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  • Auto abbatte le sbarre ferroviarie: finiscono contro un treno nel Biellese

    Auto abbatte le sbarre ferroviarie: finiscono contro un treno nel Biellese

    Momenti di paura ma, fortunatamente, nessuna grave conseguenza nel primo pomeriggio di ieri a Masserano, in provincia di Biella. Un’autovettura ha infatti travolto le sbarre di un passaggio a livello ferroviario, facendole finire sui binari proprio mentre stava sopraggiungendo un treno.

    Il convoglio, che percorreva la tratta da Biella in direzione Novara, ha urtato le sbarre divelte, rimanendo coinvolto nell’incidente. Nonostante l’impatto, sia il conducente dell’automobile sia i passeggeri a bordo del treno sono risultati in buone condizioni.

    Il guidatore del veicolo è riuscito a uscire autonomamente dall’abitacolo ed è stato successivamente sottoposto ai controlli sanitari da parte del personale del 118, intervenuto sul posto insieme ai vigili del fuoco. I carabinieri hanno invece effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

    L’episodio ha causato disagi temporanei alla circolazione ferroviaria lungo la linea, con rallentamenti e verifiche di sicurezza prima del ripristino completo del servizio. Grazie al pronto intervento dei soccorsi, la situazione è tornata rapidamente sotto controllo.

  • ‘Il reggimento parte all’alba’. Magenta dice addio a Carlo Cattaneo

    È venuto a mancare Carlo Cattaneo, classe 1931, ultimo dei fratelli di Giovanni Cattaneo, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Per tutta la vita Carlo ne ha custodito con discrezione e profondo senso civico la memoria, insieme al figlio Giovanni, a cui aveva voluto dare lo stesso nome, come segno di continuità e di affetto.

    Le sue testimonianze sono state preziose e determinanti in occasione della realizzazione della monografia dedicata a Giovanni Cattaneo M.O.V.M., promossa dal Rotary Club Magenta, dalla Pro Loco Magenta e dall’Amministrazione Comunale, con la cura di Pietro Pierrettori. Il volume è stato presentato la sera del 3 novembre 2023 dal Gen. D. Antonio Pennino e dall’autore, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe.

    Carlo Cattaneo, fino a quando la salute glielo ha consentito, si è recato quotidianamente per un saluto al monumento dedicato al fratello Giovanni, collocato nell’omonima via di Magenta: un gesto semplice, silenzioso e carico di significato, che racconta meglio di ogni parola il legame profondo tra due fratelli e il rispetto per il sacrificio compiuto.

    Giovanni Cattaneo nacque a Magenta il 3 agosto 1916, figlio di Battista (classe 1885) e di Giuseppina Morandi, primogenito di quattro figli. Al momento della chiamata alle armi lavorava come operaio presso la fabbrica di fiammiferi S.A.F.F.A. di Ponte Nuovo. Incorporato nel 34° Reggimento di fanteria “Livorno”, fu destinato nel 1942 alla difesa costiera della Sicilia, partecipando ai combattimenti del luglio e agosto 1943.

    Il 27 luglio 1943, a Regalbuto, lungo la Strada Statale 121, il sergente Giovanni Cattaneo comandava una squadra di mitraglieri. Per oltre tre ore resistette all’avanzata nemica e, rimasto solo e ferito, continuò a combattere fino all’estremo sacrificio.

    Nel gennaio del 1947 la famiglia Cattaneo chiese al Sindaco di Regalbuto la restituzione dei resti del congiunto. Con decreto del 30 luglio 1947, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 15 gennaio 1948, il Capo Provvisorio dello Stato Enrico De Nicola conferì a Giovanni Cattaneo la Medaglia d’Oro al Valor Militare, consegnata ufficialmente il 4 settembre 1948.

    Il 24 novembre 1949 Carlo Cattaneo e la sorella Carla si recarono in Sicilia, dove l’intera cittadinanza di Regalbuto, su invito del Sindaco, rese omaggio al Caduto con una Messa solenne e un corteo con il tricolore, alla presenza di enti e sodalizi. Il 13 dicembre 1949, a Magenta, due ali di folla accolsero i resti di Giovanni Cattaneo, insieme a quelli di un altro concittadino, Piero Stoppa. Le esequie furono celebrate in Basilica dal parroco, mons. Luigi Crespi, con la Medaglia d’Oro al Valor Militare appuntata su un cuscino di velluto posto sulla bara.

    Alle parole si accompagna una bellissima fotografia scattata da Lele Cavallotti, che ritrae Carlo Cattaneo mentre accarezza con commozione il busto del fratello Giovanni: un’immagine intensa e silenziosa, capace di racchiudere in un solo gesto una vita intera di memoria, amore e rispetto.

  • Immobile decisivo dal dischetto: Inter ko, Bologna in finale di Supercoppa

    Immobile decisivo dal dischetto: Inter ko, Bologna in finale di Supercoppa

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Il Bologna vince ai calci di rigore contro l’Inter e conquista per la prima volta nella sua storia la finale della Supercoppa italiana (1-1 al 90′, 4-3 dopo i rigori). Decisivo il rigore trasformato da Immobile, tre gli errori dagli undici metri per i nerazzurri. Lunedì sera, alle ore 20.00, i felsinei sfideranno il Napoli di Antonio Conte. Ritmi alti e tanti errori sin dai primi minuti. L’Inter, senza Lautaro Martinez nell’undici titolare (ma con Bonny accanto a Thuram), ha trovato il gol del vantaggio dopo appena 70 secondi, merito di un recupero alto da parte di Bastoni: decisivo il cross sul secondo palo per l’attaccante francese, che al volo è riuscito a sbloccare il risultato. Il Bologna ha subito abbozzato una reazione creando problemi soprattutto sulle corsie esterne. Al 33′ della prima frazione è arrivato un tocco di mano in area di Bisseck durante un contrasto di gioco con Castro, dopo una revisione al Var Chiffi ha deciso di assegnare il calcio di rigore poi trasformato da Orsolini. Qualche minuto più tardi Italiano è stato costretto al cambio forzato per via di un problema alla clavicola accusato da Bernardeschi, caduto male dopo uno scontro. Nella ripresa gli uomini di Chivu hanno provato ad alzare il ritmo, ma Ravaglia ha disinnescato subito la conclusione dalla distanza di Dimarco. Al quarto d’ora Chiffi ha assegnato un calcio di rigore, questa volta all’Inter, per un contatto tra Heggem e Bonny, ma dopo essere stato richiamato all’on field review, il direttore di gara ha cambiato la propria decisione. I nerazzurri hanno collezionato diverse occasioni nel finale, Ravaglia ha salvato ancora una volta sulla conclusione di Lautaro, entrato al posto di Thuram. Allo scadere Joseph Martinez si è inventato una parata decisiva sulla conclusione di prima intenzione di Fabbian, dopo una serie di carambole in area interista. La gara si è decisa ai calci di rigore (non previsti i supplementari), ci sono stati cinque errori consecutivi, tre dell’Inter (Bastoni, Barella e Bonny) e due del Bologna (Moro e Miranda): decisivo il tiro dagli undici metri di Ciro Immobile, tornato dopo un lungo infortunio.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Cina, galleria autostradale più lunga del mondo in funzione entro fine anno

    Cina, galleria autostradale più lunga del mondo in funzione entro fine anno

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il tunnel Tianshan Shengli, il tunnel autostradale più lungo del mondo, sarà aperto al traffico entro la fine di quest’anno, consentendo un nuovo collegamento rapido tra le aree meridionali e settentrionali della regione autonoma uigura dello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina.

    Intervenendo a una conferenza stampa tenuta giovedì dall’Ufficio informazioni del governo regionale dello Xinjiang, Guo Sheng, vice direttore del dipartimento dei trasporti, ha affermato che l’autostrada Urumqi-Yuli, che attraversa i monti Tianshan tramite il tunnel, dovrebbe alleviare il congestionamento del traffico che da tempo ostacola lo sviluppo coordinato delle aree settentrionali e meridionali dello Xinjiang.

    Il tunnel, lungo 22,13 chilometri, ridurrà il tempo necessario per attraversare in auto la sezione centrale dei monti Tianshan da diverse ore a circa 20 minuti.

    Una volta operativo, il tempo di percorrenza dal capoluogo regionale Urumqi, a nord dei monti Tianshan, fino a Korla, a sud dei monti, sarà ridotto da sette ore a circa tre.
    (ITALPRESS)
    -Foto Xinhua-

  • I Patagarri tornano con il nuovo singolo “Sbronzi fuori”

    I Patagarri tornano con il nuovo singolo “Sbronzi fuori”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Dopo aver annunciato “L’Ultima ruota del Caravan European Tour”, i Patagarri tornano con “Sbronzi fuori”; Atlantic Records / Warner Music Italy) fuori oggi ovunque.

    Il brano inaugura una trilogia collaborazioni con alcuni dei producer più influenti della scena internazionale. Il primo capitolo vede il contributo di False e del team Itaca, che hanno aggiunto al brano un dettaglio sonoro capace di esaltare l’anima dei Patagarri, cucendo un vestito musicale perfetto per la loro identità.

    In pieno stile “Patagarri”, il brano affronta uno dei paradossi più radicati del nostro Paese: la naturalezza con cui conviviamo con l’alcol, tra rituali culturali, serate finite a caso e mattine che iniziano con un mal di testa che sembra una punizione divina. Tra pavimenti che diventano temporanei rifugi, cachet pagati più in consumazioni che in moneta e strade illuminate da lampioni che sembrano più accoglienti delle case, la band costruisce un racconto ironico ma affilato, su un tappeto di gipsy jazz energico e imprevedibile. Tra pavimenti che diventano temporanei rifugi, cachet pagati più in consumazioni che in moneta e strade illuminate da lampioni che sembrano più accoglienti delle case, la band costruisce un racconto ironico ma affilato.

    Su un tappeto di gipsy jazz energico e imprevedibile, la band mostra ancora una volta che la vera ricchezza è la creatività: la capacità di cadere, ridere, rialzarsi e farne musica. Una canzone “sbronza”, certo, ma pienamente consapevole.

    -Foto ufficio stampa Help Media-
    (ITALPRESS).

  • Bosch presenta innovazioni IA per i cockpit al CES 2026 di Las Vegas

    Bosch presenta innovazioni IA per i cockpit al CES 2026 di Las Vegas

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’industria automobilistica sta attraversando una trasformazione profonda, in cui il software – e in particolare l’intelligenza artificiale – sta diventando un elemento fondamentale dell’esperienza di guida e di bordo del futuro. Bosch è pioniere in questo campo e sta compiendo un passo decisivo nell’integrazione dell’AI nel veicolo, trasformando il cockpit in un compagno intelligente e proattivo. In occasione di una delle principali fiere mondiali dell’elettronica, il CES 2026 di Las Vegas, Bosch presenterà la sua nuova piattaforma di estensione AI, un’unità di calcolo ad alte prestazioni abilitata all’intelligenza artificiale, progettata per realizzare un cockpit potenziato dall’AI. “La nuova piattaforma di estensione AI permette di aggiornare rapidamente e facilmente i sistemi cockpit esistenti con funzioni avanzate di intelligenza artificiale. Questo rende l’esperienza di guida più confortevole, intuitiva e sicura per tutti gli occupanti del veicolo”, ha affermato Markus Heyn, membro del board di Bosch e Presidente di Bosch Mobility. Con il nuovo cockpit basato sull’IA di Bosch, il veicolo si trasforma da semplice mezzo di trasporto a partner intelligente e capace di apprendere, in grado di riconoscere abitudini, preferenze e contesto in cui si trova il guidatore. Le funzionalità del cockpit con intelligenza artificiale di Bosch includono un assistente vocale capace di anticipare le esigenze, una comprensione avanzata della situazione dell’abitacolo, una navigazione precisa e ampie possibilità di intrattenimento. Per esempio, una semplice frase come “Ho freddo” può attivare più azioni coordinate, come accendere il riscaldamento del sedile e, contemporaneamente, regolare la temperatura dell’abitacolo.
    “Il nuovo cockpit basato sull’IA di Bosch permette sia ai guidatori sia alle case costruttrici di sfruttare appieno le potenzialità dei software automotive moderni. Grazie alla ‘piattaforma di estensione IA’, in futuro sarà possibile implementare nuove funzioni nel veicolo in modo molto più rapido”, ha dichiarato Heyn. Bosch vede un mercato significativo e in forte crescita per cockpit di questo tipo. Diversi istituti di ricerca di mercato, tra cui Grand View Research e MarketsandMarkets, prevedono che il mercato delle soluzioni di infotainment di bordo (IVI) abilitate all’AI raggiungerà un valore di circa 17 miliardi di euro entro il 2030. Bosch vuole essere presente in questo mercato: l’azienda prevede vendite superiori ai 2 miliardi di euro, con soluzioni di questo tipo, entro la fine del decennio e punta a una posizione di leadership tra i primi tre fornitori.
    Una delle applicazioni chiave consiste nel trasformare il tempo improduttivo trascorso in auto in tempo di lavoro utile. In collaborazione con Microsoft, Bosch sta convertendo l’auto in un vero e proprio ufficio mobile senza compromettere la sicurezza del guidatore. Integrando Microsoft Foundry e funzionalità specifiche per il cockpit, la soluzione offre un accesso semplice e continuo a Microsoft 365. Le applicazioni Microsoft 365 possono essere collegate in modo intelligente ad altri domini del veicolo per dare priorità alla sicurezza e ridurre al minimo le distrazioni. Per esempio, il guidatore può pronunciare un semplice comando vocale per partecipare a una riunione su Microsoft Teams: il sistema, a sua volta, attiva proattivamente il cruise control adattivo. Questa interazione fluida tra sistemi crea un’esperienza di viaggio allo stesso tempo produttiva e sicura – un valore aggiunto significativo per pendolari e persone che trascorrono molto tempo al volante. La nuova “piattaforma di estensione IA” di Bosch permette di aggiornare rapidamente e facilmente i veicoli attuali, senza modifiche all’hardware esistente o all’architettura di sistema. La piattaforma sfrutta il potente system-on-chip (SoC) “NVIDIA DRIVE AGX Orin”, che costituisce la base per applicazioni IA complesse all’interno del cockpit. La soluzione si basa sull’ecosistema standard del settore “NVIDIA CUDA”, consentendo ai costruttori automotive di integrare facilmente i propri modelli e agenti IA.
    Offrendo una potenza di calcolo aggiuntiva compresa tra 150 e 200 tera-operazioni al secondo (TOPS), l’unità compatta si collega tramite semplici interfacce di alimentazione ed Ethernet, ed è supportata da opzioni di raffreddamento attivo flessibile ad aria o liquido. Per accelerare lo sviluppo e la distribuzione di funzioni AI complesse, Bosch si avvale anche delle suite software NVIDIA, tra cui il framework “NVIDIA NeMo” per la gestione dell’intero ciclo di vita dell’AI. Ciò permette un’integrazione senza soluzione di continuità di applicazioni avanzate all’interno dell’abitacolo, come l’elaborazione in tempo reale dei sensori e i modelli visione-linguaggio (VLM). Inoltre, le funzionalità di ragionamento e linguaggio, basate sui modelli “NVIDIA Nemotron”, offrono comprensione contestuale, capacità di ragionamento a più fasi e interazioni vocali e conversazionali con l’utente. Infine, attraverso Microsoft Foundry, Bosch progetta e gestisce l’IA a bordo veicolo, garantendo un’esperienza di assistenza AI scalabile e sempre aggiornata nel cockpit.

    foto: ufficio stampa Bosch Italia

    (ITALPRESS).

  • Tajani “Sull’Ucraina fatta scelta europeista di buon senso”

    Tajani “Sull’Ucraina fatta scelta europeista di buon senso”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Dal Consiglio europeo è arrivata una scelta che soddisfa l’Europa, grazie anche al lavoro dell’Italia si è fatta una scelta europeista, nè una scelta sovranista nè estremista, ha prevalso il buon senso, si è realizzata una scelta che aiuta l’Ucraina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa, “Finimondo”. “Bene ha fatto il presidente del Consiglio a convincere gli altri affinché gli aiuti all’Ucraina venissero da un’altra parte”.

    “Sono un europeista convinto, non si può regalare ai populisti l’Europa, l’Europa deve cambiare ed è compito dei Popolari Europei dare una scossa. Noi dobbiamo avere il coraggio di essere parte di una grande riforma dell’Europa, un’Europa che possa contare politicamente di più”, ha aggiunto Tajani.

    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

     

  • Mondo Pet. Perchè NON regalare un gatto a Natale

    Regalare un gatto a Natale è un’idea molto diffusa, spesso associata a immagini di tenerezza e famiglia. Tuttavia, dal punto di vista del benessere felino e della relazione uomo–gatto, si tratta di una scelta che raramente è davvero rispettosa dell’animale e il periodo natalizio, per quanto emotivamente coinvolgente, è uno dei momenti meno adatti per accogliere un gatto in casa.

    Vediamo perché.

    Un gatto non è un regalo, ma un individuo con bisogni specifici. Un gatto è un essere vivente con una propria personalità, tempi di adattamento, bisogni emotivi e ambientali. Decidere di adottarne uno significa assumersi una responsabilità che può durare anche 15–20 anni.

    Vivere con un gatto comporta:

    modificare abitudini e routine quotidiane

    riorganizzare spazi e gestione della casa

    pianificare ferie e assenze

    sostenere costi veterinari, alimentari e gestionali nel tempo

    Per questo motivo, l’adozione dovrebbe essere sempre una scelta condivisa e consapevole da parte di tutta la famiglia, non una sorpresa natalizia.

    Perché non è una buona idea regalare un gatto a Natale
    Prima di pensare a un’adozione, è fondamentale porsi alcune domande chiave:

    la famiglia è davvero pronta ad accogliere un gatto?

    sono previsti traslochi o cambiamenti importanti nei prossimi mesi?

    ci sono allergie al pelo in famiglia?

    è possibile affrontare serenamente le spese veterinarie e di gestione?

    Regalare un gatto senza aver valutato questi aspetti espone l’animale a un elevato rischio di stress, incomprensioni e, nei casi più gravi, restituzione o abbandono.

    Non a caso, nei primi mesi dell’anno, canili e gattili registrano un aumento significativo di animali regalati a Natale a persone impreparate o inconsapevoli.

    Il periodo natalizio è stressante per i gatti
    Dal punto di vista del gatto, il Natale non è una festa. È un periodo caratterizzato da:

    rumori improvvisi

    ospiti frequenti

    odori intensi

    cambiamenti di routine

    spostamenti e assenze dei proprietari

    Il gatto è un animale territoriale e fortemente legato alla stabilità dell’ambiente. Inserirlo in casa durante le festività significa sottoporlo a troppe novità contemporaneamente, proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di tranquillità e prevedibilità.

    Anche il Capodanno rappresenta un momento critico: i botti e i rumori forti possono generare paura intensa in un gatto appena arrivato, che non ha ancora costruito un legame di fiducia con la nuova famiglia.

    L’inserimento di un gatto richiede tempo, presenza e continuità
    Accogliere correttamente un gatto significa osservare, rispettare i suoi tempi, costruire gradualmente una relazione. Durante le feste, però, spesso accade il contrario:

    si è più stanchi

    si viaggia

    si delega la gestione ad altri

    si è meno presenti e coerenti

    Questo può compromettere l’adattamento del gatto e favorire l’insorgenza di comportamenti di disagio, che vengono poi interpretati erroneamente come “problemi caratteriali”.

    Regalare un gatto a un bambino: una falsa buona idea
    Crescere con un gatto può essere un’esperienza educativa preziosa, ma solo se guidata correttamente. Un animale non è uno strumento educativo di per sé, né un giocattolo.

    Il rispetto per il gatto si costruisce attraverso l’esempio degli adulti, l’informazione e la relazione, non può quindi essere una sorpresa sotto l’albero.

    Scegliere il gatto insieme al bambino, spiegargli i bisogni della specie e attendere il momento giusto è il modo migliore per costruire una relazione sana e duratura.

    L’adozione consapevole. Adottare un gatto dovrebbe essere il risultato di un percorso:

    informarsi sui bisogni etologici del gatto

    valutare il proprio stile di vita

    conoscere il carattere dell’animale

    preparare l’ambiente in modo adeguato

    Cosa regalare a Natale al posto di un gatto
    Se desideri avvicinare qualcuno al mondo felino in modo etico e responsabile, puoi scegliere alternative più rispettose:

    una guida sul comportamento del gatto

    una consulenza felina pre-adozione

    una donazione a un gattile o rifugio con la possibilità di trascorrere qualche ora affiancando e aiutando i volontari

    un percorso educativo per proprietari consapevoli

    In questo modo, il Natale diventa un momento di cura reale e di consapevolezza.

    Conclusione
    Un gatto non è un regalo da scartare sotto l’albero, è un individuo con bisogni, tempi e una propria identità. Scegliere di non regalare un gatto a Natale è una scelta di responsabilità e rispetto. Ed è proprio da qui che nasce una relazione autentica e duratura tra umani e gatti.

  • San Vittore Olona: per Natale le scuole in visita alla Casa Famiglia

    Natale in Casa Famiglia a San Vittore in visita i bambini della Scuola d’Infanzia “G. Rodari”: circa 40 bambini accompagnati dalle loro insegnanti hanno varcato la soglia con la loro allegria ed entusiasmo.

    Per l’incontro è stato organizzato un laboratorio natalizio con i residenti: obiettivo la decorazione di alberelli con la carta pesta. L’entusiasmo e la curiosità dei bambini non è mancata; con i loro occhi vispi scrutavano gli ospiti e ogni angolo della Casa, ponendo anche alcune domande. Al termine del laboratorio si sono esibiti, e noi con loro, in alcuni canti della tradizione natalizia. Per concludere cioccolata per tutti! E prima di rientrare a scuola un piccolo omaggio consegnato a ogni bambini dalle nonne di Casa Famiglia. Un momento di condivisione molto sentito che si è svolto nella serenità tipica del clima natalizio.

    Altro evento lunedì 15 dicembre con i ragazzi delle Scuole Medie “G. Leopardi” di San Vittore Olona. Accompagnati dai loro professori hanno dedicato ai nostri residenti una mattinata musicale. Si sono esibiti con la melodica e la chitarra e suonato alcuni brani natalizi diretti dal loro professore di musica.

    Nel salone accolti come sempre dai residenti che hanno partecipato attivamente tenendo il tempo con il battito delle mani. In un secondo momento i ragazzi con i residenti hanno eseguito il cruciverba natalizio: un momento molto coinvolgente, nel quale entrambe le parti sono entrate in totale sintonia e creato momenti divertenti. Non è mancato il piccolo rinfresco: una fetta di panettone e pandoro per augurarsi in modo dolce Buon Natale. I ragazzi hanno poi omaggiato tutti gli ospiti con un piccolo lavoretto.

  • Parco del Ticino. Liquidati gli indennizzi per danni da fauna selvatica 2023-2024

    Parco del Ticino. Liquidati gli indennizzi per danni da fauna selvatica 2023-2024

    Grazie al dialogo e alla collaborazione con Regione Lombardia, che ha messo a disposizione i fondi necessari, il Parco del Ticino ha provveduto a liquidare a favore delle proprie aziende agricole gli indennizzi per i danni da fauna selvatica alle colture agricole relativi agli anni 2023 e 2024.

    Tali indennizzi sono stati erogati a 36 aziende agricole, che hanno subito i danni nel 2023, a cui è stato assegnato un importo pari ad euro 160.423,78 e a 38 aziende agricole, che hanno avuto il danneggiamento nel 2024, a cui è stato assegnato un importo pari a 110.953,00 euro; complessivamente sono stati erogati 271.376,78 euro.

    Questo Parco garantisce al mondo agricolo, ormai da 40 anni, un costante servizio di assistenza alle aziende basato sul supporto per la presentazione delle denunce di danno da fauna selvatica (in particolare cinghiali), di individuazione delle più idonee misure di prevenzione, di pronta esecuzione degli accertamenti e delle stime, di liquidazione degli indennizzi spettanti alle aziende. Fondamentale è anche l’impegno profuso per il contenimento delle specie più impattanti, prima fra tutte il cinghiale, portate avanti dai nostri Guardiaparco con il fondamentale supporto degli Operatori Faunistici Volontari appositamente formati.

    “Crediamo che il riconoscimento dell’indennizzo per questi danni sia un atto doveroso nei confronti delle aziende agricole del nostro territorio che tutti i giorni svolgono la loro attività produttiva all’interno dell’area protetta- afferma il Presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni -. La tutela delle componenti ambientali del Parco passa attraverso la certezza che le aree agricole svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento e il miglioramento della qualità ambientale del suolo, delle acque e dei campi coltivati. Un sentito ringraziamento va a tutti i dipendenti del Parco coinvolti nell’attenta gestione di questa complessa attività, ai nostri Operatori Faunistici Volontari per l’incessante supporto nel contenimento del cinghiale e a Regione Lombardia per la sensibilità dimostrata anche in questa occasione”.

    Regione Lombardia anche quest’anno ha destinato ai Parchi le risorse economiche necessarie.

    “La liquidazione degli indennizzi agli agricoltori del Parco del Ticino rappresenta una risposta concreta, doverosa e attesa nei confronti di chi opera quotidianamente in un’area di straordinario valore ambientale e produttivo – sostiene l’Assessore al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – Regione Lombardia ha messo a disposizione le risorse necessarie affinché i danni provocati dalla fauna selvatica non ricadano sulle spalle delle aziende agricole, riconoscendo il ruolo essenziale che il mondo agricolo svolge nella tutela del suolo, delle risorse idriche e del paesaggio. Sostenere gli agricoltori significa garantire presidio del territorio, equilibrio ambientale e continuità produttiva: un impegno che Regione Lombardia intende portare avanti con responsabilità e continuità.”

    Gli sforzi di Regione Lombardia e del Parco sono stati particolarmente importanti negli ultimi anni a causa della diffusione della PSA, virus della Peste Suina Africana, veicolato anche dai cinghiali, molto pericoloso per gli allevamenti suinicoli. L’azione di monitoraggio e prevenzione svolta dal Parco, in stretta sinergia con le autorità sanitarie e con Regione Lombardia, ha permesso di contenere la diffusione del virus attivando nel contempo le necessarie azioni di contenimento selettivo della specie cinghiale.

    Regione Lombardia e Parco del Ticino proseguiranno nei prossimi anni a mantenere stretti rapporti di collaborazione per garantire la tutela delle peculiarità ambientali del più grande Parco fluviale d’Europa nonché per sostenere e valorizzare le attività agricole, con le loro fondamentali funzioni produttive e di presidio dell’agroecosistema.