Autore: Massimo Moletti

  • Forza Italia Cerano: “Pronti per affrontare le prossime tornare elettorali”

    Forza Italia Cerano: “Pronti per affrontare le prossime tornare elettorali”

    L’Assessore Alessandro Albanese illustra a TN la riorganizzazione territoriale di Forza Italia nel Piemonte Orientale. A Cerano il Segretario del rinato circolo è l’esponente della Giunta cittadina.

    Per Cerano i prossimi mesi saranno molto caldi: si vota per le europee, per le regionali e soprattutto per la riconferma alla guida della città.

    Nella video intervista con Massimo Moletti tutti i dettagli anche rispetto agli equilibri politici interni al centrodestra locale

  • Dimmi, ma perché lo fai? Aspiranti in cerca di successo

    Dimmi, ma perché lo fai? Aspiranti in cerca di successo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CERANO “Droga ??? Ma no per questo problema ci sono molte soluzioni e comunità aperte e preparate… Dipendenza dal gioco ? Ma poi lo stato come guadagna?

    Il mio centro d’aiuto vuole essere rivolto a tutte le persone che si inventano…Vite, carriere, premi, successi e purtroppo pure conoscenze…
    Ero malato anch’io, ma la mia poca memoria mi ha portato aD non inventare più nulla per non contraddirmi sempre…

    Un popolo di esibizionisti piccolo, grande e ben fatto sa sembrare veritiero…
    Agenzie fittizia o registi senza film o attore senza copione …e agenti con persone non infornate
    Potrebbero fare successo se solo si prendessero in giro e inventassero personaggi da strada o band tv
    Cantanti con milioni di like o progetti internazionali o cacciatori di foto e abbracci di non più giovani donne…

    È il pianeta del sommerso; cerco una realtà che non troverò mai in questo sotto e più sotto bosco dello spettacolo all’ombra della luce dei riflettori.
    Tra donne con bicchiere in mano e uomini che tagliano le torte di più compleanni in un anno.
    Grandi speranze cantava Frank Sinatra !!! Collega dietro il cammin per fare foto. Festival, cinema o canzone non vuoi fare un imitazione o selfie incorporato…
    Una malattia che sembrava scomparsa nel bruttissimo periodo del Covid. Tornata più forte e brillante di prima.

    Marco Masini nel 1991 la cantava ad una ragazza ma questo “essere vip per sempre” contagia ormai tutti e tutto. La realtà in un futuro e passato alternativo viene falsato totalmente…
    Creando purtroppo un solco tra i big e i vib (very important barbo) uccidendo la fascia media di onesti lavoratori dello spettacolo.

    Tra film fatti con camere della spesa e mega concorsi inventati con premi senza inizio e fine non si esce più vivi. Ritorno d’immagine per inventarsi un aspetto senza contenimento.
    Perché lo fai ??? Cercando sempre un’intervista per ripetere sempre le stesse parole: pure le virgole e pause.

    La rete social ha portato al cubo questa voglia di emergere e di ingrandire il proprio bagaglio.
    Progetti e segreti; prossimamente fino al prossimo quasi evento.
    In una realtà sempre più offuscata ci sono tre regole; il compenso, l’uscita e la visione e terzo il parlare troppo..
    Se devo dire troppo che sono famoso vuol dire che sono anonimo. Molto spesso non capisco se sono divi che giocano a fare i semplici o modesti che giocano a fare le star.

    Sarebbe una bella rubrica sapere perché lo fanno eccome se lo fanno”

  • Faccia da Rocky Balboa. L’ultimo atto sul ring. Perché bisogna provarci sempre

    Faccia da Rocky Balboa. L’ultimo atto sul ring. Perché bisogna provarci sempre

    Metti un sabato sera su rete4; rete pensionati baby e non o quasi ufficiale!
    Nella giornata ricevo una telefonata da Mediaset per partecipare a una trasmissione che da 40 anni affascina il nostro paese.

    Un ritorno alle origini o forse agli inizi che mi ricorda di partenze e ritorno ma sempre spettacolo come onesto lavoratore…
    La sera per caso prima di cambiare già l’ora giro a vanvera o zapping ; molto anni ’90 su Rete 4 e vedo l’inizio dell’ultimo capitolo dello Stallone pugile a centro ring.
    Poi ci Saronno quelli a bordo ma li lo stallone ha appeso i guantoni al chiodo …
    Il film nell’anno dell’ uscita ormai più di 3 lustri fa aveva avuto un discreto successo e nell’antologica arcaico delle vendite dvd aveva raggiunto un buon livello…

    La storia è semplice di un uomo che dopo una vita avventurosa fatta di pugni e montanti si ritrovava a raccontare le proprie gesta ai clienti del suo ristorante. Un uomo che sente dentro ancora delle “cartucce” da sparare…
    Ma la faccia nostra è la nostalgia di quando gridava “Adriaaaaaaanaaaaa!!!”

    Forse tutti noi volevano rivederlo sul ring non solo ricordarlo per avere altri sogni da raccontare e in cui sperare..
    Il film finisce com’è iniziato con una sconfitta onorevole ai punti e una vittoria morale…
    La solita musica e le braccia alzate in segno di trionfo di pubblico.
    Ma il buon vecchio Paulie (scomparso recentemente) dice le tre battute più significative del film!!! Che possiamo fare nostre.
    Il passato non era così bello come lo descriviamo. Il presente è tutto quello che ho.
    Fai uscire la bestia che è in te …

    Alla fine il film è sempre molto americano: meglio provarci e fallire che non provarci mai.
    Una opportunità a tutti prima o poi.
    Lavoro duro e mai fermarsi ..

    Il film ha portato un pò di dollari nelle ampie tasche piene del attore /regista americano e un sesto film da cofanetto… A noi ha lasciato molta nostalgia di un tempo passato ma non possiamo vivere sempre nel ricordo.

    Perché molto spesso non era così buono e poi dobbiamo sparare le ultime cartucce …

  • Faccia da stop al bullismo: l’esempio di Mattia Ciavatti

    Faccia da stop al bullismo: l’esempio di Mattia Ciavatti

    Il bullismo è un grande problema che può fare molto male ai nostri giovani e procurare gravi problemi purtroppo anche irreparabili!!! La società è sempre più sensibile a questo tema…

    Un giovane ragazzo che frequenta i primi anni delle scuole superiori di Cesena; Mattia Ciavatti canta una canzone che è un inno a non mollare la presa e a discutere per uscire da questo annoso problema…
    Un video molto bello e corale con una canzone sfrutta il connubio tra il grande Gianni Drudi e l’immenso Bruno Conti.

    “Quell’amico non amico” è una canzone che non ha troppi giri di parole ma lapidaria e schietta per colpire questo male da frenare perché i nostri giovani vanno aiutati a trovare la propria strada
    Mattia è un ragazzo in gamba e pieno d’interessi e pronto a una carriera ma molti giovani sono vittime parziali o totali di questi “vigliacchi circondati da falsi amici”.

    La canzone è un ottimo quadro dipinto in musica e parole che il giovane cantante romagnolo interpreta e fa suo alla perfezione. Le umiliazioni ma soprattutto i silenzi del branco o del pubblico su questo fattore picchia giù duro il ritornello.

    ..la perdita della felicità e l’ansia che ti prende fino alle ossa passando tra i banchi che mettono in difficoltà una cosa normale; andare a scuola…

    Le parole peggio degli spintoni perché molto spesso fanno più male… Il capo gruppo forte solo in gruppo perché il bullo non ha amici ma solo complici che stanno con lui per paura o per fare del male..

    Ma alla fine sono poveri disgraziati questi ragazzi che si sentono grandi solo in tanti contro uno…
    La canzone fa capire la grandezza del ragazzo perché il perdono per questi inutili ma anche il non nascondere il disagio.

    Parlare di bullismo è la prima regola per vincere e non stare male perché non si è fatto nulla di male.
    Il video realizzato in un aula scolastica fa capire che fare gruppo sano e non stare in silenzio aiuta.

    Un ringraziamento anche alle due professoresse del Liceo Ginnasio Vincenzo Monti di Cesena; Prof.ssa Manuela Biondi e Prof.ssa Silvia Mignatti.

    Il video: quell’amico non amico è già su youtube e web dove potete ascoltare il bellissimo brano …
    Una vera faccia antibullo per aiutare molti ragazzi che vivono questo problema.

  • Le Madonne di Cerano, l’ONU e la favola della Democrazia…

    Le Madonne di Cerano, l’ONU e la favola della Democrazia…

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CERANO – “Prima di andare a dormire mia madre mi leggeva sempre una favoletta per conciliare il sonno che non ho mai avuto….

    Il Principe Azzurro era sempre presente e lo guardavo come superiore di grado in un mondo fatato.
    Non credere alle favole ma non credere alla favola della vita. Perché ogni casa ha la sua versione…

    La democrazia è cosa mia ed è una bella parola che riempì tutti i cuori e bocche ma più spesso portafogli e conto in banca magari in paradisi terrestri fiscali…
    Perché per molti il regno dei cieli è in terra per altri l’inferno non deve attendere …
    Il nostro Paese col tempo ha perso la pratica religiosa con sommo dispiacere e compiacimento degli atei nascosti da anti clericali da budella di Re o Papa.

    La nostra sacra carta è intoccabile perché immobile; piena di belle parole mai applicate proprio da chi si strappa le vesti nei sacri tempi laici …
    Pure il mio poveto Santo Patrono (Beato Pacifico) vive la crisi di religione cristiana di questo Paese a cui non si perdona nulla…
    Buttiamo via tanti soldi in cose inutili e futili ma se il parroco vuole fare piccolo guadagno apriti cielo del socialismo radical chic…
    Eppure fuori dalla Caritas o altre forme di religione cattolica di sostegno le file sono interminabili..
    Ieri sono successe due fatti piccoli e mondiali; il primo è la litigata Madonna incorporata “non la cantante” tra due signore per bene…

    La mia prima riflessione; se un becero nobile come me avesse litigato con quella foga e rabbia con un borbonico sarebbe intervenuto pure il prefetto e la guardia Nazionale con TSO incorporato…

    Più grave la battuta o frase detta all’ONU, non voglio nemmeno immaginare i panni stracciati e volati da sinistra se a dirla fosse stato il becero Salvini o la fascista Meloni… Berlusconi???? Rivoluzione e piazzale Loreto subito !!!

    Molto spesso le persone ti chiedono consiglio per darti torto e dirti che sei un asino. Forse per dirti io sono laureata e tu no …il valore del titolo di studio è totale… Ma l’altro amico non ha laurea in medicina o veterinaria ma è preparato..

    Mi sembra come quando puoi andare a votare ma devi votare così perché altrimenti: sbagli, sei fascista, corrotto e tutto il male del mondo ..

    Da Cerano a Milano fino all’ ONU c è un solo richiamo. ..ho ragione perché sì …
    Nulla di male ma chiamatelo col proprio nome: diritto divino locale, nazionali e mondiali sono simili a Monarchie Assolute…

    Ora capisco perché le favole di scuola mi facevano dormire….siamo tutti uguali però mi faceva più ridire anzi morire dal ridere .. Purtroppo la gente muore davvero per queste favole.

  • Salamelle e patatine fritte: un fascino che non tramonta mai…

    Salamelle e patatine fritte: un fascino che non tramonta mai…

    “Molti definiscono questo alimento troppo osannato ma è uno dei piatti da strada pardon cibo più famoso nel nostro paese. L’invasione del cibo straniero non ha colonizzato il nostro paese che ama ancora la cucina casalinga tra un ; all you can eat e un kebap passando dal fast food..

    Prima di tutto si mangia con gli occhi, naso ma soprattutto col cuore e sensazione…
    La salamelle mi riporta bambino e rende ogni luogo simile e sicuro. Non hai paura quando senti il profumo della carne di suino cuocere lenta e inondare l’ambiente con la sua particolare fragranza …
    Feste o partite o concerti non ci sono limiti.
    Altri cibi veloci sono molto diffusi ma nella zona più di mittel Europa d’Italia la carne da maiale la fa sa padrone..
    Una versione moderna dell’albero degli zoccoli con annesso pure versione a luci rosse degli anni ’90
    Perché questo cibo non ha sesso e appartenenza e unisce le classi sociali.
    Forse nei comuni limitrofi al mio hanno un po’ abusato nell’utilizzo di questo alimento; buono, veloce e saporito.

    Hanno anche alzato molto i prezzi ma la nostalgia e la gioia non ha prezzo … Liscia o con un po’ di salse: mayonese o mostarda.

    L’immancabile senape ma qualcuno vuole salsa rosa o tornata con peperoni o cipolle. Le melanzane più dietetiche a compensare il senso di colpa !!!
    Un rito dei nostri giorni che portiamo avanti nonostante la globalizzazione o un attimo di gioia in periodi di fame l’allegria. Potete togliermi tutto ma non una salamelle fumanti e invitanti …

    La cosa più bella è vedere giovani e vecchi inondarsi la bocca di sapore sano e festante.
    La cosa più brutta vedere chi assapora solo il profumo perché non ha soldi per addentare la pietanza o non ha denti per scannare l’appetito. Cos’è la semplicità; essere felici con poco o nulla della vita

    La mia salamella è finita in un secondo; cara o no visto che abito vicino allo stadio vado a casa a bere
    Anche perché ne avrei prese a quintali. Per ricordare la gioia o la bontà della situazione
    Portavo a casa la salamella, portavo a casa la gioia.

    Lasciateci almeno questo …Non vogliamo nessun bonus ma solo la voglia di essere felici
    Poi segue o meno il risultato non conta se si vive l’attimo di un morso”.

  • A Turbigo…. faccia da giudice! Il nostro ‘Duca’ in giuria

    A Turbigo…. faccia da giudice! Il nostro ‘Duca’ in giuria

    “Non è la prima volta che devo essere giudice in un concorso. La prima volta era il lontano 1996 appena fresco di iscrizione all’Università e con segreteria di partito nuova e luccicante.. La presentatrice mi osannava neanche fossi un Ministro.
    Suonava bene; Massimo Moletti studente universitario. Meno male avevo tenuto segreto il titolo nobiliare; Ducadisaronno altrimenti eravamo ancora lì a giudicare…

    Ma non era ancora l’epoca dei giudici; oggi vere star della tv in tutti i campi e onnipresenti
    Il sogno di tutti poter dare giudizi e critiche e magari sane romanzine andando in conflitto con l’indisciplinato concorrente…
    La serata parte all’insegna del vado o non vado; un vecchio amico mi convince ad andare e ci troviamo in Lombardia. Turbigo: qui mi tornano in mente tante pedalate col fido amico Pietro per andare a trovare la bellissima della classe.

    Gli scioperi ferrovie dello stato e le vecchie ferrovie Nord con i treni stile far west e sedili in velluto e finestrini ampi che se tiravi giù era interamente…. Il locale “Al Scurbat” è un ottimo ristorante pizzeria con stile moderno da disco bar. Il proprietario è un abile barman sempre attento …al gusto del cliente.

    Il buffet è ricco e farcito dalle fumanti pizze di ogni genere e gusto … Le ragazze e i ragazzi provano senza sosta; arrivano da ogni dove con bagagli pesanti di vestiti, sogni ed aspirazioni…

    Un esperienza o una avventura da poter chiamare lavoro. Mi ritorna in mente l’unica volta che ho sfilato; era la festa di Natale delle superiori ultimo anno e ammiccavo col mio montone, boxer rossi e stivali…ero anni ’70 senza baffo e non ancora anni ’80 …

    Non è la Rai stava scemando ma la ragazze in giuria stavano creando il potere delle scelte. Ho sempre regalato i voti in un mondo dove forse abbiamo preso troppo sul serio tutto. Il tavolo della giuria mi fa sentire a X Factor e i concorrenti arrivano.

    Recito la parte del simpatico professore del gruppo; quello che non boccia mai come agli esami di riparazione. Ogni persona ha un suo stile e un suo personale e forse potenzialità.

    Un consiglio; questa è una tappa e non arrendersi mai ma: studiare, perfezionarsi e capire le proprie forze e debolezze… Dare voto basso non mi grada ma dare battute e fare ridere sì…

    La serata passa veloce e mi lascia di buon umore perché quando uno si mette in gioco mi piace.
    In un mondo dove dobbiamo essere tutti vincenti e belli …un tocco d’ironia non sta mai male.
    Mai attendersi e meglio provare e fallire che non provarci mai. Se io avessi ascoltato i primi commenti non avrei fatto: pubblicità, tv, film e pure il modello curvy…
    Sempre credere ma prepararsi. Chi ha vinto !!! Una bellissima serata con giovani propositivi ecco…la vittoria più grande.

  • Faccia da cognato!!! Burt e la rivincita dell’attore non protagonista

    Faccia da cognato!!! Burt e la rivincita dell’attore non protagonista

    “Pure lui!!! Il cielo ha preso pure te caro Burt !! O cognato di Rocky perché il ruolo che ti ha reso eterno! Paulie o l’uomo dietro il mito o al servizio del protagonista!

    Nei classici sei episodi lui è sempre lì con il suo carattere burbero e pieno di voglia di rivalsa.
    La bellezza di questo personaggio è la possibilità di rivederlo pure nella vita odierna o social.
    Perché muore l attore o uomo ma non il suo stile.

    Nei sei episodi del pugile di Philadelphia lui è niente e tutti. Presenta la moglie Adriana perché vuole il bene ma non si sposa e un pò invidia e piena la gelosia nel suo cuore.

    Avrete visto tutti il suo profilo artistico perché non era prigioniero del personaggio stalloniano ma per noi sarà sempre l’uomo qualunque bisognoso di prendere affetto…

    Ottimo pittore e consapevole dei suoi limiti e difetti sarebbe stato un ottimo; hater o influencer o seguace … Le porte scorrevoli della vita e gli alti e bassi della carriera.

    Lui era un attore quelli che rendono un cinema eterno o flop!!! Non ricordiamo il nome ma i personaggi che si imprigionano in lui.
    Lo possiedono; chissà quanti lavori avrà perso perché troppo riconoscibile in un ruolo eterno ma imprigionato.

    Come il povero Paulie dietro sempre l’ombra di Rocky… Il cognato o affine o congiunto al cielo delle stelle ma sempre un gradino dietro, ma esempio di quello che è il cinema e spettacolo.

    In un mondo dove si vive di scandali e apparizioni senza nè arte e purtroppo una parte inventata e studiata per avere popolarità… Ma fortunatamente l’aria fritta è effimera e non vivrà mai della luce eterna dei grandi…

    Questo esempio devono imparare i giovani “posanti e postanti” meglio una seconda piazza fatta bene che la prima fila a fare aria…

    Una battuta di Rocky; dopo tanto che stai in un posto diventi quel posto.
    Lui il grande Burt sarà sempre il cognato …attore non protagonista ma che ha sfiorato l’Oscar… Ma il vero premio è l’eternità nei nostri cuori…ci ha fatto sentire migliori e peggiori ma mai soli …

    Un brutto manifesto di una campagna di adesione iscrizione scolastica recitava; tutti protagonisti
    Ecco il problema della società odierna… Nessuno vuole essere più Paulie!
    Condannati all’oblio….eterno…

    Burt non avrà fatto la storia ma ha contribuito molto….all’eternità. Fai buon viaggio.

  • Faccia da Halloween: il tempo delle zucche sta arrivando…

    Faccia da Halloween: il tempo delle zucche sta arrivando…

    “Anche se ormai i supermercati hanno già tutto pronto per la festa più commerciale dell’anno però Halloween ha sempre il suo fascino irlandese. festa d’importazione capita sempre quando hai troppi vestiti di comprar li altri che poi non metti ma sono li come il numero di Santi fatti negli ultimi decenni riempiono tre calendari ma pazienza; beata l’abbondanza bisogna avere sempre paia di scarpe per ogni evenienza anche se poi giriamo in ciabatte…

    La festa più televisiva passata per le discoteche e feste private ci sta trasformando in una grande comunità dove non abbiamo inizio e fine ma solo il diritto di spendere o non spendere.

    Noi ragazzi anni 80/90 abbiamo avuto l’invasione della tv e telefilm dove tutti i giorni creavamo feeling con i nostri “happy days”

    Abbiamo imparato a conoscerla e imitarla perché ci piaceva o abbiamo avuto la spiegazione fatta dalla nostra baby sitter dall’ora.

    Il buon vecchio televisore tanto odiato dagli intellettuali radical che non dicono nulla sul web odierno.

    Ricordo ancora il 1988 quando nella mia sala di casa avevo organizzato la prima festa di Halloween del mio paese con enorme felicità dei nostri invitati alle prese con orari d’entrata ed uscita e genitori preoccupati..

    Ripetuta con successo nel 1989 e 1990 prima che l’invasione delle feste dedicate mettesse in soffitta la mia casereccia americanata in salsa ceranese.

    Erano bei momenti di gioventù e viva l’adolescenza ma era anche la “nostra” festa non imposta dall’alto e non compresa tranne i parenti noiosi e curiosi presenti come piatto pesante.

    Non era una festa vista da lontano con gerarchie era la festa delle libertà e della fantasia e dell’emulazione dei nostri idoli di piccolo ma anche grande schermo.

    La TV ha portato Halloween e ha messo Ogni Santi nell’angolo come molti altri appuntamenti della nostra penisola come il fast food ha preso posto delle trattorie.

    Possibile mai che in zone di riso come la mia pullulano: Kebab, Sushi, All you can it, hamburger ma non risotterie ???’

    Dolcetto e scherzetto ora lo dicono tutti con superficialità e troppo allegria forse le feste della nostra troppa cultura ci sono ancora e ben strette nelle mani solite.

    Ormai Halloween lo organizzano tutti perché ottima festa da postare con trucchi semplici, complessi o casalinghi e versione streghe in reggicalze sexy.

    Una cultura se non spiegata e diffusa si accantona per una più semplice e proposta in ogni salsa …una cultura magari “Kitsch” ma pur sempre cultura.

    Il bello di questa festa pagana con ispirazioni religiose era che poteva essere accessibili a tutti senza presidenti o vice presidenti o comitati …con ricerca volontaria di fondi in versione dolce o burlesco.

    Ricordo ancora l’ansia di paura nel vedere l’uomo senza testa alla fine della puntata della casa nella prateria sull’argomento ma ogni telefilm anni 70/80/90 aveva una o più puntate su questa ricorrenza anglosassone diventata nostra perché non hanno fatto graduatorie.

    Troppa cultura porta a una non cultura vedi il periodo odierno dove ogni piccolo gregge ha il suo gruppo ma potrà vivere una situazione senza numeri.

    La TV ha creato o colmato la nostra mancanza di attinenza con il nostro stato o storia …il web riuscirà a rivalutare le vecchie tradizioni ???

    Il professore peggiore è quello che ti dà il voto della vita dopo un interrogazione e non ammette di sbagliare il suo giudizio eterno e non spiega o chiede avete domande.

    Ecco, forse, Halloween non aveva comitati, gruppi ne consulte ma ha sopperito con l’entusiasmo di includere tutti; dolcetti, scherzetti e non invitati perché chiunque poteva vestire il suo horror.

    Però, che nostalgia le grandi adunate nelle case a vedere la TV e guardare l’orologio per vedere se iniziava il programma o telefilm. Le feste in casa dove Halloween era già presente e vivo nei nostri cuori di ragazzi da coprire quel buco generazionale creato dai “Sapienti”.

    Oggi il web con tutti i suoi difetti potrebbe essere usato per colmare il distacco ma se le teste restano sempre le stesse non si coprirà mai il buco”.

  • Faccia da ludopatico: ma non c’è solo lo scandalo del mondo del calcio

    Faccia da ludopatico: ma non c’è solo lo scandalo del mondo del calcio

    “Un mio vecchio amico ha giocato qualsiasi cosa per avere la speranza della vita che cambia !certo la vita è cambiata ma in peggio ..

    Un paese il nostro che non ha aperto più casinò per evitare che la gente si rovinasse per poi trasformare ogni edicola e tabaccheria in un centro di entrate indirette a danno dei poveri creduloni.

    Il banco vince sempre, ma la voglia di dire di essere più furbi o belli o fortunelli non ha eguale …gratta e gratta che la tua paga salta …metti soldo in macchinetta che la tua fortuna va a fetta di guai …

    Le vincite ci sono sempre state e il gioco è il più grande amico degli italiani che con il web possono trasformare la propria camera da letto in una succursale di una ludoteca piena di svaghi !!danarosi ..

    Ricordo ancora quando ho giocato la prima schedina del Totocalcio però giocavo pure al Totip cose minime per avere quel lasso di tempo da sognare cosa fare con una vincita miliardaria; 13,12,14 era il sogno di fine anni 80 e pure 90…

    La schedina tra le dita cantava Toto Cutugno in una Domenica In poi arrivarono le lotterie istantanee ovvero i gratta e vinci ma soprattutto perdi …

    Una invasione che con il nuovo Superenalotto e le sue enormi vincite mandarono in pensione i sistemi milionari della schedina.

    Poi le giocate potevano essere ogni minuto e ogni ora e ovunque …aumentate le frequenze e abbattute le distanze …nel mio paese, Cerano non puoi comprare una lampadina, ma puoi giocare la cinquina o sestina o lotto ogni 2 minuti evvai.

    Scommesse on line o in presenza la connessione va di pari passo con lo sviluppo di questi siti dalla spesa facile.

    Però i paesi come il mio sono piccoli con la propensione di parlare dietro e male e criticare quindi troppo tempo alla macchinetta e diventi un giocatore che si spenna; possibile che uno non possa passare il tempo a rovinarsi?

    Un giorno un uomo prendeva in giro questi avventori poi dopo una settimana lo vedevo prelevare come un banchiere per buttarsi nel gioco ma la gente parla.

    Allora, vai con le macchinette on line e puoi giocare senza nessuno che parli troppo e male e porti sfortuna.

    Perché poi un giocatore diventa paranoico più scaramantico, in un concentrato di superstizioni dare numeri ma non magici.

    Certo, che poi puoi giocare pure sul telefonino e il ricevitore può giocarti più estrazioni per non farti affaticare a tornare bisogna avere molto tempo per non spendere i soldi persi.

    Però, vuoi mettere i casinò dove andava solo una fetta della popolazione e creava posti di lavoro dove la gente si rovinava!
    Vuoi mica farli restare in mutande da soli !!!

    Poi, un giocatore va ovunque e non gli interessano le ragazze in minigonna o tappeti o arazzi vuole giocare con altri pazzi ma no…magari pure solo in un posto chiuso e scuro sentendo le vene palpitare in attesa di quel tempo d’attesa.

    Sempre più breve e con giocate sempre più grosse e piccole per vivere di momenti pure di sera …

    Pure giocatori e vincenti sono schiavi del gioco, non solo gente modesta o ignorante, ma di tutte le sostanze dalla o alla m o dalla a alla z dell’elenco della nostra rubrica.

    Combattiamo la ludopatia, si chiudiamo i casinò che stanno già chiudendo da soli e apriamo il casinò al mondo …

    Certo lo Stato potrebbe non solo parlare ma anche agire; magari togliendo qualche giocata o i gratta e vinci o limitare il gioco on line.

    Forse i consigli d’amministrazione e consulenze e sponsorizzazioni fanno gola sulla pelle degli stolti che continuano a dire: ah io al casino mai, ci sfido vai sotto casa.

    Mai andare al casinò per giocare i soldi mai giocare i soldi al casinò e in nessun altro posto …guadagna sempre lo Stato. Il banco vince tutto”.