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  • Nuova fermata ferroviaria a Milano Mind

    Nuova fermata ferroviaria a Milano Mind

    Ieri e’ stata sottoscritta una convenzione attuativa tra Rete Ferroviaria Italiana (societa’ capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS), Comune di Milano, Regione Lombardia e Arexpo Spa per per la realizzazione della fermata ferroviaria di Milano Mind. La nuova fermata intende rispondere alle rinnovate esigenze di mobilita’ generate dalle trasformazioni urbanistiche nel tratto della linea Milano-Varese compreso tra Rho Fiera e Milano Certosa.

    Un nuovo modello di mobilita’ metropolitana che si stima consentira’ a 45 mila persone, ogni giorno, di raggiungere sia il nuovo MIND Milano Innovation District che il quartiere di Cascina Merlata. La nuova fermata del sistema ferroviario milanese verra’ realizzata in un’area strategica in continua crescita che attualmente conta 10 mila presenze al giorno e concentra molte attivita’ dal grande potere attrattivo tra cui il nuovo ospedale Galeazzi (circa 600 posti letto), il nuovo Campus scientifico dell’Universita’ Statale di Milano (dove a partire dal 2027 arriveranno oltre 23 mila persone tra studenti, docenti e ricercatori) e il centro di ricerca Human Technopole. A sud della stazione si estende invece il Merlata Bloom, uno spazio dedicato allo shopping. La stazione rappresentera’ quindi un nodo vitale per il trasporto pubblico e facilitera’ gli spostamenti nell’area, con un traffico previsto pari a 12,6 milioni di utenti l’anno

  • Fondazione Mantovani  “Giugno in Festa” a San Vittore Olona

    Fondazione Mantovani “Giugno in Festa” a San Vittore Olona

    Alla Casa Famiglia “Don Giovanni Giuliani” di San Vittore Olona di Fondazione Mantovani, sarà un mese di giugno ricco di proposte per far vivere appieno l’arrivo dell’estate a tutti i Residenti della struttura socio sanitaria.

    In particolare, la Direzione della Casa Famiglia, sotto la guida della Coordinatrice Giuliana Soldadino ha messo in agenda un’uscita molto speciale, in uno dei luoghi di fede per eccellenza della nostra regione: il Santuario della Madonna del Fonte di Caravaggio.

    L’uscita è prevista per il prossimo 25 Giugno con partenza alle 9,30. Sarà senz’altro una giornata molto particolare per Residenti ed accompagnatori che potranno ammirare da vicino il Santuario Santa Maria del Fonte e vivere momenti di raccoglimento e preghiera.

    Accanto a quest’iniziativa dal grande valore religioso ma anche storica e culturale, non di meno, l’appuntamento ormai fisso con la festa dei Compleanni, fissata per il prossimo giovedì 27 Giugno dalle 16 in avanti.

    Certamente di tutt’altra natura, ma in Casa Famiglia è ben chiara l’idea che occorre per nutrire lo spirito della Persona, sono necessarie sia occasioni di contemplazione più profonde come la gita a Caravaggio, ma anche momenti che fanno bene all’umore e scaldano ugualmente il cuore in modo più ‘leggero’.

    “Si tratta di un’iniziativa dedicata a tutti i nostri Residenti – commenta la Coordinatrice Soldadino – e che ripetiamo ogni mese con grande piacere.

    Naturalmente con la bella stagione questo pomeriggio di festa diventa un’opportunità in più per portare tanto divertimento e una contagiosa dose di allegria all’interno della nostra Casa Famiglia che si conferma essere un luogo vivo e parte integrante della comunità e del territorio di San Vittore Olona”.

  • Roland Garros: Sinner e la pedagogia di una sconfitta

    Roland Garros: Sinner e la pedagogia di una sconfitta

    Jannik Sinner che tiene in campo Carlitos Alcaraz per cinque set e quattro ore significa una cosa sola, che l’italiano è davvero un gigante. Ha perso, diranno alcuni. Tante grazie. Contro uno che senza distrazioni o vezzi narcisistici esplora vette di magnificenza balistiche federeriane e che ha il triplo delle soluzioni per le mani, giocare punto a punto e soccombere solo sul filo di lana è roba da campionissimi. Alcaraz ha un difetto, tende a piacersi molto in ciò che fa, che altro non è che l’anticamera della distrazione. Che, a sua volta, è preludio della frittata. Gli succede spesso di divagare con la mente ma altrettanto spesso salva comunque la pelle, questione di surplus di cilindrata. Non contro Jannik, perché se all’azzurro regali qualcosa ti fa secco, anche se sei giocatore epocale come il murciano. Non oggi, succede.

    In questo momento, niente può essere migliore della loro rivalità e il match odierno, una semifinale Slam con tutte le implicazioni concettuali possibili, ne è stata la plastica conferma. Se le sono date di santa ragione ma purtroppo per Sinner il suo avversario è rimasto centrato fino alla fiamma rossa dell’ultimo chilometro, raggiunta grazie alla mezz’ora paradisiaca che ha spaccato in due la partita a cavallo fra il quarto e il quinto set; mezz’ora che può tranquillamente essere presa e custodita nel caveau del tennis. Dev’essere fiero, Jannik di questo match, disputato con un serbatoio non proprio capiente e pure con qualche crampo. Perché il tennis, ciò che c’è di più lontano al mondo dalla scienza esatta, non è mica detto che finisca sempre per premiare il più talentuoso, cioè Alcaraz, sovente gratifica il più quadrato, quello che ha più voglia, chi della materia privilegia lo stato solido. Aspetti nei quali Sinner è titolare di cattedra universitaria.

    Vale molto questa sconfitta, quindi, per almeno tre motivi. Il primo è che l’anca dolente sta bene
    . Un malanno che ci aveva messo in allarme e che, invece, pare essere stato risolto a tempo record senza particolari strascichi. Il secondo è che anche sulla terra, superficie almeno fino a ieri meno amica dell’altoatesino, è cavallo da corsa. Insomma, Jannik sul mattone tritato ci perde due partite a stagione, male che vada. La terza, e forse più importante, è la conferma di una peculiarità che vale non meno del talento. Jannik, anche in condizioni psicofisiche non ottimali, ha la capacità di dare di sé la migliore versione possibile, costringendo il suo avversario a non poter mai abbassare la guardia. Chi pensa sia poco è perché ignora le basilari dinamiche dello sport del diavolo.

    Spiace che Sinner non ce l’abbia fatta, si rifarà molto presto, ma c’è da essere euforici per la presenza di nostri connazionali in tutte le altre finali parigine. E da domani si torna a sognare. Chiosa finale tutta a beneficio di Alcaraz. Per chi ha visceralmente amato i Federer Moments, quelli teorizzati dal compianto David Foster Wallace, l’unica chance di trovare soddisfazione da una partita di tennis, oggi, è quella di attendere che Carlitos decida di transitare per qualche minuto su traiettorie inesplorate quindi sconosciute. Consentendo, così, che un’equazione niente affatto scontata, bellezza uguale vittoria, torni ad essere veritiera. Qualcosa che nella storia del tennis hanno fatto in pochi.

  • Arrivati in Italia 10 bambini haitiani adottati, Roccella “Gioco di squadra a lieto fine”

    Arrivati in Italia 10 bambini haitiani adottati, Roccella “Gioco di squadra a lieto fine”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ atterrato al 31mo Stormo, all’aeroporto militare di Ciampino, il volo che ha portato in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane. Ad accoglierli, tra gli altri, il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

    “Oggi è una di quelle giornate che valgono l’impegno politico di una vita. Dieci bambini sono arrivati da Haiti, strappati agli orfanotrofi e alla guerra civile, per abbracciare le famiglie italiane che li hanno adottati e che aspettavano con ansia di accoglierli”, commenta Roccella su Facebook.
    “Con Vincenzo Starita, straordinario vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali che ho l’onore di guidare, siamo andati a Ciampino ad attenderli, insieme a tutti coloro con i quali è stato condotto questo gioco di squadra a lieto fine, a cominciare dall’Aise e dall’Unità di crisi della
    Farnesina – aggiunge -. L’impegno della Presidenza del Consiglio e dell’intero governo è continuo e costante in tutti i luoghi dove i bambini attendono di poter arrivare in Italia, trattenuti da condizioni geopolitiche difficili. Continueremo sempre a lavorare per questo obiettivo mettendoci il cuore”.

    “Il Governo italiano – spiega una nota di Palazzo Chigi – si è attivato per far giungere in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane, che per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica, segnata da una devastante criminalità, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze (nove si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza). I bambini attendevano da mesi di potersi congiungere alle loro famiglie italiane, con le quali avevano avuto soltanto contatti in video chiamata”.

    “L’operazione è stata condotta non appena si sono ripristinate le minime condizioni di garanzia, al fine di evitare il rischio che le bande criminali, resesi responsabili di recente del brutale assassinio di due missionari statunitensi e di un prelato haitiano, potessero fare irruzione anche negli orfanotrofi. Il risultato positivo – prosegue la Presidenza del Consiglio – è frutto dell’azione collaborativa tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d’Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali.

    – Foto Pagina Facebook Eugenia Roccella –

    (ITALPRESS).

     

  • Malpensa, GDF sequestra marijuana e droga dello sballo

    Malpensa, GDF sequestra marijuana e droga dello sballo

    Un cittadino cinese di 30 anni è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti dalla Guardia di Finanza di Malpensa. I militari hanno intercettato a Cargo City, in arrivo dagli Usa, un carico contenente un chilo e mezzo di resina di marijuana altamente pura.

    Al momento della consegna in un’abitazione a Milano i finanzieri, che avevano seguito il trasporto dello stupefacente, hanno arrestato in flagranza il destinatario. Durante la perquisizione della casa sono stati trovati altra resina marijuana, hashish e sciroppo di codeina e 4 bombole di protossido di azoto, sostanza che, sotto forma di vapore, può essere usata come stupefacente e che viene definita ‘il gas dello sballo’.

  • Comunità Santa Gianna e San Paolo VI di Magenta, ecco il nuovo Consiglio Pastorale

    Comunità Santa Gianna e San Paolo VI di Magenta, ecco il nuovo Consiglio Pastorale

    Ecco il nuovo Consiglio Pastorale della Comunità magentina che verrà presentato durante la santa messa delle 10.30 domenica 9 giugno (nella foto, tratta da Insieme, il passaggio di consegne simbolico tra il vecchio e il nuovo Consiglio):

    Papini don Federico Parroco Comunità Pastorale di Magenta

    Ballocchi Andrea Commissione Comunicazione

    Befumo Francesco Lista giovani

    Cacciola don Maurizio Cappellano Ospedale

    Calcaterra Rosangela (Rosi) S. Martino

    Cellamare Gabriella S. Martino

    Cerati Giorgio Sacra Famiglia

    Comunale Vincenzo Ss. Giovanni B. e Girolamo E.

    Contaldo Emanuele Educatore professionista

    Cozzi Marco Alberto Lista giovani

    Cozzi Tiziana Ss. Giovanni B. e Girolamo E.

    Cucchi Mauro Sacra Famiglia

    Denou suor Blandine Oblate Catechiste Piccole Serve dei Poveri

    Faccendini Ester Maria Ss. Carlo e Luigi

    Fiorin Maria Vittoria (Vicky) Ss. Giovanni B. e Girolamo E.

    Fornaroli Paolo Commissione Affari Economici

    Galli Antonia Ordo Virginum

    Grassi Nicola Carlo Diacono

    Gomaraschi Beatrice Lista giovani

    Lonardoni Francesco S. Giuseppe Lavoratore

    Magnaghi Luisella S. Martino

    Malini Luca Sacra Famiglia

    Olgiati don Giovanni Vicario parrocchiale

    Pobbiati Edoardo Ss. Carlo e Luigi

    Redaelli don Emiliano Responsabile Pastorale Giovanile

    Rondena Elena S. Martino

    Sala Daniele Azione Cattolica

    Valsecchi Annunzia Sacra Famiglia

    Viganò Patrizia S. Giuseppe Lavoratore

  • Papa “Non trasformiamo l’acqua in un mezzo di sfruttamento”

    Papa “Non trasformiamo l’acqua in un mezzo di sfruttamento”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “L’acqua è necessaria alla vita umana, senza di essa nessun progresso, nemmeno sociale, può sussistere. Tuttavia è deplorevole constatare che si cerca di convertire ciò che è utile, come l’acqua, in oggetto di sfruttamento. Indigniamoci perchè invece di considerare prezioso questo dono di Dio, lo trasformiamo in moneta, motivo di speculazione e perfino veicolo di estorsione. Tutto quel bene che l’acqua porta alle persone semplici rischia di essere infranto dalla malizia, dall’egoismo e dal disprezzo del prossimo”. Così Papa Francesco in un messaggio all’ambasciatore di Costa Rica presso la Santa Sede, Federico Zamora Cordero, e ai partecipanti all’Evento ad Alto Livello sull’azione oceanica “Inmersos en el cambio”, in corso a San Josè di Costa Rica.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Addio al Professor Angelo Mattioni, da lui abbiamo imparato l’importanza dell’autonomia dei popoli

    Addio al Professor Angelo Mattioni, da lui abbiamo imparato l’importanza dell’autonomia dei popoli

    Abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare il Professor Angelo Mattioni all’epoca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

    Da studente di Giurisprudenza, oltre alle materie del mio indirizzo Internazionale (un nome… un destino…), ero molto appassionato del funzionamento dello Stato, nonché, della conoscenza della nostra Carta Costituzionale così come quelle degli altri Paesi. Mentre trovavo di una noia mortale tutto quanto riguardava il diritto privato e civile, le consideravo beghe da ladri di polli…. e da lì (visto che per difendere i criminali ci vuole un po’ di pelo sullo stomaco …e la poesia dell’innocente condannato per sbaglio era già andata a farsi benedire…) si capiva che difficilmente avrei intrapreso la carriera forense…o comunque difficilmente sarei stato un buon avvocato…

    Avevo scelto espressamente di poter frequentare la sua materia Diritto Regionale. Erano i cosiddetti ‘esami complementari’ che solo sulla carta erano meno ‘importanti’ degli altri, in quanto, visto che te li sceglievi e te li mettevi tu nel piano di studi, li seguivi con molta passione ed attenzione.

    Fu così che conobbi il professor Mattioni. All’epoca non sapevo che i figli Attilio ed Ersilio sarebbero poi diventati miei colleghi giornalisti.

    Per me lui era solo il Prof. di Diritto Regionale (insegnava anche Diritto Costituzionale ndr), che con grande chiarezza e con la possibilità di usare solo gli appunti (ovviamente completi e infatti non persi una sua lezione) per affrontare l’esame (e superarlo con successo).

    Molta chiarezza espositiva ma anche concretezza diversamente da altri ‘Soloni’ le cui lezioni (non si sa bene il perché…) non c’azzeccavano praticamente nulla con il programma della materia. Tant’è che l’aula – un po’ come quando la tua squadra alla fine del primo tempo perde già 5 a 0 … – con il passare delle settimane si svuotava in modo esponenziale.

    Con il Prof. Mattioni era diverso, chi c’era ci rimase in classe fino alla fine. Anche perché essendo il suo un insegnamento a scavalco tra la Facoltà di Giurisprudenza e quella di Scienze Politiche, soprattutto per noi, abituati a lezioni in stanzoni con tanto di piccionaia stile terzo anello di San Siro, c’era l’enorme valore aggiunto del contatto diretto con il Prof.

    Cosa che non a caso – salve rarissime eccezioni – si poteva apprezzare solo, appunto, nei cosiddetti ‘complementari’.

    Dicevamo della sua pragmaticità che affiancava alla conoscenza profonda del Diritto Pubblico, e di risulta del Diritto Regionale.

    I rimandi pratici erano continui. Era l’epoca delle Leggi Bassanini e dei primi tentativi dello Stato Leviatano centralista – tanto detestato dalla Lega di Bossi ai tempi sulla cresta dell’onda – di iniziare a decentrare i suoi poteri dando così applicazione in primis alla seconda parte dell’articolo 5 della Costituzione “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali” cosa fino a quel momento totalmente disattesa.

    Con il Prof. poi gli articoli dedicati al regionalismo e al decentramento inseriti nel Titolo V della Costituzionale erano materia di discussione quotidiana.

    Il tema d’altronde era di straordinaria attualità e pur trovandoci ancora negli anni Novanta, nessuno avrebbe mai pensato (allora) che oggi anno 2024 del Signore siamo ancora qui con un referendum votato ormai un lustro fa e sponsorizzato dalla Lega (ma non solo) del tutto lasciato sulla carta….
    Ma questa è un’altra storia.

    Indubbiamente da un docente del genere, oltre al rigore scientifico con cui si approcciava alla dottrina, ti restava addosso l’importanza di quell’autonomia regionale. Che poi uno la declinasse fino alle estreme conseguenze (Secessione chiedeva Bossi con l’ampolla del Dio Po in mano sic!) oppure restasse nel dettato costituzionale, poco importava.

    Ciò che contava era l’aver compreso che il nostro Paese era costituito in primis dagli Enti Locali e non viceversa, come la vulgata boiarda romanocentrica per troppo tempo aveva portato avanti ..

    Un insegnamento profondo che ci portiamo dietro a distanza di tanti anni, al pari di quella Libertà dei Popoli in cui abbiamo sempre creduto.

    Accanto a tutto questo quello sguardo mite, quel rotacismo appena accennato nel suo eloquio ben cadenzato, che poi (combinazioni della vita) avremmo ritrovato nei figli Attilio ed Ersilio…

    A loro in primis e a tutta la famiglia Mattioni, vanno le condoglianze e la vicinanza sincera da parte di tutta la redazione di Ticino Notizie.

    Buon viaggio Prof.

    F.V.

  • Cade nel fiume a Imbersago: soccorsa dal 118

    Cade nel fiume a Imbersago: soccorsa dal 118

    È caduta nelle acque del fiume a Imbersago, in provincia di Lecco e, a soccorrerla, sono state altre persone presenti in quel momento che hanno utilizzato un barchino a remi, subito dopo aver allertato il 112. Nella concitazione del momento, era sembrato che assieme alla donna fosse caduto in acqua anche un bambino. Una circostanza che ha determinato l’arrivo in forze sul posto dei soccorsi.

    La ricerca si è protratta a lungo, fino a quando è stato chiaro che, per fortuna, in acqua non era mai caduto alcun bambino e che si era trattato di un falso allarme.In campo ‘Drago’ da Malpensa con sommozzatori, moto d’acqua dei vigili del fuoco, squadra fluviale e distaccamento Merate sul versante lecchese , squadra fluviale Bergamo e distaccamento Dalmine dalla sponda Bergamasca, Elimilano 118 e ambulanza.

  • Calcio, Play off per la serie D. Il Magenta pronto a fare la storia. “Tutti allo stadio!”

    Calcio, Play off per la serie D. Il Magenta pronto a fare la storia. “Tutti allo stadio!”

    Ci siamo….è iniziato il conto alla rovescia. Domenica 9 Giugno, alle 16, si disputerà la gara d’andata della finale dei playoff nazionali.
    I nostri ragazzi si troveranno davanti all’ultimo step per la realizzazione del nostro sogno.

    “Saranno parecchi i sostenitori degli ospiti a seguire la loro squadra, perciò Magentini abbiamo bisogno di tutta la città per sostenere i nostri ragazzi, per spingerli verso questa impresa che sarebbe storica per Magenta”. Questo l’appello lanciato dalle Aquile sui social.

    “Magentini vi aspettiamo tutti allo stadio per trasformare il “Plodari” in una bolgia di passione, e portare i nostri ragazzi a questa vittoria. Non succede, ma se succede……”.

    QUI SI FA LA STORIA……FORZA MAGENTA

    L’APPELLO DEL SINDACO LUCA DEL GOBBO ALLA CITTA’:

    https://www.facebook.com/reel/988274022822777