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  • Salva la vita a un uomo: premiato dal sindaco di Bareggio

    Salva la vita a un uomo: premiato dal sindaco di Bareggio

    Ieri il sindaco Linda Colombo ha conferito il Riconoscimento Civico a Giovanni Giammarresi, il volontario della Protezione Civile di Bareggio che la settimana scorsa a Milano ha salvato un uomo che si era sentito male in strada.

    Dimostrando coraggio, preparazione e sangue freddo Giovanni, autista di pullman, ha fermato il suo mezzo, è sceso e ha iniziato le manovre rianimatorie in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Il suo intervento si è rivelato decisivo per la vita dell’uomo.

    “Abbiamo voluto riconoscere pubblicamente l’alto valore sociale e morale del gesto compiuto dal nostro concittadino – dichiara il sindaco Linda Colombo -. Il suo nome verrà ora iscritto nel registro comunale delle onorificenze”.

  • La Corte Suprema boccia Trump, no ai soldati della Guardia Nazionale a Chicago

    La Corte Suprema boccia Trump, no ai soldati della Guardia Nazionale a Chicago

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (ITALPRESS) – La Corte Suprema ha respinto il piano dell’amministrazione Trump di schierare le truppe della Guardia Nazionale in Illinois, e in particolare a Chicago, nonostante obiezioni delle autorità locali. Lo riferiscono i media statunitensi.

    La Corte ha respinto, almeno provvisoriamente, la posizione dell’amministrazione americana secondo cui la situazione sul campo sarebbe così caotica da giustificare l’invocazione di una legge federale che consente al presidente di chiamare le truppe della Guardia Nazionale al servizio federale in situazioni estreme. La decisione rischia di avere un effetto a cascata, mettendo in discussione la strategia del presidente americano di impiegare truppe federali in altre città.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • La Cina lancia il razzo Long March-12A Y1, secondo stadio in orbita

    La Cina lancia il razzo Long March-12A Y1, secondo stadio in orbita

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    JIUQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina martedì ha lanciato il razzo vettore Long March-12A Y1 da nord-ovest. Il secondo stadio è entrato nell’orbita prevista, ma il recupero del primo stadio non è riuscito.

    – Foto Xinhua –

    (ITALPRESS).

  • Libia, morto il capo di stato maggiore e altri comandanti in uno schianto aereo

    Libia, morto il capo di stato maggiore e altri comandanti in uno schianto aereo

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    TRIPOLI (ITALPRESS) – Una fonte militare libica ha riferito della morte del capo di stato maggiore dell’esercito libico, il tenente generale Mohammed Al-Haddad, e di numerosi alti comandanti militari, a seguito di un incidente occorso all’aereo che li stava trasportando in partenza dalla Turchia dopo una visita ufficiale.

    Una fonte dello stato maggiore generale, in un’intervista con Italpress, ha affermato che l’incidente ha causato la morte del capo di stato maggiore Mohammed Al-Haddad, del capo di stato maggiore delle forze di terra, il maggiore generale Al-Fitouri Ghribil, del capo dell’Agenzia per la Produzione Militare, Mahmoud Al-Qatwi, insieme al consigliere Mohammed Al-Aswi e al loro assistente Mohammed Al-Mahjoub, confermando che le autorità competenti stanno seguendo le procedure relative all’incidente e il coordinamento in corso.

    – Foto di repertorio IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Al Teatro dell’Opera di Roma l’ottava edizione dell’”Oscar della Lirica”

    Al Teatro dell’Opera di Roma l’ottava edizione dell’”Oscar della Lirica”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Teatro dell’Opera di Roma ha accolto l’ottava edizione degli Opera Star – International Opera Awards, prestigioso riconoscimento italiano dedicato ai protagonisti della lirica internazionale, noto al grande pubblico come l’”Oscar della lirica”. Una serata di gala che ha celebrato il grande canto, la musica e le arti del teatro musicale, riportando Roma al centro della scena lirica mondiale. Fortemente voluta dalla Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica APS, presieduta da Daniela Traldi, e ideata da Alfredo Troisi, la manifestazione ha segnato una nuova e significativa tappa nel percorso di valorizzazione dell’opera come patrimonio culturale universale. Dalla sua presentazione in anteprima all’Arena di Verona il 31 agosto 2010, sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, il premio ha attraversato i palcoscenici più prestigiosi: dal Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago al Teatro Comunale di Bologna, dall’Anfiteatro di Katara in Qatar al Teatro Ristori di Verona, fino al Teatro dell’Opera di Hai Nan, in Cina. La direzione artistica è stata affidata a Franco Moretti, mentre la conduzione della serata è stata di Beppe Convertini.

    La serata si è aperta con un video celebrativo che ha ripercorso i momenti più significativi delle precedenti edizioni degli Opera Star, seguito dall’ingresso dell’Orchestra Sinfonica degli Opera Star – International Opera Awards, diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, vincitore del Premio Speciale Golden Opera “New Generation” per la direzione d’orchestra. Il programma musicale ha attraversato alcune delle pagine più amate del repertorio operistico, alternando esecuzioni orchestrali, grandi arie e momenti di premiazione. L’omaggio a Giacomo Puccini, nato il 22 dicembre 1858, nel giorno del suo compleanno, ha rappresentato uno dei fili conduttori della serata, che infatti si è avviata con la toccante esibizione di Afag Abbassova, artista azerbaigiana, premiata con uno Special Award da Carlo Eleuteri e dalla presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, Manuela Traldi. Il Premio Opera Star – International Opera Award come Miglior Soprano (VIII edizione) è stato assegnato a Saioa Hernandez, che ha emozionato il pubblico con una intensa interpretazione de “La mamma morta” dall’Andrea Chénier di Umberto Giordano.

    Tra i premiati e protagonisti musicali della serata: Amartuvshin Enkhbat, Miglior Baritono, applauditissimo in “Cortigiani, vil razza dannata” da Rigoletto; Giacomo Prestia, Miglior Basso, autorevole interprete di “Ella giammai m’amò” da Don Carlo; Maria Agresta, già Miglior Soprano (IV edizione), tornata sul palco con l’”Ave Maria” dall’Otello; Amarilli Nizza, insignita del Premio Speciale Golden Opera alla Carriera, che ha regalato un momento di grande intensità con “Vissi d’arte” da Tosca. Particolarmente apprezzate anche le esibizioni degli Special Award: Alessandra Di Giorgio e Ivana Hoxha, mentre il pubblico ha accolto con entusiasmo la partecipazione straordinaria del tenore Amadi Lagha, interprete di una memorabile espressione della pura magia pucciniana con “Nessun dorma” da Turandot. Ampio spazio è stato riservato alle arti del teatro musicale. Il Premio Opera Star come Miglior Costumista è stato conferito a Ursula Patzak, mentre il Premio Miglior Scenografo è andato al maestro Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar, omaggiato per il suo contributo determinante all’immaginario visivo del teatro e del cinema internazionale. Nel segno del futuro e della formazione, sono stati assegnati riconoscimenti speciali a FABBRICA – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, a Frequenze & Armonici APS per Opera Lab Edu, e a RAI Cultura, con Francesca Nesler, premiata per il ruolo fondamentale nella divulgazione della lirica.

    Realizzata con il contributo della Regione Lazio – Grandi Eventi 2025, in collaborazione con la Fondazione Verona per l’Anfiteatro Arena, e con il sostegno di prestigiosi partner istituzionali e privati, l’Ottava Edizione degli Opera Star – International Opera Awards ha confermato il valore dell’opera lirica come linguaggio universale capace di unire tradizione, contemporaneità e nuove generazioni. Molti i volti istituzionali presenti in sala, tra cui l’Assessore alla cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre, che ha anche conferito più di un premio, così come il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone, che ha consegnato il riconoscimento al Maestro Dante Ferretti. Tra gli oltre mille spettatori, numerosi esponenti del mondo della diplomazia, della cultura, dell’arte e dei media, tra i quali citiamo S.A.R. Carlo di Borbone, Don Paolo Costantino Borghese, Principe di Nettuno, il Marchese Ignazio e Sylvia Carrassi del Villar, che hanno premiato alcuni vincitori per Banca Patrimoni Sella, sponsor dell’evento, la Marchesa Leontina Pallavicino, Flaminia e Marco Elser, il Marchese Giuseppe Ferrajoli, P.pe Guglielmo Giovanelli Marconi, il Ministro Tria e consorte, il Sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia Nicola Colabianchi, la regista Adriana Chiesa, l’Ambasciatore Maurizio Zanini e consorte, Leonardo e Aura Caltagirone.

    – foto Opera Star – International Opera Awards  –

    (ITALPRESS).

  • Al via da Torino nuova campagna Stellantis “Different Drives, One Destination”

    Al via da Torino nuova campagna Stellantis “Different Drives, One Destination”

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Parte da Torino la campagna globale di employer branding di Stellantis, “Different Drives, One Destination”. Ideata per mettere in luce le opportunità di lavoro e un autentico senso di appartenenza, la campagna rende omaggio alle persone che ogni giorno fanno avanzare Stellantis.

    Come Claudia, Cristina, Denise, Jessica, Virginia, Jiaqi, Fabio, Giuseppe, Ivan, Vinay, protagonisti delle prime riprese nello storico complesso di Mirafiori. La campagna condividerà le loro passioni e i loro percorsi attraverso una serie di video e contenuti visivi che saranno pubblicati nei prossimi mesi.

    “In Stellantis, le nostre persone sono la scintilla dietro ogni progresso” ha dichiarato Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer Enlarged Europe di StellantisLa campagna “Different Drives, One Destination’ celebra i percorsi e le motivazioni uniche dei nostri team in tutto il mondo, sottolineando al contempo l’ambizione condivisa che ci unisce”.

    Sono numerosi i dipartimenti coinvolti: dal centro stile alla fabbrica dove nasce la 500 ibrida, passando per Sustainera, il polo dedicato all’economia circolare, fino ai team di ingegneria e marketing, a testimonianza della ricchezza e della diversità delle competenze che guidano il nostro futuro.

    I colleghi e le colleghe di Stellantis – presentati nel video di lancio – ci racconteranno chi sono, cosa fanno, come contribuiscono allo sviluppo dei nostri marchi e dei nostri modelli e cosa amano di più del loro lavoro.

    “Different Drives, One Destination” unisce, infatti, l’eredità dei marchi iconici di Stellantis alla passione e al talento delle persone, creando slancio per superare i confini e ridefinire l’innovazione nell’industria automobilistica. Dopo Torino, la campagna si sposterà in Francia, dove le riprese hanno già coinvolto diversi colleghi e colleghe dello stabilimento di Poissy. Nel nuovo anno, la produzione continuerà, ampliando ulteriormente la portata internazionale della campagna. La campagna sarà online sui canali social di Stellantis – LinkedIn, Instagram e Glassdoor – e si evolverà nel tempo, rafforzando un employer brand unificato a livello globale.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Il Natale più bello al Cinemateatro Nuovo di Magenta

    Il Natale più bello al Cinemateatro Nuovo di Magenta

    Il periodo natalizio per CTN MAGENTA è sempre ricco di doni e delle migliori iniziative che la Sala Acec magentina può offrire all’affezionato pubblico.

    Abbiamo passato le prime settimane di dicembre, con l’Avvento, con il nostro spettacolo “per bambini di tutte le età” di Natale: “Anche quest’anno abbiamo programmato tre date anziché due per dare la possibilità a tutte le richieste di venire esaudite. E sono stati tre pomeriggi, con Ariel Junior, di tutto esaurito”, spiega il Direttore della sala magentina, Alberto Baroni.

    È arrivata poi la proposta del docu-film su Aldo, Giovanni e Giacomo, “Attitudini nessuna”, una bella riflessione sul segreto dell’amicizia, dell’arte, e della vita vissuta seguendo talento, lavoro, creatività. Lo speciale su Bruce Springsteen e l’appuntamento con La Grande Arte al Cinema.
    “La nostra Sala cerca di offrire cinema e spettacoli di qualità e vicino ai valori in cui crediamo: l’accoglienza, la creatività, la possibilità di capire il mondo e noi stessi”.

    La stessa barra del timone che porta questa corposa esperienza del Cinema Teatro Nuovo di Magenta che in questo 2026 festeggierà i suoi 35 anni di attività (dal 1990) : “ Festeggeremo insieme al pubblico di FilmForum giovedì 12 marzo 2026”, informa Baroni.

    “La Sala rimarrà aperta per tutte le festività natalizie; il 25 cominceremo con l’attesissimo film di Checco Zalone, un cinema leggero ma sempre molto acuto sui costumi dell’oggi; Zalone è un artista che a noi ed al nostro pubblico piace molto e abbiamo sempre seguito con piacere”. Per la programmazione e l’acquisto dei biglietti online (senza commissioni aggiuntive) basta collegarsi al sito www.teatronuovo.com o seguendo le nostre pagine socials (c’è anche la possibilità di ricevere direttamente tutte le informazioni di programmazione iscrivendosi alla newsletter o al contatto WhatsApp del cinema : trovate tutto in prima pagina sul sito).

    Insieme agli auguri dello Staff del Nuovo, segnaliamo le “CTN CARDS DI NATALE” : un modo semplice ma certamente gradito di regalare belle emozioni per Natale! https://www.teatronuovo.com/ctncard.asp
    Buon Natale da CinemaTeatro Nuovo Magenta !

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com
    Sul sito www.teatronuovo.com troverete tutte le informazioni
    Seguici sui nostri Social Facebook, Twitter, Instagram – Gruppo Facebook AMICI DI CTN MAGENTA

    www.teatronuovo.com
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    via San Martino 19, Magenta
    tel 0297291337

  • Magenta e i botti di Capodanno: ‘Se si può meglio evitare’

    Magenta e i botti di Capodanno: ‘Se si può meglio evitare’

    Richiamando le recenti pronunce del Consiglio di Stato in materia di ordinanze di divieto generalizzato sull’utilizzo dei cosiddetti “botti” e tenendo conto delle indicazioni emerse in sede del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’Amministrazione comunale ritiene comunque doveroso sensibilizzare i cittadini sull’importanza di un utilizzo corretto e responsabile dei fuochi pirotecnici, al fine di tutelare l’incolumità delle persone, con particolare riferimento agli anziani e alle persone fragili, oltre al benessere degli animali e alla sicurezza pubblica.

    L’uso dei fuochi pirotecnici deve avvenire esclusivamente mediante prodotti regolarmente omologati e acquistati presso rivenditori autorizzati, nel pieno rispetto delle istruzioni fornite dal produttore, evitando utilizzi impropri o in contesti non idonei e garantendo che tali prodotti non siano maneggiati da minori.

    “Le indicazioni del Consiglio di Stato e del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Provinciale,” sottolinea il Sindaco Luca Del Gobbo, “ci richiamano a un principio chiaro: anche in assenza di divieti generalizzati, la sicurezza e il rispetto reciproco devono guidare i comportamenti di tutti.”

  • Spara a ciclisti per strada nel Veronese, dietro il gesto avversione verso le bici

    Spara a ciclisti per strada nel Veronese, dietro il gesto avversione verso le bici

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    VERONA (ITALPRESS) – E’ stato individuato, dai Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese, l’autore dell’episodio avvenuto lo scorso 20 dicembre a Peri, quando un gruppo di ciclisti appartenenti al team “A.S.D. S.C. Padovani” è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco.

    Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, un utente della strada, mentre era alla guida della propria autovettura e in fase di sorpasso ad un gruppo di ciclisti sulla SS12 dell’Abetone e del Brennero, avrebbe estratto una pistola esplodendo due colpi al loro indirizzo, creando una situazione di estremo pericolo.
    Le indagini condotte dai Carabinieri di Peri hanno consentito di risalire all’identità del responsabile.

    Il conducente è un 25enne, incensurato, originario della provincia scaligera, del luogo. Il gesto, secondo quanto emerso, sarebbe riconducibile a futili motivi legati a contrasti sulle manovre durante la circolazione stradale e alla “marcata avversione” di quest’ultimo verso tale categoria di sportivi, si legge in una nota dei carabinieri. Nel corso delle attività investigative è stata inoltre individuata e sottoposta a sequestro l’arma utilizzata: una pistola a salve, indebitamente portata indosso dal giovane.

    Il 25enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Verona, poichè gravemente indiziato dei reati di minaccia aggravata, porto di armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose.

    -foto tratta da video Carabinieri –
    (ITALPRESS).

  • Epstein Files, documenti esplosivi su Trump e il crollo del cover up

    Epstein Files, documenti esplosivi su Trump e il crollo del cover up

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Se qualcuno pensava che dagli Epstein Files non potesse emergere più nulla di realmente nuovo, le ultime ore hanno definitivamente smentito questa illusione. La strategia di contenimento messa in campo dall’amministrazione Trump e dal Dipartimento di Giustizia guidato da Pam Bondi, con pubblicazioni parziali, documenti oscurati e rilasci a intermittenza, sta producendo l’effetto opposto: non chiudere il caso, ma riaprirlo con un impatto politico e istituzionale che sta travolgendo anche il Partito repubblicano.

    Le nuove tranche di documenti legati all’indagine su Jeffrey Epstein – pubblicate, rimosse senza spiegazioni e poi ripristinate – hanno fatto crollare ulteriori porzioni del muro di cover up eretto dalla Casa Bianca. Non è più solo una questione di trasparenza e di accanimento del giornalismo investigativo americano finalmente resuscitato: il nodo è diventato apertamente giuridico e politico. La legge votata dal Congresso imponeva il rilascio completo dei documenti entro il 19 dicembre, con sole eccezioni per la tutela delle vittime. Il rispetto di quella legge, oggi, è chiaramente in discussione. Ed è proprio su questo punto che cresce la frattura interna al fronte conservatore.

    Non sono più soltanto i democratici a parlare di violazione della legge federale: anche diversi repubblicani accusano il Dipartimento di Giustizia di aver tradito il mandato del Congresso. La promessa di una pubblicazione “a rate” nelle prossime settimane appare sempre più come una manovra dilatoria per guadagnare tempo e ridurre l’impatto politico delle rivelazioni. Nel frattempo, il contenuto dei file appena emersi rende sempre più difficile sostenere che “non ci sia nulla di rilevante”. Tra i documenti più sconvolgenti c’è una lettera manoscritta che Epstein avrebbe scritto nell’estate del 2019 dal carcere di New York a Larry Nassar, l’ex medico della nazionale statunitense di ginnastica condannato a 176 anni di carcere per abusi sessuali su almeno 256 atlete, molte delle quali minorenni. Nella lettera – che ha un timbro postale datato 13 agosto 2019, tre giorni dopo la morte di Epstein – il finanziere pedofilo fa riferimento esplicito al presidente degli Stati Uniti, senza mai nominarlo direttamente: “Condividiamo una cosa: il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne… Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti… La vita non è giusta”. La missiva contiene anche un passaggio inquietante che sembra alludere al suicidio di Epstein, avvenuto il 10 agosto 2019 nella cella del Metropolitan Correctional Center: “Caro L.N., come ormai saprai, ho preso la scorciatoia per tornare a casa. Buona fortuna!”.

    Il fatto che la busta della lettera rechi il timbro del 13 agosto – dunque successivo alla morte ufficiale di Epstein – aggiunge un ulteriore strato di ambiguità a una vicenda già carica di interrogativi irrisolti. Parallelamente, i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia confermano e aggravano quanto già emerso sui rapporti personali tra Epstein e Donald Trump. Una email interna del gennaio 2020, inviata da un assistente procuratore del distretto meridionale di New York, segnala che Trump avrebbe viaggiato sul jet privato di Epstein “molte più volte di quanto fosse noto in precedenza”. I registri indicano almeno otto voli tra il 1993 e il 1996. In quattro di questi voli sarebbe stata presente anche Ghislaine Maxwell, poi condannata a 20 anni di carcere per traffico sessuale di minori. In un volo del 1993, secondo la stessa email, Trump ed Epstein risultano essere gli unici due passeggeri. In un altro, i due sarebbero stati accompagnati da una persona di 20 anni. In altri viaggi ancora, Trump compare insieme all’allora moglie Marla Maples, alla figlia Tiffany e al figlio Eric. Anche qui è necessario ricordare che Trump non è stato mai incriminato per reati legati a Epstein. Ma la questione centrale resta il tentativo di impedire che l’intero quadro venga reso pubblico.

    Il paradosso istituzionale appare ormai evidente: anche se il cover up in atto dovesse configurare una violazione della legge approvata dal Congresso, il presidente potrebbe restare personalmente al riparo da conseguenze penali dirette. Infatti la Corte Suprema ha stabilito che un presidente non può essere perseguito per atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni. I suoi collaboratori, però, sì. Funzionari del Dipartimento di Giustizia, inclusa Pam Bondi, rischiano di trovarsi esposti, a meno di una grazia preventiva firmata dallo stesso Trump. Una mossa, questa, altamente rischiosa. Trump cambia spesso idea su chi considera “leale” e chi non abbastanza. La storia del trumpismo è costellata di fedelissimi sacrificati quando diventano politicamente ingombranti. Il calcolo, dunque di chi starebbe violando la legge per proteggere la Casa Bianca, è tutt’altro che sicuro. Nel tentativo di spostare l’attenzione, il presidente ha liquidato il caso Epstein come una “distrazione” rispetto ai successi economici della sua amministrazione, citando dati di crescita superiori alle attese. Ma la tattica del “ritardare, ritardare, ritardare” non sta funzionando. Ogni nuovo rilascio parziale, ogni documento coperto di nero, ogni rimozione improvvisa dal sito del Dipartimento di Giustizia rafforza il sospetto che si stia cercando di guadagnare tempo per diluire, se non ripulire, le informazioni più compromettenti.

    Come avvenne ormai più di mezzo secolo fa con il Watergate, non è solo ciò che è accaduto a minacciare la presidenza, ma il tentativo di nasconderlo. Se questa dinamica dovesse consolidarsi, lo scandalo Epstein rischia di trasformarsi nel più grave caso di cover up dai tempi di Nixon, con conseguenze potenzialmente devastanti non solo per Trump. Le “bombe” nascoste negli Epstein Files troppo a lungo tenuti segreti – anche dall’amministrazione di Joe Biden, bisognerebbe indagare su questo – stanno iniziando a esplodere davvero. E questa volta, né buoni dati macroeconomici né accuse di complotto basteranno a fermare l’onda d’urto. Forse solo una guerra potrebbe…

    – foto xo9/USA Justice Department –

    (ITALPRESS).