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  • Riforme, Schlein “L’autonomia spacca il Paese”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ieri avete dato il colpo di grazia con l’approvazione di una riforma sull’autonomia differenziata che spacca il Paese, creando pazienti di serie A e pazienti di serie B: noi non ci stiamo”. Lo ha detto la segretaria del PD, Elly Schlein, replicando in Aula alla Camera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il Question Time.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Magenta, una bella notizia per la Sanità del territorio: il dottor Miramonti primario alla Multimedica di Castellanza

    Magenta, una bella notizia per la Sanità del territorio: il dottor Miramonti primario alla Multimedica di Castellanza

    Una gran bella notizia per la sanità del nostro territorio. Il dottor Marco Miramonti, medico chirurgo, specialista in chirurgia vascolare, magentino doc e amante del nostro territorio – ora vive nelle campagne del Parco del Ticino in quel di Castelletto di Cuggiono, con sua moglie, anche lei medico anestesista all’Humanitas di Rozzano e la loro figlia 12 enne – è diventato dall’inizio dell’anno, Responsabile U.O. della Chirurgia Vascolare, presso l’Ospedale Multimedica di Castellanza, un polo d’eccellenza sanitario nel comparto dell’est Ticino – Alto Milanese.

    L’incarico a Miramonti è importante, non solo perché è una bella soddisfazione per Magenta, ma più ancora, perché il medico professionista, classe ’77, riceve tutti i mercoledì pomeriggio, presso il Poliambulatorio Santa Crescenzia, di cui è a sua volta, ormai una colonna portante, avendo iniziato la sua collaborazione da dieci anni a questa parte.

    Miramonti, prima di arrivare a Castellanza, ha prestato servizio sempre per conto sempre della Multimedica a Sesto San Giovanni, per oltre quindici anni.

    “Sicuramente il tornare nel mio territorio anche sotto il profilo professionale per me è motivo di soddisfazione – spiega Ticino Notizie – sono molto attaccato alla nostra zona, con una popolazione numerosa e ancora in forte espansione. Siamo uno degli ultimi ‘polmoni verdi’ della provincia di Milano. Perciò anche sotto il profilo dei pazienti da seguire nei prossimi anni continueremo ad assistere ad una crescita esponenziale”.

    Una riflessione affatto banale’ quella del medico del Santa Crescenzia, perché mai come oggi con la medicina di base sul territorio in forte difficoltà, diventa strategico un altro termine “accompagnamento”.

    “Oggi – concorda Miramonti – non essendoci più, o comunque, molto di meno, il filtro del medico di base, è un valore aggiunto avere dei medici di riferimento per le diverse specialità”.
    Ed è quanto offre il Santa Crescenzia non solo con Miramonti ovviamente.

    Ma la sua è una disciplina medico specialistica sempre più importante, ancor più in prospettiva, con l’aumento della popolazione anziana e la crescita dei ‘cronici’.

    “La chirurgia vascolare – aggiunge lo specialista – varia dalle diverse patologie arteriose sino al trattamento delle varici o al fenomeno delle cosiddette ‘gambe pesanti’. Quest’ultimo è un tema più legato alla qualità della vita ma che ha la sua importanza per il benessere della persona. Quello che voglio sottolineare è come nel mio settore, in linea di principio, la prevenzione sia essenziale”.

    Perché mai come in quest’ambito clinico la prevenzione può davvero salvare vite umane.

    “Come ben sappiamo purtroppo le patologie vascolari sono in aumento – prosegue Miramonti – vuoi per i cattivi stili di vita, vuoi perché soprattutto tra la popolazione più anziana, far arrivare certi messaggi diventa più complicato.”

    Eppure, il grande vantaggio della Chirurgia Preventiva è che può davvero fare la differenza. Eseguire tutti gli anni un eco doppler delle carotidi, diciamo dai 60 anni in su, così come un eco color doppler della aorta addominale può voler dire davvero tanto, specialmente, quanto c’è un’ereditarietà di fondo.

    “In questi casi spiace dirlo – rimarca Miramonti – il follow up è essenziale, mi verrebbe da dire insostituibile. Perché su queste patologie, il Dna si fa sentire parecchio, in pratica, non lascia scampo”.

    Ma, come detto, siamo in un campo della Medicina dove si stanno facendo passi in avanti davvero notevoli, con la chirurgia mini invasiva e la sfida del domani che sarà appunto quella della Genetica 3.0.

    Però, se si fanno gli opportuni controlli, se si fanno propri certi comportamenti, allora, anche certi interventi possono essere programmati senza dover agire in emergenza con tutti i rischi del caso.

    “Indubbiamente – chiarisce il dottore- anche da noi, purtroppo, esiste la medicina d’urgenza e come sempre, ci può stare l’irreparabile o meglio, quello che non è preventivabile. Però, in linea di massima, anche rispetto, per esempio, al rischio di un aneurisma aortico, se si lavora sul ‘fattore tempo’ questi possono essere monitorati costantemente e, quindi, prevenuti”.

    Dunque, ci par di capire dalle parole del nostro intervistato che gli strumenti e le competenze davvero non manchino.

    E’ per questo che il dottor Miramonti indugia ancora a lungo sulla questione dei corretti messaggi che debbono fare breccia tra i cittadini.

    “Indubbiamente c’è un tema culturale e generazionale. Per fortuna, da questo punto di vista, debbo riconoscere che le nuove leve sono molto più attente e recepiscono meglio questi messaggi. Ho pazienti di 35 anni che vengono per dei controlli, benché siano in buono stato di salute. Questo è un bel segnale”.

    Ma c’è l’altra faccia della medaglia legata, come anticipato, alle generazioni un po’ più ‘âgé’ (per dirla alla francese) qui, queste ‘esortazioni’ fanno fatica ad entrare in testa.

    “E’ una sfida culturale contro i famosi fattori di rischio: aumento dei soggetti con ipertensione, colesterolo alto, soggetti diabetici, il fenomeno dell’obesità di cui sarebbe opportuno parlarne di più, onde evitare di trasformarci nei nuovi USA sotto questo punto di vista…”.

    Gli stimoli lanciati dallo specialista della Multimedica di Castellanza e del Poliambulatorio Santa Crescenzia diretto dal dottor Andrea Rocchitelli, sono davvero parecchi e di sostanza.

    “Cuore malato, arterie malate” un vecchio adagio medico che il dottor Miramonti fa suo e rilancia e che ha una doppia valenza: da un lato, il fatto che spesso il Chirurgo Vascolare si trova a doversi interfacciare con il Cardiologo, dall’altro, il fatto che il rischio per questi pazienti è duplice: non solo infarto, tanto per intenderci ed esemplificare, ma anche la possibilità di un ictus dietro l’angolo.

    “Io resto fiducioso – chiosa il medico – perché vedo maggior consapevolezza tra i soggetti meno anziani, anche perché le patologie che mi capita di trattare spesso sono silenti, asintomatiche, dunque, le verifiche constanti e puntuali sono necessarie. D’altra parte, dico anche che dobbiamo tenere alto il nostro orgoglio mediterraneo che parte da una dieta sana a tavola, che è il primo punto di partenza”.

    Da ultimo, per i ‘distratti’ c’è un dato che Miramonti tiene a ricordare: “Bene le campagne contro il fumo, bene tutto ciò che è prevenzione in ambito oncologico, ma non dimentichiamoci mai che nel nostro Paese la prima causa di morte restano ancora le malattie cardiovascolari….”.

    Come dire, che se il tumore fa paura, dovrebbero farne molto di più le seconde, con il vantaggio non di poco conto, che approcciate in un certo modo nei tempi dovuti e con l’accompagnamento di un medico specialista competente, possono essere gestite molto ma molto meglio.
    Basta volerlo e diventarne sempre più consapevoli.

  • Somma Lombardo: tenta di rapinare un venditore di fiori, in carcere un 37enne

    Somma Lombardo: tenta di rapinare un venditore di fiori, in carcere un 37enne

    I carabinieri hanno arrestato un 37enne italiano per tentata rapina aggravata ai danni di un venditore ambulante di fiori avvenuta nei pressi di un fast food di Somma Lombardo.

    L’aggressore ha avvicinato la vittima con la scusa di scambiare due chiacchiere e poco dopo lo ha afferrato al collo e gli ha puntato una pistola prima in faccia e poi a un fianco.

    L’ambulante, di nazionalità straniera, si è divincolata ed è scappata e durante la fuga ha chiamato il 112.

    I carabinieri hanno bloccato il 37enne mentre era ancora intento a inseguire la vittima. Dal successivo controllo è emerso che la pistola era una riproduzione di un’arma semi automatica priva di tappo rosso. Il rapinatore è stato arrestato e portato nel carcere di Busto Arsizio.

  • Caso Pifferi: il PM chiarisce,  verifiche anche sulla gestione di altre detenute

    Caso Pifferi: il PM chiarisce, verifiche anche sulla gestione di altre detenute

    Le perquisizioni a carico delle due psicologhe del carcere di San Vittore, che si sono occupate del caso di Alessia Pifferi, sono state disposte dalla Procura di Milano anche per verificare, oltre ai “rapporti tra le indagate” e la donna che ha ucciso la figlia Diana, “più in generale” la “gestione” anche di altre quattro detenute da parte delle stesse professioniste.

    E’ quanto risulta dal decreto di perquisizione firmato dal pm di Milano Francesco De Tommasi ed eseguito dalla Polizia penitenziaria, che in queste indagini ha redatto una informativa. Nell’atto, infatti, vengono citati i nomi delle quattro detenute, al fine di rintracciare con le perquisizioni anche le loro “cartelle cliniche”.

    Tra queste detenute figura Lucia Finetti, condannata all’ergastolo, lo scorso maggio, per omicidio volontario per aver ucciso, il 12 giugno del 2021, con 14 coltellate il marito Roberto Iannello di 55 anni, dopo una lite in auto nel quartiere Baggio, a Milano.

    E Patrizia Coluzzi condannata nei giorni scorsi dalla Corte d’Assise di Pavia a dodici anni per aver ucciso, soffocandola con un cuscino, la figlia di due anni. La perquisizioni sono state finalizzate a sequestrare ed acquisire documenti e altro materiale anche dai dispositivi informatici delle due psicologhe.

  • Giornata della Polizia Locale Piemontese: consegnate le onorificenze

    Giornata della Polizia Locale Piemontese: consegnate le onorificenze

    Gratitudine e riconoscenza: questi sono stati i sentimenti manifestati nel corso della mattinata di oggi, sabato 20 gennaio, in occasione della “Giornata della Polizia locale piemontese”, evento che si è tenuto nel salone delle feste di Villa Cicogna, su organizzazione del Comando di Polizia locale di Trecate, nell’ambito della ricorrenza del patrono san Sebastiano.

    L’iniziativa, istituita dalla Regione Piemonte e giunta al suo secondo anno, ha visto la consegna delle onorificenze per meriti speciali ed anzianità di servizio, raggiunti nel quadriennio 2019-2022,agli Ufficiali e agli Agenti appartenenti ai Corpi di Polizia locale del Novarese.

    La cerimonia si è svolta alla presenza dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Federico Binatti, dal vicesindaco Rossano Canetta, dagli assessori Rosa Criscuolo, Fortunata Patrizia Dattrino e Alessandro Pasca e dai consiglieri Vincenzo Salerno e Marco Uboldi, del viceprefetto Elena Meli, del Questore di Novara Alessandra Faranda Cordella, dal maggiore Alessandro Perrotta del Comando provinciale dei Carabinieri e di numerose autorità del territorio.

    Negli interventi del comandante della Polizia locale trecatese Pier Zanatto, del sindaco Federico Binatti e dell’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca è stato ribadito il forte legame della Polizia locale con i cittadini, che vedono negli agenti e negli operatori il primo, forte punto di riferimento delle Istituzioni nel territorio, un protagonista della socialità nella vita della città o del paese, sempre a servizio della popolazione in numerosi ambiti, dalla sicurezza fino all’assistenza nell’espletamento di questioni burocratico-amministrative, sempre pronto a comprendere le diverse esigenze e a dare una risposta positiva.

    Il sindaco di Oleggio Andrea Baldassini ha consegnato il riconoscimento per anzianità al commissario Paolo Valentini, ex-comandante della Polizia locale oleggese.

    Il primo cittadino di Bellinzago Novarese Fabio Sponghini ha premiato con la stessa motivazione, il commissario Andrea Rognoni, ex-comandante della Polizia locale del paese.

    E’ stata quindi la volta del sindaco di Cameri Giuliano Pacileo, che ha premiato per anzianità di servizio l’ispettore Mauro Pregnolato, pensionato dal 2021.

    L’assessore alla Sicurezza del Comune di Cerano Alessandro Albanese ha consegnato l’onorificenza per meriti di servizio agli assistenti Cristiana Caccia e Ciro Rega che, come si legge nella motivazione, “l’8 agosto 2019 intervenivano con urgenza all’interno di un’abitazione privata, su un possibile tentativo di suicidio. Appena entrati nell’abitazione, la persona si lanciava nella tromba delle scale con un lenzuolo legato alla gola e fissato alla ringhiera. Gli operanti intervenivano prontamente prendendo il soggetto, sollevandolo, togliendogli il cappio dal collo e salvandogli così la vita”.

    Il sindaco di San Pietro Mosezzo ha premiato, per anzianità di servizio, il commissario Natalino Griggio, tuttora in forza alla Polizia locale del paese.

    Il vicesindaco di Biandrate Mattia Griggio ha consegnato l’onorificenza per anzianità di servizio a Leonardo Borghesani, tuttora in attività al Comando biandratese.

    Infine il sindaco di Trecate Federico Binatti e l’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca hanno premiato per meriti di servizio l’ispettore Pier Andrea Piol e l’agente Antonino Lo Manto che, come si recita la motivazione, “il 17 agosto 2020 intervenivano all’interno di un’abitazione privata, all’interno della quale si stava consumando una violenza sessuale ai danni di una donna, soccorrendola e traendo in arresto il responsabile, poi condannato a sette anni di reclusione”.

    Per festeggiare e ringraziare i premiati e i loro colleghi la cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale.

    https://www.youtube.com/watch?v=GWZs_ev1DGg

  • Meloni al Question Time “Dalle privatizzazioni 20 miliardi in 3 anni”

    Meloni al Question Time “Dalle privatizzazioni 20 miliardi in 3 anni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il governo lavora a un piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato dal quale sono attesi proventi pari ad almeno l’1% del PIL, quindi circa 20 miliardi di euro in 3 anni: è un obiettivo ambizioso, ma è alla nostra portata”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il Question Time in Aula alla Camera.
    “Concordo pienamente sul fatto che le privatizzazioni non debbano avere come unico scopo quello di fare cassa per ridurre il debito pubblico, ma che debbano invece essere considerate anche uno strumento di politica industriale e un fattore di sviluppo dell’economia italiana e posso confermare che è esattamente questa la strategia che ci muove. Quello che noi vogliamo fare è un approfondimento strategico che porti a una razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato secondo un approccio che è abbastanza semplice: ridurre la presenza dello Stato laddove non è necessaria e affermare la presenza dello Stato dove invece è necessaria, come ad esempio negli asset strategici”, ha aggiunto.
    “Non si tratta di privatizzare per privatizzare – ha detto ancora Meloni -, non si tratta di dismettere o peggio ancora di svendere: l’impostazione di questo governo è lontana anni luce da quanto abbiamo spesso visto accadere in passato, quando con ‘privatizzazionì si chiamavano regali miliardari fatti a qualche fortunato e ben inserito imprenditore”.
    Nel corso del Question Time Meloni ha anche parlato di Medio Oriente. “L’Italia ha sempre ribadito che il popolo palestinese ha diritto a uno Stato indipendente, sicuro ed economicamente prospero: è una posizione che questo governo ha ribadito banalmente perchè è una soluzione giusta, necessaria e nell’interesse dei palestinesi ma, a nostro avviso, anche nell’interesse di Israele – ha detto -. E’ la ragione per la quale posso dire che non condivido la posizione recentemente espressa dal primo ministro israeliano sulla materia. Spero che si convenga sul fatto che il riconoscimento non può essere richiesto unilateralmente” e “che la precondizione per qualsiasi ipotesi di trattativa in questa direzione è il riconoscimento da parte degli interlocutori di Israele, del diritto all’esistenza dello stato ebraico e del diritto per i suoi cittadini a vivere in pace e in sicurezza”.
    Rispondendo a un’interrogazione su Stellantis, il premier ha affermato: “Vogliamo come sempre difendere l’interesse nazionale” e “instaurare chiaramente un rapporto che sia equilibrato con il gruppo” per “difendere la produzione in Italia, i livelli occupazionali e tutto l’indotto dell’automotive”. “Vogliamo tornare a produrre in Italia almeno un milione di veicoli l’anno” ma “se si vuole vendere un’auto sul mercato mondiale pubblicizzandola come gioiello italiano, allora quell’auto deve essere prodotta in Italia – ha aggiunto -: questa è un’altra questione che noi intendiamo porre, queste sono le regole con l’attuale governo e valgono per tutti”.
    Per il Cdm di domani il presidente del Consiglio ha annunciato un decreto legislativo sulla terza età: “Stanzia complessivamente oltre un miliardo di euro per i primi due anni, risorse che servono a garantire all’anziano una vita serena, attiva e dignitosa, garantendo dov’è possibile il diritto di continuare a vivere e a curarsi nella propria casa, semplificando e rafforzando l’accesso ai servizi, ma anche le procedure di valutazione della persona non autosufficiente”.
    Meloni ha anche fornito cifre sull’Assegno di Inclusione, che supera il Reddito di Cittadinanza. La nuova misura “è attiva dal 1° gennaio 2024 e, al 20 gennaio il Ministero del Lavoro ci dice che su una platea di 737 mila nuclei familiari potenziali – ha detto il premier -, sono già 600 mila quelli che hanno presentato domanda e i primi pagamenti per coloro che hanno superato i controlli – perchè, a differenza del reddito di cittadinanza, i controlli li facciamo prima e non li facciamo dopo – partiranno venerdì 26 gennaio e l’importo medio stimato è di 635 euro al mese, cioè una cifra superiore all’importo medio che veniva erogato con il reddito di cittadinanza. Dimostriamo una cosa che abbiamo sempre sostenuto e cioè che dividendo le platee ne avrebbero beneficiato soprattutto coloro che versavano in condizioni peggiori”, ha aggiunto. E ha spiegato: “Attualmente sulla piattaforma sono presenti quasi 178 mila offerte di lavoro, oltre ai progetti ulteriori, e proposte per oltre 513 mila corsi di formazione, ma voglio segnalare anche a questo Parlamento che su 249 mila potenziali occupabili che negli ultimi mesi percepivano il reddito di cittadinanza, solo 55 mila hanno presentato domanda” per l’assegno di inclusione: “poco più del 22% della platea”. “E’ possibile che alcune di queste persone abbiano trovato lavoro privatamente, ma è possibile anche che alcune di loro non cercassero un’occupazione o preferissero lavorare in nero: questa è la ragione per la quale sono molto fiera del lavoro che abbiamo fatto, perchè se non sei disponibile a lavorare, non puoi pretendere di essere mantenuto con i soldi di chi lavora ogni giorno”, ha proseguito Meloni.
    Capitolo riforma del Patto di Stabilità Ue. “Il nuovo Patto di stabilità e crescita supera le regole irrealistiche previste dal precedente: credo che questo sia anche un merito dell’Italia” che “è riuscita a impedire il ritorno alle regole precedenti che erano ispirate a una austerità cieca che alcuni auspicavano”, ha sottolineato Meloni.
    E sulla sanità ha chiarito: “Il superamento del tetto di spesa è un obiettivo che abbiamo e che contiamo di raggiungere quanto prima, compatibilmente con gli impegni finanza pubblica, perchè per noi assicurare il diritto alla salute dei cittadini è una priorità assoluta”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Casorezzo, piazza Salvo D’Acquisto, il Sindaco Oldani batte i pugni: “Disordine viabilistico non più tollerabile”

    Casorezzo, piazza Salvo D’Acquisto, il Sindaco Oldani batte i pugni: “Disordine viabilistico non più tollerabile”

    Basta, la misura è colma. I toni del sindaco Pierluca Oldani sono, come sempre, improntati al garbo ma fermi.

    Il primo cittadino di Casorezzo dice chiaro e tondo che una situazione di disordine viabilistico come quella di piazza Salvo D’Acquisto non è tollerabile. Il motivo lo spiega lui stesso in una nota.

    “Durante l’orario di entrata e uscita dalle scuole – spiega – si vedono continuamente auto posteggiate in seconda fila, sui marciapiedi, di fronte alle rampe d’accesso ai camminamenti rialzati, se non addirittura nei posti riservati alle persone con disabilità”.

    E, come se non bastasse, chi fa gentilmente osservare che tali modalità di ricoverare la propria auto non sono opportune, cioè i volontari all’ingresso delle scuole, si sente talora apostrofare in malo modo.

    “Questa situazione – spiega quindi Oldani – non sarà più tollerata, oltrechè per il dovere di rispettare il Codice della strada ed evitare danneggiamenti alle strutture comunali, soprattutto per altri due motivi che i limiti della scrittura mi impongono di riportare in sequenza, abbiamo l’obbligo e la responsabilità di tutelare la salute e la sicurezza dei minori e i parcheggi selvaggi non vanno in questa direzione, abbiamo il compito inderogabile di dare il buon esempio ai minori”.

    Insomma, vi sono uno scompenso logistico e uno civico che esigono di essere rimossi per riportare la situazione alla normalità. Oldani confida nel fatto che le sanzioni possano costituire l’extrema ratio. “Considerato l’obiettivo – conclude- sono certo che non sarà necessario arrivare alle multe e che ci sarà la collaborazione di tutti”.

  • Dairago, il Sindaco Paola Rolfi ricorda Antonella Busti con commozione

    Dairago, il Sindaco Paola Rolfi ricorda Antonella Busti con commozione

    Per tutti era semplicemente Antonella. Antonella Busti era molto conosciuta in paese per la sua attività. E per questo la sua morte, avvenuta a soli 54 anni, ha colpito in modo profondo tutta la comunità che le ha reso l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di San Genesio.

    A nome della comunità dairaghese, il sindaco Paola Rolfi ha voluto tracciarne un ricordo commosso: “di Antonella – scrive – ricordo la passione per la sua attività, il sorriso, la dignità e la determinazione con cui ha affrontato il male che l’ha sottratta in giovane età all’affetto dei suoi cari, a tutti loro esprimo una sentita e profonda vicinanza”.

  • Vittuone. Il Comandante  della PL Paolo Giana premiato in Regione Lombardia

    Vittuone. Il Comandante della PL Paolo Giana premiato in Regione Lombardia

    Sabato scorso, 20 gennaio, a Lecco ha avuto luogo il conferimento delle “Onorificenze agli operatori di Polizia Locale per azioni di alto valore”, organizzato da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune di Lecco.

    Tra coloro che nell’occasione hanno ricevuto l’importante riconoscimento anche il Comandante della Polizia Locale di Vittuone, dott. Paolo Giana.

    È venerdì 1° luglio 2022 quando il nostro concittadino Arturo Inganni si trova presso il Comando della Polizia Locale di Vittuone per richiedere un documento.
    All’improvviso si sente male, perde i sensi, si accascia sulla sedia, diventando subito cianotico.

    Il Comandante dott. Paolo Giana non perde tempo e nemmeno la calma. Soccorre subito Arturo e con un paio di forbici d’ufficio gli taglia la maglietta, mentre un altro Agente corre in piazza Italia a recuperare il DAE, il defibrillatore automatico da esterno a disposizione della collettività.
    Gli pratica il massaggio cardiaco per venti interminabili minuti, intervallando due scosse del preziosissimo DAE. Nei paraggi c’è, per un caso fortuito, anche Nicolò Cammisano, volontario della Croce Bianca di Milano-Sez. Sedriano, anch’egli preparato nel primo soccorso, che riesce a dargli il cambio per qualche minuto, finché non riescono a rianimare Arturo, che riapre gli occhi proprio quando arriva l’ambulanza.

    Dopo la necessaria degenza ospedaliera, Arturo Inganni è potuto tornare a casa.
    Dopo qualche giorno, lo stesso Inganni ha voluto ringraziare i suoi eroi con una targa, insieme all’Assessore alla Sicurezza Angelo Poles, amico e compagno di leva di Arturo.

    Ed è appunto l’Assessore Poles che, ricevuta la comunicazione di Regione Lombardia in merito alla segnalazione di azioni meritorie da parte degli Agenti di Polizia locale, propone – con l’avallo del Sindaco Laura Bonfadini – il Comandante Giana per il riconoscimento. L’onorificenza gli è stata consegnata, durante la cerimonia di sabato scorso, dall’Assessore regionale Paolo Franco in luogo dell’Assessore alla Sicurezza Romano La Russa, che non è potuto intervenire.

  • Cineforum a Garbagnate, una serata dedicata al pluripremiato documentario“Erasmus in Gaza”

    Cineforum a Garbagnate, una serata dedicata al pluripremiato documentario“Erasmus in Gaza”

    Mentre la guerra imperversa nella città più popolosa della Palestina sotto il fuoco israeliano, questo racconto ci porta in quei territori martoriati attraverso l’avventura di Riccardo Corradini, di Rovereto, quando, ventiquattrenne laureando in medicina dell’Università di Siena, fu il primo studente al mondo a partecipare al programma europeo di scambi universitari proprio con Gaza.

    GARBAGNATE MILANESE – Lo storico israeliano Ilan Pappe definisce Gaza “la più grande prigione a cielo aperto del mondo”. La più popolosa città della Palestina, nella penisola del Sinai (striscia di Gaza) al confine con lo Stato di Israele, dal 7 ottobre 2023 subisce il fuoco israeliano dopo che l’ala militare di Hamas, organizzazione politica islamista considerata terrorista da Unione Europea, Organizzazione degli Stati Americani, USA, Israele, Canada, Regno Unito, Australia, Giappone, Nuova Zelanda ha effettuato una azione militare nel territorio adiacente, per la prima volta rompendo la barriera che confina da 17 anni Gaza ad un ghetto sotto controllo Israeliano per aria, mare e terra. La risposta israeliana è blocco e distruzione totale continua da più di 3 mesi. Ad oggi si contano già oltre 25mila morti, il 70% di strutture di ogni tipo distrutte ed il territorio subisce la peggiore crisi umanitaria nella storia in un tempo cosi breve.

    Particolarmente di drammatica attualità perché mostra Gaza come era, sofferente ma con talenti e speranze, quindi la proposta del cineforum di Garbagnate, al Cinema Teatro Italia,che offre il documentario-reportage pluripremiato ‘Erasmus in Gaza’ venerdì 9 febbraio 2024 (via Varese 25, ore 20:30). Il film, proiettato per la prima volta nel 2021, si deve alla giornalista d’inchiesta Chiara Avesani con il film maker Matteo DelBò, che ha curato anche la fotografia ed è una firma dei reportage di Report, su Raitre e vincitore di un Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio. I due collaborano da diversi anni al progetto “Frontline of peace” e ‘Ghadeer’; la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling. ‘Erasmus in Gaza’ è prodotto dalla spagnola Arpa Films in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema; la distribuzione internazionale è affidata alla francese Java Films.

    La storia, intensa, a metà fra il giornalismo d’inchiesta e il film di formazione, ci porta in quei territori martoriati attraverso l’avventura di Riccardo Corradini, di Rovereto, quando nel 2019, ventiquattrenne laureando in medicina dell’Università di Siena, fu il primo studente al mondo a partecipare al programma europeo di scambi universitari Erasmus proprio con Gaza.

    Riccardo voleva diventare chirurgo di guerra, con una tesi di laurea sulle ferite da proiettile esplosivo, e scelse di andare a studiare per un periodo in Palestina per mettersi alla prova in una zona sempre a rischio, frequentemente colpita da fuoco nemico. Una prigione a cielo aperto, appunto. La narrazione testimonia la sofferenza, ma anche la resilienza, di un popolo soffocato da un assedio che dura da decenni. Per Riccardo, Chiara e Matteo non è stato facile entrare nella Striscia. Durante il soggiorno durato quasi 5 mesi, sono cadute bombe e, una volta, Riccardo è stato invitato dalla Farnesina a lasciare la Striscia perché l’attacco da parte di Israele era stato giudicato troppo pericoloso. Lui teme per i suoi nuovi amici. Durante altri bombardamenti resta e prova sulla propria pelle cosa significhi dover convivere con la paura di poter morire in ogni momento. E ammira la disperata ricerca di normalità da parte degli abitanti di Gaza che, poi tornano in strada, nei negozi, a studiare in biblioteca e a seguire le lezioni…

    A Gaza, Riccardo convive con Adam Jad, giovane avvocato in diritto internazionale, coinquilino di Riccardo e vive con lui per tutto il periodo di studio a Gaza. E’ curioso e ospita il coetaneo straniero per confrontare la sua visione del mondo con quella di una persona diversa da lui. Il sogno di Adam è studiare all’estero e fa domanda nella stessa università dalla quale proviene Riccardo. Ha un carattere molto ansioso e manifesta sintomi da stress post traumatico quando, come spesso capita agli abitanti di Gaza, si trova sotto bombardamenti.

    Alla Islamic University, lo studente italiano incontra Sadi, ragazzo intelligente e preparatissimo, il migliore del suo corso. Anche lui ha avuto in passato dei disordini post traumatici a causa dei bombardamenti. E’ obeso e ha imparato a convivere con spirito e autoironia con le sue difficoltà di peso. Sadi ha un forte grado di empatia verso gli altri e vive il suo ruolo di studente di medicina e di futuro medico come una missione per alleviare le sofferenze del suo popolo. Altra coprotagonista è Jumana, 24 anni, che fa la fixer per i giornalisti esteri e ne ha accompagnati alcuni al confine durante gli scontri per le marce del ritorno. Jumana ha un carattere forte e volitivo, la sua indipendenza e autonomia contraddicono ogni luogo comune sulla femminilità araba. È molto sportiva e allena con successo una squadra di calcio femminile. La vicenda segna la straordinaria crescita professionale e umana del protagonsta e restituisce anche il senso di cosa significhi, in particolare per i più giovani, vivere come prigionieri in casa propria e sotto la minaccia costante delle bombe.

    Oggi Riccardo è un medico specializzato in chirurgia d’urgenza ed è appena rientrato da una lunga missione in Afghanistan con Emergency.

    Erasmus in Gaza: durata: 88 minuti, regia di Chiara Avesani e Matteo DelBò che ha curato anche la fotografia; montaggio di Antonio Labbro e Michele Stocco, suono di Xavi Saucedo, prodotto dalla spagnola Arpa Films, in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema; la distribuzione internazionale è affidata alla francese Java Films.

    Dopo la proiezione, segue il dibattito con vari esperti.

    Intervengono:

    Meri Calvelli, Capo Missione in Gaza della ONG italiana ACS (Associazione di Cooperazione e Solidarietà in Palestina), da decenni interviene con progetti di sviluppo a Gaza ed è la direttrice del Centro Italo-palestinese di Scambio Culturale VIK (dal nome di Vittorio Arrigoni).

    Viviana Codemo, ricercatrice, si occupa da oltre 30 anni di Palestina, dove ha seguito alcuni progetti con i bambini a Betlemme, e corsi di formazione presso AIC (Alternative Information Center di Betlemme). Attualmente collabora per la comunicazione esterna con PCRF ITALIA, associazione che cura i bambini di Gaza e della Cisgiordania

    Guido Veronesi, laureato in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università di Padova. Ha ottenuto il suo dottorato in Psicologia Clinica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove attualmente ricopre il ruolo di Professore. Psicologo Clinico e psicoterapeuta dell’individuo della coppia e della famiglia, è inoltre esperto di intervento sui traumi estremi e collettivi, lavora in zone affette da violenza politica, militare e grave violazione dei diritti umani. Nella striscia di Gaza collabora con il Gaza Community Mental Health Program presso cui insegna Terapia familiare in un corso di laurea postdiploma in Salute Mentale di Comunità e Diritti Umani (è formatore e supervisore dell’équipe clinica e di ricerca).

    Gabriella Grasso, mediattivista e studiosa da anni del mondo Palestinese, Responsabile del notiziario settimanale dalla Palestina per Radio Onda d’Urto e del portale ParalleloPalestina.it. Cura l’organizzazione dell’Handala Spinoff Film Festival che ogni anno ripropone ai milanesi i vincitori dell’Al Ard Film Festival di Cagliari, un evento organizzato dai volontari dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina con l’obiettivo di informare il pubblico sulla situazione in Palestina occupata e nel mondo arabo, per sostenere il popolo palestinese nella lotta per l’autodeterminazione.

    PROFILI

    Chiara Avesani, giornalista e regista, ha lavorato per molti anni per la RAI per programmi di inchiesta come “Report”, Presa Diretta e Fattore Umano. Ha raccontato le esperienze e i drammi delle storie sull’esodo dei migranti e sul dopoguerra della città di Mosul, Iraq per Sky News e Al Jazeera America. Ha collaborato con una produzione documentaria di Netflix. Da diversi anni Chiara collabora con Matteo DelBò sul progetto “Frontline of peace”. ‘Ghadeer’, la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling.

    Matteo DelBò dopo essersi diplomato alla “Scuola Nazionale di Cinema”, ha vinto il Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio. Ha lavorato in seguito per MTV, La7, Rai Play e ha curato le dirette streaming per il sito web del Corriere della Sera. A livello internazionale ha lavorato per Al Jazeera English, alle trasmissioni Witness e Compass e per Sky news ha realizzato servizi da Mosul Iraq. Da diversi anni collabora con la giornalista Chiara Avesani per il progetto “Frontline of peace”. ‘Ghadeer’, la prima storia del progetto, ha vinto il World Press Photo per “Short” nella categoria Digital Storytelling. Attualmente Matteo lavora a Rai3 alla trasmissione Presa Diretta.

    Feltrinelli Real Cinema, nata come collana di libri + DVD, si è trasformata nel tempo in uno dei principali cataloghi di documentari e film internazionali di qualità distribuiti in esclusiva nei circuiti cinema, TV e home video. Tutti i principali titoli del catalogo sono ora disponibili in selezioni editoriali o boxset digitali completi su Chili, Nexo+, Sky Arte, LaF, ItsArt, Infinity, Google Play, Apple TV, Rakuten. Feltrinelli Real Cinema è anche un brand di produzione cinematografica e televisiva, specializzato in documentari e film realizzati in partnership con la migliore produzione indipendente italiana.