Blog

  • Italrugby contro Irlanda, si lotta e si beve onorando san Patrizio e la Guinness

    Italrugby contro Irlanda, si lotta e si beve onorando san Patrizio e la Guinness

    Piccola soddisfazione personale. In tempi non sospetti, dalle colonne di TicinoNotizie.it ci siamo permessi di consigliare a Quesada di concedere una chance da titolare a Manuel Zuliani e, per l’ultimo turno del Sei Nazioni, l’allenatore degli azzurri ci ha ascoltato. Nel quindici di partenza, pertanto, a Manuel la maglia numero sette.

    Rispetto al match di domenica scorsa, finito in un massacro contro gli inglesi dopo un primo tempo di assoluto livello, dentro Allan da estremo, con spostamento di Capuozzo all’ala, e Page-Relo, in mediana al posto di Varney (en passant, avevamo chiesto anche questo) a far coppia con Garbisi. Inoltre, dentro subito Lamb e Ferrari, nell’intento dichiarato di opporre più chili possibili alla furia degli irlandesi e alle loro proverbiali ed inesauste fasi d’attacco funzionali a sfilacciare le barricate altrui. Dispiace per Lamaro in panca, capitano sarà quindi Brex che con Menoncello costituisce un grimaldello d’offesa che il mondo ci invidia, ma la scelta, benché dolorosa, rispecchia il suo stato di forma non esaltante.

    Saremmo felici di essere smentiti, ma ci sono enormi possibilità che il momento migliore azzurro di questo Sei Nazioni ormai ai titoli di coda resti la sofferta vittoria contro il Galles. Galles che, con qualche accadimento più o meno fortuito, potrebbe beffardamente sopravanzare in classifica l’Italia, lasciando in mano agli azzurri il poco edificante cucchiaio di legno, quello che spetta agli ultimi arrivati. Sarebbe una prima assoluta. Non è mai successo, infatti, che a non chiudere la classifica fosse una squadra senza successi parziali. Dato per scontato che l’Italia non batterà l’Irlanda e che difficilmente farà almeno un punto di bonus, al Galles – sfavorito contro l’Inghilterra ma in risalita di condizione – sarà sufficiente perdere sotto break o segnare almeno quattro mete nell’ultimo incontro per agganciare gli azzurri nel punteggio grazie al punto di bonus e, quindi, poter far valere la sua migliore differenza punti nel torneo per posizionarsi al penultimo posto. Certo, il bonus potrebbe pure strapparlo l’Italia, ma la differenza che ci separa dall’Irlanda, salvo sorprese, si confermerà piuttosto ampia. Ci toccherà sperare che gli inglesi non siano in vena di regali come, invece, lo sono stati gli scozzesi settimana scorsa, quando tirando i remi in barca hanno dato modo al Galles di strappare due punti insperati e vitali.

    Tornando alla vittoria azzurra proprio contro i dragoni, l’istantanea più bella di quel giorno non fu tanto quella di Capuozzo che schiaccia in meta una palla servita in maniera sublime dal piede di Garbisi, quanto quella che ritrae Zuliani in ciò che fa meglio di chiunque altro al mondo: rubare i palloni. Minuto ottanta, il cronometro è già colorato di rosso, significa che resta da disputare solo l’ultima azione. Dopo un match che gli azzurri avrebbero dovuto mettere in ghiaccio mezz’ora prima, il Galles, con un sussulto d’orgoglio e sfruttando il famigerato braccino (termine mutuato dal tennis) che attanaglia chi ha paura di vincere, ha per le mani l’ovale del pareggio. Non solo. L’Italia è con due uomini in meno. Il Galles, attacca in quindici, l’Italia placca alla morte in tredici. Ad aggirarsi intorno ai raggruppamenti c’è Zuliani, al solito mandato in campo a dare nuova linfa per i minuti finali di match. Manuel, inconfondibile caschetto bianco e mani grandi e velocissime, studia il comportamento dei gallesi come il killer che sa di avere a disposizione un’unica cartuccia.

    Mentre i compagni si immolano in difesa, lui scruta il groviglio umano in attesa di un pertugio. Quando lo trova, per gli avversari è finita. Mani sul pallone e portatore inchiodato a terra: palla rubata e partita conclusa. Il marchio di fabbrica di casa Zuliani, uno che sta alla partita di rugby come Arsenio Lupin sta ad un museo pieno di opere d’arte. Il capolavoro è il suo, e se l’Italia dovesse scongiurare il cucchiaio di legno il merito sarebbe gran parte figlio di quel furto. Una ruspa, Manuel, con la capacità di scavare nei raggruppamenti che si eleva capolavoro. Come una meta, anzi, più di una meta. Manuel, in una delle espressioni meravigliose che caratterizzano il rugby, è allora maestro del “grillotalpa”, perché proprio come l’animaletto che scava la terra con le zampe anteriori si infila chirurgicamente nella ruck per sottrarre la palla agli avversari. Una mossa che si compie in tre step ben precisi, non c’è nulla di casuale. Si arriva sul punto, ci si appoggia sul giocatore rivale già a terra, si sigillano le proprie mani sul pallone stando bene attenti a non metterle prima sul prato commettendo infrazione. La somma di tempismo, precisione, forza. La bellezza del rugby, in altre parole, un ecosistema nel quale Zuliani è docente universitario.

    Ventiquattro anni di Castelfranco Veneto, un metro e novanta scarso per un quintale abbondante di peso, è un terza linea in forza al Benetton con all’attivo anche un Mondiale, quello del 2023, con gli azzurri dove segnò una meta contro la Namibia. Domani, in terza linea con i compagni di reparto Negri e Cannone, proverà a rendere difficile la vita agli irlandesi, una grande occasione per lui di dimostrare a Quesada di poter ambire a qualcosa più del patentino di subentrante di lusso. Contro gli inglesi, nel tempio di Twickenham sette giorni, fa ha reso possibile la terza meta di giornata, grazie ad una percussione dritto per dritto di pregevole fattura che ha aperto in due la difesa avversaria spingendo forte sui quadricipiti e consentendo a Menoncello la più facile delle marcature. Insomma, come sempre Manuel si è fatto trovare pronto. Lui entra in campo e un segno lo lascia. Siamo quindi curiosi di vedere che impatto potrà avere giocando già dall’inizio. Oltre che umanamente contenti per un ragazzo di grande umiltà e spirito di squadra.

    Tornando al match contro l’Irlanda, che sarà incazzatissima per aver probabilmente perso il torneo in seguito alla disfatta tra le mura amiche contro a Francia, al di là del punteggio sarebbe importante rivedere negli azzurri la capacità difensiva smarrita in questo 2025, quella di rallentare l’uscita dei palloni dai raggruppamenti avversari per non offrire situazioni di attacco di qualità alla macchina da rugby irlandese. Lapalissiano, il funzionamento delle fasi statiche non deve venire a meno, con mischia e touche che, pertanto, sono chiamate a confermare i progressi recenti, i due fondamentali del gioco che sono la cartina al tornasole dello spessore del gruppo. Le ali non avranno per le mani troppi palloni, vien da sé che Ioane da una parte e Capuozzo dall’altra avranno il dovere di capitalizzare le pochissime chance a loro disposizione. Più qualità che quantità. Per il resto, placcare, placcare e ancora placcare e, se vogliamo, lo sappiamo fare benissimo. Il compianto Jonah Lomu era solito ripetere che nulla fosse impossibile e, benché il rugby tanto somigli a scienza esatta a premiare il più forte, abbiamo il dovere di ricordare che i pronostici si possono anche sovvertire. In definitiva, abbiamo tutto ciò che serve per chiudere in bellezza questa edizione del torneo più antico al mondo: mettiamolo in campo.

    Buon rugby a tutti.

  • Educazione stradale per le scuole di Casorezzo

    Educazione stradale per le scuole di Casorezzo

    Oggi a piedi, in bici o su un monopattino. Domani, magari, a bordo di una quattroruote. In ogni caso, il concetto è uno e chiaro: qualunque sia il mezzo di locomozione usato, è essenziale portare sempre con sè le norme del Codice della Strada e, soprattutto, applicarle.

    La sala civica Giorgio Ambrosoli di Casorezzo ha accolto l’avvio del progetto di educazione stradale a beneficio dei ragazzi della scuola primaria organizzato da comune, scuola e Comando di Polizia Locale. “E’ sempre bello andare a scuola a piedi, in bici, con il monopattino o qualunque altro mezzo – spiega il comune in una nota – ancora di più quando si è in compagnia dei propri amici, anche se i ragazzi sono ancora spesso accompagnati da un adulto, è giusto che inizino a conoscere il codice della strada, un insieme di regole che aiuta tutti noi a muoverci nelle vie della città senza far male a nessuno e aiuta a viaggiare in totale sicurezza e permette a chi ci sta intorno di vivdere la strada senza correre rischi”. I ragazzi saranno poi coinvolti in un’esercitazione pratica.

  • Milano (City Life) e Mantova, Internet a 50 giga con MyNet

    Milano (City Life) e Mantova, Internet a 50 giga con MyNet

    Mynet, operatore di telecomunicazioni, lancia per le microimprese di Milano City Life, del Portello e della città di Mantova la fibra 50G PON (Gigabit Passive Optical Network) e batte sul tempo le ‘grandi’ moltiplicando fino a venti volte la velocità delle attuali soluzioni di rete commerciali.

    E’ una tecnologia, spiega Mynet, che consente tre capacità trasmissive contemporanee sulla stessa fibra ottica (50G simmetrici, 10G simmetrici e 2,5/1G asimmetrici), ed è l’unica utilizzabile per upgradare le reti pre-esistenti FTTH, non modificando tutti i clienti già attivi con le velocità di 10G e 2,5G. “Questa tecnologia apre scenari inediti per aziende, enti pubblici e operatori di rete, garantendo una connettività di nuova generazione senza la necessità di intervenire sulle infrastrutture in fibra ottica esistenti – spiega il direttore generale Giovanni Zorzoni – è la dimostrazione che un’azienda di medie dimensioni può fare la differenza, offrendo reti di qualità superiore, capaci di ridefinire gli standard di velocità e affidabilità”.

    L’obiettivo è estendere il servizio progressivamente sugli oltre 32mila chilometri di infrastruttura di proprietà dell’azienda che si articolano tra Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia Romagna.

  • Proposta dei Vescovi lombardi per ricordare le vittime Covid

    Proposta dei Vescovi lombardi per ricordare le vittime Covid

    Riuniti a Caravaggio per la loro sessione di incontro primaverile, i vescovi delle 10 diocesi della Lombardia hanno condiviso una proposta che ha l’intento di ricordare le numerose vittime della pandemia di Coronavirus esplosa 5 anni fa, pandemia che proprio nella regione lombarda manifestò i suoi effetti più drammatici.

    “Troppo profonde sono le ferite, troppo diffuse sono le lacrime che la pandemia del Covid ha lasciato nelle nostre terre, troppo deprimenti sono le memorie”, affermano i presuli della Conferenza Episcopale Lombarda. Per questo, per invitare al ricordo, alla preghiera e alla speranza, la proposta è che le campane di tutti i campanili della Lombardia suonino a lutto alle ore 12 di martedì 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia. “A cinque anni dalla fase più acuta della pandemia – proseguono i Vescovi -, continuiamo a pregare e a invitare a pregare per i morti e per le famiglie e le persone ferite dalla morte in quei mesi.

    Preghiamo e invitiamo a pregare perché tutti possiamo trovare buone ragioni per superare la sofferenza senza dimenticare la lezione di quella tragedia: la solidarietà necessaria, la vigilanza attenta, la speranza invincibile che nasce della fede nel Risorto”. La Conferenza Episcopale Lombarda (CEL) è composta dai Vescovi delle dieci Diocesi della Lombardia, dai Vescovi ausiliari e da coloro che per diritto sono ad essi equiparati.

  • A gennaio debito pubblico in crescita a 2.980,5 miliardi

    A gennaio debito pubblico in crescita a 2.980,5 miliardi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – A gennaio scorso, secondo la pubblicazione stistica della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 14,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.980,5 miliardi.
    L’aumento riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (12,3 miliardi, a 49,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi); in senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente circa 0,5 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è aumentato di 14,9 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 21,4% (dal 21,7% del mese precedente); a dicembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata di un decimo di punto al 31,2%, mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta stabile al 14,2%.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • Incidente a Valganna, due giovani in gravi condizioni

    Incidente a Valganna, due giovani in gravi condizioni

    Un grave incidente stradale e’ avvenuto circa alle 14 di ieri a Valganna (VA), presso la strada SS233. La dinamica riferita racconta di uno scontro auto/furgone. Ad avere la peggio sono state la conducente auto, una donna di 27 anni e il passeggero, un uomo di 21 anni, entrambi trasportati d’urgenza con elisoccorso in ospedale. Non e’ stato invece ospedalizzato il conducente del furgone, di eta’ non nota.

    L’incidente ha visto coinvolti una Lancia Ypsilon, con a bordo tre persone, e un furgone. L’impatto è stato violento, richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco, della Polizia stradale e degli operatori sanitari. Considerata la gravità della situazione, è stato attivato anche l’elisoccorso, decollato dalla base di Villa Guardia.

    Entrambi i feriti hanno subito traumi cranici, facciali e agli arti inferiori. La ragazza è stata trasportata all’ospedale di Circolo di Varese, mentre il ragazzo è stato trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza.

    Questo incidente si inserisce in una settimana particolarmente difficile per le strade della provincia di Varese, segnata da diversi altri incidenti: sempre in Valganna ad esempio sulla statale 233 si è verificato un altro incidente frontale con 4 feriti, di cui due gravi.

  • Regione Lombardia avvia studio pilota per incentivare l’adesione allo screening del colon retto

    Regione Lombardia avvia studio pilota per incentivare l’adesione allo screening del colon retto

    La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la salute della popolazione e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, in Italia, l’adesione ai programmi di screening per il tumore del colon retto resta ancora insufficiente: solo un italiano su tre partecipa ai controlli. Un dato che evidenzia la necessità di nuove strategie per incentivare comportamenti salutari.

    Per rispondere a questa esigenza, l’ATS Pavia ha avviato un progetto pilota nell’ambito del Programma di Azione Regionale di Incentivazione della Promozione della Salute (PARI) di Regione Lombardia. L’obiettivo è testare l’efficacia di incentivi premiali per favorire una maggiore adesione allo screening del colon retto.

    Per la gestione e la distribuzione degli incentivi, ATS Pavia è alla ricerca di un fornitore di una piattaforma tecnologica dedicata. Le aziende interessate possono consultare la manifestazione di interesse disponibile al seguente link

    https://www.ats-pavia.it/bandi/manifestazione-interesse-realizzazione-sperimentale-un-progetto-pilota-intervento-volto-ad-incentivare-tramite-premialita-partecipazione-cittadini-al

    I DETTAGLI DEL PROGETTO

    Lo studio pilota ha l’obiettivo di misurare il tasso di partecipazione al programma di screening in seguito all’introduzione di incentivi premiali. L’iniziativa prende spunto da studi internazionali che dimostrano come l’utilizzo di incentivi possa favorire una maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione e promozione della salute. Un campione di cittadini, selezionato da ATS Pavia, sarà invitato a partecipare allo screening e, al completamento delle procedure, avrà dei punti utilizzabili per ottenere gratuitamente prodotti e servizi nei settori del benessere e della salute. Il progetto rappresenta un’opportunità per sperimentare soluzioni innovative che coinvolgano tutti gli attori del sistema sanitario e promuovano la salute pubblica.

    ASSESSORE BERTOLASO

    “La prevenzione – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – è un pilastro fondamentale della nostra strategia per la salute pubblica e un doveroso impegno verso i cittadini. Questo progetto pilota rappresenta un passo avanti nell’adozione di soluzioni innovative per aumentare l’adesione agli screening e proteggere la salute dei cittadini. Dobbiamo fare tutto il possibile per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, rendendo più accessibili e attrattivi gli strumenti di screening. Investire in prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche garantire un sistema sanitario più efficiente e sostenibile nel lungo periodo. ATS Pavia è alla ricerca di un partner tecnologico che possa supportare al meglio l’implementazione di questa iniziativa, contribuendo in modo concreto al successo del progetto e al benessere della comunità.”

  • Milano Torino, countdown: al via il 19 da Rho, si passa da Magenta

    Milano Torino, countdown: al via il 19 da Rho, si passa da Magenta

    Mancano pochi giorni alla Milano-Torino, corsa appartenente alla stagione 2025 delle grandi Classiche del ciclismo italiano firmate RCS Sports & Events, che vedono Continental ancora una volta protagonista, in qualità di Official Tyre.

    La corsa ciclistica più antica del mondo, che quest’anno raggiunge la 106^ edizione, prenderà il via il 19 marzo da Rho e a distanza di 4 anni ritroverà l’arrivo in cima alla Basilica di Superga, a Torino. Saranno 19 le squadre in gara, di cui 6 UCI WorldTeams, che si sfideranno lungo un percorso di 174 km.


    «La Milano – Torino è la corsa più antica del mondo – sottolinea Giorgio Cattaneo, Responsabile Comunicazione di Continental Italia – un pezzo importante della storia di questo sport, capace, da sempre, di mobilitare migliaia di tifosi e semplici appassionati sulle nostre strade. Siamo ovviamente molto orgogliosi di fare parte in qualche modo di questa storia.
    Lavoriamo con dedizione ogni giorno per offrire al mercato prodotti affidabili e sicuri in ogni condizione, per ciclisti professionisti o amatori e per tutti i milioni di clienti che hanno scelto i nostri pneumatici vettura. Queste occasioni sono per noi importanti per sensibilizzare i nostri clienti sui temi della sicurezza e quanto sia importante scegliere prodotti ad elevata tecnologia».

    Confermato come Official Tyre l’AllSeasonContact 2, ultima generazione di pneumatici all-season di Continental, che equipaggerà la flotta ufficiale delle vetture elettrificate TOYOTA utilizzate durante tutta la stagione delle Classiche.

    Un prodotto in grado di garantire, grazie alle più recenti tecnologie, resa chilometrica senza precedenti e guida sicura in tutte le condizioni atmosferiche. Come certificato dal marchio EV sul fianco, l’AllSeasonContact 2 è perfetto per i veicoli elettrici e assicura un comfort di guida ottimizzato e una ridotta rumorosità. Inoltre l’innovativo disegno del battistrada permette un ottimale drenaggio dell’acqua e un’aderenza eccezionale su ogni superficie.

    L’impegno di Continental nelle grandi Classiche proseguirà nell’arco del 2025. Dopo il grande weekend di Strade Bianche, le sette tappe della Tirreno-Adriatico e la Milano–Torino, sarà la volta della Milano–Sanremo, quest’anno anche in versione femminile con la Sanremo Women il 22 marzo, e il Giro d’Abruzzo, che si correrà dal 15 al 18 aprile. Dopo l’estate, il calendario si chiuderà con il Gran Piemonte, Il Lombardia e la sua Gran Fondo, rispettivamente il 9, l’11 e il 12 ottobre.

    A riprova inoltre dell’importanza per Continental dell’educazione e la sensibilizzazione sui temi della sicurezza in questo 2025 il Gruppo ha deciso di aderire attivamente a BiciScuola, il progetto di RCS Sports & Events ideato per coinvolgere il mondo delle scuole primarie e avvicinare i più piccoli al ciclismo e ai suoi valori.

  • 50 anni dopo, un francobollo per Sergio Ramelli

    50 anni dopo, un francobollo per Sergio Ramelli

    In occasione del 50esimo anniversario dell’aggressione fatale a Sergio Ramelli, 19enne milanese appartenente al Fronte della Gioventù, ad opera di militanti di Avanguardia Operaia è stato svelato a Milano un francobollo alla sua memoria. La cerimonia si è svolta ieri alla presenza dei famigliari di Ramelli, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dell’assessore regionale alla sicurezza Romano La Russa, dell’assessore comunale al turismo e politiche giovanili Martina Riva, della sottosegretaria di Stato all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti e di diverse rappresentanti locali e nazionali di Fratelli d’Italia.

    Momento carico di emozione è stato il lungo applauso che la platea ha tributato alzandosi in piedi alla sorella, Simona. Vivo raccoglimento alla memoria del giovane che morì solo dopo un mese di agonia il 29 aprile 1975. “Sergio Ramelli era uno di noi, apparteneva alla nostra famiglia. Se la sua vita non si fosse interrotta, oggi avrebbe avuto la nostra età, avrebbe realizzato i suoi sogni come noi stiamo realizzando i suoi”, ha dichiarato con voce commossa il ministro Urso soffermandosi sul desiderio di Sergio di ricordare in un compito in classe due militanti del Movimento Sociale Italiano uccisi dalla Brigate Rosse.

    “In qualche misura il francobollo esprime come un tassello di un mosaico che noi dobbiamo ricordare per riappacificare, tanto più oggi in cui i bagliori della guerra e del conflitto sono intorno all’Europa nel continente europeo e l’odio sembra riproporsi in diverse forme in ogni continente – ha aggiunto – Io penso che questo sia doveroso e nel farlo noi sappiamo che dobbiamo operare ogni giorno perché quel clima non si riproponga più, perché nessuno possa essere cancellato per delle idee che ha espresso in un compito di classe”. Proseguendo nel suo intervento, il ministro ha ricordato come la scuola debba essere “il primo luogo in cui contrastare sempre ogni forma di odio e di discriminazione”.

    “Io mi sarei aspettato che gli insegnanti di quella scuola magari avessero svolto un ruolo di ricordo e di rievocazione proprio perché era doveroso nei confronti di un alunno che si era espresso così bene in quegli anni, in quel momento, nel suo paese, nella sua città”, ha sottolineato Urso in riferimento ai dirigenti dell’istituto Molinari dove ha studiato Ramelli contrari all’opposizione della targa in sua memoria questa mattina alla presenza del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara. “La nostra generazione sa che cosa attraversa e faremo di tutto perché nessun’altra generazione possa vivere in questo paese quel clima che ha lacerato le coscienze e diviso le generazioni. Su quella memoria noi ribadiamo il nostro impegno perché non accadano più”, ha concluso

  • Gruppi Telegram per furto dei dati sensibili, identificati 2 minorenni

    Gruppi Telegram per furto dei dati sensibili, identificati 2 minorenni

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, anche a seguito di informazioni ricevute da fonte istituzionale di intelligence e di una intensa attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha identificato due minorenni ritenuti responsabili di aver divulgato su gruppi e canali Telegram dati sensibili appartenenti a ignari utenti, numeri di carte di credito frodate e istruzioni sul carding (utilizzo fraudolento di carte di credito, dati personali, riciclaggio dei proventi illeciti), informazioni e indicazioni di come realizzare ordigni esplosivi artigianali.
    Nel corso delle indagini, svolte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale Puglia, sono stati eseguiti, unitamente a personale della DIGOS della Questura di Bari, due decreti di perquisizione nei confronti dei due giovani, rispettivamente nel giugno 2024, poco prima dell’inizio del Vertice del G7 tenutosi in Puglia, e nel gennaio scorso.
    La perquisizione eseguita a giugno ha consentito di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione di uno degli indagati, una cospicua quantità di sostanze chimiche, tutte classificate dal Nucleo Artificieri della Questura di Bari quali comburenti, combustibili, acidi, solventi, molti dei quali rientranti nella qualificazione giuridica di precursori di esplosivi soggetti a segnalazione, la cui detenzione è vietata. Sono stati rinvenuti e sequestrati, altresì, dispositivi informatici utilizzati per la diffusione di informazioni sulla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e video sull’esplosione degli stessi.
    Durante la perquisizione di gennaio, a riscontro degli elementi indiziari emersi nel corso delle attività, sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici in uso a uno dei due indagati, sui quali erano contenuti: video di esplosioni di grossi petardi sulla pubblica via, applicazioni per accedere al Dark Web; programmi per effettuare attività di penetration test e per testare le stesse credenziali, oltre a foto di documenti di identità e selfie di soggetti che mostrano il proprio documento, file contenenti liste di siti ritenuti vulnerabili ad accessi di penetration test; credenziali ottenute in modo fraudolento per l’accesso a portali di banche, gestori telefonici e di altri servizi, informazioni di utenti di social carpite o reperite in rete e successivamente divulgate.

    – Foto: da video Polizia Bari –

    (ITALPRESS).