio tra Alpi e Prealpi. Le precipitazioni è previsto che s’intensifichino sui settori montani centro-occidentali con rovesci e temporali anche di moderata intensità. E’ quanto prevede il bollettino del servizio meteorologico di Arpa Lombardia diffuso oggi.
METEO – “In seno ad una saccatura di origine atlantica – si legge – un minimo barico al suolo si va formando sull’Italia settentrionale, causando un peggioramento del tempo oggi e una giornata instabile e perturbata domani; a seguire, domani avverrà una rimonta della pressione ad Ovest delle Alpi e domenica la discesa di un nuovo nucleo freddo da Nord, fattori entrambi che porteranno a un aumento della ventilazione sulla Lombardia”.
Per domani, venerdì 4 agosto, è previsto cielo ovunque nuvoloso o molto nuvoloso, con temporanee schiarite in pianura nella notte. Rovesci e temporali di debole o moderata intensità interesseranno prima Alpi e Prealpi, per poi spostarsi verso Sud nel corso della giornata. Sui settori occidentali della regione i fenomeni dovrebbero indebolirsi dal pomeriggio, fino a esaurirsi in serata.
Quanto alle temperature, dovrebbero calare sia minime che massime, comprese tra 24 e 30 gradi in pianura. Sabato è previsto cielo ancora molto nuvoloso durante la notte, con schiarite che via via diventeranno più ampie nel corso della giornata a partire da Ovest. Deboli rovesci o temporali sono possibili nella notte sui settori orientali, in esaurimento in mattinata. Domenica cielo poco nuvoloso e precipitazioni assenti, con temperature massime in aumento. I venti, inizialmente deboli in pianura, dovrebbero rinforzarsi progressivamente.
La tendenza per lunedì e martedì della settimana prossima è di cielo sereno o poco nuvoloso senza precipitazioni.
Incidente, poco prima delle 19 di questa sera, alla rotonda tra via Espinasse e via IV Giugno a Magenta. Per cause in corso di chiarimento da parte della Polizia locale di Magenta si è verificato l’urto tra due veicoli con il ferimento di una persona.
MAGENTA – Sul posto è giunto l’equipaggio di turno della Croce Bianca che ha soccorso un uomo di 59 anni e lo ha accompagnato, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli. La viabilità non ha subito intoppi ed è stata gestita dalla Polizia locale fino alla rimozione dei mezzi da parte del carro attrezzi.
A una settimana dal violento nubifragio che ha colpito la nostra Regione e anche Magenta, si contano i danni e le squadre di intervento sono ancora al lavoro.
Attualmente i parchi comunali sono ancora chiusi.
MAGENTA – ‘Ci vuole tempo: stiamo lavorando insieme ad ASM in due direzioni. Da una parte l’abbattimento e il taglio delle piante colpite in modo pesante e, dall’altra, la verifica che anche le piante e le aree apparentemente meno colpite o risparmiate dall’evento siano sicure.
Non possiamo permetterci infatti di riaprire aree verdi ai cittadini, in particolare a bambini e famiglie, senza assicurarci che non vi siano pericoli di crollo’, spiega l’Assessore all’Ecologia e alla Protezione Civile Simone Gelli.
Dalle verifiche effettuate finora sono circa 250 le piante interessate da interventi tra abbattimento e tagli di rami.
‘Dalle prime stime i danni subiti da strutture e aree verdi comunali tra centro e frazioni ammontano a più di 100 mila euro’, aggiunge l’Assessore Gelli che precisa che in questo momento sono 3 le squadre di intervento di ASM che stanno lavorando sul territorio comunale.
‘Nei primi due giorni dall’evento due squadre della Protezione civile hanno lavorato intensamente, nei primi giorni 6 squadre di ASM sono state coinvolte’.
‘Ci vuole pazienza: come ho già detto, l’evento che ha colpito la nostra Città e tutta la Regione è stato fuori dal comune, mai visto per intensità e violenza. L’incolumità dei cittadini deve essere la nostra priorità. Riapriremo le aree quando saremo sicuri dalle verifiche che non ci siano rischi per i nostri cittadini’, aggiunge il Sindaco Luca Del Gobbo che ricorda che c’è tempo fino alle ore 12 del 10 agosto per il censimento dei danni subiti dai privati.
‘Invitiamo i cittadini a segnalare i danni subiti sugli immobili di proprietà privata al fine di poter effettuare un censimento con la rilevazione dei danni occorsi sul territorio comunale. Questo censimento, tra danni di privati e sul territorio comunale, è a supporto per le fasi ricognitorie di definizione del possibile stato di emergenza’.
Si ricorda che le segnalazioni devono essere inviate al Comune di Magenta, via mail all’indirizzo protocollo@comune.magenta.mi.it compilando un apposito modulo.
Vincent Russo social media manager de Il Fatto Quotidiano analizza la comunicazione politica dei Cinque Stelle e del Governo Meloni. Come la conversazione pubblica e’ spesso dettata dai media mainstream e corre parallela al dibattito online su temi piu’ vicini alle esigenze del cittadino.
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità, con 281 voti a favore, la legge sull’oblio oncologico. “Con il voto unanime della Camera dei Deputati – afferma il Ministro della Salute, Orazio Schillaci – oggi si compie il primo passo per introdurre l’oblio oncologico anche in Italia. Un risultato che premia il lavoro compatto di tutte le forze politiche e l’impegno delle associazioni dei pazienti che, da anni, rivendicano questo diritto. Ho sostenuto con forza la necessità dell’oblio oncologico che rappresenta la soluzione per rimuovere ostacoli che generano forti disuguaglianze e incidono sulle prospettive di vita dei guariti dal cancro. Sono certo che anche al Senato si procederà con la stessa sensibilità e rapidità per arrivare all’approvazione definitiva della legge”. -foto Agenzia Fotogramma- (ITALPRESS).
Non ci vuole molto a capire come mai il Pakistan abbia un tasso così elevato di esportazione della manodopera. Chi può se ne va, in Europa o in Nord America. Il paese non cresce, anzi sprofonda sempre più. La povertà è immensa ed è un pugno nell’occhio per un paese che avrebbe potenziali enormi per crescere. Ma senza infrastrutture adeguate è impossibile puntare sul turismo e con una classe politica guidata da dinastie storiche, piene zeppe di soldi che non fanno certo gli interessi del paese, guardare al futuro in positivo è impossibile. Il rischio attentati è quotidiano.
Le strade sono impraticabili e non c’è una rete fognaria. Questo vuol dire che appena vengono giù due gocce di pioggia si trasformano in un lago di fango. I bambini sono ovunque. C’è chi raccoglie rifiuti per due soldi e chi lavora sulla strada mettendo pietre. “Non so esattamente l’età dei miei genitori – racconta una bambina che incontriamo lungo una strada trafficatissima di Gujranwala – sono vecchi. Noi siamo in sei, siamo tutti sulla strada. Io rimango dalle 8 fino alle 13 e poi arrivano altri a darmi il cambio”. Quello che ci ha detto quella bambina fa emergere un ulteriore problema. Spesso dietro l’accattonaggio ci sono vere organizzazioni criminali che gestiscono i bambini facendo fare loro dei turni. Mille rupie pakistane equivalgono a poco più di tre euro. Un bimbo quando si ritrova un bigliettone da mille rupie in mano fa i salti di gioia.
Sono soldi che non vede nemmeno in una settimana. Un litro di benzina costa circa 260 rupie, 83 centesimi di euro al cambio. La vita costa pochissimo per un europeo abituato a ben altri costi. Ma per i pakistani non è così. “Ho problemi mentali e fisici molto gravi e non ricevo alcuna assistenza”, spiega una ragazza. Chi ha un bel lavoro, chi fa l’insegnante, lavora come dipendente statale e godrà di pensione, o è riuscito a mettere via un po’ di soldi, vive nei cosiddetti quartieri protetti. Lì cambia tutto. Niente più caos infernale, strade ben tenute, prati tagliati, un centro medico, scuole e servizi. Se li pagano loro e quindi fanno bene. C’è una protezione all’ingresso con delle guardie che verificano chi entra e spesso non fanno entrare nessuno al di fuori dei residenti. A Lahore un gruppo di studentesse della facoltà di Medicina parlano con noi del loro presente e del loro futuro. “Dopo la Laurea vorremmo tanto venire in Europa a specializzarci”. Ma soltanto una di loro aspira a rientrare in paese per il bene del Pakistan. Le altre rimarranno a lavorare all’estero. Inghilterra, Italia, Nord America, ovunque. L’inglese lo sanno alla perfezione, non avranno difficoltà. Molti, quelli appartenenti alle caste più basse, tentano la fortuna affidandosi alle bande di criminali che organizzano i viaggi della speranza in Europa. Sono tante le tendopoli che si incontrano nelle campagne. Spesso ci vivono famiglie poverissime. Ma anche persone che qualche soldo sono riuscite a metterlo via.
E’ il caso di due famiglie che hanno speso 8000 euro nella convinzione di andarsene. Poi però ci hanno ripensato. “Su quel barcone che si è rovesciato al largo della Grecia avremmo potuto esserci anche noi”, spiega un uomo. Hanno delle belle case che hanno costruito loro e riescono a stare al fresco quando le temperature esterne raggiungono livelli impossibili. Lungo una via stretta di un quartiere di Gujarat incontriamo due bambine. Anche loro mendicano. Non sono mai state a scuola, appartengono a famiglie di zingari pakistani. Alla domanda se sognano una vita migliore la risposta lascia senza parole: “Perché? Esiste una vita migliore di questa? Non lo sappiamo, per noi è così e sarà sempre così”.
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità, con 281 voti a favore, la legge sull’oblio oncologico. “Con il voto unanime della Camera dei Deputati – afferma il Ministro della Salute, Orazio Schillaci – oggi si compie il primo passo per introdurre l’oblio oncologico anche in Italia. Un risultato che premia il lavoro compatto di tutte le forze politiche e l’impegno delle associazioni dei pazienti che, da anni, rivendicano questo diritto. Ho sostenuto con forza la necessità dell’oblio oncologico che rappresenta la soluzione per rimuovere ostacoli che generano forti disuguaglianze e incidono sulle prospettive di vita dei guariti dal cancro. Sono certo che anche al Senato si procederà con la stessa sensibilità e rapidità per arrivare all’approvazione definitiva della legge”. -foto Agenzia Fotogramma- (ITALPRESS).