Autore: Redazione Online

  • Gallarate: cade da 4 metri, operaio grave in ospedale

    Gallarate: cade da 4 metri, operaio grave in ospedale

    Un operaio di 58 anni è caduto ieri da un’altezza di circa quattro metri mentre stava eseguendo la tumulazione di una salma nel cimitero di Caiello a Gallarate, in provincia di Varese. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 con l’elisoccorso atterrato nelle vicinanze, i vigili del fuoco di Busto Arsizio e i tecnici dell’Ats.

    I pompieri, giunti sul luogo dell’incidente con un’autopompa, hanno immediatamente collaborato con il personale sanitario presente per stabilizzare l’uomo e fornirgli le cure necessarie. Successivamente, con tecniche speleo alpino fluviali, è stato possibile recuperare in sicurezza il ferito.

    Dai primi accertamenti il 58enne è caduto all’interno di uno dei profondi colombari che arrivano sin sotto terra. L’uomo è stato trasportato in gravi condizioni e ricoverato in ospedale in codice rosso.

  • Novara: offrono droga e violentano delle 14enni, arrestati due algerini irregolari

    Novara: offrono droga e violentano delle 14enni, arrestati due algerini irregolari

    I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Novara hanno arrestato due trentenni accusati di avere usato violenza sessuale a due ragazzine di 14 anni dopo avere offerto loro della droga. I due uomini, di nazionalità algerina, irregolari e clandestini in Italia, con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati fermati mente cercavano di imbarcarsi su un aereo diretto all’estero.

    Il provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Novara è stato eseguito all’aeroporto di Roma Fiumicino, in collaborazione con la polizia di frontiera. L’accusa nei confronti dei due trentenni è di avere adescato tre ragazzine quattordicenni, residenti a Novara, e di avere compiuto nei confronti di due di loro violenza sessuale. I fatti risalgono al 6 novembre. Le tre minorenni si erano allontanate in giornata da una comunità del Milanese, dove erano ospiti, per tornare a Novara dove hanno incontrato i due trentenni conosciuti il giorno precedentemente, che dopo averle condotte in un’abitazione occupata abusivamente le avrebbero costrette a consumare stupefacenti per poi abusare sessualmente due di loro.

    Le ragazze dopo essere riuscite a fuggire hanno chiesto aiuto. I carabinieri le hanno accompagnate in ospedale e hanno iniziato le indagini che in quattro giorni, hanno portato a individuare i due trentenni, prima a Milano, poi a Roma, dove sono stati bloccati

  • Laveno Mombello: ritrovato cadavere in avanzata fase di decomposizione

    Laveno Mombello: ritrovato cadavere in avanzata fase di decomposizione

    Il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione è stato trovato ieri nella zona boschiva al limitare di Labiena a Laveno Mombello. A dare l’allarme è stato un professionista impegnato nel progetto di ristrutturazione di alcuni caseggiati presenti nell’area. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Luino e i militari del reparto operativo del comando provinciale di Varese. Sul posto anche il medico legale.

    “Si ha motivo di ritenere che possa essere Antonio Altobelli, il 79enne scomparso presso lo stesso centro rivierasco il 25 giugno scorso durante una gita di gruppo tra anziani arrivati dalla provincia di Pavia e del quale, nonostante le lunghe e incessanti ricerche, si erano perse le tracce”, si legge in una nota diffusa dall’Arma. In ogni caso sarà impossibile stabilire le cause del decesso sino a quando il medico legale non avrà analizzato il corpo. Al momento nessuna ipotesi è esclusa, anche se gli inquirenti propendono per le cause accidentali. L’ultima parola spetta all’autopsia.

  • Avviso ai naviganti (e alle forze politiche e democratiche): Ticino Notizie non è l’ufficio stampa del Comune di Magenta. Ergo..

    Avviso ai naviganti (e alle forze politiche e democratiche): Ticino Notizie non è l’ufficio stampa del Comune di Magenta. Ergo..

    “Questa mattina, vista la convocazione degli stati generali, alcuni nostri iscritti si sono recati all’ora stabilita presso l’aula consiliare. Quello che abbiamo trovato è un’aula chiusa, nessuno ad accogliere ed alcuni cittadini in attesa come noi, molti arrabbiati.
    I primi Stati Generali furono organizzati da Del Gobbo nel 2003. Ci ricordiamo oggettivamente un buon evento soprattutto grazie alla grande partecipazione dei tanti cittadini pronti a dare il proprio contributo e mettersi in gioco per la propria città. Sono passati 20 anni. Magenta è molto cambiata, come è cambiato il Sindaco Del Gobbo da tempo incapace di mettersi realmente in ascolto delle tante realtà della nostra città che ancora oggi sono l’unico vero motore di Magenta”.

    “Qualcuno di noi vorrebbe partecipare agli Stati Generali. Non siamo stati invitati e non sappiamo dove si svolgono: aula consigliare chiusa, Casa Giacobbe chiusa. Sul sito del Comune non c’è nessuna comunicazione. Cercasi Stati Generali… chi li ha trovati? W la partecipazione!”

    Per chiarezza più che dovere di cronaca, i due virgolettati riportati ad inizio di questo pezzo sono contenuti nei rispettivi post odieri del Pd Magenta e di Progetto Magenta. Centrati entrambi sugli Stati Generali della Città, oggetto di una conferenza stampa (odierna) che ne ha ufficializzato lo svolgimento il prossimo 20 gennaio 2024.

    Ora, stamani militanti Dem e progettuali si sono quindi recati in sala consiliare trovando le porte chiuse: in effetti, nessuno aveva convocato gli Stati per oggi. Era stata assunta una delibera di giunta (a ottobre) che fissava per oggi, effettivamente, il primo appuntamento della kermesse. Ticino Notizie aveva ripreso la delibera e scritto un pezzo, sempre settimane fa. Lo stesso pezzo che compare nel post del Pd Magenta (come riporta la foto copertina di questo pezzo) e supponiamo abbia spinto i progettisti a recarsi oggi in via Fornaroli. Ma siccome ed ovviamente noi NON siamo l’ufficio stampa e comunicazione della Città di Magenta, ed anche in ragione del fatto che NESSUNA nota ufficiale attestante la conferma del 18 novembre come data di esordio degli Stati è mai uscita da piazza Formenti, l’idea che gli stessi si sarebbero dovuti svolgere era (come si dice in gerco comunicativo) ‘destituita di ogni fondamento’. Niente di grave o drammatico, ci mancherebbe, solo un atto di chiarezza verso i cittadini. Perché SI, Magenta aveva inizialmente previsto gli Stati al via oggi. SI, Ticino Notizie ci aveva scritto un pezzo. NO NO E NO, nessuna conferma e nessuna notizia sullo svogimento degli Stati è stata diffusa. Tutto questo, lo ribadiamo, senza alcuno spirito polemico, ma solo per amore di verità.

    Redazione Ticino Notizie

  • Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Magenta e Stati Generali (a gennaio): Del Gobbo torna a fare Del Gobbo. ‘Più difficile di allora, ma cambierò ancora questa città”

    Sebbene in apparenza la notizia di oggi sia che Magenta celebrerà gli Stati Generali della città il 20 gennaio 2024 nella sala consiliare, per l’inter giornata, in realtà la chiave di lettura della decisione assunta dall’Amministrazione è un’altra: Luca Del Gobbo torna alle origini e punta a fare se stesso: con lo spirito del 2002, il sindaco tornato dopo 10 anni vuole cambiare ancora, e radicalmente, quella Magenta che la prima decade del suo mandato- con Laminati, recupero delle aree dismesse ed altre opere pubbliche- cambiò volto rieleggendolo col oltre il 65% dei voti nel 2007. Ma poi cedendo a Marco Invernizzi lo scettro nel 2017 e passando cinque anni complessi con la non ricandidata Chiara Calati.

    Questa è la notizia, il resto è contorno: certo, è da 15 anni- correva il 2008- che Magenta non ricorreva a questa forma di confronto popolare; in precedenza gli stati generali erano stati convocati nel 2003. Per dare voce davvero a tutti sarà creata una casella di posta elettronica dedicata dove le quasi 200 associazioni magentine e ogni singolo cittadino potrà inviare contributi scritti per partecipare alla costruzione della sua città. «Nel 2024 – riprende Del Gobbo – partiremo con il programma ambizioso del nuovo Piano di governo del territorio, che non è solo uno strumento urbanistico ma comprende la visione della città per il suo sviluppo anche nel welfare, nella socialità, nel marketing territoriale e nella cultura. Il materiale ricevuto diventerà elemento di analisi e riflessione per l’elaborazione del Piano. Gli stati generali erano uno dei punti qualificanti della nostra campagna elettorale e non saranno un momento autocelebrativo dell’amministrazione comunale. La nostra idea di amministrare è sussidiaria e considera il cittadino protagonista, come gli imprenditori».

    «Nel primo anno di mandato ci siamo dedicati alla ricostruzione del nostro comune, dove abbiamo trovato una situazione piuttosto complicata, a partire dal cimitero, dove da 10 anni non venivano fatti lavori. Noi in un anno ne abbiamo avviati per 300.000 euro e altri ne seguiranno. Dall’amianto nella scuola di Pontevecchio alla bufera di luglio, non siamo stati molto fortunati, ma sono già stati fatti gli interventi necessari oltre a quelli per le infrastrutture, nel parco del Crocione, nelle scuole, nelle palestre fino alle panchine smart che sono molto piaciute ai più giovani. Dall’amministrazione di centrosinistra sono arrivate scelte folli, abbiamo dovuto riqualificare l’ente Comune con molte persone nuove, intervenire sulle emergenze ereditate e mettere a posto molte cose, ma sono molto ottimista che questa politica porterà sviluppo a Magenta, in barba a vecchi slogan che sento girare, come quello di “Del Gobbo cementificatore”. Non mi sembra, Magenta non è una città conurbata, semmai è ferma da 10 anni: in questo periodo non sono arrivate attività produttive, né sono state recuperate arre dismesse. Non c’è stato un solo progetto, ho visto solo aziende chiudere. Ora qualcuna è tornata e nell’ufficio urbanistica c’è una lunga fila».

    Sulla sua idea della Magenta di domani, il sindaco sottolinea la peculiarità di coniugare la città storica di 24.000 abitanti «e che non dovrà superare i 27.000» con quella del futuro. «Nel logo degli stati generali è raffigurato l’ossario perché l’unità d’Italia è partita da qua e siamo nella storia d’Europa. Siamo la città del colore che tutto il mondo chiama con il nome di Magenta, la città di santa Beretta Molla e del Parco del Ticino. Sono convinto delle potenzialità di Magenta, che un tempo era riferimento di un’area e poi si è addormentata. Siamo vicino a Malpensa e a una fermata di treno e 10 minuti di auto dal capoluogo, nella cerchia della Grande Milano ma senza esserne stati assorbiti: Magenta ha mantenuto la propria identità e la propria tradizione e ora deve proiettarsi nel futuro».

    La sfida è lanciata, il dado tratto. La fase due di questo Del Gobbo bis, quella vera, scatterà quel giorno: 10 gennaio 2024.

  • Milano, si risveglia nuda al ristorante: 31enne ricoverata alla Mangiagalli

    Milano, si risveglia nuda al ristorante: 31enne ricoverata alla Mangiagalli

    Una donna di 31 anni si è svegliata nuda sdraiata sul tavolo di un ristorante del centro di Milano, in piena notte, nel locale chiuso e dove si era svolta una festa. È stata soccorsa dai carabinieri, che ora indagano per una presunta violenza sessuale. A largo raggio le indagini in corso, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

    La donna, che ha anche ammesso di aver assunto sostanze stupefacenti, è stata quindi trasportata alla Mangiagalli per le verifiche. Primo passo sarà accertare chiaramente se sia stata costretta a subire rapporti sessuali. I vestiti, ritrovati in un bagno insieme alla borsa con all’interno chiavi della macchina e cellulare, sono stati sequestrati e saranno analizzati. Resta da capire come la 31enne si sia ritrovata chiusa nel locale, al cui interno pare ci siano delle telecamere.

  • A spasso con  70 grammi di ‘coca’: arrestato dalla Polizia Locale di Trecate

    A spasso con 70 grammi di ‘coca’: arrestato dalla Polizia Locale di Trecate

    Un’altra brillante operazione della Polizia locale di Trecate, nel territorio comunale, nel pomeriggio di ieri, venerdì 17 novembre: il fatto si è verificato durante un’attività di controllo degli uomini della Polizia locale, che hanno fermato per accertamenti un’autovettura sospetta in transito lungo la Strada statale 11.

    La perquisizione ha portato alla scoperta di un involucro, occultato nell’autovettura, contenente 70 grammi di cocaina. Per l’uomo, che risulta avere numerosi precedenti penali legati all’attività di spaccio di stupefacenti, è subito scattato il trasferimento nella Casa circondariale di Novara, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, dove si trova tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un’ulteriore conferma dell’attenzione con cui viene presidiato il territorio.

  • Vigevano, marocchino aggredito col cacciavite: 22enne italiano arrestato

    Vigevano, marocchino aggredito col cacciavite: 22enne italiano arrestato

    I carabinieri hanno arrestato l’uomo accusato di aver aggredito, ieri a Vigevano, un 30enne di origine marocchina e di averlo ferito gravemente con tre fendenti alla schiena sferrati con un cacciavite di 12 centimetri di lunghezza.

    Si tratta di un giovane di 22 anni, di nazionalità italiana, residente nelle cittadina, accusato di tentato omicidio. Secondo quando è stato accertato dai militari l’aggressione è avvenuta al culmine di un litigio, originato probabilmente da un debito non saldato. Il nordafricano ferito resta ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia: è tuttora in osservazione, ma non in pericolo di vita.

  • Bellinzago Novarese: panettiere 75enne ritrovato sanguinante nel suo negozio

    Bellinzago Novarese: panettiere 75enne ritrovato sanguinante nel suo negozio

    Un uomo di 75 anni a terra, insanguinato e incosciente in una panetteria a Bellinzago Novarese: il fatto si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri e sono in corso indagini da parte dei carabinieri della stazione di Oleggio.

    Soccorso dal 118, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Novara, dov’è stato ricoverato in prognosi riservata. Escluso fin da subito che l’uomo possa essere stato aggredito, perché non c’è alcun segno di violenza, né di colluttazione, le ipotesi al vaglio rimangono solo due. La prima è quella dell’incidente sul lavoro, la seconda è quella di un malore che ha fatto cadere l’uomo su qualcosa di tagliente. In effetti, sono stati trovati frammenti di vetro sul avimento vicino al corpo del commerciante.

  • Rischi in rete per le donne, truffe amorose per le più anziane

    Rischi in rete per le donne, truffe amorose per le più anziane

    Dal revenge porn di cui sono vittime le adolescenti all’aumento delle truffe amorose in cui cadono donne mature se non proprio anziane. Sono in aumento gli atti persecutori, e in particolare quelli perpetrati attraverso la rete, contro le donne, secondo quanto confermato dalla Polizia Postale, in un Forum organizzato dall’Associazione Italiana di Vigilanza e Servizi Fiduciari, a Sicurezza, uno dei 4 format di Milan International Building Alliance Dai dati più recenti della Direzione Centrale della Polizia Criminale, gli atti persecutori hanno avuto dal 2019 al 2022 un incremento del 7% e per il 74% riguardano le donne.

    “Dopo la pandemia c’e’ stato un aumento davvero esponenziale – ha detto Tiziana Liguori, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Preoccupa particolarmente il revenge porn di cui sono vittime le più giovani, ma anche donne più adulte, poi le sostituzioni di persona per screditare la vittima, ma uno dei fenomeni che ultimamente colpisce di più sono le truffe amorose in rete, in cui cadono donne già di una certa età, irretite da un amore, disposte a sostenerlo economicamente anche con centinaia di migliaia di euro fino a rovinarsi: con molta difficoltà arrivano da noi perchè c’e’ di mezzo anche la propria dignità”. Nel Forum è stato affrontato anche il tema delle aggressioni fisiche attraverso un focus sulla sicurezza urbana di Assiv.

    “Tra gli attori in campo ovviamente in primis ci sono le forze dell’ordine, ma anche la sicurezza privata, che ha naturalmente dei limiti normativi – ha detto la presidente Maria Cristina Urbano – Ma già in tanti contesti operiamo in modo sussidiario, quindi la nostra riflessione è se si può mettere a sistema questo patrimonio di competenze e vederci non antagonisti ma complementari”. Anche con l’aiuto anche della tecnologia, come le tante novità presentate alla Fiera Sicurezza. “Noi abbiamo da tempo realizzato un dispositivo poi lasciato nel cassetto – ha detto Francesco Lucarelli, del Corpo Vigili Privati Spa – Funziona tramite semplice app del telefono, manda un impulso alla nostra centrale, emette un segnale sonoro come deterrente, scatta foto, può darci la geolocalizzazione in modo che noi allertiamo la polizia e se il cellulare viene sequestrato c’e’ un braccialetto elettronico che funziona con le stesse modalità”.