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  • Inveruno: intitolata a Francesco Cecco Garavaglia la caserma dei vigili del fuoco volontari

    Inveruno: intitolata a Francesco Cecco Garavaglia la caserma dei vigili del fuoco volontari

    Da oggi la caserma dei Vigili del Fuoco volontari di Inveruno non è più soltanto un presidio operativo: porta un nome, una storia e un’eredità. È stata infatti ufficialmente intitolata a Francesco Garavaglia, detto Cecco, volontario del distaccamento scomparso l’8 aprile 2005 durante un intervento di soccorso. Un gesto che arriva a vent’anni dalla tragedia e che trasforma l’edificio in un luogo della memoria attiva, dedicato a un uomo che ha fatto del servizio un valore quotidiano. La cerimonia si è aperta con i reparti schierati in perfetto ordine, gli onori alla bandiera e l’esecuzione solenne dell’Inno di Mameli, seguiti da un lungo e commosso silenzio. Presenti i vertici provinciali e regionali dei Vigili del Fuoco, numerose autorità civili, militari e religiose, oltre ai volontari del distaccamento di Inveruno e ai colleghi provenienti da tutta la zona. Nel suo intervento il sindaco Nicoletta Saveri ha sottolineato la profondità dell’impegno di Garavaglia:

    “Ha interpretato il suo essere vigile del fuoco come una vera vocazione d’amore per la sua comunità, facendosi testimone di quell’etica del servizio che vuole i vigili del fuoco pilastro della nostra società. Da oggi chiunque entrerà nella caserma di Inveruno, volontario o cittadino, ricorderà che qui opera una squadra mossa dallo stesso spirito. Ricorderà che quel nome, inciso sulla targa, è un monito al coraggio, alla dedizione e alla generosità”. Un messaggio forte, accolto con evidente commozione dai volontari che quotidianamente rendono viva la caserma: un luogo di formazione, amicizia, impegno, dove l’esempio di Cecco continua a essere tramandato alle nuove generazioni. Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato il ricordo affidato ai figli di Francesco. Parole semplici e potenti, che hanno attraversato la platea come un abbraccio collettivo:

    “Ciao papà, ricordo bene quel giorno: una sera fredda e piovosa. Ti aspettavamo, ma l’attesa divenne troppo lunga. Nessuno sapeva darci una risposta. Poi suonò il campanello e le nostre vite cambiarono. Eri una persona buona, altruista e socievole. Ora siamo grandi e, anche se non sei qua fisicamente, sappiamo che da lassù ci vedi e ci proteggi”. Un messaggio che ha restituito l’immagine più autentica di Garavaglia: quella di un padre affettuoso, di un uomo generoso e sempre pronto a mettersi a disposizione degli altri. Nato a Busto Garolfo il 1° marzo 1961, sposato e padre di due figli, Francesco Garavaglia lavorava in un’azienda del territorio ed era conosciuto per la sua disponibilità e l’impegno nel volontariato. In caserma era una presenza costante, impegnatissimo nei servizi di soccorso e nelle attività di addestramento: una figura di riferimento, rispettata e stimata da tutti. L’8 aprile 2005, alla guida dell’autopompa durante un intervento, Garavaglia perse la vita in un tragico incidente stradale che costò la vita anche all’altro conducente coinvolto. Uno shock profondo per l’intera comunità, che da allora non ha mai smesso di ricordarlo.

    La nuova targa posta all’ingresso della caserma non è solo un segno istituzionale: rappresenta un impegno collettivo a mantenere vivo lo spirito con cui Francesco, ogni giorno, indossava il casco e la divisa. I suoi colleghi lo hanno salutato ancora una volta, nel silenzio carico di emozione dei mezzi schierati. La sua memoria, scolpita nel cuore di chi l’ha conosciuto e di chi continuerà a seguirne l’esempio, diventa ora parte integrante della storia del distaccamento. Da oggi la caserma di Inveruno porta il nome di Francesco “Cecco” Garavaglia. E ogni volta che una squadra uscirà per un intervento, quel nome continuerà a vivere.

  • 90 anni di Woody Allen, genio e comicità

    90 anni di Woody Allen, genio e comicità

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – È a dir poco un’impresa riassumere in poche righe i primi 90 anni di vita e di carriera di Woody Allen. Il regista (ma anche attore, sceneggiatore, comico e musicista) li compie il 1° dicembre (è nato nella tanto amata New York nel 1935 in una famiglia ebraica) e, per fargli gli auguri, proviamo a ripercorrere le principali tappe del suo percorso umano e professionale da quando, a 16 anni, decide di abbandonare il suo nome di battesimo, Allan Stewart Konigsberg per chiamarsi semplicemente Woody Allen e cominciare a guadagnare i primi soldi vendendo le sue gag dalle battute fulminanti ai comici tv.

    A quel tempo l’amore per il cinema era già una realtà se è vero, come ha raccontato, di essersene innamorato quando, a soli 3 anni, la madre lo ha portato a vedere “Biancaneve e i sette nani”. Tanti gli interessi nell’adolescenza dal basket al baseball, dal cinema alla musica jazz (è un abile suonatore di clarinetto). Nel 1954 l’arrivo in tv, alla ABC di cui diventa l’autore di punta. Due anni dopo, già passato alla NBC, sposa Harlene Rosen (dalla quale divorzierà 6 anni dopo). Nel 1958 inizia la carriera come cabarettista, riscuotendo un grande successo. Parallelamente entra per la prima volta nello studio di uno psicoanalista che frequenterà per trent’anni. Non a caso la psicoanalisi è uno dei temi ricorrenti nei suoi film. Nel 1966 si sposa di nuovo, stavolta con l’attrice e comica Louise Lasser da cui divorzia tre anni dopo. Nello stesso anno realizza il suo primo lungometraggio, “Che fai, rubi?”.

    Nel 1969 incontra Diane Keaton con cui nasce un lungo sodalizio professionale e sentimentale. Lei è la protagonista di tanti suoi film, tra cui “Provaci ancora, Sam”, “Io e Annie” (film che vince quattro Oscar e un Golden Globe), “Manhattan”, “Radio Days” e “Misterioso omicidio a Manhattan”, e lui non ha esitato a definirla il grande amore della sua vita. Al cinema, dove si è sempre contraddistinto per il suo stile raffinato e cerebrale, era arrivato nel 1969 con “Prendi i soldi e scappa” e tra i titoli degli anni Settanta, oltre a quelli già citati, ci sono anche “Stardust Memories” ispirato a Federico Fellini, e “Zelig”. Nel 1980 Allen inizia una lunga relazione con Mia Farrow che, come già accaduto alle precedenti compagne, diventa la protagonista dei suoi film come, ad esempio, “Una commedia sexy in una notte di mezza estate”, “Zelig”, “Broadway Danny Rose”, “La rosa purpurea del Cairo” (Oscar per la migliore sceneggiatura) “Hannah e le sue sorelle”, “Crimini e misfatti”, “Mariti e mogli”. Gli strascichi di questo rapporto sono finiti nelle cronache giudiziarie a causa della lunga battaglia legale per la custodia dei figli adottivi Dylan (che in seguito ha accusato il regista di molestie sessuali) e Moses e di quello biologico Satchel. Con l’altra figlia adottiva della Farrow (e di André Previn), la coreana Soon-Yi, Allen ha iniziato una relazione quando stava ancora con la madre e si è poi sposato a Venezia (nel 1997), città che il regista ama molto.

    Con lei, Allen ha adottato due figlie. Tra gli altri film realizzati negli anni successivi, troviamo “Pallottole su Broadway”, “La dea dell’amore” (Oscar alla protagonista Mira Sorvino), “Tutti dicono I Love You”, “Harry a pezzi”, “Accordi e disaccordi”, “Criminali da strapazzo”, “La maledizione dello scorpione di giada”, “Hollywood Ending”, “Match Point”, “Scoop”, “Sogni e delitti”, “Vicky Cristina Barcelona” (Oscar a Penélope Cruz), “Midnight in Paris” (con cui conquista un Oscar e un Golden Globe), “To Rome with Love”, “Blue Jasmine” (con l’ennesima candidatura all’Oscar), “Un giorno di pioggia a New York” e “Un colpo di fortuna – Coup de chance”, il suo cinquantesimo film.

    Oltre ai quattro Oscar e ai tre Golden Globe, Allen ha ricevuto molti altri riconoscimenti tra cui il Leone d’Oro alla carriera (nel 1995) al Festival del Cinema di Venezia. Curiosamente, il regista non guarda i suoi film dopo l’uscita nelle sale per paura di scoprire che avrebbe potuto fare di meglio. Nelle sue pellicole ci sono sempre riferimenti all’umorismo ebraico, alla filosofia, alla religione, oltre alla già citata psicoanalisi.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • E’ morto padre Eligio (da Cozzo Lomellina)

    E’ morto padre Eligio (da Cozzo Lomellina)

    È morto all’età di 94 anni Padre Eligio Gelmini, una vita dalla parte degli ultimi. Padre spirituale del Milan negli anni Sessanta e Settanta, grande
    amico di Gianni Rivera, nel 1964 fondò il primo ‘Telefono amico’e, nel 1967, la prima comunità per il recupero dei tossicodipendenti, Mondo X, divenuta poi una rete di comunità: oltre a MILANO, anche Cozzo (Pavia), sull’Isola di Formica,
    nell’arcipelago delle isole Egadi, a Cetona (Siena), e persino sul monte Tabor, in Israele.

    Padre Eligio, Angiolino Gelmini all’anagrafe, era nato nel
    1931 nel villaggio Bisentrate, frazione di Pozzuolo Martesana.
    Era fratello minore di un altro religioso, Pierino Gelmini,
    fondatore della Comunità incontro. Chi si è trovato nel vortice
    della droga, ha potuto ricuperare fiducia e speranza grazie a
    padre Eligio, negli anni Sessanta e Settanta noto come ‘Fratel
    dribbling’, sempre a San Siro quando giocava il Milan.

    “Non sarò
    un figlio quieto ma la libertà da ogni cosa e l’amore all’Uomo
    hanno dato pace al mio cuore e passione alla mia vita”, ha
    dichiarato il frate, autore nel 1975 del libro ‘Le Vacche’.

  • JTI Italia, Valle “Innovazione e investimenti pilastri strategici”

    JTI Italia, Valle “Innovazione e investimenti pilastri strategici”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, dialogo con i consumatori e le istituzioni, nuovi investimenti in Italia. Sono questi i pilastri della strategia di Japan Tobacco International. Ne ha parlato Adriana Valle, Corporate Affairs and Communication Director di JTI Italia, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
    Japan Tobacco International è una multinazionale che opera nel settore dei prodotti a base di tabacco e nicotina, presente in oltre 128 Paesi. Un colosso globale che vede nell’Italia un mercato strategico, soprattutto per quanto riguarda i prodotti innovativi.
    “L’Italia è un mercato importante da questo punto di vista, il consumatore ha mostrato una grande propensione all’innovazione e questi prodotti hanno preso piede ormai già da 10 anni”, spiega Valle.
    Visione e futuro sono le parole chiave che guidano la strategia di JTI. “L’innovazione è cercare di provare addirittura ad anticipare i bisogni dei nostri consumatori per rispondere alle loro esigenze – sottolinea la manager -. Il consumatore è sempre più consapevole, quindi ha nuovi bisogni a cui dobbiamo rispondere”.
    Per JTI innovare significa non fermarsi mai. Una visione che si basa su ricerca e sviluppo e su lunghi anni di test del prodotto. E’ così che l’azienda è arrivata al lancio di Ploom Aura, il nuovo device frutto di anni di studio del consumatore e delle sue esigenze. “Il prodotto unisce tecnologia avanzata, tabacco riscaldato e design, con un elemento distintivo: la personalizzazione – afferma Valle -. Attraverso un’app dedicata, il consumatore può personalizzare completamente la propria esperienza d’uso, dalla durata all’intensità, fino alla possibilità di bloccare il dispositivo da remoto. Una serie di funzionalità che rendono l’esperienza più rispondente alle esigenze quotidiane degli utenti. Le prime evidenze di mercato mostrano ottime reazioni da parte dei consumatori”.
    L’azienda ha rinnovato l’accordo con il ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare per l’acquisto di tabacco italiano, un’intesa che JTI porta avanti da quasi 20 anni e che riguarda principalmente le regioni Umbria e Veneto: “Per noi è molto importante perchè conferma la volontà di JTI di investire nel Paese – evidenzia la Corporate Affairs Director di JTI Italia -. Per noi è un asset fondamentale”.
    “Dobbiamo dialogare non solo con il consumatore ma anche con le istituzioni – prosegue -. Un dialogo che serve a portare dati e fatti su quello che sta cambiando nel settore. Anche attraverso queste evidenze speriamo di poter vedere un’evoluzione nella normativa che tenga in considerazione lo sforzo che il settore sta facendo per migliorarsi”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Magenta: per continuare un percorso di educazione alla Pace

    Magenta: per continuare un percorso di educazione alla Pace

    La città di Magenta si prepara ad accogliere un appuntamento speciale, capace di intrecciare cultura, spiritualità e impegno civile.

    Giovedì 4 dicembre, alle ore 21.00, nella Sala Consiliare, verrà presentato il libro “La meta è la felicità”, una raccolta di aforismi tratti da testi inediti di Karol Wojtyla, il futuro Papa Giovanni Paolo II.

    Non si tratta di una semplice presentazione editoriale, ma di un’occasione per intraprendere un percorso di educazione alla pace. Le riflessioni di Wojtyla, profonde e universali, toccano i diversi aspetti della vita umana e ci ricordano che la felicità non è un traguardo individuale, ma una meta che si raggiunge insieme, nella costruzione di relazioni autentiche e responsabili.

    Il tema della pace, così centrale nel magistero di Giovanni Paolo II, sarà al cuore dell’incontro. In un tempo segnato da tensioni e conflitti, la sua voce continua a richiamare ciascuno di noi a un impegno concreto: vivere e testimoniare una cultura di pace, giorno dopo giorno, nelle scelte personali e comunitarie.

    La serata sarà dunque un invito a fermarsi, a riflettere e a lasciarsi guidare da parole che hanno ancora oggi la forza di illuminare il presente. Un’occasione preziosa per chi desidera nutrire la propria interiorità e contribuire, con gesti quotidiani, a un mondo più giusto e sereno.

    📍Appuntamento: Giovedì 4 dicembre, ore 21.00 – Sala Consiliare, Magenta Un incontro aperto a tutti, per condividere insieme il cammino verso la felicità e la pace.

  • La Nobile Arte del Panettone da oggi a Cuggiono in Villa Annoni

    La Nobile Arte del Panettone da oggi a Cuggiono in Villa Annoni

    Il dolce simbolo del Natale milanese sarà protagonista di un weekend speciale a Villa Annoni di Cuggiono.

    Sabato 29 e domenica 30 novembre 2025, dalle 10.00 alle 18.30, la storica villa ospiterà la manifestazione “La Nobile Arte del Panettone”, un evento dedicato alla tradizione, al gusto e alla creatività.

    🍰 Un programma ricco di sorprese
    Degustazioni gratuite dei migliori panettoni artigianali

    Vendita diretta delle eccellenze locali e nazionali

    Laboratori creativi per bambini

    Showcooking con maestri pasticceri

    Premiazione della pasticceria più votata

    📍 Dove e quando
    Villa Annoni – Cuggiono (MI)

    29 – 30 novembre 2025

    Orari: 10.00 – 18.30

    Ingresso libero

    Un’occasione unica per scoprire e assaporare il panettone in tutte le sue varianti, in un contesto suggestivo e ricco di storia.

  • Magenta, il colore: un fatto importante del benessere domestico

    Magenta, il colore: un fatto importante del benessere domestico

    Un primo evento lo scorso ottobre e un secondo martedì 18 novembre, a cura di Tutela immobili, per parlare di casa con un approccio psicologico alla nota definizione di questa quale ‘bene-rifugio’. E’ Monica Simonelli, professionista in ambito immobiliare, a sottolinearne l’importanza.

    “La casa non è solo un edificio, è anche il luogo in cui poterci sentire a nostro agio, protetti e rilassati, circondati da arredi e oggetti che ci rispecchiano. La casa, grande o piccola che sia, dovrebbe essere uno spazio di benessere, un rifugio, un nido”. E affinché lo diventi sempre più si rivela di indubbio aiuto il sapere e l’esperienza maturati nel campo dell’interior design da Giorgia Donini.
    “Il buon abitare va oltre la semplice estetica, metrature o vetrate, sono importati la personalizzazione e l’organizzazione degli spazi abitativi – meglio se flessibili e adattabili – e fondamentale è lo sfruttamento della luce naturale da preferire per il benessere psicofisico a quella artificiale”, dice l’esperta, introducendo il seminario on line dedicato in particolare all’armonia cromatica, “un pilastro del buon abitare”.

    Una prima considerazione, che fa riflettere i non addetti ai lavori, riguarda la relazione fra colore e tempo. Ossia: “Ci sono ambienti che abitiamo più velocemente, altri più a lungo, il tempo di permanenza influenza la percezione del colore”, afferma Donini che richiama a esempio le cromie accese dei fast food, differenti dalle tinte tenui delle trattorie.

    Venendo alle nostre abitazioni, eccola consigliare, suggerire, colori brillanti, accesi, per ingressi, corridoi, disimpegni, “dove il colore può essere applicato in modo più incisivo”, e toni caldi “che accolgono” per salotti, toni pastello “che rilassano” sempre per soggiorni e per camere da letto, colori freddi “che favoriscono la concentrazione” per ambienti di studio, lavoro, colori naturali e tenui per bagni.

    E per la cucina? La scelta varia a secondo del tempo che vi si trascorre, però, sono vivamente sconsigliati il nero e pure le superfici riflettenti. E sconsigliato in generale è – sarebbe – pure l’uso del bianco ottico, “che la scienza ritiene ipoattivante”. Se piace, però, perché dà la sensazione di pulizia, nulla da obiettare.
    “Oltre al tempo di permanenza, dobbiamo considerare le funzioni che svolgiamo nei vari ambienti e quindi preferire i colori più armonici e coerenti con quelle”.

    Del pari anche gli arredi andrebbero posizionati e scelti in modo da favorire i flussi funzionali. Un esempio facile e risaputo, a vantaggio della convivialità, “meglio un tavolo ovale o tondo, piuttosto che il classico rettangolare” (convivialità che oggi deve fare i conti con la presenza di cellulari tra piatti, posate e bicchieri, ma è un’altra questione).
    I colori ci orientano, stimolano emozioni diverse, “possono davvero aiutarci a stare bene o meglio in casa nostra”. Gli studi di psicologia del colore insegnano.

    E insieme alle tinte delle pareti vanno considerate quelle degli arredi, dei tessuti, “il materiale di cui sono fatti, le texture”. Scelte attente, consapevoli, ci porteranno a realizzare, “la casa su misura per noi – osserva Monica Simonelli – dove oggetti, palette cromatiche, piante, fiori, materiali, punti luce personalizzati, ci racconteranno anche un po’”.
    L’incontro ha interessato i partecipanti che Giorgia Donini ha coinvolto attivamente, ponendo loro domande, stimolandone gli interventi, e via via documentando le proprie indicazioni, a proposito di colore e benessere domestico, attraverso l’accurata sequenza delle immagini di progetti da lei realizzati.

    Franca Galeazzi

  • Scandalo corruzione in Ucraina, Zelensky licenzia il suo Capo di gabinetto

    Scandalo corruzione in Ucraina, Zelensky licenzia il suo Capo di gabinetto

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso il suo capo di gabinetto e principale negoziatore, Andriy Yermak. La decisione è stata presa dopo che gli investigatori hanno fatto irruzione nella sua abitazione nell’ambito di un’ampia indagine per corruzione.
    La rimozione di Yermak, 54 anni, è un duro colpo per Zelensky, che si trova ad affrontare una crescente offensiva russa a est, proprio mentre gli Stati Uniti promuovono un piano per porre fine alla guerra.
    Il capo di gabinetto avrebbe dovuto negoziare per conto dell’Ucraina durante i colloqui di pace negli Stati Uniti questo fine settimana, ma quel piano è saltato, secondo quanto reso noto da fonti stesse ucraine. I colloqui saranno invece guidati dal segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Rustem Umerov, secondo quanto si apprende.
    – foto Ipa agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Consiglio Comunale di Magenta approva la quinta variazione di bilancio

    Il Consiglio Comunale di Magenta approva la quinta variazione di bilancio

    Il Consiglio Comunale ha approvato la quinta variazione di bilancio, un passaggio che consente di integrare nuove entrate e destinare ulteriori risorse a sostegno delle politiche sociali, dei servizi ai cittadini e dell’efficientamento della macchina amministrativa.

    L’Assessore alla Programmazione Economica Stefania Bonfiglio illustra i principali contenuti del provvedimento, sottolineando come la variazione sia caratterizzata innanzitutto da un’importante nuova entrata statale.

    “Il punto fondamentale della variazione è una nuova entrata: registriamo un sostegno da parte dello Stato di 70 mila euro come trasferimento per i minori. Si tratta dell’annosa questione che preoccupa tutti i Comuni e sulla quale si sta conducendo una battaglia che, in parte, si sta vincendo: lo Stato ha istituito questo fondo che viene concretamente in soccorso agli Enti locali”. L’Assessore ricorda come il Comune avesse già stanziato risorse proprie per far fronte alle necessità dei minori presenti in città. “Nella scorsa variazione avevamo già destinato 70 mila euro, grazie a una gestione oculata e virtuosa delle nostre risorse. Con questo nuovo capitolo possiamo ora sbloccare ulteriori somme”.
    Tra gli interventi resi possibili dalla variazione, rientra anche il sostegno alle fragilità sociali.
    “Anche per quest’anno riusciamo a creare un pacchetto di 55 mila euro per il fondo affitti destinato ai cittadini bisognosi. Siamo felici di poter dare questo contributo aggiuntivo in un momento di particolare difficoltà per le finanze pubbliche generali e orgogliosi di garantire un aiuto concreto alla nostra comunità”.

    A ciò si aggiungono 18 mila euro per assistenza a indigenti e sostegno ai disabili, con ulteriori risorse dedicate ai servizi sociali.

    La variazione interviene anche sul fronte dell’innovazione digitale. “Abbiamo un avanzo del fondo PNRR per le notifiche digitali PagoPA, che reinvestiamo nel centralino del nostro Comune, così da rendere più efficiente la macchina amministrativa e migliorare il rapporto con i cittadini”.

    Per quanto riguarda la sicurezza, l’Assessore ha ricordato che “registriamo anche un ulteriore contributo di Regione Lombardia, già previsto nelle precedenti variazioni e che la parte destinata al nostro Comune sarà utilizzata per gli straordinari della Polizia Locale, potenziando così la presenza degli agenti sul territorio”.

    È inoltre stato contabilizzato il contributo di ASM per la costituzione dell’Associazione della Comunità Energetica (CER), che viene immediatamente registrato anche come spesa finalizzata alla creazione della stessa. Grazie a economie interne, vengono poi destinate risorse per 18 mila euro alle manutenzioni degli immobili comunali, da realizzare entro il 31 dicembre. Infine è previsto un investimento di 20 mila euro per l’acquisto di un nuovo automezzo.

    “Queste sono le principali voci per il mese di dicembre, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione per il 2026”, conclude l’Assessore Bonfiglio.

  • Scandalo corruzione in Ucraina, Zelensky licenzia il suo Capo di gabinetto

    Scandalo corruzione in Ucraina, Zelensky licenzia il suo Capo di gabinetto

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso il suo capo di gabinetto e principale negoziatore, Andriy Yermak. La decisione è stata presa dopo che gli investigatori hanno fatto irruzione nella sua abitazione nell’ambito di un’ampia indagine per corruzione. La rimozione di Yermak, 54 anni, è un duro colpo per Zelensky, che si trova ad affrontare una crescente offensiva russa a est, proprio mentre gli Stati Uniti promuovono un piano per porre fine alla guerra.

    Il capo di gabinetto avrebbe dovuto negoziare per conto dell’Ucraina durante i colloqui di pace negli Stati Uniti questo fine settimana, ma quel piano è saltato, secondo quanto reso noto da fonti stesse ucraine. I colloqui saranno invece guidati dal segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Rustem Umerov, secondo quanto si apprende.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).