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  • Sanremo 2026, Conti “Poche donne in gara? Scelgo le canzoni”. Stasera Irina Shayk “Io femminista a modo mio” / Video

    Sanremo 2026, Conti “Poche donne in gara? Scelgo le canzoni”. Stasera Irina Shayk “Io femminista a modo mio” / Video

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La seconda serata del Festival di Sanremo totalizza una media del 59,5% con 9 milioni e 53 mila spettatori (total audience).

    Nella seconda serata con Carlo Conti e Laura Pausini passano sul palco in veste di co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo. Sono invece stati Tommaso Paradiso, LDA & Aka 7even, Nayt, Fedez & Masini, Ermal Meta ad aggiudicarsi la top 5 della classifica, scaturita dal televoto e dal voto della giuria delle radio sui 15 big che si sono esibiti. Questa sera, nella terza serata, si esibiranno gli altri 15 artisti in gara.

    “Questo bel caldo piace a tutti, capisco che la platea televisiva vada ad abbassarsi” ha detto Carlo Conti, commentando con un sorriso gli ascolti del Festival di Sanremo 2026. Sui dati di ieri sera, in crescita rispetto alla prima serata, il conduttore ha aggiunto: “Era previsto il calo, il calo non c’è stato ma il merito non è del direttore artistico. Avevamo costruito la serata di ieri con ingredienti un po’ diversi dalla prima, un po’ perché c’erano sono solo 15 cantanti in gara ed eravamo più rilassati. Abbiamo puntato, come di consueto nella seconda e nella terza serata, aumentando un pochino la quota varietà ma non credo sia solo questo. Sono mille i fattori: il tempo, la platea, le partite, le contropartite. La cosa importante è che siamo cresciuti, continuiamo a pedalare col sorriso sulle labbra”.

    “Parlo di tutto escluso che di calcio finché non usciremo da quella zona preoccupante” ha esclamato sorridendo Carlo Conti alla giornalista che gli chiedeva se oggi pomeriggio vedrà la partita della “sua” Fiorentina contro la Jagiellonia. Poi ha aggiunto: “La vedrò, sperando che passi il turno e che la nuova dirigenza, la nuova organizzazione, il nuovo direttore tecnico Paratici sappiano rimettere le cose in riga come stanno facendo con la squadra“. Il conduttore ha concluso: “Non vorrei festeggiare il centenario della Fiorentina, che cade quest’anno, con la retrocessione, non ci posso nemmeno pensare”.

    Carlo Conti non sa se voterà al referendum sulla giustizia: “È un discorso generale. Quando eleggo delle persone, lo faccio perché scelgano. Mi piace questa democrazia e mi fido che le persone che eleggiamo siano competenti e portino avanti le nostre indicazioni”.

    Carlo Conti proprio non ci sta all’accusa di avere inserito nel cast del suo Festival poche
    cantanti donne: “Io scelgo le canzoni tra quelle che vengono presentate – ha risposto alla domanda di una giornalista in sala stampa – è un po’ come andare da un fioraio e vedere cosa c’è a disposizione. Quest’anno avevo detto alle case discografiche che c’erano poche donne ma non c’erano canzoni”. Il conduttore ha aggiunto: “Bisogna fare delle scelte, sono un essere umano e può capitare che faccia degli errori”. Ma, ha concluso, “sono stato cresciuto solo da una donna, figuriamoci se non rispetto le donne”.

    L’appuntamento è per la seconda metà di luglio. Sarà “Sanremo Estate” ma, ha precisato Carlo Conti, “io non ci sarò, sarò in vacanza”. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha confermato che “ci stiamo lavorando. Sarà un evento di natura musicale, all’aperto, che coniugherà la presenza sul territorio e la messa in onda televisiva. Ancora, però, non lo abbiamo sviluppato”.

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    DI LIBERATORE “PARLIAMO DI UN FESTIVAL CHE SI CONFERMA IN OTTIMA SALUTE”

    “Parliamo di un Festival che si conferma in ottima salute con numeri importanti”: lo ha detto Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, nella conferenza stampa delle 12.00. “Mi piace valutare il Festival nella sua interezza – ha aggiunto – Il dato auditel di ieri sera è un dato che fa vedere un Festival in crescita rispetto alla prima puntata, con un 1,5% di share in più, è il 4° miglior risultato dal 1995 a oggi”. Inoltre “ieri sera il Suzuki Stage ha registrato il sold out. Questi sono i parametri per il risultato finale. Possiamo essere molto soddisfatti”. Infine, “dal punto di vista editoriale ieri sera il telaio è stato particolarmente emozionante con momenti che passeranno anche alla storia. Grazie anche a tutti i cantanti che quest’anno si stanno spendendo anche nell’impianto scenico e coreografico. La musica non solo si  ascolta ma si guarda e quest’anno si è alzata l’asticella”.

    “Noi ci siamo imposti di parlare solo del Festival di quest’anno fino a sabato e non di altri progetti per il Festival successivo”, così commentando le parole del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi che ha indicato in Stefano De Martino il possibile conduttore e direttore artistico del prossimo Festival. A chi gli chiedeva se non avesse trovato irrispettoso il fatto che la Rai stesse già pensando a un nuovo conduttore a Festival non ancora ultimato, Conti ha risposto: “Avevo detto chiaramente che questo sarebbe stato il mio ultimo Festival, sia che fosse andato benissimo sia che fosse andato malissimo. Perciò nei miei confronti non ho sentito alcun tipo di offesa. Con l’azienda ho da 40 anni un rapporto di grande chiarezza e di rispetto reciproci”.

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    IRINA SHAYK “SONO FEMMINISTA A MODO MIO E SONO FIERA DI ESSERE QUI COME RUSSA”

    “Ogni volta che Irina scenderà le scale sarà un momento di spettacolo” ha assicurato Carlo Conti accogliendo in sala stampa la top model russa Irina Shayk che stasera, insieme a Ubaldo Pantani, affiancherà Conti e la Pausini nella conduzione nella terza serata del Festival. Abito corto a sottoveste di colore bianco come la pelliccia portata giù dalle spalle, lei ha detto: “Sono felice di essere a Sanremo e questo è tutto il mio italiano”. Poi, in inglese, ha proseguito: “Ho sentito moltissimo parlare di te, Carlo, e del Festival che, se non sbaglio, è stato lanciato nel 1951, dunque ha una storia di oltre 70 anni”.

    Inevitabile, vista la nazionalità della Shayk, una domanda sulla guerra in corso. Domanda dalla quale, però, lei si è sfilata: “Siamo qui per celebrare l’amore e la musica, vorrei evitare commenti a carattere politico. Nel mondo stanno accadendo molte cose e sono contenta di essere qui, circondata dai vostri sorrisi”.

    La top model probabilmente sa che qualcuno ha storto il naso all’idea che lei, russa, salga sul palco dell’Ariston in questo momento storico ma non sembra turbata. Anzi: “Sono onorata di essere qui come russa. Voglio inviare un messaggio di amore e pace in tutto il mondo. A coloro che non sono stati così lieti del mio invito, dico che non ci si può fare niente: alcuni ti amano, altri no, ma sono un personaggio pubblico”. 

    Ce n’è anche per la parità di genere: “Io sono una femminista ma a modo mio. Non vorrei che gli uomini sparissero dalla faccia della terra, li amo e li rispetto. Penso che le donne abbiano un potere forte. E a volte mi piacerebbe che gli uomini cambiassero nelle relazioni interpersonali ma gli voglio bene”. Fiera delle sue origini (“Sono cresciuta in un paesino sperduto e so coltivare l’orto, credo che nella mia vita e nella mia carriera sia stato importante non dimenticare le mie radici e ricordarmi da dove vengo”), la Shayk ha concluso affermando che “il Festival di Sanremo è una kermesse importantissima, un momento di connessione con la musica per celebrare l’unità e l’amore, è nel Dna dell’Italia. Quando Carlo mi ha chiamato non ho potuto dire no e sono felice di essere parte di questo momento storico. Voglio entrare anche io nel Dna di questo Paese”.

    “La musica italiana parla sempre di amore e puoi sentire dentro di te quello che dice il testo” ha aggiunto la top model che poi ha concluso: “mia madre amava Mina, Anna Oxa e Celentano”.

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    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Hong Kong, la crescita fa leva su innovazione e mercato finanziario solido

    Hong Kong, la crescita fa leva su innovazione e mercato finanziario solido

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hong Kong farà leva sul solido slancio dell’espansione economica per favorire l’innovazione scientifica e tecnologica come nuovo impulso alla crescita, ha dichiarato Paul Chan, segretario alle Finanze del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong (HKSAR), presentando mercoledì il bilancio 2026-27.

    Il conto operativo di Hong Kong è tornato in avanzo nell’anno fiscale 2025-26, poichè il gettito fiscale è aumentato grazie alla forte espansione dell’economia e del mercato dei capitali, ha affermato Chan.

    “Nel complesso, le finanze pubbliche di Hong Kong sono nettamente migliorate”, ha dichiarato Chan, attribuendo il risultato al rafforzamento del programma di consolidamento fiscale, che ha contribuito a ricostituire le casse di Hong Kong.

    Sottolineando che quest’anno segna l’inizio del periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030) della Cina, Chan ha affermato che Hong Kong si integrerà e servirà lo sviluppo complessivo del Paese promuovendo nuove forze produttive di qualità e aiutando le imprese a esplorare nuovi mercati.

    Secondo Chan, la crescita complessiva di Hong Kong nel 2026 è prevista tra il 2,5% e il 3,5%, mentre il tasso d’inflazione di fondo e quello generale sono stimati rispettivamente all’1,7% e all’1,8%.

    Dal 2027 al 2030, si stima che l’economia di Hong Kong crescerà in media del 3% l’anno in termini reali, con un’inflazione media di fondo del 2% l’anno.

    L’ultimo bilancio ha rinnovato l’impegno a promuovere l’innovazione scientifica e tecnologica, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale (IA). Hong Kong promuoverà l’uso industriale dell’IA affinchè, in ultima analisi, tutti i suoi residenti adottino e abbiano dimestichezza con questa tecnologia, ha dichiarato Chan.

    A tal fine, il funzionario ha dichiarato che istituirà e presiederà il Comitato per la strategia di sviluppo “IA+ e industria”, con l’obiettivo di formulare strategie e creare condizioni favorevoli affinchè l’IA sostenga la trasformazione e lo sviluppo dei settori.

    Per promuovere lo sviluppo dell’IA+ e la trasformazione dei risultati di R&S, la Hong Kong Artificial Intelligence Research and Development Institute Company Limited entrerà in funzione nella seconda metà di quest’anno, secondo quanto riferito da Chan.

    Il cluster di strutture per i dati di Sandy Ridge, che potrà offrire una superficie lorda di 250.000 metri quadrati, rafforzerà la capacità di calcolo complessiva di Hong Kong. Il risultato del bando per il sito sarà annunciato a breve, ha dichiarato Chan.

    Per accelerare la nuova industrializzazione, il bilancio ha stanziato risorse per istituire nell’HKSAR il primo centro nazionale per l’innovazione manifatturiera al di fuori della Cina continentale.

    Il governo dell’HKSAR promuoverà la piena integrazione tra innovazione tecnologica e innovazione industriale attraverso infrastrutture chiave, ha dichiarato Chan.

    Sul fronte finanziario, Hong Kong promuoverà l’internazionalizzazione del renminbi e continuerà a riformare il mercato dei titoli, ha osservato Chan.

    Per aiutare i residenti di Wang Fuk Court, i cui appartamenti sono stati devastati dal mortale incendio scoppiato lo scorso novembre, il bilancio ha stanziato 4 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 512 milioni di dollari USA) a sostegno del piano per le sistemazioni abitative a lungo termine presentato dal governo dell’HKSAR all’inizio di questo mese.

    Secondo il bilancio, il conto operativo registrerà un avanzo per il periodo dal 2026-27 al 2030-2031. Il conto capitale, invece, registrerà deficit su base annua, principalmente a causa dell’elevata spesa per opere in conto capitale.

    Il governo dell’HKSAR aumenterà l’emissione di obbligazioni per finanziare progetti infrastrutturali, considerati un investimento per il futuro di Hong Kong. Durante il periodo, le riserve fiscali dovrebbero aumentare gradualmente fino a superare i 700 miliardi di dollari di Hong Kong.
    (ITALPRESS).
    -Foto Xinhua-

  • Michelin premia 67 flotte con Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici

    Michelin premia 67 flotte con Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Un pneumatico può avere fino a sei vite. E’ il messaggio al centro della conferenza stampa con cui Michelin Italiana ha presentato a Milano la quinta edizione dell’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici, iniziativa che premia le aziende di trasporto impegnate in un modello di utilizzo “multi vita” degli pneumatici.
    I risultati ambientali sono significativi. Le flotte che hanno adottato il modello nell’ultimo anno hanno consentito un risparmio di 8.228 tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni annue di circa 6.000 automobili, e di 2.904 tonnellate di materie prime, pari a quelle necessarie per produrre circa 41.500 pneumatici nuovi per autocarro.
    Accanto all’impatto ambientale emergono anche benefici economici rilevanti. Il modello “multi vita” permette una riduzione del costo chilometrico di circa il 33%, con risparmi che possono arrivare fino al 40% rispetto all’acquisto di pneumatici nuovi. In pratica, lo pneumatico viene prima riscolpito e successivamente ricostruito, fino a raggiungere complessivamente sei cicli di vita. Ogni operazione di riscolpitura consente di incrementare la percorrenza chilometrica del 25%.
    Un processo che, sottolinea l’azienda, non compromette la sicurezza. Ogni carcassa viene sottoposta a 86 controlli nelle fasi pre e post intervento e, secondo i dati Michelin, il tasso di incidentalità risulta addirittura in diminuzione.
    Un bilancio che conferma l’efficacia delle pratiche virtuose nella gestione dei parchi veicoli. Per il quinto anno consecutivo, Michelin ha rinnovato l’Attestato, assegnandolo a 67 aziende, quasi il doppio rispetto allo scorso anno, per un parco circolante complessivo che supera i 23.000 veicoli.
    Per ottenere l’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici, le aziende di trasporto devono rispettare una soglia minima del 30% di pneumatici ricostruiti e del 10% di pneumatici riscolpiti sul totale dei pneumatici montati sul parco circolante effettivo. L’iniziativa è rivolta alle flotte del trasporto merci e persone, oltre ai mezzi impiegati nei settori cava-cantiere.
    “L’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici rappresenta un percorso condiviso di responsabilità ambientale e sostenibilità economica tra Michelin e le aziende dell’autotrasporto italiano”, ha dichiarato Silvia Vergani, direttrice marketing di Michelin Italiana. “Il numero record di flotte premiate conferma che la sostenibilità è una leva concreta di competitività per il settore”. Vergani ha inoltre sottolineato come ogni pneumatico ricostruito consenta di risparmiare circa 50 kg di materie prime e come le operazioni di riscolpitura contribuiscano anche a ridurre i consumi di carburante.
    La quinta edizione dell’Attestato coincide con i 120 anni di presenza di Michelin in Italia, primo Paese, dopo la Francia, in cui il gruppo si è insediato nel 1906. Un anniversario che, spiega l’azienda, non rappresenta solo una ricorrenza storica, ma ribadisce il ruolo strategico dell’Italia all’interno del gruppo. Michelin dispone nel Paese di una capacità produttiva potenziale di circa 14 milioni di pneumatici l’anno ed è il principale datore di lavoro del comparto, con oltre 3.800 dipendenti distribuiti nei tre stabilimenti piemontesi di Torino, Alessandria e Cuneo, oltre alla sede commerciale di Milano.

    – Foto ufficio stampa Michelin –

    (ITALPRESS).

  • Libri. Due chiacchiere con la scrittrice Tiziana Viganò

    Libri. Due chiacchiere con la scrittrice Tiziana Viganò

    Tiziana, ho letto che sei laureata in Lettere Moderne, che hai lavorato per Garzanti, che ti sei occupata di psicologia e medicina naturale, che hai fatto volontariato, insomma, sei una donna dagli interessi poliedrici, tanto che ad un certo punto hai iniziato a fare la scrittrice, e hai pubblicato “Come le donne” per PMedizioni; “Sinfonia nera in quattro tempi” con Youcanprint; e per Macchione Editore “L’onda lunga del Titanic”, “Noi e il Sessantotto”, “Viaggi di nuvole e terra”, per Golem “Quando il delitto è arte” e per Leucotea “Ombre e misteri tra i boschi” che è l’ultimo nato.
    A questo punto le domande sono d’obbligo se vogliamo scoprire di più su di te.

    Ti chiedo quindi quando hai sentito l’esigenza di scrivere e cosa significa per te farlo.

    Mi è sempre piaciuto scrivere e durante le scuole medie avevo inventato come passatempo la stesura di libretti piccoli piccoli, fatti coi fogli di quaderno piegati. Storie di donne, del passato o del presente, personaggi letterari o storici, illustrati con figurine femminili stilizzate. Piacevano a tutti, le mie amiche se li contendevano. Dopo aver lavorato come redattrice e iconografa alla Garzanti e aver conseguito specializzazioni in psicologia, mi sono occupata anche di volontariato: non è strano che abbia scritto il primo libro di racconti con storie vere di donne che dopo molte difficoltà riescono a uscire vittoriose. Un destino!

    Come ti nasce l’idea per una storia?
    Le idee mi vengono sempre dalla realtà, poi aggiungo una dose di fantasia: prima di tutto devo avere in mente qualcosa da narrare, che abbia un significato da poter offrire al lettore. Poi decido quale dev’essere il carattere e la personalità che voglio descrivere nel protagonista, poi attorno a queste idee creo una trama.
    Trovo i miei personaggi soprattutto nella vita quotidiana e nei miei ricordi, poi gli do una veste psicologica esauriente, li faccio muovere sul palcoscenico della mia immaginazione, li inserisco in un ambiente adatto. La costruzione di un libro, come sai bene, richiede molte fasi, dalla struttura ai personaggi, dalla scelta del linguaggio e dello stile, all’ambiente… un lavoro complesso cui segue una lunga revisione, attenta e pignolissima, molto più lunga della stesura.

    Quali sono le principali tematiche dei tuoi romanzi?
    Mi sono sempre interessata ai problemi sociali e ho fatto volontariato per associazioni e ong: la violenza contro le donne e in generale tematiche femminili o problemi della povertà e delle migrazioni sono argomenti che conosco bene, anche perché ho viaggiato tanto. Li ho studiati e anche vissuti, parlando, in quelle associazioni, con tante donne vittime e vivendo per molti mesi in luoghi dove le guerre o il colonialismo hanno creato condizioni sociali estreme. I racconti veri di “Come le donne” e “Viaggi di nuvole e terra”, un diario di esperienze in Sud Sudan, Repubblica Dominicana e in due splendide isole greche riportano queste esperienze forti e formative, pur alternandole ai lati positivi, alla bellezza della natura, alle persone incredibili che ho incontrato. La realtà ha sempre molte facce, luminose e oscure.

    Perché ad un certo punto hai scelto il genere giallo?
    Nella vita ho letto tantissimo e di tutto: ma il giallo e il noir, oltre ad essere il genere letterario che preferisco mi danno la possibilità di usare le mie conoscenze di psicologia e quindi ho trovato il modo di trattare problemi psico-sociali per intrattenere, come fanno ormai quasi tutti i giallisti. È per questo che diventano così interessanti e il pubblico li premia. “Sinfonia nera in quattro tempi” e “Quando il delitto è arte” hanno questi temi. Inoltre il giallo richiede logica, perché ogni dettaglio deve tornare, e fantasia, perché tutto deve essere inventato: lo trovo molto soddisfacente e stimolante. Ma niente paura, ho scritto anche un romanzo storico che parla d’amore “L’onda lunga del Titanic” e anche diversi racconti molto sereni. L’ultimo giallo “Ombre e misteri nei boschi – delitti in Valganna”, per esempio, è un giallo classico con diverse pagine divertenti e un ambiente stupendo, nonostante i tre omicidi.

    Per i personaggi prendi spunto da fatti di cronaca o altro?
    La cronaca la lascio agli specialisti di true crime. I miei personaggi sono sempre inventati, mai reali, anche se lo spunto può venire soprattutto dalla vita quotidiana o per caso. Per esempio Rosanna, la protagonista del mio ultimo libro “Ombre e misteri tra i boschi – delitti in Valganna” è nata da un incontro durante una gita sul lago di Ghirla. Ho visto una signora anziana che portava al guinzaglio due cagnolini meticci e spingeva un passeggino da bambino con sopra un cagnetto disabile: incuriosita mi sono fermata, abbiamo chiacchierato pochi minuti e voilà! ecco il mio personaggio. Uno dei miei carabinieri è nato dopo una denuncia fatta in una caserma! Oltre queste immagini è tutta fantasia. Di solito descrivo ambienti che conosco benissimo, come Milano dove ho passato metà della vita, Legnano dove abito ora, la Valganna, un luogo del cuore dove passavo le mie estati da bambina e continuo a frequentare per gite veloci, dato che è vicino a casa mia.

    Hai un’agente letterario che ti segue?
    Per alcuni eventi mi arrangio da sola, ma per altri ho un aiuto eccezionale da Patrizia Gallini di Ardeche Comunicazioni, ufficio stampa.

    Cosa ne pensi dei premi letterari?
    È divertente partecipare a qualcuno che ha un titolo accattivante, ho mandato sempre ogni libro a uno o due concorsi: devo dire che tutti hanno conseguito un premio o sono arrivati nella finalissima. Evidentemente hanno meritato. Ma non faccio conto sui premi famosi, perché credo che siano tutti pilotati.

    Il mercato dei libri in Italia nel 2025 ha registrato una perdita del 3% nella vendita rispetto all’anno precedente, pari quindi a 3 milioni di testi in meno, calo che si era già cominciato a registrare nel 2024. Quali sono, secondo te, le cause di questo disamore degli italiani verso la lettura e quali le eventuali soluzioni, se ne hai.

    Per me è una cosa inconcepibile: in tutta la vita ho sempre avuto un libro per le mani e da quando sono in pensione leggo per diverse ore al giorno su cartacei, ebook e perfino sul cellulare. Mangio pane e libri! Penso che i social, gli smartphone, i videogiochi abbiano sottratto il tempo alla lettura e mi spiace molto, soprattutto per i giovani che non hanno la possibilità di espandere la loro cultura, dai classici ai contemporanei. Soluzioni? Non ne vedo proprio.

    Se i lettori volessero seguirti dove possono trovarti?

    I miei siti:

    https://labussolamagazine.blogspot.com
    https://tizianavigano.wixsite.com/tizianavigano
    https://ilgustoeilgiusto.blogspot.com/
    https://www.facebook.com/tiziana.vigano.9/
    https://www.instagram.com/tizianaviganoscrittrice/

    Ora non resta altro da fare a chi ci ha letto, di sfogliare i tuoi romanzi ed entrare nelle tue storie, e intanto, è doveroso un grazie per il tempo che ci hai dedicato.

    A cura di Luciana Benotto

  • Germania, il tribunale di Colonia sospende la definizione di estremista per il partito Afd

    Germania, il tribunale di Colonia sospende la definizione di estremista per il partito Afd

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il tribunale amministrativo di Colonia ha sospeso la definizione di “estremista comprovato” per il partito tedesco Alternative fuer Deutschland (AfD).

    La Corte ha così accolto il ricorso presentato con procedura d’urgenza dalla forza politica contro la definizione stabilita nel 2025 dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), l’intelligence interna tedesca. Secondo il tribunale di Colonia, nonostante “un forte sospetto” il partito non può essere definito con certezza come un’organizzazione estremista di destra e non manifesta in modo inequivocabile una tendenza anticostituzionale.

    La sentenza amministrativa si limita a sospendere, dunque, ogni decisione sulla possibile definizione di AfD, in attesa dell’esito del procedimento giudiziario principale che vede contrapposti AfD e BfV. Tanto però è bastato alla leader della forza politica, Alice Weidel, per parlare su X di “una grande vittoria non solo per l’Afd, ma anche per la democrazia e lo Stato di diritto”

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • “Una Giustizia più Giusta”: la Lega torna in piazza a Trecate per il Referendum

    “Una Giustizia più Giusta”: la Lega torna in piazza a Trecate per il Referendum

    Prosegue l’impegno della Lega Salvini Piemonte per informare i cittadini sui temi caldi della riforma giudiziaria.

    Sabato mattina, la sezione di Trecate tornerà tra la gente con un gazebo dedicato al Referendum sulla Giustizia, un appuntamento cruciale per chi auspica un sistema più efficiente e trasparente.

    L’iniziativa si propone di superare l’immobilismo del passato e “cambiare pagina”, offrendo ai cittadini uno spazio di confronto diretto con i rappresentanti del territorio.

    Dettagli dell’evento:
    Dove: Piazza Cavour, Trecate

    Quando: Sabato 28 febbraio

    Orario: Dalle ore 9:00 alle 12:00

    I partecipanti
    Al gazebo saranno presenti figure chiave dell’amministrazione regionale e locale per dialogare con i residenti e illustrare le ragioni del “Sì”:

    Matteo Marnati, Assessore Regionale;

    Carlo Alberto Vella, Coordinatore Ovest Ticino;

    Gli amministratori locali e i militanti della sezione di Trecate.

    “La partecipazione dei cittadini è fondamentale per dare un nuovo slancio alla nostra cittadina e per sostenere il percorso di riforma che l’Italia attende da tempo,” dichiarano gli organizzatori. “Vogliamo una giustizia che sia davvero uguale per tutti e che funzioni con i tempi e le modalità di un Paese moderno.”

    La cittadinanza è invitata a partecipare per informarsi, confrontarsi e contribuire attivamente al cambiamento.

  • “Cardiochirurgia di Legnano eccellenza regionale e nazionale, grazie a medici e personale”

    “Cardiochirurgia di Legnano eccellenza regionale e nazionale, grazie a medici e personale”

    “I risultati raggiunti dalla Cardiochirurgia dell’Ospedale di Legnano nel campo della chirurgia mini-invasiva sono motivo di grande orgoglio per tutto il territorio e confermano il livello di eccellenza della sanità lombarda, oggi punto di riferimento anche su scala nazionale”.

    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, commentando i numeri record registrati nel 2025 dal Dipartimento dell’Area Cardiovascolare dell’ASST Ovest Milanese.

    “Gli interventi effettuati con tecnica mini-invasiva – dalle sostituzioni valvolari aortiche e mitraliche alle procedure combinate – raccontano di un’area cardiovascolare all’avanguardia a livello regionale e nazionale. Si tratta di risultati che testimoniano competenza, innovazione tecnologica e grande capacità organizzativa”.

    “Un ringraziamento sincero va ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario che ogni giorno garantisce professionalità e qualità delle cure ai pazienti. Desidero inoltre esprimere un particolare apprezzamento al dottor Germano Di Credico, direttore della struttura complessa di Cardiochirurgia del Dipartimento dell’Area Cardiovascolare dell’ASST Ovest Milanese, per il lavoro svolto e per la guida competente di un reparto che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio”.

    “Questi traguardi sono anche il frutto degli investimenti e del sostegno di Regione Lombardia alla sanità pubblica, con l’obiettivo di potenziare tecnologie, strutture e specializzazioni. Continueremo a lavorare per rafforzare ulteriormente presìdi strategici come quello di Legnano, punto di riferimento fondamentale per l’Ovest Milanese e per l’intero sistema sanitario regionale”.

  • Al via la raccolta di sfalci nel comune di Dairago

    Al via la raccolta di sfalci nel comune di Dairago

    Sul territorio di Dairago torna anche quest’anno, con partenza da venerdì 3 aprile, il servizio di ritiro domiciliare di sfalci d’erba, scarti vegetali in genere e ramaglie. Esclusivamente a beneficio delle utenze domestiche (ville, villette e piccole unità immobiliari – NO utenze condominiali), tale attività è finalizzata alla rimozione di materiale derivante dal taglio dell’erba e dalla potatura di siepi effettuati da privati cittadini sulla loro proprietà, non da soggetti o imprese che operano nel settore della manutenzione del verde.

    Per poterne usufruire, occorre dotarsi dei contenitori carrellati da 240 litri che AEMME Linea Ambiente fornisce appositamente per questo servizio e che si devono richiedere, contestualmente alla prenotazione dello stesso.

    Nel caso si tratti di un rinnovo, dovranno essere utilizzati i contenitori consegnati nel corso del 2025 e, al momento della prenotazione, è necessario scegliere l’opzione “rinnovo” e procedere al pagamento di uno/due carrellati.

    In caso di mancato rinnovo, gli utenti dovranno restituire i bidoni in loro possesso consegnati nel corso del 2025.

    Per accedere al servizio, AEMME Linea Ambiente ha predisposto una pagina web dedicata, dalla quale l’utenza (in autonomia), potrà accedere ed effettuare la richiesta di abilitazione del servizio / chiedere il rinnovo, registrare il pagamento e monitorare lo stato di consegna del/dei cassonetti (link: https://servizi.aemmelineaambiente.it/ ).

    Una volta completata la fase di adesione sul portale di AEMME Linea Ambiente, l’utente riceverà al proprio domicilio il/i cassonetti carrellati e potrà quindi esporre i rifiuti per la prima raccolta utile. E’ necessario essere in possesso degli appositi bidoni carrellati, considerando che sarà rimosso solo il materiale esposto all’interno degli stessi: non sarà, infatti, oggetto di ritiro quanto esposto sfuso, oppure in fascine, in sacchi di plastica o in bidoni diversi da quelli regolamentari.

    Ciascuna utenza potrà richiedere di avere in dotazione non più di 2 bidoni: tale quantità è, infatti, il massimo che sarà possibile esporre per ogni passaggio di raccolta. I bidoni dovranno essere posizionati vicino all’ingresso del giardino o presso la strada di accesso, purché in luogo raggiungibile dai mezzi adibiti alle operazioni di raccolta dalle ore 20:00 del giorno antecedente la raccolta o entro le ore 06:00 del giorno di raccolta.

    Il calendario per l’anno 2026, anno di avvio del servizio, è il seguente:
    • venerdì 03 aprile 2026
    • venerdì 17 aprile 2026
    • venerdì 08 maggio 2026
    • venerdì 22 maggio 2026
    • venerdì 5 giugno 2026
    • venerdì 19 giugno 2026
    • venerdì 3 luglio 2026
    • venerdì 17 luglio 2026
    • venerdì 31 luglio 2026
    • venerdì 14 agosto 2026
    • venerdì 28 agosto 2026
    • venerdì 11 settembre 2026
    • venerdì 25 settembre 2026
    • venerdì 09 ottobre 2026
    • venerdì 23 ottobre 2026
    • venerdì 06 novembre 2026
    • venerdì 20 novembre 2026

    Ecco i costi:
    – Il costo per la fornitura di n. 1 contenitore carrellato da 240 litri con coperchio è di 60 euro + Iva (Tot. 66 €);

    – Se, contestualmente al primo contenitore, il cittadino vorrà acquistarne anche un secondo, il costo agevolato sarà di 30 euro + Iva. (Tot. 99 €); Se, invece, la richiesta di acquisto del secondo contenitore perverrà in un secondo tempo, il costo sarà di 60 euro+ Iva (Tot. 66 €).

    Per qualsiasi chiarimento contattare il numero verde 800 19 63 63.

  • Legge elettorale, centrodestra deposita testo “Stabilità e rappresentanza”

    Legge elettorale, centrodestra deposita testo “Stabilità e rappresentanza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ stata depositata oggi a firma dei capigruppo di maggioranza alla Camera e al Senato una proposta di alcune modifiche all’attuale legge elettorale.
    “La proposta di stampo proporzionale, partendo dall’attuale Rosatellum, in ossequio ai dettami delle sentenze 1 del 2014 e la 35 del 2017 della Corte Costituzionale – spiega una nota del centrodestra -, prevede un premio di governabilità che possa agevolare sia la stabilità che la rappresentatività. Il premio di settanta deputati e trentacinque senatori, con nomi presentati sulla scheda nello spazio riservato alla coalizione, è suddiviso su base circoscrizionale alla Camera e regionale al Senato. Tale premio viene interamente attribuito solo se la coalizione arrivata prima supera il quaranta per cento dei consensi. Nel caso in cui non ci sia il raggiungimento di tale soglia, si attiverà una distribuzione proporzionale. Nel caso invece in cui entrambe le coalizioni arrivate prima e seconda siano tra il trentacinque e il quaranta percento la proposta di legge depositata prevede il ballottaggio”.
    “A tutela delle opposizioni, in nessun caso la maggioranza potrà superare il sessanta per cento degli eletti. Ciascuna coalizione, inoltre, dovrà depositare unitamente al programma anche un unico nome da proporre al Presidente della Repubblica come incaricato alla Presidenza del Consiglio – prosegue il centrodestra -. Nessuna variazione è prevista per le dimensioni delle attuali circoscrizioni e degli attuali collegi plurinominali e proporzionali, nessuna variazione è prevista nemmeno per l’attuale soglia di accesso del tre per cento”.
    “Siamo disponibili a un confronto con tutte le forze politiche per proposte migliorative che abbiano la condivisa finalità di garantire la rappresentatività della volontà dell’elettore e la possibilità di dare maggioranze stabili a chiunque vinca le elezioni”, commentano i presentatori della legge.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Ambasciatore Nica “Italia partner di primo piano per la Moldova e il suo percorso Ue”

    Ambasciatore Nica “Italia partner di primo piano per la Moldova e il suo percorso Ue”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è un “partner di primo piano” per la Moldova e il suo percorso di adesione all’Unione europea. E’ l’opinione di Oleg Nica, ambasciatore di Moldova a Roma, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress.

    Secondo Nica, i rapporti bilaterali “si basano su un dialogo politico solido”, mentre nel contesto europeo “l’Italia, come Paese fondatore dell’Unione, rappresenta per noi un partner di primaria importanza”. Queste relazioni istituzionali si intrecciano con un altro fattore, quello umano, come sottolinea Nica. “La nostra comunità in Italia ha un ruolo molto importante. E’ la più numerosa che abbiamo in un Paese estero: circa 300 mila persone. E’ una comunità ben integrata, attiva, coinvolta nel tessuto economico, sociale e culturale del Paese. Rappresenta un autentico ponte umano, culturale ed economico tra le nostre nazioni. L’entrata in vigore dell’accordo in materia di sicurezza sociale, dal settembre 2025, rappresenta un segnale forte per tutelare i diritti dei nostri cittadini residenti qui in Italia e contribuisce in modo significativo a migliorare la loro qualità della vita”, ha precisato l’ambasciatore.

    Anche sul piano economico, “nonostante la Moldova sia un Paese di dimensioni contenute, le relazioni economiche sono molto dinamiche” secondo il capo della missione moldava a Roma. “La Moldova ha una forte capacità di crescita. Il commercio bilaterale nel 2025 ha raggiunto una cifra pari a circa 700 milioni di euro. L’Italia è al quinto posto come partner commerciale della Moldova, con una quota del 5,6% del commercio totale. Sul piano degli investimenti, l’Italia è al quarto posto, con circa 1.100 imprese presenti in Moldova. La vicinanza e il percorso di integrazione europea, insieme alle riforme attualmente in corso, continuano a rendere il Paese più attrattivo, in particolare nei settori delle energie verdi, dell’agricoltura moderna, dell’industria agroalimentare, della digitalizzazione e delle infrastrutture”, ha spiegato Nica.

    Vorrei inoltre sottolineare l’approvazione da parte dell’Unione europea di un piano di crescita per la Moldova nei prossimi due anni, il Moldova Growth Plan, che prevede circa 1,8 miliardi di euro destinati alla crescita economica, alle riforme e all’allineamento agli standard europei”, ha aggiunto. “Per maggio stiamo cercando di organizzare una Country presentation qui a Roma, coinvolgendo anche Simest, Sace, la Farnesina e Unioncamere. Porteremo inoltre dei rappresentanti dalla Moldova, al livello istituzionale più alto possibile, per illlustrare il Paese e le opportunità che offre in questo momento”, ha infine reso noto l’ambasciatore.

    Un punto centrale per Chisinau è il sostegno che Roma offre al suo percorso di adesione all’Ue. L’Italia, ha precisato il diplomatico, “è uno dei principali sostenitori” da questo punto di vista. Un percorso iniziato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e che ha visto la Moldova ricevere lo status di Paese candidato nel giugno del 2022. Da allora, secondo Nica, il Paese ha compiuto progressi significativi nelle riforme.

    Secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea, la Moldova è già pronta per aprire tre cluster dei negoziati. Il nostro obiettivo è ambizioso: completare tutte le procedure necessarie per l’adesione all’Unione europea entro il 2028, consolidando al contempo la stabilità democratica e la crescita economica del Paese, ma contribuendo anche alla stabilità e alla sicurezza dell’intera regione”, ha dichiarato.

    Nel 2028 l’Italia assumerà la presidenza del Consiglio dell’Unione europea “e per noi sarebbe un segnale di grandissima importanza, di valore simbolico e politico, essere pronti a firmare in quell’anno il Trattato di adesione. In Italia vive una comunità di quasi 300 mila persone, circa l’11% della popolazione del Paese, e per questo motivo l’adesione della Moldova non rappresenterebbe solo un allargamento dell’Unione europea, ma anche una vera riunificazione all’intterno della grande famiglia europea”, ha commentato il diplomatico.

    Il percorso di adesione avviene in un contesto in cui la guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina ha avuto e continua ad avere un impatto diretto sulla sicurezza dell’intera regione. “Il nostro Paese resta esposto a tentativi di ingerenza esterna, soprattutto attraverso strumenti di guerra ibrida, come è emerso anche durante il recente referendum sull’adesione della Moldova all’Unione europea. Uno degli strumenti più utilizzati da sempre per esercitare pressione sulla Moldova è il ricatto energetico, accompagnato dal finanziamento illecito di forze politiche filorusse e da campagne di disinformazione, diffuse soprattutto sui social media. Durante il referendum è circolato un enorme flusso di false narrazioni, diffuse con l’obiettivo di generare paura e confusione nella nostra nazione. Si tratta di affermazioni completamente infondate, mirate esclusivamente a ostacolare il percorso europeo del nostro Paese”, ha spiegato l’ambasciatore.

    La vicinanza con l’Italia riveste dunque un’importanza tanto più marcata in un contesto internazionale segnato da lacerazioni e minacce ibride. A questo proposito, la vicinanza tra le due popolazioni viene resa tangibile anche da attività culturali come quella che vedrà in tournèe la compagnia del teatro nazionale moldavo Mihai Eminescu. “Un esempio emblematico, e colgo l’occasione per invitare tutti, è la tournèe del teatro nazionale Mihai Eminescu, che si terrà tra fine aprile e inizio maggio in Italia, con tre tappe a Roma, Bologna e Venezia. Porterà lo spettacolo Dossier Siberiani, dedicato alla memoria delle deportazioni, una pagina molto triste, dolorosa e drammatica della storia della nostra nazione. Questa iniziativa non mira solo a coinvolgere la comunità moldava in Italia, ma anche il pubblico italiano, affinchè la storia non venga dimenticata e si possa comprendere cosa ha significato vivere sotto il regime sovietico”, ha detto Nica.

    Un’ultima cosa, ma non per importanza, accomuna i due popoli e i due Paesi: il vino, che dallo stesso Nica viene definito “il nostro ambasciatore” nel mondo. “E’ il nostro orgoglio nazionale. Abbiamo cantine famose in tutto il mondo, alcune delle quali inserite nel Guinness dei primati. Negli ultimi tre anni la Moldova ha conquistato 1.600 medaglie d’oro in vari campionati mondiali. Se parliamo della cantina più lunga del mondo, con 120 km di gallerie sotterranee, questa si trova a Chisinau e si chiama Cricova. E’ una cantina da visitare: consiglio sempre a tutti di fare un viaggio. Abbiamo collegamenti con l’Italia da quasi tutte le regioni e in due o tre giorni si può visitare la Moldova e le sue cantine. Queste sono aperte al pubblico: è possibile fare visite guidate con macchine elettriche sottoterra e ci sono ristoranti a 50 metri di profondità. E’ davvero uno spettacolo da vedere”, ha concluso l’ambasciatore.
    (ITALPRESS).
    -Foto Italpress-