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  • Intesa Sanpaolo, 95% famiglie indipendente finanziariamente

    Intesa Sanpaolo, 95% famiglie indipendente finanziariamente

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    MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno presentato l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2023. La ricerca analizza l’impatto dell’inflazione subita e attesa sui comportamenti dei risparmiatori e i suoi effetti su redditi, consumi, liquidità, obiettivi, scelte concrete di investimento e di indebitamento. Verifica, inoltre, l’adeguatezza dei comportamenti degli investitori dal punto di vista della protezione del reddito e del patrimonio, mettendo in rilievo l’importanza dell’educazione finanziaria. Alla presentazione hanno preso parte Gregorio De Felice (Chief Economist della Banca), Beppe Facchetti e Giuseppe Russo (rispettivamente, Presidente e Direttore del Centro Einaudi) e Umberto Filotto (Docente di Economia presso l’Università di Tor Vergata; Presidente e Coordinatore del Comitato Scientifico della FEduF).
    Il 95 per cento delle famiglie dichiara di essere finanziariamente indipendente, in aumento rispetto al 93 per cento dell’Indagine 2022, a conferma che (malgrado le difficoltà dello scenario) l’autonomia reddituale resiste.
    La quota delle famiglie che riescono a risparmiare si porta sui valori massimi del pre-pandemia (54,7 per cento vs. 53,5 per cento nel 2022). Sale anche la percentuale media di reddito risparmiata (12,6 per cento, dall’11,5 per cento del 2022).
    Tra le motivazioni del risparmio, risaltano la casa (30 per cento) e i figli (16 per cento); solo il 5 per cento degli intervistati dichiara di aver accantonato risorse per far fronte all’aumento dei prezzi. Per un terzo del campione, il risparmio è genericamente precauzionale, cioè senza un’intenzione precisa.
    Tra gli investimenti finanziari salgono le obbligazioni, che raggiungono il 28 per cento dei portafogli di chi le detiene e assorbono in parte la flessione del risparmio gestito. La Borsa resta un «terreno da dissodare»: vi ha operato negli ultimi 12 mesi solo il 4,2 per cento del campione. Nell’ambito degli investimenti alternativi, dominano l’oro (che interessa il 23 per cento degli intervistati) e i fondi etici ESG (13 per cento).
    Malgrado una crescente sensibilità ai rischi, l’86 per cento degli intervistati dichiara di non aver sottoscritto un’assicurazione per coprire le spese mediche; il 68 per cento non ha un’assicurazione vita.
    Solo il 38 per cento del campione è in grado di dare una definizione corretta dell’inflazione: oltre un quarto la confonde con il livello dei prezzi; qualcuno con il deprezzamento della valuta; altri con lo scostamento dal target della Banca Centrale Europea.
    A conferma di questa difficoltà di orientamento, oltre un terzo circa degli intervistati indica la detenzione di liquidità e obbligazioni a tasso fisso tra i 2 comportamenti più idonei da tenere nel caso di inflazione. Il 30 per cento cita invece il «mattone»; poco più del 10 per cento l’oro e i «beni rifugio».
    A fronte del ritorno dell’inflazione, le famiglie italiane hanno avuto il buon senso di non vendere tutto per panico e di continuare a risparmiare. Emerge tuttavia chiara dall’Indagine l’esigenza di maggiore competenza e alfabetizzazione finanziaria, sia per i giovani che per gli adulti, per poter affrontare con consapevolezza il nuovo contesto.
    “Le banche centrali hanno vinto la loro battaglia nella lotta all’inflazione – afferma Gregorio De Felice Chief Economist di Intesa Sanpaolo – Hanno influenzato la componente domestica dell’inflazione. Hanno evitato second round effect sulla diffusione dell’inflazione e il contenimento della domanda ha calmierato i prezzi delle materie prime energetiche.
    Il picco della restrizione monetaria è chiaramente terminato.
    Con riferimento all’area dell’euro, le stime di Intesa Sanpaolo indicano un rallentamento dell’inflazione al consumo dal 5,4 per cento di fine 2023 al 2,3 per cento nel dicembre del prossimo anno, seguito da una stabilizzazione intorno alla soglia del 2 per cento dall’inizio del 2025. Per quanto riguarda l’Italia, il dato è visto in calo all’1,8 per cento nel 2024, dal 5,9 per cento dell’anno in corso”.
    “I recuperi salariali in programma nell’anno in corso e nel 2024 – aggiunge – uniti alla decelerazione attesa della dinamica dei prezzi, dovrebbero consentire nel breve termine una ripresa del reddito disponibile reale delle famiglie. Recentemente, il rapporto INAPP ha sottolineato come l’Italia abbia perso 13 posizioni nella graduatoria dei salari reali tra i Paesi OECD. Dal 1992 al 2022, l’incremento salariale in Italia è stato pari ad appena l’1% a fronte del +32,5% della media dei Paesi OCSE. Nel periodo 2019-22 i salari reali hanno continuato a scendere nonostante l’incremento di produttività del lavoro. La profittabilità delle imprese si è peraltro mantenuta buona e in molti casi è cresciuta. Vi sono le condizioni per un aumento dei salari, che costituirebbe un volano importante per sostenere i consumi delle famiglie, il cui potere d’acquisto è compromesso dalla crescita dei prezzi, e per trattenere in Italia le risorse più qualificate”.
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    (ITALPRESS).

  • Magenta, donna torna dalla messa e trova la casa svaligiata

    Magenta, donna torna dalla messa e trova la casa svaligiata

    Ladri in azione a Magenta. Sabato scorso hanno preso di mira l’abitazione di una signora in via don Lorenzo Milani. La donna si era recata alla messa delle 18 quando, nel rincasare, ha trovato tutto sotto sopra. Ancora da chiarire l’ammontare del bottino che è tuttora in corso di accertamento.

    Per la donna un grande spavento. I ladri l’altra notte hanno tentato di entrare in un’abitazione di via 25 Aprile, ma sono fuggiti dopo avere forzato il cancello d’ingresso.

  • Cecchetti e il decennio salviniano: “Siamo la forza del cambiamento”

    Cecchetti e il decennio salviniano: “Siamo la forza del cambiamento”

    “Dieci anni fa la Lega eleggeva il suo nuovo segretario federale Matteo Salvini. Da allora dieci anni di lavoro di squadra, a livello territoriale e nazionale, con un grande progetto di cambiamento per tutta l’Italia che stiamo attuando guidati da Matteo Salvini, arrivando a diventare una forza politica che esprime oggi cinque ministri al Governo del Paese, che rappresenta la spinta propulsiva del Centrodestra tornato maggioranza nel Paese, che amministra con i suoi Governatori e assessori la maggioranza delle regioni italiane.

    Dieci anni di intenso lavoro quotidiano che ha portato a tante battaglie politiche vinte nel corso di questi anni, ma il bello viene adesso con tante riforme in cantiere, dall’autonomia regionale allo sviluppo infrastrutturale fino alle riforme per lasciare più soldi in tasca ai cittadini, meno tasse e più libertà di impresa. Avanti tutti insieme!”

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, segretario d’Aula alla Camera dei Deputati e coordinatore regionale lombardo della Lega Salvini Premier

  • Ue, Meloni “Sul Patto di Stabilità accordo possibile”

    Ue, Meloni “Sul Patto di Stabilità accordo possibile”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non siamo riusciti a trovare una soluzione sulla revisione del bilancio pluriennale, anche se non sono pessimista sul fatto che si possa raggiungere nel prossimo Consiglio Europeo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo. “Siamo in ogni caso soddisfatti del testo del draft di negoziazione dove ci sono tutte le priorità che l’Italia aveva posto, dalla flessibilità dei fondi esistenti” al “tema delle migrazioni: c’è stato un punto di questa trattativa in cui per le migrazioni non era previsto niente e adesso siamo arrivati quasi a 10 miliardi di euro, da spendere particolarmente sulla dimensione esterna. Quindi un grande risultato”.
    Sul Patto di Stabilità “le posizioni sono ancora abbastanza distanti” ma “non penso che sia impossibile trovare un accordo”, ha spiegato Meloni. “Penso che un accordo alla fine si possa e si debba trovare ma non potrei dire che lo abbiamo già trovato”, ha sottolineato il premier. “L’unica cosa che non posso fare è dare il mio ok a un patto che non io, ma nessun governo italiano potrebbe rispettare, perchè sarebbe ingiusto e non sarebbe utile”, ha aggiunto Meloni.
    “Non chiediamo una modifica del Patto per gettare i soldi dalla finestra però chiediamo una modifica che ci consenta di fare quello che riteniamo giusto fare e che l’Europa si è data come strategia – parlo degli investimenti – senza essere per questo colpiti, perchè sarebbe una strategia miope non per l’Italia, ma per l’Europa. Su questo cerchiamo di coinvolgere più Paesi possibile”, ha sottolineato Meloni.
    “Una cosa così importante come la riforma del Patto non la possiamo decidere in videoconferenza, quello che ho imparato delle trattative da queste parti è che le interlocuzioni a margine sono molto più utili di quello che poi si dice formalmente”, ha proseguito.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Il Proust di dicembre con Riccardo Magni da Abbiategrasso, giovane poeta e autore di saggi

    Il Proust di dicembre con Riccardo Magni da Abbiategrasso, giovane poeta e autore di saggi

    Il tratto principale del suo carattere? L’ambizione.

    La qualità che preferisce in un uomo? La sensibilità.

    E in una donna? La dolcezza.

    Il suo principale difetto? Pensare di non averne.

    Il suo sogno di felicità? Saper riconoscere ogni giorno la bellezza.

    Il suo rimpianto? Averne almeno uno.

    Il giorno più felice della sua vita? Quello che sto vivendo.

    E il più infelice? Quello che non ho ancora vissuto.

    L’ultima volta che ha pianto? L’ultima volta che ho pianto è stato grazie alla splendida energia creatasi in un evento di poesia di Rinascimento Poetico.

    La sua occupazione preferita? Studiare.

    Materia scolastica preferita? Lingua e letteratura greca.

    Autori preferiti? Omero, Platone.

    Libro preferito? Il Fedro di Platone.

    Attore e attrice preferiti? Diego Abatantuono e Angela Finocchiaro.

    Film cult? ‘Mediterraneo’ di Gabriele Salvatores.

    La canzone che canta sotto la doccia? ‘La cura’ di Franco Battiato.

    Colore preferito? Blu.

    Fiore preferito? Gelsomino.

    Città preferita? Milano.

    Personaggio storico più ammirato? Chi ha lasciato del bene nel proprio passaggio.

    Personaggio politico più detestato? Chi ha distrutto anziché costruire.

    Il dono di natura che vorrebbe avere? Cogliere ogni istante come fosse l’ultimo.

    Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe? In realtà niente.

    Stato d’animo attuale? Incline alla crescita personale.

    Le colpe che le ispirano maggior indulgenza? Quelle nate dall’ignoranza.

    Come vorrebbe morire? Felice.

    Il suo motto? “Crescit eundo”.

  • Educazione finanziaria, premiati 43 Fuoriclasse della Scuola

    Educazione finanziaria, premiati 43 Fuoriclasse della Scuola

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    TORINO (ITALPRESS) – Quarantatrè giovani eccellenze della scuola italiana sono state premiate nella sede dell’Unione Industriali Torino con una Borsa di Studio del valore di 1.500 euro, conferita per il progetto “I Fuoriclasse della Scuola”.
    Il riconoscimento economico è però solo una parte del premio, poichè la caratteristica del progetto, realizzato da Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) in collaborazione con Confindustria, Associazione Bancaria Italiana e Museo del Risparmio nato dalla volontà di Intesa Sanpaolo, è quella di offrire agli studenti la possibilità di potenziare le loro competenze economiche di base con la partecipazione al “Campus dei Fuoriclasse”, che si è svolto il 13 e 14 dicembre, in due sessioni parallele, al Museo del Risparmio e all’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza.
    La partecipazione al Campus ha aiutato i Fuoriclasse a familiarizzare con l’ambiente economico e ad acquisire strumenti di comprensione del mondo del lavoro al quale dovranno presto affacciarsi. Ma è stato anche un prezioso momento di networking e relazione tra giovani studenti e studentesse accomunati dalla passione per lo studio. Al centro della due giorni di lavoro il tema dell’educare al rischio con l’obiettivo di dare ai Fuoriclasse gli strumenti per saperlo affrontare e gestire, pianificando il proprio percorso di vita e il proprio benessere sociale ed economico. La cerimonia finale di consegna delle borse di studio si è svolta presso l’Unione Industriali Torino, con la partecipazione attiva di numerosi imprenditori e di fronte a un pubblico composto da alcune centinaia di studenti delle scuole torinesi.
    Ma chi sono “I Fuoriclasse della Scuola”? Il progetto valorizza i giovani talenti grazie a donazioni da parte di fondazioni, associazioni, società, imprese e singoli cittadini: i destinatari sono le studentesse e gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado vincitori delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze: Campionati di Italiano, Matematica, Fisica, Informatica, Scienze naturali, Economia e Finanza, Lingue e civiltà classiche, Astronomia, Filosofia, Statistica; Giochi della Chimica; Concorso New Design; Concorso Economia; Gara Nazionale per gli studenti degli Istituti professionali e degli istituti tecnici.
    Nato nell’ambito del Protocollo di intesa tra la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato in collaborazione con il Museo del Risparmio, Confindustria e Associazione Bancaria Italiana, “I Fuoriclasse della Scuola” ha celebrato oggi la conclusione della settima edizione che ha raccolto 86 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai 724mila euro 362 Borse raccolte nelle precedenti edizioni, portando il totale raccolto nelle sette edizioni a 405 Borse di Studio e 810 mila Euro.
    I donatori della settima edizione de “I Fuoriclasse della Scuola” sono: Alessandra Losito, Arca Fondi SGR S.p.A., Banca di Credito Popolare, Banca Generali, Banca IFIS, Chiomenti, Comparato Nello S.r.l., DoValue, EKAF SPA, Equita, Fondazione Gruppo Pittini, Fondazione Sia, Fondazione Rocca, Fondazione Venesio Ente Filantropico – Banca del Piemonte, Habitare, Italiafintech, LabAnalysis, STS, SCF – Sistemi Costruzione Futura, TibaTricot e White Bridge.
    I quarantatrè Fuoriclasse della Scuola sono Pietro Andreose, Samuele Artico, Luigi Pio Arsieni, Luca Baglietto, Edoardo Balistri, James Bamber, Luca Mark Barontini, Riccardo Battini, Pietro Carissimi, Gianpietro Cittolin, Matilde Colletto, Dimitri Colombo, Biagio Consiglio, Leda Rossi, Angela Sara Migliorini, Giovanna Mariapia D’Onofrio, Chiara Luppino, Caterina Pierozzi, Luca De Masi, Elia Della Valle, Zefiro Ferraro Fano, Gabriele Fognini, Pietro Frasson, Marco Frigo, Mattia Giusto, Alessandro Lombardo, Francesco Lubrano Lavadera, Giosuè Nodale, Francesco Pieracciani, Luca Sartori, Enrico Zonta, Desirèe Fassina, Viviana Fraccaroli, Stefania Lazarenco, Anna Manfrin, Elisa Mantovani, Cristina Righetti, Guglielmo Di Grazia, Simone Foti, Matteo Musumeci, Matteo Niccoli, Daniel Palamarciuc, Francesco Spezzati.

    – Foto ufficio stampa Feduf –

    (ITALPRESS).

  • RSA, Borghetti insorge contro Bertolaso: “Nessuno sgravio alle rette, nessuna garanzia di assistenza”

    RSA, Borghetti insorge contro Bertolaso: “Nessuno sgravio alle rette, nessuna garanzia di assistenza”

    “Bertolaso con una sola delibera è riuscito a fare un pasticcio che pagheranno tutti: ospiti dei servizi sociosanitari, personale e gestori” così il consigliere regionale Carlo Borghetti, capodelegazione dem in commissione Sanità, commenta la delibera regionale XII/1513 del 13/12/2023, annunciata ieri dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso sul potenziamento del sistema delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), delle residenze sanitarie per disabili (RSD) e delle comunità sociosanitarie (CSS) attraverso uno stanziamento di circa 90 milioni di euro.

    “Abbiamo aspettato per anni che Regione Lombardia aumentasse le risorse per i servizi sociosanitari – dice Borghetti – e nel frattempo è anche enormemente aumentato il bisogno da parte delle famiglie lombarde che sono costrette ad attendere mesi o addirittura anni per un posto in RSA o in altre strutture, dovendo poi anche pagare rette molto spesso insostenibili. E ora la Regione che fa?”

    “Stanzia meno della metà dei soldi necessari a coprire i costi sanitari che scorrettamente continua a far pagare alle famiglie – denuncia il consigliere – e sulle rette produce una beffa che Fontana e Bertolaso si guardano bene dal rivelare nei loro comunicati stampa: chi ha problemi cognitivi o dell’alimentazione continuerà a pagare la retta che già paga solo se la sua retta è superiore alla media, mentre a tutti gli altri la retta potrà essere aumentata senza limiti! E mentre la Regione ammette che alcuni bisogni assistenziali si aggravano, continua a dare ai gestori dei servizi gli stessi contributi, indipendentemente dalla qualità assistenziale e dalla quantità di personale in servizio, che varia da struttura a struttura”.

    “Siamo arrivati alla beffa che con queste regole una RSA può prendere più soldi dalla Regione e potrebbe anche diminuire il servizio ai propri ospiti e lo stipendio al proprio personale” attacca Borghetti.

    “Non servono colpi di delibere qua e là – conclude – serve una revisione complessiva del sistema per mettere finalmente in correlazione qualità assistenziale, contributo regionale e rette, altrimenti ne fanno le spese ancora una volta gli ospiti e le famiglie, a cui le rette vanno davvero calmierate depurandole dai costi sanitari che devono essere a carico del servizio sanitario come previsto dai LEA”.

  • Marcallo con Casone: torna l’Orchestra dei pomeriggi musicali

    Marcallo con Casone: torna l’Orchestra dei pomeriggi musicali

    Dal Teatro Dal Verme torna a Marcallo con Casone l’orchestra de I Pomeriggi Musicali con il tradizionale concerto di Natale. Appuntamento sabato 16 dicembre alle ore 21 per battere insieme le mani sulle note della Marcia di Radetzky.

    L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei teatri di tradizione della Lombardia. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il premio Abbiati 2020 ai Pomeriggi Musicali per il concerto diretto da Stefano Montanari che ha segnato la riapertura dei teatri italiani (15 giugno 2020 a mezzanotte) dopo il primo lockdown.

    Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Sono stati trampolino di lancio per artisti come Abbado, Bernstein, Boulez, Celibidache, Gatti, Lonquich, Muti, Ughi.

  • Magentino prenota una tac coronarica all’ospedale Fornaroli: appuntamento nel 2025

    Magentino prenota una tac coronarica all’ospedale Fornaroli: appuntamento nel 2025

    Si è accorto di essere più affaticato del solito durante un’escursione in montagna. Lui è un magentino di 50 anni, Marcello Stoppa, che, per passione è fotografo naturalista. Per sentirsi tranquillo, si è recato dal medico per farsi prescrivere tutti gli esami del caso. Si è sottoposto all’elettrocardiogramma a riposo, ha fatto gli esami del sangue, le lastre ai polmoni e l’ecodoppler. Tutto risultava nella norma. Fino all’elettrocardiogramma effettuato sotto sforzo, durante il quale il medico ha riscontrato delle leggere anomalie.

    “Nulla di preoccupante, mi ha riferito il medico – commenta Stoppa – Ma, per stare tranquilli, mi ha prescritto un ulteriore esame. Ovvero la tac coronarica con contrasto”. Si tratta di un esame diagnostico che permette di esplorare le coronarie e la cavità cardiaca. E così il magentino si è recato al Cup dell’ospedale Fornaroli di Magenta per la prenotazione. Il responso lo ha lasciato senza parole. “L’esame veniva fissato per il mese di febbraio del 2025 – continua – la stessa impiegata mi ha consigliato di cercare alternative. Del resto stiamo parlando del cuore e non si scherza su queste cose”.

    Stoppa ha lasciato perdere l’appuntamento e sta decidendo come procedere: “Sicuramente mi rivolgerò al privato, anche se si tratta di un esame costoso – conclude – Non ho alternative e, se voglio stare tranquillo, quell’esame lo devo fare al più presto. Purtroppo la sanità pubblica è in queste condizioni”.

  • Uncle Lucius – “Like It’s the One Left” (2023) by Trex Roads

    Uncle Lucius – “Like It’s the One Left” (2023) by Trex Roads

    In questo 2023 sono capitati due casi eclatanti di ritorni che, al contrario, ribaltano questo assioma e lo hanno fatto in maniera talmente di qualità che sono entrati di diritto nella leggenda.
    Vi ho raccontato la storia dei Turnpike Troubadours che sono tornati assieme dopo quasi 4 anni e lo hanno fatto con un grande disco, con un suono rinnovato e più ricercato.

    Ecco, nella storia della musica indipendente c’era un’altra band di culto che, improvvisamente, si era sciolta nel 2017 e aveva lasciato un vuoto nella scena musicale texana di cui erano fra i più originali e amati esponenti: gli Uncle Lucius.

    Formatisi nel 2006, avevano dato alle stampe ben 4 dischi che in quegli anni avevano un pò rivoluzionato la scena di Austin: un suono originale, oscillante fra il rock e il soul, fra il country e il blues.

    La band aveva raggiunto il culmine con il meraviglioso And You Are Me del 2012 che aveva scalato le classifiche di musica indipendente e il cui eco aveva anche attraversato l’Oceano.
    Il brano più bello intenso e di successo di quel disco, Keep The Wolves Away, una storia autobiografica e drammaticamente intensa, è stato proprio il volano che ha ricreato interesse attorno a questa fantastica band.

    Perché? Perché il produttore e deus ex-machina della serie tv più popolare di sempre negli States, Yellowstone, l’ha inserita nella colonna sonora e l’interesse (assolutamente meritato) è tornato all’improvviso attorno al nome degli Uncle Lucius.

    Dopo alcuni live che hanno mostrato al mondo che il tempo sembrava proprio non essere passato, eccoci al ritorno discografico con questo bellissimo Like It’s The One Left.

    10 pezzi che sembrano venuti da un’altra dimensione temporale in cui questa band texana ha continuato a suonare assieme per questi 5 anni: sicuri che se ne erano andati per la loro strada?

    Il gruppo è ancora formato dal frontman Kevin Galloway, dalla chitarra di Mike Carpenter, Josh Greco e John Grossman, ma alla formazione si sono aggiunti la chitarra di Doug Strahan e il basso di Drew Scherger.

    Il disco è prodotto alla grande dal co-fondatore della band e che in teoria non ne sarebbe più membro, ma lo è ad honorem e cioè Hal Jon Vorpahl, infatti nel disco ha scritto molti dei brani e vi suona moltissimi strumenti.

    L’album inizia con la solare e divertente ballata soul Keep Singing Along e ci accorgiamo che la splendida voce di Galloway ci era mancata. La chitarra di Carpenter ricama un suono quasi british, accompagnato dalle tastiere che portano il brano a diventare quasi gospel.

    La successiva Civilized Anxiety invece spazza via l’atmosfera rilassata e sgasa con un riff di chitarra e tastiera avvolgente ed entusiasmante, ma è sempre la voce di Kevin Galloway a guidare il gruppo verso un brano rock dal sapore soul, che i cori accrescono in intensità.

    Il riff e l’appeal del brano sono un chiaro omaggio alla lezione impartita da John Fogerty e i suoi Creedence. Il testo ci parla dell’ansia da civilizzazione esasperata.

    La ballata All The Angelenos riprende in maniera ironica e pungente il tema dell’eccessivo trasferimento di abitanti di Los Angeles ad Austin e in generale in Texas per via del costo della vita minore e anche della sua sicurezza e qualità. Il violino ci ricorda che siamo proprio nel Lone Star State e il ritmo è da ballare.

    Il soul molto anni ’70 di Tuscaloosa Rain è delizioso, la voce di Galloway e il lavoro magistrale di ritmica e tastiere è quasi geniale, così come la nemmeno tanto velata dedica al grande Elvis.
    Meravigliosa la maniera con cui questa band padroneggiano il rock e il soul, senza dimenticare il country dal sapore texano.

    Fate partire Holy Roller e cercate di rimanere fermi al riff blues southern, alle magiche tastiere seventies. Un brano che mi ha entusiasmato fin dal primo ascolto e poi l’assolo sporco e devastante di Carpenter è gioia per le orecchie, sembra di stare in un pezzo southern della Allman Brothers Band. Fantastica!

    Un altro riff dal groove anni ’70 invade gli speaker con Trace My Soul e la tastiera ricama
    emozioni accompagnando la splendida voce di Galloway che ci canta di come sia necessario accettare la vita come viene, lasciare che vada e ci porti dove ci vuole portare.

    Altro brano che non uscirà più dalle mie playlist. Dopo aver emozionato, fatto ballare e correre a perdifiato per questa altalena di chitarre e tastiere, il disco si chiude con Heart Over Mind, con un arrangiamento di archi che rasenta la perfezione per come valorizza il cantato sempre perfetto di Kevin Galloway. Un altro brano che sembra essere tratto da una jam session con Il Re Elvis nella “sua” Las Vegas e credo che un complimento così vi faccia capire la grandezza di questo lavoro.

    Un ritorno graditissimo di una band il cui culto non aveva mai accennato a spegnersi, era rimasto come il fuoco a covare sotto la cenere e ora è pronto per bruciare di nuovo come 5 o 6 anni fa quando gli Uncle Lucius mettevano a ferro e fuoco i locali del Texas e non solo.

    10 pezzi di una bellezza espressiva esaltante, emozionanti e suonati da un gruppo di meravigliosi musicisti, capeggiati da un frontman in possesso di una delle voci più belle e riconoscibili del circuito indipendente.

    Considero il loro pezzo del 2012 Keep The Wolves Away una delle canzoni più belle di sempre e, credetemi, questo disco non va lontano da quella qualità e anzi ne rinverdisce i fasti.
    Bentornati!

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads