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  • Alfa Romeo partner di Luna Rossa nella prossima America’s Cup

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Alfa Romeo e Luna Rossa stringono una partnership per partecipare insieme alla prossima America’s Cup, che si terrà nel 2027 nel golfo di Napoli. L’annuncio è arrivato dai due brand oggi, durante un evento nella cornice del museo storico di Arese, in Lombardia.

    A entrare nel dettaglio della collaborazione sono stati Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo e Maserati, e Max Sirena, team director di Luna Rossa. La partnership tecnologica durerà almeno due anni e mezzo e prevede un lavoro comune sulla ricerca dei materiali, che porterà anche alla produzione di auto in edizione limitata da commercializzare in tutto il mondo.

    “Ci sono molte affinità tra Alfa Romeo e Luna Rossa, un abbinamento che prevede anche il raggiungimento della performance sportiva” spiega Ficili. “Le barche utilizzate in Coppa America hanno avuto un’evoluzione dal punto di vista aerodinamico, Alfa Romeo ha una storia importante nell’ambito delle corse e ci può dare un aiuto anche dal punto di vista del know-how tecnologico – commenta Sirena – Dal 2007 cercavamo di stringere questa partnership, finalmente ci siamo riusciti”.

    Una contaminazione fra mondi: dal mondo nautico si potrà trarre ispirazione sull’utilizzo dei materiali leggeri e fare serie speciali in casa Alfa Romeo, che saranno annunciate a partire dal 2026. Per quanto riguarda invece il rientro di Alfa Romeo nel Motorsport, il responsabile marketing Cristiano Fiorio puntualizza: “Serve il momento giusto per farlo e non potrà essere prima di 3-4 anni – dice – Il primo obiettivo è mettere in sicurezza il brand, nei prossimi mesi potremo parlare del piano prodotto, poi potremo ripensare anche al Motorsport”. Fa parte della partnership anche il Gruppo Prada che, come spiega Lorenzo Bertelli, contribuirà a “lavorare sulla parte di design di alcune auto che andremo a presentare”.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Romina Brendel, la fierezza di un giovane Carabiniere in divisa alla Battaglia di Magenta

    “Domenica eravate tutti bellissimi, ma lei mi ha particolarmente colpita.
    Composta, con un leggero fiero sorriso.
    La classe di una giovane donna e la sua divisa.”
    Sabrina Spirolazzi

    Domenica 8 giugno, in occasione della solenne commemorazione della Battaglia di Magenta, tra le autorità civili e militari, le fanfare, le corone d’alloro e il ricordo della Storia, una giovane carabiniera ha attirato su di sé gli sguardi e l’ammirazione dei presenti. Lei è il Carabiniere Romina Brendel.

    La sua presenza composta, l’uniforme perfettamente indossata, il volto sereno ma determinato: Romina ha saputo rendere visibile, con la sola forza del suo portamento, il significato più profondo del servizio e dell’onore. In piedi, immobile accanto alla bandiera, con lo sguardo leggermente rivolto di lato e un sorriso appena accennato, ha rappresentato l’essenza stessa del rispetto per le istituzioni e per la memoria collettiva. E le parole della commerciante e modella magentina Sabrina Spirolazzi, riportate all’inizio del pezzo, lo hanno mirabilmente espresso.

    L’uniforme storica dell’Arma, impreziosita da spalline bianche e dalla lucentezza del pennacchio rosso e blu, sembrava fatta su misura per lei. Ma non era la divisa a renderla speciale. Era il modo in cui la indossava: con naturalezza, con orgoglio, con quella sobria eleganza che non si insegna e che non si impone. Si è distinta senza volerlo, semplicemente essendoci.

    Romina Brendel non è stata solo una figura di rappresentanza, ma un simbolo vivente del valore, della disciplina e della dedizione quotidiana che tanti giovani donne e uomini scelgono con coraggio di incarnare indossando la divisa. La sua immagine – ferma, fiera, gentile – resterà tra quelle più autentiche e potenti di una cerimonia che, pur rievocando un fatto del passato, ha saputo parlare al presente.

    Nel silenzio solenne della commemorazione, Romina non ha pronunciato parole. Ma il suo sguardo e la sua compostezza hanno detto tutto.

  • Del Gobbo: le celebrazioni del 166 esimo anniversario, momento di straordinaria partecipazione popolare

    Le celebrazioni del 166° anniversario della Battaglia di Magenta hanno rappresentato un momento straordinario di partecipazione e condivisione, confermando quanto questa ricorrenza sia profondamente sentita dai Magentini.

    Anche la fondamentale presenza delle autorità civili e militari ha conferito ulteriore prestigio alla celebrazione, rafforzando il valore storico e istituzionale dell’evento. La loro vicinanza alla nostra comunità è un segno di riconoscimento dell’importanza di Magenta nella storia del nostro Paese.

    “L’atmosfera che si è respirata in questi giorni ha testimoniato il forte senso di appartenenza alla nostra comunità e il desiderio di onorare la nostra storia con rispetto e orgoglio. Sono immensamente grato ai cittadini di Magenta, che ancora una volta hanno dimostrato quanto questo evento sia radicato nei loro cuori, partecipando con entusiasmo alle varie iniziative. La presenza di un pubblico così numeroso e coinvolto è stata la prova tangibile di un legame indissolubile tra la nostra città e la memoria della battaglia, un simbolo di identità e unità per tutti noi.

    Un sentito ringraziamento va alla struttura comunale, dai Dirigenti ai dipendenti coinvolti, a partire dal Servizio Cultura e Comunicazione, Settore Tecnico, Polizia comunale ma anche a tutti coloro che hanno dato il loro fondamentale apporto considerata anche la concomitanza con il referendum.  Tutti hanno dimostrato di essere una squadra coesa, capace di affrontare con efficacia e unità situazioni complesse, onorando il ruolo al servizio della comunità e offrendo alla cittadinanza giornate di alto valore storico gestite con ordine e precisione.

    Un ringraziamento speciale a Pro Loco Magenta, partner d’eccezione da sempre delle celebrazioni, e al Presidente Pietro Pierrettori, protagonista instancabile della rievocazione storica insieme ai tanti gruppi storici di rievocatori appassionati. Hanno saputo offrire un’esperienza intensa e coinvolgente.

    Un grazie va alle tre storiche bande, Banda Civica, Banda 4 Giugno 1859 e Corpo Musicale Santa Cecilia, oltre alla Fanfara dei Bersaglieri Nino Garavaglia. La varietà e la qualità delle esibizioni hanno testimoniato la passione e la dedizione con cui ciascuna banda e la fanfara dei Bersaglieri si impegnano quotidianamente nella promozione della musica e dei valori che essa rappresenta.

    Desidero rivolgere un sincero e sentito ringraziamento anche a tutte le volontarie e i volontari delle numerose associazioni che hanno partecipato, con passione e dedizione, alla buona riuscita delle celebrazioni. Il loro impegno, a vario titolo – in ambito di sicurezza, assistenza sanitaria, accoglienza, logistica e supporto all’organizzazione – è stato fondamentale per garantire lo svolgimento ordinato e sereno di un evento tanto sentito dalla nostra comunità. Questo rappresenta una concreta espressione del principio di sussidiarietà: quando il cittadino e le realtà del territorio si attivano, in collaborazione con le istituzioni, per il bene comune. È questa la forza della nostra città: una rete di persone e associazioni che sanno costruire insieme momenti significativi per tutta la collettività.

    Infine, un ringraziamento speciale va agli sponsor, il cui sostegno economico, unito al grande impegno e alle risorse del Comune e dell’Amministrazione comunale, è stato essenziale per la realizzazione di queste celebrazioni. La loro vicinanza e la collaborazione tra pubblico e privato testimoniano un forte legame con il territorio e una condivisa volontà di promuoverne la storia e i suoi valori.

    Magenta ha vissuto giornate indimenticabili, in cui passato e presente si sono intrecciati per regalarci emozioni profonde e un rinnovato senso di appartenenza. Continuiamo, insieme, a onorare la nostra storia con orgoglio e a guardare al futuro con fiducia”. Così il Sindaco Luca Del Gobbo.

  • Trecate: riaperta al pubblico la piscina all’aperto

    Ha riaperto lo scorso 8 giugno l’impianto estivo della piscina comunale di piazzale Antonini, che fino al prossimo 31 agosto e tutti i giorni, dalle 10 alle 19, rappresenterà un importante polo di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie.

    Restano invariate le tariffe d’ingresso dello scorso anno: 8,50 euro per il biglietto intero feriale (da lunedì a venerdì), 10 euro per l’intero festivo (sabato e domenica), 5 euro per il ridotto (dai 3 ai 13 anni, over 65 e forze dell’ordine), gratuità per i disabili e per i bambini da 0 a 2 anni, 6 euro per la pausa pranzo (12.30-14.30) e 6 euro per il serale (17.19). Il costo del lettino è di 3 euro, così come quello dell’ombrellone. L’abbonamento intero a 10 ingressi (da lunedì a venerdì) costa 75 euro, quello ridotto a 10 ingressi (riservato ai bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, agli over 65, pausa pranzo e serale) 45 euro.

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  • Sparatoria in una scuola austriaca, almeno 10 le vittime

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS)  – Si contano almeno dieci morti e “un numero a due cifre di feriti gravi” dopo la sparatoria avvenuta oggi in un istituto scolastico di Graz.

    Secondo il Krone Zeitung, l’ipotesi è che a sparare sia stato un giovane di 22 anni, ex studente della stessa scuola che si considerava “vittima di bullismo”. L’autore della sparatoria è stato trovato morto in uno dei bagni della scuola. L’area è di nuovo accessibile dopo che è rimasta transennata per circa due ore, per consentire alla polizia e alle squadre speciali di effettuare le perlustrazioni.

    MATTARELLA A VAN DER BELLEN “CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME”

    “Seguo con partecipazione le drammatiche notizie relative alla sparatoria in una scuola di Graz. In questo momento di profonda tristezza, facendomi interprete dei sentimenti della Repubblica Italiana, desidero esprimere le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alle famiglie delle vittime. Il pensiero degli italiani, e mio personale, va anche ai giovani feriti, cui auguro un pronto e pieno ristabilimento”. E’ quanto si legge in un messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen a seguito dei fatti di Graz. 

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS)

  • Busto Garolfo: rigenerare il parco Falcone – Borsellino, si pensa al bando della Fondazione Cariplo

    C’è un chiosco da ristrutturare e un parco da far vivere. E c’è un comune che intende raccogliere finanziamenti per realizzare il duplice scopo. Per dare nuova linfa all’area del parco Falcone- Borsellino a beneficio dei giovani e, comunque, di una sempre più ottimale fruizione, il comune di Busto Garolfo ha scelto di bussare alla porta della Fondazione Cariplo candidandosi al bando “Luoghi da rigenerare”.

    Un progetto, quello varato dal comune, portato avanti insieme con Cooperativa Sociale Energicamente e Spazio giovani. L’idea coinvolge educatori e pedagogisti con competenze e specializzazioni variegate e ha lo scopo di “rigenerare fisicamente e funzionalmente il chiosco e il parco circostante restituendo allo spazio un’identità riconoscibile e un uso continuativo, accessibile, sicuro , accogliente e progettato per favorire la multifunzionalità e intergenerazionalità”. Del pari, il comune persegue l’obiettivo di “valorizzare il parco come polo culturale e sociale diffuso attraverso una programmazione articolata e partecipata di eventi, laboratori e rassegne artistiche coprogettata con cittadini, scuole, gruppi”.

    Non da ultimo, l’intento è anche di coinvolgere i giovani Neet, quelli che, cioè, nè studiano nè lavorano, chi si trova in disoccupazione o in situazione di fragilità “attraverso percorsi di formazione , tirocinio, mentoring e accompagnamento al lavoro in collaborazione con servizi del territorio, imprese locali ed enti del terzo settore”. Il comune si dice convinto che queste iniziative possano tracciare solidi ponti tra generazioni e culture differenti “tramite spazi creativi e decisionali condivisi, occasioni di confronto pubblico, pratiche di cura collettiva del bene comune e costruzione dell’identità culturale del luogo”.

    Cristiano Comelli

  • Pietro Pierrettori e la Battaglia di Magenta: “Senza il gioco di squadra nulla sarebbe possibile”

    Se non ci fosse lui, probabilmente, non ci sarebbe nemmeno la rievocazione storica. Che quest’anno ha avuto l’onore di essere seguita per il 166 esimo Anniversario della Battaglia di Magenta anche da una troupe della RAI.

    Ma Pietro Pierrettori, presidente della Pro loco, sa quanto sia prezioso e insostituibile il lavoro di squadra.

    Tanto che appena terminato il tour de force delle celebrazioni si è premurato di prender carta e penna per ringraziare tutto il Consiglio della Pro loco.

    “Il successo delle iniziative che abbiamo realizzato insieme è il frutto della vostra disponibilità” scrive Pierrettori. Come a rimarcare, una volta di più, in una società dove si condivide sempre di meno ‘fisicamente’ e si vive sempre di più il ‘virtuale’, la bellezza del ritrovarsi attorno ad un progetto.

    “Tutti siamo importanti – rimarca Pierrettori – perché ognuno ha le sue competenze e professionalità. Perchè tutti lo fanno con generosità e senso di responsabilità”.

    Come a dire che perché ci sia una squadra davvero vincente, dietro al ‘bomber’ ci deve essere tutto un collettivo che fa la sua parte e rema nella stessa direzione. Sennò non si va da nessuna parte.

    Un ringraziamento quello di Pietro – ci permettiamo di chiamarlo così visto il lungo rapporto di stima e di amici reciproca che ci lega – doppiamente sentito perchè, specie quando ci sono alcune perdite dolorose e pesanti, come quelle capitate nell’ultimo anno (leggasi Aldo Belletta e Antonello Rota) diventa ancora più difficile tenere alto il morale della truppa e andare avanti con lo stesso entusiasmo di prima. La Pro Loco con il suo timoniere ce l’hanno fatta. Al pari di tante altre realtà cittadine, che sebbene il trascorrere del tempo, tengono duro e non mollano.

    Costituiscono un patrimonio unico per Magenta, da preservare e tutelare gelosamente qualsiasi essa sia l’Amministrazione alla guida della Città.

    Parimente, Pierrettori ha voluto ringraziare tutti i rievocatori presenti a questa 28 esima manifestazione che era carica di significato anche per i lutti che sono arrivati nell’ultimo anno. Figure che tanto hanno dato a Magenta e alla sua Battaglia e le cui presenze e ricordi sono ben fissi nella mente di tutti i Magentini.

    Già l’anno scorso Antonello Rota l’altro papà della Battaglia – scomparso nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2024 – aveva dovuto lasciare la regia a Elisa Caramella, che dopo quel debutto ha continuato anche in questo 2025 a ricoprire il ruolo di ‘comandante sul campo’ dimostrando maturità, preparazione e grande professionalità.

    A Lei, così come ad un’altra donna Milena Tarquinio, presidente del Carosello Storico dei ‘Tre Leoni’ va il ringraziamento di Pierrettori e perché no, di tutti quei Cittadini che hanno a cuore Magenta, la sua Storia, le sue Tradizioni e la sua Identità.
    Avanti Insieme, Avanti per Magenta.

    (per le immagini si ringrazia gentilmente, Magenta Nostra, La Pro Loco e Cine Foto Cattaneo)

  • Fisco, Meloni “Vogliamo un sistema più equo, focus sul ceto medio”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Dopo la riforma delle aliquote Irpef “il nostro lavoro non è finito: intendiamo fare di più e concentrarci oggi sul ceto medio, che è la struttura portante del sistema produttivo italiano. Vogliamo premiare il merito, sostenere il lavoro, dare certezze ai giovani”.

    Così il premier Giorgia Meloni nel suo intervento agli Stati generali dei Commercialisti 2025. “Vogliamo lavorare per rendere il sistema più equo e più incentivante per chi produce reddito”, ha proseguito.

    “Una fiscalità più leggera e semplice è una condizione necessaria per attrarre investimenti e far crescere l’economia reale”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS)

  • Milano, rapine e scippi in metropolitana: un arresto

    Quasi sempre vestito di nero, in luoghi affollati come le metropolitane, puntava a prede facili – spesso donne al telefono – per rapinarle con violenza di smartphone, portafogli e collane. Bastavano pochi istanti e le minacce, anche col coltello, per lasciare le vittime impietrite e potersi guadagnare la fuga, coperto da uno o più complici.

    Sono almeno cinque, da gennaio a maggio 2025, le rapine e gli scippi in concorso contestati a un 24enne marocchino, arrestato dagli agenti del commissariato Garibaldi-Venezia, al termine di un’indagine coordinata dal VII dipartimento della procura di Milano. Il primo episodio risale alla sera del primo gennaio. La vittima è un ivoriano, guardia giurata, residente in provincia di Monza e Brianza. Terminato il turno di lavoro, poco prima delle 23, è sulle scale mobili dalla fermata della metropolitana di Turati, quando viene raggiunto da due soggetti: uno dei due gli chiede l’ora, poi lo colpisce con un pugno, gli strappa il cellulare e lo zaino e fugge insieme al complice, lasciandolo steso sulle scale. Una caduta che provoca alla guardia giurata lesioni ritenute guaribili in trenta giorni.

    La scena si ripete quasi identica il giorno successivo. La vittima è una donna: è al telefono mentre scende le scale che portano alla stazione Turati. Viene raggiunta da dietro, da un soggetto vestito di nero, che la colpisce con una manata, le strappa il telefono e con un gesto della mano le intima di stare zitta. Le analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della stazione rivelano che si tratta dello stesso uomo, autore della rapina del giorno precedente.

  • Regione Lombardia riconosce 48 nuovi alberi monumentali: salgono a 472 gli esemplari tutelati

    TRA I ‘NUOVI ENTRATI’ SI SEGNALANO 9 PLATANI, 7 LARICI E 4 CEDRI DELL’HIMALAYA

    Nella seduta di giunta di oggi, Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio, aggiungendo 48 nuovi esemplari tra alberi singoli, filari e gruppi arborei di eccezionale valore. Con questa integrazione (e con l’eliminazione di 7 esemplari morti), il numero complessivo degli alberi monumentali lombardi sale a 472.

    “Questi alberi sono più di semplici piante: sono simboli viventi del nostro paesaggio, testimoni silenziosi di storie antiche, tradizioni e biodiversità” spiega Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia. “Valorizzarli e proteggerli è un atto di rispetto verso la nostra identità e un messaggio di responsabilità verso le generazioni future.”

    Il riconoscimento di “albero monumentale” si basa su criteri che tengono conto non solo delle dimensioni o dell’età ma anche del valore paesaggistico, della forma, della rarità, e del legame con eventi storici, culturali o religiosi. Le proposte arrivano dai comuni e vengono valutate da Regione Lombardia, con il supporto dei Carabinieri Forestali.

    Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’Elenco regionale, che viene trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

    “Con questa nuova integrazione – conclude Comazzi – dimostriamo ancora una volta come la tutela dell’ambiente e del paesaggio sia una priorità concreta per Regione Lombardia. Proteggere questi giganti verdi significa promuovere una cultura del rispetto, della bellezza e della sostenibilità, a vantaggio del nostro territorio e del suo enorme patrimonio di biodiversità, storia, cultura e identità locali.”

    L’elenco aggiornato sarà presto disponibile sul sito ufficiale della Regione Lombardia e sul Bollettino Ufficiale regionale.