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  • “Esorcismo” contro lupi, animalisti denunciano parroco in provincia di Verbania

    “Esorcismo” contro lupi, animalisti denunciano parroco in provincia di Verbania

    In una piccola valle della provincia di Verbania, la Valstrona, nella zona del Lago d’Orta, il parroco della frazione di Forno, 230 abitanti, sull’onda delle proteste dei residenti e soprattutto degli allevatori preoccupati per il ritorno in massa del lupo nella zona, ha ripristinato nella forma originale la “messa contro il lupo” che si celebrava, il giorno di San Valentino, dal 1762. Il rito era stato, in anni piu’ recenti, trasformato in messa a protezione di calamita’ naturali. Don Gaudenzio Martini, lo ha celebrato sabato scorso, dopo che anche il Comune di Valstrona aveva approvato una delibera di Consiglio per dichiarare il territorio comunale libero da orsi e lupi.

    La messa contiene anche una sorta di “esorcismo” che nel testo originale definiva i lupi “pestiferi”. La celebrazione ha fatto insorgere gli animalisti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, un gruppo di Milano, che ha scritto una lettera al Vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla e alla Procuratrice della Repubblica di Verbania Olimpia Bossi. “In questo piccolo comune siamo ripiombati nel diciottesimo secolo con la celebrazione di riti anacronistici benedetti dalla Chiesa Cattolica – spiegano gli animalisti – un rito abolito da oltre un secolo che inneggia all’uccisione dei lupi e manda contro di loro un’anatema e’ roba da studi psichiatrici. Comunque – concludono – abbiamo deciso di scrivere al vescovo di Novara per chiedere un intervento immediato e porre fine a questa idiozia pericolosa, e abbiamo deciso di inviare una denuncia contro il celebrante per istigazione all’uccisione di animali selvatici e per maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544 del codice penale”.

  • Osimhen risponde a Lewandowski, Napoli-Barcellona 1-1

    Osimhen risponde a Lewandowski, Napoli-Barcellona 1-1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NAPOLI (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio la prima del nuovo Napoli di Francesco Calzona, che nell’andata degli ottavi di finale di Champions League non va oltre l’1-1 contro il Barcellona di Xavi. Alla rete di Lewandowski nella prima metà del secondo tempo ha risposto quella del rientrante Osimhen, che trasforma in gol l’unico tiro in porta della partita degli azzurri. Parte forte il Barcellona, che sfrutta un momento di confusione iniziale del Napoli provando ad innescare Yamal, subito pericoloso dopo nove minuti con la conclusione dalla distanza respinta in tuffo da Meret. Portiere del Napoli chiamato ancora all’intervento tredici minuti più tardi, disinnescando prima la conclusione dall’interno dell’area di Lewandowski, poi quella dalla distanza di Gundogan. Alla mezz’ora gli azzurri cercano di alzare il proprio baricentro, schiacciando i catalani nella propria metà campo ma senza creare occasioni limpide fino all’intervallo. Nel secondo tempo il Barcellona torna a spingere e, al 60′, trova il gol del vantaggio: Pedri si muove bene tra le linee difensive partenopee e imbuca dentro l’area per Lewandowski che chiude il destro sul primo palo battendo Meret. Lampo degli spagnoli che sembrano concretizzare definitivamente la loro superiorità, ma al 75′ il Napoli sigla improvvisamente il pareggio, grazie al filtrante di Anguissa a favorire il lavoro di Osimhen che, liberatosi di Inigo Martinez, spiazza Ter Stegen e porta il punteggio sull’1-1. Tanta stanchezza e squadre molto lunghe in un finale di gara in cui Gundogan va vicino al gol del nuovo vantaggio nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, con una conclusione di sinistro che finisce non lontano dal palo di Meret. La sfida si chiude dunque con un pareggio che rimanda la pratica qualificazione alla sfida di ritorno del prossimo 12 marzo in quel di Barcellona.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Omicidio Maltesi, Fontana condannato a ergastolo in appello

    Omicidio Maltesi, Fontana condannato a ergastolo in appello

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – La Corte d’Assise d’Appello ha condannato all’ergastolo Davide Fontana, il bancario di 45 anni che l’11 gennaio 2022 uccise l’ex fidanzata Carol Montesi a Rescaldina, nel Milanese, e che in primo grado era stato condannato a trent’anni: una sentenza per cui la Procura è ricorsa in Appello con l’obiettivo di chiedere la pena dell’ergastolo, per il mancato riconoscimento delle aggravanti contestate – premeditazione, crudeltà, futili motivi – e per aver riconosciuto le attenuanti generiche. Fontana aveva ucciso la giovane, con cui aveva avuto una relazione, nel corso di un video hard e nel tentativo di distruggere il corpo lo aveva fatto a pezzi, che erano stati ritrovati due mesi dopo nei boschi di Borno, in provincia di Brescia. (ITALPRESS)

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Mika, esce il videoclip del singolo “Jane Birkin”

    Mika, esce il videoclip del singolo “Jane Birkin”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile da ora su YouTube, il videoclip ufficiale di Jane Birkin, l’ultimo singolo di Mika tratto dal suo ultimo album “Que ta tète fleurisse toujours”, uscito per Island Def Jam (Universal Music France). Prodotto da Jealous Films con la regia di Oliver Jennings, il videoclip di Jane Birkin è la rappresentazione del talento eclettico e visionario di Mika, un viaggio visivo attraverso la trasformazione personale e l’affermazione della propria identità, incanalando il tema della libertà in un’espressione vibrante e coinvolgente. “Il videoclip è stato girato a Londra, su una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Ho fatto diverse lezioni con dei professionisti, perchè volevo creare qualcosa di speciale per questo pezzo. – racconta Mika – Jane Birkin è un’icona della musica, del cinema e della moda. Era una persona nella quale mi sono sempre identificato perchè ha sempre mischiato le diverse culture e la sua scomparsa mi rattrista profondamente. Abbiamo perso una grande artista che appartiene alla storia culturale francese, ma non solo”.
    Jane Birkin sarà presente nella setlist dell’Apocalypse Calypso Tour, la nuova tournèe europea di Mika che prenderà il via dalla Francia, passerà per Lussemburgo, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Irlanda e arriverà anche in Italia, venerdì 19 luglio, con un concerto speciale al Lucca Summer Festival. “Non vedo l’ora di cantare dal vivo questo brano, anche nel mio concerto del prossimo 19 luglio a Lucca dove magari introdurrò una strofa in italiano”.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Successo per l’asta benefica di Suzuki, aggiudicati i 2 address MotoGP

    Successo per l’asta benefica di Suzuki, aggiudicati i 2 address MotoGP

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki dimostra il suo impegno sociale attraverso un gesto di solidarietà straordinario. Durante la conferenza stampa tenutasi in occasione del Motor Bike Expo 2024, l’azienda ha offerto in asta due scooter Address MotoGP, utilizzati nella stagione MotoGP 2022 dai talentuosi piloti Alex Rins e Joan Mir. L’asta, ospitata sulla piattaforma CharityStar, ha visto il successo dei due scooter GP, che hanno raccolto un totale di 3.750 Euro. I vincitori dell’asta si sono aggiudicati due esemplari unici di Suzuki Address 110, personalizzati con la livrea esclusiva dei campioni MotoGP e contraddistinti dai numeri di gara. Questi scooter diventano così un pezzo unico di storia sportiva. Oggi, alla presenza del Professore Enrico Pira (Presidente di Casa UGI), della Professoressa Elena Barisone (specialista di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita) e di Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia, sono stati consegnati i fondi raccolti, 3.750 Euro, a Casa UGI Torino confermando il sostegno al progetto “Lo sport con UGI”.
    Un progetto che ha preso il via nel 2018, con la nascita della Squadra di calcio composta al 100% da ragazze e ragazzi fuori terapia, e poi si è ampliato, diventando uno strumento ad ampio raggio per il reinserimento attraverso la riabilitazione motoria. Nel momento in cui, per diversi mesi, la quotidianità del ragazzo viene regolata dai ricoveri e dalle pesanti terapie, il gioco e il movimento sportivo assumono un ruolo fondamentale, permettendo ai bambini e agli adolescenti di ritornare a conquistarsi un futuro con le tante attività che UGI rende possibili all’aperto e all’interno della palestra riabilitativa. Casa UGI Torino è un luogo che offre ospitalità gratuita alle famiglie dei bambini e ragazzi in terapia presso il Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Dal 1980 ad oggi, l’attività dell’UGI è costantemente aumentata, grazie all’aiuto incessante di tutti coloro hanno aiutato oltre 700 famiglie in difficolta. La crescita è dovuta anche alla generosità di singoli cittadini, di aziende e di enti che con costanza contribuiscono ai progetti dell’UGI e con questo gesto, Suzuki ribadisce il suo impegno sociale e la solidarietà nei confronti delle famiglie che affrontano la malattia, contribuendo a migliorare la qualità della vita di chi affronta momenti difficili.
    “L’iniziativa di solidarietà, attraverso l’asta dei due scooter Address MOTOGP di Alex Rins e Joan Mir, rappresenta un momento di grande significato per Suzuki Italia. La generosità dimostrata dalla comunità motociclistica nel supportare questa causa così toccante e importante è commovente e ne siamo onorati” dichiara Paolo Ilariuzzi, Direttore Divisione Moto e Marine. “Ringraziamo di cuore Suzuki per il sostegno che, grazie a questa iniziativa, ha dato alle nostre attività legate allo sport, fondamentali nel percorso di riabilitazione dei bambini e dei ragazzi di UGI. Un enorme grazie va anche a coloro che hanno partecipato all’asta, dimostrando una grande generosità” dichiara il professore Enrico Pira, presidente di UGI.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • Faccia da casting: la lunga attesa

    Faccia da casting: la lunga attesa

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una caratteristica degli attori è l’ansia d’attesa ! Un tempo interspaziale dove non sai cosa sarà del tuo futuro! Notte prima dei provini o giorno dopo il casting? cosa scegliere? Il casting arriva presenza o assenza o da on line ! Ma poi ? Meglio aspettare o non rimandare?

    Il grande attore napoletano Di Giacomo mi ha sempre detto: fai provino e dimenticalo !
    L’ immenso agente Mimmo di Parigi mi proponeva nei periodi morti o sepolti ; la comparsa ..
    Sempre stare nel giro ! Ma dopo che provi la gloria a cambiare storia non riesci !
    Un tema molto profondo la chiamata poi l’opzione e poi ? La caduta o la discesa ma ci sarà la risalita
    Nulla è più precario della vita dell’attore.

    Poi l’invasione di un esercito di app che vendono a tutti il sogno di avere un 5 minuti di piacere …
    Posso fare casting ? Non sono mica un agenzia ! Mi piacerebbe !!! Neanche fosse il the delle cinque..

    Ma la cosa peggiore sono i provinciali e paesani che quando hai la sfortuna di incontrarli, mi tocco come nella patente di Pirandello.

    Sanna tutto loro e fanno tutto loro. Grandi produzioni son lì per caso. Forse mancanza di tappeti o zerbino. Sapere quando andare è importantissimo… Mattina o pomeriggio …

    La cosa più odiosa non è tanto l’opzione ma il “call back”, ovvero, un altro casting per filo e per segno … Molto spesso dovrebbe esserci solo la scrematura ma molto spesso ….mi domando se non è un altro casting !

    Una perdita di tempo ed energie ? Beh, se non vieni selezionato è una grande sfortuna.
    Oppure, un modo per conoscere o rivedere; molto spesso persone bellissime ma altre da libro cuore o deretano. I giorni passano .. speriamo o no …
    Meglio sapere o non sapere.. Fai un casting e dimenticalo

    Ma è meglio fare casting e non essere presi o non farli? Questo tema nelle sale di speranza si evince dai discorsi …Beh, on line può essere di crescita come “Youtuber” o “creatore di video “, ma la presenza da modo di esprimersi e uscire dal guscio …

    Una seconda professione non sarebbe male o una donna che ti aiuta ? Beh in 48 anni o 49 non ne ho mai trovata mezza. Figuriamoci …poi le mie fiamme non vogliono un uomo in andropausa che defeca nel loro trono e lascia carte in giro.

    L’attesa è un piacere, speranza e gioia e dolore … Come fare l’amore senza consumare il rapporto …
    La sicurezza? Uccide più della tristezza .. La presenza perenne ma più danni delle renne…
    Ma il casting ?? Arriva ? Poi le domande ; l’agenzia o agente non crede in me
    Ne ho troppi ? Troppo pochi ? Cambio … In una concorrenza perfetta che ti taglia a ogni fetta di spot di mortadella… Ti piace ??? La mia vita !!!

    Mettere il provino sui social ??? Mai …l’invidia attacca più che la colla rapita .. Nell’attesa di può o fare un secondo lavoro o perfezionare il primo. Corsi di lingua o seminari di recitazione o imparare altre cose , serve tutto.

    Una professione dove oggi sei barbone e domani signore ! Io mi sono specializzato in parti povere …non le vuole fare nessuno .. Fare e aspettare cosa scegliere.

    Meglio fare casting e non essere preso o non farli … Se non provi non riuscirai mai ma se dopo tanto non ti prendono o molli o cambi.. Ma la regola è sempre solo una: non credere mai nei casting che fai, non fare mai i casting in cui credi”.

  • Elezioni 2024: Sergio Calloni si ricandida a Sindaco con Cambiamo Arconate

    Elezioni 2024: Sergio Calloni si ricandida a Sindaco con Cambiamo Arconate

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Cambiamo Arconate prosegue con Sergio Calloni. L’attuale primo cittadino di Arconate ha annunciato la ricandidatura a sindaco, per le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024, nel corso dell’assemblea pubblica che si è svolta martedì 20 febbraio nell’auditorium comunale di via Montello.

    Di fronte a 150 persone, il primo cittadino – visibilmente emozionato – ha sciolto la riserva e annunciato di voler correre per il secondo mandato, spiegando le ragioni che lo hanno portato a decidere di tentare il bis al governo del paese: “Continuiamo a disegnare insieme l’Arconate del domani – ha detto Calloni in assemblea – proseguiamo sulla strada che abbiamo iniziato 5 anni fa, grazie al quale la nostra bella cittadina ha intrapreso un percorso di sviluppo e di crescita. Con rinnovato entusiasmo mi metto a disposizione del mio gruppo e dell’intera comunità, perché credo fermamente nel progetto di Cambiamo Arconate, perché sono orgoglioso dei risultati raggiunti dalla nostra Amministrazione e perché c’è ancora molta strada da fare; una strada che possiamo percorrere insieme per altri 5 anni”.

    Molti sono gli obiettivi raggiunti e i progetti divenuti realtà grazie all’impegno della giunta Calloni, nonostante l’Amministrazione abbia dovuto affrontare una pandemia globale, l’emergenza Ucraina e il vertiginoso aumento dei costi dell’energia. Diverse le opere pubbliche realizzate, che il Comune ha finanziato pur diminuendo il debito pubblico e tenendo i conti sotto controllo: l’auditorium comunale, la riqualificazione di Villa Maggiolini e del campo sportivo, la nuova pista ciclopedonale di via Zerbi, l’ormai imminente apertura della farmacia comunale, i varchi stradali, gli investimenti per le Scuole, l’attenzione e la cura al Sociale, ma anche la valorizzazione delle associazioni e del terzo settore, lo sviluppo del Commercio e della Cultura, l’organizzazione dei grandi eventi e delle manifestazioni.

    E ora, avanti con Sergio! “Se i cittadini ci daranno ancora fiducia – ha dichiarato il Sindaco – sono pronto a proseguire questa esperienza impegnativa e al tempo stesso entusiasmante, nel solco di quei pilastri fondanti che hanno ispirato la nostra Amministrazione: onestà, trasparenza, competenza e concretezza. Sono determinato ad andare avanti senza risparmiarmi, così come ho fatto negli ultimi anni con energia e passione. Ritengo – ha detto Calloni in assemblea – di essere stato il sindaco di tutti e di aver sempre lavorato per unire il paese, cercando di superare un clima di contrapposizione velenosa e di astio. Molto spesso è capitato di dover scontentare i sostenitori e accontentare gli antagonisti, a riprova – ha sottolineato il Sindaco – che per me e per la mia squadra tutti i cittadini sono uguali e che siamo mossi solo ed esclusivamente di fare ciò che è meglio per il paese”.

    “E in effetti – commenta il gruppo di Cambiamo Arconate – Sergio è stato il perfetto successore di Andrea Colombo, sindaco di Arconate dal 2014 al 2019 che ha inaugurato la stagione del cambiamento. Sergio non ha diviso i cittadini in amici e nemici, in persone di serie A o di serie B, non ha mai agito per interesse personale e ha sempre anteposto il bene della comunità a tutto il resto. Un sindaco perbene, onesto e competente, che ha acquisito in questi 5 anni esperienza, competenza e solidità. Tutto ciò fa di lui la persona giusta per proseguire la nostra esperienza – conclude il gruppo di maggioranza – e siamo contenti che il Sindaco abbia accettato di ricandidarsi per il secondo mandato”.

    A fianco di Calloni, durante la serata, c’erano tutti gli amministratori che lo hanno sostenuto dal 2019 fino ad oggi: il vicesindaco Gaia Gorla, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza.

    “Ora siamo già al lavoro – fa sapere la lista di maggioranza di Cambiamo Arconate – per comporre il programma e la lista dei candidati, che presenteremo nei prossimi mesi. Svolgeremo una campagna elettorale improntata sui contenuti e sulle idee, che eviti i veleni e gli attacchi personali, e ci auguriamo che i nostri avversari facciano lo stesso. Saremo spesso tra la gente, per raccogliere idee, critiche e impressioni. Il primo appuntamento sarà con un gazebo al mercato sabato 2 marzo, in piazza Libertà, dove i cittadini potranno incontrare il Sindaco e confrontarsi sulle esigenze del paese”.

  • Smog, dopo i dati su Milano, Fontana risponde: “Noi siamo sotto i parametri stabiliti in Ue”

    Smog, dopo i dati su Milano, Fontana risponde: “Noi siamo sotto i parametri stabiliti in Ue”

    “In che modo l’Europa cerca di contrastare lo smog? Dando dei parametri all’interno dei quali si possono immettere nell’atmosfera le sostanze. E da quel punto di vista noi siamo sotto a quei parametri stabiliti, quindi noi la nostra parte la stiamo facendo”.

    Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in Fiera a Rho (Milano) durante l’inaugurazione di Myplant&Garden.

    “Se si va a guardare la quantità di sostanze inquinanti che viene immessa nell’atmosfera nella nostra regione come in tutta la pianura padana si renderà conto che sono in costante diminuzione – ha continuato Fontana rispondendo alla domanda di un cronista – e quello è ciò che possiamo fare noi”.

    Ci sono poi dei fattori che “esulano dalla nostra possibilità” ma “che sono determinati dal fatto che purtroppo la pianura padana è una conca all’interno della quale non si crea un ricircolo di aria”. Ma “le nostre violazioni non sono sulle quantità immesse ma sono sul fatto che si superano i giorni di inquinamento determinati dallo stazionamento dell’aria” ha aggiunto Fontana.

    “Poi se si vuole fare polemica è un altro discorso – ha concluso – noi stiamo facendo come Lombardia e pianura padana un lavoro importante per ridurre l’inquinamento e i dati ci stanno dando ragione. Se poi le condizioni sono tali per cui anche quel poco che immettiamo ristagna, per ora, non abbiamo soluzioni”.

  • Dengue, sentite il Prof. Rezza: ‘L’Italia ormai non è più al riparo’

    Dengue, sentite il Prof. Rezza: ‘L’Italia ormai non è più al riparo’

    “La globalizzazione da un lato e la tropicalizzazione del nostro clima dall’altro non possono più farci sentire al riparo da infezioni che rischiano di diventare endemiche anche da noi, visto che le zanzare con le quali si trasmettono si aggirano nelle nostre case anche d’inverno”.

    Così Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, già direttore generale Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, spiega in un’intervista a ‘La Stampa’ perché l’Italia rischia di diventare un buon habitat per le cosiddette malattie neglette.

    Una ventina di patologie, fra cui la Dengue, considerate finora un nemico lontano.”Si chiamano così”, malattie neglette, “non perché siano rare – precisa Rezza – dato che colpiscono un miliardo e 700 milioni di persone nel mondo e pesano in termini di morti e contagi come i tre ‘big killer’ messi insieme”, ossia “tubercolosi, Hiv e malaria.

    Ma poiché sono diffuse in Paesi poveri, che non hanno risorse per acquistare farmaci e vaccini, finiscono per essere trascurare anche dalla ricerca.

    Come hanno però già dimostrato proprio la Dengue e Chikungunya”, oggi non possiamo più sentirci al sicuro nemmeno alle nostre latitudini. Sul fronte ricerca, dunque, “occorre fare di più – sottolinea l’epidemiologo – perché se per la Dengue un vaccino almeno lo abbiamo e per Chikungunya è in fase di approvazione, per molte della ventina di malattie neglette c’è poco o nulla”.

    All’Istituto Spallanzani di Roma e nei centri vaccinali specializzati in malattie tropicali è iniziata la campagna anti-Dengue, ma chi deve proteggersi?

    “Il vaccino non è per tutti – rimarca Rezza – ma per chi deve intraprendere un viaggio nelle zone dove la malattia è endemica, come Brasile, Argentina, India e Sud Est Asiatico. E’ raccomandato anche a chi ha già avuto una infezione da Dengue, perché reinfettarsi fa aumentare notevolmente il rischio di malattia grave e di morte”. Oltre a proporre la vaccinazione, “il ministero della Salute ha giustamente inviato una circolare dove agli Uffici di sanità marittima e aerea si chiede di alzare il livello di sorveglianza e di disinfettare gli aerei e le merci provenienti dai Paesi dove circola il virus.

    Ma con l’arrivo del caldo e la maggiore circolazione della zanzara tigre che trasmette il virus – avverte l’esperto – sarà necessario anche aumentare la vigilanza per individuare tempestivamente i casi e disinfestare le aree verdi circostanti i focolai.

    Sperando non sbarchi anche da noi, come già avvenuto a Cipro, la Aedes aegypti, che è molto più efficiente nel trasmettere il virus della Dengue, che tra il 1927 e il 1928 sconvolse Atene con un’epidemia di grandi dimensioni”.

  • Trecate: attive in città le otto colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici o ibridi

    Trecate: attive in città le otto colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici o ibridi

    “Con questa iniziativa – commentano il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – l’Amministrazione mette a segno un ulteriore punto del proprio programma amministrativo, rispondendo in maniera innovativa e concreta alle richieste dei cittadini proprietari di mezzi alimentati elettricamente o ibridi, il numero dei quali è in crescita anche nella nostra realtà.

    Le colonnine, fornite senza alcuna spesa per l’Ente comunale e sulla base di uno specifico protocollo sottoscritto negli scorsi mesi con la società “On electric sharing mobility”, individuata tramite manifestazione d’interesse, sono già state posizionate in piazza Santa Maria, piazzale Antonini, piazzale Fregonara, piazzale Madonna delle Grazie, via Coloredo 7, via Dante, via Andrea Doria e piazzale Emanuela Loi nella frazione di San Martino.

    In questo modo – concludono il sindaco e l’assessore – saranno coperte le varie zone della città, creando una capillare rete di ricarica in ambito urbano a servizio dei cittadini”.