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  • L’imprenditore arconatese Roberto Zanzottera ‘adotta’ la rotonda del Gelso

    L’imprenditore arconatese Roberto Zanzottera ‘adotta’ la rotonda del Gelso

    La convenzione, che fa parte della campagna ‘Adotta il verde cittadino’ finalizzata alla riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi comunali, prevede la gestione dell’aiuola della rotatoria: sarà Zanzottera a farsene carico per i prossimi 5 anni.

    “La scelta di investire in Arconate – spiega Roberto Zanzottera – nasce dalla volontà di portare azioni concrete per la salvaguardia del paese. Se ognuno fa la sua piccola parte, presumo che potremmo vivere tutti meglio, dedicando tempo a noi stessi. Gli uomini nel corso del tempo hanno devastato la terra, da qui la volontà di fare piccole azioni quotidiane per custodire l’ambiente”.

    Roberto Zanzottera porta la sua attenzione e cura verso l’ambiente anche nella sua azienda – la “RZ Serramenti” – che fonda nel 1991 a Busto Garolfo, per poi espandersi successivamente ad Arconate. Da oltre 30 anni tutto il gruppo di lavoro si impegna per realizzare serramenti su misura, utilizzando una tecnologia all’avanguardia che risponde a criteri d’eccellenza elevati.

    Efficienza energetica, sicurezza, funzionalità e comfort senza dimenticare l’attenzione al design, sono le parole chiave che racchiudono la filosofia dell’azienda. La mission di RZ Serramenti è dunque quella di offrire un prodotto di altissima qualità rispettando l’ambiente e lavorando ogni giorno per trovare nuove tecnologie sempre più a basso impatto ambientale.

    “Ringraziamo Roberto Zanzottera, imprenditore serio e lungimirante, per questo bel gesto di generosità e attenzione al paese – dichiara l’Amministrazione comunale – con il quale ha dimostrato che ognuno, se vuole, può fare la propria parte per migliorare la comunità in cui vive. Senza grossi proclami, ma tramite azioni concrete che fanno la differenza”.

  • Abbiategrasso: al via AssaggiAMO il Teatro 2023/2024

    Abbiategrasso: al via AssaggiAMO il Teatro 2023/2024

    Il 28 ottobre, alle 16, presso la suggestiva cornice dell’ex Convento dell’Annunciata, verrà ufficialmente inaugurata la rassegna con il primo spettacolo di Manicomics Teatro, Piacere, Gianni!, un’opera di mirabolanti “invenzioni”, di storie e di filastrocche sgangherate pronte ad insegnare come tutto sia possibile se si allena la fantasia.

    Sabato 4 novembre, sempre alle 16, in Annunciata, sarà la volta dello spettacolo di Teatro dei Navigli Favole di Esopo al chiar di viola, con Michela Lo Preiato e il violista Kirill Vishnyakov, ispirato alle immortali e universali parole del favolista greco.

    Sabato 11 novembre, sempre alle 16 in Annunciata, andrà in scena la produzione di Centopercento Teatro
    Pianti Amola!, una storia di affetto, crescita e responsabilità, che ci ricorda quanto sia importante coltivare le amicizie in modo che sviluppino radici profonde e forti come quelle degli antichi pini.

    Cuordiferro del Collettivo Clochart intratterrà, invece, i piccoli spettatori in Annunciata il giorno 18 novembre alle 16, con un’opera che spazia dal teatro di figura a quello di narrazione, per un risultato di alta poesia performativa.

    Domenica 26 novembre, stesso luogo, stessa ora dei precedenti appuntamenti, il pubblico potrà diventare
    partecipante attivo del gioco-spettacolo interattivo La Grande Bugia di Baba Jaga, divenendo protagonista della storia e scoprendo il dono più speciale per imparare a leggere il mondo: la fantasia.
    Camilla, Giorgio e il drago dei rifiuti, programmato per sabato 2 dicembre alle 16 in Annunciata, sarà un esilarante e poetico momento di teatro che, con la forza della fiaba, affronterà i temi del rispetto dell’ambiente e della necessità che ognuno di noi, piccolo o grande, si prenda cura ogni giorno del nostro pianeta terra.

    Ad Ozzero, presso il Teatro Oratorio San Siro, sabato 9 dicembre, sarà poi la volta della nuova produzione di Teatro dei Navigli ispirata al capolavoro di Charles Dickens Canto di Natale, scritta da Luca Cairati e interpretata da Valerio Ameli, Lorenzo Cordara e Adriano Idris Pozzi.

    La rassegna si chiuderà il 16 dicembre con Pazzo viaggio di Natale di Teatro Fuori Rotta, con un avventuroso e fantastico viaggio in treno che farà volare sulle ali della fantasia i bambini e tutte le loro famiglie.

  • Solo il 20% dei Lombardi è informato sul vaccino anti Herpes Zoster

    Solo il 20% dei Lombardi è informato sul vaccino anti Herpes Zoster

    Il problema, però, è comune a tutte le regioni, e la strategia di diversificazione dei canali di somministrazione vaccinale messa in campo da Regione Lombardia può rappresentare una soluzione per ampliare la popolazione vaccinale.

    Questo quello che è emerso da un evento a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, e patrocinato dalla Regione, dal titolo “Il valore della prevenzione vaccinale per il sistema economico e di welfare in Lombardia- Le prospettive per la vaccinazione anti-Herpes Zoster”, realizzato da The European House-Ambrosetti con il contributo non condizionante di GSK.

    A quasi 3 mesi dall’approvazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2023-2025, infatti, l’evento è stato l’occasione per fare il punto sul suo recepimento in Lombardia e sulle azioni e strategie che a livello regionale si stanno implementando per promuovere la prevenzione vaccinale soprattutto nell’età adulta, con un focus sulla vaccinazione anti-Herpes Zoster. Sono stati inoltre presentati i risultati di una ricerca elaborata da The European House-Ambrosetti in collaborazione con Swg sulla conoscenza del tema da parte dei cittadini lombardi.

    Dalla ricerca, spiega Daniela Bianco, Partner e Responsabile Area Healthcare di The European House-Ambrosetti, “è emerso che i cittadini lombardi hanno sentito parlare di questa vaccinazione, ma solo il 20% si dichiara ben informato. Quindi emerge l’esigenza di rafforzare la comunicazione sulla malattia, ma anche sui benefici della vaccinazione”.

    La vaccinazione anti-Herpes Zoster, precisa Bianco, “ha una delle coperture più basse in tutte le regioni italiane. Parliamo tra il 10 e il 15%, difficile anche da quantificare perché non ci sono dati, ma si sa che sono tassi veramente bassissimi, molto lontani dai target. Il problema non è solo di regione Lombardia ma di tutte le regioni italiane.

    La Lombardia però ci ha anticipato e, anche grazie a una delibera di qualche giorno fa, sta mettendo in campo un’attività di rafforzamento e utilizzo di più canali, come i medici di medicina generale, i centri vaccinali e le Rsa, per creare un’azione congiunta che può aumentare le coperture vaccinali”.

    MONTI (COMMISSIONE WELFARE): COLLABORAZIONE DI TUTTI PER AMPLIARE PLATEA
    Per allargare la copertura del vaccino anti-Herpes Zoster “è fondamentale una campagna vaccinale in collaborazione con i tanti stakeholders, enti del territorio, distretti della salute che guidano questo lavoro insieme a Regione Lombardia, e i medici di medicina generale, le farmacie e tutta la rete di servizi del territorio che lavora insieme mettendo al centro la prevenzione e la vaccinazione”. A dirlo è Emanuele Monti, presidente della commissione Welfare di Regione Lombardia, a margine dell’evento “Il valore della prevenzione vaccinale per il sistema economico e di welfare in Lombardia – Le prospettive per la vaccinazione anti-Herpes Zoster”.

    Per allargare la platea dei vaccinati secondo Monti è “fondamentale fare comunicazione, un aggancio attivo della popolazione. Si è parlato tantissimo di vaccini per il periodo post pandemico e chiaramente dobbiamo ritornare a spiegare alle persone e dare un ruolo alle case di comunità. Tante, infatti, hanno iniziato a creare serate e momenti formativi in collaborazione con gli enti locali”. Questo perché, aggiunge ancora il presidente della commissione Welfare del Pirellone, “noi abbiamo una coorte importante come target sulla campagna vaccinale, molte persone a chiamata attiva per milioni di Lombardi e, dall’altra parte, una rete che si è già attivata prontamente”.

    Al momento in Lombardia la vaccinazione anti-Herpes Zoster è offerta gratuitamente ai soggetti di età superiore ai 18 anni con diabete mellito complicato, patologia cardiovascolare severa, BPCO e Asma severa, immunodeficienza congenita o acquisita o destinate a terapie immunosoppressive, con storia di Herpes Zoster recidivante o con pregressa forma grave di Herpes Zoster, ai soggetti di età superiore ai 50 anni affette da diabete, BPCO, cardiopatie o candidate a terapie immunosoppressive, e a soggetti di 65 anni di età (nel 2023 l’offerta è estesa a partire dai nati nel 1952 fino ai nati nel 1958). Si tratta di una vaccinazione che può essere offerta in co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale e che a differenza di quest’ultimo può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno.

    SIGNORELLI (NITAG): “ADESIONE VACCINO HERPES ZOSTER INSODDISFACENTE”
    “Noi oggi abbiamo un piano nazionale di prevenzione vaccinale nuovo, ma i problemi non sono ancora risolti. Ci sono alcune vaccinazioni di provata efficacia e sicurezza come quello contro l’Herpes Zoster, che non hanno ancora raggiunto le percentuali che noi spereremmo di avere”. A dirlo, parlando con la ‘Dire’, Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene all’Università Vita Salute San Raffaele e Presidente del NITAG (National Immunization Technical Advisor Group), a margine dell’evento tenutosi questo pomeriggio a palazzo Pirelli.

    “Nel fare questo vaccino- spiega Signorelli- ci sono vantaggi di natura sanitaria, come quello di evitare quello che tutti chiamano ‘fuoco di Sant’Antonio‘, vantaggi di natura economica e sociale e noi non riusciamo a capire quali siano le ragioni” delle basse coperture. Per questo “dobbiamo concentrarci su modelli di offerta che possano alzare queste coperture, che oggi sono in quasi tutte le regioni molto basse”. Signorelli aggiunge quindi che, “come è noto, il piano vaccinale è nazionale, ma le organizzazioni delle campagne vaccinali sono gestite dalle regioni. Quindi non c’è in assoluto un modello migliore, occorre che ciascuna regione trovi le migliori soluzioni per le singole realtà e misurino la ricaduta per le campagne vaccinali”.

    In Italia si stima che oltre 150.000 persone l’anno si ammalino di Herpes Zoster e che circa 1 adulto su 3 sia a rischio di sviluppare l’infezione, la cui severità aumenta con l’età a causa dell’immunosenescenza, l’invecchiamento biologico del sistema immunitario.
    Il rischio di sviluppare l’infezione, e la gravità dell’infezione stessa, aumentano inoltre nei soggetti fragili, colpiti da diabete, malattie cardiovascolari, respiratorie, Hiv e patologie oncologiche.

    In Italia, la vaccinazione anti-Herpes Zoster ha sempre registrato bassi livelli di copertura, a causa di una molteplicità di fattori, tra cui una malattia poco nota e spesso sottovalutata, una scarsa conoscenza della vaccinazione tra gli operatori sanitari e non da ultimo approcci diversificati tra le Regioni in termini di fasce d’età, recuperi, co-somministrazioni, modalità di offerta.

  • Vittuone, Tenti contro Bonfadini: “C’è altro da chiudere oltre a quello che avete già chiuso?”

    Vittuone, Tenti contro Bonfadini: “C’è altro da chiudere oltre a quello che avete già chiuso?”

    Enzo Tenti, vice sindaco a Magenta e consigliere di minoranza a Vittuone, comune nel quale è stato
    Sindaco dal 2007 al 2012, non risparmia le critiche all’amministrazione retta da Laura Bonfadini.

    “Centro sportivo chiuso, piscina chiusa, teatro chiuso, bar sotto il comune chiuso. C’è qualcos’altro da chiudere che io non so?”, commenta. Tenti sostiene che non è stata mai presa una decisione sulle questioni che contano e così il paese è fermo. “Faccio un esempio – aggiunge – a Milano il Sindaco Giuseppe Sala ha avuto una gran fortuna.

    Quella di avere migliorato tutto quello che i suoi predecessori avevano fatto, da Gabriele Albertini, a Letizia Moratti, a Giuliano Pisapia.
    A Vittuone, invece di pensare a migliorare le cose hanno chiuso tutto quello che c’era. Senza cambiare nulla, tanto è vero che il Pgt è ancora il mio approvato nel 2008”.

    Sul doppio ruolo che può apparire alquanto strano tra Magenta e Vittuone Tenti chiarisce: “Il mio impegno è rivolto a Magenta. A Vittuone sto semplicemente svolgendo il ruolo di traghettatore in vista delle prossime elezioni. Stiamo creando un gruppo in vista di quell’appuntamento”.

    Elezioni sulle quali Tenti si è espresso: “Non sarò io il candidato, questo è sicuro”. Le sue critiche non vengono prese bene all’interno del palazzo municipale di piazza Italia. C’è chi con Tenti ha il dente avvelenato. E la Sindaca rispedisce a lui tutte le accuse.

    “E’ proprio lui la causa di tutti i problemi che abbiamo oggi”. Secondo la Sindaca Bonfadini basta portare un paio di esempi: “Prima di tutto c’è la piscina, inaugurata dall’amministrazione Tenti prima di finire i lavori, ma aperta da Bagini dopo alcune opere di sistemazione a causa di difetti costruttivi e impiantistici”.

    E poi il centro Piero Hertel, o bocciodromo. Definito da Bonfadini “un costoso abominio energetico con tre impianti di riscaldamento diversi e con un fotovoltaico sul tetto a favore di privati. Mentre al comune è stata lasciata una piccolissima frazione. Tenti farebbe bene a chiedere a se stesso”.

  • Magenta: una serata dedicata al grande Diego Armando Maradona

    Magenta: una serata dedicata al grande Diego Armando Maradona

    Il Comune di Magenta insieme alla libreria La Memoria del Mondo organizza la presentazione del libro di Loris Caruso dal titolo “In Campo la vita sparisce” dedicato al calciatore Diego Armando Maradona, in cui l’autore dialoga con il giornalista sportivo Sergio La Torre.

    “Continua l’impegno della Amministrazione comunale nel promuovere lo sport e i suoi valori. Dopo il buon successo della Festa dello Sport e dei tanti eventi correlati tra cui uno dedicato proprio al legame tra sport e lettura, con questa iniziativa, gratuita e aperta a tutta la cittadinanza e a tutte le associazioni sportive, partiamo  dalla figura di uno dei più grandi calciatori che è diventato il personaggio che tutti abbiamo conosciuto; il giocatore che si è riscattato dalla miseria grazie a un talento straordinario e l’uomo che ha conosciuto i fasti della gloria ma anche la caduta verso il baratro”. Commenta l’Assessore Mariarosa Cuciniello.

  • Il prossimo 6 novembre screening gratuiti per combattere l’Osteoporosi

    Il prossimo 6 novembre screening gratuiti per combattere l’Osteoporosi

    Si stima che in Italia l’Osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

    Secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2020, l’8,1% della popolazione italiana (il 13,5% delle femmine e il 2,3% dei maschi) ha dichiarato di essere affetto da osteoporosi, con prevalenza che aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età, in particolare nelle donne dopo i 55 anni, fino a raggiungere il 32,2% oltre i 74 anni (il 47% delle femmine e il 10,3% dei maschi).

    Le fratture da fragilità per Osteoporosi hanno rilevanti conseguenze, sia in termini di mortalità che di disabilità motoria, con elevati costi sia sanitari sia sociali. La mortalità da frattura del femore è del 5% nel periodo immediatamente successivo all’evento e del 15-25% a un anno. Nel 20% dei casi si ha la perdita definitiva della capacità di camminare autonomamente e solo il 30-40% dei soggetti torna alle
    condizioni precedenti la frattura.

    A tal proposito, la UOC di Reumatologia della ASST OVEST MILANESE – con sede a
    Magenta – organizza una giornata Open Day il prossimo lunedì 6 novembre in cui potranno essere eseguite visite di screening dedicate alla prevenzione dell’Osteoporosi.

    Le visite si effettueranno previa prenotazione al N. 800.843.843 (fino ad esaurimento degli slots disponibili) specificando nella richiesta “Giornata Screening Osteoporosi”. Gli Utenti sono invitati a portare MOC se già eseguita.

  • Raccolta differenziata, linea dura della Polizia locale di Magenta: ‘Sanzione garantita per chi lascia i rifiuti prima delle 19.30’

    Raccolta differenziata, linea dura della Polizia locale di Magenta: ‘Sanzione garantita per chi lascia i rifiuti prima delle 19.30’

    Una città più bella, soprattutto nei pressi dei suoi monumenti simbolo, impone, inevitabilmente la linea dura per quanto concerne la raccolta dei rifiuti. Molte sono le attività del centro storico di Magenta che hanno subito questa linea dura e si sono viste recapitare la sanzione. Con le inevitabili polemiche che ne possono seguire.

    “Non contestiamo la multa – commenta un esercente – ma la mancanza di comunicazione che si è verificata. Per quanto ci riguarda avevamo messo fuori dalla nostra attività dei cartoni e la multa è stata segnalata alle 18.40. Quando è entrato l’agente ci è stato comunicato che si trattava semplicemente di un avviso sulla nuova normativa che impone di piazzare lungo la via i rifiuti dopo le 19.30. Invece, a distanza di un paio di settimana, è stata recapitata la sanzione da 65 euro”.

    E’ un po’ quello che contestano in molti, ma nei successivi incontri avuti al comando della Polizia locale la risposta è che il provvedimento era stato reso pubblico. Ergo, come si dice in questi casi l’ignoranza della legge non scusa…

    Se da una parte è nell’interesse dei commercianti tenere pulita l’area di fronte alla propria attività (vedi ad esempio nei pressi della basilica, in piazza di fronte al Comune o in altri punti sensibili), dall’altra molti sottolineano che in altre zone non c’è tutto questo zelo.

    “Abbiamo visto in giro cumuli di rifiuti in pieno pomeriggio – commenta un’altra persona – E non soltanto nelle aree periferiche, ma in zona che si trovano in prossimità del centro. Da via Zara, a via Mazzini, da via Milano e perfino in via IV Giugno. Forse sarebbe il caso di avere un trattamento più uniforme”.

  • ‘Ndrangheta: operazione Dia e Carabinieri contro i clan Morabito, Palamara e Bruzzaniti, 18 in manette a Milano (e non solo)

    ‘Ndrangheta: operazione Dia e Carabinieri contro i clan Morabito, Palamara e Bruzzaniti, 18 in manette a Milano (e non solo)

    L’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali è stata eseguita nei confronti di diciotto soggetti (sette in carcere, quattro agli arresti domiciliari, tre con obbligo di dimora e quattro con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria), indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, all’estorsione ed al compimento di numerosi reati economico – finanziari, i cui proventi erano destinati ad agevolare le attività della ‘ndrangheta ed in particolare della cosca Morabito – Palamara – Bruzzaniti.

    L’indagine, che ha avuto inizio dall’anno 2019, protraendosi anche nel periodo della pandemia, ha visto coinvolti 68 soggetti, divisi in due sodalizi criminali che, sebbene “operativamente separati per materia” (da un lato il compimento dei reati economico – finanziari, dall’altro, il traffico di droga e le estorsioni), erano entrambi diretti da un medico calabrese, collaboratore di alcune RSA milanesi, già condannato in via definitiva per traffico di sostanze stupefacenti e, soprattutto, figlio dello storico capo della citata cosca, attualmente detenuto in regime di 41-bis a seguito di condanna irrevocabile per associazione mafiosa.

    Il primo dei due gruppi, che ha visto la partecipazione di professionisti ed imprenditori, titolari nel centro di Milano di diverse società di consulenza e portatori del necessario “Know how” tecnico- giuridico, è risultato dedito alla creazione di un sistema di società “cartiere”, di fatto non operative ed unicamente dedite all’emissione di false fatture, volte a fornire una “copertura cartolare” ad inesistenti acquisti di beni e di servizi, all’unico scopo di creare, a favore di terzi clienti, la disponibilità “in nero” di ingenti somme di denaro contante.

    Questi ultimi, infatti, a fronte del bonifico effettuato a pagamento della falsa fattura, ottenevano, al termine di diversi “passaggi” coinvolgenti conti correnti “on line” radicati su banche europee ed extracomunitarie, ingenti somme di denaro, così sottratte a ogni forma di controllo e monitoraggio da parte delle Autorità.

    Nel corso delle attività investigative, è stato possibile sequestrare circa 50.000 euro in contanti, provento delle suddette F.O.I., nonché ricostruire altre consegne di denaro gestite dall’organizzazione. Messa in atto anche la creazione e la vendita di false polizze fideiussorie, formalmente emesse da uno dei più grossi gruppi bancari nazionali, a favore di imprese e ditte individuali che mai le avrebbero legalmente ottenute, in quanto prive della necessaria solidità patrimoniale e/o dei necessari requisiti di onorabilità. In particolare, tali “false” polizze servivano al consapevole acquirente per garantire, nei confronti di inconsapevoli “terzi”, il rispetto di obblighi derivanti da reciproci rapporti contrattuali.

    In un caso, le false fideiussioni sono state create a favore di imprese operanti nel settore dei giochi e delle scommesse (che mai avrebbero potuto ottenerle legalmente, in quanto colpite da interdittiva antimafia emessa al termine di indagini riguardanti anche il reato di associazione mafiosa), allo scopo di garantire l’adempimento degli obblighi economici conseguenti al contratto stipulato con il concessionario dello Stato.

    Tra i reati commessi anche la commercializzazione di falsi crediti d’imposta “Ricerca & Sviluppo” ceduti a terze società che, consapevoli della loro natura fittizia, li hanno utilizzati per compensare il pagamento di imposte e di contributi previdenziali. Tali crediti erano creati da un’altra organizzazione criminale con sede nella provincia di Napoli e composta da professionisti (commercialisti, periti ed ingegneri), alcuni dei quali già condannati per analogo reato.

  • Open Day coi dipendenti per i 70 anni già compiuti della raffineria Sarpom di Trecate

    Open Day coi dipendenti per i 70 anni già compiuti della raffineria Sarpom di Trecate

    Porte aperte per due giornate di festa in SARPOM, la raffineria di Trecate, dedicate a tutto il personale e alle proprie famiglie per celebrare 70 anni di attività.

    La Raffineria ha riorganizzato alcuni spazi per accogliere i colleghi insieme alle proprie famiglie e per guidarli alla scoperta “dell’essenza” di SARPOM attraverso il “percorso dell’energia”, pensato per visitare lo stabilimento.

    Energia, appunto, è la parola che meglio descrive e caratterizza le due giornate di festa in raffineria. L’occasione è servita per far conoscere ai propri familiari il luogo di lavoro attraverso alcune visite guidate in raffineria e la partecipazione a interessanti laboratori ludici e didattici.

    L’evento celebrativo giunge sotto una nuova veste aziendale. Infatti, lo scorso primo ottobre si è conclusa l’operazione di acquisto del 75% della Raffineria, detenuto da Esso Italiana, da parte di IP Gruppo api, il principale operatore privato italiano nel settore dei carburanti e della mobilità, che già deteneva il restante 25% di partecipazione.

    “Vogliamo che questa celebrazione del nostro anniversario rappresenti non solo un momento festoso, ma anche un punto di partenza che ci ispiri per affrontare con successo il futuro e la sfida della transizione energetica – ha sottolineato Giuseppe Buonerba, direttore di SARPOM.

    “Allo stesso tempo, SARPOM mantiene un ruolo cruciale come realtà imprenditoriale dedicata all’integrazione con la comunità e alla promozione dello sviluppo socio-economico del territorio in cui opera. Nel corso di questi 70 anni di attività, il nostro approccio distintivo è stato sempre quello di affrontare le sfide con uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione, come per esempio i nuovi progetti per la produzione di biocarburanti avanzati e di idrogeno verde.”

  • Salamelle e patatine fritte: un fascino che non tramonta mai…

    Salamelle e patatine fritte: un fascino che non tramonta mai…

    “Molti definiscono questo alimento troppo osannato ma è uno dei piatti da strada pardon cibo più famoso nel nostro paese. L’invasione del cibo straniero non ha colonizzato il nostro paese che ama ancora la cucina casalinga tra un ; all you can eat e un kebap passando dal fast food..

    Prima di tutto si mangia con gli occhi, naso ma soprattutto col cuore e sensazione…
    La salamelle mi riporta bambino e rende ogni luogo simile e sicuro. Non hai paura quando senti il profumo della carne di suino cuocere lenta e inondare l’ambiente con la sua particolare fragranza …
    Feste o partite o concerti non ci sono limiti.
    Altri cibi veloci sono molto diffusi ma nella zona più di mittel Europa d’Italia la carne da maiale la fa sa padrone..
    Una versione moderna dell’albero degli zoccoli con annesso pure versione a luci rosse degli anni ’90
    Perché questo cibo non ha sesso e appartenenza e unisce le classi sociali.
    Forse nei comuni limitrofi al mio hanno un po’ abusato nell’utilizzo di questo alimento; buono, veloce e saporito.

    Hanno anche alzato molto i prezzi ma la nostalgia e la gioia non ha prezzo … Liscia o con un po’ di salse: mayonese o mostarda.

    L’immancabile senape ma qualcuno vuole salsa rosa o tornata con peperoni o cipolle. Le melanzane più dietetiche a compensare il senso di colpa !!!
    Un rito dei nostri giorni che portiamo avanti nonostante la globalizzazione o un attimo di gioia in periodi di fame l’allegria. Potete togliermi tutto ma non una salamelle fumanti e invitanti …

    La cosa più bella è vedere giovani e vecchi inondarsi la bocca di sapore sano e festante.
    La cosa più brutta vedere chi assapora solo il profumo perché non ha soldi per addentare la pietanza o non ha denti per scannare l’appetito. Cos’è la semplicità; essere felici con poco o nulla della vita

    La mia salamella è finita in un secondo; cara o no visto che abito vicino allo stadio vado a casa a bere
    Anche perché ne avrei prese a quintali. Per ricordare la gioia o la bontà della situazione
    Portavo a casa la salamella, portavo a casa la gioia.

    Lasciateci almeno questo …Non vogliamo nessun bonus ma solo la voglia di essere felici
    Poi segue o meno il risultato non conta se si vive l’attimo di un morso”.