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  • Meloni “L’Italia è affidabile e credibile”

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    MILANO (ITALPRESS) – “E’ successo, banalmente, che sono stata, anticipata da una propaganda falsa che aveva raccontato l’ipotesi di un governo a guida centrodestra, a guida Meloni, come un disastro sul piano della tenuta dei rapporti internazionali, sul piano della tenuta economica per l’Italia, sul piano, diciamo così, della tenuta delle istituzioni e della nazione. Poi però nella realtà, quando non si può più mistificare – perchè i fatti contano più del racconto che si fa di quei fatti – quello che è emerso è che l’ipotesi di un governo a guida centrodestra con Giorgia Meloni Presidente del Consiglio era l’ipotesi di un governo serio, di un governo che sa stare nei contesti multilaterali, di un governo affidabile, credibile, che pone con determinazione il tema dei suoi interessi nazionali senza dimenticare l’interesse nazionale degli altri”. Lo ha detto a Sky TG24 il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’intervista sarà trasmessa anche da Sky News e Nbc.
    “E’ l’unico modo serio – ha spiegato il Presidente del Consiglio – per gestire la politica internazionale: chiedersi sempre quale sia l’interesse del proprio interlocutore e dove gli interessi, diciamo, diversi che si hanno possono convergere, che è quello che io ho fatto. Pongo delle questioni che sono di interesse per l’Italia ma cercando anche i punti di convergenza con interessi che possono essere degli altri. Quando noi, ad esempio, oggi poniamo nei contesti internazionali – penso all’Europa, penso appunto al rapporto con gli Stati Uniti – il tema del Mediterraneo o dell’Africa, questo è un tema che non riguarda solamente l’Italia ma che riguarda il ruolo dell’Occidente in una parte fondamentale dello scacchiere internazionale. E quindi la gente, cioè gli altri, i nostri partner, ci ascoltano e scoprono che siamo seri, affidabili, credibili e determinati a difendere i nostri interessi. E quindi abbiamo costruito, diciamo, rapporti che poi si solidificano anche nella dimensione personale, insomma nella capacità – e forse io sono anche aiutata dal fatto di parlare direttamente le lingue e quindi da un’umanità, questo dà un’immediatezza nei rapporti interpersonali, perchè poi la politica è fatta di persone, che ha sicuramente aiutato – e credo che non sia stato difficile alla fine, diciamo, smontare la narrativa che era stata fatta”.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • 15enne ucciso a Garbagnate: attività sospesa alla ditta dell’autista

    GARBAGNATE – Attività sospesa e una multa salata: è questo il risultato dell’ispezione eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Rho e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Milano nella azienda di ristrutturazione edilizie e serramenti di Garbagnate Milanese titolare del furgone su cui lo scorso 18 luglio Bogdan Pasca, dipendente della società, ha investito due quindicenni uccidendo Valentino Colia.

    Incidente per cui ora si trova in carcere a San Vittore per omicidio stradale. Al titolare della azienda i carabinieri hanno contestato delle violazioni penali legate alla mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi, alla omessa prevenzione incendi e valutazione degli agenti chimici, all’assenza della designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ed all’omessa verifica delle attrezzature di lavoro per cui è prevista una sanziona massima di 39.310 euro oltre alla sospensione immediata dell’attività, che è stata eseguita ieri. Intanto proseguono le indagini per capire se ci sono collegamenti fra le violazioni alla normativa sul lavoro e l’incidente del 18 luglio.

  • Calenda “Io voglio un patto repubblicano”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io non so cosa vogliano fare Bonetti, Marattin e Rosato. Noi andiamo avanti nella costruzione di un’area che io chiamerei di responsabilità repubblicana, che si ispira alla prima parte della Costituzione e al metodo del governo Draghi. Ovviamente le porte sono aperte a chi vuole contribuire a questo lavoro, ma non facciamo campagna acquisti”. Così al Corriere della Sera il leader di Azione, Carlo Calenda.
    “Sia la destra che la sinistra quando sono all’opposizione, ma, spesso, anche quando sono al governo – spiega -, sono faziose e ideologiche. E’ per questo che non riusciamo a risolvere un problema che sia uno in questo Paese. E’ una situazione che va superata, perciò propongo un patto repubblicano”.
    “Io dico: siate faziosi su tutto se dovete, ma individuiamo tre aree, che sono il salario minimo, il Pnrr e il servizio sanitario nazionale, su cui discutere tra opposizioni e governo senza pregiudizi ideologici – sottolinea Calenda -. Se questo patto non funziona il Paese è destinato al disastro e ci ritroveremo a dover chiamare non Draghi, perchè non credo sia disponile, ma un’altra figura esterna alla politica che metta a posto le cose. In Italia siamo oramai all’eterno ritorno dell’uguale”.
    Poi, in merito alla commissione Covid, dice “io penso che sia un’arma politica impropria. E’ del tutto evidente che è un’operazione della destra, e di Italia viva, per regolare i conti con Conte. Io, a differenza di Iv, ero all’opposizione di quel governo, che ho duramente criticato, ma non ha senso montare un circo mediatico che non porterà a nulla. Oggi la sanità è la grande emergenza nazionale con liste d’attesa infinite che costringono gli italiani a indebitarsi per curarsi a spese proprie. Invito Iv a lasciar perdere questa storia”. “Azione e Iv – aggiunge – sono due partiti separati che però su molte cose, penso, per esempio, alle proposte che abbiamo fatto sulle licenze dei taxi o sull’ azzeramento delle liste d’attesa nella sanità, continuano a lavorare insieme. Su altre cose la vediamo diversamente”. E sul salario minimo, “Meloni – commenta – ha aperto a un confronto. Bisogna lavorarci sopra in modo serio e responsabile e contemporaneamente ampliare ad altre aree questo metodo di lavoro”. “Prima della pausa estiva spero di incontrarla insieme alle altre opposizioni – dichiara -. Almeno così mi pare di aver capito dalla premier. E’ un incontro importante per cominciare a capire qual è la loro idea sui salari perchè su questo, come su altri temi, non sappiamo quali siano i piani del governo. Finalmente un confronto di merito, perchè qui continuiamo a parlare di argomenti che sono totalmente marginali rispetto alla vita delle persone”.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • Il murales dei ragazzi di Bareggio

    BAREGGIO Da giovedì, un murales abbellisce i locali comunali di piazza Cavour che ospitano i ragazzi del progetto Bareggionauti: è stato realizzato dai ragazzi stessi, entusiasti per l’opportunità.

    “Complimenti a tutti per l’impegno e la qualità del lavoro – afferma l’assessore alle Politiche Giovanili Raffaella Gambadoro –. Il 15 settembre ci sarà una nuova iniziativa di ‘Street art’, più in grande stile, al parco della Bareggetta, dove a ritmo di musica sarà riqualificata la struttura centrale”.

    “Siamo molto soddisfatti del riscontro del progetto Bareggionauti, per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di 40.000 euro partecipando a un bando – aggiunge il sindaco Linda Colombo -. Si parla tanto di coinvolgimento dei giovani e direi che siamo riusciti con questo progetto a ottenere ottimi risultati, proponendo numerosi corsi e laboratori per valorizzare le loro qualità artistiche e la loro creatività. Ma non solo: nelle scorse settimane è partito anche il progetto dello psicologo per i ragazzi, che riceve il martedì nello spazio comunale di piazza Cavour. Ricordo anche l’appuntamento del 2 settembre con la seconda edizione del Bareggio Young Music Festival, evento per valorizzare i giovani talenti musicali del territorio”.

  • Kharlan riammessa ai Mondiali di scherma “Decisione importante”

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    MILANO (ITALPRESS) – La Fie ha deciso di riammettere al Mondiale Olga Kharlan dopo la sospensione comminata ieri per essersi rifiutata di dare la mano all’avversaria russa dopo averla battuta in pedana. La sciabolatrice ucraina potrà dunque gareggiare con le compagne nella prova a squadre che assegna punti importanti per la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi del prossimo anno. La decisione del Bureau della Fie arriva dopo il richiamo del Cio che aveva chiesto maggiore comprensione per gli atleti ucraini. La questione è anche finita sotto la lente di ingrandimento del governo italiano, con il ministro per lo sport Andrea Abodi che con una lettera ha chiesto delucidazioni a Coni, Federscherma e comitato organizzatore dei Mondiali.
    “Ringrazio il Comitato FIE per questa decisione. La cosa più importante per gli atleti è poter competere – ha dichiarato la Kharlan in conferenza stampa -. Nel mio caso è davvero importante per la mia famiglia, per la mia squadra e per il mio Paese. In questi giorni difficili per me ho trovato la forza per gareggiare e ringrazio per la decisione”.
    Poco prima di un’ennesima giornata convulsa, il presidente del Cio Thomas Bach con una lettera indirizzata all’ucraina le ha comunicato che a Losanna hanno deciso di fare un’eccezione e garantirle un posto a Parigi. “Cara Olga, da collega schermidore, è impossibile immaginare come tu ti senta in questo momento – scrive Bach – La guerra contro il tuo Paese, la sofferenza della gente ucraina, l’incertezza sulla tua partecipazione ai Mondiali di scherma a Milano, i conflitti interiori che tu e molti dei tuoi connazionali potreste avere e quindi gli eventi che sono accaduti ieri, una montagna russa di emozioni. E’ ammirevole come stai gestendo questa situazione incredibilmente difficile e voglio esprimere il mio completo supporto nei tuoi confronti. Vista la situazione unica, il Comitato Olimpico ti fornirà uno slot aggiuntivo per i Giochi Olimpici di Parigi 2024 nel caso tu
    non riesca a qualificarti nei prossimi mesi. Facciamo questa unica eccezione anche perchè le procedure in corso non ti faranno recuperare in nessun caso i punti di qualificazione che hai perso a causa della tua squalifica. Inutile dire che devi soddisfare gli altri criteri di ammissibilità come qualsiasi altro atleta olimpico. Sappi che il Cio continuerà a supportare con piena solidarietà gli atleti ucraini e la comunità olimpica ucraina durante questi tempi così difficili”, chiosa Bach.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Juventus esclusa dalle competizioni Uefa per un anno

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    TORINO (ITALPRESS) – La Juventus esclusa dalle competizioni Uefa per la stagione 2023/2024. La decisione arriva dalla Prima Camera dell’organo di controllo finanziario della Uefa (CFCB) che ha stabilito che “il club bianconero ha violato il quadro normativo e l’accordo transattivo firmato nell’agosto 2022. Di conseguenza, la Prima Camera del CFCB ha risolto l’accordo transattivo concluso con il club”, decretandone la conseguente “esclusione dalle competizioni per la stagione 2023-2024”. Inoltre la società viene sanzionata con “un ulteriore contributo finanziario di 20 milioni di euro. Di questo importo, 10 milioni di euro sono condizionali e saranno applicati solo se i bilanci annuali del club per gli anni finanziari 2023, 2024 e 2025 non saranno conformi ai requisiti contabili definiti dal regolamento per le licenze per club e la sostenibilità finanziaria Uefa”.
    Una decisione che, dunque, esclude la Juventus dalla prossima Conference League, liberando il posto alla Fiorentina, arrivata subito dietro ai bianconeri nella classifica dello scorso campionato.
    “Siamo dispiaciuti per la decisione dell’Uefa Club Financial Control Body. Non condividiamo l’interpretazione che è stata data delle nostre tesi difensive e restiamo fermamente convinti della correttezza del nostro operato e della fondatezza delle nostre argomentazioni”. Con queste parole il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, commenta la decisione della Uefa. “Tuttavia abbiamo deciso di non presentare appello contro questo giudizio – prosegue il massimo dirigente della società bianconera -. Questa decisione è in linea con quella presa lo scorso maggio nell’ambito dei contenziosi con la Figc. Come in quel caso, preferiamo mettere fine al periodo delle incertezze e assicurare ai nostri stakeholders interni ed esterni la totale visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali. Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l’incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla Champions League 2024/25. Vogliamo invece che la prima squadra, i nostri tifosi, i nostri sponsor, fornitori e partner finanziari possano vivere la stagione 2023-24 con la massima serenità e certezza rispetto ai risultati conseguibili sul campo, soprattutto dopo la turbolenta stagione passata – prosegue Ferrero -. Nonostante questa sofferta decisione possiamo adesso affrontare la nuova stagione guardando il campo e non i tribunali sportivi. Adesso testa al Campionato e alla Coppa Italia: ci impegneremo al massimo per dare ai nostri tifosi le più grandi soddisfazioni possibili in queste competizioni”.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Lexus è l’auto ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia

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    ROMA (ITALPRESS) – Lexus sarà per il settimo anno consecutivo l’auto ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, riconfermando il suo legame con il mondo del cinema. Il brand premium giapponese continua ad essere il “motore” dietro ai lungometraggi che verranno mostrati durante una delle più antiche manifestazioni cinematografiche al mondo, dove la storia moderna e potente della Laguna si intreccia con i valori del marchio giapponese.Le emozioni e le esperienze indimenticabili del cinema, infatti, si uniscono al linguaggio del brand e delle sue vetture dove meditazione, attenzione agli spazi e immersione in mondi nuovi sono essenziali. Come Auto Ufficiale della Mostra, Lexus accompagnerà registi, attori e celebrità, come Zendaya, Mike Faist, Josh O’Connor e Caterina Murino insieme ai molti altri protagonisti della Mostra, con le vetture della gamma elettrificata, mentre a rappresentare a pieno lo spirito innovatore e pioneristico del brand ci sarà, per la prima volta sul lido, Lexus LBX – Lexus Breakthrough Crossover.
    Il nuovo SUV compatto – il più piccolo e dinamico del brand ad oggi – rappresenta l’inizio di un nuovo percorso di Lexus, che rompe le convenzioni, offrendo al contempo lusso, stile e comfort senza rinunciare a una driving experience d’eccellenza. Proprio come un film moderno, fuori dagli schemi: espressione dell’energia, dell’emozione, dell’amore e del potere del sè.”Anche quest’anno saremo accanto alla Biennale Cinema 2023 per dare un tocco in più all’atmosfera magica che si respira a Venezia nei giorni della Mostra e offrire agli ospiti la possibilità di vivere il massimo dell’Experience Amazing di Lexus”, ha dichiarato Paolo Moroni, Direttore di Lexus Italia. “Siamo particolarmente orgogliosi di portare su un palcoscenico così importante l’ultimo arrivato in casa Lexus – LBX – un SUV che abbraccia idee contemporanee nel design e nella tecnologia, pur mantenendo le qualità distintive di Lexus”.

    foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

    (ITALPRESS).

  • Erin Viancourt – “Won’t Die This Way” (2023) – By Trex Roads

    Qualche anno fa vagando in uno dei tanti gruppi di musica indipendente che seguo sui social, mi sono imbattuto in un pezzo che mi ha davvero conquistato.
    Una di quelle canzoni che non puoi ignorare, così dolcemente retrò e dannatamente attuali e poi la voce arriva e cambia tutto. Una voce dall’intensità quasi irreale e con quel calore da cantante soul. Una di quelle che quando arrivano ti accarezzano l’anima e ti fanno sognare.

    Il titolo era tutto un programma: Playin’ Old Records.
    Ovviamente mi sono messo a fare ricerche, ma niente era un’esordiente e quello era il suo primo singolo. Visto che abito dall’altra parte del mondo, non potevo nemmeno cercarla in qualche locale per andare a vederla dal vivo.
    Mi toccava aspettare e dopo qualche altro singolo stupendo, come Cowgirl del 2020, la voglia di ascoltare di più e di vedere come sarebbe stato il suo esordio è cresciuta esponenzialmente.
    I concerti si sono susseguiti a un ritmo elevato, d’altronde chi vuole farcela negli States ha le opportunità, ma la vita di strada per un musicista non è facile, anche se penso che poi possa dare delle soddisfazioni incredibili.

    Sentire l’effetto che la tua voce e le tue canzoni, quelle che hai scritto magari alle 3 di notte sdraiato sul retro di un bus sopra gli strumenti, hanno sul pubblico deve essere incredibile.
    Una sensazione che Erin Viancourt deve aver provato tantissime volte, ma c’è stata una volta che le ha cambiato la vita per sempre.
    Non so quando e non so dove, però la sua meravigliosa voce ha raggiunto le orecchie del “Re degli Indipendenti”, Mr. Cody Jinks e da quel giorno la carriera di Erin ha subito una svolta.
    Una svolta avvenuta grazie al suo talento sopraffino di songwriter e alla sua voce incredibile, nessuno, per me, lo merita più di lei. Un talento da artista consumata, mentre è solo una giovanissima donna, dall’anima così antica da precorrere i tempi.
    Andare in tour con Cody Jinks e l’all star di talenti che lo accompagnano, l’ha migliorata e le ha date l’opportunità di maturare nel sound e soprattutto di diventare la prima artista della “scuderia” del texano: la Late August Records.
    Un investimento che Jinks ha probabilmente fatto senza neanche pensarci un secondo. Avrà pensato che l’avventura di diventare la casa discografica di un artista, non poteva avere una partenza migliore.

    Ed è così che il primo disco di Erin Viancourt, da Cleveland, Ohio, questo meraviglioso Won’t Die This Way, è anche il primo disco (non di Jinks) della Late August Records.

    Se pensate che questa ragazza ha talento dopo aver ascoltato le 13 canzoni di questo disco, ecco sappiate che ne è anche coproduttrice assieme a Kyle Dreaden e quindi è un talento a 360°gradi. La musica è sua e il sound pure, una vera indipendente d’altronde non poteva che farsi notare dal “capo banda” degli Indipendenti odierni, una coppia annunciata.
    La musica che sentirete uscire dagli speaker già con la prima, Cheap Paradise, è country fuori dal tempo e dalle mode, un sound leggero e solare che la voce suadente e intensa di Erin non banalizzano ed elevano a grandissimo pezzo. Un’ode ai piaceri semplici della vita vera, quella cantata dal country indipendente.

    Crazy in My Mind inizia con quel suono dal sapore honky tonk delle chitarre, un sound suadente di country d’altri tempi, una moderna versione delle grandi del passato. Erin Viancourt ha tutto per diventare, in futuro, anche lei un riferimento.

    Chitarre e movimento e una voce che entra dentro l’anima e non ti molla più. Amici una delle mie preferite del lotto: la country rockeggiante Straight Down the Barrel. Da ballare, da cantare e quanto vorrei essere sotto le assi di un palco e sentirla cantare dal vivo.
    L’assolo di pedal-steel una vera gemma, ma d’altronde la band che sta alle spalle di Erin è qualità assoluta: sentire le tastiere per credere e il sapore quasi soul del sound.
    La ballata Pray è una vetrina per la voce pazzesca della Viancourt, dolce e intensa, il testo non è da meno è si mette in cascina un altro pezzo bellissimo.

    Se però devo scegliere la canzone che dovrebbe convincere un amante della musica cantautoriale di qualità ad ascoltare questo disco, la scelta sicuramente andrebbe su Letters to Waylon.
    Un pezzo country da leccarsi i baffi, semplice e mai banale e che avrebbe certamente reso orgoglioso il Waylon del titolo (Jennings, nda.). Menzione anche qui per la band: il sound è da lode. Fantastici!
    La title track, scritta in collaborazione con Jinks e Kendell Marvel (in pratica due degli autori più leggendari della scena country moderna), è un piccolo capolavoro: intensa, suonata alla grande e una voce incredibilmente espressiva che ci parla della assoluta complessità del cuore umano.
    Una canzone che fa trasparire anche le influenze che la Viancourt ha nel suo modo di scrivere: da Jerry Jeff Walker a Patsy Cline e lo fa sempre con personalità e un carattere che non è comune in un’artista così giovane. Per di più al suo esordio.
    Un altro pezzo da consegnare ai posteri, così come lo stupendo assolo.
    Il primo singolo uscito e cioè Should’ve Known Better ha un incedere quasi epico e diventa poi una splendida canzone fra country e rock americano. Il segreto è sempre la voce, sempre lei: così suadente e allo stesso tempo grintosa, come se in un barattolo di miele aveste aggiunto un peperoncino messicano.
    E l’assolo amici? Rock and roll baby!
    Un esordio che ho atteso per oltre 3 anni e che ha di gran lunga superato tutte le speranze che avevo di aver trovato una delle mie artiste preferite di sempre.
    13 canzoni di una potenza espressiva e poetica senza tempo e cantate con una voce che non può lasciare indifferenti le vostre orecchie e le vostre anime.
    Erin Viancourt è un talento come ne nascono pochi, lo si era capito subito dopo il singolo del 2019, ma oggi con questo esordio abbiamo il certificato di origine controllata, timbrato e firmato da Cody Jinks.

    Signore e signori volete un album di musica di qualità? Bene non esitate e mettete sul piatto questo disco, diventerete così anche voi fan di un’artista di cui sentiremo parlare a lungo.

    Erin continua a cantarci “vecchie canzoni” e non smettere mai.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Pavia: nuovo ponte della Becca, ci siamo ! L’ex Sindaco Cattaneo esulta

    Via libera dal Consiglio superiore ai Lavori pubblici al nuovo Ponte della Becca

    PAVIA – “L’ok del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici sulla fattibilità del Nuovo Ponte della Becca è una ottima notizia e ringrazio il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante per aver seguito sin dall’inizio gli sviluppi di questa opera e aver ribadito il suo impegno e quello del Mit a proseguire su questa strada. Il Nuovo Ponte della Becca è un’opera strategica per il territorio lombardo ed in particolare per il Pavese. La realizzazione di questa opera, per la quale mi sono impegnato come sindaco e come deputato in Parlamento, rappresenta un volano per l’economia del territorio, per le imprese e le famiglie, realizzarlo imprimerà una svolta a tutto il territorio. La provincia di Pavia merita di essere protagonista e il Ponte della Becca è il suo simbolo: con Forza Italia al Governo del Paese finalmente si procede nella giusta direzione”.

    Licia Ronzulli e alla sua sinistra Alessandro Cattaneo

    Così in una nota Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e vice coordinatore nazionale del partito di Silvio Berlusconi.

  • Italia argento mondiale nella spada donne a squadre

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    MILANO (ITALPRESS) – Dopo l’argento del Cairo, arriva quello di Milano per le spadiste azzurre che si confermano così vice campionesse del mondo. Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola sono arrivate all’atto conclusivo della competizione ma a vincere è stata la Polonia. E’ finita 32-28, con Fiamingo che ha perso smalto soprattutto nell’ultimo assalto permettendo la rimonta delle polacche proprio sotto gli occhi del fidanzato Gregorio Paltrinieri, rientrato in anticipo dai Mondiali di nuoto giapponesi e subito in platea per seguire la catanese. Per l’Italia sono 8 medaglie totali (e primo posto nel medagliere) a due giornate dalla conclusione della rassegna mondiale con 2 ori, 4 argenti, 2 bronzi. Delusione cocente per la squadra di sciabola maschile: Gigi Samele, Luca Curatoli, Enrico Berrè e Michele Gallo sono stati eliminati ai quarti di finale dalla Francia per 45-43, chiudendo al 5° posto.
    – foto ufficio stampa Federscherma –
    (ITALPRESS).