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  • Trump “Se l’Europa dirà no sulla Groenlandia ce ne ricorderemo”

    Trump “Se l’Europa dirà no sulla Groenlandia ce ne ricorderemo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    DAVOS (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Tutto quello che gli Stati Uniti stanno chiedendo è questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia. Se gli europei diranno sì, lo apprezzeremo molto. Se gli europei diranno no, ce lo ricorderemo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenendo al World Economic Forum di Davos. “Solo gli Stati Uniti possono proteggere questo grande pezzo di ghiaccio, svilupparlo e migliorarlo. Sarà un bene per l’Europa e così anche per noi. Per questo motivo sto cercando di avviare negoziati immediati per discutere nuovamente l’acquisizione della Groenlandia”, ha insistito il capo della Casa Bianca. Trump ha aggiunto di avere “un grande rispetto per il popolo della Groenlandia e della Danimarca”, ma ogni alleato della Nato, ha aggiunto, “ha l’obbligo di difendere” il proprio territorio. “Nessuna nazione o gruppo di nazioni è nella posizione di garantire la sicurezza della Groenlandia, a parte gli Stati Uniti”, ha ribadito Trump.
    (ITALPRESS).
    -Foto Ipa Agency-

  • Somma Lombardo. Il bilancio della Polizia Locale nel giorno di San Sebastiano

    Somma Lombardo. Il bilancio della Polizia Locale nel giorno di San Sebastiano

    Nel corso del 2025 le attività della Polizia Locale di Somma Lombardo sono state molteplici con notevole impegno da parte di tutti gli operatori del Comando di via Valle.

    Ad un primo sguardo generale si può notare una diminuzione degli incidenti stradali rilevati 61, dato in calo rispetto agli ultimi due anni. Purtroppo, però, due hanno avuto esito mortale.

    Diminuiscono anche le violazioni rilevate, nel 2025 sono state 7637 mentre erano state poco più di 8000 l’anno precedente).

    La casistica maggiore è quella del mancato rispetto di un divieto: divieto di sosta 5235 (circa il 90% rilevati nella zona del Terminal 2 di Malpensa) o per mancato rispetto di un divieto più in generale, come sorpasso, accesso vietato, senso unico. 145 i veicoli sanzionati per omessa revisione e 27 i veicoli sottoposti a sequestro/fermo per mancata copertura assicurativa o altre mancanze.

    Resta, inoltre, ferma la volontà da parte della Polizia Locale di educare al rispetto dei diritti con oltre 53 sanzioni per utilizzo illecito degli stalli riservati alle persone con disabilità.

    Anche nel 2025 la Polizia Locale è stata molto presente in città con 772 pattuglie (con una media di 2 al giorno), un incremento rispetto alle 704 del 2024 a cui vanno aggiunti i 215 posti di controllo alla circolazione, 42 servizi serali per un totale di 7536 veicoli controllati, 12 patenti di guida ritirate e 276 punti complessivamente detratti. Il dato rilevante è che l’aumento dei controlli, e quindi l’attività di prevenzione, dimostra la sua funzione deterrente.

    Sono stati richiesti 1509 interventi alla Centrale Operativa di diverse tipologie, ovvero oltre 4 richieste di intervento al giorno, a questi si aggiungono tutti i servizi di iniziativa effettuati durante l’attività degli agenti sulle strade. Le violazioni accertate per infrazioni amministrative sia in materia ambientale sia in violazione ai regolamenti Comunali sono state 56.

    È proseguito anche nel 2025, in collaborazione con i comandi di Polizia Locale di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Ferno, il protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura con SEA per la gestione della viabilità presso i Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Malpensa. Nei primi mesi del 2026 sarà prioritaria la collaborazione con le altre forze di Polizia Locale, sempre nel rispetto del protocollo Malpensa, anche in virtù dell’imminente inizio delle Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026 che vedranno il nostro Comando in prima linea per la gestione della viabilità presso lo scalo aeroportuale.

    Sempre presenti e in supporto all’attività del Comando sono stati i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che ringrazio calorosamente.
    Il Piano di Protezione Civile Comunale è stato presentato alla cittadinanza in un incontro aperto al pubblico in Sala Polivalente lo scorso maggio e successivamente, nella prima metà di giugno, è stato sperimentato con una esercitazione pratica a cui hanno partecipato tutte le associazioni che si occupano di protezione civile, con una fattiva collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Gallarate.
    In seguito alla positiva esperienza di collaborazione con queste associazioni si è svolta una campagna di sensibilizzazione negli istituti scolastici nell’abito del progetto “Volontari si diventa”. Tale esperienza, accolta molto positivamente da studenti e docenti, continuerà anche nel 2026 perché si ritiene fondamentale la collaborazione fra questi gruppi e la cittadinanza.

    È doveroso ricordare che oltre l’attività “visibile”, c’è molta attività “invisibile” d’ufficio, che comprende la stesura degli atti sia conseguenti all’attività esterna che per la gestione amministrativa del settore. Il Comando ha gestito 4631 protocolli in entrata, una media di 13 al giorno, oltre questi sono stati effettuati 1140 controlli per accertamenti anagrafici, 5 TSO, 180 autorizzazioni per occupazione suolo pubblico, 50 ordinanze di modifica della viabilità.

    Sono notevolmente incrementate le richieste di notifica da parte dell’autorità giudiziaria rispetto agli anni precedenti: nel 2025 sono state effettuate 240 notifiche giudiziarie e 245 sono state le richieste di informazioni e/o filmati ripresi dalle oltre 150 telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio di Somma da parte delle Forze di Polizia anche da fuori Regione.

    Nel corso del 2025 la sicurezza sulle strade è stata garantita anche grazie al ripristino di circa 25 km di segnaletica orizzontale, come la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, con oltre 150 interventi eseguiti dai nostri operai, evitando quindi l’affidamento del servizio all’esterno, per sostituzione di segnaletica verticale danneggiata o obsoleta.

    Infine, dietro ai numeri, occorre ricordare il lavoro quotidiano svolto dagli operatori del Comando, in cui sono in servizio 2 Ufficiali e 12 agenti, due ausiliari del traffico e una impiegata amministrativa, che ogni giorno con dedizione si prodigano per dare risposte concrete ai cittadini.

    A tutti loro va il mio doveroso e più sentito ringraziamento così come a tutti gli Uffici Comunali con i quali si collabora quotidianamente per il buon andamento della attività comunale.

  • Milano, studio tatuaggi chiuso per droga e mancanza di requisiti

    Milano, studio tatuaggi chiuso per droga e mancanza di requisiti

    La Polizia Locale di MILANO, in zona Comasina, ha chiuso ieri un’attività completamente abusiva di piercing/tatuaggi, in quanto all’interno il titolare veniva
    trovato in possesso di circa 1 grammo di cocaina e 6 capsule
    contenenti oppiacei e, conseguentemente veniva indagato.

    Lo stesso veniva altresì sanzionato per mancanza di scia e mancanza di
    requisiti professionali con 15.000 euro di sanzione. Sempre ieri
    in via Padova, nel corso della serata è stata eseguita una misura
    cautelare della custodia in carcere nei confronti di un ragazzo
    del 2002 perché con condotte reiterate, in più occasioni
    percuoteva la fidanzata con pugni, calci e gomitate, cagionandole
    un perdurante e grave stato di ansia e di paura e ingenerandole un
    fondato timore per la sua incolumità.

    Inoltre nei giorni scorsi avendola vista salutare un altro ragazzo, le aveva tirato uno
    schiaffo per poi farla azzannare dal suo cane cagionandole lesioni
    personali giudicate guaribili in 15 giorni. Nel corso del fine
    settimana la Polizia Locale di MILANO è intervenuta in via
    Polesine con due pattuglie. Dopo aver notato una donna uscire di
    corsa da un esercizio commerciale inseguita dall’addetto alla
    sicurezza. La donna è stata immediatamente bloccata dagli agenti e
    trovata in possesso di un sacchetto contenente capi di
    abbigliamento per un valore complessivo di circa 490 euro. Durante
    la perquisizione personale sono stati inoltre rinvenuti circa 40
    grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 790 euro in
    contanti di piccolo taglio

  • Varese, “Ceresio in Giallo”. Un nuovo record con numeri stellari: 637 opere letterarie pervenute

    Varese, “Ceresio in Giallo”. Un nuovo record con numeri stellari: 637 opere letterarie pervenute

    Il concorso letterario internazionale Ceresio in Giallo si conferma un successo sempre crescente e chiude le iscrizioni all’edizione 2025-2026 con il nuovo record di 637 opere letterarie pervenute contro 538 dello scorso anno.

    Nato da un’idea di Carla De Albertis e Jenny Santi, che ne sono anche le organizzatrici coadiuvate da un Comitato, il concorso letterario internazionale rivolto al genere giallo, thriller, noir e poliziesco, ha visto pervenire in particolare 392 romanzi gialli editi, 152 racconti inediti ambientati sui laghi, 66 Gialli nel cassetto, 21 romanzi per ragazzi per la sezione Giallo Junior e 6 romanzi certificati accessibili LIA per la sezione Il Giallo per tutti (Ebook con diverse modalità di lettura anche per non vedenti e ipovedenti).

    Anche quest’anno il concorso coinvolge autori da tutta Italia e dall’estero in un panorama letterario che abbraccia autori dai 10 agli 87 anni.

    Dati e curiosità

    Diffusione territoriale: gli autori in gara provengono da ben 582 località. L’Italia è ovviamente il Paese più rappresentato con tutte e 20 le Regioni citate tra cui si distinguono, nell’ordine: Lombardia con 150 ambientazioni, Lazio con 63, Emilia e Piemonte con 59, Toscana 43, Veneto 39, Liguria 29, Campania 24, Sicilia con 22, Friuli con 10 e a seguire le altre. Importante anche la presenza di candidature dall’estero, in particolare 9 dalla Svizzera, due dal Regno Unito e, a seguire, Germania, Perù , Ungheria e Stati Uniti.

    Età: il più giovane partecipante ha 10 anni mentre il decano ne ha 87. Gli under 35 totali sono 38 e quelli che concorreranno per il “Premio Giovani Autori Claudio De Albertis”, sezione romanzi editi e racconti inediti, sono 36 di cui 17 per gli editi e 19 per i racconti.

    Genere: anche quest’anno il concorso rileva la netta prevalenza di uomini con 357 autori in gara contro 192 autrici. La forbice di genere è particolarmente visibile nei romanzi editi con 255 autori e 105 autrici e molto più sfumata nei racconti inediti, dove sono 67 gli uomini contro 61 donne, nei Gialli nel cassetto con 24 uomini e 17 donne e nei Giovani con 22 autori e 16 autrici. Nel Giallo Junior il rapporto, che lo scorso anno era a favore delle donne, si è invertito con 8 autori contro 5 autrici, per arrivare alla sezione Il Giallo per tutti dove il invece rapporto vede prevalere le donne, a differenza dello scorso anno, 4 autrici e 3 autori.

    Scenari lacustri da brivido: la sezione racconti inediti ambientati sui laghi incorona il lago di Ceresio/Lugano con 26 racconti subito tallonato dal Lago di Como che fa da sfondo a 18 racconti. Seguono tutti i grandi laghi del Nord, nell’ordine: Lago Maggiore (che lo scorso anno era primo), Lago di Garda, Lago d’Orta e Lago d’Iseo. Tra le novità, esce dalla lista dei più citati il Lago di Varese ed entra il Lago di Bracciano. Il 56% del totale delle ambientazioni lacustri, cioè 74 racconti, è compreso nella zona Regio Insubrica e partecipano pertanto al Premio “Regio Insubrica” per il racconto con la migliore ambientazione in una località di lago dell’area (Canton Ticino, Como, Lecco, Novara, Varese, Verbano Cusio Ossola). A conferma della varietà di ambientazioni, tra gli scenari lacustri ci sono per esempio il Lago di Misurina (Veneto), quello di San Domenico in Abruzzo e alcuni dall’estero come il Lago Nero e quello di Poschiavo in Svizzera, Skadar in Montenegro, e il Pressegger See in Austria.

    Curiosità: ben 19 opere sono scritte a quattro mani. Tra i romanzi editi, per la prima volta c’è un testo scritto da un religioso e tra i racconti inediti c’è quello inviato da una donna che sta scontando la sua pena in carcere. Nella sezione Giallo Junior, è in gara un ragazzino di 10 anni che scrive romanzi per i suoi coetanei.

    La parola è passata ora alle Giurie composte, per le varie sezioni, da rappresentanti dell’Accademia della Crusca, direttori di quotidiani, giornalisti, editor, scrittori, docenti, rappresentanti di Sistemi bibliotecari italiani e svizzeri, gruppi di lettori e librai indipendenti.

    Per Giallo Junior, la parola è andata invece a due giurie speciali: una composta da insegnanti, presidi e psicologi, l’altra è una Giuria dei ragazzi che assegnerà il suo premio particolare.

    Per la sezione Il Giallo per tutti, la parola è andata invece a una Giuria composta da giurati non vedenti, ipovedenti e vedenti.

    Restano aperte le iscrizioni alla sezione letterario-fotografica fino al 31/03/2025 alle ore 17.00.

    I premi

    * Sezione romanzi editi: al primo classificato, premio 1700 euro, secondo 700, terzo 500; Premio Giovani Autori Claudio De Albertis per under 35 di 1000 euro.

    * Il Giallo per tutti per romanzi editi con Ebook certificati LIA: il primo classificato si aggiudica il premio Mediolanum di 1000 euro.

    * Sezione racconti inediti ambientati in località lacustri realmente esistenti e identificabili. Al vincitore il premio Francesco Paolo Musajo Somma di Galesano di 500 euro. Al secondo classificato 250 euro e 200 al terzo. Sempre tra gli inediti, verrà attribuito il premio Regio Insubrica di 200 euro e il Premio Giovani Autori Claudio De Albertis di 300 euro. Confermata anche quest’anno la collaborazione con F.lli Frilli Editori che pubblicherà i racconti inediti finalisti e i vincitori dei Premi Giovani Autori e Regio Insubrica nell’antologia Laghi e Delitti 6.

    * Sezione Gialli nel cassetto per romanzi gialli inediti di indagine e ambientati in località italiane realmente esistenti. Il primo classificato sarà pubblicato nella collana Super Noir Bros di F.ll Frilli Editore.

    * Sezione Giallo Junior dedicata a romanzi di genere giallo, noir e mistery per ragazzi di età 10+. Al primo classificato premio di 1000 euro, 500 al secondo e 350 al terzo. Il premio Giuria dei ragazzi ammonta a 400 euro.

    * Il Giallo in una frase al primo classificato, un premio di 100 euro. Le fotografie finaliste saranno esposte in occasione della premiazione di tutte le categorie del concorso.

    Il regolamento del concorso è disponibile sui maggiori siti di concorsi letterari, sulla pagina FB di Ceresio in giallo, sul sito www.ceresioingiallo.it sul sito www.premiodealbertis.it.

  • Cia protesta a Strasburgo: a rischio 40mila posti e giro d’affari da 22 mld di zootecnia Made in Italy

    Cia protesta a Strasburgo: a rischio 40mila posti e giro d’affari da 22 mld di zootecnia Made in Italy

    “Accetteremo il Mercosur solo alle nostre condizioni. Per questo siamo oggi a Strasburgo con centinaia di agricoltori arrivati da tutta Italia. Ribadiamo al Parlamento europeo che senza reciprocità piena e controlli serrati non c’è accordo che tenga. L’agricoltura ne uscirebbe a pezzi”. Dalla seconda mobilitazione europea nell’arco di due mesi, dopo quella a Bruxelles, si leva la voce del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. Dati alla mano, lo scenario è preoccupante, soprattutto per i comparti più sensibili: zootecnia e risicoltura in testa.

    L’ANALISI CIA – La protesta di Cia vuole accendere i riflettori sui numeri drammatici dell’accordo Ue-Mercosur così com’è: circa 40.000 posti di lavoro a rischio in Europa nell’agroalimentare, oltre a falle nei controlli e squilibri produttivi che minacciano i produttori italiani. “Non ci fermiamo -ribadisce Fini- pretendiamo nero su bianco la reciprocità degli standard produttivi, sanitari e ambientali, più controlli rigorosi su tutte le merci dal Sud America e clausole di salvaguardia rapide e efficaci”.

    I SETTORI PIÙ COINVOLTI – Cia rileva che, in uno scenario di aumento dell’import a condizioni più favorevoli, una maggiore disponibilità di prodotto può esercitare una pressione al ribasso sui prezzi, con ricadute negative su intere filiere. Se nel settore zootecnico l’Italia vanta una filiera forte (la produzione di carni si attesta sui 3,3 milioni di tonnellate), i Paesi del Mercosur sfornano 38,5 milioni di tonnellate di carni, mentre l’import attuale è limitato solamente a 41mila tonnellate per un valore di 288 milioni di euro. La forbice di scala tra capacità produttiva e mercato evidenzia, dunque, ampi margini di crescita che potrebbe avere l’export di carni dal Mercosur, col rischio di minare la redditività di un settore che da noi vale circa 22,7 miliardi di euro. Si stima che entro il 2040, l’import di carni suine e pollame da quei Paesi aumenterà del +25%. Nel comparto ortofrutticolo, invece, l’Ue importa 39mila tonnellate di frutta e verdura e 1.200 tonnellate di riso. Volumi modesti oggi, ma con che, con dazi azzerati, possono esplodere comprimendo prezzi e margini italiani.

    Sul riso, è particolarmente rilevante anche il dato sulla concorrenza dei paesi Mercosur al nostro export: nel 2024 l’Italia ne ha prodotto 1.448.760 tonnellate per un valore delle esportazioni di 680 milioni euro intra-Ue e 187 milioni extra-Ue: quindi eventuali distorsioni competitive dal via libera all’accordo potrebbero riflettersi non solo sul mercato interno, ma anche sulle performance sui mercati stranieri.

    I CONTROLLI – Cia lancia soprattutto l’allarme per la carenza di controlli. In particolare, l’organizzazione segnala le criticità del settore della carne bovina: un audit Ue, per esempio, ha già smascherato le falle nell’export di carne non conforme per la presenza dell’ormone estradiolo 17-beta. Malgrado il Brasile abbia sospeso volontariamente le esportazioni verso l’Ue, partite di carne non conformi sono comunque riuscite ad arrivare in Italia. Più in generale, Cia ricorda come siano state spesso rilevate inefficienze, follow-up lenti e catene del freddo instabili nella logistica. Il Mercosur prevede regolamenti formali ma applicazioni disuniformi e le infrastrutture limitate non garantiscono standard adeguati lungo la filiera.

    In merito alla questione dei controlli sulle importazioni dal Mercosur, dunque, per Cia il rischio principale non è solo “di settore”, ma di fiducia: bastano pochi casi negativi (anche isolati, come per l’estradiolo) per trascinare i consumatori italiani verso la diffidenza e la sfiducia nei confronti di filiere come quelle di carni, ortofrutta e riso, con effetti reputazionali devastanti per le aziende Made in Italy che rispettano norme Ue molto più stringenti.

    “Era impensabile non essere qui, insieme alle altre organizzazioni europee, a difendere il futuro del comparto agricolo -conclude Fini-. Per assicurare cibo sano e sicuro a tutti, saremo sempre in prima linea e continueremo a esserlo per dettare le condizioni fondamentali in tutti gli accordi di libero scambio, viste le battaglie che ancora ci aspettano anche per la Pac”.

  • “Energie per il futuro dell’export”, nel roadshow di Sace coinvolte 400 imprese

    “Energie per il futuro dell’export”, nel roadshow di Sace coinvolte 400 imprese

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma l’evento conclusivo di “Energie per il futuro dell’export”, il roadshow itinerante di SACE, l’Export Credit Agency direttamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicato al dialogo e all’ascolto delle imprese italiane. Un percorso che ha coinvolto oltre 400 imprese attraverso sette tappe in Italia – Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Roma – e una a Dubai, ospitate nelle sedi di SACE, vere e proprie Case delle imprese che ogni giorno supportano le aziende nei loro percorsi di crescita in Italia e nel mondo.
    Il roadshow di SACE ha raccolto i nuovi bisogni delle imprese italiane, anche alla luce del contesto economico in continua evoluzione, per poter scrivere insieme le strategie e gli strumenti SACE del prossimo futuro e valorizzare al massimo il potenziale di crescita dell’export, con una attenzione particolare alle principali filiere, distretti e settori strategici del Made in Italy. Nella tappa finale di questo percorso oggi a Roma – oltre ad ascoltare le imprese di Lazio, Abruzzo e Molise e le testimonianze di grandi champion di filiera come Fincantieri e Leonardo – sono state infatti presentate le principali evidenze emerse nei precedenti quattro mesi di incontri sul territorio.
    “Il roadshow di SACE dedicato al futuro dell’export si è inserito in un momento storico cruciale, in cui le catene del valore si stanno ridisegnando, i flussi commerciali stanno cambiando direzione e nuove economie stanno crescendo a ritmi elevati, generando nuove opportunità per le future generazioni – ha dichiarato il Presidente di SACE Guglielmo Picchi – L’Italia è una delle maggiori economie esportatrici a livello globale, con oltre 120 mila imprese esportatrici che danno lavoro a 4,3 milioni di addetti e che generano un terzo del Pil nazionale. Per questo, sostenere l’export significa sostenere il futuro del Paese”.
    “Ascoltare il territorio è stato essenziale per comprendere sfide e opportunità e rafforzare i nostri strumenti per dare ulteriore energia al futuro delle imprese e al nostro export, anche in una logica di filiera, in linea con la missione istituzionale di SACE e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del
    Ministero dell’economia e delle finanze – ha sottolineato l’Amministratore delegato di SACE Michele Pignotti -. Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza: le imprese chiedono strumenti che trasformino l’eccellenza del Made in Italy in una presenza più solida sui mercati esteri, vogliono diversificare e hanno bisogno di coperture, informazioni e accompagnamento. Ed è qui che SACE è percepita come una leva strategica per l’intero Sistema Paese”.
    L’evento di Roma, alla presenza del management e gli advisor territoriali di SACE, ha preso il via da un’analisi dell’Ufficio Studi di SACE sugli scenari globali e i mercati di opportunità per l’export italiano, con un focus specifico sul territorio di Lazio, Abruzzo e Molise: un contributo di valore utile a stimolare un momento di confronto e condivisione rispetto a prospettive concrete di sviluppo. Al centro dell’evento, le testimonianze di aziende come Cisalfa Sport e Rustichella d’Abruzzo, che hanno affrontato con successo la crescita internazionale, grazie anche agli strumenti e servizi di accompagnamento di SACE, e di grandi campioni come Fincantieri e Leonardo che hanno rappresentato il potenziale di crescita estera per le filiere di riferimento.
    SACE, con la sua offerta da Export Credit Agency e con la sua rete di export advisor, è considerata dalle imprese uno strumento vitale del Sistema Paese per esplorare nuovi mercati percepiti come complessi, sviluppare filiere internazionali, cogliere le opportunità dei Paesi più dinamici, costruire una presenza stabile nei mercati del futuro.
    Sono tre in particolare le priorità strategiche evidenziate dalle imprese durante gli incontri del roadshow di SACE. In primo luogo, rafforzare la competitività: le imprese chiedono strumenti che trasformino l’eccellenza del Made in Italy in una presenza strutturata sui mercati esteri, con maggior continuità, stabilità e supporto nel posizionamento internazionale, anche in una logica di filiera; in secondo luogo, vogliono investire in innovazione e digitalizzazione: leve indispensabili per aumentare produttività, attrattività e capacità esportativa; infine, puntano ad espandersi su nuovi mercati e gestire i rischi: le imprese vogliono diversificare, ma chiedono coperture, informazioni e accompagnamento.
    Sull’andamento dell’export italiano analizzato dall’Ufficio Studi di SACE, emerge la necessità di aumentare la diversificazione dei mercati di riferimento. E’ grazie a questa strategia che l’export italiano sta mostrando segnali di crescita in un contesto globale complesso, realizzando un incremento del 3,1% nei primi undici mesi del 2025.
    Nonostante il rallentamento di mercati maturi come la Germania, molte imprese stanno già ampliando la propria presenza in aree in forte espansione come Medio Oriente, Sud-Est asiatico, India e Nord Africa. Tuttavia, il potenziale di crescita è ancora molto ampio. Sebbene negli ultimi venticinque anni l’export italiano verso i Paesi emergenti sia cresciuto maggiormente rispetto ai mercati maturi (+6,6% medio annuo contro +4,2%), la concentrazione geografica dell’export italiano rimane ancora molto elevata: poche imprese esportano fuori dall’UE e il 44% si concentra su un solo mercato.
    -foto ufficio stampa Sace –
    (ITALPRESS).

  • Guasto all’Air Force One dopo il decollo, Trump cambia aereo per volare a Davos

    Guasto all’Air Force One dopo il decollo, Trump cambia aereo per volare a Davos

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – L’Air Force One, l’aereo presidenziale americano con a bordo Donald Trump, poco dopo essere decollato verso Davos, in Svizzera, dove il presidente americano terrà un discorso nel pomeriggio, è stato costretto a rientrare presso la Joint Base Andrews. La Casa Bianca ha attribuito l’evento a un “piccolo problema elettrico”. La portavoce Karoline Leavitt ha dichiarato che il rientro è avvenuto “per estrema precauzione”. Il presidente degli Stati Uniti e la sua delegazione sono saliti su un altro aereo, decollato poco dopo la mezzanotte locale.

    “Avrei dovuto vincere il premio Nobel per la pace” per “aver messo fine a 8 guerre, ma la Norvegia controlla questo premio”, aveva detto il presidente in una conferenza stampa a sorpresa prima della partenza. “Maria Machado mi ha detto che non merita il Premio Nobel per la pace”. 

    “Lo scoprirete”, il caustico commento in risposta a chi gli chiedeva fino a dove intende spingersi sulla Groenlandia. “Loro hanno bisogno di accordi con noi. Ci sono diversi incontri che avremo con la Groenlandia, risolveremo le cose”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Aspettando il RUGBY SOUND FESTIVAL…. Voglio tornare agli anni Novanta

    Aspettando il RUGBY SOUND FESTIVAL…. Voglio tornare agli anni Novanta

    Arriva al Rugby Sound Festival il live show anni 90 più amato di sempre con una grande festa che vedrà protagonisti sul palco frontman, djs, ballerine, mascotte, tantissimi effetti speciali e la musica di un decennio iconico, che ha fatto la storia.

    Un viaggio emozionante attraverso gli anni ’90, capace di coinvolgere tutte le generazioni, dai più giovani agli adulti, fino a chi vuole rivivere i ricordi di un’epoca indimenticabile.

    Rugby Sound Festival è un appuntamento che si rinnova dal 1999, divenuto tra i festival più attesi dell’estate e che, ogni anno sorprende con la sua programmazione ricca ed eclettica in grado di riservare chicche ed esclusive.

    È un evento organizzato da Rugby Parabiago e Shining Production, con il patrocinio del Comune di Legnano, in una location d’eccezione: l’Isola del Castello di Legnano, un’isola naturale lambita dal fiume Olona, su cui sorge il castello di San Giorgio.

  • Scurati (Lega): “La Lega è da sempre con gli agricoltori. Niente lezioni da chi ha sostenuto carne sintetica, maggiori oneri agli allevatori e farina di grillo”.

    Scurati (Lega): “La Lega è da sempre con gli agricoltori. Niente lezioni da chi ha sostenuto carne sintetica, maggiori oneri agli allevatori e farina di grillo”.

    “Martedì in seduta plenaria abbiamo discusso una mozione che affronta un tema di portata fondamentale per il futuro della nostra economia, il Trattato commerciale UE/Mercosur. La scelta non è ideologica ma deve conformarsi ad un’analisi complessiva delle conseguenze” dichiara Silvia Scurati, Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Attività produttive di Palazzo Pirelli.

    “Siamo consapevoli che il libero scambio può generare opportunità di maggiori esportazioni per alcuni settori, è però altrettanto vero che l’ultima versione dell’accordo rischia di scaricare i costi principali sull’agricoltura, uno dei comparti del nostro sistema produttivo più sacrificati dalle politiche europee, a scapito delle nostre filiere alimentari di qualità” spiega Scurati.

    “Infatti, le clausole di salvaguardia così come approvate non comportano alcuna sospensione automatica dell’accordo, ma lasciano alla sola Commissione europea la facoltà di avviare indagini, con tempi e modalità che rischiano di arrivare quando il danno economico è già stato prodotto. Infine, è per noi dirimente il tema della mancata reciprocità negli scambi: nei Paesi del Mercosur sono consentiti costi di produzione più bassi perché vigono normative meno stringenti su fitofarmaci, benessere animale, tutela ambientale e sicurezza alimentare. Questo significa mettere i nostri agricoltori, che già rispettano standard onerosi e potrebbero vedere una sensibile riduzione delle risorse destinate alla PAC, in una condizione di concorrenza strutturalmente sleale” prosegue Scurati.

    “Pertanto, continueremo a porre questi temi al centro della questione per garantire la sicurezza alimentare, il rispetto del benessere animale, il divieto di importazioni trattate con sostanze vietate in casa nostra, la tutela delle nostre eccellenze, la piena tracciabilità ed una etichettatura chiara dell’origine delle materie prime. Spiace che oggi, con un discutibile teatrino, tentino di accreditarsi quali paladini dei nostri produttori proprio coloro i quali nel recente passato hanno sostenuto politiche UE ostili agli allevamenti, nonché la farina di grillo e la carne sintetica. Difendere l’agricoltura non significa chiudersi al mondo, ma preservare un modello produttivo fatto di qualità, lavoro, territorio, sicurezza e di ascolto, come faremo la prossima settimana con tutti i protagonisti del mondo agricolo” conclude Scurati.

  • Biennale Teatro 2026, Leone d’Oro alla carriera a Emma Dante

    Biennale Teatro 2026, Leone d’Oro alla carriera a Emma Dante

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    ROMA (ITALPRESS) – È Emma Dante, regista italiana di teatro e d’opera, il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026; al ventisettenne regista greco-albanese Mario Banushi, che da subito si è imposto sulla scena europea e internazionale, va il Leone d’Argento. Lo ha stabilito il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta di Willem Dafoe, Direttore del settore Teatro. La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del 54. Festival Internazionale del Teatro nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale. “Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo – recita la motivazione – ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra. In questa ricerca, Emma Dante ha portato con sé, in un eterno e dolente confronto, il tema della famiglia, quello della morte e del compianto, del sogno e della fantasia, dell’amore e della violenza: elementi con cui ha impregnato la sua creatività e la sua idea di teatro, raggiungendo un linguaggio proprio e riconoscibile. Con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti”.

    Per quanto riguarda Banushi nella motivazione si legge: “Con la sua narrazione quasi autobiografica, che attraversa le esperienze del lutto, del compianto, dell’assenza e delle tradizioni familiari, Mario Banushi si è rivelato grazie al suo linguaggio poetico, ellittico, fatto più di silenzi che non di parole, ma evocativo, dolorosamente comunicativo. La memoria, i rumori quotidiani, le piccole cose della vita sono i cardini attorno cui si celebrano cerimonie intime eppure condivise, universali. I ricordi, i sogni, la convivenza e la perdita si dipanano in sequenze di azioni solo apparentemente semplici, ma cheal contrario – tra radicale realismo e fughe prospettiche in dimensioni astratte, aprono a viaggi simbolici negli archetipi dell’essere umano. Il teatro di Banushi, così immediatamente intimista, radicato profondamente nella cultura balcanica, sa essere anche intelligentemente politico, aguzzo affondo nelle contraddizioni del nostro tempo”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).