“Il più bel regalo sarebbe quello di ricevere una telefonata, la sto sparando grossa, da parte di Putin e sentirmi dire ‘Caro Albano, puoi venire in Russia a cantare e puoi andare anche in Ucraina a cantare ma cantare in nome della pace’…”
Non vedo l’ora che arrivi questo regalo non tanto per me ma per tutto il popolo, perchè è un’idea inaccettabile che al giorno d’oggi ci debba essere ancora la guerra nonostante tutto quello che è successo dal ‘38 fino al 1945, quanti migliaia di danni… perchè si spendono tanti milioni di euro e di dollari in nome delle bombe e quando un popolo muore di fame, nessuno va a dare un pò di pane a quella gente lì.. io non la capisco, non l’accetto!”. Così Albano si racconta a Mara Venier in occasione dei suoi 80 anni nell’ultima puntata della stagione di ‘Domenica In.
Al Bano (si chiama Albano Antonio Carrisi perché il padre, ferito in guerra, fu salvato dai soldati albanesi) è il protagonista di un vero e proprio “italian dream”: la scoperta di una voce che gli avrebbe consentito di seguire le orme del suo idolo Domenico Modugno (nato a pochi chilometri da Cellino), la fuga a Milano, dove fa il cameriere, il manovale e l’operaio in fabbrica, l’ingresso nel Clan di Celentano dove non riesce a sfondare. Fino a che, dopo aver firmato con un’altra casa discografica, nel 1967 incide “Nel Sole,” il brano che gli cambia la vita. Non solo perché gli apre le porte del successo ma perché sul set del musicarello tratto da quella canzone incontra Romina Power, la figlia di Tyrone Power e Linda Christian con la quale ha dato vita a una vicenda sentimentale e professionale che fa parte della storia del costume del nostro Paese.