Un motociclista di 50 anni è rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente stradale avvenuto poco prima delle 9 di questa mattina a Milano. L’uomo era a bordo della sua moto e percorreva via Padova quando, in corrispondenza con una stazione di benzina, si è scontrato con un’auto guidata da una ragazza di 24 anni.
A seguito dell’impatto con il veicolo, il centauro è stato sbalzato a terra, riportando gravi traumi al cranio, alle gambe e alle braccia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Areu, che lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale Niguarda.
La conducente dell’auto ha riportato lievi ferite ed è stata trasportata in codice verde al San Raffaele. Presente anche la polizia locale per i rilievi del caso.
Milano, 13 Giugno 2024 – «Mi unisco alla rabbia e stupore del Sindaco di Turbigo Fabrizio Allevi al quale il Tar ha sospeso la delibera consiliare, votata appunto in Consiglio Comunale dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali, e ordinato allo stesso Ente di mettere a disposizione ugualmente il Centro Sportivo Danilo Colombo per i musulmani che dovranno nuovamente pregarci li dentro. Vorrei precisare inoltre, come hanno già ribadito sia lo stesso primo cittadino Turbighese che il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia ed ex Assessore e Sindaco di Turbigo, Christian Garavaglia, che la delibera di Consiglio negava lo spazio pubblico alla Comunità islamica, in cui appunto i musulmani avrebbero anche pregato, perché il Campo sportivo ha tutt’altre funzioni, finalità e scopi rispetto a quelli di culto che sono stati richiesti.
Tale forzatura da parte del Tribunale Amministrativo Regionale, anche a mio avviso, è un fatto molto grave perché il Tar con questa azione ha superato la democrazia espressa in un Consiglio Comunale che è l’Assise più alta di un Comune ed è l’organo eletto che rappresenta tutti i cittadini. A tal proposito presenterò in aula alla Camera un’interrogazione al Ministro degli Interni Piantedosi».
Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Riccardo De Corato, sulla sospensione da parte del Tar della delibera consiliare del Comune di Turbigo che negava l’utilizzo del campo sportivo ai musulmani per pregare nuovamente.
Cinque condanne a pene fino a 6 anni e mezzo di reclusione e confische per oltre 65 milioni di euro in totale. Si è chiuso così oggi in primo grado a Milano un filone processuale della maxi inchiesta che, nel marzo dello scorso anno, aveva portato a 22 arresti e ad un sequestro da quasi 300 milioni di euro. Un’indagine su una rete di consorzi e cooperative, nel settore della logistica e del facchinaggio, che evadevano il fisco e venivano fatte fallire. Un “sistema” di evasione fiscale che sarebbe andato avanti per oltre 20 anni, dal 2000 in poi, anche sull’asse Italia-Cina.
Nel processo con rito abbreviato, anche per l’accusa di autoriciclaggio, oltre che per associazione a delinquere, bancarotta e false fatture, sono stati condannati, tra gli altri, dalla seconda penale (giudici Clivio-Filippini-Subinaghi) Salvatore Bordo (a 6 anni e mezzo), presunto “amministratore di diritto e di fatto di svariate imprese” coinvolte nella maxi frode, e Jin Weiwei (5 anni) suo “importante collaboratore” , che avrebbe coordinato le “retrocessioni di denaro” cash, come in una “filiera parabancaria”, scrivevano i magistrati.
Dalle indagini, coordinate dai pm Grazia Colacicco e Pasquale Addesso e condotte dalla Gdf di Milano anche con l’uso fondamentale del trojan, era emerso un “danno di vaste dimensioni nei confronti dell’Erario”, come scritto dal gip Luca Milani nell’ordinanza, con l’inquinamento del “mercato del lavoro in settori nevralgici”. Tra i numeri dell’inchiesta i 51 indagati, tra cui 17 cinesi, i quasi 130 capi di imputazione e i circa “270 milioni di euro” versati in Cina, con pagamenti di false fatture, e poi rientrati in contanti in Italia.
A finire sotto indagine, in particolare, erano stati il Consorzio Sac e il Consorzio Progresso Logistico di Lainate e la Ailati Scarl di Trezzano sul Naviglio, che avrebbero gestito decine di cooperative “usa e getta”.
Nel corso della giornata del 12 giugno i Carabinieri della stazione di Rosate, con l’ausilio dei Carabinieri di Gambolò territorialmente competenti, hanno tratto in arresto un 47enne italiano, con precedenti penali, in esecuzione di provvedimento cautelare emesso dal g.i.p. presso il Tribunale di Pavia su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Il provvedimento è scaturito a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri di Rosate, che hanno accertato la responsabilità dell’arrestato in relazione a tre furti con strappo in danno di persone ultrasettantacinquenni residenti nei comuni di Rosate, Vermezzo con Zelo e Calvignasco. Nel corso degli accertamenti investigativi veniva appurato che il malvivente si spostava abitualmente a bordo di una bicicletta di colore nero, a volto scoperto, avvicinando le occasionali vittime con il pretesto di chiedere indicazioni stradali per poi strappare repentinamente e con violenza la catenina in oro indossata al collo. Attraverso l’identikit raccolto dalle vittime e la puntuale acquisizione e confronto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza da parte dei militari è stato possibile tracciare un preciso profilo identificativo e comportamentale del soggetto, che ha operato sempre con il medesimo modus operandi; ciò ha permesso ai militari di Rosate di riconoscere fisicamente il soggetto a bordo della medesima bicicletta, utilizzata nei vari furti, individuandolo nel centro abitato di Gaggiano nel corso di un normale servizio di perlustrazione, e procedendo nell’occasione alla sua identificazione.
La Procura della Repubblica di Pavia, concordano con gli elementi indizianti raccolti dall’Arma di Rosate, ha quindi richiesto e ottenuto il provvedimento cautelare in ragione del quale l’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio dell’Autorità Giudiziaria che verrà disposto nei prossimi giorni.
Il Comune di Abbiategrasso in collaborazione con l’Associazione “Obiettivo sul Mondo”, l’associazione AMI (Amici Missioni Indiane) di Buccinasco e il museo “Popoli e Culturedel PIME” di Milano con il contributo di Amaga SpA ha organizzato una mostra dal titolo “Myanmar il paese del sorriso spezzato”, con il fine di porre l’attenzione sulla situazione politico-sociale che sta vivendo il popolo birmano, alle prese con quella che l’ONU ha definito “una guerra dimenticata”.
La città di Abbiategrasso ha un legame significativo con il Myanmar, considerato che la congregazione delle “Suore della Riparazione” è presente da sempre nella nostra città e rappresenta una delle congregazioni religiose più importanti di quel Paese.
Il premio Nobel per la pace, Sig.ra Aung San Suu Kyi (Consigliera di Stato del Myamar) si trova agli arresti dal 01/02/2021 in seguito al colpo di stato della Giunta Militare. Il Sindaco Cesare Nai ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria della città di Abbiategrasso alla Sig.ra Aung San Suu Kyi quale esempio di servizio allo Stato, difesa non violenta della democrazia e testimone dei valori di Pace e pacifica convivenza. Appuntamento alle 11 nella sala consiliare del castello.
E’ tornata. Per tutti gli appassionati delle Feste di Paese, il Comune di Arluno presenta l’evento che durerà fino a tarda sera alla Notte Bianca ad Arluno 2024 che si terrà domani, giorno Sabato 15 Giugno 2024. La Notte Bianca sarà caratterizzata da attività come intrattenimento musicale, spettacoli di Danza, Mercatini Hobbisti, Punti Ristoro, Dimostrazioni sportive, spazio bimbi e tanto altro presso le Piazze e le Vie del Centro Storico dalle ore 19.
Tra le molte attrazioni, da non perdere le delizie ed il menù speciale proposti dalla Petite Boite di Antonio, Simona e Beatrice in pieno centro, ossia corso XXVI Aprile 127. Hamburger deliziosi, anelli di totano, patatine fritte; su prenotazione è possibile avere una deliziosa paella e una invitante tagliata di bue. Il tutto è ordinabile anche in modalità asporto: per ogni info telefonare al 3319113311.
Spazio ovviamente anche alla musica: dalle 21 grande appuntamento coi bluesmen di casa, ossia Marco e Franco Limido, i Limido Bros. In piazza Cavour con Ottica Limido – Pasticceria Busnelli – Cicli Caroni – Clima Energy Point.
Con MARCO LIMIDO alla chitarra, FRANCO LIMIDO, suo fratello, voce e armonica, RUBEN MINUTO al basso e MALESSIO GAVIOLI alla batteria, la band propone un blues elettrico viscerale, dal groove profondo come il Mississipi e di grande intrattenimento e colore in puro stile New Orleans. Il loro affiatamento è il punto di forza con cui il quartetto riesce a strappare applausi in continuazione ad ogni loro concerto. Il sound pulito ma graffiante ed incisivo alla stesso tempo li contraddistingue nel panorama del Blues europeo.
Aderiscono alla manifestazione: Avis Arluno, Sci Club Arluno, Solidarietà e Cultura, Sandra Estetica, Tecno Casella agenzia immobiliare, Nebuloni e Scordo Generali Assicurazioni snc, Tecnocasa Arluno, Negozio abbigliamento Rossi Iride, Paleari Abbigliamento, Verde Pistacchio sas, Norma Abbigliamento, Se.A. Point di Maria Denise Gazzoni, DDF Lash & Nails.
Andrea Cairati è un (ancora) giovane magentino appassionato di tematiche sociali e innamorato di Magenta. Professionista con esperienze lavorative importanti nel gruppo Rai e in società finaziario-bancarie di alto livello, da anni si dedica anche all’associazionismo partecipando a Non di Solo Pane, a Fucsina e alla valorizzazione della storia e dell’area ex Saffa.
Ma quello che ha fatto in questi giorni vale davvero la pena di essere raccontato: grazie agli ottimi rapporti e alle capacità relazionali di Andrea, 14 persone sono volate da Milano a New York grazie ai posti garantiti dal gruppo Neos Alpitour alla conferenza mondiale Onu sulla disabilità, che si è occupata anche della ‘accomodation’ della delegazione.
Un eveno internazionale svoltosi dall’11 al 13 giugno con la partecipazione del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli: era la 17ma Conferenza annuale degli Stati parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Al convegno sono intervenuti i presidenti di alcune realtà del mondo del Terzo Settore che in Italia gestiscono attività di ristorazione inclusive. Hanno portato, inoltre, la loro testimonianza lo Chef Antonio Ciotola della Federazione Italiana Cuochi, Elena Appiani, già Direttore internazionale dei Lions e Global Action Team Leader per l’Area Costituzionale Europa, e Serafino Corti, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
Al termine del convegno un evento conviviale nel corso del quale le associazioni Breakcotto, Luna Blu, PizzAut, Rullifood, Rurabilandia e il Tortellante hanno offerto una dimostrazione pratica delle loro abilità entrando anche nelle cucine delle Nazioni Unite e preparando le loro specialità. Presente anche il Ministro per la Disabilità del Governo italiano, Alessandra Locatelli.
Ma proprio PizzAut ha beneficiato dell’intervento di Andrea: Nico Acampora, fondatore della straordinaria realtà lombarda che dà lavoro a ragazzi autistici (PIZZAUT è un laboratorio di inclusione sociale, è un ristorante/pizzeria gestito da ragazzi con autismo affiancato da professionisti della ristorazione e dei processi educativi), ha parlato con Andrea del “sogno di rendere sempre più inclusivo il mondo, per tutte quelle persone con disabilità e nel nostro caso a beneficio delle persone con autismo”.
“È bello essere a Central Park con i ragazzi che rimangono incantati, ed io con loro, di fronte ad uno scoiattolo che mangia l”anguria. Mentre sento le parole di Andrea “che mi chiede chi gli ha sbucciato l’anguria allo scoiotallo” un’amica italiana mi manda il servizio di LA7 che inquadra proprio Andrea mentre sta servendo le Pizze all’ONU. È una piccola rivoluzione…pensare che di Autismo si parlava soltanto il 2 aprile. Ps. Mi colpisce la saggezza di Andrea che mi dice: ‘Nico è bello che il telegiornale parla di me, di PizzAut e dei miei colleghi…ma anche lo scoiattolo che mangia l’anguria è bello’. Questo uno degli scampoli di ‘vita vissuta’ da questo splendido team nella Grande Mela.
Beh che altro dire: chapeau ad Andrea Cairati, e chissà che un giorno PizzAut e Magenta… Chissà..
“Trovo estremamente grave la decisione del TAR Lombardia che intende superare la delibera
di Consiglio Comunale, votata a maggioranza dal Comune di Turbigo con cui, dopo approfondita discussione, si decideva di non concedere l’utilizzo del campo sportivo all’Associazione “MOSCHEA ESSA”, per celebrare festa religiosa islamica del EID AL-ADHA. – ha cosi’ commentato il capo gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Christian Garavaglia – E’ grave che il TAR superi la volonta’ espressa da amministratori eletti dal popolo. Inoltre, ritengo irrispettoso delle leggi e normative, che devono essere uguali per tutti i cittadini, che l’associazione MOSCHEA ESSE continui a far richiesta del campo sportivo per svolgere celebrazioni religiose. Come previsto dal Piano di Governo del Territorio, il campo ha esclusivamente una finalita’ e infrastrutturazione di carattere sportivo, ma irrispettosi di cio’, i responsabili di “MOSCHEA ESSA” vanno avanti per la loro strada. Le Leggi e il PGT sono uguali per tutti. Nel campo sportivo si fa sport! Punto!”. Ha concluso Garavaglia: “Non e’ cosi’ certamente che troveranno la via del dialogo per una vera integrazione, ne’ oggi ne’ domani”.
“Può un campo di calcio trasformarsi in un luogo di culto? Possono i nostri ragazzi togliere gli scarpini per lasciare il campo alla preghiera musulmana? Può un sindaco, democraticamente eletto per le sue idee e il suo programma, subire ricatti dai loro legali? Per il Tar si”. La ministra del Turismo Daniela Santanché commenta così quanto accaduto a Turbigo, in provincia di Milano, dove il sindaco è stato costretto dal Tar, ancora una volta a trasformare il campo di calcio in un luogo di culto per i musulmani. “Così quella che doveva essere una concessione occasionale a Turbigo rischia di diventare un obbligo fisso. Ormai i musulmani non chiedono più. Minacciano. ‘Se non mi dai il campo farò ricorso al Tar’. Qui siamo ben oltre il politicamente corretto. È in atto un’invasione. Si stanno prendendo i nostri spazi. Stanno stravolgendo la quotidianità dei nostri ragazzi. Il tutto con la silenziosa complicità di chi chiude gli occhi” sottolinea la ministra Santanchè.
ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei sfidare l’idea che le cose non stiano andando bene. L’Ucraina ha affondato il 25% della flotta russa del Mar Nero; hanno perso una piccola parte di terreno, ma nulla in confronto all’enorme fetta di territorio che hanno conquistato dopo aver respinto l’invasione russa: e ora vediamo usata l’artigliera molto più efficace fornita dagli americani. L’Ucraina ha il diritto all’autodifesa e significa anche, se hai truppe russe che si ammassano al di là del confine, usare le armi per fermarle. Dal punto di vista del diritto internazionale e del senso comune, Kiev ha il diritto di colpire le forze russe mentre si organizzano per entrare in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli esteri britannico David Cameron in una intervista a “Il Corriere della Sera”, che poi su cosa si aspetta dal G7 a presidenza italiana, ha aggiunto: “Ci stiamo coordinando strettamente con la presidenza italiana, il nostro premier davvero si compiace della sua relazione con la premier Meloni, lavorano assieme in modo molto costruttivo. La prima cosa che vorrei vedere sono sanzioni davvero dure contro aziende e individui russi che aiutano a continuare questa guerra e rifornire la macchina bellica russa. Dopo la Brexit, noi abbiamo costruito il nostro arsenale di sanzioni e oggi ne annunciamo di nuove. Cosa cruciale, non sono limitate solo ad aziende che operano in Gran Bretagna o in Europa: gli diamo la caccia in tutto il mondo”.
“Quindi sanzioneremo aziende in Cina, in Turchia, in Kirghizistan, perfino in Israele, che riteniamo forniscano materiale a doppio uso per la macchina bellica russa. Dobbiamo anche dare la caccia alla flotta fantasma che porta il petrolio russo illegalmente in giro per il mondo: ogni volta che si avvicinano a un porto italiano, voglio fare in modo che siano bloccate. Mostreremo a Putin che siamo del tutto schierati dietro all’Ucraina: daremo la caccia al denaro, al petrolio, fermeremo il gas, fermeremo le navi, faremo tutto ciò che possiamo per fermare la macchina bellica russa e mostrare a Putin la follia delle sue azioni” conclude l’ex premier britannico.
Ieri il comandante della Polizia Locale di Bareggio Riccardo Milianti e l’ufficiale Danilo Lovati si sono recati a Vermezzo con Zelo per recuperare la refurtiva sottratta a un’anziana lo scorso 31 maggio in via Pezzoni.
Su pressione della Polizia Locale e del suo legale la ladra, una donna di 36 anni di etnia sinti, ha restituito i gioielli rubati assieme a una complice. Le due malviventi avevano atteso che la badante uscisse per riuscire a carpire la fiducia dell’anziana fingendo di conoscerla e di volere aiutarla a fare alcuni lavori in casa. A rovinare i loro piani è arrivato il figlio della vittima, che ha bloccato la 36enne in attesa dell’arrivo della Polizia Locale che l’ha poi arrestata, mentre la complice è riuscita a fuggire ed è tuttora ricercata. Ora il maltolto, una volta che verrà dissequestrato dal PM, sarà riconsegnato alla legittima proprietaria. “Ringrazio la Polizia Locale sia per l’intervento in occasione dell’arresto sia per il lavoro dei giorni successivi, che ha portato a questo importante risultato – afferma il vicesindaco Roberto Lonati, che ha la delega alla Sicurezza -. I gioielli rubati, oltre a un valore economico, hanno un notevole valore affettivo per la nostra concittadina, che sarà sicuramente felice di riaverli indietro. Importante anche il messaggio ai malviventi: attenzione perché venite arrestati, processati e dovete pure restituire il bottino!”