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  • Abbiategrasso, Leoncino d’Oro: candidature fino al 31 ottobre

    Abbiategrasso, Leoncino d’Oro: candidature fino al 31 ottobre

    Abbiategrasso premia le eccellenze cittadine con il “Leoncino d’Oro”.
    Le Civiche Benemerenze, saranno conferite dal Sindaco o da un suo delegato, con cerimonia solenne, ogni anno nella giornata del 31 marzo, giorno in cui ricorre l’istituzione della Città di Abbiategrasso (Regio Decreto del 31 marzo 1932).

    La benemerenza abbiatense premierà società, associazioni, fondazioni e altri enti che tramite la propria attività abbiano valorizzato o dato lustro alla città di Abbiategrasso, o anche singoli cittadini che si siano distinti per atti di bontà, altruismo, coraggio e abnegazione civica.

    Tali meriti potranno riguardare diversi ambiti: scienze, lettere, arti e mestieri, del lavoro e del commercio, educazione e formazione, attività sociali e assistenziali, sport e atti di coraggio e abnegazione civica. Potranno essere conferiti anche riconoscimenti alla memoria.

    E’ possibile avanzare proposte per l’assegnazione del premio presentando candidatura e relativa motivazione entro e non oltre il 31 ottobre 2023, all’indirizzo di posta elettronica protocollo@comune.abbiategrasso.mi.it oppure potranno essere consegnate anche a mano al medesimo Ufficio Protocollo sito in Piazza Marconi n. 1 indicando nell’oggetto “Proposta di candidatura per il conferimento delle civiche benemerenze”

    Le proposte dovranno essere corredate da adeguata documentazione e qualsiasi altro elemento utile alla loro valutazione.
    Ogni singolo modulo dovrà essere sottoscritto da un’unica persona e, nel caso di enti ed associazioni, dal relativo legale rappresentante.

  • Mazzanti non è più il ct delle azzurre di volley

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CAORLE (VENEZIA) (ITALPRESS) – La notizia era nell’aria ormai da un pò: la Federazione Italiana Pallavolo e il ct della nazionale femminile Davide Mazzanti comunicano in una nota di aver “interrotto consensualmente il rapporto che li legava”. Dopo l’incontro avvenuto a Caorle, nel corso della riunione del Consiglio Federale, la Fipav e il tecnico marchigiano hanno stabilito che “non ci fossero più i presupposti per proseguire il loro cammino insieme”.
    Tutti i membri del Consiglio Federale hanno ascoltato ieri con grande attenzione e partecipazione l’intervento appassionato di Mazzanti, che ha ripercorso i sette anni del suo mandato e in particolare l’ultima stagione. Al termine della relazione il CF ha tributato a Mazzanti un sincero e caloroso applauso. L’avventura sulla panchina azzurra del tecnico marchigiano, in carica dal 2017 al 2023, è coincisa con uno dei periodi più vincenti della nazionale femminile. Sotto la sua guida le azzurre, infatti, hanno conquistato l’oro agli Europei 2021 e alla Volleyball Nations League 2022, l’argento ai Mondiali 2018 e al World Grand Prix 2017 e il bronzo ai Mondiali 2022 e agli Europei 2019.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • 11enne abusata a Varese: indagata anche la madre

    11enne abusata a Varese: indagata anche la madre

    Le avrebbe consentito d prendere il treno da sola per andare a scuola a 11 anni. Per questo la madre della bambina adescata su Snapchat e abusata da un 25enne varesino, condannato dal Tribunale di Varese a 5 anni per abusi su minore, è finita nel registro degli indagati “per non aver vigilato – spiega l’avvocato di parte civile Massimo Tatti, che nel processo in primo grado contro il 25enne rappresentava la donna e la figlia – Come se la mia assistita avesse qualche responsabilità nell’accaduto”.

    “E’ una madre separata di 4 figli – aggiunge – . Ha permesso che la figlia compisse un breve tragitto in treno per andare a scuola. Non è certo responsabile di quello che è accaduto”. Il 25enne, arrestato lo scorso marzo senza che la Procura ne desse notizia, ha abusato sessualmente della ragazzina intercettata sui social. Lei ha detto alla mamma che andava da un’amica e la donna le ha concesso di prendere il treno “Come faceva per farla andare a scuola – spiega l’avvocato Tatti – La mia assistita ha altri tre figli. E lavora. Non avrebbe avuto la possibilità di accompagnare tutti. Il tragitto in treno era breve. In orario diurno. Ed è stata lei a capire e subito denunciare cosa era accaduto alla bambina. Perché punirla? Non è certo lei la responsabile dell’accaduto”.

    Il 25enne, fingendosi più giovane, ha convinto la ragazzina a mandargli delle foto prima e ad incontrarlo poi a casa sua “dove erano presenti le sorelle e i genitori – aggiunge l’avvocato Tatti -. Non solo. Dopo aver abusato della bambina in ogni modo, il 25enne, insieme al padre, altro adulto, hanno portato la piccola a mangiare una pizza. Ma la mia assistita è finita nel registro degli indagati perché, dovendo lavorare, le faceva prendere un treno. Francamente mi pare inaccettabile”.

  • Riti satanici e messe nere: Procura Milano chiede condanne sino a 8 anni

    Riti satanici e messe nere: Procura Milano chiede condanne sino a 8 anni

    Il pm di Milano Stefano Ammendola ha chiesto condanne fino ad 8 anni di reclusione per i due genitori affidatari a processo con rito abbreviato, davanti al gup Sofia Fioretta, con l’accusa di riduzione in schiavitù perché per circa 15 anni, tra il 2000 e il 2015, avrebbero costretto una giovane, ospitata nella loro casa quando era appena maggiorenne, a subire “violenze sessuali, anche di gruppo”, anche in “un contesto di riti satanici e messe nere”.

    Nel processo la donna, che ora ha 41 anni, è assistita dal legale Massimo Rossi come parte civile e ha presentato una richiesta di risarcimento danni per milioni di euro. La vicenda, con indagini della Dda di Milano, era venuta a galla quasi un anno fa e a novembre 2022 il Tribunale del riesame milanese aveva revocato la misura dell’obbligo di dimora e di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per i due coniugi. Per l’uomo il pm ha chiesto oggi 8 anni di reclusione, mentre per la moglie sono stati chiesti 6 anni.

    La Procura contesta agli indagati di aver esercitato sulla donna “poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà”. Nel 2002 dalle violenze, anche psicologiche, subite dalla giovane da parte del genitore affidatorio, a cui viene contestato anche il reato di violenza sessuale di gruppo, è nato un figlio. I genitori hanno sempre negato sostenendo che le denunce della donna sono “tutta una invenzione”. Il caso ha avuto un iter giudiziario travagliato con denunce presentate dalla donna anche fuori dalla Lombardia e indagini che erano state archiviate. La sentenza nel processo milanese è prevista per fine mese.

  • Trend contagi covid in decrescita, salgono i ricoveri

    Trend contagi covid in decrescita, salgono i ricoveri

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    ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino settimanale del ministero della Salute, dal 5 all’11 ottobre sono stati 41.626 i nuovi casi positivi al Covid-19, con una variazione del -5,7% rispetto ai 44.139 della settimana precedente. Aumentano i deceduti: 161 con una variazione di +17,5% rispetto alla settimana precedente, quando erano 137. Sono poi 270.011 i tamponi effettuati con una variazione del -0,3% rispetto alla settimana precedente quando il numero si attestava a 270.748.
    Il tasso di positività è del 15,4% con una variazione di -0,9% rispetto al 16,3% dei sette giorni prima. Inoltre si segnala che il tasso di occupazione in area medica sale a 5,8% (3.589 ricoverati), rispetto a 5,0% al 4 ottobre, così come il tasso di occupazione in terapia intensiva all’1,3% (118 ricoverati), rispetto all’1,1% sempre al 4 ottobre.
    “Il trend di questa settimana si conferma in decrescita, con dei parametri confortanti, nonostante i timori di molti legati alla riapertura delle scuole e alla ripresa della grande mobilità. Ovviamente, mai abbassare la guardia – spiega il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia -. Continuiamo nel nostro lavoro senza dannosi e inutili allarmismi ma con serenità e determinazione, con uno sguardo sempre attento al monitoraggio del Covid-19, nella difesa dei più fragili, a partire dagli anziani”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Da Abbiategrasso a Roma: Nai, Albetti e Bonomi da Matteo Salvini per il raddoppio

    Da Abbiategrasso a Roma: Nai, Albetti e Bonomi da Matteo Salvini per il raddoppio

    Importante visita istituzionale, ieri a Roma, del sindaco Cesare Nai, con gli Assessori Roberto Albetti e Chiara Bonomi, il Consigliere Di Giacomo -Presidente della Commissione II- e il Dirigente del Settore LLPP arch. Drago, che si sono recati presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma dove il Ministro Salvini li ha ricevuti per esaminare lo sviluppo e lo stato di attuazione del progetto di raddoppio ferroviario Albairate-Abbiategrasso.

    “Ringraziamo il Ministro per la disponibilità di averci incontrato tempestivamente- affermano Sindaco e Assessori. Con lui abbiamo condiviso e approfondito alcune criticità emerse nelle fasi progettuali di questo importante intervento assolutamente necessario per lo sviluppo del nostro territorio.” Il Ministro, nel sottolineare l’importanza strategica dell’infrastruttura, si è impegnato ad approfondire con RFI lo stato della progettazione e la necessità di reperire le risorse mancanti rispetto a quanto già stanziato nel PNRR per garantire l’avvio delle procedure e completare l’opera. Il Ministro ha condiviso altresì la necessità di portare a compimento la realizzazione di tutte le infrastrutture in programma che interessano il nostro territorio”.

    A questo punto si attende un crono programma esatto dei lavori ed ovviamente il bando di gara prodromico al via dell’intervento atteso da decenni.

  • Ladri di rame al cimitero di Magenta: scoperchiate almeno cinque cappelle

    Ladri di rame al cimitero di Magenta: scoperchiate almeno cinque cappelle

    I ladri sono entrati l’altra notte al cimitero di Magenta e hanno trafugato il rame da almeno cinque cappelle. E’ l’ennesimo danno per i proprietari costretti a sobbarcarsi spese per migliaia di euro. “Nel mio caso – racconta una donna – hanno asportato la tettoia di rame e hanno lasciato il cornicione di rame. Abbiamo dovuto provvedere subito alla sistemazione perché rappresentava un pericolo. I ladri, prima di andarsene, hanno lasciato il piede di porco e un paio di forbici sulla tettoia”.

    Soltanto un paio di settimane prima era avvenuto un altro furto, in un’altra zona del cimitero. “Abbiamo provveduto alla segnalazione all’ufficio competente del comune e alla Polizia locale – continua – ma le spese sono a carico nostro perché si tratta di una cappella privata. A questo punto non metteremo più il rame, ma il catrame. Troppo alto il rischio di subire ancora furti. Una maggiore sicurezza sarebbe da auspicare, sia in orario notturno che in quello diurno. Quando al cimitero, in alcune zone, non c’è nessuno”.

  • Sequestrate nel reggino tre tonnellate di cannabis

    Sequestrate nel reggino tre tonnellate di cannabis

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    REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della provincia di Reggio Calabria hanno inflitto un altro duro colpo alla produzione di marijuana nella piana di Gioia Tauro. In un capannone apparentemente dismesso nella zona industriale di San Ferdinando, i militari del Gruppo di Gioia Tauro hanno rinvenuto oltre 300 sacchi in plastica dal peso di circa 10 kg ciascuno contenenti cannabis. L’immobile, anch’esso oggetto del sequestro, è stato utilizzato per il trattamento delle piante di canapa mediante un articolato sistema di conservazione ed essicazione effettuato tramite l’utilizzo di luci artificiali, ventilatori di grosse dimensioni e reti in nylon grazie alle quali venivano appese le piante prima della lavorazione. All’esito delle successive verifiche chimiche di laboratorio, la sostanza sequestrata, pur essendo riconducibile a tipologie di piante per le quali è consentita la coltivazione, è risultata avere un valore di tetraidrocannabinolo (THC) superiore al massimo consentito dalla legge per la commercializzazione legale della cannabis e dunque, su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, è stata confiscata per la successiva distruzione.
    La sostanza sequestrata, una volta suddivida in circa 600 mila dosi e immessa nel mercato illegale della droga avrebbe fruttato circa 3 milioni di euro. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti finalizzati ad individuarne la provenienza.

    Foto: ufficio stampa Carabinieri

    (ITALPRESS).

  • Mortara, inaugurata la Casa di Comunità

    Mortara, inaugurata la Casa di Comunità

    Inaugurata ieri a Mortara (Pavia) la nuova Casa di comunità. La struttura si trova in ‘Strada Pavese’ e fornirà assistenza integrata alla popolazione della Lomellina. “Qui – ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, presente al taglio del nastro – hanno trovato collocazione il consultorio familiare, il centro vaccinale, la riabilitazione logopedica, la neuro psicomotoria dell’età evolutiva e i poliambulatori. Sarà un luogo di accoglienza e ascolto anche grazie alle facilitazioni per il superamento delle barriere architettoniche, alla climatizzazione e al collegamento wi-fi”.

    SOSTEGNO E PRESA IN CARICO – “I bisogni sociosanitari rilevati in una popolazione caratterizzata dall’alto numero di anziani – ha osservato l’esponente della Giunta Fontana – richiedono una presa in carico proattiva delle patologie croniche un monitoraggio costante. Per questo – ha concluso Lucchini – la Casa di Comunità deve garantire anche informazioni adeguate e l’orientamento sanitario per fornire il supporto a familiari e caregiver nelle situazioni di fragilità e cronicità. Grazie agli operatori che la renderanno la Casa di tutta la Comunità”.

  • Corsico, furti di auto: tre arresti dei Carabinieri

    Corsico, furti di auto: tre arresti dei Carabinieri

    I carabinieri della Compagnia di Corsico hanno arrestato, per furto di tre autovetture, un 28enne, un 22enne ed un 57enne, tutti italiani con precedenti. I Carabinieri hanno individuato i tre soggetti che, nella notte tra il 5 ed il 6 ottobre a Milano, si sono resi responsabili del furto di tre autovetture, di cui una asportata in via Zanella e rinvenuta in via madre Teresa di Calcutta, una asportata in via Sidoli e rinvenuta in via Valsesia ed una asportata in via Manzoni e rinvenuta in quella via san Romanello.

    Le perquisizioni personali e domiciliari hanno consentito di rinvenire numerosi oggetti utili per il furto di auto tra cui due disturbatori di frequenza, 33 adesivi di lettere e numeri per falsificare targhe, un rilevatore di radiofrequenze, una radio portatile sintonizzata su canali in uso alle forze di Polizia, 57 chiavi vergini di autovetture varie, 8 centraline bypass, 4 centraline de-codificate. Le autovetture sono state recuperate e restituite ai proprietari. Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza.