Categoria: Salute

  • Vaccini: al via campagna comunicazione contro covid e influenza

    Vaccini: al via campagna comunicazione contro covid e influenza

    Al via la campagna di comunicazione del MInistero della Salute, per i vaccini contro il covid e contro l’influenza stagionale. Obiettivo della campagna è promuovere la vaccinazione contro il Covid-19 e l’influenza stagionale soprattutto nelle persone fragili e negli anziani.Tutti i destinatari dell’offerta vaccinale contro l’influenza stagionale e contro il Covid-19 e, in particolare, le persone la cui salute è più a rischio, vale a dire i fragili e gli anziani. I messaggi sono rivolti ad evidenziare alla popolazione come i vaccini contro il Covid-19 e l’influenza siano sicuri ed efficaci. Viene anche sottolineata la possibilità che siano effettuati in un’unica seduta.

    Completa lo spot l’invito esplicito ad approfondire le informazioni rivolgendosi direttamente al proprio medico di famiglia.Strumenti e mezzi: la campagna prevede uno spot televisivo della durata di 30” e uno spot radiofonico di pari durata che saranno diffusi – attraverso la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento informazione e editoria – principalmente sulle reti televisive e radiofoniche nazionali del servizio pubblico (RAI) negli spazi riservati alle pubbliche amministrazioni. È prevista, inoltre, la diffusione della campagna sugli profili social del Ministero della Salute e sui media tradizionali.La programmazione è prevista dalla fine del mese di ottobre, in linea con l’anticipazione della campagna vaccinale avviata sul territorio nazionale.

  • L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha premiato gli iscritti a 50, 60 e 70 anni dalla laurea

    L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha premiato gli iscritti a 50, 60 e 70 anni dalla laurea

    Circa trecento i medici della provincia di Milano che a Palazzo Castiglioni in Corso Venezia hanno ricevuto l’attestazione, tra i quali undici per i settant’anni di laurea. Tanti hanno i capelli bianchi, altri d’argento; alcuni per andare a ricevere il premio si sono aiutati con un bastone. In tutti l’emozione è forte, perché qualcuno ha rivisto un collega dopo anni, qualcun altro un compagno di studi dopo tanti decenni.
    In questa speciale atmosfera si è svolta la consegna di targhe ed attestati dalle mani del Presidente dell’Ordine, dott. Roberto Carlo Rossi, il quale nel ringraziare gli anziani colleghi per la dedizione, ha ricordato che alcuni sono stati insegnanti suoi e di altri colleghi.

    Diversi anche i medici del nostro territorio tra cui Alberto Garbini, specialista in Chirurgia Generale e in Chirurgia Pediatrica negli ospedali di Magenta e Abbiategrasso.
    E Oscar Pinaroli, medico condotto di Cassinetta di Lugagnano e odontoiatra (nella foto con la moglie), una passione per la medicina ricevuta dal padre Abelardo veterinario durante la guerra e tramandata al figlio Matteo radiologo all’Ospedale Fornaroli di Magenta.

    A spiccare per la sua esperienza nazionale ed internazionale il professor Giuseppe Scotti, primario di Neuroradiologia, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e poi Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

    Nel giorno della celebrazione di San Luca Evangelista, Patrono dei Medici, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano ha organizzato poi per le 18 presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza Sant’Angelo, 2 una cerimonia per l’assegnazione del Premio Anzalone (figura prestigiosa del mondo medico e sindacale milanese e vittima del terrorismo negli anni Settanta), un riconoscimento a Medici Chirurghi, Odontoiatri e Istituzioni medico sanitarie che nell’ambito della propria attività professionale abbiano dato lustro alla comunità medica e odontoiatrica ambrosiana.
    Ricerca di qualità e impegno per i ‘fragili’, ecco i medici premiati dall’Ordine di Milano. Rossi: “Facciamo emergere il lavoro silenzioso”. Migliori interpetri dei valori promulgati da Anzalone sono stati quest’anno tre medici: Andrea Abate e Ludovico Furlan, premiati per l’importante contributo allo sviluppo della ricerca con studi scientifici, innovativi e originali, pubblicati su riviste internazionali prestigiose, e Laura Rancilio, cui è stato riconosciuto l’impegno sociale e civile a favore dei più vulnerabili, tenuti a margine dalla collettività.

  • Un nuovo farmaco contro la sclerosi multipla

    Un nuovo farmaco contro la sclerosi multipla

    Dopo otto anni di follow-up, il 76% dei pazienti trattati con il farmaco immunomodulatore ozanimod per la sclerosi multipla recidivante risulta libero da progressione della disabilità confermata a sei mesi. Lo evidenziano alcuni dati diffusi dall’azienda Bristol Myers Squibbl. I risultati aggiornati di due studi denominati Daybreak e Radiance, entrambi di fase 3, presentati al meeting Joint Ectrims-Actrims tenutosi a Milano mostrano, inoltre, che il trattamento con ozanimod ha comportato tassi contenuti di progressione indipendente dall’attività recidivante e di peggioramento associato alle recidive, indicatori principali di progressione di malattia e di disabilità permanente della sclerosi multipla.

    La prima lettura intermedia dello studio di fase 3 Enlighten evidenzia che almeno la metà dei pazienti con sclerosi multipla recidivante precoce mostra un miglioramento clinicamente significativo delle funzioni cognitive rispetto al livello basale dopo un anno di trattamento con ozanimod. “La disponibilità di dati clinici a medio e lungo termine su ampie casistiche di pazienti ci ha permesso di ottenere nuove informazioni sull’azione di ozanimod”, sottolinea Massimo Filippi, direttore dell’unità di Neurologia, servizio di neurofisiologia e unità di Neuroriabilitazione dell’ Irccs ospedale San Raffaele di Milano.

    “Abbiamo nuovi dati – aggiunge – che evidenziano come chi è sempre stato trattato con ozanimod presenti migliori risultati. Il farmaco, infatti, conferma di poter svolgere un’importante azione preventiva contro l’atrofia cerebrale. Sempre partendo dagli studi Radiance e Daybreak, sono ora disponibili anche dati a otto anni che evidenziano come il paziente, trattato in modo continuo con la terapia orale, presenti un accumulo di disabilità minore. Si stanno perciò aprendo nuove ed interessanti prospettive per una più efficace gestione della patologia e dei suoi principali sintomi”.

  • Long Covid: ipertensione, ictus e infarto. Rischi sempre più elevati

    Long Covid: ipertensione, ictus e infarto. Rischi sempre più elevati

    Su questo tema è stata pubblicata ieri nella sezione Clinical Insights della rivista European Journal of Internal Medicine una nuova analisi del gruppo di studio dell’Università dell’Insubria.

    Questo team è coordinato dal professor Fabio Angeli, docente di Malattie dell’apparato cardiovascolare del Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica e direttore della Medicina e della Cardiologia Riabilitativa dell’Irccs Maugeri di Tradate, che ha firmato l’articolo con Martina Zappa, biotecnologa dell’Insubria, e Paolo Verdecchia, ricercatore cardiovascolare di Perugia.

    Lo studio dell’Università dell’Insubria ha spiegato le dimensioni del problema e i meccanismi responsabili.

    Analizzando i dati da grandi database per un totale di quasi un milione di individui, i ricercatori hanno evidenziato che l’insorgenza di valori pressori superiori alla norma interessa il 9% dei soggetti colpiti da Covid-19 (quasi il doppio dell’incidenza osservata nella popolazione non colpita dall’infezione).

    In altre parole, 9 soggetti su 100 con Covid-19 svilupperanno nei mesi successivi alla fase acuta dell’infezione abnormi livelli di pressione arteriosa.

  • Vaccini, i numeri della Lombardia: quasi  100mila ‘antinfluenzali’

    Vaccini, i numeri della Lombardia: quasi 100mila ‘antinfluenzali’

    In Lombardia si era aperta con il ‘vax-day’ dell’1 ottobre la campagna vaccinale contro l’influenza e contro Covid. A 15 giorni di distanza da quella giornata inaugurale, sono 97.361 i lombardi che hanno scelto di immunizzarsi contro i virus stagionali e 6.698 quelli che hanno fatto il richiamo per Covid-19: 14 volte meno rispetto a chi si è fatto somministrare l’antinfluenzale. Addirittura nella fascia dai 60 anni in su, per la quale per esempio sarebbe raccomandata la doppia vaccinazione, sono 58.846 quelli che hanno fatto l’antinfluenzale e solo 2.507 quelli che hanno fatto l’anti-Covid.

    I dati mostrano un andamento in crescita per il vaccino contro l’influenza e numeri superiori rispetto al 2022. Considerando infatti un primo bilancio aggiornato al 16 ottobre, le persone che hanno fatto l’iniezione-scudo contro i virus stagionali sono 10.669 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando erano 86.692). Mentre per il richiamo anti-Covid la situazione è inversa: il dato è molto più basso, e l’andamento molto più piatto. Alla stessa data del 2022 le persone coperte erano infatti 102.663, quindi quest’anno se ne contano quasi 96mila in meno (95.965)

  • Cimici dei letti: i consigli di Ats Città Metropolitana Milano

    Cimici dei letti: i consigli di Ats Città Metropolitana Milano

    La cimice dei letti è un parassita “infestante molto invasivo e difficile da debellare”. Il suo posto del cuore per viaggiare sulle lunghe distanze? Le valigie. E’ così che molto spesso si torna a casa con a bordo intere famiglie di piccoli ospiti clandestini. Come difendersi dall’invasione? Gli esperti dell’Ats di Milano Città metropolitana offrono qualche consiglio per ridurre i rischi e prevenire il peggio: cioè che l’ematofago si installi in casa.

    Perché “a quel punto – precisano all’Adnkronos Salute Maira Bonini, direttore Struttura complessa di Igiene e Sanità pubblica, e Vincenzo Celeste, operatore tecnico della stessa struttura – c’è bisogno di personale altamente specializzato che intervenga con delle metodologie specifiche per l’eliminazione e la risoluzione della problematica”. Prima precauzione suggerita da Celeste è imbustare le valigie.

    “Quando si arriva in aeroporto, per esempio, ci sono dei servizi ad hoc e si può provvedere ad avvolgerle bene nel cellophane”, spiega. Poi, una volta arrivati alla meta – viaggiando ben coperti, indicano gli esperti – l’invito è a tenere gli occhi aperti. “Se si va in vacanza in città con infestazioni in corso o comunque frequenti è bene stare in allerta – raccomanda Bonini – e controllare”, a cominciare dall’hotel o dalla struttura ricettiva in cui si soggiorna. “Un consiglio – prosegue – è di lasciare i vestiti in una busta di plastica quando li si ripone in armadi e cassetti”, scegliendo di collocarli, aggiunge Celeste, “su ripiani alti e ben distanziati dal pavimento. Prima di andare via, è bene controllare sempre se ci sono tracce dell’infestante”.

    Se si presta attenzione, infatti, “è un fenomeno ben visibile – evidenzia Celeste – Si può rilevare la presenza dell’infestante adulto, ma le valigie possono essere vettori anche con la presenza di uova che poi si schiudono” nei luoghi dove è stata depositata la valigia. La cimice dei letti adulta misura “intorno ai 5 millimetri, mentre le uova circa 1 o 1,5 millimetri”

  • Sanità d’eccellenza: al Monzino il primo intervento di angioplastica TAC guidata

    Sanità d’eccellenza: al Monzino il primo intervento di angioplastica TAC guidata

    La grande novità dell’intervento sperimentato ieri “è che la procedura di angioplastica, cioè la dilatazione del tratto occluso di arteria coronarica mediante l’impianto di stent, avviene sulla base di immagini Tac acquisite prima dell’operazione”, sottolinea il Centro Cardiologico Monzino di Milano in una nota.

    Lo studio della coronaria malata viene quindi fatto preventivamente a ‘tavolino’. Il risultato è che il cardiologo interventista dirige il catetere nelle zone da dilatare sotto la guida della simulazione Tac.

    ”I vantaggi per il paziente dell’angioplastica Tac guidata sono evidenti: meno invasività, meno radiazioni, minor tempo sul letto operatorio – commenta Gianluca Pontone, direttore dipartimento Cardiologia peri-operatoria e Imaging cardiovascolare e principal investigator per il Monzino dello studio P4 – L’obiettivo principale dello studio, che recluterà 1000 pazienti, è dimostrare la non inferiorità fra l’angioplastica guidata dalla TAC rispetto alla procedura standard.

    Se tale obiettivo dovesse essere raggiunto, la Tac pre-operatoria potrebbe diventare lo standard per le procedure di angioplastica, evitando di sottoporre il paziente ad una coronarografia completa e risparmiando altre procedure oggi necessarie, come l’Ivua (Ecografia intravascolare)”.

    “Non è escluso che tale approccio, ovvero quello della angioplastica TAC guidata, possa addirittura rivelarsi più efficace rispetto a quello tradizionale”, sostiene Daniela Trabattoni, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia Interventistica del Monzino e team leader degli interventisti coinvolti nel progetto. Per questo il Monzino crede molto in questo studio tant’è che, appena ottenuto il semaforo verde dal Belgio, abbiamo arruolato il primo paziente e nei prossimi giorni ne abbiamo già programmati altri cinque”.

    “Questo trial si inserisce nell’ambito del crescente ruolo dell’imaging non invasivo nel guidare le procedure interventistiche sia nell’ambito della malattia coronarica, come nel caso dello studio P4, che in ambiti differenti quali la cardiopatia strutturale o le procedure di elettrofisiologia”, conclude Saima Mushtaq, responsabile dell’Unità operativa di TAC cardiovascolare del Monzino e Co-PI dello studio in oggetto.

  • Mortara, inaugurata la Casa di Comunità

    Mortara, inaugurata la Casa di Comunità

    Inaugurata ieri a Mortara (Pavia) la nuova Casa di comunità. La struttura si trova in ‘Strada Pavese’ e fornirà assistenza integrata alla popolazione della Lomellina. “Qui – ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, presente al taglio del nastro – hanno trovato collocazione il consultorio familiare, il centro vaccinale, la riabilitazione logopedica, la neuro psicomotoria dell’età evolutiva e i poliambulatori. Sarà un luogo di accoglienza e ascolto anche grazie alle facilitazioni per il superamento delle barriere architettoniche, alla climatizzazione e al collegamento wi-fi”.

    SOSTEGNO E PRESA IN CARICO – “I bisogni sociosanitari rilevati in una popolazione caratterizzata dall’alto numero di anziani – ha osservato l’esponente della Giunta Fontana – richiedono una presa in carico proattiva delle patologie croniche un monitoraggio costante. Per questo – ha concluso Lucchini – la Casa di Comunità deve garantire anche informazioni adeguate e l’orientamento sanitario per fornire il supporto a familiari e caregiver nelle situazioni di fragilità e cronicità. Grazie agli operatori che la renderanno la Casa di tutta la Comunità”.

  • A Corsico parte oggi l’avventura di Referto: un nuovo modo di vedere medicina e cura

    A Corsico parte oggi l’avventura di Referto: un nuovo modo di vedere medicina e cura

    Al Salone la Pianta una serata di confronto, stimolo e (CON)divisione
    CORSICO – “Tutto è nato, cari amici e lettori di sempre, in occasione del “mio infarto”, dove ho toccato da vicino il bello e il buono degli addetti ai lavori. Da comunicatore curioso ho iniziato a domandare, sollecitare e pungolare… Mendicare risposte. Mi sono reso conto che le domande sono sempre le stesse: una ricerca sfrenata per arrivare prima possibile e nel luogo giusto alla cura. Era necessario in-formare che il suicidio, la disperazione, l’abbandono, la solitudine sono forme terribili di malattia da curare. Per questo nasce REFERTO, un ponte tra la domanda e la risposta”.

    Il rapporto più diretto, sincero, immediato e spesso drammatico dell’essere umano con la salute è la malattia. L’emergenza. Talvolta quel confine spesso inesplorato, sia dai credenti che dai non credenti, tra la vita e la morte. Ma ovviamente non si può ridurre la medicina a caso o momento estremo. Il rapporto tra l’umano e la cura, elemento centrale nella vita quotidiana di molte persone, è molto più composito, ricco di sfaccettature, implicazioni, accadimenti. Ricco di umanità, giacché fatto da donne e uomini: curanti, medici, malati, pazienti, operatori. E’ per esplorare questo mondo, anzi per rafforzarne la NARRAZIONE, il RACCONTO, che nei mesi scorsi è nato Referto.

    Ad oggi si tratta di uno strumento informativo- una pubblicazione- riservata ad alcuni paesi del territorio a Sud-Ovest di Milano: coinvolge già inizialmente 7mila mutuati dei medici di famiglia, 6mila abbonati al Giornale dei Navigli che riceveranno on line il giornale sfogliabile. 10mila copie sono state invece già distribuite come supplemento allo stesso settimanale. Numeri che già dalla seconda uscita sono destinati a crescere.

    Tuttavia la ‘materialità’ di Referto è l’ultimo degli aspetti essenziali del progetto: Referto è un occhio, uno sguardo, un dito puntato su tutto quello che generalmente non si scrive, non si dice, non si racconta. Tutti parlano di medicina. Ma quanti parlano dei medici, della loro quotidianità, delle speranze e delle paure?

    Referto nasce ESATTAMENTE per questo: ci importa il malato più della malattia, il medico più che la medicina, la speranza più della paura, l’ideale e non il materiale.

    REFERTO ha anche un comitato scientifico, che si presenterà al pubblico (malati ma anche sani: siete tutti benvenuti..) MERCOLEDì 11 OTTOBRE, dalle ore 20, al Salone La Pianta di Corsico, in via Leopardi 7. Inizialmente con un rinfresco, in modo informale, per Incontrarsi, a seguire con un dibattito aperto al predetto Comitato Scientifico, allargato ad altri operatori del mondo medico e sanitario.
    REFERTO nasce del Sud Ovest Milanese ma è pronto a ‘divampare’, come fiamma incendiaria e carica di passione, ovunque ci sia bisogno di ‘umanizzare’ la cura. Ergo, non esistono confini alla sua azione: locale, glocale, globale, particolare ma anche universale. Interessa l’Uomo, il suo rapporto con la vita (e la morte), la Speranza, l’incontro con l’altro.

    REFERTO nasce per NON farvi stare tranquilli, ma in perenno ed eterno movimento (non solo fisico, che peraltro fa bene..).

    REFERTO nasce per fare tutte le cose, a partire da quelle più piccole, come se fossero grandi.

    REFERTO vi aspetta l’11 ottobre a Corsico. Anzi.. ASPETTA PROPRIO TE.

    POST SCRIPTUM (perché non siamo vanitosi e ci mettiamo per ultimi..)
    Ad oggi il progetto coinvolge i comuni di: Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago e Trezzano S/N. La Cabina di regia del progetto è formata da:
    Angelo Carlo Garavaglia, Psicologo a capo del comitato scientifico, Ninni Carastro, medico di famiglia; alla direzione editoriale il giornalista Fabrizio Provera, direttore responsabile. Completa la redazione, in questa prima fase, la giornalista Claudia Gelmini e, non per ultima, Chiara Pozzato: Media design. Editor e portavoce di REFERTO è Renato Caporale (che poi è quello dell’infarto… da cui è guarito. La potenza della cura.. e dell’umano). Ma presto saremo di più, molti di più. Moltissimi.

  • Piede Diabetico: Regione Lombardia conferma l’impegno per l’ospedale di Abbiategrasso (e quelli di Asst Ovest Milanese)

    Piede Diabetico: Regione Lombardia conferma l’impegno per l’ospedale di Abbiategrasso (e quelli di Asst Ovest Milanese)

    MILANO Si è discusso ieri, in Consiglio Regionale, di potenziamento dei reparti di Piede Diabetico ad Abbiategrasso e in generale nell’Asst Ovest Milanese. Il sottosegretario Mauro Piazza ha risposto in aula all’interrogazione presentata da Pietro Bussolati e Carlo Borghetti del Partito Democratico.

    La DGR n. XII/163 del 17 aprile 2023 – avente ad oggetto “Rete regionale dei centri per la prevenzione, diagnosi e cura del piede diabetico: Elenco dei centri pubblici e privati che partecipano alla rete e approvazione del percorso di cura per la gestione del paziente affetto da piede diabetico” – indica la ASST Ovest Milanese come Centro di III Livello del Piede Diabetico, ha precisato Piazza.

    “Ciò premesso, da anni una parte numericamente minore, ma qualitativamente elevata, dell’attività chirurgica del Centro del Piede Diabetico di Abbiategrasso viene svolta anche presso l’Ospedale di Magenta e, in alcuni casi particolarmente complessi, presso l’Ospedale di Legnano, a seconda della gravità della patologia e degli specialisti interessati.

    L’attività chirurgica specifica degli ultimi tre anni presso i tre presidi è stata di 598 interventi fino a settembre 2023 contro i 707 del 2022. Il 98% è effettuato nel presidio di Abbiategrasso, dove per le attività riguardanti il Piede Diabetico sono disponibili:

    – n. 20 posti letto dedicati presso l’U.O.C. di Medicina 2 (durante il periodo estivo sono stati ridotti temporaneamente a 14);
    – ulteriori n. 2 posti tecnici di Macro Attività Ambulatoriale Complessa (MAC).
    Il numero di posti letto non è diminuito rispetto agli anni precedenti.

    Si precisa inoltre che la sopra citata DGR n. 163/2023 stabilisce che per raggiungere e mantenere la qualifica di Centro di III Livello è necessario che le attività più complesse vengano svolte presso ospedali dotati di strutture e specialità adeguate a seconda delle necessità (ad esempio, un Reparto di Terapia Intensiva), per consentire agli specialisti di operare in sicurezza e a garanzia dei pazienti.

    Le attività a maggiore complessità continueranno ad essere erogate in sinergie con le altre strutture afferenti alla ASST Ovest Milanese, mentre le attività ambulatoriali e di riabilitazione continueranno ad essere svolte principalmente all’Ospedale di Abbiategrasso, ove il quale il Centro resta incardinato. Presso l’Ospedale di Abbiategrasso verrà particolarmente curata e potenziata la parte relativa agli aspetti dietetici e di alimentazione dei pazienti, anche con finalità di prevenzione.

    È inoltre allo studio un progetto di “presa in carico” del paziente per quanto riguarda la prescrizione, l’acquisizione, la prova di utilizzo e le eventuali successive modifiche tecniche di protesi e ausili, per fornire ai pazienti una assistenza completa anche nelle fasi post-chirurgiche.
    Si ritiene che tale progetto, ancorché molto complesso nella sua definizione e attuazione, abbia una valenza molto importante e innovativa per un presidio a vocazione ospedaliera e territoriale quale il presidio di Abbiategrasso e consentirà al Centro di aumentare la sua attrattività, sia per i pazienti che per gli specialisti”, ha concluso Piazza. Il quale ha pure diffuso i numeri degli interventi eseguiti nei tre ospedali dell’Asst impegnati.

    I NUMERI DEI PAZIENTI CURATI

    Ospedale 2021 2022 2023
    Abbiategrasso 142 691 587
    Legnano 47 1 1
    Magenta 125 15 10
    Totale 314 707 598