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  • Salvini “L’Italia sostenga la pace di Trump”

    Salvini “L’Italia sostenga la pace di Trump”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Può cambiare tutto, e in meglio, per l’Italia e per il mondo. Se Trump riuscirà a riportare al dialogo ed alla pace Russia e Ucraina, Israele e mondo arabo, comincerà un mondo nuovo fatto di collaborazione, commercio e sviluppo. Si tornerà a esportare, viaggiare e lavorare con mercati e popoli importanti. Anche su altri temi, dalla lotta all’immigrazione clandestina alla difesa della famiglia, saremo meno soli: l’Occidente libero e sicuro può tornare davvero centrale”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in una intervista a “QN”. Quindi alla domanda se l’Italia deve continuare a sostenere Zelensky, aggiunge: “Il sostegno all’Ucraina è doveroso, lo abbiamo sempre sostenuto e continueremo a farlo, ma sono sollevato al pensiero che tutto il centrodestra (e perfino Pd e 5 Stelle) sia contrario all’uso delle armi per attaccare e uccidere in territorio russo. Dobbiamo fare di tutto per arrivare alla pace, evitando un’escalation che potrebbe provocare la terza guerra mondiale. E la vittoria di Trump potrebbe essere decisiva per bloccare i guerrafondai che ci sono, anche in Europa”.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Milano, si arrampicano su cavalcavia.. per girare video

    Milano, si arrampicano su cavalcavia.. per girare video

    Hanno messo in atto un gioco spericolato rischiando la vita, probabilmente per girare un video, i cinque ragazzini che ieri pomeriggio, a Milano, si sono arrampicati su un cavalcavia per gioco. Nessuno è rimasto ferito.

    A dare l’allarme sono stati alle 15.30 degli automobilisti che passando sotto gli archi del ponte del raccordo sull’A/8, all’altezza di via Stephenson, li avrebbero visti “scivolare lungo dei contrafforti in cemento”. Sul posto è arrivata a sirene spiegate una pattuglia della Polizia Stradale, che li ha trovati mentre utilizzavano delle funi per salire o calarsi. La Polizia ne ha identificati cinque. Al momento non si conoscono altri particolari.

    In passato qualche spericolato teenager si era messo con le gambe penzoloni sopra qualche cavalcavia sulla Paullese, anche se sono più noti quelli che si sdraiano in mezzo alle strade. Non si esclude che i ragazzi stessero praticando del parkour, una sorta di disciplina sportiva urbana che prevede evoluzioni tra i tetti o altri luoghi rischiosi.

  • Crack di autopark a Malpensa, famiglia a processo

    Crack di autopark a Malpensa, famiglia a processo

    Spolparono le casse della società del parking di famiglia al Terminal 2 di Malpensa per pagarsi smartphone e appartamento con piscina e furono arrestati al termine della indagini della Guardia di Finanza. Adesso per padre, madre e figlio il pubblico ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore ha chiesto il giudizio immediato con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

    Si avvia così verso il processo l’operazione denominata ‘apri, ometti e chiudi’ che nel luglio scorso portò all’arresto dei tre familiari che gestivano il ‘Parking Malta’ con sede a Somma Lombardo (Varese) con un giro d’affari di 28mila auto registrato in due anni di attività.

    La società in capo alla famiglia (il padre ha precedenti) era stata posta in liquidazione nel marzo 2023. Fu il curatore fallimentare a notare delle anomalie nei conti. L’indagine è quindi arrivata alla Guardia di Finanza di Gallarate che ha accertato il tentativo di svuotare la società in fallimento in favore di altre aziende sempre riconducibili alla stessa famiglia, senza farsi carico dei dipendenti e degli eventuali creditori, e l’utilizzo disinvolto dei conti della società in difficoltà per spese familiari, come prodotti di elettronica e piscina.

  • ‘Da Milano a Bologna tira aria antisemita’: la condanna di La Russa e Calderoli

    ‘Da Milano a Bologna tira aria antisemita’: la condanna di La Russa e Calderoli

    “Condanno fermamente quanto accaduto a Milano al corteo pro Palestina durante il quale i manifestanti hanno rivolto insulti a Israele e al popolo ebraico. Stessa condanna e stesso sdegno lo esprimo per i gravissimi atti di violenza verificatisi a Bologna, dove manifestanti dell’area antagonista, travisati e armati, hanno attaccato le Forze dell’ordine, provocando tre feriti. A questi uomini e donne, che hanno operato con coraggio, freddezza e senso del dovere, va tutta la mia vicinanza e la mia gratitudine”. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

    «Un applauso ai giovani di Amsterdam. Un applauso a tutti i giovani, ragazzi e ragazze, che hanno dato una lezione» agli israeliani in trasferta, si è sentito scandire dal megafono all’inizio della manifestazione, partita sabato alle 15 da piazzale Cadorna e diretta verso Porta Genova. Oltre alle bandiere palestinesi, secondo quanto riporta l’Ansa, tra le prime file del corteo è esposta anche una foto di Yahya Sinwar, il leader di Hamas e mente della strage del 7 ottobre eliminato da Israele dopo un anno di guerra a Gaza.

    “Non e’ accettabile che ogni sabato nelle nostre piazze, come e’ accaduto questo pomeriggio a Milano, centinaia di manifestanti, organizzati, molto organizzati, inneggino con cori anti sionisti contro gli ebrei, inneggino alla violenza contro Israele e il popolo ebraico, violenza che poi purtroppo puntuale arriva, come e’ accaduto qualche sera fa con la caccia all’ebreo ad Amsterdam da parte di gruppi di facinorosi”. Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

    “La liberta’ di manifestare per chiedere la pace in Medio Oriente non puo’ trasformarsi in una gazzarra anti semita ogni sabato, non si puo’ aprire un corteo urlando al megafono di fare un applauso ai violenti di Amsterdam. E i fatti di Milano purtroppo si collegano a quelli di Bologna dove degli agenti, degli uomini che rappresentano lo Stato e tutti noi, ognuno di noi, sono stati feriti con bastonate, pietre, petardi, da centinaia di teppisti, anche loro organizzati, scesi in piazza a loro dire per difendere la democrazia. Un mese fa un’analoga manifestazione con offese e minacce a Liliana Segre definita agente sionista. Vogliono difendere la pace e inneggiano alla violenza contro Israele e ‘contro i sionisti’, vogliono difendere la democrazia e aggrediscono militarmente gli agenti che garantiscono la nostra sicurezza. Sta tirando una brutta aria, antisemita, razzista, violenta, un clima che preoccupa e ancora una volta mi domando se dietro non ci possa essere una regia. Intanto solidarieta’ piena al popolo israeliano e alla comunita’ ebraica, per quanto riguarda Milano, e solidarieta’ e un abbraccio agli agenti feriti oggi a Bologna: e per i fatti di Bologna mi auguro che i responsabili siano identificati e perseguiti come le nostre leggi prevedono”, conclude

  • Busto Arsizio, sequestrato 1 milione di euro a spacciatore

    Busto Arsizio, sequestrato 1 milione di euro a spacciatore

    La Polizia di Stato di Varese ha eseguito il 7 novembre la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro finalizzato alla confisca di beni per un valore di circa un milione di euro nei confronti di un cittadino marocchino, regolarmente residente nell’hinterland di Busto Arsizio, ritenuto responsabile di radicata attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

    La misura è stata emessa dal Tribunale di Milano – Sezione autonoma misure di prevenzione, su proposta formulata congiuntamente dal Questore Carlo Mazza e dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio. L’uomo, già colpito da diverse condanne per spaccio di stupefacenti e rapina e recentemente arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria di Busto Arsizio, grazie alla collaborazione di diversi appartenenti al suo nucleo familiare, gestiva una strutturata organizzazione in grado di rifornire non solo il mercato locale ma anche il nord ed il centro Italia. A seguito dell’attività di indagine svolta dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Varese, è emerso che l’uomo, malgrado fosse totalmente nullatenente, risultava comunque proprietario di immobili, autovetture e beni intestati ad altri membri del suo nucleo familiare.

  • Capotreno (donna) presa a schiaffi sulla Milano Mortara

    Capotreno (donna) presa a schiaffi sulla Milano Mortara

    Una capotreno è stata presa a schiaffi per aver chiesto a un passeggero di spegnere la sigaretta accesa nel vagone. È successo sul treno da Milano a Mortara. La capotreno, 48 anni, quando il treno era quasi arrivato a destinazione si è avvicinata a un passeggero che si era acceso una sigaretta per chiedergli di spegnerla. Alla richiesta l’uomo, identificato come un cittadino straniero, le ha dato uno schiaffo, scendendo poi alla stazione di Mortara appena aperte le porte e dandosi alla fuga. La capotreno al momento non ha sporto denuncia e non avrebbe riportato ferite o lesioni tali da rendere necessario l’intervento dei sanitari.

    “Solidarietà e vicinanza alla donna vittima di una violenza grave e inammissibile””. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta l’aggressione subita da una capotreno di Trenord sulla tratta Milano-Mortara. “Ci troviamo di fronte – aggiunge il governatore – a una escalation di casi che non possono e non devono diventare la normalità. Inasprimento e certezza delle pene con massimo rigore verso chi non rispetta le regole, queste le prime azioni da porre in essere. Senza indugi e buonismi di ogni genere”.

  • Magenta: una serata speciale per ricordare Carlo Fontana e i nostri Sindaci

    Magenta: una serata speciale per ricordare Carlo Fontana e i nostri Sindaci

    Una serata dedicata alla storia della Città partendo dalla figura del Sindaco Fontana, primo Sindaco di Magenta nell’Italia Repubblicana, la cui dedizione politica per il bene comune è stata illustrata dal nipote Carlo Fontana, che tra le tante esperienze è stato Sovrintendente al Teatro alla Scala per quindici anni.

    La figura di un uomo, che ha vissuto anche periodi bui del ventennio fascista e delle guerre, profondamente legato alla nostra Città e al valore della libertà come bene supremo è emersa vivida nel ritratto che ne ha fatto Natalia Tunesi, autrice insieme a Carlo Morani (entrambi sono San Martino d’oro 2023) del libro sul Sindaco Fontana.

    Un sentito ringraziamento al nipote Carlo Fontana che è stato gradito ospite e a tutti i Sindaci dal 1972 a oggi che hanno partecipato alla serata e a cui il Sindaco Luca Del Gobbo ha voluto rendere omaggio perché ciascuno, in epoche diverse e in momenti differenti della storia di Magenta che è anche storia del nostro Paese, ha dato un contributo importante alla crescita della nostra Città mettendosi al suo servizio.

    Grazie ad Ambrogio Colombo, Giuseppe Crestani, Gianluigi Fiameni, Alfredo Cattaneo, Sante Zuffada, Franco Bertarelli, Giuliana Labria, Gianmarco Invernizzi e Chiara Calati.

  • Magenta, la città dà il benvenuto a don Federico: ufficialmente è il parroco della comunità pastorale

    Magenta, la città dà il benvenuto a don Federico: ufficialmente è il parroco della comunità pastorale

    L’ingresso ufficiale di don Federico Papini come parroco della comunità pastorale di Magenta è stato un momento importante per la città intera. Don Federico, insieme al Vescovo Ausiliare e Vicario Episcopale mons. Luca Raimondi, è entrato nel santuario dell’Assunta per la preghiera di affidamento alla Madonna. E’ partita poi la processione accompagnata dalle bande cittadine con sosta davanti al palazzo municipale di piazza Formenti dove ad accoglierlo c’era il Sindaco Luca del Gobbo, insieme ad assessori e consiglieri comunali.

    “Diamo il benvenuto a don Federico come nuovo parroco responsabile della comunità pastorale – ha detto il Sindaco – Buon cammino, un cammino che vogliamo fare insieme per costruire una Magenta che, sempre di più, sia una città aperta e accogliente per ogni uomo che voglia avere la possibilità di svilupparsi. In un contesto storico difficile con tante guerre attorno a noi e le tante sfide che cambieranno il modo di vivere, a cominciare dall’intelligenza artificiale. Ma noi, tra qualche settimana, accoglieremo una Luce. E allora credo che tutti noi dobbiamo tornare a guardare quella luce e pensare ad un destino bello”.

    Il Sindaco ha donato il simbolo di Magenta per un cammino comune, quella basilica voluta da don Cesare Tragella. La processione è proseguita con le bande cittadine fino alla basilica dove è stato proclamato l’annuncio ufficiale. E’ iniziata così la Perdonanza di San Martino con il nuovo parroco per Magenta.

  • Inveruno: apre i battenti l’antica Fiera di Inveruno, taglio del nastro con le autorità cittadine

    Inveruno: apre i battenti l’antica Fiera di Inveruno, taglio del nastro con le autorità cittadine

    Ha aperto i battenti l’antica Fiera di San Martino a Inveruno. Questa mattina taglio del nastro davanti ai padiglioni degli animali con le autorità cittadine, il Sindaco Nicoletta Saveri, l’on. Umberto Maerna, i consiglieri regionale Christian Garavaglia e Silvia Scurati, i sindaci del territorio con Marco Ballarini per Corbetta, Luca Aloi presidente del consiglio comunale per il comune di Magenta e tanti altri.

    La fiera di Inveruno ogni anno riesce ad attirare centinaia di visitatori da tutto il territorio. Bancarelle dislocate per le vie del paese, animali da allevamento dalle caratteristiche uniche e tanti eventi di carattere culturale per assaporare ancora di più il valore di una fiera antica che migliora con il tempo. La banda cittadina ha accompagnato il taglio del nastro con la benedizione del parroco.

  • Faccia da auguri Dottore! 93 candeline per lo storico farmacista di Cerano

    Faccia da auguri Dottore! 93 candeline per lo storico farmacista di Cerano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, il bello di stare in un piccolo centro? Avere dei punti di riferimento ben chiari e accessibili ! Il prete e sacrestano!
    Il vigile urbano anche capo guardia come si dice dalle nostre parti ! Il sindaco o assessore Commercialista! Banca o posta direttore e… il dottore!

    Una figura sempre d’autore perché la nostra salute passa dalle piccole porte di paese dove i consigli sono come figli. Il farmacista era una figura integra e conosciuta da tutti.
    Era il primo gradino nella scala della sanità. Una rampa di gradini difficili e complicati dove non sempre riusciamo a trovare il capo.

    Il compleanno dello storico farmacista del paese: Gildo Cocconcelli !! È un momento di memoria. 93 anni e una vita al servizio del paese e del suo bene.

    Io l’ho sempre chiamato Dottore ma per tutto il paese era …Il Gildo! Un amico e consigliere ma soprattutto un uomo di cui ti puoi fidare.

    Ricordo ancora quando sono entrato con mia madre per un problema agli occhi: lui mi ha indirizzato a Vigevano da uno specialista.
    Un ottimo consiglio perché lui era sempre al servizio del cliente e della salute di tutti.
    Un’altra volta un po’ più grandino e volevo muovermi da solo mi consigliò un ottimo integratore. Ma il momento che fa più capire il suo carattere buono e serio; mi alzo una mattina con due occhi formato cipolla e vado in farmacia! Lui mi suggerisce subito un farmaco. Un prezzo di cui non avevo la somma pronta in tasca: “pensa alla salute a pagare e morire c’è sempre tempo!”.

    Ecco prima veniva la salute del cliente/paziente che per lui erano tutti amici prima di tutto.

    Col tempo il suo impegno per il borgo si è completato con la creazione dell’associazione La Voce con altri Ceranesi volenterosi. Una realtà fiore all’occhiello per servizio e competenza. Oggi è presente pure la casa della salute in quell’immobile costruito a regola d’arte. Un gruppo creato per le sfide del futuro.

    Un uomo che ogni cittadino conosce e ha incontrato per problemi e dolori. Un uomo con cui potevi confidare i tuoi pensieri. Sicuro che erano in cassaforte!
    Quindi buon compleanno e tanti auguri di un futuro ancora pieno di preziosi servizi.

    Perché il suo spirito non è mai cambiato sempre a disposizione del suo pubblico di amici. Stare in un paese ha gioie e dolori.
    Queste colonne della comunità sono le gioie e cose belle perché lui i nostri dolori li ha sempre curati”.

    Massimo Moletti