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  • Ucraina, Zelensky “Chi non è in prima linea aiuti a combattere”

    Ucraina, Zelensky “Chi non è in prima linea aiuti a combattere”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    KIEV (ITALPRESS) – “L’Ucraina è in guerra. E chi non combatte in prima linea deve aiutare chi lo è”. Lo scrive su twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Tutta l’adrenalina, le emozioni e le forze del Paese devono essere concentrate sulla battaglia per l’Ucraina. Questa è la causa primaria. Eventuali altre cause personali verranno dopo, una volta che avremo vinto”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Magenta riapre altri parchi: ecco quali

    MAGENTA Continua anche dopo Ferragosto il lavoro di ripristino di parchi ed aree verdi a Magenta dopo la notte del 25 luglio, che in città ha provocato danni per 100mila euro.

    Il Comune ha da poco diffuso l’aggiornamento sulle riaperture e la situazione attuale.

    Proseguono infatt le attività di rimozione delle alberature e le verifiche di stabilità dei tecnici specializzati, attività che hanno permesso il ripristino in questi giorni anche delle seguenti aree verdi:

    – Parco La Ginestra in Via Bernini
    – Parco in Via Avogadro
    – Parco in Via Tobagi
    – Area verde in Via Gramsci
    – Parco in Via Arioli
    – Parco in Via Maronati
    – Parco Don Barbieri
    – Parco “Parogra” in Via Isonzo
    – area verde in Via Emiliani

    Sono in corso inoltre le verifiche di stabilità sulle restanti alberature più alte che richiedono l’utilizzo di attrezzature per i lavori in quota e nel contempo sono iniziati i tagli dell’erba, che nei prossimi giorni riguarderanno tutte le aree della città.

  • Garcia “Bella la passione di Napoli, Osimhen un trascinatore”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NAPOLI (ITALPRESS) – “Io ho vinto il campionato con il Lille 52 anni dopo (l’ultima vittoria, ndr) e la coppa di Francia lo stesso anno, dopo 55 anni, ed è stato molto bello vincere, però devo dire che la passione a Napoli va oltre: è una religione. Per me il calcio è questo e dovrebbe essere sempre così”. Lo ha detto l’allenatore del team azzurro, Rudi Garcia, protagonista di un’intervista di Dazn Heroes. “I miei giocatori hanno spirito collettivo e sono bravi sul gioco di prima. Stiamo coltivando queste caratteristiche. Il Napoli? C’è sempre possibilità di migliorare. Ho parlato di una squadra un pò più camaleontica. Quando arrivi in un ambiente vincente la cosa che ti aspetti è che ogni volta che provi a migliorare qualcosa dicano: ‘Ma l’anno scorso ha funzionatò. Sì, però se volete che funzioni ancora quest’anno dobbiamo fare un ulteriore step e portare novità. Secondo me, per un gruppo è sempre interessante avere cose nuove, perchè altrimenti ti annoi un pò”, ha proseguito il tecnico francese, ex Roma.
    “Raspadori può fare la mezz’ala, l’esterno, il trequartista e anche punta. Dobbiamo anche avere la capacità di giocare a due punte. Victor Osimhen è un trascinatore pazzesco: vuole vincere e trascina la squadra. Un pò come Cristiano Ronaldo: quando vince è contentissimo, chiama la squadra, vuole fare la foto ricordo. Mi piace, fa parte dei migliori al mondo come centravanti. E’ bello vedere che un giocatore che potrebbe giocare solo la fase offensiva difende come un matto, pressa, torna indietro, aiuta la squadra. Una delle qualità di questo gruppo è questa. Non fanno solo un gioco offensivo di qualità, ma lavorano. Questo ci serve, altrimenti non puoi vincere”, ha detto ancora Garcia.
    “Kvaratskhelia può migliorare ancora tanto, quando dribbla è bello da vedere. Di Lorenzo è un uomo di grande qualità, perchè pensa agli altri. Per questo è già un capitano. Poi è un leader perchè motiva la squadra, è un esempio. E poi è un bel giocatore. Normalmente faccio sempre così: arrivato in un club, mi do il periodo del ritiro, tre settimane su sei, per dire chi sarà il capitano della mia squadra, perchè lo voglio scegliere io il capitano; però ho bisogno di tempo per fare i colloqui individuali con tutti, vederli in campo, vederli anche vivere fuori campo con il gruppo. Invece non ho avuto nessun dubbio sul fatto che il mio capitano sarebbe stato Giovanni di Lorenzo, perchè poteva essere solo lui”, ha continuato il francese.
    “Obiettivi? Il Napoli l’anno prossimo deve giocare in Champions League, questa è la base. Per la Champions serve una rosa forte. Quando giochi l’Europa League ti puoi concentrare al 100 per 100 sul campionato perchè il girone normalmente lo superi e quando arrivano gli ottavi e i quarti di finali comincia a diventare serio. Invece quando giochi la Champions è quasi al contrario: i giocatori sono quasi fissati sulla Champions e devi ricordare loro che il loro pane quotidiano è il campionato. Quello che ti porta alla Champions l’anno dopo è il campionato. Quindi dobbiamo essere bravi a giocare le due competizioni, per questo ti serve una rosa”, ha precisato Garcia.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Luino: 54enne vuole buttarsi dal tetto, salvato dai Carabinieri (e ora in psichiatria)

    Luino: 54enne vuole buttarsi dal tetto, salvato dai Carabinieri (e ora in psichiatria)

    Foto archivio

    LUINO E’ salito sul tetto di casa, alta tre piani, e, scalzo e a torso nudo, ha minacciato di lanciarsi nel vuoto il giorno prima di Ferragosto: ci sono volute quattro ore e l’impegno del negoziatore dei Carabinieri per convincere un uomo di 54 anni con problemi psichiatrici di Luino, in provincia di Varese, a scendere, in tutto sei per arrivare all’ospedale di Cittiglio ed essere ricoverato in psichiatria.

    L’uomo ha un lavoro, nessun precedente, ma forse complice il caldo, qualche tensione famigliare o qualche medicinale non preso ha avuto una crisi e alle 18 è salito sul tetto e, con una gamba nel vuoto, ha minacciato di saltare. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Luino, guidata dal comandante Vincenzo Piazza, e la vicesindaca Antonella Sonnessa, ma anche conoscenti e curiosi, poi allontanati anche per evitare che fossero colpiti da un lancio di tegole. E’ stato necessario l’arrivo del negoziatore, figura professionale che si trova in ogni comando provinciale, che ha iniziato una lunga e paziente opera di convincimento. Quasi quattro ore sono state necessarie per farlo scendere e poi per convincerlo a salire in ambulanza. Ambulanza che nel tragitto fino all’ospedale di Cittiglio si è dovuta fermare qualche volta per calmarlo e convincerlo a farsi ricoverare.

  • Garcia “Bella la passione di Napoli, Osimhen un trascinatore”

    Garcia “Bella la passione di Napoli, Osimhen un trascinatore”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “Io ho vinto il campionato con il Lille 52 anni dopo (l’ultima vittoria, ndr) e la coppa di Francia lo stesso anno, dopo 55 anni, ed è stato molto bello vincere, però devo dire che la passione a Napoli va oltre: è una religione. Per me il calcio è questo e dovrebbe essere sempre così”. Lo ha detto l’allenatore del team azzurro, Rudi Garcia, protagonista di un’intervista di Dazn Heroes. “I miei giocatori hanno spirito collettivo e sono bravi sul gioco di prima. Stiamo coltivando queste caratteristiche. Il Napoli? C’è sempre possibilità di migliorare. Ho parlato di una squadra un pò più camaleontica. Quando arrivi in un ambiente vincente la cosa che ti aspetti è che ogni volta che provi a migliorare qualcosa dicano: ‘Ma l’anno scorso ha funzionatò. Sì, però se volete che funzioni ancora quest’anno dobbiamo fare un ulteriore step e portare novità. Secondo me, per un gruppo è sempre interessante avere cose nuove, perchè altrimenti ti annoi un pò”, ha proseguito il tecnico francese, ex Roma.
    “Raspadori può fare la mezz’ala, l’esterno, il trequartista e anche punta. Dobbiamo anche avere la capacità di giocare a due punte. Victor Osimhen è un trascinatore pazzesco: vuole vincere e trascina la squadra. Un pò come Cristiano Ronaldo: quando vince è contentissimo, chiama la squadra, vuole fare la foto ricordo. Mi piace, fa parte dei migliori al mondo come centravanti. E’ bello vedere che un giocatore che potrebbe giocare solo la fase offensiva difende come un matto, pressa, torna indietro, aiuta la squadra. Una delle qualità di questo gruppo è questa. Non fanno solo un gioco offensivo di qualità, ma lavorano. Questo ci serve, altrimenti non puoi vincere”, ha detto ancora Garcia.
    “Kvaratskhelia può migliorare ancora tanto, quando dribbla è bello da vedere. Di Lorenzo è un uomo di grande qualità, perchè pensa agli altri. Per questo è già un capitano. Poi è un leader perchè motiva la squadra, è un esempio. E poi è un bel giocatore. Normalmente faccio sempre così: arrivato in un club, mi do il periodo del ritiro, tre settimane su sei, per dire chi sarà il capitano della mia squadra, perchè lo voglio scegliere io il capitano; però ho bisogno di tempo per fare i colloqui individuali con tutti, vederli in campo, vederli anche vivere fuori campo con il gruppo. Invece non ho avuto nessun dubbio sul fatto che il mio capitano sarebbe stato Giovanni di Lorenzo, perchè poteva essere solo lui”, ha continuato il francese.
    “Obiettivi? Il Napoli l’anno prossimo deve giocare in Champions League, questa è la base. Per la Champions serve una rosa forte. Quando giochi l’Europa League ti puoi concentrare al 100 per 100 sul campionato perchè il girone normalmente lo superi e quando arrivano gli ottavi e i quarti di finali comincia a diventare serio. Invece quando giochi la Champions è quasi al contrario: i giocatori sono quasi fissati sulla Champions e devi ricordare loro che il loro pane quotidiano è il campionato. Quello che ti porta alla Champions l’anno dopo è il campionato. Quindi dobbiamo essere bravi a giocare le due competizioni, per questo ti serve una rosa”, ha precisato Garcia.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Monza, sospetto caso di Dengue

    MONZA È stato segnalato a Monza un sospetto caso di Dengue, la malattia virale trasmessa dalle zanzare. L’Ats Brianza ha subito avvertito il Comune di Monza che ha disposto con un’ordinanza una disinfestazione straordinaria nelle aree limitrofe a via Timavo, la strada in cui è stato registrato il caso sospetto.

    Le operazioni di disinfestazione, che si concluderanno entro la mezzanotte, interessano le vie comprese nell’area entro 200 metri di raggio intorno ai luoghi segnalati dalla persona vittima del sospetto caso di Dengue, le cui condizioni di salute fortunatamente non destano al momento particolari preoccupazioni. Durante il trattamento – avverte il Comune di Monza – è necessario tenere ben chiuse porte e finestre e sospendere il funzionamento del ricambio d’aria. Le raccomandazioni generali, invece, consigliano di indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (maniche lunghe, pantaloni lunghi, calze) e usare spray repellenti, areando bene i locali.

  • 80 anni Rivera “Vorrei fare il CT, ai sauditi direi no”

    80 anni Rivera “Vorrei fare il CT, ai sauditi direi no”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Da “Golden Boy” i sogni li ha realizzati quasi tutti: Pallone d’oro nel 1969 e tre volte sul tetto d’Europa tra Milan e nazionale. Poi la carriera da dirigente rossonero e azzurro e l’avventura politica con diversi incarichi a livello parlamentare. A 80 anni, che compie domani, Gianni Rivera sogna l’unico ruolo di rilievo che ancora gli manca nel calcio. “Adesso che posso farlo mi piacerebbe diventare allenatore”, rivela in un’intervista all’Italpress. Per iniziare la carriera da tecnico alla sua età però serve un assist, come quello che lui offrì a Prati in finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax. L’ha atteso, ma per ora non è arrivato. “Avevo pensato alla Nazionale. Io mi sono proposto, vediamo se la cosa va o non va. Per ora non ho sentito nessuno. Probabilmente hanno fatto altre scelte, anche se costano di più”, spiega Rivera, nato ad Alessandria. Le dimissioni di Mancini hanno fatto naufragare il progetto di affidare all’ex CT il coordinamento dell’intero settore azzurro: “Non ero d’accordo con quella decisione – ammette -, mi sembrava un’esagerazione. Gli under 20 e 21 sono giocatori già importanti, che possono arrivare presto alla Nazionale A, quindi è bene che ci siano diversi soggetti”.
    Rivera non è convinto dello stile di gioco di oggi: “Gli allenatori hanno accettato tutti un sistema che non condivido, quello di iniziare la partita andando indietro e non avanti. L’impostazione dal basso non mi piace perchè inizi l’azione avendo dieci avversari contro, piuttosto che la metà”. La tecnologia in campo invece è promossa a pieni voti: “Con il Var c’è un controllo preciso e specifico dell’ultima azione. E’ chiarissimo a tutti quel che succede, quindi sono favorevole. Se l’avessimo avuto noi, avremmo vinto più campionati”, sostiene Rivera. E su San Siro e il vincolo che ne impedirà la demolizione: “Sono contento – dice -. Ero preoccupato perchè insistevano nel volerlo abbattere. Per fortuna hanno impedito una scemata. Se Inter e Milan andranno via è tutto da stabilire, io penso che continueranno a giocare a San Siro”. Nel 2023 il miglior marcatore azzurro rimane Gigi Riva: “Ci sono meno giocatori che sanno mandare in rete i centravanti. L’attaccante di oggi può avere qualche problema in più di quelli che aveva Gigi. Immobile e Retegui bisogna servirli bene”.
    L’Arabia Saudita è la dominatrice del mercato. Cristiano Ronaldo e Neymar hanno detto sì, Rivera non ha dubbi: “Io non avrei accettato. Potevano offrirmi soldi su soldi, ma ero troppo affezionato alla mia maglia. I calciatori ormai vanno dove c’è il denaro. Ma i sauditi non possono portare in Arabia un intero campionato, al massimo qualche giocatore. Non possono fare troppi danni al nostro calcio”. Oggi il mercato è sempre più guidato dai dati: “Non ho capito che sistema vogliono utilizzare, una modalità del genere non può essere perfetta. Potrebbero creare più problemi di quelli che vogliono risolvere. Gli algoritmi non vanno in campo”. Come invece vorrebbe fare Gianni Rivera ad 80 anni con il desiderio di una panchina e una squadra da guidare: “Il sogno, adesso che divento più giovane, è quello”, conclude con ironia il “Golden Boy”.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • 80 anni Rivera “Vorrei fare il CT, ai sauditi direi no”

    80 anni Rivera “Vorrei fare il CT, ai sauditi direi no”

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    ROMA (ITALPRESS) – Da “Golden Boy” i sogni li ha realizzati quasi tutti: Pallone d’oro nel 1969 e tre volte sul tetto d’Europa tra Milan e nazionale. Poi la carriera da dirigente rossonero e azzurro e l’avventura politica con diversi incarichi a livello parlamentare. A 80 anni, che compie domani, Gianni Rivera sogna l’unico ruolo di rilievo che ancora gli manca nel calcio. “Adesso che posso farlo mi piacerebbe diventare allenatore”, rivela in un’intervista all’Italpress. Per iniziare la carriera da tecnico alla sua età però serve un assist, come quello che lui offrì a Prati in finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax. L’ha atteso, ma per ora non è arrivato. “Avevo pensato alla Nazionale. Io mi sono proposto, vediamo se la cosa va o non va. Per ora non ho sentito nessuno. Probabilmente hanno fatto altre scelte, anche se costano di più”, spiega Rivera, nato ad Alessandria. Le dimissioni di Mancini hanno fatto naufragare il progetto di affidare all’ex CT il coordinamento dell’intero settore azzurro: “Non ero d’accordo con quella decisione – ammette -, mi sembrava un’esagerazione. Gli under 20 e 21 sono giocatori già importanti, che possono arrivare presto alla Nazionale A, quindi è bene che ci siano diversi soggetti”.
    Rivera non è convinto dello stile di gioco di oggi: “Gli allenatori hanno accettato tutti un sistema che non condivido, quello di iniziare la partita andando indietro e non avanti. L’impostazione dal basso non mi piace perchè inizi l’azione avendo dieci avversari contro, piuttosto che la metà”. La tecnologia in campo invece è promossa a pieni voti: “Con il Var c’è un controllo preciso e specifico dell’ultima azione. E’ chiarissimo a tutti quel che succede, quindi sono favorevole. Se l’avessimo avuto noi, avremmo vinto più campionati”, sostiene Rivera. E su San Siro e il vincolo che ne impedirà la demolizione: “Sono contento – dice -. Ero preoccupato perchè insistevano nel volerlo abbattere. Per fortuna hanno impedito una scemata. Se Inter e Milan andranno via è tutto da stabilire, io penso che continueranno a giocare a San Siro”. Nel 2023 il miglior marcatore azzurro rimane Gigi Riva: “Ci sono meno giocatori che sanno mandare in rete i centravanti. L’attaccante di oggi può avere qualche problema in più di quelli che aveva Gigi. Immobile e Retegui bisogna servirli bene”.
    L’Arabia Saudita è la dominatrice del mercato. Cristiano Ronaldo e Neymar hanno detto sì, Rivera non ha dubbi: “Io non avrei accettato. Potevano offrirmi soldi su soldi, ma ero troppo affezionato alla mia maglia. I calciatori ormai vanno dove c’è il denaro. Ma i sauditi non possono portare in Arabia un intero campionato, al massimo qualche giocatore. Non possono fare troppi danni al nostro calcio”. Oggi il mercato è sempre più guidato dai dati: “Non ho capito che sistema vogliono utilizzare, una modalità del genere non può essere perfetta. Potrebbero creare più problemi di quelli che vogliono risolvere. Gli algoritmi non vanno in campo”. Come invece vorrebbe fare Gianni Rivera ad 80 anni con il desiderio di una panchina e una squadra da guidare: “Il sogno, adesso che divento più giovane, è quello”, conclude con ironia il “Golden Boy”.
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    (ITALPRESS).

  • Tentato omicidio e ricettazione, due arresti a Catania

    Tentato omicidio e ricettazione, due arresti a Catania

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    CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia di Catania, su delega della locale Procura distrettuale, ha eseguito una misura cautelare a carico di due 22enni, accusati dei reati, in concorso tra loro, di tentato omicidio aggravato, di porto e illegale detenzione di una pistola semiautomatica Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa e ricettazione.
    Le indagini, eseguite dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura etnea, hanno permesso di acquisire, elementi che dimostrerebbero come i due giovani sarebbero gli autori del tentato omicidio ai danni di un catanese che il pomeriggio del 27 aprile scorso è stato raggiunto da quattro colpi di pistola.
    Le indagini, di tipo tradizionale e tecnico, hanno tratto origine dalla segnalazione dei sanitari di un ospedale catanese in merito al ferimento di una persona al ginocchio destro. Dalle prime informazioni acquisite si è appreso che il luogo teatro dell’evento era il quartiere San Berillo Nuovo. A seguito dei sopralluoghi effettuati da parte di operatori della Squadra Mobile, assieme ad agenti specializzati del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, sono stati rinvenuti sul posto due bossoli calibro 7,65. Presso il luogo di residenza del ferito è stata sequestrata l’auto a bordo della quale si trovava durante le fasi dell’agguato, che presentava tre fori di proiettile. I successivi approfondimenti – corroborati dalle risultanze della visione di telecamere di sorveglianza del Consorzio Autostrade Siciliane, dell’analisi del traffico telefonico di diverse utenze di interesse (tutte con intestatari fittizi) e dei presidi tecnici – hanno consentito “la ricostruzione delle fasi salienti del tentato omicidio, ripreso in tempo reale da uno specchietto multimediale deputato alla registrazione audio-video installato in un’autovettura transitante proprio in quei frangenti nel luogo del delitto, da cui si è vista e udita in maniera nitida l’esplosione di quattro colpi di arma da fuoco”.
    Sulla scorta delle risultanze acquisite sono stati identificati i due autori del tentato omicidio negli indagati, uno come conducente dello scooter e l’altro quale passeggero che ha materialmente sparato quattro colpi di pistola all’indirizzo del catanese, causandogli lesioni personali con prognosi di 15 giorni.
    Nel corso delle indagini il 9 maggio scorso i poliziotti della Squadra Mobile di Catania avevano già arrestato in flagranza il conducente dello scooter trovato in possesso della pistola che, dagli accertamenti balistici effettuati, è risultata quella utilizzata per l’agguato. Il passeggero dello scooter e autore degli spari, rintracciato dagli investigatori, è stato condotto nel carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre al giovane alla guida dello scooter il provvedimento è stato notificato in carcere.

    – foto tratta da video Polizia di Stato –
    (ITALPRESS).

  • Tentato omicidio e ricettazione, due arresti a Catania

    Tentato omicidio e ricettazione, due arresti a Catania

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    CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia di Catania, su delega della locale Procura distrettuale, ha eseguito una misura cautelare a carico di due 22enni, accusati dei reati, in concorso tra loro, di tentato omicidio aggravato, di porto e illegale detenzione di una pistola semiautomatica Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa e ricettazione.
    Le indagini, eseguite dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura etnea, hanno permesso di acquisire, elementi che dimostrerebbero come i due giovani sarebbero gli autori del tentato omicidio ai danni di un catanese che il pomeriggio del 27 aprile scorso è stato raggiunto da quattro colpi di pistola.
    Le indagini, di tipo tradizionale e tecnico, hanno tratto origine dalla segnalazione dei sanitari di un ospedale catanese in merito al ferimento di una persona al ginocchio destro. Dalle prime informazioni acquisite si è appreso che il luogo teatro dell’evento era il quartiere San Berillo Nuovo. A seguito dei sopralluoghi effettuati da parte di operatori della Squadra Mobile, assieme ad agenti specializzati del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, sono stati rinvenuti sul posto due bossoli calibro 7,65. Presso il luogo di residenza del ferito è stata sequestrata l’auto a bordo della quale si trovava durante le fasi dell’agguato, che presentava tre fori di proiettile. I successivi approfondimenti – corroborati dalle risultanze della visione di telecamere di sorveglianza del Consorzio Autostrade Siciliane, dell’analisi del traffico telefonico di diverse utenze di interesse (tutte con intestatari fittizi) e dei presidi tecnici – hanno consentito “la ricostruzione delle fasi salienti del tentato omicidio, ripreso in tempo reale da uno specchietto multimediale deputato alla registrazione audio-video installato in un’autovettura transitante proprio in quei frangenti nel luogo del delitto, da cui si è vista e udita in maniera nitida l’esplosione di quattro colpi di arma da fuoco”.
    Sulla scorta delle risultanze acquisite sono stati identificati i due autori del tentato omicidio negli indagati, uno come conducente dello scooter e l’altro quale passeggero che ha materialmente sparato quattro colpi di pistola all’indirizzo del catanese, causandogli lesioni personali con prognosi di 15 giorni.
    Nel corso delle indagini il 9 maggio scorso i poliziotti della Squadra Mobile di Catania avevano già arrestato in flagranza il conducente dello scooter trovato in possesso della pistola che, dagli accertamenti balistici effettuati, è risultata quella utilizzata per l’agguato. Il passeggero dello scooter e autore degli spari, rintracciato dagli investigatori, è stato condotto nel carcere di piazza Lanza a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre al giovane alla guida dello scooter il provvedimento è stato notificato in carcere.

    – foto tratta da video Polizia di Stato –
    (ITALPRESS).