Categoria: Politica

  • Assestamento Lombardia, Lega contro Pd: ‘Una passione per le melanzane’

    MILANO “Con la chiusura dell’assestamento di bilancio Regione Lombardia conferma importanti investimenti e attenzione continua a tutto il mondo socioeconomico lombardo. Altri 100 milioni di euro per lo sviluppo economico, 200 milioni per investimenti sulle imprese, 30 milioni per la dote scuola, 16 milioni sui nidi gratis, 400 milioni per il trasporto ferroviario, 61 milioni per smaltire le liste d’attesa, 20 milioni nel triennio per lo sviluppo di comunità energetiche e 50 milioni per riqualificare le strutture scolastiche provinciali.

    Il tutto, come da tradizione della nostra maggioranza, senza alzare le tasse ai lombardi. Una sessione di bilancio iniziata martedì mattina e segnata dai danni del maltempo. Anche qui la risposta della Giunta Fontana non si è fatta attendere, attivando subito le procedure per lo stato di emergenza al governo centrale per rispondere il prima possibile alle esigenze dei territori colpiti dai nubifragi”. È quanto fa sapere Alessandro Corbetta, presidente del gruppo Lega in Regione Lombardia, a margine della discussione a Palazzo Pirelli sull’assestamento del bilancio regionale 2023-2025. “In tutto ciò, mentre Lega e centrodestra lavorano per dare risposte ai lombardi, il PD non ha trovato di meglio da fare che rallentare i lavori d’aula con un’ostruzione grottesca. Hanno sbandierato su social e giornali di avere proposte concrete per migliorare il bilancio, ma nei fatti hanno presentato oltre duemila emendamenti solo per bloccare i lavori del Consiglio. Fra questi 680 erano sul colore delle fascette dei cacciatori, 250 su un tipo di melanzana, 25 per fondi a comuni inesistenti e ben 960 emendamenti erano sull’erba Salvinia. Una strategia – conclude Corbetta – che non ha portato a nulla e ha fatto soltanto perdere tempo, visto che il bilancio è stato approvato senza problemi prima del termine previsto dalla convocazione”.

  • Città Metropolitana: istituita la Commissione consiliare antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità

    Avrà un ruolo di coordinamento delle realtà comunali e favorirà la condivisione delle esperienze locali

    MILANO – E’ stata istituita, nel corso della seduta del Consiglio metropolitano di mercoledì 26 luglio, la Commissione consigliare antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità della Città metropolitana di Milano.

    Un istituto fortemente voluto dal Consigliere delegato all’Innovazione Tecnologica, Agenda Digitale metropolitana, Legalità e Beni confiscati alla criminalità, Rino Pruiti, che punta così a fare da raccordo tra tutte le Commissioni comunali sullo stesso tema.

    “Abbiamo risposto ad una necessità, più volte manifestata anche dai Comuni, ossia quello di un coordinamento metropolitano sul tema della legalità – afferma il neoconsigliere – Attraverso questa Commissione vogliamo da una parte raccogliere e confrontare tutte le esperienze e le buone pratiche dei Comuni, dall’altra mettere a disposizione delle realtà più piccole strumenti utili per affrontare il tema della legalità senza disagio né pericolo. La criminalità organizzata non considera i confini dei comuni. E’ quindi importante lavorare bene, portando contenuti da aprire a tutti i Comuni in questo gruppo di lavoro che auspico porterà frutti utili per le nostre comunità”.

    La commissione sarà composta da rappresentanti dei vari gruppi consiliari; nel corso della prima riunione sarà eletto il presidente. L’obiettivo è fissare dei momenti periodici di confronto, allargando la partecipazione anche ad esperti ed esponenti di associazioni antimafia.

  • Milano, 14 arresti per rissa con armi. Scurati (Lega): “PD regionale si occupi di sicurezza”

    Milano, 14 arresti per rissa con armi. Scurati (Lega): “PD regionale si occupi di sicurezza”

    Pensino alla sicurezza, basta con questo ridicolo ostruzionismo in Regione Lombardia

    MILANO – “Mentre il PD ha portato avanti in questi giorni il solito becero ostruzionismo con migliaia di emendamenti inutili e ridicoli – come quelli su erba pesce, melanzane e Comuni inesistenti – in Consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2023-2025 a Milano imperversa l’inferno. È infatti notizia di oggi che la Polizia di Stato ha eseguito 14 arresti per una rissa a Milano avvenuta nel quartiere Gratosoglio”.

    Così il Consigliere regionale Silvia Scurati (Lega) in merito agli arresti seguiti alla violenta rissa che ha visto coinvolte numerose persone, con l’uso di armi da fuoco, la notte tra il 6 e il 7 aprile di quest’anno in Via Costantino Baroni a Milano.

    “Tra queste persone, come sempre, figurano i soliti extracomunitari, in questo caso magrebini e albanesi, gravemente indiziati dei reati di lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose in luogo pubblico”.

    “Purtroppo, a Milano siamo di fronte, ancora una volta, all’inconsistenza del piano sicurezza del Sindaco Sala. Questi gravi episodi succedono quasi tutti i giorni nel silenzio imbarazzante dell’Amministrazione milanese che evita accuratamente di affrontare il tema. Finché a Palazzo Marino resterà questa ideologia lassista e buonista non cambierà nulla, compreso il pessimo eco internazionale e il conseguente grave danno di immagine di una Milano insicura e pericolosa” conclude Scurati.

    IL FATTO DI CRONACA DEI 14 ARRESTI

    Nella rissa della notte tra il 6 e 7 aprile scorsi in via Costantino Baroni a Milano, che ha portato a 14 arresti, un cane, di cui era proprietario uno dei partecipanti, ha sostanzialmente disarmato un componente del gruppo rivale che aveva esploso dei colpi di pistola. Lo scontro era accaduto per una sorta di controllo del territorio tra gruppi di albanesi e di italiani, anche di seconda generazione, per il controllo del territorio. Sottese probabilmente anche attività illecite su cui stanno indagando gli agenti della Mobile che però, con questa inchiesta, hanno deciso di arrestare prima possibile i partecipanti alla rissa che aveva destato notevole allarme nella zona al confine con Rozzano.

  • Utero in Affitto. Pro Vita Famiglia: Vittoria alla Camera, ora Senato voti subito

    ROMA «Una vittoria di civiltà, umanità e buon senso. Esprimiamo grande soddisfazione per l’ok della Camera dei Deputati a far diventare l’utero in affitto reato universale. Dopo anni di proposte e battaglie politiche e culturali anche di Pro Vita & Famiglia, oggi è stato compiuto il primo e fondamentale passo per tutelare le donne e i bambini.

    La maternità surrogata, infatti, è la schiavitù del terzo millennio, che riduce le donne a corpi da usare e sfruttare, spesso in condizioni di indigenza economica e sociale, e usa i bambini come oggetti di desideri ideologici da comprare come merce al supermercato. Tutto questo abominio non può più essere tollerato, perché le donne non sono schiave e i bambini non sono un diritto. Ora, dopo l’ok della Camera, è ancora più urgente che la proposta, una volta arrivata in Senato nei tempi tecnici previsti, venga votata senza nessuna modifica e più velocemente possibile, così da diventare subito legge. La protezione di donne e bambini non può e non deve più aspettare». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.

    Con 166 voti contro 109 e 4 astensioni, la Camera ha approvato ieri in prima lettura la proposta di legge che mira a rendere perseguibile anche all’estero il reato di maternità surrogata. A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza (prima firmataria e relatrice della proposta è stata Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia), in senso contrario quelli di opposizione, ad eccezione del gruppo di Azione-Italia Viva che ha lasciato libertà di coscienza.

    Le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate da deputati delle opposizioni erano state respinte dall’assemblea di Montecitorio nella seduta del 18 luglio. Il testo approvato, che ora passa all’esame del Senato, prevede che le pene stabilite dall’articolo 12 della legge n.40 del 19 febbraio 2004 si applichino “anche se il fatto è commesso all’estero’”.

    La legge 40, quella sulla procreazione assistita, già a suo tempo ha definito la maternità surrogata come un reato punibile con “la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro”. In questi quasi vent’anni, tuttavia, nonostante il grave disvalore diffusamente attribuito a livello internazionale a questa pratica come forma di sfruttamento e di mercificazione delle donne, essa è stata legalizzata in alcuni Stati rendendo possibile il ricorso “in trasferta” all’utero in affitto, con conseguenze assai problematiche anche in ordine alla configurazione giuridica e alla tutela dei diritti dei figli nati con questo sistema. Di qui, in particolare, i casi relativi alla trascrizione degli atti di nascita formati all’estero in seguito a comportamenti che il nostro ordinamento riconosce come reati.

  • Nerviano: in Consiglio si scaldano gli animi sul futuro del parcheggio ex Grancasa

    Il problema era emerso durante l’ultimo consiglio comunale. Che ne sarà del parcheggio della Grancasa dopo la chiusura della sede di Nerviano decisa dalla proprietà?

    NERVIANO – L’ex sindaco Massimo Cozzi, ora sui banchi dell’opposizione con la Lega, si è fatto un giro dell’area e, con tanto di fotografia, ne ha documentato la situazione non proprio ottimale.

    “Il sindaco Daniela Colombo ci aveva risposto che il parco è gestito da privati ma è a uso pubblico – spiega l’ex primo cittadino – nonostante questo la situazione odierna di quell’area dimostra che il degrado sta peggiorando sempre di più”. E il degrado è espresso dalla copiosa presenza di rifiuti abbandonati un po’ dove capita in totale incuria dell’area. Tra i “reperti” spunta persino un carrello della spesa abbandonato. Cozzi chiede quindi che sul problema la Giunta vigili con la massima attenzione perché il degrado non se ne impossessi definitivamente.

    Cristiano Comelli

  • Forza Italia (Municipio 1 Milano): “I Martiri Cristiani Dimenticati di Piazza Sant’Ambrogio- l’interrogazione di Berni Ferretti”

    Giampaolo Berni Ferretti, Capogruppo di Forza Italia-Gruppo Misto nel Municipio 1 di Milano, ha depositato una interrogazione per chiedere che fine ha fatto la targa in ricordo del Cimitero dei Martiri Cristiani chiesta dal Consiglio Comunale lo scorso anno e per capire se c’è la volontà di eseguire i rifacimenti alla segnaletica proposti dal Comitato “Angeli del Pulito” composto dai residenti di piazza Sant’Ambrogio.

    MILANO – “Non tutti sanno che nell’area della Piazza era presente in epoca imperiale un cimitero, chiamato Ad Martyres in nome dei martiri cristiani in esso seppelliti” ha dichiarato “Era così importante che la attuale Basilica era dedicata a lui prima della morte del vescovo Ambrogio. Purtroppo nulla nella cartellonistica ricorda la sua presenza anche se è grazie anche a quei martiri che è iniziato il cammino della tolleranza verso i cristiani che ci ha portato tempo dopo alla attuale tolleranza verso ogni tipo di religione nel nostro paese. Ecco perché sarebbe importante che il comune mettesse la targa in ricordo di quel luogo e di Lucio Berté, consigliere regionale radicale, che si batté per la conservazione del cimitero. E’ stata approvata più di un anno fa: che fine ha fatto?”

    Solo poco tempo fa, vista la storicità e l’importanza della piazza Sant’Ambrogio, a seguito di sollecito del Municipio 1, il Comune di Milano è intervenuto sulle aiuole di Piazza St Ambrogio per rivederne anche le piante che erano ammalorate.

    Quasi nello stesso periodo è nato il comitato spontaneo di residenti “Gli angeli del pulito” che mensilmente interviene, con l’assenso degli uffici del Comune, sulla piazza per pulirla.

    “La vicina Università Cattolica e l’ insistenza sulla piazza degli aperitivi per le lauree” continua Berni “troppo spesso lasciano, infatti, come purtroppo succede per i coriandoli in plastica tra le griglie dell’ areazione del parcheggio, coriandoli di cui il Consiglio Comunale mi risulta avesse chiesto il divieto, tra le aiuole la spazzatura dei festeggiamenti. Dovendo il Comune rivedere tutta la cartellonistica della piazza, essendo ormai numerosi i cartelli divelti da tempo immemore ho chiesto nella mia interrogazione se il comune intenda più in generale apporre cartelli che indicano la Chiesa di St Ambrogio e la sua storia per i turisti, che ricordino il divieto di lanciare coriandoli in plastica sulla piazza, vista anche la presenza delle dell’areazione del parcheggio, che invitano ad usare gli appositi cestini per lasciare la piazza pulita, che ricordino il divieto di parcheggiare nella zona pedonale davanti ai palazzi e che avvisino dei volontari degli angeli del pulito.

    Ringrazio il comitato che oltre a essere molto attivo è stato coautore di fatto di questa interrogazione e spero che presto la città abbia risposta a queste domande”.

  • Magenta, Lega: “Grande soddisfazione per l’adozione del Documento di Piano”

    Magenta, Lega: “Grande soddisfazione per l’adozione del Documento di Piano”

    “Come Lega siamo soddisfatti ed orgogliosi per l’adozione del Documento di Piano nella seduta del Consiglio Comunale di ieri.”, commenta così il Segretario del Carroccio locale Kevin Bonetti, fresco di elezione nel Direttivo Provinciale del partito

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – “Ringraziamo l’Assessore Gelli, l’Ing. Lanati, il Geom. Schinocca e l’intero ufficio tecnico per il lavoro profuso. Per noi e per Gelli in primis, nonostante la sua lunga esperienza comunale, è la prima volta che affrontiamo una delega così pesante ma anche fondamentale e strategica per lo sviluppo della nostra Magenta.”, prosegue Bonetti.

    “Con il Documento di Piano rimettiamo Magenta al centro degli investimenti sul territorio. Attrattivita’ per le aziende produttive, no alla logistica, attenzione per l’housing sociale per non lasciare indietro nessuno; attenzione all’ambiente con premialita’ per chi investe nella nostra città ma che vuole investire in tecnologie green che combattono le isole di calore ed utilizzino fonti energetiche rinnovabili.”, afferma l’Assessore Gelli, il quale ieri ha illustrato il provvedimento ai Consiglieri Comunali.

    “Abbiamo conseguito un eccellente risultato. In breve tempo è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale un documento che, cubando circa 30 milioni di euro, consente il rilancio della nostra Città. Magenta deve tornare ad essere il centro di un territorio strategico dai punti di vista industriale, infrastrutturale, ricettivo e turistico. Ricordiamo che siamo a un quarto d’ora dall’aeroporto intercontinentale di Malpensa, a mezz’ora da Milano e nel 2026 avremo l’appuntamento con le Olimpiadi. Dobbiamo farci trovare pronti.”, chiudono il Capogruppo Maurizio Baroni ed il Presidente del Consiglio Luca Aloi.

  • Magenta, prova di coraggio del centrodestra: sì alla mozione per intitolare una via a Silvio Berlusconi. Presidente sei sempre con noi

    Magenta, prova di coraggio del centrodestra: sì alla mozione per intitolare una via a Silvio Berlusconi. Presidente sei sempre con noi

    MAGENTA Non si è fatta irretire o frenare dalle polemiche la maggioranza di centrodesta a Magenta, che ieri ha detot sì alla mozione che chiedeva di intitolare una via o piazza a Silvio Berlusconi. Un gesto di coraggio politico espresso dall’Amministrazione di Luca Del Gobbo, che merita senza tanti fronzoli un plauso.

    Al termine della discussione nella massima assise di ieri, la mozione è passata con 11 favorevoli e 4 contrari (centrosinistra). Progetto Magenta non ha partecipato al voto perché non comprendeva il passaggio in Consiglio comunale e poiché ha sostenuto esserci altre priorità.

    GLI INTERVENTI IN AULA
    Fabrizio Ispano FI: “Per Forza Italia, questa mozione è un po’ un atto dovuto. Il dottor Berlusconi è stato, innanzitutto, un innovatore nei campi dell’imprenditoria, dell’editoria, della comunicazione, dello sport e dell’edilizia, in particolare con la costruzione di Milano 2 e Milano 3. È stato membro del Parlamento italiano per 7 legislature, 5 volte quale eletto alla Camera dei Deputati e 2 volte come eletto al Senato della Repubblica. Ha ricoperto in 4 occasioni la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, riportando risultati importanti. Particolare menzione merita, ad esempio, lo spostamento nel 2009 del G8 da l’isola de La Maddalena a L’Aquila colpita dal terremoto, dando un forte segnale di rilancio a quelle zone e permettendo la raccolta di importanti fondi per il restauro dei monumenti danneggiati”.

    Laura Cattaneo FI: “Al Presidente Berlusconi dobbiamo tantissimo. È stato lui che nel 1994 ha dato origine al centrodestra con il Polo delle Libertà e ora composto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che governano insieme l’Italia, molte regioni e comuni. Da Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi ha promosso varie leggi e riforme come la legge Biagi, la riforma della giustizia della legge Castelli, la legge Tremaglia per l’esercizio di voto degli italiani all’esterno, la legge Bossi-Fini per contrastare l’immigrazione clandestina, l’alta velocità e il piano sulle grandi opere pubbliche come il Ponte sullo Stretto di Messina e molto altro ancora”.

    Alessio Cofrancesco (Lista Del Gobbo): ““Condivido pienamente la mozione perchè sostengo il Berlusconi politico: una persona vicina al pensiero liberale. Sostengo il Berlusconi imprenditore: un innovatore, che ha dato vita alla costituzione del primo polo di reti private in Italia. Sostengo il Berlusconi sportivo: un vincente che ha reso grande il Milan”.

    Enzo Tenti FI: “Un uomo politico è un uomo divisivo perché prende delle decisioni. Silvio Berlusconi è stato un uomo politico. Ma è stato anche un uomo che ha contributo a scrivere la storia dell’Italia dello scorso secolo e di questo”.

    Ecco invece il commento del vicecoordinatore di Forza Italia Magenta, Samuele Acri: “La mozione per l’intitolazione di una via, un parco, uno spazio pubblico a Silvio Berlusconi rappresenta il riconoscimento, da parte di Magenta, di un posto nella storia all’uomo, all’imprenditore e al politico. Dobbiamo a lui una visione liberale dello Stato, le battaglie contro un’eccessiva pressione fiscale, una burocrazia inefficiente e, soprattutto, per una giustizia che tengo conto dei principi garantisti della nostra Carta costituzionale.“

    Ringraziamo per la collaborazione Samuele Acri

    Il tuo sorriso, sempre con noi
  • Regione Lombardia: 440 milioni di euro per gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio

    Regione Lombardia: 440 milioni di euro per gli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio

    Un nuovo impulso per la realizzazione del nuovo ospedale di Busto Arsizio e Gallarate, per il quale Regione Lombardia ha previsto un investimento di 440 milioni di euro, secondo le indicazioni sui costi forniti da Aria Spa. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi).

    LOMBARDIA – Nello specifico, visto il permanere dell’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera, è stato riproposto l’Accordo di Programma del 2019, indicando l’area del Comune di Busto Arsizio quale territorio per la costruzione dell’opera.

    L’Accordo verrà definito il prossimo 15 ottobre. I soggetti interessati sono Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Busto Arsizio, Comune di Gallarate, Asst della Valle Olona e Ats dell’Insubria.

    PRESIDENTE REGIONE – “Con questa delibera – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – di fatto riparte l’iter che porterà alla definizione dell’accordo il prossimo 15 ottobre e, in tempi brevi, all’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Busto e Gallarate. Il presidio – ha aggiunto – fornirà al territorio servizi efficienti e di qualità, in base alle istanze portate avanti dai sindaci. Credo sia l’ennesima testimonianza – ha concluso Fontana – che stiamo riorganizzando la sanità lombarda, mettendo al centro di tutto i cittadini”.

    PRESIDENTE PROVINCIA – “L’Accordo di Programma è interessantissimo per la Provincia di Varese – ha affermato il presidente della Provincia, Marco Magrini – perché vuol dire sostenere l’innovazione dei nostri ospedali, alcune criticità riguarderanno la viabilità, ma la Provincia di Varese si impegnerà a dare una mano con il Trasporto pubblico locale a trovare le soluzioni più idonee così come prevede il nostro incarico nell’ambito dell’Accordo”.

    SINDACO BUSTO ARSIZIO – “Sono molto felice per l’Accordo – ha dichiarato il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli – che dà il via alla realizzazione del nuovo ospedale, essenziale per il territorio, e che infonde nuovamente fiducia a chi lavora all’interno delle nostre strutture ospedaliere. Sarà per loro uno stimolo importante – ha proseguito – per fermarsi da noi con l’ambizione di un progetto innovativo e sfidante. Il presidente Fontana aveva promesso un passo decisivo entro l’estate, i tecnici hanno lavorato tantissimo e oggi siamo qui a riconoscere che le promesse sono state mantenute”.

    SINDACO GALLARATE – “La sottoscrizione dell’Accordo sarà decisiva per la sanità locale – ha sottolineato Andrea Cassani, sindaco di Gallarate -. Dopo aver interloquito con il personale sanitario siamo giunti alla conclusione che la realizzazione del nuovo ospedale, di cui oggi abbiamo messo il primo mattone, rappresenti l’unica soluzione in grado di garantire a loro condizioni ottimali di lavoro e ai pazienti elevati livelli di cure. Rispondiamo a demagogia di alcuni con i fatti”.

  • Covid, manettari e pataccari: altra assoluzione per Attilio Fontana

    Covid, manettari e pataccari: altra assoluzione per Attilio Fontana

    MILANO “Una ventata di verità, per me e per chi con me ha lottato in prima linea contro il Covid. Su questa indagine una certa parte politica ha costruito per anni una campagna di vero e proprio odio contro la Lombardia e contro il nostro operato”.

    Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia dal Tribunale dei Ministri di Brescia sull’archiviazione dell’inchiesta ‘gestione-Covid’.

    “Nelle pagine della sentenza di archiviazione – conclude il governatore – vedo smontate molte delle troppe ‘bufale’ costruite ad arte su quei mesi drammatici che hanno sconvolto le nostre comunità e provocato un immenso dolore a tante famiglie”.

    “Il Tribunale dei Ministri ha certificato che per la gestione covid in Lombardia le accuse al Presidente Fontana sono, testualmente, “congetture prive di basi scientifiche”. Con questa archiviazione si smontano due anni di accuse e di polemiche da parte di PD, Cinque stelle e sinistra. Fra l’altro, i giudici hanno evidenziato come la competenza sulla zona rossa nella bergamasca “era in prima battuta del Presidente del Consiglio” e che la Regione “ha correttamente inviato i dati a sua disposizione al Governo”. Noi della Lega l’abbiamo sempre detto e ora i giudici lo mettono nero su bianco: si è operato in una situazione mai vista prima e la Regione ha fatto tutto quello che poteva per salvare delle vite. Alla luce di tutto ciò il centrosinistra in Lombardia dovrebbe vergognarsi dello sciacallaggio politico messo in atto durante la pandemia, che tutti i lombardi ben ricordano, e chiedere almeno scusa”. Così commenta Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, apprendendo dell’archiviazione del Governatore lombardo, Attilio Fontana, da parte del Tribunale dei Ministri di Brescia nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della prima ondata del Covid nella provincia di Bergamo.