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  • Meteo, da oggi in Lombardia piogge in arrivo

    MILANO Sulla Lombardia sole e caldo lasceranno presto il posto a una perturbazione che porterà temporali e rovesci, dapprima sui rilievi e poi anche in pianura, fino a venerdì 30 giugno.

    Lo comunica il Servizio meteorologico di Arpa Lombardia che, per i prossimi giorni, prevede tempo instabile e temperature in calo, anche se oggi il termometro toccherà ancora punte di 35° C in alcune zone della pianura.Le piogge, che da domani interesseranno in parte i rilievi portando un calo termico in pianura, venerdì saranno più diffuse e intense su tutta la regione. Venerdì sarà anche la giornata più fresca con massime a Milano tra 25 e 29°C. Le minime caleranno ulteriormente sabato 1 luglio con valori tra i 15 e 19° C.

    Le condizioni meteorologiche in arrivo favoriranno il progressivo rientro delle concentrazioni di ozono che il 26 giugno hanno fatto registrare superamenti della soglia di informazione dei 180 microgrammi/metrocubo in molte stazioni lombarde.In particolare, il valore è stato oltrepassato nelle province di Bergamo (con un massimo orario di 225 µg/m3 a Osio Sotto), Como (con un massimo di 215 µg/m3 a Erba), Cremona (con un massimo di 181 µg/m3 a Corte de’ Cortesi), Lecco (con un massimo di 233 µg/m3 in città), Lodi (con un massimo di 186 µg/m3 in città), Monza (con un massimo di 216 µg/m3 a Meda), Milano (con un massimo di 196 µg/m3 a Limito di Pioltello), Pavia (con un massimo di 213 µg/m3 a Voghera) e Varese (con un massimo di 197 µg/m3 a Saronno).

  • Torino, alle Gallerie d’Italia la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Mimmo Jodice. Senza Tempo”. E’ la mostra che Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 29 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 alle Gallerie d’Italia a Torino. E’ il secondo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi con l’intento di realizzare un omaggio ai grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro paese.
    La nuova mostra prevede il coinvolgimento di Mario Martone, regista e autore, che ha diretto e realizzato un filmato documentario sulla vita di Mimmo Jodice, suo amico e concittadino, che viene proiettato al pubblico per la prima volta.
    “Nell’attività delle Gallerie d’Italia la fotografia è protagonista di un racconto che ne esplora la ricchezza di significati, da strumento di indagine sui temi del presente a prezioso patrimonio per approfondire la storia del Paese, a straordinaria forma d’arte capace di dare vita a opere di suggestiva bellezza – afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia -. Il suo valore artistico e culturale trova oggi piena espressione nella nuova mostra dedicata al maestro Mimmo Jodice, i cui capolavori fanno la storia della fotografia italiana e internazionale. L’esposizione consente di ripercorrere l’intera carriera del grande fotografo, offrendoci immagini di intensa e coinvolgente poesia”.
    “Mimmo Jodice. Senza Tempo” offre una significativa sintesi della produzione di Jodice, ripercorrendo i principali temi ispiratori della sua arte in altrettante sezioni della mostra, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, attraverso 80 fotografie realizzate dal 1964 al 2011, tra cui alcune delle opere iconiche che hanno definitivamente attestato la grandezza del maestro napoletano. Dalle foto che immortalano statue e mosaici, vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, a un interesse di tipo sperimentale e concettuale per il linguaggio fotografico; dalle vedute urbane di Napoli e di altre metropoli contemporanee, cariche di assenza e silenzio, nelle quali – come scrive l’autore – “la realtà e la mia visione interiore coincidono”, alle trasfigurazioni del paesaggio naturale fino alla struggente malinconia dei suoi mari.
    La sezione Natura, con opere esposte per la prima volta, aggiunge un nuovo e ulteriore capitolo alla sua ricerca.
    Nato a Napoli nel 1934, Jodice si avvicina alla fotografia attratto dalla sua capacità di creare visioni più che documentazioni. Protagonista nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale, sin dagli anni Sessanta Jodice impiega la fotografia nella sua doppia valenza di strumento di analisi del reale e di indagine introspettiva. I suoi esordi avvengono a stretto contatto con il tessuto culturale e sociale della sua città natale, Napoli. Negli anni Settanta sperimenta nuovi linguaggi tecnici e la materialità dell’oggetto fotografico, utilizzando al tempo stesso la fotografia come strumento di impegno sociale. Dagli anni Ottanta la figura umana non è più fisicamente presente sotto il suo obiettivo e il centro della sua ricerca diventa invece il paesaggio, inteso come paesaggio di natura, di civiltà, di memoria e di sogno.
    Nel suo percorso incontra non solo gli spazi urbani e costruiti ma anche alberi, piante, giardini e boschi, segni di una naturalità spontanea e indomabile che ugualmente esiste accanto a noi. In una serie di “quadri”, l’autore osserva questi elementi e riconosce in loro il silenzio di cui si nutrono, indispensabile per vivere come la luce, come l’aria. Alla capacità di Mimmo Jodice di mostrare la realtà vista attraverso il filtro di un tempo diverso e sospeso, e così interpretata, è dedicata, in sintesi, la mostra.
    La grande forza del lavoro di Mimmo Jodice risiede nella sua capacità di scavalcare ogni contingenza temporale per donare immagini di una consistenza diversa da quella che fatti e foto di cronaca potrebbero avere.
    Proprio il tempo, la capacità di ribaltarne il senso e di non farsi assoggettare alle sue regole, è forse la materia che più di tutte Jodice riesce a manovrare con grande sapienza, rifiutando le leggi della realizzazione e del consumo rapido di immagini magari prese al volo, con il cronometro dell’immediatezza in mano. Il suo, invece, è il tempo lungo della comprensione, della sintonia profonda con ciò che ha davanti; è il tempo della camera oscura in cui, di nuovo, a contatto diretto con le sue immagini e le sue visioni riesce, alla fine, a creare opere che ci appaiono come reperti di un mondo noto eppure sconosciuto, tracce di un universo magnifico, poetico, straniante e appunto, atemporale.
    In occasione dell’esposizione, dal mese di ottobre, sarà presentato un ricco palinsesto per il tradizionale public program #INSIDE in programma il mercoledì sera alle ore 18.30, con appuntamenti gratuiti aperti alla cittadinanza.
    Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira.
    Il museo di Torino, insieme a quelli di Milano, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

    – foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

    (ITALPRESS).

  • Gianni Bugno da campione ad imprenditore

    Lo scorso 24 giugno, ha aperto i battenti il nuovo Showroom della linea BUGIA di Gianni Bugno; il Bugia Store di Magenta. Resta molto forte il legame del campione mondiale di ciclismo con il nostro territorio: non è tutto passato quello che ha fatto. Piuttosto, tutto è presente.

    MAGENTA – Dalla Bu.Gia Rosa del 2020 in edizione limitata per celebrare il trentesimo anniversario dall’incredibile vittoria del 1990 al Giro d’Italia alla bike a pedalata assistita, dalla linea retrò alla nuova e modernissima linea Race, ma anche accessori e abbigliamento tecnico con materiali di altissima qualità. Lo stile asciutto, essenziale di Gianni Bugno è inconfondibile, come in pista, anche nella sua linea di biciclette che ora hanno uno showroom e punto vendita a Magenta, in via Romolo Murri 24.
    Il due volte campione del mondo su strada, nel 1991 e nel 1992, per l’inaugurazione ha organizzato un giro per le strade del territorio che bene conosce, con il figlio Alessio e un gruppo di appassionate e appassionati. Una quarantina di chilometri da Magenta verso Turbigo e ritorno, una semplice passeggiata per uno che ha collezionato 72 vittorie nella sua lunga carriera, con migliaia di chilometri nelle gambe.
    Un palmeres da record che viene ripercorso in sintesi all’interno dello showroom grazie a maglie, foto, medaglie e coppe: oggetti del passato che accompagnano l’emozione di quei momenti fino alle due ruote al carbonio di oggi su cui si posa lo sguardo e su cui scivola la mano che accarezza il telaio prima di stringere il manubrio e provare l’ebrezza della pedalata.
    Una sinergia imprenditoriale quella tra Gianni Bugno e lo Studio Mainini & Associati, che si basa anche su un legame di profonda amicizia: “Per la mia azienda le previsioni strategiche sono l’essenza per una gestione perfetta e su misura. Questo è possibile grazie al Cruscotto di Controllo e allo Studio Mainini che mi supporta da anni”. Il campione conferma quindi la sua strategia di scelta: precisione in gara, nel design delle sue creazioni e nella gestione grazie alla collaborazione con artigiani e competenze italiane.
    Oltre alla precisione un’altra caratteristica appartiene al campione, la riservatezza: “Le persone che mi conoscono sanno che non amo parlare molto, nella mia vita e quando correvo ho sempre preferito i fatti alle parole”. E comunque non servono le parole ma braccia, gambe, fiato ed emozioni per vivere le experience che da settembre saranno organizzate con il campione.

  • Aeroporti, Italia con Mundys guida processo globale di decarbonizzazione

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia svolgerà un ruolo fondamentale per indirizzare il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo nell’iniziativa del World Economic Forum, che studierà come trasformare gli aeroporti in veri e propri “Energy Hub”, in grado di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita, e come contribuire all’adozione del SAF (Sustainable Aviation Fuel) su larga scala, usando tecnologie all’avanguardia e innovativi strumenti di finanziamento. Mundys è infatti il corporate leader che guiderà “Financing the Airports of Tomorrow”, il pilastro portante dell’iniziativa del World Economic Forum e di Airport Council International a cui aderiscono alcuni tra i principali aeroporti intercontinentali – tra cui tra cui Aeroporti di Roma, Aèroports de la Còte d’Azur, London Heathrow, Dubai, Hong Kong, Dallas Fort Worth – il cui scopo è individuare soluzioni industriali e forme di finanziamento ibrido che accelerino la transizione green degli aeroporti, fino all’azzeramento delle emissioni entro il 2050.
    Sono circa 18.000 gli aeroporti civili in tutto il mondo che potranno usufruire delle linee guida per finanziare la decarbonizzazione, che verranno definite nel corso del progetto guidato dalla Capo Gruppo italiana delle infrastrutture e della mobilità integrata e saranno presentate ufficialmente durante COP 28, il prossimo dicembre.
    La leadership del pilastro finanza è stata assegnata a Mundys dal WEF sulla base della spinta e dei risultati raggiunti dalla holding sul fronte della gestione e dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture e delle pratiche di finanza sostenibile. Dal punto di vista finanziario, Mundys è stata una delle prime società nel settore mobilità e dell’aviazione ad adottare un framework di finanza sostenibile (Sustainable Financing Framework), collegando la raccolta finanziaria agli obiettivi industriali e di sviluppo definiti nel proprio Climate Action Plan. La Capo Gruppo inoltre ha trasformato in “green” la totalità del proprio debito bancario (3 miliardi di euro), il cui tasso di interesse varierà in base al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali.
    Tra i principali driver industriali che saranno considerati dal progetto del WEF figurano la realizzazione di impianti fotovoltaici per l’alimentazione energetica degli scali, passando per l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica di mezzi aeroportuali e delle vetture dei passeggeri, fino ad approdare a innovativi impianti di accumulo.
    Saranno inoltre incentivati l’intermodalità modalità treno/aereo, l’approvvigionamento e lo stoccaggio di SAF, lo sviluppo della Urban Air Mobility attraverso droni elettrici in grado di collegare gli scali con il centro città, la realizzazione di piste ciclabili nei dintorni del sedime aeroportuale.
    Dal punto di vista finanziario, il “manuale” elaborerà soluzioni innovative per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle società aeroportuali, allo scopo di sostenere gli investimenti per il contrasto al climate change. Questi nuovi strumenti di finanziamento coinvolgeranno policy makers e istituzioni finanziarie private e pubbliche (come World Bank e BEI).
    Aeroporti di Roma supporterà Mundys dal punto di vista tecnico e industriale nell’elaborazione del “manuale”, grazie al suo primato sul fronte della sostenibilità: ADR è stata infatti la prima società di gestione aeroportuale al mondo ad aver emesso un sustainability linked bond e un green bond per un totale di 800 milioni, allo scopo di finanziare i propri progetti infrastrutturali.
    Il primo tavolo di “Airports of Tomorrow” si è tenuto a Barcellona, in occasione del meeting annuale di Airport Council International.
    “Il settore aeroportuale può e vuole svolgere un ruolo importante sul fronte del contrasto al climate change. Per questo lavoreremo con grande impegno insieme al WEF, a ACI e ai principali player internazionali del nostro settore per definire delle linee guida che possano agevolare dal punto di vista finanziario e industriale tutti gli aeroporti del mondo, indipendentemente dalla collocazione geografica, dalla dimensione e dal controllo pubblico o privato, nella realizzazione dei propri progetti di sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di questo progetto globale il know-how di Mundys e dei suoi asset aeroportuali in Italia e nel mondo”, ha detto Katia Riva, Chief Sustainability Officer di Mundys.
    Tutti i 5 aeroporti controllati da Mundys – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Nizza, Cannes e Saint-Tropez – hanno ottenuto la più alta certificazione ufficiale “Airport Carbon Accreditation” (Livello 4+ Transition), rilasciata dall’omonimo ente indipendente che coordina il programma mondiale di certificazione degli scali impegnati nella sfida della decarbonizzazione delle proprie infrastrutture. Per poter accedere a questa categoria, ognuno dei cinque scali del Gruppo ha attuato negli anni una strategia di investimenti auto-finanziati e di modernizzazione dei processi e delle infrastrutture, allo scopo di ridurne significativamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni dirette entro il 2030.
    In particolare, l’hub intercontinentale di Roma Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, è stato il primo scalo italiano a mettere a disposizione dei vettori il SAF. Lo scorso maggio, è stata inoltre inaugurata la nuova area di Imbarco A per i voli Schengen massimizzando il riutilizzo dei materiali di demolizione secondo una logica di circular economy, ottenendo la certificazione Leed Gold. ADR ha in previsione l’installazione di un importante parco fotovoltaico, in grado di sostenere il fabbisogno di energia elettrica dell’aeroporto. Tra i piani del gestore c’è anche la decarbonizzazione della propria flotta aeroportuale attraverso l’elettrificazione e l’uso di biocarburante e l’installazione di oltre 5500 punti di ricarica elettrica nel sedime aeroportuale entro il 2031.

    – foto ufficio stampa Mundys –

    (ITALPRESS).

  • Maltratta e tenta di estorcere soldi alla mamma, 38enne tossicodipendente arrestato dai Carabinieri

    Arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso mentre maltrattava e tentava di estorcere soldi alla mamma 62enne. E’ accaduto la notte del 25 giugno ad Abbiategrasso e in manette è finito un 38enne italiano tossicodipendente con precedenti di polizia.

    ABBIATEGRASSO – La sera del 24 giugno i militari sono intervenuti presso l’abitazione della donna a seguito di una chiamata al 112. Diceva di essere stata minacciata di morte e aggredita fisicamente dal figlio per il suo rifiuto di dargli il denaro per acquistare la droga. Nonostante la presenza dei carabinieri l’arrestato continuava con le sue minacce di morte nei riguardi dei genitori, in particolare della mamma. E’ stato portato in caserma dove, al termine degli accertamenti e dopo avere acquisto la denuncia querela dai genitori, è stato dichiarato in arresto per maltrattamenti contro familiari e conviventi e tentativo di estorsione. La donna, a seguito dell’aggressione, ha riportato percosse al volto guaribili in un giorno.

    L’uomo già in passato si era reso responsabile di tali comportamenti in danno dei genitori per i quali essi avevano sporto denuncia al vaglio dell’autorità giudiziaria.
    L’arrestato si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Pavia a disposizione dell’omonima procura della repubblica in attesa della convalida dell’arresto.

  • Abbiategrasso, i profughi ucraini dall’Annunciata a case di proprietà dell’Asp Golgi Redaelli

    ABBIATEGRASSO A un anno dalla prima fase dell’accoglienza, i profughi ucraini ospitati ad Abbiategrasso passeranno dal complesso dell’Annunciata a case (sempre in via Pontida, dove si trova l’ex convento) di proprietà dell’Asp Golgi Redaelli. Lo prevede una recente decisione della giunta del sindaco Cesare Nai.

    Nella fattispecie L’A.S.P. GOLGI-REDAELLI si impegna a locare con affitto a carattere transitorio, visti anche i vigenti accordi territoriali, (per un periodo non inferiore a un mese decorrente dalla data della stipula e non eccedente il termine del 31.12.2023 – data di attuale scadenza del permesso di soggiorno concesso ai rifugiati, e fatte salve le ipotesi di scadenza anticipata in conseguenza dell’adozione, da parte del Consiglio dell’Unione europea, della decisione di cessazione della protezione temporanea) a profughi ucraini segnalati dal Comune di Abbiategrasso delle unità abitative – non arredate e con utenze e tasse da accendere da parte del conduttore – site presso gli stabili di via Pontida 12, 14, 18, 20; eventualmente disponibili al momento della richiesta e compatibili con le necessità del futuro inquilino, anche in ordine all’indice di abitabilità riferito al nucleo familiare.

    L’Asp si impegna, inoltre , a prorogare il contratto qualora intervengano proroghe del permesso di soggiorno, fino ad ogni nuova scadenza del medesimo, ed entro il limite massimo di complessivi 18 mesi (compresivi di tutti i periodi di locazione già trascorsi) e a stipulare, direttamente con l’interessato, regolare contratto di locazione ai sensi delle norme vigenti in materia. Dal canti suo il Comune di Abbiategrasso si impegna a segnalare ad ASP Golgi-Redaelli soggetti in possesso quantomeno dei seguenti requisiti: regolarità dei documenti di soggiorno in capo a tutti i componenti del nucleo familiare interessato; possesso di occupazione lavorativa stabile in capo al soggetto firmatario del contratto, specificandone la natura, a garanzia della solvibilità: possesso dei requisiti di carattere giudiziario, e per contrarre con la P.A. secondo le norme vigenti in Italia; non avere a proprio carico pendenze debitorie di sorta né contenziosi con altra pubblica amministrazione sul territorio italiano.

    Il Comune si incarica anche di favorire i negoziati fra il soggetto segnalato e l’ASP Golgi-Redaelli, sin dalla presa di contatto con gli uffici aziendali competenti alla stipula del contratto di locazione e a verificare la possibilità di instaurare con l’ASP Golgi-Redaelli, se di reciproco interesse nei relativi ambiti istituzionali, più ampi impegni di collaborazione in risposta ai bisogni sociali e sanitario-assistenziali della popolazione Abbiatense

  • Monza: esce dal carcere per violenza sessuale, palpeggia donne per strada…

    MONZA Uscito in anticipo lo scorso dicembre dal carcere di Monza, dove stava scontando una condanna per dieci episodi di violenza sessuale, è tornato a commettere lo stesso reato. Identico il modus operandi del 53enne recidivo, che ferma donne in strada e le palpeggia nelle parti intime.

    L’ultima vittima è una 50enne, aggredita martedì 20 giugno, nel comune di Burago di Molgora (Mb). La donna stava camminando in strada vicino a casa sua, quando si è sentita afferrare alle spalle da uno sconosciuto, che ha cominciato a palpeggiarla energicamente. Nel tentativo di divincolarsi, la 50enne è caduta a terra e si è escoriata i gomiti, ricevendo una prognosi di quattro giorni. Le sue grida hanno però richiamato i passanti e un inquilino che ha assistito alla scena dalla finestra e allertato i carabinieri. L’aggressore è fuggito a piedi e si è poi rifugiato nella sua auto parcheggiata poco distante, dove lo hanno individuato e bloccato le pattuglie della compagnia di Vimercate giunte nel frattempo. Il 54enne, accompagnato negli uffici del comando, è stato arrestato per violenza sessuale e lesioni personali, con recidiva infra-quinquennale, e trasferito nel carcere di Monza. L’arresto – fanno sapere i carabinieri di Monza – è stato convalidato dal gip, che ha disposto la misura cautelare in carcere.

    L’uomo era già stato arrestato il flagranza di reato il 19 dicembre 2019, quando nel pomeriggio vicino ai giardinetti di via Asiago nella frazione Oreno di Vimercate aveva aggredito una 26enne. La ragazza, dopo essersi divincolata e aver messo in fuga l’uomo, lo aveva inseguito, allertando nel frattempo i carabinieri, che avevano poi ritrovato e bloccato il 53enne, nascosto dietro a un cespuglio. I militari a quel punto avevano diramato un appello, tramite giornali e web, per rintracciare eventuali altre vittime: nove le donne, due delle quali di minorenne, che hanno raccontato di molestie e aggressioni, avvenute tutte nell’arco di meno di dieci giorni tra Monza, Vimercate e Concorezzo. Per i dieci episodi di violenza sessuale l’uomo, prima in custodia cautelare in carcere e poi agli arresti domiciliari, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Milano a tre anni e otto mesi di reclusione. Raggiunto da un ordine di carcerazione per scontare il residuo di pena, nel febbraio 2022 il 53enne era stato condotto nella casa di reclusione di Monza, da cui è stato scarcerato in anticipo nel dicembre 2022 (la fine pena prevista – fanno sapere i carabinieri – era agosto 2023). Ora i militari indagano su alcuni episodi avvenuti a Vimercate e nei comuni vicini negli ultimi mesi e invitano eventuali vittime a presentarsi alle stazioni dei carabinieri per denunciare.

  • Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

    Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riforme la maggioranza di governo non ha alcun timore di confrontarsi, perchè siamo convinti di essere sulla strada giusta. Vale per l’autonomia come per tutte le altre che abbiamo messo in cantiere. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche oggi. Proprio per questo motivo, in un’ottica di dialogo costruttivo, in commissione si è stabilito di prorogare nuovamente la scadenza per la presentazione degli emendamenti al 6 luglio. E’ l’ennesima dimostrazione di buona volontà da parte dell’Esecutivo in tema di riforme”. Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
    “Il confronto è sempre positivo purchè sia nel merito e sui contenuti, senza polemiche ideologiche o contrarietà a priori. Queste norme attendono di essere attuate da oltre vent’anni, quindi ben venga qualche giorno di discussione in più, a patto che non sia solo una scusa per perdere tempo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo dare nuovo slancio al Paese nel segno di responsabilità, trasparenza, buongoverno e possiamo farlo proprio con l’autonomia – aggiunge -. E’ una sfida di rinnovamento nell’interesse dei cittadini e una promessa nel programma di governo del centrodestra, che abbiamo tutta l’intenzione di mantenere”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Rho: entro fine anno prima pietra del nuovo Campus della Statale a Mind: ospiterà 23mila persone

    RHO MILANO “Ultimo fondamentale tassello” per la realizzazione del Campus dell’università Statale di Milano al Mind, il Milano Innovation District che si sviluppa sull’ex area Expo. A 8 anni dall’avvio del progetto, “tra le eccezionali criticità del periodo post-Covid”, l’ateneo annuncia l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della concessione trentennale a Lendlease per la gestione di quella che, dal 2026, sarà la nuova sede delle Facoltà scientifiche dell’università degli Studi. La posa della prima pietra è prevista entro fine 2023, informa una nota.

    Contestualmente alla concessione a Lendlease – si legge – il Cda della Statale ha deliberato il contratto di compravendita dei terreni: università e Arexpo renderanno quindi definitivo il contratto preliminare siglato nel 2019, che prevede l’acquisizione da parte dell’ateneo di un’area di 65mila metri quadrati all’interno del Mind, per 13,046 milioni di euro. L’atto finale del progetto del Campus in Mind – sottolinea la Statale – si integra in un quadro di sviluppo complessivo dell’università che comprende la progettualità ritenuta “altrettanto strategica” dell’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione di Città Studi, nella prospettiva di “uno sviluppo multipolare dell’ateneo, comprendente Polo centrale, Campus in Mind, Campus umanistico di Città Studi, Polo veterinario di Lodi e Polo Unimont di Edolo” nel Bresciano. A breve sarà previsto anche l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’area di via Celoria 2 che ospiterà il Campus dei beni culturali, primo insediamento del Campus umanistico di Città Studi, nel quale saranno anche presenti corsi di studio di area economica, politica e sociale. Il Campus al Mind ospiterà una comunità di oltre 23mila persone tra studenti, ricercatori, docenti e personale di staff, con 18.376 mq per l’area didattica e 35.525 di laboratori, e renderà più complessa la fisionomia della Statale a 100 anni dalla sua fondazione – evidenzia l’università – segnando in maniera definitiva la vocazione scientifica e internazionale di Mind. “Un cambiamento di portata storica che porterà la Statale nel futuro – è convinto l’ateneo – permettendo di concentrare in un unico insediamento la grande ricchezza di competenze scientifiche multidisciplinari, potenziando le sinergie interne e l’interazione con l’ecosistema locale, grazie anche a una macropiattaforma tecnologica di ultima generazione, a disposizione per collaborazioni nazionali e internazionali”.

  • Giacomo e il figlio Elia in carrozzina corrono insieme la StraMagenta: “Lo sport favorisce l’inclusione”

    Ogni runner ha una storia da raccontare. Quella di Giacomo ed Elia è una di queste. Sono papà e figlio che martedì sera hanno corso la Stra Magenta insieme. Giacomo spingeva la carrozzella speciale di Elia. Il figlioletto di 7 anni, quasi 8, che all’età di un anno è stato colpito da una mielite di origine virale.

    MAGENTA – L’infezione è passata, ma il danno a livello motorio lo ha lasciato. Non per questo Giacomo ed Elia si sono dati per vinti. “Tre anni fa abbiamo cominciato a correre, quasi per gioco – racconta papà Giacomo – Non certo per battere dei record o raggiungere chissà quale risultato. Ma con l’intento di favorire l’inclusione dei bambini con problemi motori e invogliarli ad uscire e praticare attività fisica”.

    Tra uno scherzo e l’altro Giacomo ed Elia si sono messi a partecipare a sempre più gare. Comprese tre maratone, a Milano, Firenze e Praga. “La più bella è stata Praga”, afferma Elia, forse catturato dal fascino di una città straniera. “Ma la cosa più bella – aggiunge il papà – è stata conoscere tantissime persone, compresi la squadra di running dei Tapascioni di Robecco ai quali ci siamo aggregati. Presidente ed atleti erano tutti felicissimi di accoglierci”. E allora buone corse a Giacomo ed Elia. Se li vedete sulla strada date il cinque ad Elia, vi ricambierà con un saluto. Hanno già in programma tante gare in giro per l’Italia e per il mondo.