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  • Investe in auto e trascina  una ragazza per 300 metri, denunciato. Rischia il linciaggio

    Investe in auto e trascina una ragazza per 300 metri, denunciato. Rischia il linciaggio

    Ha travolto due ragazze sulle strisce pedonali trascinandone una per circa 300 metri sotto l’auto. L’incidente stradale e’ avvenuto domenica sera intorno alle 22 in zona Bovisa a Milano. Il conducente della Ford Fiesta, un 21enne italiano, e’ stato bloccato dalla polizia di Stato in piazza Bausan all’altezza dei via Massani dei Capitani e salvato da un tentativo di linciaggio dei residenti.

    La ferita piu’ grave di 24 anni e’ stata operata all’ospedale Niguarda dove e’ in terapia intensiva in coma farmacologico. L’altra ragazza invece ha riportato contusioni guaribili in 7 giorni. L’autista, risultato positivo all’alcol test, e’ stato denunciato a piede libero.

    L’investimento, secondo quanto precisato dalla Polizia Locale, che procede alle indagini, è avvenuto ieri alle 22 in via Ricotti all’angolo con via Mercatini, e ha coinvolto la ragazza e un’amica di 30 anni, a sua volta investita e contusa. La Volante ha fermato la vettura, una Ford, in piazzale Bausan, vicino al luogo dell’impatto. Sono stati gli stessi agenti dell’equipaggio intervenuto a prestare i primi soccorsi alla giovane, ancora incastrata sotto la ruota anteriore sinistra del mezzo, dopo averlo sollevato di peso con l’aiuto di alcuni passanti. Sempre i poliziotti hanno caricato sulla Volante l’investitore, che ha rischiato di essere aggredito dai presenti.

  • Medaglia d’argento ai campionati nazionali assoluti di pesistica: bravissima la magentina Sara Morabito

    Medaglia d’argento ai campionati nazionali assoluti di pesistica: bravissima la magentina Sara Morabito

    Tempo di successi per lo sport magentino. Questa volta a salire sul podio con una bellissima medaglia d’argento è Sara Morabito, che ha partecipato ai campionati nazionali assoluti di pesistica svoltisi a Roma lo scorso fine settimana.

    Sara ha staccato con un carico di ben 90 KG! arrivando a conquistare la seconda piazza. Più che legittima oltre che comprensibile la gioia di papà Rocco e di tutta la famiglia Morabito per una risultato sportivo davvero di primo piano.

    A Sara i complimenti di tutta la redazione di TN e l’augurio di tanti altri successi

    *In questo video preso da FB la performance di Sara con in sottofondo tutta la gioia dei suoi genitori.

    https://www.facebook.com/morabito.rocco.9/videos/784801703810096

  • Al “Summer Fight Championship” Di Vito e Mazzotto protagonisti. La Versus chiude in bellezza

    Al “Summer Fight Championship” Di Vito e Mazzotto protagonisti. La Versus chiude in bellezza

    Al “Summer Fight Championship” di Castelletto Ticino, classico appuntamento di fine stagione negli sport da combattimento, la Versus di Legnano ha ottenuto due grandi vittorie nelle MMA con i suoi atleti Gabriele Di Vito e Marcello Mazzotto.

    Quest’ultimo ha vinto nettamente il proprio incontro nella categoria – 70 KG senior. Gli ha fatto eco Di Vito con una bellissima prestazione nella – 75 KG senior che per poco non ha bissato nella stessa categoria di peso ma nella Kickboxing. “Ha voluto infatti combattere in due discipline – ci spiega il DT della Versus M° Guido Colombo – ed ha disputato un bellissimo match contro un avversario del rinomato team Zambelli di Domodossola nel quale personalmente riteniamo che avesse vinto il primo round e perso il secondo.

    Ci aspettavamo quindi un pareggio mentre i giudici hanno dato la vittoria al nostro bravo avversario. Poco male, la sua prestazione è stata eccellente, e lo diciamo perché Gabriele affrontava un atleta che da 2 anni fa gare di Kickboxing mentre lui invece fa MMA, un altro sport, e da soli 4 mesi. Più di tutto ci ha colpito a fine incontro i complimenti del Maestro Giuseppe Zambelli, un’icona nel mondo degli sport da combattimento coi suoi 50 anni di attività alle spalle, che ha lodato la prestazione del nostro portacolori. Un riconoscimento che per noi vale anche più di una vittoria”.

  • Morti sul Lavoro: la Uil fa appello ad imprese ed enti locali

    Morti sul Lavoro: la Uil fa appello ad imprese ed enti locali

    Le tragedie degli ultimi giorni anche in Lombardia, portano la UIL a chiedere maggiore consapevolezza del problema a chi fa Impresa e a ogni persona che è chiamata a svolgere la propria funzione.

    Mamme che non rivedono il proprio figlio fare rientro a casa, mogli a cui crolla il mondo addosso quando il marito perde la vita sul lavoro, figli che non rivedono il proprio padre e perdono il calore della famiglia.

    Aprile 2024: erano 52 i lavoratori morti sul lavoro in Lombardia con 37.796 denunce di infortunio. Persone a cui va data assistenza. A questi numeri si aggiungono altri lavoratori, di cui ben 6 nel mese di giugno. NON BASTANO più le parole di solidarietà, di vicinanza, di condoglianza.

    “Lanciamo nuovamente il nostro grido – sottolinea il segretario generale UIL Lombardia Enrico Vizza – ADESSO BASTA, vogliamo zero morti sul lavoro. VOGLIAMO scuotere la coscienza di tutti, imprese, istituzioni, enti locali, cittadini, ognuno per il proprio ruolo. nessuno deve stare in silenzio.

    VOGLIAMO che il profitto, venga messo da parte e si investa in formazione, assistenza e maggiori controlli e sanzioni. VOGLIAMO maggiori controlli e ispezioni assumendoci, come Sindacato la nostra responsabilità attraverso denunce e segnalazioni in tutti i luoghi di lavoro.

    Se il sindacato è presidio di diritti, di democrazia di assistenza, allora dobbiamo promuovere tutti gli strumenti a nostra disposizione per fermare le stragi sul lavoro!

    SEGNALAZIONI, ASSISTENZA INFORTUNI attraverso gli sportelli Sindacali e del Patronato.

    Alle aziende e agli imprenditori onesti che investono sulla sicurezza chiediamo di scendere in campo con noi per raggiungere l’obbiettivo di ZEROMORTI. Ai Sindaci dei Comuni chiediamo un maggiore impegno anche attraverso la polizia locale. Ogni azione per evitare infortuni sul lavoro va messa in campo”.

  • Pionieri della Musica: i primi quarant’anni del CPM Institut. A cura di Monica Mazzei

    Pionieri della Musica: i primi quarant’anni del CPM Institut. A cura di Monica Mazzei

    IL CPM MUSIC INSTITUT DI MUSSIDA STA ORGANIZZANDO UNA GRANDE FESTA PER I SUOI 40 ANNI! UNA PARABOLA DI MUSICA E AMORE, NATA NEI SOTTOSCALA, di Monica Mazzei.

    Ho ascoltato la conferenza con Franco Mussida ed è con grande piacere che ve ne rendo partecipi.
    Mussida ha ridato luce ai pilatri fondamentali della dignità umana, senza i quali tutto andrebbe perso, non solo la musica.
    Ci parla di alleanze, quasi invocandole, nella speranza, scaturita come una fiamma anche da quell’anima italiana, che porta con sé un modo di fare musica pieno di cuore e di passione pura, che nessun avvento tecnologico potrà smantellare o battere.
    Ma ci vuole qualcosa di forte ed imprescindibile: LA VOLONTÀ di unirsi tutti per le sfide del futuro.

    “Il più grande scopo della musica? La sua capacità di renderci migliori. Jannacci diceva che per fare musica ci vuole orecchio. È vero, ma oggi per campare di musica ci vogliono cuore, testa e motivazione… E soprattutto un coraggio testardo!””, cit. Franco Mussida.

    La scuola presieduta e fondata dall’ex PFM come quelle viste nel cinema americano.
    Durante la conferenza stampa numerose anche le installazioni video con proiezioni dei documenti d’archivio della storia dell’istituto. L’amore per la musica e per gli esseri umani, le sue più grandi fonti di ispirazione.

    Dalla scuola di MUSSIDA usciti nomi quelli Filippo Mango e Giusy Ferreri; nella sua struttura si era svolta la primissima edizione di X-FACTOR.

    Il Maestro Franco Mussida viene presentato come il più grande chitarrista italiano riconosciuto e ci propone con questa conferenza una riflessione, per capire chi siamo e dove andiamo oggi.
    Ma il motivo della conferenza stampa appena tenutasi è celebrare i 40 anni di quello che era il sogno del musicista: una scuola stile quelle viste nel cinema americano, per formare nuovi giovani talenti.
    In questa avventura hanno accompagnato il maestro altri nomi celebri dell’ambiente musicale: Loredana Pezzoni (co-fondatrice storica e moglie di Mussida), Luca Nobis, Giacinto Siciliano, Paolo Foschini, Davide Ienco, Donato Medici, Alberto Sinigalia, Roberto Razzini, Sandro Mussida.

    La scuola fondata da Franco e portata avanti dal figlio Sandro,a sua volta musicista, ha realizzato il più grande sogno americano, regalandogli prima di tutto gli spazi: prima di allora, l’unico modo per frequentare delle lezioni di musica come il jazz o il folk popolare, il pop come il rock, passando per il soul, doveva andare a lezione a casa di un docente privato, scarseggianti però anche questi ultimi: a Franco si deve il coraggio pionieristico di iniziare, nonostante tutti gli impegni che aveva già allora con la Premiata Forneria Marconi.
    Quei generi musicali invece, negli altri Paesi, si studiavano già nei grandi college.
    In Italia, come a Milano, lo si faceva invece nei sottoscala di negozi e palazzi o nei collettivi sociali.
    La prima illuminazione si deve alla Pietrantoni, che ideò la prima antenata di quella che sarebbe stata la scuola di musica moderna che oggi tutti conosciamo.
    Il modello didattico CPM è nato direttamente in “casa”: ossia un’idea europea ed italiana dell’embrionalità della musica.
    Nel modello italiano prevale quindi un cuore che influenza la mente e non diversamente, come in quello americano.

    “Noi eravamo un’anomalia benigna. Abbiamo lavorato fin dall’inizio da privati ma come fossimo una struttura pubblica”, racconta Mussida.
    Franco ringrazia prima di tutto la compagna di una vita e le riconferma tutto il suo affetto, affermando che senza il suo fondamentale contributo, questo sogno non sarebbe mai diventato realtà.

    Da cosa nasce però il desiderio di celebrare proprio ora questi traguardi, in compagnia di tanti giornalisti?
    Da una visione. Una visione giunta inaspettata come 40 anni prima.

    “È giunto il momento di fissare un punto di svolta. Quarant’anni fa nelle scuole pubbliche e nei conservatori, non si insegnava né jazz né musica popolare. Sentivamo che il sistema formativo doveva smettere di operare fuori dalla realtà. All’inizio servì un’alleanza per dare dignità alla musica popolare e a chi la faceva e la produceva. Quel che serviva era un modello formativo. Siamo riusciti a costruirlo e ad immetterlo nel circuito nazionale”, continua Mussida.

    Cosa manca quindi a completare questo immenso e meraviglioso progetto?
    La risposta proviene dalla nuova visione annunciata prima: “Siamo una anomalia benigna, come dicevo prima e non è un caso che proprio partendo dalla musica popolare la CPM voglia continuare ad innovare, apportando un nuovo contributo al futuro…”.

    È giunto quindi il momento di una nuova alleanza.
    L’alleanza sarà capace di fornire un apporto di tipo umanistico: è tutto ciò che potrà superare il formarsi di meri tecnici musicali informatici.

    La generazione di Mussida ha vissuto un periodo aureo: ora bisogna aprire l’intima cassaforte del musicista, per offrire ai ragazzi non solo nuovi software, ma strumenti per renderli più coscienti e consapevoli, per guidare al meglio i loro processi creativi, per governare la tecnologia e non esserne governati.

    E se i temi affrontati in conferenza sono molteplici e tutti di grandissima importanza, Mussida ci ricorda che al di là dei voti, la scuola deve insegnare a stare insieme.

    La scuola è fatta dai ragazzi. Non è difficile intuire perché lo dica: la coesione e l’unione nelle nuove generazioni, saranno le uniche cose che permetteranno a questo vascello, messo in viaggio 40 anni fa da lui e consorte, di poter continuare una prodigiosa esplorazione.
    Mussida desidera che la sua scuola con i suoi insegnamenti prosegua verso l’infinito, con i suoi insegnamenti, pur inserendosi nelle realtà future.

    Il metodo didattico fondamentale che il Maestro ci divulga infatti con tanta generosità è, in finale, proprio il fatto che i giovani sviluppano meglio le loro qualità musicali se lasciati a provare e a parlare per ore di musica fra loro, come fossero a casa propria.
    Spetta quindi ai docenti ricreare un ambiente in una struttura, che profumi di casa.

    Da qui si passa ad un livello superiore: l’impiego della musica quale cura sociale: la musica è uno strumento di costruzione di benessere sociale.

    Il modello più importante è quello di legare un approfondimento emotivo ed affettivo di ognuno, da sviluppare nella musica. La musica ha il potere di definire il nostro mondo interiore ed emotivo.

    La funzione educativa della musica in un ambiente come il carcere, grazie all’incontro tra Mussida e Sinigalia e Foschini e Giacinto Siciliano, ha trovato l’applicazione sua più concreta.
    È così che sono giunti sino a creare un vero e proprio coro di detenuti e volontari sino, addirittura, ad ex detenuti (!), in una struttura correzionale.

    Rigore e leggerezza sono le parole chiavi di ciò che la musica riesce a donare all’essere umano.

    Ma Franco sta ora lavorando ad un progetto umano e musicale ancora più miracoloso: studiare gli strumenti di derivazione etnica di tutte le fasce di rifugiati o senza dimora, per ricreare un linguaggio anche per tutti loro, includendoli.
    “Non c’è uomo che non ascolti musica”, ha detto.
    Questo progetto include l’idea di costruire delle audioteche alle quali mettere delle ruote per portarle in giro, come si fa con le cucine. Queste audioteche viaggeranno poi ove vi sono guerre e terremoti.

    Cambiare lo stato d’animo di queste persone è l’obiettivo; mentre la scommessa è aiutare la persona depressa a vincere la propensione ad ascoltare musica che la trattenga in quella condizione, per ascoltarne altra che possa risollevarla.

    I DETTAGLI DELLA CERIMONIA DEL PREMIO ISTITUITO PER I 40 ANNI:

    In occasione del 40° anniversario dalla sua fondazione, il CPM Music Institute di Milano ha istituito Pionieri della Musica, un riconoscimento per dare merito e visibilità a musicisti e operatori del settore Musicale che hanno operato negli anni, con ingegno, dedizione e coraggio, portando importanti innovazioni in ambito didattico, professionale e sociale.

    La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà il 28 giugno al Castello Sforzesco di Milano (Cortile delle Armi) nel corso di La Festa in Musica dei 40 anni del CPM Music Institute, la serata dedicata al passato, al presente e al futuro del CPM Music Institute. L’evento Musicale si intitola “La voce della Musica” e, per il sesto anno consecutivo, vedrà sul palco un centinaio di studenti dei dipartimenti della Scuola che, con diversi ensemble corali e strumentali, presenteranno 13 brani di un mondo Popular Music colorato di Rock, Soul, Rap e brani della grande tradizione cantautorale italiana. Un momento particolare del concerto sarà dedicato ai tanti insegnanti che hanno accompagnato la vita della Scuola.

    L’evento, realizzato nell’ambito della rassegna MILANO È VIVA, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al seguente link per i posti a sedere (posti in piedi disponibili senza prenotazione): https://www.mailticket.it/manifestazione/8U39/40-anni-in-musica-con-il-cpm-estate-al-castello-2024

    A cura di Monica Mazzei

  • Ciclismo. Il G.S. Rancilio verso il Trofeo Antonietto Rancilio Ladies 2024

    Ciclismo. Il G.S. Rancilio verso il Trofeo Antonietto Rancilio Ladies 2024

    Ad aprire quest’anno il programma sarà proprio la prova maschile prevista nella serata di giovedì 04 luglio con il 40^ Trofeo Antonietto Rancilio per la categoria Elite/U23, mentre il giorno successivo sarà la volta del 7^ Trofeo Antonietto Rancilio – Ladies prova femminile, che ha trovato la sua caratteristica ottimale nella formula “Open”, che permette la partecipazione delle atlete juniores (17-18 anni) che si possono confrontare con le più esperte atlete Elite.

    Il tracciato di gara è stato leggermente rivisto per favorire il fluire degli atleti, anche in considerazione delle velocità sempre più elevate, ma che mantiene il fulcro di partenza e arrivo nella centralissima Piazza Maggiolini di Parabiago.

    Si sta ancora definendo il parterre delle formazioni presenti allo start di entrambe le prove ma certamente possiamo essere certi che saranno due serate di puro ciclismo e divertimento e che vedranno appunto, gli atleti e atlete regalare tanto spettacolo al pubblico presente.

    Una serie di collegamenti video in diretta durante le serate daranno la possibilità di vivere le varie fasi delle gare anche al pubblico più lontano.

    Siete pronti … ?

    Scaldiamo i motori e iniziamo ad entrare nel mood con il VIDEO PROMO del 7^ Trofeo Antonietto Rancilio Ladies

    (*in evidenza, foto d’archivio)

  • Faccia da TV dei ragazzi perduta

    Faccia da TV dei ragazzi perduta

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La morte della paroliere, autrice e dirigente TV Alessandra Valeri Manera non segna la fine di una vita ma la strada in discesa di molti ragazzi anni 80. Noi cresciuti a pane e Billy e Bim Bum Bam.
    Le nostre giornate con scadenze orarie precise e la telefonia fissa per comunicare con i nostri amici.
    Innumerevoli le sigle scritte in collaborazione con grandi musicisti quando le sigle erano il successo del cartone animato e non solo. In dialetto erano: i magateiiii
    Una TV per i ragazzi che guardavano genitori e nonni per poi fare merenda e riprendere lo studio delle materie. Adesso… bisogna fare i compiti !

    Erano paletti di orario e piccole regole indigeste ma rispettate.. Le pubblicità all’interno di questi programmi che erano molto criticate ma facevano sognare i bambini di tutta Italia.
    Prima di questa fascia pomeridiana non c’era nulla per i giovani, ma grazie alle TV di Berlusconi i bambini diventano consumatori o sognatori. I collaboratori erano importantissimi e la scelta di Alessandra fu la fortuna di tutto il gruppo ma pure di molti autori, musicisti, cantanti e pubblicitari
    Ero così incantato che mia madre aveva paura che entrassi nella TV MIVAR con telecomando.
    Soddisfazione !!!! Non dovevo più alzarmi per girare il canale; io ero il più piccolo e dovevo fare il paggetto zapping arcaico.

    Ma all’ora della merenda il telecomando non serviva perché era fisso sul canale giovane del Biscione
    Anni dove la mia voglia di fare spettacolo, rubriche e spot aveva preso piede … Anni d’oro dove eri contento nella speranza e con una Coca cola ti sentivi un re ! Ho la moto a casa !!! E non si vedeva mai

    Le nostre fake news erano leggende tramandate oralmente all’oratorio o al campetto dietro casa.
    Bicicletta ma poi di fretta inizia la trasmissione con zio Paolo. Fortunatissima anche l’adattamento di kiss me Lycia con Christiana D’Avena super star.

    Una TV in un paese che non c’è più o un paese che non c’è più in una TV? Una televisione può parlare al pubblico ! Internet regalerà mai questi sogni. Ad onore del vero la TV generalista anni 80/90 stava andando perdendosi. Le storie e battute ripetute alla fermata o sul bus non erano più di moda
    Noi portavano con noi e nel nostro cuore le emozioni del pomeriggio TV: oggi le hanno sul telefonino
    Ma la TV dei ragazzi non aveva più un orario fisso con tutti i canali tematici. Quindi la morte della Manera non segna la fine della nostra TV. Un campanello dall’allarme !!

    Forse la nostra generazione ha avuto l’adolescenza più lunga di tutti per molti, (vedi il sottoscritto), eterna. Ma questo lutto che ha portato in rete tutto l’affetto per una donna ancora giovane che anche senza conoscerla ha dato molto alle nostre piccole vite.

    Questi forse è un segnale: dopo la maturità, dopo la laurea, dopo il matrimonio, dopo che diventi genitore….La nostra adolescenza sembrava non finire mai… Ci resteranno i ricordi che i nostri figli e nipoti non capiranno.

    Non chiedere mai quando dura l’adolescenza, non chiedere mai quando finisce. Forse dopo questo lutto una parola fine è stata scritta. Segno che il traguardo va lentamente verso la discesa”.

  • Agricoltura. Dispense Jemali: prorogato il termine al 30 di agosto

    Agricoltura. Dispense Jemali: prorogato il termine al 30 di agosto

    In previsione della definizione del calendario delle asciutte autunnali sulla base degli eventuali lavori da effettuare, il Consorzio ha deciso di prorogare dal 30 giugno al 30 agosto prossimo il termine per la presentazione delle domande e delle variazioni delle dispense jemali.

    Considerata l’importanza dell’acqua jemale dal punto di vista ambientale (per quanto riguarda, ad esempio, la ricarica della falda), ETVilloresi per la stagione 2024-2025 applicherà una riduzione pari al 10% sui contributi relativi, come disposto lo scorso dicembre contestualmente all’approvazione del bilancio preventivo 2024.

  • Anas, premio Moige al programma tv “Italia on the Road”

    Anas, premio Moige al programma tv “Italia on the Road”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Italia on the Road”, il programma tv in sei puntate di Raiplay, rilasciato sulla piattaforma a partire dal 29 dicembre 2023, in collaborazione con Anas e Aci, ha vinto il Premio MOIGE “Un anno di zapping e di streaming”. Il riconoscimento è assegnato ai programmi ritenuti qualitativamente significativi da vedere con la famiglia e in grado di offrire buone potenzialità educative.
    Un premio così per il branded content di Anas: attraverso il viaggio televisivo di “Italia on the Road” la società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane si è posta l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale e mettere in luce il lavoro e l’impegno quotidiano di uomini e donne su una rete di oltre 32 mila km. Nel programma si valorizzano gli aspetti turistici e culturali lungo le strade e autostrade della società. Anas da sempre promuove iniziative concrete di conoscenza e di fruizione del territorio: possono e devono definire, nel loro insieme, la forza e il valore del nostro Paese.
    “Le nostre strade sono anche itinerari culturali e turistici – ha detto l’Amministratore delegato di Anas, Aldo Isi – e ci aiutano a scoprire le bellezze e il patrimonio italiano. Il riconoscimento per il programma “Italia on the Road” testimonia la costante attenzione di Anas nel valorizzare la rete stradale garantendo sicurezza e manutenzione, soprattutto sulle arterie interne, che attraversano piccoli comuni ricchi di tradizione. La strada non è un semplice collegamento tra regioni, ma anche un itinerario per apprezzare il panorama e raggiungere monumenti che hanno fatto la storia del nostro Paese”.
    Il format, ideato e condotto da Metis Di Meo, ha reso protagonisti i luoghi meno noti dell’immenso patrimonio artistico, storico e naturalistico italiano. In ogni puntata un personaggio famoso legato al territorio si è messo in gioco raccontando la propria terra attraverso i ricordi più belli e le esperienze più significative.
    Dalla Lombardia alla Sicilia, “Italia on the road” è un viaggio innovativo grazie alla sua formula, sempre incentrata sugli spostamenti in auto, per incentivare un turismo sostenibile e sicuro alla ricerca delle radici più antiche che recuperano tradizioni e folklore promuovendo la sicurezza stradale e i comportamenti corretti alla guida.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Ac Magenta, che festa in Villa Naj Oleari per la D: ma bisogna già fare i conti con le prime dolorose perdite

    Ac Magenta, che festa in Villa Naj Oleari per la D: ma bisogna già fare i conti con le prime dolorose perdite

    Grande serata in Villa Naj Oleari venerdì nonostante il mal tempo che poi magicamente ha concesso una pausa permettendo così di portare a compimento al meglio la tradizionale Festa del Solstizio d’estate organizzata in primis da TOTEM.

    Quest’anno inframezzo importante per celebrare al meglio la serie D conquistata sul campo dal Magenta Calcio. Accanto al Sindaco Del Gobbo, grande tifoso delle Aquile, sul palco sono sfilati tutti i gialloblù a cominciare dal Presidente Gianni Cerri sino ai componenti di tutta la prima squadra che ha fatto vivere davvero una stagione da sogno.

    Cerri prendendo la parola ha ‘spiazzato’ Mister Lorenzi e senza troppi giri di parole ha detto: “Beh adesso faremo di tutto per la C…”. Come dire che il progetto non si ferma. Ma soprattutto il Presidente vuole che le Aquile onorino al meglio una categoria storica per Magenta conquistata dopo ben 63 anni.

    Terminata la festa tutto il team delle Aquile già da oggi sarà in pista per costruire una Magenta sempre di qualità e capace di offrire ai tifosi sempre belle prestazioni. Intanto, ci sono da registrare due partenze di quelle pesanti.

    La prima quella di Capitan Jordan Pedrocchi, direzione Saronno – anche se non ci sono ancora conferme definitive sulla destinazione – la seconda quella del giovane bomber Gabriel Avinci. Lo ha preso il Giana in serie C. Per lui si aprono le porte del professionismo all’età di soli 21 anni. In bocca al lupo Gabriel!

    Quanto ai gialloblù noi restiamo fiduciosi. Perchè le parole del Presidente sono un chiaro segnale, ma soprattutto valgono più di un contratto…