Agroalimentare: Coldiretti, a Milano, Lodi e Monza e’ boom di furto di trattori

“Riceviamo quotidianamente segnalazioni di furti di trattori sul territorio. La preoccupazione e’ tanta perche’ anni di sacrifici vengono vanificati, con le assicurazioni che coprono solo la minima parte del costo effettivamente sostenuto per modernizzare l’azienda e comprare mezzi innovativi”.

E’ quanto denuncia Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza, di fronte al moltiplicarsi di razzie nelle cascine delle tre province, con gli ultimi casi che nei giorni scorsi si sono verificati in particolare a Cassina de Pecchi, Bellinzago e nella zona di Melzo.

LOMBARDIA – “E’ da tempo – continua il presidente Rota – che facciamo presente questa situazione drammatica alle autorita’ competenti, ma negli ultimi mesi si sta addirittura degenerando con almeno due o tre segnalazioni al giorno, non solo qui ma un po’ in tutta la Lombardia. A volte i trattori vengono abbandonati, ma nella maggior parte dei casi spariscono e non si trovano piu’”.

Se non vi sono sistemi di sicurezza o di blocco a bordo – precisa l’Osservatorio Agromafie di Coldiretti – i ladri salgono direttamente sul mezzo e spariscono alla guida del trattore, altrimenti la macchina agricola viene agganciata e trainata lontano oppure direttamente caricata sui camion e fatta sparire. Ai trattori viene modificato il numero di telaio, sono reimmatricolati e caricati su tir generalmente destinati ai mercati dell’Est europeo o imbarcati su traghetti con destinazione Russia, Africa o Medio Oriente. In altri casi i mezzi vengono smantellati ed i pezzi sono venduti come ricambi un po’ ovunque, anche in Italia.